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MELE COTTE AL FORNO CON ZUCCHERO MASCOBADO

Chi dice che non si possono mangiare dei buoni dolci? Chi dice che per educare e divertirsi con i propri figli non si possa utilizzare lo zucchero? Chi dice che nel cibo  non si possa rintracciare la storia dell’umanità?

I nostri amici del nostro Curvy Pride Point MAINVECE amano tutto questo, lo trasmettono ai loro figli e lo condividono con noi!

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La MELA è da sempre una delle manifestazioni della Grande Madre, che nei tempi antichi offriva il dono dell’immortalità e della conoscenza.
Paride la regalò ad Afrodite perché era la più bella dea dell’Olimpo, Guglielmo Tell la mise in testa al figlio per misurare la sua precisione, la mela che cadde in testa a Newton che gli fece scoprire la forza di  gravità, e come dimenticare la mela che Eva diede ad Adamo …

Povera di zuccheri, quindi adatta per i diabetici, ricche di vitamine B1 e B2, abbassa il colesterolo cattivo.

RICETTA

MELE COTTE AL FORNO CON ZUCCHERO MASCOBADO

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INGREDIENTI PER 15 MELE

15 Mele Gala (noi abbiamo usato quelle di “Le Radici di Mada”)
15 Cucchiaini di zucchero
Mascobado
Zenzero e Cannella q.b.
uva sultanina o granella
di nocciole q.b.
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PREPARAZIONE

Mescolate 15 cucchiaini di zucchero con uva sultanina o granella di nocciole a piacere. Lavare accuratamente le mele, incidere uno spicchio per ogni mela, con uno scavino togliere il torsolo all’interno e inserire in ogni frutto un cucchiaino del composto di zucchero uva sultanina o granella di nocciola.
Richiudere e mettere in una pirofila, spolverare con cannella e polvere di zenzero ed infornare a 200° a forno statico per 50 minuti o fino a quando le mele sono ultra morbide.
Mangiare in purezza, accompagnate con crema fritta o con semplice panna montata.

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#MyCurvyPride: ALESSANDRA PARASOLE

Chi sei? Sono Alessandra, ho 22 anni e vengo da Catania dove ho preso la laurea in Scienze Erboristiche lo scorso ottobre, ma da poco trasferita a Pisa per iniziare la magistrale in Scienze della Nutrizione Umana iniziando una nuova avventura da fuori sede. Molti mi descrivono “pazza” e “rompi scatole”, si effettivamente lo sono e mi piace esserlo.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è uno stile di vita, una religione, un orientamento politico. Curvy pride è un modo per non sentirsi mai soli e stare ancora meglio con se stessi.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Si, soprattutto nei primi anni di liceo.

Come hai reagito? Mi coprivo, non badavo al mio corpo. Reagivo male a qualunque tipo di commento su di me.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Iniziando a curarmi e iniziando a piacermi di più, scoprendo ciò che mi rende unica. Prendendomi in giro anche davanti a sconosciuti. E questo mi ha portato a farmi accettare, è bellissimo quando le tue amiche ti stimano e direi anche ti “invidiano” per la tua sicurezza.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Prima non era niente, era il classico modello da manichino. Adesso la bellezza sono io, sono gli occhi di mia madre che mi guarda fiera (anche con i rotolini in più). Sono io che mi guardo allo specchio sentendomi bella e sensuale.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? mmmmmh bella domanda, sarà banale ma io mi infatuo di quegli Uomini pieni di interessi e passioni (che non sia la playstation e il calcio), che non stanno mai fermi (un po’ come me). Quindi la bellezza è relativa ma onestamente da Donna bionda con gli occhi azzurri sono attratti da Uomini barbuti e scuri e fisicamente onestamente non lo so, se non mi attrae il suo cervello c’è poco da prendere con me.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? I soliti schemi per cui tutte ci battiamo. Ma soprattutto far capire che avere una taglia 48-50-52 non significa trascurare il proprio corpo e non fare una vita sana, ma al contrario forse siamo le prime che cercano di stare bene fuori e dentro.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Ovviamente i miei occhi, cioè anche io mi innamorerei di me guardandoli, e amo i miei polpacci (si anche io mi sto chiedendo cosa ci sia di bello, ma mi piacciono). A parte gli scherzi, il mio fondo schiena e il seno. Comunque mi piaccio perché credo di essere ben proporzionata anche nella mia 48😉

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Delle pazze scatenate che si amano e si riempiono di foto senza preoccuparsi del doppio mento o del braccio cicciottello.

