WALK FOR CLEAN PLANET ARRIVA AD ALBA. VI RACCONTO QUANTO È DIVERTENTE CAMMINARE E PULIRE L’AMBIENTE

La città di Alba, in Piemonte, diventa protagonista della nostra camminata ecologica. Divertimento, socialità, ecologia e attività motoria sono stati i propulsori per rendere il nostro mondo più pulito!

Domenica 30 maggio 2021 CURVY PRIDE – APS ha avuto il suo battesimo ufficiale nella bellissima città di Alba, capitale delle Langhe, in Piemonte. Credo che possiate comprendermi quando vi dico che per me è stata una grande emozione presentare l’Associazione davanti a tutti, indossando la nostra maglietta della felicità, e raccontare i nostri valori proprio nella mia città. L’evento è stato un successo, per camminare e pulire l’ambiente abbiamo messo insieme un bel gruppetto di volontari e abbiamo liberato dai rifiuti un intero parco e una bella fetta di strada provinciale. Ma partiamo dall’inizio: cos’è WALK FOR CLEAN PLANET?

Camminare e pulire l’ambiente: la storia della nostra idea

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ANNAPIA ACUNZO: DOPO “LE IENE” MI RACCONTO A CURVY PRIDE

Il caso di Annapia Acunzo, giovane donna che sarebbe stata licenziata dal suo capo perché considerata non abbastanza magra, ha fatto scalpore. Negli ultimi giorni è stata protagonista di un servizio del programma televisivo LE IENE che ha suscitato grande interesse e indignazione nel mondo dei social. Annapia si è ritrovata, suo malgrado, nell’occhio di un ciclone mediatico che non le appartiene: non cerca fama, non vuole vendetta, quello che desidera è poter condurre una vita “normale”, lavorare, godersi la sua casa e vivere in pace con la sua compagna Federica. Dopo averla sentita parlare nella diretta Instagram in cui ha raccontato la sua storia alla nostra Presidentessa Marianna Lo Preiato, le ho chiesto di poter fare due chiacchiere per un articolo da pubblicare qui, sul nostro blog. Le domande che le ho posto non riguardano i fatti, quelli li troviamo già online (alla fine dell’articolo troverete il link al servizio delle IENE), ciò che mi interessa è comprendere il suo stato d’animo: oggi è disoccupata e a causa degli eventi ha avuto problemi di alcolismo e depressione.

Annapia, grazie per aver aver accettato di parlare col cuore di questi argomenti molto personali. Nel tuo servizio per LE IENE tu ad un certo punto dici “Io ero una persona molto forte, eppure ho subito un cambiamento e questa situazione mi ha distrutta”. Come è stato possibile?

Grazie a voi Fabiana, è un piacere potervi raccontare anche questa parte della storia. Sì, esatto, questo è stato proprio il mio shock principale: questo impatto che loro sono stati capaci di avere sulla mia mentalità mi ha sconvolta e minato la mia autostima. In passato ho avuto problemi di salute che mi avevano portata a prendere tantissimo peso, peso che col tempo avevo poi smaltito, ritrovando il mio equilibrio. Forse non ero perfetta per i “canoni classici” ma io stavo bene, fisicamente e mentalmente: ero in pace con la bilancia, con lo specchio e con me stessa!

La tua salda autostima si è così frantumata nel giro di pochissime settimane?

Esatto! Subito non mi sono resa conto di quanto mi stava succedendo, subivo senza ribellarmi. Era come se avessi innescato un meccanismo di rifiuto. Poi, quando mi sono resa conto che mi stavano licenziando mi sono sentita crollare il mondo addosso. Ho cominciato ad aprire gli occhi su una realtà che io non concepisco: la forma fisica è davvero più importante delle competenze lavorative, dell’educazione, della buona volontà, della capacità di rapportarsi con gli altri? Io ho sgobbato sui libri per anni, ho investito il mio tempo, il mio impegno, i miei soldi negli studi e tutto questo posso anche buttarlo al vento perché in realtà conta solo l’aspetto fisico? Avrei fatto molto meglio e avrei fatto anche molta meno fatica, a quel punto, a usare gli stessi soldi per andare dal chirurgo per rifarmi il mio bel nasone, mi sarei aggiustata l’attaccatura dei capelli, avrei fatto tanti di quei cambiamenti per rientrare nei canoni della donna perfetta e avrei lavorato! Quindi, io che NON LO VOGLIO FARE (e non giudico chi lo fa, sono scelte personali) che faccio, mi ritrovo senza lavoro? È qui che mi è caduto il mondo addosso!

