“NON VOLEVO ESSERE UNA PANCHINA ROSSA”

Ogni panchina rossa, colore del sangue, è il simbolo del femminicidio, è il simbolo di un posto occupato da una donna che non c’è più e che è stata portata via dalla violenza. UN VUOTO INCOLMABILE!

Foto dal web

A novembre, la ricorrenza per me più sentita è il giorno 25: Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne.
Giornata da me sentita in modo particolare perché  ho provato la violenza di tipo domestico sulla mia pelle e per diversi anni.

Le donne che subiscono violenza reagiscono tutte in modo diverso, probabilmente a seconda del maltrattamento subìto, ma una delle cose che accomuna tutte noi è la tendenza ad ISOLARSI dalla società e, senza rendersene effettivamente conto, ci si ritrova in quella che io chiamo una “bolla di sapone inquinata”, una routine che per noi diventa NORMALITÀ.

MODEL :IO , CREDIT PH : ANDREA SIMONE

Molte donne NON RICONOSCONO da subito la violenza, anzi, la tendenza è quella di giustificare, oppure, per questioni di tipo familiare, cercare di andare avanti lo stesso in quella situazione scomoda che si è creata.

È molto difficile prendere consapevolezza di ciò che stà accadendo, perciò ho deciso di raggruppare in maniera schematica le varie forme di violenza e poi parlarvi della mia storia.

Purtroppo il discorso violenza sulle donne è così vasto! In alcuni paesi del mondo è di tipo culturale o meramente punitivo: si pensi ad esempio alle donne sfigurate con l’acido, alle tantissime minori abusate o alle mutazioni genitali femminili; storie che sembrano appartenere ad un altro mondo, invece accadono proprio nel nostro e ancora oggi che siamo nel 2020!!

MODEL:IO , CREDIT PH :MONICA BURRASCHINI .
Le scarpe rosse :Elina Chauvet ha dato vita al movimento “zapatos rojos”; ogni paio di scarpe rappresenta una donna e la traccia della violenza subìta

Iniziamo a vedere  insieme quali sono le forme di violenza in modo da riconoscerle in modo tempestivo:

VIOLENZA FISICA: sul corpo umano, ma anche sugli animali parte integranti di quella famiglia, o etero-aggressività su oggetti inanimati. Si esprime con calci, pugni, schiaffi, spintonamento, ustioni, distruggere oggetti di proprietà della parte offesa, ferire o uccidere gli animali domestici

VIOLENZA PSICOLOGICA: tutto ciò che favorisce nella donna senso di colpa, perdita di autostima e che genera ansia, inquietudine, vergogna, depressione, paura, isolamento sociale.
In questo ampio scenario troviamo quindi gli insulti, le umiliazioni, offese, manipolazione, imposizioni, possessività, intimidazione (facendo ad esempio paura con sguardi), uso di minacce e coercizioni,  puntare un’arma o solo mostrarla, minacciare di lasciarla o di suicidarsi, costringerla a ritirare le denunce, costringerla a comportamenti illegali, minacciare di fare qualcosa a terze persone (amici, parenti), trattarla solo come una domestica e non come compagna di vita, escluderla dalle decisioni che solitamente si prendono con il partner, minimizzare o ridicolizzare o fingere che non siano mai avvenuti  gli episodi di violenza, dire che è stata lei a causare la violenza, minacciare di portarle via i figli ed infine rimproveri continui per qualsiasi cosa

VIOLENZA SESSUALE: costrizione ad atti sessuali NON CONSENZIENTI, abuso, colpevolizzare la donna rispetto alle/ai bambine/i, molestie, palpeggiamenti, battute a sfondo sessuale (sia a domicilio sia in ambito lavorativo)

-VIOLENZA ECONOMICA: impedire di ottenere o mantenere un lavoro, oppure fare in modo che la donna si faccia carico di tutte le questioni economiche mantenendo anche i vizi del partner, costringerla a chiedere denaro, portarle via il suo denaro, obbligarla ad assumere impegni economici, controllarla nelle spese, non farle fare spese per se stessa

STALKING: controllare gli spostamenti, fare continue telefonate, pedinamenti, coinvolgere terze persone per controllare gli spostamenti , insomma un vero e proprio atto persecutorio ripetuto nel tempo .

