LETTERA PER LA MIA MAMMA…

Con grande emozione pubblichiamo la lettera che ci ha inviato Carmen, la figlia della nostra Socia/Staff/Blogger Valeria Menapace, per fare una sorpresa alla sua mamma. Le parole di Carmen toccano il cuore e sono di una maturità sconvolgente. La ringraziamo per averci coinvolti in questa sorpresa. Siamo felici che Curvy Pride sia diventata una famiglia per Valeria e Carmen, perché, come dice Carmen “immagina se fossimo tutti perfetti, non avremmo bisogno di nessuno, poiché sapremmo badare a noi stessi e non ci sarebbe bisogno di qualcuno che ci dia una dritta o una sua opinione, giusto? Ma una vita da soli è una vita triste”. Vi abbracciamo con tutto il nostro affetto felici di accogliere entrambe!

Cara Valeria,

Vorrei cominciare dicendo che per me sei una migliore amica e non solo una madre, avendo pochi anni di differenza. Sei più comprensiva ed è più facile avere un buon rapporto con te, posso parlarti di tutto senza alcun problema e so da chi andare per qualsiasi cosa.
Però ci tengo a sottolineare che è lo stesso per te. Siamo cresciute insieme e spesso durante momenti difficili io ero presente quindi che io fossi piccola o meno, abbiamo affrontato le cose in due e nonostante l’età che ho, alle cose ci arrivo facilmente, di conseguenza è più facile per te confidarti con me. Ti reputo una donna davvero forte, riesci sempre a rialzarti dopo ogni difficoltà e quando fai fatica ti aiuto come posso, o almeno ci provo. Mi capita di chiamarti bimba perché alla fine lo sei, sotto la donna forte e sicura di sé c’è una bimba che ha bisogno delle giuste attenzioni.
Ho deciso di scrivere a Curvy Pride perché ho notato che ti trovi molto bene, spesso hai sbalzi di autostima, passi da sentirti bellissima ad elencare ogni tuo difetto, ma a parere mio i difetti non esistono e nemmeno i pregi. Semplicemente una persona è come è, con le sue caratteristiche, caratteriali e fisiche. Chi ha deciso che l’uomo con il fisico scolpito è attraente e chi ha deciso che la donna in carne non lo è? Assolutamente nessuno. Immagina se fossimo tutti uguali, con gli stessi gusti, con le stesse capacità, con le stesse difficoltà. Io lo troverei estremamente noioso e posso fare un piccolo esempio, ma non banale: immagina se fossimo tutti perfetti, non avremmo bisogno di nessuno, poiché sapremmo badare a noi stessi e non ci sarebbe bisogno di qualcuno che ci dia una dritta o una sua opinione, giusto? Ma una vita da soli è una vita triste. Essere diversi non significa essere sbagliati.
Quindi mettiti in testa che sei perfetta così e nessuno ha il diritto di farti stare male evidenziando le tue caratteristiche, perché è ciò che sei che ti rende speciale. Questo percorso ti sta aiutando, è un po’ di tempo che ti vedo serena e in pace con te stessa, ti senti a casa e questo mi rende la figlia più felice di tutti, quindi Valeria continua così. Io sarò sempre qui a sostenerti.

tua Carmen

Curve allo Specchio – SILVIA BIGUCCI

curve allo specchio

Ciao ci metto la curva, mi presento…sono Silvia Bigucci, ho 32 anni, sono di Riccione e nella vita sono una Dietista curvy 🙂 Mi occupo prevalentemente di Disturbi alimentari, il male del nostro secolo… vorrei ringraziare con tutto il cuore Marianna per il lavoro fantastico che sta facendo per il mondo curvy… sono veramente molto emozionata di mettermi a nudo davanti allo specchio e di condividere con voi una parte di me…

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Silvia soprannominata la BIG.

Che donna sei Silvia? Sono una donna determinata, solare, che ama la vita e che crede ancora nei valori…Una donna ricca di fragilità…io mi definisco un femminone 🙂

Come sei diventata la donna che vedi? Grazie alla vita, alle persone che ho incontrato lungo il cammino e grazie al mio carattere e alla mia personalità.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Il passato porta con se molto dolore, non amo molto parlarne.. ma forse è anche grazie a quello che ho vissuto che mi ha permesso di diventare la donna che sono adesso.. Del passato amo l’umiltà, il rispetto, e tutti i valori con cui i miei genitori mi hanno fatto crescere.

Ti piace Silvia e cosa ti piace di te? Si mi piaccio, dopo un lungo percorso su me stessa adesso mi piace vedere riflessa allo specchio la donna che sono diventata…mi piace la mia spontaneità, la mia umiltà nella vita, il mio carattere, il mio essere vera al 100%…una romagnola doc…

Cosa cambieresti invece di te? Cambierei l’eccessiva bontà, a volte ci sono persone che se ne approfittano…

Che rapporto hai con il tuo corpo? Un rapporto di amore e odio, un po’ come tutte le donne…quando andavo a scuola venivo sempre presa in giro per il mio fisico e in adolescenza ne ho sofferto tanto. Ho girato mille specialisti per farmi aiutare a cambiare quel corpo che tanto odiavo, ma il risultato era il sentirsi umiliata da persone che neanche minimamente capivano il perchè della mia situazione. Poi la svolta, l’incontro con una persona competente che mi ha aiutato nella metamorfosi…da tutto questo percorso è nata la voglia in me di fare la dietista, per poter aiutare le persone a trovare un giusto equilibrio con il proprio corpo.

E con la bilancia? La uso con i miei pazienti ahahahah

Come ci convivi con la taglia? In adolescenza sono arrivata ad indossare una 54. Adesso nella mia 46 ci convivo bene. So come valorizzare la mia femminilità e quali difettucci mascherare 🙂

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Quello che ripeto sempre alle ragazze che vedo è che la bellezza non è il numero sulla bilancia, non è essere alti o bassi, non è la taglia dei vestiti…la bellezza è quello che una persona trasmette, quello che una persona ha da dare, la bellezza è quanto amore una persona mette nelle cose che fa. Questo secondo me è la bellezza.