Questo stato d’animo è stato devastante per te!

Sì, perché oltre a non avere più il mio lavoro con relativo stipendio, ho dovuto combattere anche contro la depressione e la dipendenza da alcool che nel frattempo si erano impossessate di me. Ritrovarmi non è stato per niente facile.

Tu non hai detto nulla neanche a Federica, la tua compagna di vita.

È vero, perché ho avuto paura che se le avessi raccontato che mi licenziavano per la mia forma fisica lei avrebbe potuto convincersene e vedermi nello stesso modo: soltanto una “ciaciotta”. Avevo paura che se ne andasse. In più ho cominciato a credere che quello che pensava il mio ex capo a proposito della forma fisica lo potessero pensare anche tutti gli altri imprenditori o chi mi poteva offrire un impiego, quindi sarei rimasta sola e senza lavoro. Ovviamente il processo mentale era errato ma io ormai ero persa in quel baratro.

E poi, quando hai trovato il coraggio di raccontare tutto a Federica, com’è andata?

Lei è stata fantastica. Mi è stata vicina, mi ha aiutata a ridurre anche gli psicofarmaci. Per fortuna lei è meravigliosa in tutto, soprattutto nel modo in cui mi sostiene! Come coppia abbiamo superato brillantemente la prova, queste sono situazione che ti spaccano o ti uniscono e noi stiamo ancora più unite.

Annapia, come stai oggi col tuo corpo?

Io ho avuto problemi di salute in passato, ero diventata molto pesante e poi ho perso 75 chili in pochi mesi, mettendo a dura prova le pareti del mio cuore. Non voglio dimagrire ancora e rischiare di esagerare, io sto bene così!

C’è qualcosa che hai imparato da questa brutta storia?

Sicuramente sono grata anche per tutti i commenti negativi che ho ricevuto sui social perché mi hanno permesso di capire quanto sia grande ancora oggi questo fenomeno della discriminazione! Purtroppo c’è, esiste e viene a galla ogni volta che leggo commenti o offese.

Una cosa che vorrei ribadire è che ho letto sui social i commenti di chi pensa che se io lavoravo per un centro benessere dovevo essere bella e in forma, ma io in realtà facevo un lavoro più amministrativo dietro le quinte. È come dire che se lavori negli uffici di Victoria’s Secrets devi essere per forza magra perché fanno le sfilate, ma io non sono una modella! Sono ruoli molto diversi, io non sono e non so fare la modella e la modella non è e non sa fare l’amministrazione, ad ognuno il suo!

Tuo malgrado sei diventata una paladina della body diversity revolution!

(Ride) E pensa che io volevo solo lavorare, mantenermi, godermi la mia casa, la mia storia d’amore e potermi pagare le rate del mutuo. Anch’io, come molti altri, negli anni dell’università sono stata un’attivista per i diritti degli omosessuali, abbiamo organizzato marce a favore delle unioni civili, ma io oggi voglio solo vivere tranquilla. L’unica cosa che desidero è poter lavorare, non ho mai chiesto altro. Progetti per il futuro ne ho tanti, spero si realizzino.

Annapia, c’è un messaggio sociale che vuoi lanciare dalle pagine del nostro blog? Curvy Pride promuove l’inclusione dell’essere, dice no al bullismo e agli stereotipi, direi che è proprio il posto giusto dal quale lanciare il tuo appello!

Vi sono grata di questa possibilità e ti dico questo: bisogna prendere da tutto quello che succede nella vita e io prendo questo: bisogna far capire ai lavoratori che è giusto ribellarsi alle situazioni di mobbing o di disagio e agli imprenditori che devono avere rispetto dei loro dipendenti.

Credo che nella vita nulla vada sprecato, voglio usare quello che mi è successo per aiutare qualcun altro, come avete fatto voi di Curvy Pride con il vostro libro, per esempio. Grazie di avermi dato modo di raccontare la mia storia

Tutta la storia qui https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/ruggeri-se-non-dimagrisci-ti-licenzio-mi-hanno-distrutta_F310839701006C05)

Questa intervista è stata realizzata dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com, mi trovi anche su FB
https://www.facebook.com/fabianasaccocurvycoach
e su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it

INCONTRARCI A TRASTEVERE GRAZIE A CURVY PRIDE

È passato esattamente un anno da quando sono diventata socia di Curvy Pride. A distanza di dodici mesi la mia vita è alquanto cambiata, nonostante il 2020 sia stato un anno che proprio non ha aiutato!

