IN VIAGGIO CON MAMMA

Riceviamo e pubblichiamo con piacere questo articolo scritto dalla nostra socia Valentina Casalegno, che ha organizzato una sorpresa per la sua mamma. Curvy Pride augura buon compleanno alla signora Marina con la pubblicazione di questo articolo e tanta felicità a tutte le mamme, in occasione della FESTA DELLA MAMMA 2022.

Sono Valentina e sono cresciuta con Verdone. Verdone per me sa di Italia, di casa, di famiglia. Non c’è un suo film che io non abbia visto, anche se ero alta poco più di un tappo all’inizio della sua carriera. Ma con il tempo mi sono ripresa tutti gli anni persi e tutte le sue prime pellicole. Ricordo con affetto tantissimi suoi film: Bianco rosso e verdone, Borotalco, Sono pazzo di Iris Blonde, Viaggi di Nozze, Manuale d’amore e tanti altri, ma uno di quelli che più mi è rimasto impresso è In viaggio con Papà con il grandioso Alberto Sordi nelle vesti del padre e un Verdone poco più che trentenne che interpreta il figlio. Nei film spesso ci si rivede o si vede ciò che vorremmo essere.

Dopo tanti anni – ormai ne ho quasi trentacinque – ho rifatto un viaggio con mia mamma, ecco perché nel mio cervello è linkato subito il collegamento al film. Purtroppo o per fortuna il mio cervello è un perenne collegamento a film, musica e libri, tanto da parlare spesso a loro voce.

Con mamma ho sempre viaggiato tanto da ragazzina. Insieme abbiamo visto quasi tutta l’Italia e gran parte dell’Europa. Lei è sempre stata una gran camminatrice, mentre io ho sempre preferito la parte comoda di un viaggio: il cibo, il relax, i paesaggi, il tempo lento. Lei invece voleva vedere tutto e subito, quasi come una maratoneta senza pettorina. Da bambina non è stato facile stare al suo passo! Una volta lei voleva camminare e girare tutta Roma, io ero distrutta e mi fermai esausta sui gradini dell’Altare Della Patria. Sono scenica, un po’ teatrale, d’altronde un gemelli non passa mai inosservato.

Avevo un po’ paura di rifare un viaggio con lei, perché non sapevo se stavolta sarei stata all’altezza del suo moto perpetuo; d’altra parte è stato proprio grazie a questa sua energia che ho imparato la passione della scoperta e del vivere “on the road”, voler vedere e provare gusti, tradizioni, modi di vivere. Questo ci accomuna un po’ anche se lei ha visto quasi tutto il mondo mentre io devo ancora aprire la cartina geografica.

L’8 di maggio sarà il suo compleanno, così mi sono trovata a pensare a cosa regalarle. Con lei è presto detto: un viaggio! Mamma vive a Torino, mentre io risiedo da anni nella patria del tortellino: la bella Bologna. È venuta in treno direttamente con uno zainetto e la nostra mascotte Arturo, un barboncino di dieci anni.  È il cane più dolce del mondo, un bambino che ha sempre bisogno di stare in braccio. Accanto a te. Ad ogni movimento. Non esiste intimità, nemmeno in bagno: c’è Arturo che comanda!

Mamma non si aspettava minimamente che dalla stazione saremmo partite immediatamente. Ma io amo le sorprese, farle e riceverle. Così il suo zainetto era già pronto e il mio era nel bagagliaio della macchina. Pronti via.

Ho organizzato un breve tour che vi racconto perché merita davvero. Tra i mille luoghi in cui mamma è stata fortunatamente qualcuno ancora manca. L’ho portata così a Civita di Bagnoregio, in provincia di Viterbo. Questo splendido luogo è detto anche “la città che muore” perché sta collassando su se stessa, sfidando da centinaia di anni l’erosione dello sperone tufaceo sul quale è posizionata. Forse è proprio questa precarietà, questa fragilità che lotta contro il tempo, che la rende meravigliosamente eterna agli occhi di chi la vede. Unica al mondo nel suo genere, la sua imponenza lascia tramortiti al solo passaggio sul ponte; in più, il suo colore è stupendo e caratteristico: un particolare marroncino che regala un’aria medievale a tutto il borgo.

Il secondo giorno ho tirato fuori il mio lato fanciullesco e siamo andate al Sacro Bosco a Bomarzo, detto anche Parco dei mostri. Il  nome stesso rende l’idea di quello che si trova al suo interno: su una superficie di circa 3 ettari, sono collocate sculture di varie dimensioni che ritraggono principalmente figure mitologiche.

Il parco fu commissionato dal principe Pier Francesco Orsini a metà del 1500  e fu dedicato alla moglie scomparsa semplicemente “per allietare il cuore”. In verità storici e letterati vedono nel labirinto di simboli del parco numerosi riferimenti al Canzoniere di Petrarca e all’Orlando Furioso di Ariosto. Mi sono sentita di nuovo bambina tra tutti quei mostri, avrei voluto tornare a quando ne avevo dodici di anni, per poter sentirmi piccola tra quei giganti fiabeschi, anche se quel lato di me lo sento un po’ eterno

La nostra gita è proseguita con una visita alla città di Orvieto, altro giro altra regione! L’Umbria, una delle mie regioni preferite. Anche qui rimane la linea guida del tufo, infatti la città sorge proprio su una rupe di tufo. Il Duomo di Orvieto è una tappa obbligata: stupendo fuori e dentro. Uno degli esempi gotici più belli mai visti col suo enorme rosone e i tantissimi mosaici che rendono la chiesa tutta colorata. C’era un cielo da cartolina, il blu di quel cielo non ricordo di averlo mai visto così. Ma quando si sta bene tutto sembra sempre meraviglioso, anche le piccole cose. Sentivo il vento tra i capelli, che anche se corti; quando c’è tanta aria, si spostano da una parte all’altra senza ritegno, come un ragazzino che va controcorrente. Aggressive style. Arturo aveva tutto il pelo al vento, tanto che nella mia testa risuonava “I wanna be loved by you” con la voce di Marylin Monroe.

Dopo tanto cibo per gli occhi non poteva mancare quello per lo stomaco, quindi, per finire in bellezza, un bel panino con la porchetta è ciò che ci vuole. Dalla Antica bottega al Duomo abbiamo trovato tutti i panini possibili! Mamma ama queste cose e, con un bel bicchiere di vino, abbiamo coronato un weekend “nostro”. Dove una piccola me ha ritrovato la sua mamma.

Valentina Casalegno



La nostra socia Valentina Casalegno, autrice dell’articolo.

Ringraziamo tutti coloro che dedicano il proprio tempo alla gestione e alla crescita del CURVY PRIDE BLOG, impegnandosi nel volontariato.

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