Informazioni su Faby the Curvy Coach

Consulente di bellezza per più di 25 anni, conosco profondamente il mondo femminile. Il mio percorso di crescita personale mi ha portata a diventare una coach, la mia passione è aiutare le donne che vogliono stare bene nella loro forma, qualunque essa sia. Sono diventata Curvy Coach perché era esattamente la figura di cui avrei avuto bisogno io per essere finalmente felice di me, dentro e fuori. Oggi ci sono e sono qui anche per te.

PRATICA ANCHE TU L’HAPPY TRAINING !

Hai mai notato che quando ti focalizzi su qualcosa poi cominci a vederla ovunque?

Mi spiego meglio: quando ero incinta vedevo solo donne in gravidanza, poi vedevo solo bimbi piccoli. Se hai un cane e lo porti a spasso ti accorgi magicamente che tutti sembrano avere un cane! Ho avuto il periodo in cui ero fissata con un certo tipo di borsa che desideravo e mi pareva che tutte la sfoggiassero tranne me!

Quando siamo focalizzate su qualcosa di specifico è come se i nostri occhi occhi e la nostra testa aprissero un canale preferenziale che ci permette di vedere sempre quello.

La stessa cosa vale per le sensazioni: sono certa che anche tu hai avuto un periodo della tua vita in cui vedevi tutto nero e ti sembrava che il mondo intorno a te fosse fatto solo di sfighe e cattive notizie, un po’ come dire che quando inizia ad andar male poi sembra vada sempre peggio.

Il metodo educativo degli anni scolastici non ci ha aiutate a sviluppare sicurezza e fiducia in noi stesse.

Perché ci comportiamo così? Ho provato a ragionarci e condivido con te alcune riflessioni che mi sembrano verosimili: purtroppo fin da bambine ci hanno abituate a focalizzarci solo sui nostri difetti, su quello che non facciamo abbastanza bene (abbastanza per chi? Rispetto a cosa? Mah…), le maestre ci riempivano i compiti di segni rossi, belli evidenziati, per fare in modo che i nostri errori fossero subito individuabili e, anche se il loro scopo non era quello di farci del male, di sicuro questo metodo non ci aiutava a prendere più sicurezza in noi stesse.

Forse succede ancora oggi ma non sarebbe molto meglio se invece di dirci cosa non va ci dicessero come poter migliorare? Se invece di farci sentire sbagliate, non abbastanza intelligenti o volenterose ci aiutassero concretamente a sviluppare le nostre capacità?

Invertire questa tendenza non è affatto facile, ci ritroviamo adulte, con famiglia, lavoro e responsabilità e sotto sotto siamo ancora per certi versi dei bambine insicure con una tremenda paura di sbagliare! Temiamo di esporci, di non essere abbastanza belle, abbastanza forti e lasciamo che il giudizio degli altri diventi più importante di ciò che pensiamo, di ciò che desideriamo e che ci farebbe stare bene.

Una soluzione che possiamo mettere in atto da subito è sforzarci di guardare il bello e il buono che c’è nella nostra vita. Sì lo so che non è facile perché siamo talmente abituate a lamentarci che spesso non lo vediamo neppure ma sono testimone che se cominciamo a farlo ogni giorno sarà come fare un piccolo “Happy Training”: miglioreremo sempre di più e nel giro di poche settimane ci salteranno agli occhi molte più cose belle che cose brutte.

La felicità è come un muscolo: va allenata!

Ti svelo un piccolo trucco che ho usato nel periodo dell’ Happy Training e che mi è stato utilissimo: ogni giorno scrivevo sulla mia agenda un mini obiettivo, per esempio “Oggi voglio trovare qualcosa di buono in una delle mie clienti e dirglielo”, oppure “Oggi voglio trovare un aspetto positivo di mio marito e farglielo notare” o ancora “Voglio vedere un punto di forza di quel lavoro che non mi piace” e così via. No ci sono limiti, qualsiasi aspetto della tua vita può essere guardato con una prospettiva diversa, basta allenarsi!

Immagina come migliorerà la tua vita quando sarà più ricca di pensieri, parole, persone e avvenimenti buoni per te! Allora, qual è il primo obiettivo del tuo Happy Training?

Questo articolo è stato scritto dalla socia e membro della staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

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Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it





È ORA DI ESSERE EGOISTA

Lo so che quando senti questa parola la tua prima reazione è negativa, essere egoista viene inteso come qualcosa di non buono, come togliere qualcosa agli altri a favore di se stessi.

D’accordo, posso capirlo, ma è davvero così sbagliato pensare prima a te stessa? È davvero così impensabile cominciare a far piacere innanzi tutto a te e poi pensare anche agli altri?