Una frase che ti rappresenta?La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare

 

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NON TUTTE LE BIMBE SONO BELLE

5-13 ANNI… Milla Luna

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La più grande disgrazia di una bimba in carne è andare a scuola dalle suore.
Per carità non generalizziamo, ci sono suorine adorabili ma quelle che mi hanno accompagnato durante le elementari e le medie non appartengono a questa categoria. Durante le recite il mio ruolo fisso era il coro, potevano far fare l’angioletto a una bambina grassa? Assolutamente no! E Maria nel presepe vivente? Macchè! Maria era bionda e con gli occhi azzurri lo sanno tutti! E stai attenta a correre, che se cadi con quanto sei cicciona ti massacri, non scavalcare la ringhiera che non sei agile! E nelle foto scolastiche, impeccabilmente in divisa, sempre dietro a tutti perchè sei alta e ingombrante.

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Non so se fu per il continuo essere messa al centro dell’attenzione per la mia statura o le mie misure extra-ordinarie (a 10 anni ero 1 e 67 per non so quanti kg e 39 di piede), per il mio mento pronunciato a causa di un progenismo congenito, fatto sta che dalla terza elementare i miei compagni di classe mi presero in odio tale da rendere impossibile la mia vita scolastica, nonostante fossi intelligente, non rendevo e avevo paura di andare a scuola visto che non sapevo mai quali cattiverie e umiliazioni mi attendevano.

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Sognavo a occhi aperti di svegliarmi un giorno magra, bionda e con gli occhi azzurri con tutti i miei compagni di scuola che finalmente mi volevano bene. Cercavo di assentarmi da scuola il più possibile, adducendo mal di testa o mal di pancia, mia madre credeva che fossero scuse per non fare il mio dovere e spesso c’erano litigi e pianti. Quando presi la licenza di terza media, ricordo che feci di volata tutti i piani dell’istituto che mi aveva tanto fatto soffrire, chiusi di schianto la porta alle mie spalle senza salutare nessuno, e non tornai più, mai più.

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

Leggete anche l’articolo MANGIA PICCINA MANGIA

 

 

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#SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI con GIOIA!

Gioia Lestingi è una forza della natura! Laureata con lode in Filosofia (Estetica), testimonial della linea Wedding Curvy Collection dello stilista Franco Ciambella, Sport nel DNA (la sua famiglia vanta campioni nel nuoto) e tantissimo altro. E adesso anche ambasciatrice della nostra nuova campagna #SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI (approfittiamo per un ringraziamento speciale alla ASD PALLAVOLO CIVITAVECCHIA e a MITICA BOUTIQUE per il loro sostegno).

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Gioia, parlaci di te. Ciao! Mi chiamo Gioia Lestingi. Civitavecchiese di nascita, pallavolista da sempre in campionati di livello nazionale e regionale, allenatrice volley di Primo Grado Secondo Livello Giovanile, modella Curvy professionista e presentatrice TV. Una passione smodata per gli animali, gatti in particolare e per lo sport. Oltre l’amore per la pallavolo, mi cimento con il nuoto e il Beachtennis, partecipando a tornei FIT regionali.
Insomma, una vita rock come la musica che accompagna le mie giornate!

Come nasce la tua passione per la pallavolo? La mia passione per la pallavolo, considerato lo sport di gruppo per eccellenza, è nata all’età di quattordici anni. I cartoni animati dell’epoca presentavano questo sport quale protagonista tra i protagonisti.
Un ruolo di rilievo, inoltre, lo ha giocato la scuola media che frequentavo nella quale veniva proposto quale attività principale durante le ore di educazione motoria. Non a caso per diversi anni, dopo la laurea, ho curato un Progetto Volley Scuola con i bambini delle elementari insegnando loro la propedeutica a questo sport.

