REMOTE SHOOTING: PRO E CONTRO (PARTE 2)

Dopo avervi raccontato la mia esperienza con il remote shooting, il servizio fotografico da remoto, vi espongo le mie considerazioni.

Di certo può sembrare una modalità limitante e per certi versi lo è, ma per molti fotografi e modelle è anche la possibilità di continuare a lavorare durante la pandemia, o di scattare con fotografi situati in luoghi lontani da raggiungere e di ampliare così il nostro portfolio.
In Italia non se ne parla ancora molto, ma all’estero è già molto usata.

Se, come me, non disponete di attrezzatura fotografica professionale ( IphoneX o Iphone12, sfondi e luci fotografiche) vi “divertirete” ad inventare soluzioni rocambolesche (Leonardo Da Vinci sarà fiero di voi). Il nastro adesivo diventerà il vostro miglior alleato per posizionare il tablet o lo smartphone nei modi più disparati e potrete sbizzarrirvi nelle angolazioni.

Quali programmi possiamo utilizzare?

FaceTime: durante la videochiamata il fotografo dà alla modella le indicazioni sull’inclinazione dello smartphone (o tablet) e sulla posa da assumere, e scatta la foto durante la videochiamata. L’immagine viene salvata come scatto, e non come semplice screenshot, nel device del fotografo.
La qualità è abbastanza alta, naturalmente la foto risulta un po’ pixellata perché dopotutto stiamo usando una connessione internet. Sarà quindi necessario un lavoro di postproduzione da parte del fotografo per rimuovere i pixel (con Photoshop o simile).
La qualità fotografica è più che adeguata per una foto da pubblicare su Instagram, ma non è qualità di stampa.

Foto scattata con FaceTime ed editata con Photoshop, by Neil Adams @thecurvyzone


Clos:
Un vantaggio di questa app è che può essere utilizzata sia con i devices Apple che con il sistema Android o PC da parte del fotografo.
La modella invece deve avere un device Apple, per ora. La app è in fase di implementazione quindi forse fra qualche mese sarà disponibile anche per Android.
Vista la quantità esorbitante di immagini, il fotografo ha urlato “WOW” quando ha aperto i files. Il risultato e la qualità di Clos, rispetto a FaceTime, erano spettacolari.

Anteprima del fantastico servizio fotografico da remoto “da sposa” di Neil Adams. Queste sono le foto grezze, così come sono risultate dagli scatti con Clos. Le foto vengono poi elaborate dal fotografo con un programma di grafica per togliere eventuali pixel o imperfezioni e per regolare la luminosità.
Foto scattata con Clos ed editata con Photoshop, by Neil Adams @thecurvyzone

Facebook Messenger o Whatsapp ( la qualità fotografica è simile ):
La qualità era nettamente inferiore a quella di Clos e di FaceTime. Vi allego qualche scatto di prova, per mostrarvi la differenza di qualità fotografica delle varie app.
Con lo stesso outfit abbiamo poi sperimentato sia FaceTime che Clos e la qualità era elevatissima.
Zoom: potete usare anche Zoom con la stessa modalità e risultati analoghi.

Foto a sinistra provino di Lory Priori con Whatsapp. @lorypriori
Foto a destra di Hellroy Castle con FaceTime. Le foto sono state scattate lo sresso giorno, nella stessa stanza, con lo stesso outfit ma notate la differenza abissale di qualità in base alla app utilizzata.

Shutter App:
Questa applicazione ha il vantaggio di poter essere utilizzata sia da chi ha Ios (Apple) che da chi ha Android.
La qualità è abbastanza buona, le foto vengono salvate come scatti (e non come screenshot) sul device del fotografo.
Unico neo: non è possibile utilizzare la fotocamera anteriore ma solo quella posteriore, quindi potete fare riferimento solo alla voce del fotografo senza vedere le sue indicazioni mentre scatta (molto utile soprattutto se il fotografo non parla italiano). Dovrete inoltre regolare molte volte la fotocamera per raggiungere la distanza e l’inclinazione giuste, perché appunto non vedrete l’inquadratura nel vostro device, solo il fotografo la vede.