Ci sono dei valori nella vita che per me sono fondamentali: i figli, la famiglia, gli affetti più cari, l’amicizia, la salute, il lavoro. Pensandoci a mente fredda mi chiedo se sia così vero che tutto ciò debba venire prima di quello che io desidero per me, per essere davvero felice.

In genere qualsiasi madre darebbe la vita per i propri figli, qualsiasi figlia farebbe qualunque cosa per i suoi genitori, un’ottima amica correrebbe in soccorso di chi la chiama anche alle tre di notte! Non sto parlando di situazioni al limite, sto parlando della routine di ogni giorno.

Spesso sei talmente presa da tutto quello che DEVI fare e che gli altri si aspettano da te che perdi completamente di vista i tuoi desideri.

SEI PERSONA O SCHIAVA DEL SISTEMA?

Purtroppo cresciamo con il pensiero di dover fare sempre tutto per gli altri, con l’idea che tu, donna lavoratrice, terrai il tuo posto in ufficio o in negozio fino alla chiusura, finché non avrai portato a termine i tuoi compiti e tu, mamma e moglie, potrai pensare un po’ a te quando avrai finito le tue faccende, quando la casa sarà in ordine, quando il frigorifero sarà pieno, quando tutti quelli della tua famiglia saranno sistemati. Se rivesti questi ruoli allo stesso tempo, auguri! Se ti va proprio bene, ti dedicherai a te stessa e a quello che ti piace quando sarai talmente stanca che ti addormenterai e buonanotte.

Se sei convinta che lo scopo della tua vita sia quello di occuparti degli altri arriverai ad un punto in cui non ci sarà più niente a darti veramente gioia, compresa la tua immagine allo specchio. Arriverai al punto di non riconoscerti più e quando, in quel momento, avrai bisogno di aiuto, di sostegno e di conforto è probabile che chi ti sta vicino non soltanto non lo capirà ma, vedendo i tuoi segnali d’insofferenza, penserà che sei cambiata, sei diventata egoista, non sei più quella di una volta, si sentiranno defraudati delle tue attenzioni che fino a quel momento avevi elargito senza mai risparmiarti!

Se non sarai tu a regalarti quel tempo, se non sarai tu ad ascoltare te stessa, a capire quello che ti rende felice e a prendertelo, consapevole che te lo meriti tutto, non credere che lo farà qualcun altro, non sperarci!

IL CENTRO DELLA TUA VITA SEI TU

Voglio dirti qualcosa che forse ti farà storcere un po’ il naso, soprattutto se sei una mamma: RICORDATI CHE TU SEI LA PERSONA PIÙ IMPORTANTE DELLA TUA VITA.

Sì, proprio tu. Certo, i figli sono il bene più prezioso e un grande motivo di gioia e orgoglio ma non sono L’UNICO motivo di gioia e orgoglio.

Quando sarai lì, davanti a quello specchio e non ti riconoscerai più, quando ti chiederai dov’è finita quella ragazza che aveva tanti sogni e speranze, che sorrideva con le amiche, che immaginava un futuro felice credi forse che il fatto di essere mamma, moglie, figlia e amica potrà essere la risposta?

Sai perché ti dico tutte queste cose che sono anche un po’ forti? Perché la nostra bellezza, la nostra radiosità e la nostra luce provengono prima da dentro.

Un po’ come quando siamo innamorate con il sorriso perenne e gli occhi sognanti, la testa che proprio non vuole rimanere sul collo, la mente che vaga felice immaginando le cose belle che potrebbero succedere. Ecco. Quello che ti serve è innamorarti di te stessa e per farlo devi piacerti, dentro e fuori.

Arriva un momento nella vita in cui è necessario fermarti per guardare dentro di te e capire se ciò che sei e che fai ti soddisfa davvero. Non contano gli altri, non conta il parere del marito o i condizionamenti dei tuoi genitori: conta solo quello che vuoi davvero.

Cominciare o ricominciare a mettere i tuoi sogni, i tuoi bisogni e i tuoi desideri prima di ogni altra cosa non è da egoisti, è sopravvivenza, è bisogno di sentirsi profondamente soddisfatte di sé, è quel propulsore che ti spinge a dare il meglio in tutto ciò che fai! È arrivato il momento di dedicarti ad una persona stupenda: TE STESSA!

SII FELICE DI TE STESSA E PER TE STESSA, LA GIOIA SI PROPAGA

Ti assicuro, l’ho provato sulla mia pelle: quando comincerai a riappropriarti della tua volontà sarai molto più felice, più aperta con chi ti sta intorno, più paziente, più amorevole e proprio coloro che all’inizio ti remavano contro credendosi defraudati delle tue attenzioni saranno i primi a beneficiare del tuo meraviglioso rinascere e sbocciare. Incredibilmente la felicità di chi ti sta vicino dipenderà direttamente dalla tua, che dici, può valere la pena provarci davvero?