Silvia e il cibo. Adoro il cibo…è una goduria allo stato puro…adoro i dolci, la cioccolata, la pizza, il sushi, la pasta al forno, la piadina…insomma tutte cose che mi mantengono perfettamente in forma 🙂 E che forma!!!

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A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Non so resistere al sorriso e alla gioia dei mie nipoti, alla felicità di Aisha (la mia cagnolina) quando torno a casa da lei, non so resistere alla vita e a quello che ogni giorno mi regala…

A cosa non sai rinunciare? Al ballo…adoro ballare, è il mio antidepressivo naturale. La mia vita è sempre stata accompagnata da un ballo, sono passata dalla danza classica, ai latini, ai caraibici, e negli ultimi 2 anni al tango (passione allo stato puro).

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Oddio questo forse bisognerebbe chiederlo agli altri…credo la mia solarità, l’amore che trasmetto e la mia semplicità. Degli altri mi piace il rispetto, la sincerità.

Quanto conta il giudizio degli altri? Quando ero più piccola contava molto. Crescendo e maturando ho imparato a capire che il vero giudice di tutto sono io e nessun altro. Ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire su quello che faccio, quello che dico, quello che sono…che dire Fatti suoi…io vado avanti per la mia strada.

Cosa ti fa soffrire? La cattiveria, l’invidia, l’insensibilità di certe persone, la menzogna.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Cicciona.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Uomini e curve sono un connubio perfetto, sbandamento e passione allo stato puro 🙂

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Sei felice? Direi abbastanza.

Cosa ti rende felice? La mia vita, quello che sto costruendo e l’amore. Cosa ti manca per essere felice? Un po’ di tranquillità lavorativa.

La donna in cui ti rispecchi di più. In ogni donna della mia vita, da mia madre, mia nonna, mia sorella, le mie amiche…

La canzone a cui ti senti più legata. “La cura” di Franco Battiato…la considero la canzone d’amore per eccellenza…ognuno di noi se la dovrebbe autodedicare “perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te”…

Il film che ami di più. “Vi presento Joe Black” –>”Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui vivi.Io ti dico: Buttati a capofitto!Trovati qualcuno che ti ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera! Come trovarlo? Bè, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perchè se non hai tentato non hai mai vissuto”

La frase che ti racconta. “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso” di Charlie Chaplin.

Cosa vedi davanti a te? Tanti progetti lavorativi e affettivi 🙂 Incrocio le dita.

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Di’ qualcosa a te stessa. Non cambiare mai, affronta la vita con grinta e a testa alta..I SOGNI SI AVVERANO QUANDO CI CREDI…

“E’ una follia odiare tutte le rose perchè una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perchè uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perchè uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perchè una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perchè uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perchè qualcosa non è andato per il verso giusto…Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio” “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry

AMICI VIP – SIMONA IZZO

“Eccomi qui davanti allo specchio. Senza riflettori. Senza copione. Senza trucco. Solo con me stessa. Con le mie curve. E con voi Femme. Prima di incontrarvi con Marianna al Curvy Concept Store, provo per una volta a intervistarmi da sola…” 

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Tutte le donne che ho dentro di me… dipende dal mio stato d’animo: se sono triste non mi guardo allo specchio, quando mi guardo mi sorrido…

Che donna sei? Appassionata.

Come sei diventata la donna che vedi? Vivendo, soffrendo, ridendo e piangendo molto.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo follemente la mia infanzia, circondata da una madre bellissima un padre affascinante e acuto, con una gemella  migliore di me, due sorelle più piccole bellissime (le bambole della mia vita)! Odio il giorno in cui ho compiuto trent’anni: avevo appena divorziato, mi sentivo molto sola, mi aggrappavo a mio figlio come fosse l’albero della vita… lui mi ha salvata…

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Ti piaci? Non sempre…

Cosa ti piace di te? Le tette, la mia energia psichica (quando ce l’ho) e la tenacia.

Cosa cambieresti invece? I periodi bui, la malinconia che mi attanaglia ogni tanto e le crisi di panico.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Difficile, ma ogni tanto ne sono fiera! So di occupare uno spazio scenico e mi impongo con la mia stazza e la mia altezza.

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E con la bilancia?  La frequento tutti i giorni: la sfido, la inganno appoggiandomi al muro, la spizzo, la sbircio…ma non ne potrei fare a meno: sono bilancia dipendente!

Come ci convivi con la taglia? Detesto i numeri alti, adoro le taglie americane: 12 sta per 46 etc…

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Determinante sentirmi in ordine: capelli puliti, faccia appena truccata, manicure e pedicure perfetti… ma non puoi essere a posto sempre, non ho questa ossessione.

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Simona e il cibo. Ho un rapporto discontinuo: a volte mangio in modo compulsivo, altre detesto il cibo… quando una persona che amo sta male, io smetto di mangiare e bevo solo latte: credo sia una consolazione infantile.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai dolci, alle cotolette, alle patatine fritte, al riso al latte (torna sempre l’infanzia…!)

A cosa non sai rinunciare? Al latte nel caffè, alle noccioline nei frigobar degli alberghi, al cioccorì…

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Ho una forte ansia di accettazione, credo che gli altri la percepiscano e ne siano lusingati. Mi piacciono le persone comunicative e odio i musoni, i silenzi ingiustificati, i seduttori volontari… ma anche gli indifferenti e gli avari… di tasca e di cuore.