Quando e come sei diventata modella curvy? Da diversi anni lavoro quale modella Curvy per cataloghi, shooting, trunk show, sfilate. Sono in forza al canale commerciale nazionale HSE24. La moda mi ha sempre affascinato!
Il mio interesse per il Burlesque e la sua Icona per eccellenza Dita Von Teese, mi ha di fatto introdotto alla conoscenza del mondo delle modelle Curvy. La famosa Performer americana infatti, da sempre propone una modella dalle forme generose come testimonial della linea di lingerie che vanta la sua firma.
Per caso poi sono stata notata da un famoso stilista, Franco Ciambella, il quale in occasione di un abito su misura commissionatogli per il matrimonio di mia sorella in qualità di testimone, mi ha proposto di intraprendere la strada di modella Curvy proprio per le caratteristiche del mio corpo voluminoso. Grazie a lui eccomi ancora qui. E ringrazio anche Sergio di Mitica Boutique per avermi scelta per indossare i meravigliosi abiti presenti nel suo atelier!

Cos’è per te la femminilità? Per me è uno stato mentale in armonia con la propria essenza. Non importa quali siano le forme del proprio corpo: dolcezza, grazia, sensualità si percepiscono attraverso l’introspezione. Cogliere la propria femminilità non è mera seduzione. Piuttosto consapevolezza di sé. Della forza che ogni donna custodisce nella propria anima.

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Come nasce il progetto #SchiacciamoGliStereotipi? Questo progetto, per certi versi innovativo, nasce dalla collaborazione dell’Associazione Curvy Pride con una squadra di pallavolo civitavecchiese della società ASP CIVITAVECCHIA. Con orgoglio posso affermare di essere stata individuata io quale ambasciatrice per la mia appartenenza al mondo del volley agonistico.
Purtroppo vi è molta confusione sull’utilizzo del termine Curvy. Letteralmente si traduce quale donna con le curve. Quindi donna reale, lontana dalla fisicità estremamente magra delle modelle proposte in passerella. Questo però non autorizza taluni ad indicare il termine in questione come antitesi a tutto ciò che riguarda lo sport, l’attività fisica, il movimento. Come se le donne Curvy non curassero il proprio corpo e/o non fossero delle sportive. Le donne vere, reali, con le forme morbide vanno in palestra o praticano altre attività sportive, si mantengono in forma e perché no, possono essere anche atlete di livello laddove praticassero sport competitivi. Sfatiamo questo tabù una volta per tutte!

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Quale messaggio vuole diffondere? Riteniamo importante e doveroso sottolineare il concetto di corpo in salute svincolato da centimetri, peso e taglia. Ognuno di noi può migliorarsi ma non per questo condizionare la propria esistenza nel raggiungimento utopistico di modelli estetici che non ci appartengono. È bene curare il proprio corpo attraverso il movimento, l’attività fisica e l’alimentazione sana nel rispetto di sé e delle proprie caratteristiche fisiche. Rivoluzione Curvy è soprattutto accettazione delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Dobbiamo combattere gli atti di bullismo di cui troppo spesso sono vittime adolescenti e giovani proprio perché non si ritengono all’altezza dei modelli di bellezza standard proposti e imposti dal Fashion Sistem e dalla TV. Non più giudizio estetico ma comprensione estetica del proprio io che si manifesta al mondo attraverso una forma corporea.

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Cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è appunto Orgoglio Curvy. Orgoglio di essere donna reale ma speciale nella propria unicità, orgoglio di essere in dialogo con il proprio io, orgoglio di accettazione del corpo con il quale comunichiamo al mondo chi siamo. Orgoglio di essere e non solo di esser-ci.

Quale frase ti rappresenta? Mi sento ben rappresentata dal detto “Chi fa da sé, fa per tre“. Giusta carica per cavarsela da soli anche nei momenti in cui tutto sembra difficile e/o impossibile tirando fuori determinazione e forza che neanche sapevamo di avere in noi.
Inoltre sento mia la frase “Una grande gioia“. Ho sempre pensato che il mio nome fosse l’abito che calzo meglio. Gioia, appunto. Potrebbe mai una gioia essere piccola?!? Ecco perché il mio corpo non è esile. Contengo gioie e moltitudini.

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MANGIA, PICCINA MANGIA.

O-5 ANNI… Milla Luna

Il primo dono che tua madre ti fa nel momento che vieni al mondo, è il tuo primo pranzo (o cena a seconda dell’ora in cui decidi di bussare). Questo da solo basterebbe a chiarire quanto importante sia il cibo e ciò che rappresenta per chi lo dà e chi lo riceve.

