I SOLITI IGNOTI: IO, MODELLA CURVY, VI SVELO COS’È SUCCESSO DIETRO LE QUINTE DELLA TRASMISSIONE TELEVISIVA

Le identità segrete da indovinare… Sapete riconoscere la modella curvy?

Messaggio da Curvy Pride “Ciao Martina, ti piacerebbe partecipare ad una puntata de “I soliti ignoti”? Stanno cercando l’identità “modella curvy”.
Perchè no, ho pensato, così ho inviato i miei dati ed alcune foto e dopo qualche giorno la produzione mi ha contattata per registrare la puntata a Roma!
Che emozione!

Non sono mai stata in uno studio televisivo e per me, che vengo dal Veneto e non da una metropoli come Roma o Milano, tutto era nuovo.
Sono rimasta stupita dall’organizzazione, efficienza e puntualità di RAI/Endemol nel gestire la logistica, e ancor di più sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla gentilezza di tutti gli addetti, soprattutto da parte di Ilaria.

Davanti al Teatro delle Vittorie

Dopo essere arrivati al Teatro delle Vittorie abbiamo iniziato le procedure burocratiche: sommate a quelle da seguire per il COVID erano pari ad un rogito (su stessa ammissione degli addetti!). Alla fine di tutto l’iter un notaio si assicurava che ciò che avremmo affermato durante la puntata corrispondesse a verità.
Abbiamo fatto una riunione con gli autori, che ci hanno fatto alcune domande sul nostro mestiere e sulla nostra vita quotidiana, per estrapolare degli “indizi”, gli stilisti hanno scelto e controllato i nostri outfit (sapete che in RAI esiste un “occultatore di marchi”?), infine abbiamo fatto una prova generale della trasmissione.

I miei “indizi”



Dietro alle quinte il clima era molto rilassato, abbiamo chiacchierato tra di noi in attesa arrivassero Amadeus e l’ospite VIP misterioso.
Gli autori RAI ci hanno indicato quali frasi dire al concorrente in caso avesse chiesto degli indizzi o la “Fotona”.
Uno dei miei indizi era “Con queste forme mi sento sempre in forma!” un gioco di parole azzeccato e che sottolinea la positività di essere una modella curvy.

Si abbassano le luci ed inizia la registrazione. Entra il concorrente VIP, l’attore, comico, cuoco e cantante Andy Luotto.
Amadeus introduce le varie identità, tra cui la “Modella Curvy, ovvero una modella con delle misure un po’ più abbondanti” e nel corso della trasmissione ad un dubbio di Andy spiega, correttamente, che la modella curvy ha delle misure più abbondanti rispetto alle modelle standard.

Per chi conosce il mondo curvy, era fin troppo evidente che la modella curvy fossi io, infatti ero la più formosa tra le concorrenti e, su consiglio degli stilisti del programma, indossavo un abito elegante e tacchi alti.
Dovevo infatti essere una tra le identità più facili da indovinare.

Ero l’identità nr.7 e prima di me si è presentata Afef, bellissima ragazza di origine marocchina. Andy non ha dubbi, la modella curvy è lei. “Qui l’idea è ben precisa… la modella curvy non la può fare lui o l’altro, e la signora beh per fare la modella ci vuole…hem…” e conferma l’identità di Modella Curvy.
Per chi non ha visto la puntata, Afef è la concorrente nr. 4 nella foto di gruppo.

Amadeus chiede alla concorrente che taglia porti e lei simpaticamente risponde “La meno venti! A parte gli scherzi, la mia taglia non è da considerarsi fuori dagli standard”. Andy spiega che secondo lui Afef “ha le curve”, Amadeus ribatte che ci sono curve E CURVE, nel caso della modella curvy la taglia è più abbondante.
Complimenti sia al conduttore che al concorrente che, accortisi di essere al limite della gaffe politically correct, precisano che tutte le curve sono belle!
Amadeus puntualizza che in Italia le misure curvy partono dalla taglia 46.

E’ il mio turno!

Arriva il mio turno e dagli scalini scendo verso il centro dello studio sul mio tacco 12. A questo punto Andy esclama: “Adesso ho capito tutto! Lei sta bene, e si vede!”. Ringrazio e continuo il gioco, Andy conferma immediatamente “Modella Curvy”e naturalmente indovina, portandosi a casa i 5.000 Euro.
Amadeus ci tiene di nuovo a sottolineare che il curvy parte dalla taglia 46, esclama “bella ed elegante!” , Andy ribadisce “ed anche una bella simpatia!” , poi passano all’identità successiva ed al “parente misterioso”.
Non ho riportato i complimenti che ho ricevuto per vantarmi, ma per far capire alle donne che mi leggono che una donna curvy che si ama e si prende cura di sè non ha nulla da invidiare ad una donna snella. Non siamo peggiori o migliori delle donne magre, ogni donna vale per quello che si sente di valere.