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Quanto conta il giudizio degli altri? Il giusto, ma se hanno un giudizio negativo nei miei confronti cerco di farglielo cambiare…

Cosa ti fa soffrire?  La precarietà del mio lavoro, certe afasie intellettuali, certi assopimenti dell’intelligenza, un deficit dell’attenzione di cui soffro quando mi annoio e quando vengo meno alle aspettative che ho su me stessa.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Molliccia, perché è una condizione non solo fisica.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non ci sono geometrie, tanto meno rette… al massimo percorsi ad ostacoli, ma le curve fanno sbandare gli uomini: meglio averle!

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Sei felice? Ogni tanto…

Cosa ti rende felice? Una bella dormita. Una bella mangiata. Una notte d’amore. L’abbraccio di mio figlio, i baci dei miei nipoti e gli occhi di mia madre.

Cosa ti manca per essere felice? A volte tutto…

La donna in cui ti rispecchi di più. La mia gemella Rossella: non tutti hanno il privilegio di avere un doppio a portata di mano e di…cuore.

La canzone a cui ti senti più legata. Ci vorrebbe un amico, del mio ex marito.

Il film che ami di più. “Le relazioni pericolose”, perché le relazioni interessanti sono sempre pericolose…

La frase che ti racconta. Un libro di Pavese: ‘’Il mestiere di vivere’’.

Cosa vedi davanti a te? Nipoti, amore, marito, film da fare, libri da scrivere. commedie teatrali da ideare…

Di’ qualcosa a te stessa. Ci penserò domani…mi piace rimandare, ma non all’infinito. Però se posso spengo la sveglia, il cellulare, abbraccio mio marito e mi dico appunto: ci penserò domani. Come Rossella O’Hara in “Via col vento”!

Curves In The Mirror: Simona Izzo

“Here I am, at the mirror. Without reflectors. Without any script. Without make up on. Only myself. With my curves. And with you Femme. Before we’ll meet with Marianna at the Curvy Concept Store, I try for once to interview myself…” 

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Who is the woman you see in the mirror? Every woman I am deep inside: it depends from my emotions, if I’m sad I don’t look the mirror, when I look…I smile at myself.. What kind of woman are you? Passionate. How did you become the woman you see? Living, suffering, laughing and…crying a lot. What do you love and what you hate about your past? I love my childhood, with a beautiful mother and a really interesting and acute father, a twin sister better than me and two beautiful younger sisters (they were my dolls!). I hate my 30’s birthday: I had just divorced and I was feeling lonely, I used to hang on with my son like a tree, he saved me.. Do you like Simona? Not always… What do you like about yourself? My tits, my psychic energy (when I have it!) and my perseverance. What would you change instead? Dark moments, melancholy that sometimes grips me, panic attack. What is your relationship with your body? Hard, but sometimes I’m proud of my body. I know I occupy a scenic space so…I stand out with my height and my body size.. And with the balance? I hang out with her everyday, I challenge and cheat her by leaning at the wall, then I peek her but…I could not live without her: I depend on my balance. How did you live with your size? I hate numbers and love american sizes: 12 it stands for 46 etc. What is beauty and how important is it for you? It’s crucial to me feeling neat, clean hair, make up on, perfect manicure and pedicure. But you can’t always be perfect, it’s not an obsession to me. Simona and food. My relationship with food is irregular: sometimes I eat compulsively, some others I hate food. When someone that I love is feeling bed, I just stop eating and I drink only milk: I think is a kind of childish consolation. What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Desserts, cotolette, french fries, rice and milk…my childhood always returns! What can’t you give up? Milk and coffee, nuts in hotel’s minibar and “cioccorì”. What do you like about the others and what the others like about you? It’s important form me to be accepted, and I believe that people feel it and they are flattered by it. I like comunicative people and I hate moroses, unjustified silences, volutary seducer, but also emotionless and miser people…in pocket and heart. How important is the judgment of other people? The proper value. But if anyone has a negative opinion about me, I try to change his mind! What makes you suffer? Job insecurity, some intelectual illness, some doziness of intelligence, a loss of attention that I suffer when I’m bored…and when I disappoint expettation on myself.. Which adjective bothers you most in relation to your body? Soggy, because it’s not only a body condition. Men and curves. What is the straight line joining? There are no geometry, neither straight lines…maybe obstacle course, but curves make men stray…it’s better to have them!! Are you happy? Sometimes… What makes you happy? A good sleep, an hearty meal, a night of love, my son’s hug, my nephews’ kiss and my mother’s eyes. What do you miss to be happy? Sometimes…everything. The woman in you reflects more. My twin sister Rossella: not everyone has the privilege to have a twin at his fingertips…and heartips! The song that you feel more connected. “Ci vorrebbe un amico” written by my ex hausband (Antonello Venditti) The movie you love most. “Dangerous Liaisons”, because intresting relationship are always dangerous… The sentence that describes you. The Pavese’s book “Craft of Life”. What do you see in front of you? Nephews, love, housband, movie to make, books to write, theatrical shows to create. Say something to yourself. I’ll think about it tomorrow…I like procastinate, but not forever! But if I can: I turn off the alarm clock, I hug my husband and then I say: “I’ll think about it tomorrow”, just like Rossella O’Hara in “Gone with the wind”!

CLUB DEI BRUTTI… cos’e’?

Il 1 SETTEMBRE 2019 l’Associazione CURVY PRIDE – APS sarà ospite del FESTIVAL MONDIALE DEI BRUTTI.

A chi ci ha chiesto simpaticamente “perché con i BRUTTI” rispondiamo con la STORIA, i VALORI e gli OBIETTIVI del CLUB.

Attraverso l’ironia si possono realizzare importanti rivoluzioni culturali.

Ci vediamo a PIOBBICO (PU)!

Il Club dei brutti o World Association of the Ugly People è un’associazione internazionale fondata nel 1879 a PIOBBICO, un paese delle Marche, dove ha ancora sede. Oggi ha lo scopo di sensibilizzare sui problemi dei brutti ridimensionando l’importanza dell’apparenza nella società moderna. Nel 2005 aveva 25000 iscritti e succursali in diversi Paesi europei e americani (secondo quanto dichiarato dal club stesso, 25 sedi nel mondo nel 2008).