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Fra te e la tua mamma, è il primo momento di condivisione reale, quando non sei più una sfocata immagine che galleggia nell’amniotico limbo acquoso del pancione, ma una personcina viva e palpitante da amare… E nutrire.

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E questo mia mamma ha fatto con zelo! Mai visto un omogeneizzato quando il boom economico riempiva i primi supermercati di prodotti per l’infanzia di ogni genere, bensì frullati di filetto, minestrine iperproteiche al doppio-parmigiano, pescetti spinati fino allo sfinimento, verdurine di prima qualità cotte nei metodi più sani del tempo… Ed ecco che nelle foto della mia infanzia, una pargoletta rotonda come una mela con rotoli e rotoli di gambette guardava curiosa e felice la macchina fotografica mentre mia mamma orgogliosa e adorante, osservava le mie bellissime guanciotte e le mie manine piene di fossette… Bei tempi!

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

Seguitela sul nostro blog.

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BARBARA CHRISTMANN: LEI E LE SUE BEAUTIFUL GIRLS!

Barbara Christmann è  una redattrice di moda e stilista italo-tedesca che lavora nel campo della moda da oltre 25 anni. Prima per delle testate tedesche e da quasi cinque anni per il suo blogmagazine Beautifulcurvy si è totalmente dedicata a valorizzare le donne con le curve! In più ci incuriosisce con articoli a 360 gradi. In tantissimi ormai la conoscono come l’ideatrice del Calendario BeautifulCurvy!

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Barbara, quando e come è nata l’idea del calendario Beautiful Curvy? L’idea è nata, perché per i giornali ho sempre organizzato dei servizi fotografici. Allora perché non fare un progetto più grande e coinvolgente per ritrarre le donne curvy in modo estetico e reale? 

Qual è il messaggio che vuoi diffondere con questo progetto, divenuto ormai un’istituzione? Il calendario vuole essere un punto di riferimento per molte donne che hanno sofferto a causa della loro fisicità diversa dai canoni imposti. Si rivolge alle donne che hanno voglia di mettersi in gioco per mostrare ad altre che si può stare bene con dei chili in più. Da non confondere con l’idea che “grasso è bello”, ma di imparare a stare bene con se stesse, senza lasciarsi condizionare dagli altri.  

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Cosa cerchi in una ragazza quando fai le selezioni per il calendario? Cerco ragazze che hanno un cuore, una coscienza, la voglia di portare avanti un discorso di stare bene con se stesse per trasmetterlo ad altre come loro, per trasmettere accettazione e benessere.

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Quante soddisfazioni hai ottenuto con questo progetto! Ce ne vuoi raccontare qualcuna? Sono soprattutto soddisfazioni personali, le ragazze diventano un po’ come le mie figlie che indirizzo con consigli per aiutarle a crescere come essere umano e trovare la strada giusta personale e professionale. Con molte sono ancora in contatto anche se vivono in giro per l’Europa. Qualcuna è diventata mamma e ho creato una specie di comunità, dove si possono chiedere consigli, confrontarsi, parlare ed aiutarsi a vicenda. Una volta che una ragazza ha fatto il calendario, entra nel gruppo delle beautiful girls, ma non  ci sono solo le “ modelle”, ma anche tante donne che non hanno fatto il calendario, sostenitrici del progetto di valorizzazione della bellezza naturale, femminile con le curve.  

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Immaginiamo, però, che dietro questo progetto ci siano tanti sacrifici, vero? Certo è un grande lavoro tra la ricerca degli sponsor, la comunicazione continua, fare capire alle aziende il valore socio-culturale dietro a questo progetto. Per fare il calendario lavoro diversi mesi perché non è solo il casting. Quest’anno si sono candidate quasi 600 ragazze, ma purtroppo tante non leggono neanche quello che scrivo, ma mandano foto senza indicazioni di nome, età, altezza, taglia e soprattutto la motivazione. Si perde tantissimo tempo inutilmente questo mi fa anche pensare, quanto interesse possono avere queste fanciulle nel calendario ?  Ogni anno decido un mood per trasmettere ogni volta una storia diversa, ma interessante. Sono mesi di tanto lavoro tra la ricerca sponsor, la ricerca delle ambasciatrici giuste, la realizzazione del calendario, la scelta delle foto e tutta la promozione dopo sui media. Inoltre ogni giorno qualcuna mi scrive per sapere quello che già c’è scritto, se solo leggesse.       