IL PIÙ GRANDE DONO CHE PUOI FARE A CHI TI AMA È AMARE TE STESSA. Fabiana Sacco

Questo articolo è stato scritto dalla socia e membro della staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

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SILVIA AMOROSINO E L’ALOPECIA: STORIA DI UNA DONNA CHE HA SCONFITTO LE SUE PAURE

Silvia Amorosino soffre di alopecia. Da quando era adolescente non ha più capelli, sopracciglia né peli sul corpo. È una ragazza che ha un sorriso dolce e lo sguardo limpido di chi non si nasconde, o meglio, non si nasconde più. All’età di 15 anni era già praticamente calva. La strada che ha percorso per stare bene con se stessa è stata lunga e non certo priva di momenti davvero difficili ma oggi è una trentenne super tosta e fare quattro chiacchiere con lei è stato divertente e a tratti anche un po’ commovente (una lacrimuccia mi è scesa ma questo non gliel’ho detto).

Ecco allora per voi la trascrizione della nostra chiacchierata.

Silvia, dopo che hai perso i capelli cosa è successo?

A 15 anni io e la mia parrucca siamo andate negli Stati Uniti, in California. Ho affrontato questo viaggio da sola e soggiornavo presso una famiglia. Stavo sempre chiusa in casa, non mi andava di farmi vedere in giro,anche se di fatto non conoscevo nessuno e dovevo ancora elaborare quello che mi stava succedendo. Oggi abbiamo i social, su Internet si trova di tutto e di più: abbiamo accesso a qualsiasi tipo di informazione e basta un click per entrare in mondi virtuali che possono esserci utili per risolvere i nostri problemi o per fare comunità, all’epoca io mi sentivo sola e pensavo che la mia esperienza con la perdita dei capelli fosse qualcosa che riguardasse soltanto me, i social non erano popolari come oggi per cui non avevo modo di uscire dal mio bozzolo, era più difficile conoscere persone che vivessero il mio stesso problema.

Vedendomi sempre chiusa in camera mia, la mia mamma americana mi consigliò di cercare su Internet dei gruppi di sostegno sull’ alopecia. Lo feci e scoprii un mondo!

Non avevo idea di quante persone vivessero la mia stessa realtà e condividessero i miei stessi sentimenti. In questi siti leggevo storie di ragazze come me, raccontavano cose che conoscevo perfettamente e descrivevano le stesse situazioni che anch’io vivevo ogni giorno! In quel momento mi resi conto che non ero sola e un senso di appartenenza si risvegliò dentro di me: anch’io, come loro, potevo imparare ad accettarmi!

Il mondo virtuale ti è stato utile allora!

Certo, è stato fondamentale per sbloccarmi! Mi sentivo finalmente parte di una comunità! Anche altri avevano le mie difficoltà, anche per gli altri era difficile uscire da quella situazione e, leggendo le testimonianze di chi, come me, aveva perso i capelli, si sentiva a disagio e faticava ad accettare la situazione, prendevo sempre più consapevolezza di poter anch’io uscire da mio guscio.

Silvia indossa i suoi turbanti con eleganza, rendendo il suo look super trendy

Cosa è successo a quel punto?

Il primo passo davvero importante che ho fatto è stato uscire senza la parrucca! Ero divisa a metà tra la paura di mostrarmi agli altri e la voglia di dire BASTA a quella che io chiamavo LA MASCHERA DI FERRO, sai come quella del film con Di Caprio. Pensavo che gli altri non dovessero vedermi senza capelli…MA PERCHÉ?

Quindi avevi paura a mostrarti senza parrucca?

Altroché! Ho fatto uno step intermedio: dalla parrucca, che mi teneva caldo, mi pesava e che non sopportavo proprio più, sono passata al turbante. Mi ha aiutata, ma considera che in quel modo si vedeva che non avevo i capelli per cui sapevo che chi mi incontrava se ne accorgeva subito e poteva pensare che ero malata. Mi sono sentita nuda, indifesa ed esposta. La mia convinzione era che SE NON HAI I CAPELLI SEI BRUTTA e io non volevo essere brutta e non volevo sembrare malata. Da lì a mostrarmi anche senza turbante c’è voluto un po’ di tempo ma l’ho fatto, anche perché ballavo il tango argentino ed era abbastanza scomodo farlo con quel peso sulla testa!

Il tango argentino, una delle passioni di Silvia

Ripensandoci adesso, le tue paure erano fondate? Hai davvero incontrato persone che ti hanno giudicata o derisa?

