CONTRO LE MOLESTIE IN LUOGHI PUBBLICI

Ho avuto modo di partecipare ad uno dei webinar del progetto “Stand Up” di L’Oreal Paris in collaborazione con Hollaback, arrivato in Italia grazie al Corriere della Sera e in collaborazione con l’associazione Alice Onlus. I webinair vengono tenuti da formatori esperti in violenza di genere, tra cui Stefania Andreoli (Presidente di Associazione Alice Onlus) e Cristina Obber (scrittrice, giornalista ed esperta in violenza di genere) e da altre professioniste psicologhe e psicoterapeute (Valentina Tollardo, Marina Zanotta e Laura Brambilla).

credit: sito standup

Il webinair, della durata di circa un’ora, è stata strutturato con domande interattive in cui i partecipanti potevano rispondere e dare il loro contributo; infatti al quesito ‘a quali molestie hai subito?” Non ho esitato sulla mia risposta tra le ipotesi.

In passato, soprattutto da ragazza ho incontrato vari uomini dai comportamenti dubbi come un compagno di classe arrivato alle minacce perché solo i compiti insieme a lui non bastavano, pedinamenti da gruppi di ragazzi pedinamenti da gruppi di ragazzi in auto, pedinamenti per raggiungere il luogo di lavoro, stalking con messaggi e chiamate dopo la fine di una relazione, oltre a sguardi e commenti sgradevoli al parco in città o in discoteca con amici.

Nel gruppo non ero sola: ben il 70% ha scelto tra le opzioni “gli sguardi indesiderati e fischi e versi di animali”. Queste tra le esperienze  più frequenti vissute dai partecipanti al webinar.

Il mio passato non ha avuto eccessive ripercussioni psicologiche anche se esperienze molto intense posso peggiorare il tenore di vita. Dopo aver incontrato amicizie e uomini “pericolosi” ho iniziato ad avere paura di strade buie e di uscire da sola. Per anni mi facevo sempre accompagnare e le rare volte che rientravo da sola andavo a passo svelto con le chiavi in mano o avvisavo che ero nei paraggi del ritorno.

Nei sondaggi del webinair è che il 44% dei partecipanti ritenesse che ansia, depressione, disturbo da stress post traumatico fossero tra i sintomi possibili che una donna molestata può provare, oltre che a peggioramento della qualità della vita con la conseguenza di assentarsi da scuola o lavoro.

Hollaback ha appurato il metodo delle 5D nel caso in cui siamo testimoni/ spettatori di una molestia su altri. 

1.     Distrarre: mettere in attivo un diversivo, che crei confusione e che interrompa l’episodio;

2.     Delegare: chiedere aiuto a qualcun altro, costruire una rete di persone che possono intervenire

3.     Documentare: documentando quello che sta avvenendo (in Italia con la legge della privacy è bene fare attenzione a filmare e fare foto senza il consenso degli interessati)

4.     Dare sostegno: confortare la persona che a subito una molestia, in modo che non si senta sola 

5.     Dire: intervento in prima persona, interrompendo a molestia con una frase.

credit: 1 slide del webinar

Abbiamo tutti la responsabilità di fare qualcosa quando assistiamo a molestie per strada, ma troppo spesso ci congeliamo. Non sappiamo cosa fare. L’intervento degli astanti ci fornisce gli strumenti per intervenire senza compromettere la nostra sicurezza.

Ma se invece siamo noi a subire? Nel webinair viene affrontato anche il tema del cosa fare nel caso in cui sia tu a subire una molestia ma prima ancora l’idea che in ogni caso non sia mai colpa di chi subisce una molestia ma solo di chi la commette. Su questo c’è ancora tanto da fare per cambiare il punto di vista culturale e anche in questo ognuno di noi può essere portavoce.

Sempre per parlare della mia esperienza, io ho reagito agli episodi di molestia chiedendo aiuto (nelle situazioni più critiche) ad amici fidati riuscendo a placare gli atteggiamenti molesti nei miei confronti ma non ho ricordi su fatti accaduti ad altri non so se per mancanza di percezione o se evidentemente non sono mai stata spettatrice. Ocorre in ogni caso prendersi cura di sé.

Ricordiamoci che la molestia è in ogni caso un reato.

Ringraziamo la psicologia e psicoterapeuta Valentina Tollardo per averci aiutato nella stesura di questo articolo e vi anticipiamo che il progetto è stato rinnovato nel 2021 con ben 160 webinar gratuiti.

L’Associazione CURVY PRIDE – APS sostiene iniziative importanti come questa. Essere informati su come comportarsi in caso di molestie, anche come spettatori, è un diritto ma soprattutto un dovere per poter dire BASTA! Vi suggeriamo di visitare il sito Molestie sessuali, come difendersi: il webinar di Stand Up – Corriere.it (webinarspro.it) oppure tenervi aggiornati sulla pagina di Associazione Alice Onlus Facebook (@aliceonlusMilano) e instagram (@associazionealiceonlus).


Dott.ssa Valentina Tollardo Psicologa e Psicoterapeuta www.dottoressatollardo.it
Vice PresidenteAssociazione Alice Onlus

www.aliceonlus.org

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti https://www.instagram.com/valentina_incolors/ sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale, per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

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Informazioni su Valentina Parenti

Valentina Parenti sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro dello Staff Curvy Pride, Attivista BodyPositiveCatWalk, Responsabile Emilia Romagna ass. BeYourSelf e da 1 anno ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità. **** contatti: https://www.instagram.com/valentina_incolors/ https://www.facebook.com/valentina.parenti85 parentivalentina85@gmail.com

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