Due sono i motivi che mi hanno spinta a raccontarvi la mia esperienza in TV:
il primo naturalmente è per raccontarvi cosa succede dietro alle quinte di uno spettacolo televisivo e per ringraziare Curvy Pride di questa fantastica opportunità, la seconda è per riflettere sulla parola CURVY, questa parola multiforme e misteriosa…

Modella Curvy, il mestiere misterioso.

La partecipazione a “I soliti Ignoti” mi ha dato modo di riflettere sul termine “curvy”.
Sto scrivendo sul blog di Curvy Pride, penso che la maggior parte delle persone che mi leggono sapranno cosa significa curvy: una donna che indossa una taglia più abbondante rispetto alle taglie considerate standard.
In Italia la moda curvy parte ufficialmente dalla taglia 46, anche se alcuni marchi di moda iniziano già dalla 44.
Il termine curvy significa semplicemente “con le curve” e se volessimo fare i precisini con l’etimologia della parola, tutte le donne dovrebbero essere considerate curvy. Il corpo della donna è per sua definizione, accogliente e pieno di curve, che sia magro, formoso o plus size.

Ora entriamo nella terminologia della moda, stiamo infatti parlando di “modella curvy”.
Negli anni ’50 e ’60 la donna curvy era la pin-up, una donna snella ma dalle forme morbide su seno e fianchi: come dimenticare Betty Page e Marilyn?
Dagli anni 90 all’inizio degli anni 2000, come ben sappiamo, la moda ha considerato quasi esclusivamente modelle magre e molto magre, relegando la donna curvy ad informi “taglie conformate” che poco valorizzavano e molto nascondevano. Da qualche anno a questa parte finalmente la moda si è accorta delle tante donne curvy e plus-size ed ha iniziato a creare linee di abbigliamento che sappiano valorizzarci.
Dalla necessità di valorizzare il corpo di donne molto diverse (dalla taglia 46 in su, con diverse proporzioni) nasce l’esigenza di molte modelle curvy: quella snella con seno prosperoso, quella piccolina e rotondetta, quella a pera, quella giovane e quella più avanti con gli anni e così via.

Se lo standard della modella nell’immaginario collettivo è una donna giovane, alta e magra, come possiamo definire lo standard per una modella curvy?
Ebbene, non c’è uno standard.
La modella curvy viene scelta per le sue particolarità dall’azienda in base allo stile e al settore di mercato che vogliono valorizzare. Ci sono differenze notevoli anche da un Paese all’altro, basti pensare che se in Italia si parte da una 44/46, in Germania non si considera curvy una donna sotto la taglia 50.

Il mestiere di modella curvy viene svelato, a sinistra durante una sfilata, a destra una foto in posa come fotomodella curvy.

Una modella curvy è quindi una donna di bella presenza, che i Italia indossa una taglia 46 o oltre (alcune case di moda iniziano già dalla 44 ), questa donna deve saper posare e sfilare.
Udite udite, ciò che fa la differenza non è più un numero, una taglia, un’età, ma la professionalità della modella stessa.
Torniamo per un attimo alla trasmissione “I soliti ignoti”, finché eravamo ferme, il concorrente ha indicato subito Afef come modella curvy, perché ha pensato che una modella dovesse essere bella, giovane e con un bel fisico (ricordiamo che la nostra società ancora individua, più o meno consciamente, la bellezza fisica in un corpo snello).
Nel momento in cui mi ha vista scendere le scale con disinvoltura ed eleganza, senza cadere dai trampoli, ha esclamato “adesso ho capito tutto!”
Anche Amadeus ha sottolineato “bella ed elegante”.
La differenza tra “Martina” e “Martina modella” non l’ha fatta il mio aspetto fisico, bensì il mio portamento e la mia esperienza nello sfilare e nel posare.

Curvy Pride è ancora una volta una meravigliosa realtà che crea aggregazione e condivisione: stavolta lo fa attraverso GLAMOUR SOCIAL MODEL, progetto legato al mondo della moda, degli shooting e delle sfilate. Siamo un gruppo di persone “normali” e modelle di ogni tipo che… beh, se volete scoprire cosa facciamo e avere tutte le info e magari sfilare con noi, cliccate Glamour Social Model

Questo articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Martina Giraldi che dedica parte del suo tempo libero alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS, impegnandosi nel volontariato.

MAMMA, MODELLA CURVY E APPASSIONATA DI CUCINA E BENESSERE
In lotta con la bilancia da quando aveva 14 anni, prova tutte le diete e le ricette possibili ed immaginabili che le promettono un miraggio di dimagrimento (fallendo miseramente nel suo intento, ma al contempo migliorando il suo stile di vita).
A 38 anni incontra la filosofia Bodypositive e Curvy Pride: è amore a prima vista!
Butta la bilancia, ma fa tesoro di tutte le informazioni, le ricette ed i trucchi wellness appresi.
L’importante è stare bene, BEAUTY AND HEALTH HAVE NO SIZE-
Bellezza e salute non hanno taglia

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