Ho sofferto, Sì, ci sono stati e ci sono tutt’ora commenti cattivi e giudizi stupidi ma mi hanno aiutata a forgiare la mia armatura. Ho imparato a farmi scivolare via queste persone e ciò che dicono. Spesso mi sento dire che anche se non ho i capelli ho un bel viso, come se questo fosse abbastanza, provate voi ad essere calve e poi vediamo se vi accontentate di avere un bel viso! Che poi, sai cosa ti dico? Quando siamo noi in primis ad avere confidenza con noi stesse e ad accettarci, allora lo fa anche il mondo. Se lo dico io puoi credermi, qualunque sia la tua situazione, se la porti con orgoglio, dignità e un sorriso, gli altri non la vedranno come un problema o un motivo di scherno. Il personaggio che dà fiato alla bocca c’è sempre ma lascio che ciò che dice sia un problema suo. Se mi amo il mondo mi ama, se mi accetto il mondo mi accetta, quindi a me la scelta.

Silvia, cosa vuoi dire a chi ha paura di mostrarsi per com’è?

Innanzi tutto che convivere con la paura è impensabile! Come fai a stare bene se temi sempre il giudizio degli altri? Io voglio stare bene e sono certa che lo vogliano anche gli altri, per cui sappiate che LE PAURE SVANISCONO. Sì, il difficile è fare il primo passo ma una volta fatto è tutto più semplice! Alla fine ho capito che abbiamo così paura di ciò che pensano gli altri perché in fondo temiamo di non essere amati. Quando ero una ragazzina sognavo un ragazzo innamorato che mi guardasse negli occhi, mi togliesse la parrucca e mi desse un bacio sulla testa pelata, quello che è successo invece è che quel bacio d’amore me lo sono data da sola, per poi prendermi anche quello di chi mi ama.

La bellezza senza la “maschera di ferro”

Grazie Silvia, questa immagine è stupenda, io e Curvy Pride ti ringraziamo di cuore per aver condiviso con noi la tua storia!

È stato un piacere, i valori della vostra Associazione sono esattamente i miei per cui mi ha fatto piacere raccontare un po’ di me!

Questa intervista è stata scritta dalla socia e membro della staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

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Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it





SCELTE DI VITA: LA MIA STORIA DI MAMMA SINGLE

Siamo donne, ragazze, madri, compagne, mogli, figlie, imprenditrici, dipendenti o casalinghe, ricopriamo tanti ruoli, non siamo mai soltanto una cosa sola. La nostra vita è senz’altro disseminata di momenti che ci hanno segnate, di scelte che abbiamo fatto, di paure che in qualche maniera abbiamo dovuto superare.

Conosco donne che erano terrorizzate dall’idea dei dolori del parto e poi, nonostante li abbiano provati, hanno avuto altri figli. Conosco donne che hanno fatto scelte coraggiose, magari avendo tutti contro, eppure hanno seguito il loro cuore o il loro cervello.

A ben pensarci tutti i giorni scegliamo: dalla cosa apparentemente più insignificante, tipo “Cosa mi metto oggi?” a quella più complessa tipo “Come gestisco quel cliente?” la nostra vita è una continua oscillazione tra ciò che potremmo fare, desideriamo fare, dobbiamo fare, vogliamo fare e speriamo di fare. Spesso decidiamo senza neanche rendercene conto.

Anch’io per molti anni ho pensato di aver fatto certe cose nella mia vita perché non avevo scelta. Dopo essere diventata mamma, a 27 anni, mi sono separata quasi subito. Il mio ex marito se n’è andato, lasciandomi con la piccola di 9 mesi. Oggi le cose sono sistemate, non ce l’ho con lui, lo racconto soltanto per contestualizzare il periodo.

Ero già abituata a gestirla io in tutto e per tutto perché allattavo ed ero in maternità, avevo modo di seguire la bimba nei suoi orari e al mattino potevo dormire un po’ di più se anche lei dormiva. Quello che ho vissuto separandomi è stato come un brusco risveglio: dopo tanti anni in cui ero parte di una coppia, avevo bene o male sempre una persona su cui poter contare, qualcuno a cui poter delegare le incombenze che non volevo, mi sono trovata SOLA. Ora dovevo pensare io a tutto.

Alessia a 3 anni dopo la merenda con la Nutella!

Ho sempre lavorato a tempo pieno per cui mi ero dovuta muovere per trovare un nido, iscriverla, fare l’inserimento coi relativi sensi di colpa prima di riprendere il lavoro. Al mattino ci svegliavamo presto, facevamo colazione, preparavo lei e me e la portavo all’asilo per poi andare a lavorare. Nel pomeriggio la riprendevo intorno alle 18 e poi cominciava la seconda parte della giornata in cui giocavamo, facevo la spesa, cucinavo, pulivo, bagnetto, pigiamino, coccole, favole e nanna. Era diventata una routine tenera e al contempo micidiale.