MODEL: IO, CREDIT PH :ANDREA SIMONE ;
“una donna in gabbia”

Diversi anni fa conobbi, ahimè, il finto amore.
A lui devo i miei 7 anni DI VITA NON VISSUTA.
Una persona che mi ha ingannata con belle parole e che ha manipolato tutti i miei pensieri.

Questi lunghi anni mi hanno distrutta moralmente, psicologicamente, fisicamente.
Avevo perso tutto: famiglia, gran parte degli amici, LA MIA AUTOSTIMA.
Non curavo più il mio aspetto estetico, ero molto trasandata anche ad uscire per andare a fare la spesa, così da non andare contro alle richieste del mio carceriere che ovviamente non voleva che qualcuno là fuori mi guardasse.

Non esistevano più le chiacchiere e le uscite in compagnia di amiche e le poche uscite con amici comuni erano così imbarazzanti! Anche perché fingere di essere una coppia felice era più facile sicuramente per lui più che per me e guai se destavo qualsiasi forma di sospetto!!

Il mio corpo era cambiato, ero ingrassata molti chili: CHILI DI SOLITUDINE ED ANGOSCIA.

Il cibo era l’unico sfogo, una delle poche cose che mi appagava anche perché, a parte lavorare, lavorare e lavorare per mantenere lui ed i suoi vizi, non avevo più hobbies.

La mia vita era nera come tutti gli abiti che indossavo per coprire quel corpo deformato dalle violenze fisiche e psicologiche.

Sul lavoro accampavo scuse di ogni genere, ogni livido sul mio corpo era un affronto a me stessa. non potevo credere che stesse succedendo proprio a me tutto ciò, provavo un senso di vergogna, perenni sensi di colpa che, grazie ad un percorso psicologico, ho capito non avessero la minima  giustificazione di esistere.

Ho avuto FORTE CRISI DI IDENTITÀ prima di uscire da questo incubo in cui ho dovuto fare notevoli sforzi per ricostruire la “Laura di un tempo” anche perché, di tutte le categorie di forma di violenza riportate sopra, ho totalizzato un “bel punteggio di 4 su 5”.

Avevo così paura del giudizio degli altri!

model: IO, CREDIT PH MONICA BURRASCHINI

Quando ho deciso di dire BASTA non è stato per niente  semplice, ma lo rifarei altre 1000 volte! La LIBERTÀ e la VITA sono le cose più preziose a questo mondo e da proteggere con tutte le nostre forze, inoltre adesso sono sposata con un uomo MERAVIGLIOSO.

Vorrei un mondo in cui non sia necessario dover proteggere la nostra LIBERTÀ, LA NOSTRA DIGNITÀ, LA NOSTRA INCOLUMITÀ FISICA E PSICOLOGICA, ma ogni giorno sento storie di ogni tipo dai mass media e mi sembra che ci stiamo allontanando sempre di più dalla parola UMANITÀ, soprattutto in questo momento di LOCKDOWN, in cui sono aumentate notevolmente le richieste di alloggi sicuri da parte di molte donne costrette a rimanere al domicilio con i propri aguzzini.

Foto dal web
Foto dal web

A tutte le donne dico di SOSTENERSI e di stare attente alla MORBOSITÀ TRAVESTITA DA AMORE e che l’episodio di violenza non è, e non sarà MAI, UN SINGOLO EPISODIO.

Spero che sempre più donne denuncino i partner violenti!

Ci sono diversi aiuti di cui ogni donna può usufruire tra cui consultori, centri antiviolenza, case alloggio per donne e minori, sportelli per lo stalking, polizia, carabinieri, pronto soccorso, il numero 1522 attivo e gratuito 24 ore su 24 .

SCAPPATE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E CHE IL MONDO SI RIEMPIA DI PANCHINE ROSSE!

Foto dal web
“NON DIMENTICHIAMOCI MAI DI TUTTE LE VITTIME DI VIOLENZA”

E’ ORA DI DIRE BASTA!

foto dal web. BASTA CON TUTTA QUESTA VIOLENZA!!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Laura Chiapparini che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog

Un grazie a tutte le socie ed i soci che credono nell’AssociazioneCurvy Pride APS impegnandosi nel volontariato

INFERMIERA, FELICEMENTE SPOSATA. IL MIO MOTTO DI VITA E’ “SPQR: SORRIDI PER QUALSIASI RAGIONE ” mail : fairylaura83@gmail.com

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