#DilloaCurvyPride intervista all’autore SERGIO CASONI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: SERGIO autore del racconto. “Ciao Mamma

Breve descrizione personale: Sono Sergio Casoni e vivo nel cuore dell’Umbria a Foligno detta anche “lu centro de lu munnu”. I miei gusti letterari spaziano da John Grisham a Shakespeare, da Agatha Christie a Enrico Brizzi, da Diego Cugia a Ernest Hemingway, ma ho un debole per il genere horror; per me Stephen King è ineguagliabile. Quattro anni dopo il matrimonio mia moglie ha dato alla luce una splendida bambina e questo mi ha spronato a terminare La realtà di un sogno il mio primo romanzo, iniziato quando ero ancora un ragazzo e per anni rimasto nel cassetto delle cose da finire. Venne pubblicato nel 2008 dalla Giraldi Editore che lo presentò alla Fiera del libro di Torino lo stesso anno. Le avventure di Maria e Milo, il mio secondo romanzo, iniziato per gioco, è stato scritto insieme alla primo genita, una storia inventata con lei e per lei. Lacerazioni è stata una bellissima esperienza, nata per caso, scritta a quattro mani con Iris Dark, una ragazza conosciuta sui social con cui è nata una bellissima amicizia. Voglioso di sperimentare nuove cose, nel 2019, ho scritto un racconto sul bullismo da cui ho tratto la sceneggiatura del cortometraggio Credevo fossimo amici e di cui ho curato anche il montaggio.  Sempre nel 2019 è stato pubblicato dalla Giraldi Editore un racconto breve nell’antologia Bobine, curata da Silvia Fraccaro; per me è stata l’occasione di ricominciare a scrivere, una passione che avevo a lungo abbandonato. Quell’esperienza mi ha dato l’opportunità di scrivere un nuovo racconto che l’Associazione Curvy Pride ha pubblicato nell’antologia Dillo a Curvy Pride a cura di Antonella Simona D’Aurelio.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Il tema trattato, le paure, le ansie e i drammi che molte persone vivono quotidianamente nella solitudine e nell’indifferenza di una società proiettata solo all’apparire e che mette al primo posto: l’Io.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? La storia che ho raccontato non è accaduta a me personalmente, ma ad una persona molto cara, cresciuta senza l’amore di una madre e che si è trovata ad attraversare l’inferno dell’anoressia, prima e della bulimia poi; piaghe che ancora oggi non riusciamo a debellare.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Di riuscire a sensibilizzare il cuore delle persone, a fargli capire che le cose più importanti non sono quelle materiali, ma la riscoperta dei valori, della famiglia e il vivere in armonia con ciò che ci circonda e soprattutto con sé stessi.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Ho toccato con mano la realtà di altre persone che hanno voluto raccontare storie personali e ho percepito la voglia di uscire dall’ombra e far sapere a chi ancora non ci è riuscito che non è e non sarà mai solo. Un’amabile realtà.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Per non sentirsi soli e tener viva la speranza.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Leggere, scrivere e vivere nel migliore dei modi la vita che ogni giorno mi viene concessa di vivere.

Cosa ti rende felice? Quella cosa che possiamo trovare solo dentro di noi: la serenità.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… Ci credi e si ti piace farla.”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

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