La nascita del club, nel 1879, era motivata dall’esigenza di maritare le zitelle del paese, in quanto non riuscivano a sposarsi a causa della propria bruttezza. Ciò causava problemi anche economici per le famiglie. Svolse quindi funzioni simili a quelle che ha oggi un’agenzia matrimoniale.

L’associazione fu rilanciata attorno al 1960 con il nome di Associazione Nazionale dei Brutti, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini ai problemi dei brutti e di aiutare i brutti a superare i loro problemi e a trovare un partner.

Nel 1995 aveva 18000 iscritti nel mondo.

Più recentemente l’associazione si è occupata di combattere la discriminazione per l’aspetto fisico sul luogo di lavoro. Nel 2008 dichiarava come suo scopo la “sensibilizzazione ad una corretta cultura dell’apparenza e la lotta al culto della bellezza della moderna società della comunicazione” e “combattere il culto esagerato della bellezza”. Per questi scopi non richiede che gli iscritti siano brutti, ma soltanto che condividano gli ideali alla base del gruppo. Sempre nel 2008 l’associazione inaugurò un monumento ai brutti nel paese di Piobbico.

Nella prima domenica di settembre a Piobbico, ogni anno si svolge il “Festival del brutto” in concomitanza della sagra della polenta alla carbonara, dove viene eletto il presidente dell’associazione. Annualmente vengono eletti i “re dei brutti”, ai quali viene assegnato il premio “No-bel”, che sono i presidenti del club. Questa usanza risale alla fondazione dell’associazione nel 1879.

Il club è citato da uno studio di Gretchen E. Henderson sull’omologo Ugly Face Club, esistito a Liverpool tra il 1743 e il 1754, e sul rinnovato interesse per i club di brutti nel mondo, che farebbe parte di un rinnovato interesse per la bruttezza dovuto a una forma di attrattività estetica della stessa per i sensi. Bonnie Berry parte invece dal fatto che i candidati a presidente del club nel 2007 fossero persone con un aspetto “nella media” per riflettere su come siano i mezzi di comunicazione di massa a creare un’immagine di ciò che viene considerato “brutto”.

Sono entrati nel gruppo la Miss Italia del 1979 Cinzia De Ponti e quella del 1992 Gloria Zanin, il politico Giulio Andreotti (iscrittosi prima del 1992), i noti conduttori televisivi Mike Bongiorno e Paolo Bonolis, e l’attore e comico Pippo Franco.

BEATRICE BETTONI – MODELLA PER #DECIDOIO TAMPAX

Beatrice Bettoni è la splendida ragazza di cui ci siamo tutti innamorati ammirandola nella pubblicità #decidoio di Tampax. Ma oltre alla bellezza c’è di più: concreta, solare, affatto superficiale, piena di voglia di VIVERE. Di quelle persone che ti riempiono il cuore. Grazie Bea!

Chi è Beatrice Bettoni?
Beatrice, Bea per gli amici, è una ragazza di 22 anni, solare, semplice e molto positiva. Studentessa di Relazioni Pubbliche a Milano, modella curvy e nel tempo libero pittrice. 

Sei stata scelta come co-protagonista dello spot #decidoio di Tampax? Raccontaci l’emozione iniziale.

Ero felicissima, non ci credevo! Andare a Roma per girare una pubblicità è stato un sogno diventato realtà. Quando ero più piccola il mio film preferito era “Lizzie McGuire – Da liceale a popstar”, avventura di una ragazza comune in vacanza a Roma diventata popstar per caso. Mi sono sentita un po’ lei quando mi han detto che avrei girato lo spot di Tampax! Sono sempre molto felice quando mi scelgono per un lavoro ma questa volta è stato speciale. 

#decidoio Tampax – un spot che ha un profondo messaggio socio-motivazionale. Cosa stai provando a essere diventata un esempio per milioni di donne, soprattutto per tantissime adolescenti?

E’ un’emozione grandissima, inaspettata!! Tantissime ragazze mi hanno scritto sui social bellissimi messaggi pieni d’amore. Alcune ragazze mi hanno addirittura fermato per strada (non scherzo) per complimentarsi con me. Mi sento bene e fiera di me stessa per dove sono arrivata e mi riempie il cuore di gioia sapere che posso aiutare molte ragazze che non hanno la mia stessa sicurezza! Non l’avrei mai pensato che da ragazzina insicura ed impacciata sarei diventata un esempio da seguire.

“Nella vita di una donna ci sono tanti ostacoli. Ma nessuno di questi è un motivo per fermarsi…” condividi questo slogan? Quanto è affine alla tua filosofia di vita?

Condivido a pieno! Nella vita di tutti ci sono tanti ostacoli ma delle volte sono ostacoli irreali, ostacoli superficiali creati da noi stessi. Quando mi trovo davanti ad un ipotetico ostacolo la prima cosa che faccio è esaminarlo e domandarmi se davvero è da considerarlo tale. Facendo una lista delle priorità, delle cose davvero importanti e magari difficili della nostra vita, la metà degli ostali svanisce, si annulla. Spogliarsi in spiaggia davanti ad altre persone se si è insicuri può essere difficile ma quando troviamo un po’ coraggio ci mettiamo meno di un minuto a metterci in costume. Secondo voi i veri ostacoli della vita si possono risolvere in meno di un minuto? 

Quanto è importante sognare?

Sognare è importante ma Fare lo è di più! Secondo me esistono due tipi di sognatori: Il sognatore da divano, ovvero chi passa le giornate sul divano e fantastica sulla propria vita, e I sognatori in movimento ovvero chi sogna ma nel mentre fa tantissime cose e non si ferma mai. Secondo me è molto importante sognare ma fare “cose” allo stesso tempo per avvicinarsi a realizzare i propri sogni. 

“Bea modella” quando è nato il sogno e come sei riuscita a realizzarlo?