Bozza di foto (non ancora editate) scattate con Shutter App. La qualità non è buona come FaceTime o Clos ma di sicuro migliore di Whatsapp o Facebook messenger. Foto di @the.thiird.eye


Il bello del remote shooting è anche il fatto di scattare a casa propria, in completa sicurezza, senza temere di trovarsi in situazioni imbarazzanti con un fotografo che non si conosce bene
La modella ha il pieno controllo di outfit, pose, tempistiche, si può quindi sperimentare anche con degli stili nuovi in completa tranquillità.
Per essere ancora più tranquille, vi consiglio di utilizzare Clos e di creare una “stanza” (room), da questa stanza inviate il link al fotografo. In questo modo tutti gli scatti verranno salvati esclusivamente sul vostro device.
Controllate di avere abbastanza memoria a disposizione prima di iniziare lo shooting, per non rischiare di perdere tutto il lavoro, e fate subito un backup su Drive.
Il fotografo avrà in questo modo solo le foto che voi gli invierete, senza paura che possa condividere scatti imbarazzanti che non avete approvato.
A tal proposito vi invito sempre a scaricare e compilare la LIBERATORIA FOTOGRAFICA che andrà da voi compilata e controfirmata dal fotografo. Trovate il file PDF sul web e potete eventualmente aggiungerci delle clausole.

Riassumendo, ecco i pro e contro della fotografia da remoto, secondo me:

CONTRO:
-La qualità è nettamente inferiore rispetto alla macchina fotografica, e a meno che voi non abbiate delle luci professionali a casa, ne risente anche la luminosità.
-La connessione internet deve essere stabile per ottenere una buona qualità.
-TUTTA la preparazione è a carico della modella, che non solo dovrà curare il proprio look e make-up, ma dovrà organizzare la location prima dello shooting vero e proprio con sfondo, accessori, luci ecc. La modella inoltre dovrà spesso cambiare angolazione della ripresa, secondo le indicazioni del fotografo, vi consiglio di avere un buon supporto smartphone/tablet stabile e regolabile a 360°.
É consigliabile fare una o più prove luce e connessione con il fotografo GIORNI PRIMA dello shooting vero e proprio, accordatevi inoltre sugli outfit in modo da avere già il cambio abito a portata di mano tra una serie di scatti e quella successiva. Meglio programmate, più fluido sarà lo shooting.
-Sconsigliate le app Whatsapp e Facebook Messenger in quanto hanno una bassa qualità.

PRO:
-La possibilità di fare un servizio fotografico anche durante questo periodo di restrizioni, e di scattare con fotografi che si trovano distanti da noi, anche in previsione di un futuro shooting dal vivo.
-Ideale per lavorare con un fotografo nuovo prima di investire tempo e denaro in una trasferta, o come provino.
-La modella ha il completo controllo di foto e pose durante lo shooting, in caso di comportamento inappropriato del fotografo o presunto tale, basterà spegnere il device (e bloccare il maleducato!)
-Essendo a casa vostra sapete quali sono gli angoli della casa migliori, ancora meglio se in prossimità di una finestra con luce naturale, avete a disposizone tutto il vostro armadio!
-Se volete sentirvi ancora più tutelate durante lo shooting, scaricate la app Clos, disponibile per Ios (Apple). Tale app permette alla modella di creare una “stanza” virtuale ed inviare il link d’invito al fotografo. Gli scatti vengono salvati unicamente sul device della modella (ricordatevi di controllare di avere abbastanza spazio di memoria), che li invierà al fotografo una volta visionati. In questo modo non rischiate che girino vostri scatti imbarazzanti!
-Consiglio le app FaceTime o Clos (per Ios – Apple)
-Usate una ring light per illuminare il viso o per creare effetti luce.

Verdetto:
Sconsiglio lo shooting da remoto se volete un risultato fotografico professionale. La qualità di una vera attrezzatura fotografica è incomparabile.
Consigliato invece per chi vuole provare una nuova tecnica, vuole mettersi in gioco o vuole lavorare con un nuovo fotografo, anche da un altro Paese.
Ricordo ancora una volta di prendere accordi chiari, meglio se per iscritto, con il fotografo, e di compilare e firmare la liberatoria fotografica che potete scaricare dal web.

Ora che sapete tutto, o quasi, sul remote shooting, l’unico limite è la vostra creatività!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Martina Giraldi che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

MAMMA, MODELLA CURVY E APPASSIONATA DI CUCINA E BENESSERE
In lotta con la bilancia da quando aveva 14 anni, prova tutte le diete e le ricette possibili ed immaginabili che le promettono un miraggio di dimagrimento (fallendo miseramente nel suo intento, ma al contempo migliorando il suo stile di vita).
A 38 anni incontra la filosofia Bodypositive e Curvy Pride: è amore a prima vista!
Butta la bilancia e fa tesoro di tutte le informazioni, le ricette ed i trucchi wellness appresi.
L’importante è stare bene, BEAUTY AND HEALTH HAVE NO SIZE-
Bellezza e salute non hanno taglia


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