Cosa c’è di diverso nella mia vita? Prima di tutto le persone. Ho conosciuto decine di persone nuove e nella rubrica del mio telefono ci sono almeno 100 nomi e numeri in più. Con alcune di loro ci siamo conosciute di persona ma la stragrande maggioranza sono conoscenze virtuali e ho scoperto che in un ambiente come l’Associazione questo non cambia nulla. Non siamo meno vicine, meno in confidenza o andiamo meno d’accordo perché non ci siamo mai toccate: è come se ci conoscessimo da sempre e lavorare insieme è molto piacevole e divertente.

Con mia figlia Alessia, turiste davanti alla Fontana di Trevi

Questo aspetto l’ho toccato con mano la scorsa estate, quando ho organizzato le mie vacanze a Roma. È bastato un messaggio nel gruppo dello staff: “RAGAZZE, IO A LUGLIO VENGO A ROMA PER QUALCHE GIORNO, CHE DITE, RIUSCIAMO A VEDERCI?” Credevo rispondessero solo le romane, invece tutte mi hanno subito presa in parola! Io da Alba, in Piemonte, Valeria da Trento, Melania da Perugia eravamo quelle più lontane. Abbiamo organizzato una reunion in piena regola! La sera del mio compleanno, in un ristorantino di Trastevere, ho abbracciato per la prima volta Simona, Valeria, Melania e Laura! Credetemi quando vi dico che è stato come ritornare in famiglia, nonostante ci fossimo sempre solo viste in videochiamata e parlate al telefono.

La pasta alla Gricia, una bontà!

Una calda serata romana, l’atmosfera unica della Città Eterna, i profumi delle delizie della cucina tipica, i tavoli all’aperto, le risate, le chiacchiere della gente, il rumore dei “caciaroni” che parlavano ad alta voce (lo dico con affetto, ovviamente); tutto questo ha fatto da contorno alla nostra tavolata. Abbiamo parlato tanto, ci siamo scattate decine di foto, girato video e fatto anche una diretta nella community. Ci siamo guardate, per la prima volta tutte intere. Ci siamo riconosciute.

Eccoci qua, tutte insieme!

Ecco perché vorrei che tutti facessero parte di questo mondo: a chi non farebbe bene un’atmosfera così? A chi non farebbe piacere avere amici sempre pronti a sostenerti, ad ascoltare le tue idee, a creare con te un mondo più giusto per tutti? Persone con cui condividi valori e con cui impari a sognare in grande!

Questa è Curvy Pride! Questa è la vera sensazione che si prova entrando in questo mondo dove nessuno è giudicato, dove i valori che ci accomunano fanno da collante, ci spingono ad aprirci, a guarire dalle nostre piccole grandi ferite e a diventare migliori grazie a chi ci è vicino. Se potessi farei un monumento al giorno in cui ho deciso di entrare in Curvy Pride.

La maglietta della felicità è la nostra bandiera!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com, mi trovi anche su FB
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QUANDO LA TUA FAMIGLIA TI GIUDICA

Ti è mai capitato di sentirti bullizzata dalla tua famiglia? Strano a dirsi, eppure è possibile! Forse non ci viene mai in mente che a volte i primi atti di discriminazione li abbiamo vissuti proprio in quello che dovrebbe essere il nostro nido sicuro: la famiglia.

So già che starai pensando che sì, ci sono casi limite in cui genitori problematici rovinano la vita dei figli negando loro affetto, amore, attenzione ma ti assicuro che ci sono altri modi per “incasinare” i figli e i rapporti.

Se ci pensi un attimo e ti soffermi a guardare indietro, sono certa che troverai almeno un’occasione in cui avresti voluto che i tuoi familiari ti fossero più vicini, che cercassero di capirti, che prendessero le tue difese a spada tratta o che, semplicemente, ti abbracciassero in silenzio perdonandoti qualunque cosa avessi fatto.

Troppe volte i figli si sentono giudicati dai genitori o dalle persone care

Nessuno è perfetto, non nasciamo col famoso libretto delle istruzioni! Quando diventiamo genitori ne avremmo disperatamente bisogno perché è facile sbagliare. Se incasiniamo la nostra vita da adulti la responsabilità è nostra e per noi stessi ma quando si tratta della felicità di altri esseri umani messi al mondo da noi le cose cominciano a farsi ancora più importanti.