E’ un sogno nato un po’ per caso.. Era l’estate dei miei 18 anni e lavoravo come promoter al mare. La mia migliore amica mi ha parlato dell’esistenza delle modelle curvy insistendo che io sarei stata perfetta perché molto fotogenica e dovevo assolutamente provare. Appena tornata a casa tra insicurezze e timidezza ho mandato la candidatura alla mia attuale agenzia senza dire niente a nessuno (non ci credevo per niente). Mi hanno contattato e ho fatto il mio primo casting, mi ricordo che ero emozionantissima. Dopo poche settimane mi hanno chiamato e.. ero stata presa!! 

Molte ragazze vorrebbero entrare nel mondo delle “modelle”, quali consigli daresti loro o vorresti fossero stati dati a te qualche anno fa?

Prima di entrare nel mondo delle “modelle” bisogna capire che fare la modella è un lavoro, un lavoro a tutti gli effetti. Un lavoro stimolante, divertente, “figo” ma pur sempre un lavoro. Come tutti i lavori bisogna avere i requisisti obbligatori ed essere portati. Le agenzie di moda non valutano soltanto la bellezza ma molte altre caratteristiche. Per chi vuole diventare modella la scelta migliore è affidarsi ad un’ agenzia. Consiglio: no timidezza e siate al 100% voi stesse! 

Bea cosa si aspetta nel suo futuro? 

Per il mio futuro ho grandi aspettative, sto studiando e lavorando sodo per realizzare i miei progetti. Essendo giovane mi focalizzato sul futuro “vicino” quindi per ora la Laurea è uno dei miei punti principali. Fortunatamente ho una vita imprevedibile e sicuramente lo saranno anche gli anni avvenire! 

Un messaggio per tutte le amiche di Curvy Pride?

Sto cercando di trasmettere il più possibile il messaggio che nella nostra vita dobbiamo creare storie, ricordi, esperienze. Il tempo che perdiamo purtroppo non ce lo ridà nessuno. Ripeto sempre che quando avrò un figlio vorrò raccontargli di come la sua mamma ha girato il mondo, di come aveva la valigia sempre pronta tra un aereo e l’altro, di come si è divertita con gli amici. Gli racconterò tutte le mie avventure folli e di tutte le persone che ho conosciuto, vorrò farlo sognare ad occhi aperti. A lui, di certo, non gliene fregherà nulla se ero una taglia 40 o 46, se ero bassa o alta, o se avevo la cellulite. Dobbiamo imparare a focalizzarci sulle cose davvero importanti!

Il primo amore non si scorda mai… LUKE PERRY

Qualche giorno fa per noi ragazze degli anni 90 romantiche, ma con un filo di trasgressione è corso via… Dylan… bello e dannato… con la sua auto rossa, la stessa che ha visto tanti tramonti che si avviavano ad un cielo di stelle…

Da qualche giorno la stella che ha regalato a noi tante emozioni brillerà per sempre! Troppo giovane, ma come un fulmine a ciel sereno un ictus ti ha colpito senza darti scampo.
Era qualche giorno che i siti di stampa annunciavano il ritorno del telefilm cult dei primi anni 90 BeverlyHills90210 e per la prima volta la produzione annunciava il ritorno di tutti i personaggi tranne Shannen Doherty che aveva lasciato il gruppo molto tempi prima dalla fine della serie perché erano nate delle incomprensioni con il produttore Spelling. Non si è fatto in tempo a gioire e prepararsi al nuovo mix di emozioni, che tutti i social hanno pubblicato la triste notizia.

Qualche giorno fa IL DIVO INDISCUSSO AMATO DA GENERAZIONI… LUKE PERRY… È STATO COLPITO DA ICTUS!

PARE SIA GRAVE… in un primo momento si è pensato ad una trovata pubblicitaria… Ma dopo la conclamata scomparsa.

Abbiamo dovuto fare un passo indietro, ed oggi come ieri Dylan McCain resta il sogno di chi vuole vivere un grande amore e che la vita te lo strappa via con inaudita violenza.

Ci hai lasciato, ma sei stato il nostro primo amore“.
Ai tempi dell’amata serie che ci teneva incollati alla TV, che si rinunciava a tutto pur di non perdere nemmeno un secondo della puntata.

Non erano ancora presenti nelle nostre vite i social ed è stato forse un bene, perché oggi tutte noi conserviamo ricordi indelebili e bellissimi del sogno di un amore raro, di pagine dei nostri diari con lunghe lettere a cuore aperto, foto… e CUORI enormi con stampato il viso e soprattutto lo sguardo di Dylan… che abbiamo cercato per anni negli occhi di chi ci guardava.. e ci giurava amore eterno!

Nonostante tutto….GRAZIE DIVO RESTERAI SEMPRE L’UOMO DEI NOSTRI SOGNI.

di Anna Cicalese

Il sovrappeso. Un incubo. E la mia mente alla ricerca di un modo per dimagrire e compiacere il mio uomo

Una nostra amica che vuol restare anonima ci racconta la sua storia. Una storia che riguarda tante di noi: cercare di essere “altro” per piacere al nostro “uomo”. Ma siamo proprio sicure che stiamo insieme alla persona giusta?