La mia fortuna sono stati i nonni, tutti e quattro: su di loro ho sempre potuto contare. Il venerdì il nonno paterno andava a prenderla all’asilo e la teneva a dormire da loro, per cui avevo una serata alla settimana in cui ero “libera”. Talvolta uscivo e mi regalavo un po’ di tempo non da mamma, ero solo Fabiana, potevo uscire a cena con gli amici, potevo andare in discoteca, potevo fare quello che non facevo quando c’era lei. La realtà era che il più delle volte ero talmente stanca che me ne stavo a casa, considerando anche il fatto che all’epoca i miei amici erano in situazioni diverse dalla mia: i miei coetanei erano fidanzati o appena sposati e uscivano con le coppie, delle mie amiche single non riuscivo a tenere il passo, loro avevano altri interessi e poi magari arrivavano tardi perché il sabato non lavoravano, io alle 9 del mattino dovevo presentarmi al lavoro in buono stato e presente a me stessa, per cui evitavo di folleggiare come loro (non le giudico, lo avrei fatto se il mio giorno di riposo fosse stato il sabato). Avrei potuto farmi tenere la bambina qualche volta nei fine settimana ma già la vedevo poco, lei stava più volentieri con me e io ero felice di coccolarmela, in più ho sempre pensato che se fai i figli poi te li devi anche smazzare, non me la sentivo di “mollarla” per andarmi a divertire. Giusto o sbagliato che sia, ho fatto quello che mi sembrava buono in quel momento.

Io e Alessia quando aveva 4 anni

Io sono stata la prima a sposarmi, avevo appena 22 anni. Ho fatto tutto prima degli altri: quando a 30 ero già mamma di una bimba di 3 anni e separata da un po’ c’era chi si doveva sposare, chi era single, chi aveva appena trovato lavoro e chi passava il suo tempo libero a prenotare tavolini in discoteca. Mi sentivo fuori dal mondo. Io dovevo far quadrare i conti, litigando col mio ex, facendo bella faccia davanti ai miei genitori perché non volevo preoccuparli, dovevo pensare a tutte quelle cose che avevo sempre delegato a lui: il bollo, il tagliando, l’assicurazione, la revisione. Affitto da rinnovare, burocrazia da sbrigare, insomma, tutte cose che detestavo (infatti mi è successo di scordarmene, pagando multe che non mi potevo permettere).

La Fabiana di oggi gestirebbe certe cose in maniera diversa, sarebbe molto più brava con la burocrazia, si sarebbe appoggiata di più agli amici, alle persone care, avrebbe chiesto aiuto e si sarebbe confidata coi genitori ma la Fabiana di oggi ha 18 anni di esperienza in più, sa molte più cose, è meno rigida con se stessa ed è un’altra persona!

Perché vi racconto tutto questo? Perché sono certa che qualcuno di voi, leggendo la mia storia, starà pensando che sono stata brava, che ho avuto tanta forza, che sono una persona che, nonostante le difficoltà, si è fatta coraggio e ha tirato su una figlia praticamente da sola, una figlia che oggi, alla soglia dei 18 anni, è una ragazza meravigliosa, matura, che mi sostiene e mi adora, con cui ho un rapporto splendido e unico e di cui io vado fiera, per usare un eufemismo.

Il nostro rapporto giocoso

Per anni ho pensato di non aver fatto poi granché. Quando qualcuno mi faceva notare queste cose per farmi un complimento io rispondevo: ” E che altro avrei potuto fare? Non avevo scelta! Dovevo fare ciò che ho fatto, non c’erano opzioni”. Solo da poco ho invece capito che c’erano eccome le opzioni! Avrei potuto fare tutto diversamente!

In primo luogo avrei potuto smettere di pagare un affitto e tornare dai miei, non mi avrebbero mai detto di no. Avrei avuto un grande aiuto ma io questo non l’ho mai preso in considerazione: avrei rinunciato a quel po’ di indipendenza che avevo, avrei dovuto rinunciare al mio tempo esclusivo con mia figlia, non saremmo state mai solo io e lei e poi avrei pesato troppo sulla vita dei miei. Mia mamma era in pensione, si poteva godere un po’ la sua vita dopo 40 anni di fabbrica, con che cuore le avrei sconvolto la vita? (Lo avrebbe fatto, è la mamma più meravigliosa del mondo).

Avrei potuto mollarla nei fine settimana, come facevano molte mie clienti: mi invitavano con loro a week end al mare, in giro per negozi, a divertirmi. Io non avevo né i soldi né il cuore per farlo, se pensavo che mentre io ero in piscina a chiacchierare mia figlia era piazzata davanti alla tv dai nonni, per cui me la tenevo sempre con me quando non ero al lavoro. Ero felice così.