Come vivi l’intenso periodo di selezioni, preparazione e realizzazione del calendario? Quest’anno sono malata da un mese e non riesco a riprendermi, ma ho anche un anno molto pesante alle spalle. Lavoro sempre senza tregua, perché credo in quello che faccio. Il calendario viene pensato e realizzato passo dopo passo, ma sul set durante lo shooting deve essere tutto organizzato in modo che fili tutto liscio. Comunque è molto impegnativo e faticoso a livello fisico e mentale.

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Barbara, cosa è per te, intimamente, il Calendario Beautiful Curvy? Il calendario è una piccola rivoluzione per cambiare la visione della bellezza naturale e femminile. Non esistono calendari curvy con vari sponsor e tante belle donne tutte diverse. Mi fa piacere che il progetto cresce ogni anno di più sia come visibilità che come importanza. Quest’anno due ragazze si sono fatte notare Laura Brioschi, madrina del calendario e Paola Torrente, Miss Italia Curvy.

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Cosa consiglieresti a una ragazza che vuole “fare la modella!”? Fare la modella è un lavoro come tanti altri, si deve essere proporzionate, fotogeniche, essere curate nel aspetto ( pelle, capelli, unghie) e disposte a viaggiare spesso per poter lavorare. Essere disponibili a fare sacrifici senza lamentarsi, non è tutto rose e fiori.

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Quali sono le caratteristiche fisiche che una modella curvy professionista deve avere? Un bel fisico proporzionato, fare sport, mangiare sano ed equilibrato, curarsi sempre capelli, pelle, trucco, unghie.

E quali sono quelle caratteriali? Deve essere disponibile, gentile, puntuale e forte, per non abbattersi se le dicono che non va bene.

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Barbara, fai direttamente tu un augurio per il suo futuro alla tua creatura: il calendario Beautiful Curvy? Che possa essere sempre di più un punto di partenza per molte donne per imparare a valorizzarsi, amarsi e trasmettere il messaggio ad altre donne. Come dice Laura Brioschi curvy is not a crime!

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#MyCurvyPride: ANNALISA BELLINI

Chi sei? Mi chiamo Annalisa.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride ha tanti significati. E’ un mezzo per aiutarci ad amare noi stesse. Ed è anche un mezzo per scoprire, conoscere, comunicare e anche instaurare bellissimi rapporti e amicizie  con persone che come te lottano per accettare e amare se stessi così come sono e con chi condivide con te eventi in ambito “curvy” appunto.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Si, al liceo ho subito bullismo.

Come hai reagito? Essendo in adolescenza, ancora “acerba” su come  comportarmi e come reagire a certe determinate cose ed essendo una ragazza molto sensibile ed emotiva, beh sono stata molto male.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Con l’aiuto di famiglia, amici e soprattutto il mio. Sì perché dopo anni in cui cammini a testa bassa per paura di essere derisa arrivi a un certo punto che dici “basta, non ti manca nulla amati come sei fregatene dei pregiudizi”.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza per me non è solo l’avere begli occhi, un bel viso, un bel corpo e via dicendo. La vera bellezza è quello che abbiamo dentro e che esterniamo. Per me ha un peso maggiore più la bellezza interna che quella esterna.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Sinceramente, persone che io stimo e che devono essere prese come un esempio sono tutte quelle persone che hanno deciso di cambiare totalmente la loro vita trasformandosi da donna a uomo è viceversa. E che nonostante tutti gli insulti che ricevono se ne fregano perché sono felici e bene con loro stessi .

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che tutte le ragazze/ragazzi e adulti, sia donne che uomini, escano di casa e che con l’aiuto di altre persone cambino pagina per aprirne un’altra ancora più bella ricca di emozioni bellissime.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Mah fatemi pensare. . Diciamo fianchi perché mi danno più il senso di “Giunonità

Una frase che ti rappresenta? “Don’t listen to a word They say ‘cause life is beautiful that way”… In poche parole: non ascoltare quello che la gente dice perché la vita è bella “…