Ognuna di noi riveste più ruoli nella propria vita: siamo figlie, siamo amiche, lavoratrici, forse madri o sorelle; nessuno ci insegna come vivere questi ruoli al meglio delle nostre possibilità, ci portiamo dietro un bagaglio generazionale che molto spesso pesa tanto e ci impedisce di essere felici e di rendere felici gli altri.

Mi spiego meglio: pensa a quante volte hai detestato un certo comportamento di tua madre o tuo padre e di come ti sei ripromessa di non diventare mai come loro, oppure di come hai visto quella mamma viziare in modo (secondo te) vergognoso il suo bambino e poi, dopo anni, ti sei ritrovata a fare esattamente la stessa cosa, con gli occhi traboccanti d’amore e di indulgenza per il tuo pargolo specialissimo!

Ti ci ritrovi? Io credo di sì. Forse non del tutto, forse in maniera non così eclatante ma comunque sai perfettamente di cosa parlo.

Senti, per esempio, cosa è successo a Silvia, una mia cliente, quand’era ragazza (tranquilla, mi ha dato il permesso di raccontarlo): tra lei e sua mamma c’è sempre stato un grande amore ma lei ricorda che, fin da piccola, la mamma le diceva continuamente che avrebbe dovuto dimagrire un po’, che sarebbe stato meglio mangiare meno e perdere peso. Quando aveva circa 12 anni Silvia si prese l’influenza, stava male e non si alzava dal letto. Dopo due o tre giorni la mamma arrivò in camera della figlia con in mano una bilancia pesapersone. Lei pensava che fosse salita per portarle un po’ di brodo o per vedere come stava invece aveva in mano UNA BILANCIA.

A cosa poteva mai servire la bilancia in quel momento? Nonostante non si sentisse per niente bene e avesse la mente un po’ annebbiata, Silvia salì e vide che pesava esattamente come prima. “Ma non è possibile, tre giorni che non mangi e non hai perso neanche un etto!” Ecco tutto quello a cui riusciva a pensare la madre in quel momento! Quell’ago che andava su, mentre lei era stanca, aveva freddo e anche un po’ di capogiro la mortificò e la fece sentire in colpa, anche se lei di colpe non ne aveva affatto.

“Mangia di meno, devi dimagrire!” Quante volte Silvia si è sentita ripetere queste frasi da chi amava.

Quell’episodio la ferì profondamente e per molto tempo Silvia si è chiesta come la madre avesse potuto pensare al suo peso mentre lei era febbricitante da giorni. Era una fissazione, un pensiero costante, pretendeva dalla figlia qualcosa che neanche lei riusciva ad ottenere: la magrezza.

Lei sa che sua mamma non voleva affatto farla stare male, non aveva intenzione di ferirla, desiderava solo che lei fosse più magra. Oggi, a quasi quarant’anni, Silvia è una donna di forme generose e, nonostante abbiano un bellissimo rapporto, si sente scrutata e giudicata ogni volta che indossa un vestito un po’ più corto o qualcosa che ALLA MAMMA non piace. La mamma è convinta che certi abiti mettano in evidenza una parte del corpo di Silvia che non rispecchia i canoni di magrezza e che LEI nasconderebbe.

Ecco dove sta il punto: la mamma tende a proiettare i SUOI desideri, le SUE aspettative e le SUE convinzioni sulla figlia. Questo lo facciamo un po’ tutti noi genitori, chi più e chi meno; siamo fermi sulle nostre idee e siamo certi di fare il bene dei nostri figli dicendo loro chi devono essere, come devono comportarsi e cosa provare di fronte al mondo, ma così facendo imprimiamo in loro quello che pensiamo noi. E noi siamo noi, con le nostre storie, le nostre paure e i nostri gusti personali; i nostri figli sono un’altra cosa, pensano a modo loro e vogliono vivere secondo i loro valori!

Sono certa che i commenti sul fisico, le battutine ironiche sul “mangiare come camionisti”, i continui riferimenti ai difetti che riteniamo di avere, siano deleteri per noi e per chi cresciamo con tanto amore. Facciamo i salti mortali per portare le ragazze a fare sport affinché acquisiscano sicurezza e agilità e poi le affossiamo con questo tipo di comunicazione.

Chissà se anche per te è stato così, se ancora oggi ti porti dietro le conseguenze di ciò che hai vissuto da piccola, se con i tuoi figli sei la fotocopia della tua mamma brontolona o se invece sei riuscita a tirare fuori la parte di te che ti serve per essere la mamma che vuoi!