Sono una di quelle donne che ha vissuto sempre in conflitto col proprio corpo, il sovrappeso. Un incubo. Ho imputato a questo quasi tutti i miei fallimenti.
Ho alternato periodi di forte sovrappeso a periodi che io chiamavo di “normalita” e in uno di questi ho incontrato l’uomo che sarebbe diventato mio marito.
Tutto bello e fantastico fino a quando il mio essere ha ricominciato a bussare incessantemente e i chili arrivavano senza chiedere il permesso, uno sull’altro gravando sulla mia impotenza.
Bene. Da lì il suo graduale rifiuto, anni chiusa a dormire in un’altra stanza, il mio respiro era grasso colato che dava fastidio, la mia voce era grasso colato che dava fastidio e la mia mente viaggiava solo alla ricerca di un modo per dimagrire e compiacere il mio uomo.
La solitudine interiore mi ha psicanalizzata portandomi a valutare semplicemente l’allontanamento delle persone negative dalla mia vita.
Un giorno guardandomi allo specchio e parlando con me stessa esclamo: “Sei bella, ti manca solo la libertà di pensare e agire con la tua testa“.
Oggi? Beh oggi sono sempre io con i miei 98 chili, mangio se ho fame e non mangio se non ho fame.
Donne morbide ricordatevi che non siamo noi quelle sbagliate, le menti chiuse sono sbagliate e per fortuna non ce ne sono molte, ovviamente dobbiamo accettarci per come siamo e se non ci vogliono è solo un problema loro….
A proposito sono divorziata 😜

Curve allo Specchio: Chiara Travaglione

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Vi presento Chiara!

E’ una splendida donna, una bravissima professionista e, soprattutto, una mia solare conterranea.

Se volete scoprire tutti i segreti dell’abbigliamento intimo potete passare a trovarla da Fortissimo Intimo, in via Calcavinazzi, 2E a Bologna. Non ve ne pentirete!!!

Il suo motto è: La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.

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Chi è la donna che vedi nello specchio? E’ una ragazza che sta iniziando a diventare “donna” in tutte le sue sfumature.

Che donna sei? Una donna forte e debole allo stesso tempo.

Come sei diventata la donna che vedi? Attraverso tutte le malelingue che mi hanno sempre ferita e grazie a tutte le persone care che non mi hanno mai lasciata sola.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo il fatto di aver vissuto la vita a pieno anche solo giocando per strada e non rintanata in casa come i bambini di oggi ed amo che nonostante non fossimo benestanti, la mia famiglia non mi abbia mai fatto mancare nulla. Odio solo il fatto di essere stata “strappata” via, ad 8 anni, dalla mia Terra (Napoli) e da tutti gli affetti più cari, per cercare un futuro migliore.

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Ti piaci? E cosa ti piace di te? Direi di sì. Mi piace essere così sognatrice, di stare lì ad occhi aperti ad immaginare la mia vita futura. Mi piace che nonostante tutto, un sorriso riesco a tirarlo sempre fuori. Mi piace la mia determinazione nelle cose, quando mi metto qualcosa in testa non mi ferma più nessuno. Ed infine, mi piace il fatto di esserci SEMPRE per le persone che hanno bisogno di me.

Cosa cambieresti invece? Cambierei la mia troppa insicurezza. L’apatia che a volte si impadronisce di me, annientandomi. Vorrei essere un po’ più egoista e menefreghista. Di riuscire a far prevalere il cervello sul cuore.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Da un paio d’anni è molto cambiato. Sto finalmente iniziando ad amarmi un po’ di più. Ci sono alcune parti di me che adoro ed altre che eliminerei completamente!

E con la bilancia? E’ un rapporto di odio/amore. Non riesco a viverne senza (almeno una volta a settimana) per tenere tutto sotto controllo ma ogni volta che alzo il piede per salirci sento lo stomaco attorcigliarsi! ahahahah

Come ci convivi con la taglia? Ero una taglia 56/58… ora una 46/48. Ancora non mi rendo conto della mia taglia reale. Quando provo dei vestiti mi sento dire: “è grande! Ci vuole una taglia in meno!”.

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Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Bellezza per me è curare se stessi al punto da sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e con le altre persone. TUTTE POSSIAMO SENTIRCI BELLE. Poi, da quando ho iniziato a lavorare in una boutique, è diventato sempre più importante. Inizialmente era solo per una questione lavorativa, giorno dopo giorno è iniziato a diventare fondamentale l’essere sempre “presentabile”. Non è una questione di peso, ma di volersi bene! Non bisogna mai trascurarsi o essere trasandate. E sapete per chi? Per se stesse!

Tu… e il cibo? È un rapporto di odio/amore anche qui… AMO mangiare ma adesso quando eccedo mi sento in colpa nei confronti del mio corpo e di tutta la fatica che ci ho messo per calare. Con la dieta ho imparato finalmente a mangiare! Posso mangiare tutto quello che voglio sapendo poi come fare a “riparare”.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? A tavola sicuramente la pasta!! Al di fuori della tavola amo lo shopping e quando vedo quel qualcosa che mi fa letteralmente sbrilluccicare gli occhi, non resisto e la compro!

A cosa non sai rinunciare? Da quando ho iniziato il mio percorso, direi la palestra… un tempo ero strapigra e mai avrei detto di poter dire una cosa così………ho trovato il mio “equilibrio”, è diventata la mia valvola di sfogo per tutto lo stress che si accumula durante la settimana. Quella sensazione di aver usato TUTTE le energie per buttare tutto fuori ti fa stare da dio!

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Penso piaccia il fatto che sono sempre una ragazza sorridente, che ama stare in compagnia e divertirsi senza pensare troppo al negativo della vita… delle due quando me ne sto buona ed in silenzio, chi mi conosce, sa che c’è qualcosa che non va. Degli altri risottolineo quello che ho detto prima, invidio il loro “egoismo” verso le altre persone… che siano così capaci di staccare il cuore dalla mente, riuscendo a prendere decisioni razionali senza troppi coinvolgimenti. Di pensare prima a se stessi e poi agli altri.

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Quanto conta il giudizio degli altri? Sinceramente mi importa il giusto. Nella vita, con i miei chili, ho dovuto imparare a fregarmene altrimenti mi sarei ammazzata come fanno tanti ragazzini. La gente è crudele e se vuole ferirti gli basta guardarti con uno sguardo disgustato. L’importante è stare bene con se stessi, degli altri bisogna imparare a fregarsene se no non si riesce nemmeno a vivere.