In effetti, ripensandoci, avevo eccome la scelta, solo che in quegli anni non la vedevo, il mio cervello non la percepiva. Questo è ciò che voglio dire a tutte voi meravigliose donne che credete di non fare niente di grande: ogni giorno facciamo qualcosa di grande, e se cominciassimo a prendercene il merito?

Se cominciassimo a prendere atto che quello che facciamo è grande, è importante? È fondamentale essere noi per prime a riconoscerci il nostro valore altrimenti nessuno intorno a noi lo farà! Non aspettiamo che il mondo si accorga di quanto valiamo, scriviamocelo in faccia e mostriamolo con orgoglio. Non per vanto, non per essere meglio degli altri ma per essere d’ispirazione, per aiutare chi ha bisogno di un’iniezione di autostima, chi ha bisogno di vedere che se l’ho fatto io allora puoi farlo anche tu.

Riconosciamo tutte le nostre doti e mostriamole con dignità, con tenerezza e con la forza aggraziata di cui siamo capaci noi donne e il mondo sarà da subito un posto un po’ più bello per tutti.

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

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Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
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TROVA IL TUO TALENTO

Ciao, sono Fabiana Sacco, sono una Coach e da qualche mese sono diventata socia attiva Curvy Pride. Girovagavo su Instagram alla ricerca di hashtag interessanti per il mio lavoro quando mi sono imbattuta in #curvyprideofficial.

Dopo un rapido sguardo ai canali social mi sono resa conto che questa associazione poteva essere il posto giusto per me, sia per fare nuove conoscenze condividendo le mie esperienze di vita con persone che avevano una storia simile alla mia, sia perché come coach volevo davvero fare qualcosa per sostenere tutte quelle persone che si sono sentite o si sentono vittime di discriminazione solo perché non rientrano nei canoni di taglia “normali”.

A distanza di poche settimane ho realizzato tutto quello che mi ero prefissata e anche di più! Essere socia Curvy Pride mi ha permesso di conoscere davvero persone con storie meravigliose di riscatto, di amore incondizionato, di voglia di vivere una vita più felice nonostante i grandi intoppi che la Vita ci mette davanti e ho potuto realizzare il mio grande obiettivo di essere d’aiuto per gli altri.

È nato infatti il mio workshop gratuito TROVA IL TUO TALENTO che ho ideato e realizzato appositamente per i soci.

L’idea mi è venuta un giorno in cui abbiamo dato il benvenuto su ZOOM ad un gruppo di neo iscritte. Dopo una bella chiacchierata in cui ci siamo presentate abbiamo spiegato loro cosa intendiamo quando diciamo che Curvy Pride vuole essere un incubatore di progetti ed un acceleratore di talenti, mi sono resa conto che a tutte sarebbe piaciuto fare qualcosa ma alcune di loro non si ritenevano all’altezza, convinte che tanto a nessuno sarebbe interessato ascoltare le loro storie o partecipare ai loro progetti, per dirlo con parole semplici non si ritenevano interessanti.

Mi sono chiesta: come mai queste ragazze non vedono le loro potenzialità? Eppure a me sembrano dotate, ognuna a modo suo, di caratteristiche particolari, che hanno sviluppato nel corso della loro vita e facendo le loro esperienze. Vorrei dar loro nuovi occhi, occhi imparziali e amorevoli affinché possano vedersi per come sono e non per come credono di essere!

In quel momento non ci ho pensato due volte: “Ragazze, che ne direste se vi proponessi un incontro per aiutarvi a scoprire i vostri talenti?” La risposta immediata ed entusiastica mi ha confermato di essere sulla buona strada.

Tutte vorremmo essere soddisfatte, realizzate e felici ma spesso siamo proprio noi stesse a metterci i bastoni tra le ruote. Quante volte hai pensato “Wow quella cosa lì mi piacerebbe proprio farla!” ma poi hai pensato “Ok però io non ne sono capace, non ne ho il tempo, non so come fare, non ci posso riuscire, non sono abbastanza bella, brava, magra, alta, vestita bene …” quando poi, a ben guardare, magari nella tua vita hai fatto cose incredibili e superato ostacoli pazzeschi e poi ti sei lasciata abbattere da un tuo autosabotaggio, da una tua credenza limitante, da una tua paura. Pensaci, secondo me troverai almeno un paio di episodi di cui puoi essere fiera in cui hai dimostrato a te stessa e agli altri chi sei!

Ti lascio con alcune recensioni che mi hanno scritto le partecipanti della prima edizione e ti aspetto, associati e potrai anche tu partecipare e cominciare subito a guardarti con occhi nuovi!