Ti lascio con un’ultima riflessione: sappi che le persone agiscono per ciò che conoscono, si comportano al meglio di come possono fare in quel momento.

Silvia, essendo una donna molto serena e sicura di sé, non biasima la sua mamma per quello che le ha detto e che ancora oggi le fa capire tra battutine e sarcasmo. Lei sa che l’ha sempre amata tantissimo, solo che lo esprime così, in un modo non costruttivo.

Quello che sicuramente possiamo fare noi, generazioni più giovani, è informarci e fare il possibile per crescere figli che non debbano sentirsi continuamente sotto esame, soprattutto per come appaiono. Questo è uno dei valori fondanti dell’ Associazione Curvy Pride- APS: siamo persone, non siamo taglie e non siamo perfette: così come non lo è la mamma di Silvia che ha agito per amore, così come non lo sono io, né tutte voi che state leggendo. Ognuna di noi fa del suo meglio per le sue possibilità e quando c’è bisogno di aiuto, di confronto, di crescita e di unione c’è Curvy Pride.

Fabiana Sacco, Curvy Coach (ed ex mamma brontolona).

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com, mi trovi anche su FB
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I 3 SEGRETI PER PIANIFICARE I TUOI OBIETTIVI PER IL 2021

Ciao, sono Fabiana Sacco e sono una Coach, una professionista che aiuta le donne a raggiungere i loro obiettivi e martedì 29 dicembre ci vediamo su Zoom alle 21 per parlare proprio di questo argomento!

Ho preparato un mini corso gratuito il cui scopo è di condividere con te 3 segreti molto importanti:

1) QUALI SONO LE CARATTERISTICHE DI UN OBIETTIVO

2) COME RICONOSCERE IL TUO VERO OBIETTIVO

3) COME PIANIFICARLO NELLA TUA GIORNATA AFFINCHÉ TU POSSA RAGGIUNGERLO E ANCHE SUPERARLO!

Tante volte in passato mi sono detta: “quest’anno voglio dimagrire, quest’anno voglio dedicarmi del tempo per me, mi piacerebbe finalmente visitare quella città d’arte, vorrei iniziare un corso di ballo, vorrei leggere di più, vorrei smettere di perdere tempo in cose inutili, vorrei imparare a dire di no a quello che non mi fa star bene…” e non succedeva mai niente!

Pianifica al meglio e raggiungerai i tuoi obiettivi!

Spesso confondiamo i desideri con gli obiettivi, è per questo che non li raggiungiamo mai!

Finché non ho imparato a trasformare i miei desideri in obiettivi rimanevano lì, sospesi nel limbo del FORSE, del MAGARI e del SAREBBE BELLO RIUSCIRCI e questo non raggiungerli mai mi faceva sentire sempre più incapace e aumentava la mia frustrazione, fino a farmi mettere in dubbio non solo le mie capacità ma anche l’ importanza dei miei desideri.

Non so a te, ma a me è capitato di volere qualcosa e non riuscire mai ad averla iniziando a credere che forse non ne valesse la pena, che non ero abbastanza brava, forte o determinata per raggiungerla. In realtà non è così! In realtà mi mancavano le basi! Mi mancavano i 3 punti che ti ho scritto prima.

Imparare l’ABC degli obiettivi per me è stato illuminante ed è per questo che voglio condividere con te questi trucchi del mestiere, grazie ai quali ho finalmente raggiunto, uno dopo l’altro, molti obiettivi che inseguivo da tanto. Il successo più eclatante che ho realizzato è stato quello di avviare la mia attività da casa, organizzandomi un ufficio sul tavolo di cucina. Con una linea wifi, un portatile, tanto studio e un’ ottima pianificazione obiettivi mi sono realizzata in una professione che mi rende felice, mi sostiene economicamente ed è in continua crescita!

Per partecipare al minicorso manda una mail a curvypride@gmail.com con la tua richiesta e ti manderò il link per partecipare gratuitamente.

Prepara carta e penna, lavoreremo insieme affinché tu possa, una volta per tutte, imparare la strada migliore, più semplice e veloce per raggiungere ciò che vuoi!

Ti aspetto!

PS: Nel frattempo comincia a fare una lista di quello che vuoi ottenere in questo 2021, scrivi i tuoi obiettivi uno dopo l’altro su un quaderno o un foglio e tienilo pronto per il mini corso, lo useremo come inizio!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

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Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
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