Cosa ti fa soffrire? Mi fa soffrire chi mi illude. Chi promette e poi non mantiene una promessa. Soffro quando mi vedo allo specchio, nuda, perché a volte non mi vedo come vorrei.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Grassa.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? La sensualità. Una donna con le curve è una donna da poter afferrare… da poter sentire sotto le mani… indistruttibile.

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Sei felice? Mi sento come su un’altalena. Ci sono giornate felici e giornate di assoluta depressione. Tutto sommato non posso lamentarmi.

Cosa ti rende felice? Tornare a casa e trovare la mia “cana” (perché “cagna” non si può proprio sentire) Trilly che scodinzola come una matta. Essere semplicemente a cena con la mia famiglia e ridere tutti insieme. Oppure stare con i miei amici anche solo a raccontare una marea di cavolate. Sono anche felice quando le mie clienti escono FELICI e non fanno che ripetermi quanto siano state bene in nostra compagnia. Passare il mio tempo con la persona e le persone che amo fondamentalmente.

Cosa ti manca per essere felice? Un amore GRANDE.

La donna in cui ti rispecchi di più? Mia mamma.

La canzone a cui ti senti più legata? Incancellabile di Laura Pausini.

Il film che ami di più? Oddio… ce ne sono veramente TROPPI. A caldo “La vita è bella”.

La frase che ti racconta? La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.

Cosa vedi davanti a te? Un lungo percorso in cui dovrò rimboccarmi le maniche e darmi da fare. Sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni.

Dì qualcosa a te stessa Hai affrontato di tutto e di più. Non farti spezzare da niente e da nessuno. Puoi farcela. Alzati, combatti e vinci!!!

 

Curve allo Specchio: Emiliana Di Muccio

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“Se la mia amica Barbara Christmann l’ha scelta come modella per il suo Calendario Beautiful Curvy 2016 come minimo è BELLISSIMA!

Emiliana, inoltre, è anche simpatica, allegra, solare e … molisana: vive in una regione alla quale sono molto legata!

Ci regala una frase di una canzone di Mario Biondi da non dimenticare mai “prenditi il tuo tempo credi in quel che sei non aver paura”.

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Chi è la donna che vedi nello specchio? La donna che sono oggi….una donna in rinascita, una donna che si è rimessa in piedi dopo una caduta ed è più forte di prima.

Che donna sei? Sono una donna dolce ma che allo stesso tempo sa essere molto pragmatica, sa darti un mondo…il suo mondo, ma  sa togliertelo se non vede da parte tua la stessa enfasi nel donare te stesso.

Come sei diventata la donna che vedi? Passando per periodi belli e periodi brutti, per lotte continue con me stessa e la mia fisicità. Poi ho capito che il segreto era AMARSI…e da lì è iniziato il mio cambiamento.

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Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Odio l’aver dato agli altri la possibilità di ferirmi.. e amo l’aver incontrato tante persone che mi hanno amata per come sono.

Ti piaci? E cosa ti piace di te? Amo la mia solarità, la mia allegria, il mio sorriso, la mia forza, la mia tenacia! Spesso mi identifico nel fiore di loto, un fiore bellissimo che riesce a nascere perfettamente pulito da acque torbide. È questo il segreto della rinascita. Ogni donna può superare periodi non bellissimi e guardare avanti con positività!

Cosa cambieresti invece? Ad oggi non cambierei nulla perché in tante cose sono già cambiata. Ho capito che la mia dolcezza e sensibilità non sono per tutti ma solo per chi lo merita.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Lo accetto e cerco di migliorarlo giorno dopo giorno. In passato per colpa di “qualcuno” ho iniziato a vederlo in maniera distorta e non mi piaceva per niente…poi mi sono resa conto che di distorto c’era solo la sua testa!

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E con la bilancia? Non ce l’ho, non l’ho mai comprata…non sono fissata sul peso ma piuttosto sul come mi sento con me stessa e col mio corpo, e poi penso che parlino più i vestiti della bilancia!

Come ci convivi con la taglia? Oggi bene! Ho imparato a valorizzare i punti di forza, a scegliere un abito che mi dona e che metta in evidenza i miei lati migliori. Con la partecipazione al Calendario BeautifulCurvy il mio rapporto col mio corpo è migliorato molto. Mi piaccio, mi apprezzo e mi valorizzo. L’essere stata scelta da Barbara Christmann come modella per il calendario è stato come ricevere una flebo di autostima!

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Cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Amo tutto ciò che è bello! Anche per via del mio lavoro, sono estetista e con la bellezza ci lavoro ogni giorno. Faccio di tutto per rendere le donne più sicure e farle sentire più belle.

Tu…e il cibo? Oggi ho un rapporto normale. Mi piace la convivialità, adoro stare a tavola con le persone a me care e mi piace cucinare per le persone a cui voglio bene. In passato è stato una valvola di sfogo…purtroppo!

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Alla pizza! Ai risotti! Alle patate al forno!

A cosa non sai rinunciare? Non so rinunciare alla compagnia degli amici, alla condivisione della mia vita con le persone a me care, non so rinunciare alla felicità, quindi cerco in ogni modo di scrollarmi di dosso i pensieri negativi quando provano ad affollarmi il cervello.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? In molti apprezzano la mia schiettezza, la mia sincerità nel bene e nel male, la mia dolcezza, il mio esserci sempre, una persona su cui contare. Degli altri apprezzo la sincerità, l’allegria, la sicurezza e a volte la leggerezza nell’approccio con la vita! Se ne avessi avuta anche io un po’ di più non avrei permesso a delle frasi di ferirmi.

Quanto conta il giudizio degli altri? Oggi conta molto meno che in passato. E conta il giudizio delle persone che per me contano, il resto sono solo opinioni.

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Cosa ti fa soffrire? Mi fa soffrire quando qualcuno pensa con la furbizia di prendermi in giro. Mi dispiace quando dai 1000 e ricevi 10.