Valentina Parenti Ferrari
 Siamo abituati fin da piccoli a focalizzarci sugli aspetti negativi del nostro essere.. questo può causare da adulti problemi di autostima… credendo che quello che ci dicevano sia la realtà. Abbiamo invece tante QUALITÀ! Bisognerebbe spostare l’obiettivo…. ❤️❤️❤️ “Trova il tuo talento” può essere un inizio…

Melania Pericolini A distanza di 5 giorni da quel fantastico workshop…la frase che mi risuona in testa, come sai, è che “siamo maledettamente brave ad evidenziare i nostri difetti ma facciamo fatica a riconoscere i pregi ed il nostro talento”…
A molte domande sto trovando le risposte in questo giorni… E sono sicura che continuerà nel tempo l interrogazione personale di quelle domande che a me sono rimaste molto impresse..
Quindi community la consiglio a tutti come esperienza.. Assolutamente molto positiva💜

Valeria Aline Menapace È spiazzante come le cose emergono così naturalmente attraverso uno strumento che per molti versi è impersonale! Dietro un video? Dai ma come si fa? Eppure la curiosità, la voglia di scoprirsi, il desiderio di fare per se stessi e per gli altri qualcosa e la Guida giusta, riusciamo ad esplodere e tirare fuori il meglio, il succo, la sostanza… NOI! Facciamo spazio a tutto il buono che c è in noi e sfruttiamolo per qualcosa che resterà nel tempo per gli altri, ma sopratutto per NOI! Il cuore è nostro, batte nel nostro petto ed è giusto che ce ne prendiamo cura e che il primo sorriso della giornata sia dedicato alla persona meravigliosa che siamo!Nessun altro lo farà al nostro posto! Questo è ciò che mi portò via da questo meraviglioso Workshop… il mio primo talento? Sapermi mettere al primo posto… e restarci! 💗 Grazie Fabi!

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
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UNITE PER CURVY PRIDE

Ciao, sono Fabiana Sacco, ex estetista, ex insoddisfatta della mia forma fisica e oggi Curvy Coach.

Come ho conosciuto Curvy Pride? Qualche tempo fa ero su Instagram alla ricerca di hashtag interessanti e mi sono imbattuta in #curvypride. Ho dato un’occhiata al profilo e al sito e, per dirla un po’ in gergo tecnico, la vision e la mission di questo movimento mi hanno profondamente colpita: sono esattamente gli stessi valori, desideri e priorità che anch’io condivido e vivo ogni giorno nel mio lavoro di coach.

Una sera, dalla pagina Facebook, ho notato che erano state organizzate delle serate di condivisione chiamate #pizzaecurve in cui si sta insieme, si fa gruppo, si condivide allegria in un ambiente senza giudizi e pregiudizi. Caspita! Ho subito pensato che avrei potuto portare questi piccoli eventi anche nella mia città, Alba, che è meravigliosa geograficamente, ricca di storia, turismo, enogastronia e cultura ma in fatto di inclusione e condivisione c’è moltissimo margine di miglioramento, a mio parere.

In meno di un minuto ho mandato un messaggio a Simona del tipo: “Ciao, sono Fabiana e vorrei sapere se è possibile diventare referente per una zona, vorrei supportare la nostra Causa anche ad Alba”. Praticamente mi sentivo già una parente!

Simona mi ha risposto, ci siamo scritte, telefonate, messaggiate e da subito c’è stato un feeling incredibile. Nel giro di qualche giorno ci siamo ritrovate a valutare proposte e novità, a stilare linee guida e soprattutto abbiamo ideato un progetto che ci piace tantissimo: CURVY LAB.

Che cosa saranno i CURVY LAB? Saranno degli incontri aperti a chiunque lo desideri e che abbia a cuore gli stessi nostri valori, incontri che verranno organizzati in più città italiane con lo scopo di creare unione, comunità, facilitare nuove amicizie e dibattere su argomenti di attualità legati a quella che è la nostra filosofia associativa. Organizzeremo incontri con professionisti per parlare di salute, di moda, di crescita personale, di cucina… insomma tutto quello che potrà venire in mente a noi e ai nostri associati per rendere questi laboratori interattivi e super interessanti. Vogliamo che torniate a casa arricchite dal tempo trascorso insieme e che non vediate l’ora di partecipare al LAB successivo!

La nostra visione dei CURVY LAB è che diventino un punto di riferimento locale per tutte quelle persone che vogliono condividere le loro esperienze e crescere insieme vivendo bene la loro vita, indipendentemente dalla forma, dall’altezza, dal colore della pelle, dall’orientamento sessuale.

Ognuno di noi ha un bagaglio di esperienze e una storia da raccontare, io, per esempio, ho sempre avuto un approccio negativo nei confronti del mio fisico, l’idea della mia forma, di come mi stavano i vestiti, di come mi sentivo rispetto alle ragazze più magre ha condizionato pesantemente la visione di me. Era un continuo mettermi a dieta, perdere qualche chilo e poi smettere.