Quale aggettivo ti dà più fastidio in relazione al tuo corpo? Non ce n’è uno in particolare. Penso che molto dipenda dal tono che si usa.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non credo ci sia una retta ad unirli…piuttosto una curva! Agli uomini piacciono le curve! E ne ho la conferma ogni giorno.

Sei felice? Si molto! Perché sono  soddisfatta della mia vita! Mi sono sempre impegnata al massimo per raggiungere determinati obiettivi personali e professionali! E perché ho imparato a cercare la felicità dentro di me e non nelle persone che incontro nella vita.

Cosa ti rende felice? Avere una famiglia che mi sostiene nelle mie scelte, che mi coccola e che mi vuole bene, ed essere circondata da persone che per me contano molto.

Cosa ti manca per essere felice? L’AMORE vero. Quello che ti manda in tilt e non ti fa capire più nulla.

La donna in cui ti rispecchi di più? Mia mamma! Un vulcano di energie! Una donna solare, allegra, determinata, tosta! Una donna che ne ha superate tante senza abbattersi mai. Una donna che è sempre pronta a darti una mano, che tu sia figlia, amica o sorella.

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La canzone a cui ti senti più legata? IF di Mario Biondi: adoro la sua voce profonda e le parole della canzone ti parlano al cuore “prenditi il tuo tempo credi in quel che sei non aver paura

Cosa vedi davanti a te? Una lunga vita da vivere sempre col sorriso sulle labbra, perché tutto parte da noi, siamo noi che scegliamo e permettiamo alle cose e alle persone di farci sentire bene o inadeguati.

Dì qualcosa a te stessa.  Sei bella Emy, e lo sei ancora di più dentro, chi ti conosce bene lo sa. Sprigiona quella luce che hai dentro e trasmetti alle altre donne la felicità di volersi bene davvero.

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Curve allo Specchio: Laura Brioschi

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Vi presento LAURA: sensuale, affascinante, bellissima!

Laura è la protagonista del Calendario Beautiful Curvy 2016 ideato, curato e prodotto da Barbara Christmann ed è anche la testimonial dell’Associazione Curvy Pride.

Il suo motto è: Migliorarti quanto puoi, ma impara ad apprezzarti. AMATI! #CURVYISNOTACRIME

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Una donna che sta crescendo.

Che donna sei? Sono una donna che ha imparato ad apprezzarsi anche con i suoi difetti ma che vuole migliorarsi.

Come sei diventata la donna che vedi? Grazie alle persone che mi vogliono bene e mi hanno sempre dimostrato affetto ed affrontando vari periodi di vita, anche difficili che, come dicono gli aforismi, rendono più forti.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Mi ha reso quello che sono. Detesto essere stata debole e non essermi ritenuta abbastanza o aver permesso agli altri di farmelo credere. Detesto quando sono io stessa ad annientarmi credendo che “tanto non ce la posso fare”.

Ti piaci? E cosa ti piace di te? La solarità che riesco a trasmettere.

Cosa cambieresti invece? La troppa emotività che ogni tanto non mi permette di vivere le situazioni lucidamente.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Ora di pace, voglio migliorarlo con gli esercizi di CURVY FITNESS.

E con la bilancia? Chi?

Come convivi con la tua taglia? Bene, sono contenta di trovare molti abiti che mi vanno bene, quando ho pesato un po’ di più quello era l’unica cosa che mi infastidiva. Come se ti costringessero a non essere Sexy sopra una certa taglia.

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Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza è soprattutto un’aurea, perché dopo il primo impatto estetico (assolutamente necessario in questo mondo) è quello che ti porti dietro e che riesci a trasmettere a renderti una bella persona o meno.

Tu… e il cibo? Tanto cibo, non sempre salutare. L’anno che verrà cercherò di seguire di più i consigli della nutrizionista Lisa Reverberi per cercare maggiore equilibrio, la parte più difficile per chi come me ha sofferto di bulimia.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? I dolci sono il mio punto debole, io li adoro.

A cosa non sai rinunciare? All’amore, al sesso con chi amo, a ciò che mi fa stare bene.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Troppe variabili.

Quanto conta il giudizio degli altri? Una volta moltissimo, ora quello delle persone care ha sempre una certa influenza, ma cerco di continuare comunque per la mia strada.

Cosa ti fa soffrire? Le parole dette in malo modo.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Temo che grassa sia sempre una parola che infastidisce, anche se ad oggi quando mi capita che mi dicano “oh come stai bene, sei dimagrita?” Non lo prendo più così come un complimento, perché devo essere più bella solo se sono dimagrita?

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Coraggio? Ci sono uomini amanti delle curve ma nel mio caso non ne ho mai trovati, nel senso che le curve (per gli uomini che ho conosciuto io) sono solo quelle perfette delle latine, ed io sono un po’ diversa, in quanto molto pigra non sempre tonica, quindi i vari rapporti sono sempre stati un po’ segnati dal mio peso. Penso però che sia anche colpa mia che mi lamentavo molto di tale e non mi apprezzavo chiedendo magari il loro “aiuto” e permettendogli così di sentirsi autorizzati a farmi pressione. Oggi il mio compagno è un uomo bellissimo e molto atletico che poco tempo fa mi ha confessato che in principio era stato frenato dal mio corpo, ma non lo accuso per questo, anzi lo stimo per il percorso che molto velocemente ha fatto, per essere andato oltre al mio aspetto fisico che era diverso dai suoi standard.

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Sei felice? Molto.

Cosa ti rende felice? L’amore, il lavoro, la soddisfazione.

Il film che ami di più? Tutti i film d’amore e di buona speranza.

La frase che ti racconta? Il mio motto: “Migliorarti quanto puoi, ma impara ad apprezzarti. AMATI! #CURVYISNOTACRIME”.

Cosa vedi davanti a te? Luce.

Di qualcosa a te stessa. Non ti perdere, coltiva i legami più stretti. VIVI.