Fino a qualche tempo fa pensavo che soltanto dimagrendo avrei potuto essere felice, soltanto conformandomi con lo stereotipo di donna “in forma” i miei problemi sarebbero spariti e io avrei potuto vivere la vita che volevo. Quanto mi sbagliavo! Non è certo la mia taglia che mi qualifica! non è il numero che vedo sulla bilancia la mattina che deve avere il potere di dirmi se quello sarà un giorno felice oppure no.

Ho smesso di vergognarmi della mia taglia, ho cominciato a credere nella mia forza e bellezza, penso e ragiono come se avessi già raggiunto tutti i miei obiettivi!

La mia storia, come quella di tante altre persone, potrà essere raccontata all’interno dei LAB, si potranno capire insieme quali sono state le dinamiche per risolvere e migliorare la propria vita, ispirando così i partecipanti. Abbiamo un mondo di idee e vi spoilero che il primo CURVY LAB si terrà in contemporanea ad Alba e a Roma domenica 15 marzo 2020. I dettagli arriveranno a breve, fammi intanto sapere che cosa ne pensi! Commenta questo articolo con le tue idee, proposte e, se ti senti abbastanza ardita, proponiti come referente per la tua zona, chissà che non si possa fare anche nella tua città?

Portando nella nostra vita rispetto, autostima, condivisione, inclusione, unione, sono fermamente convinta che non ci sia un limite al meglio e sono felice di essere qui a crearne un pezzettino con te.

Con affetto, tua Faby the Curvy Coach

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it

UN NUOVO INIZIO PER CURVY PRIDE

Siamo tre donne al telefono. Tiziana e Simona sono insieme, a Roma, e io, Fabiana, sono in linea da Alba, splendida cittadina immersa nelle colline delle Langhe, in Piemonte.

Vorrei raccontarti di me, di Tiziana, vorrei dirti come ho conosciuto Simona e del perché siamo qui, in un sabato mattina di febbraio, a chiacchierare al telefono.

Lo farò senz’altro nei prossimi articoli ma quello che oggi sta a cuore a me e alle mie compagne di telefonata è renderti partecipe di quello che sta avvenendo ai vertici di Curvy Pride.

Come nasce Curvy Pride? Nel giugno del 2013, quando ancora non si pensava ad un’Associazione, un centinaio di donne si è riunito in Piazza Maggiore a Bologna e ha realizzato la scritta umana “CURVY” per lanciare un messaggio di protesta “morbida” contro i modelli dominanti della moda e dei mass media.

Il flash mob è stato una dichiarazione di orgoglio morbido per gridare al mondo che la bellezza non è soltanto quella che ci viene proposta ed imposta da tutti i canali di comunicazione ma può e deve essere soprattutto un grande amore verso se stessi, indipendentemente dalla forma e dalla taglia.

Curvy Pride nasce poi ufficialmente come Associazione nel 2015, dopo due anni di incubazione sotto forma di movimento pacifico di protesta contro ogni forma di bullismo, discriminazione e stereotipo.

A distanza di cinque anni il mondo Curvy Pride si è evoluto. Si sono aggiunti nuovi interessi, si sono aperti nuovi orizzonti. Il principio fondamentale è ovviamente rimasto lo stesso, con i suoi valori e i punti cardine: l’accoglienza, l’autostima, il bene della comunità e l’indipendenza intellettiva.

Possiamo parlare di restyling? Credo proprio di sì, poiché l’Associazione, essendo un mondo in continua crescita, con il tempo cambia, si evolve e ha la necessità di conformarsi con nuove necessità, nuove linee guida e nuove idee.

Ecco quello di cui si parla oggi al telefono! Siamo qui, col cuore in mano e con la testa piena di idee, progetti e sogni a disegnare il futuro di quella che, con estremo orgoglio, sta diventando una realtà sociale davvero importante.

Una frase di Simona mi ha colpita in particolare, rispecchia davvero tutto ciò in cui credo e mi ha fatto capire di essere nel posto giusto con le persone giuste, te la riporto di seguito e ti do appuntamento al prossimo articolo.

L’Associazione Curvy Pride io la considero come un incubatore di idee ed un acceleratore di talenti. Rapportarsi con se stessi e con gli altri, guardare ciò che ci circonda con occhi affamati di conoscenza e lasciando da parte i preconcetti ci permette di migliorarci e di concentrarci sulle incredibili opportunità che la vita ci offre.

Ognuno è libero, ognuno è diverso, unico e perfetto. Ognuno di noi ha un talento che può permettergli di eccellere e insieme possiamo scovare e far emergere quel talento”.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it