Informazioni su Valentina Parenti

Valentina Parenti sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro dello Staff Curvy Pride, Attivista BodyPositiveCatWalk, Responsabile Emilia Romagna ass. BeYourSelf e da 1 anno ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità. **** contatti: https://www.instagram.com/valentina_incolors/ https://www.facebook.com/valentina.parenti85 parentivalentina85@gmail.com

Mindfulness Colouring

Cos’è la mindfulness? Con mindfulness si intende un’attitudine che si coltiva attraverso una pratica di meditazione sviluppata a partire dai precetti del buddismo.

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Diversi protocolli di trattamento psicologico basati su tale tecnica meditativa sono stati sviluppati e validati in ambito clinico, dove hanno mostrato benefici significativi per il trattamento di diverse patologie psicologiche e non solo.

Mindfulness è quindi una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell’hic et nunc («qui ed ora»), in modo intenzionale e non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.

Migliorare questa modalità di prestare attenzione permette di cogliere il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo. La padronanza dei propri contenuti mentali e degli stili abituali di pensiero (capacità di automonitoraggio e metacognizione) permette maggiori possibilità di esplorazione, espressione e cambiamento di tali contenuti.

L’allenamento della consapevolezza permette di affinare l’attenzione verso questi meccanismi che deteriorano l’umore e depotenziano le capacità di ripresa psicologica o la prevenzione delle recidive depressive.

La consapevolezza implica concentrarsi sui nostri pensieri e sentimenti ed essere pienamente consapevoli di essi con qualsiasi giudizio.

Colorare, pertanto, risulta essere una delle tecniche associate al midfulness perchè è un ottimo esercizio per aumentare la nostra consapevolezza in quanto riduce lo stress e la tensione, più nello specifico:

1. Migliora la concentrazione. La nostra mente è spesso in confunsione tra pensieri di vario tipo tra lavoro, casa, preoccupazioni, ecc.. ma quando ti siedi e ti concentri a colorare migliori la capacità di concentrarti e quindi di risolvere i problemi.

2. Stimola la creatività interiore. Colorare fa miracoli: pare che gli adulti che colorano hanno più probabilità di affrontare i problemi in modo creativo e quindi trovare le soluzioni migliori.

3. Il cervello va in uno stato di meditazione. Quando si colora, il cervello va nella stessa frequenza che si attiva nello stato di meditazione

4. Rilassa e Potenzia la mente. Colorare i mandala induce, effetti benefici sulla mente. i mandala sono riconosciuti dalla psicologia moderna come una rappresentazione del nostro io e delle emozioni che proviamo mentre coloriamo, quindi sono dei potenti simboli che inducono uno stato di rilassamento e trasformazione emotiva. Infatti è stato dimostrato che mentre si colora si attivano le aree del cervello legate alle emozioni.

5. Migliora le abilità motorie. (soprattutto per bambini e anziani) Colorare all’interno delle linee migliora la coordinazione occhio-mano e quindi viene rafforzata la nostra abilità motoria complessiva.

6. Stimola il rilascio dei pensieri negativi. Quando si colora, ci si concentra solo su quello che si sta facendo, permettendo il naturale rilascio della tensione e dei pensieri negativi accumulati. Inoltre risveglia la nostra immaginazione e ci riporta alla nostra infanzia, un periodo in cui eravamo molto meno stressati rispetto a oggi. Questo ci conduce in modo immediato e inconscio al benessere.

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7. Riduce lo stress, ansia e Connette gli Emisferi Cerebrali. Colorare per mezz’ora riduce notevolmente l’ansia e lo stress. Quando coloriamo attiviamo entrambi gli emisferi celebrali: “L’attività coinvolge sia la logica (emisfero sinistro), tramite cui coloriamo le forme, che la creatività (emisfero destro), quando mischiamo e combiniamo i colori. Il rilassamento che ne deriva abbassa l’attività dell’amigdala, una parte basilare del nostro cervello coinvolta nel controllo delle emozioni e che è colpita dallo stress”.

E’ molto probabile che, finita la scuola, abbiamo smesso di disegnare e colorare, ma secondo gli scienziati ci sono tanti motivi per cui invece dovremmo ricominciare, potreste iniziare con l’italia divise per regioni, un modo per sorridere in questo momento di emergenza sanitaria covid.

Altre idee possono essere “good vibes” o parolacce da colorare, la scelta è abbastanza ampia.

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Il presente articolo è stato scritto dalla socia e collaboratrice dello staff Valentina Parenti che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma.

Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autore SERGIO CASONI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: SERGIO autore del racconto. “Ciao Mamma

Breve descrizione personale: Sono Sergio Casoni e vivo nel cuore dell’Umbria a Foligno detta anche “lu centro de lu munnu”. I miei gusti letterari spaziano da John Grisham a Shakespeare, da Agatha Christie a Enrico Brizzi, da Diego Cugia a Ernest Hemingway, ma ho un debole per il genere horror; per me Stephen King è ineguagliabile. Quattro anni dopo il matrimonio mia moglie ha dato alla luce una splendida bambina e questo mi ha spronato a terminare La realtà di un sogno il mio primo romanzo, iniziato quando ero ancora un ragazzo e per anni rimasto nel cassetto delle cose da finire. Venne pubblicato nel 2008 dalla Giraldi Editore che lo presentò alla Fiera del libro di Torino lo stesso anno. Le avventure di Maria e Milo, il mio secondo romanzo, iniziato per gioco, è stato scritto insieme alla primo genita, una storia inventata con lei e per lei. Lacerazioni è stata una bellissima esperienza, nata per caso, scritta a quattro mani con Iris Dark, una ragazza conosciuta sui social con cui è nata una bellissima amicizia. Voglioso di sperimentare nuove cose, nel 2019, ho scritto un racconto sul bullismo da cui ho tratto la sceneggiatura del cortometraggio Credevo fossimo amici e di cui ho curato anche il montaggio.  Sempre nel 2019 è stato pubblicato dalla Giraldi Editore un racconto breve nell’antologia Bobine, curata da Silvia Fraccaro; per me è stata l’occasione di ricominciare a scrivere, una passione che avevo a lungo abbandonato. Quell’esperienza mi ha dato l’opportunità di scrivere un nuovo racconto che l’Associazione Curvy Pride ha pubblicato nell’antologia Dillo a Curvy Pride a cura di Antonella Simona D’Aurelio.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Il tema trattato, le paure, le ansie e i drammi che molte persone vivono quotidianamente nella solitudine e nell’indifferenza di una società proiettata solo all’apparire e che mette al primo posto: l’Io.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? La storia che ho raccontato non è accaduta a me personalmente, ma ad una persona molto cara, cresciuta senza l’amore di una madre e che si è trovata ad attraversare l’inferno dell’anoressia, prima e della bulimia poi; piaghe che ancora oggi non riusciamo a debellare.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Di riuscire a sensibilizzare il cuore delle persone, a fargli capire che le cose più importanti non sono quelle materiali, ma la riscoperta dei valori, della famiglia e il vivere in armonia con ciò che ci circonda e soprattutto con sé stessi.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Ho toccato con mano la realtà di altre persone che hanno voluto raccontare storie personali e ho percepito la voglia di uscire dall’ombra e far sapere a chi ancora non ci è riuscito che non è e non sarà mai solo. Un’amabile realtà.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Per non sentirsi soli e tener viva la speranza.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Leggere, scrivere e vivere nel migliore dei modi la vita che ogni giorno mi viene concessa di vivere.

Cosa ti rende felice? Quella cosa che possiamo trovare solo dentro di noi: la serenità.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… Ci credi e si ti piace farla.”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice SILVIA CORRADIN

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: SILVIA autrice del racconto “Un mondo a parte”

Breve descrizione personale  Ciao a tutti sono Silvia Corradin ho 46 anni di Bologna sono una persona solare e che crede sempre che il meglio deve ancora venire, mi piacciono le sfide e provo sempre a cimentarvi in cose nuove. La vita me ne ha messe davanti parecchie di sfide ma anche se ho avuto momenti di sconforto mi sono sempre rialzata più forte di prima…come a 39 anni quando ho partecipato al primo casting per curvy indetto proprio da Curvypride…chi l’avrebbe detto dove sarei arrivata. Ma andiamo con ordine.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? La motivazione che mi ha spinto ha partecipare è stata dettata dal fatto di provare questa esperienza ma soprattutto mi ricordavo che un racconto io lo avevo già scritto a 16 anni ,nel periodo buio della mia vita, e che la mia prima fan (mia Mamma) mi aveva detto di cercare di pubblicarlo…ed ora eccomi qui grazieee a voi!

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto?  Il tema del mio racconto è legato alla mia vita, ai fatti del mio passato che hanno incredibilmente modificato il mio essere…amare il cibo per dimenticare le sofferenze di una madre malata mi ha spinto a ingrassare e…beh non posso raccontarvelo dovete leggerlo!!!

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Spero di trasmettere tanta speranza,la speranza di farcela sempre qualsiasi cosa capiti e provarci sempre,non arrendersi mai!

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? In realtà ho scoperto che scrivere è proprio una vera valvola di sfogo…ti fa uscire il tuo vero io…e ti apre la mente…lo consiglio provateci!

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?Nel futuro mi aspetto grandi cose ( Covid permettendo!)…perché ogni giorno può succedere qualcosa di sorprendente come quel giorno che venni scelta da Luciano Ligabue per partecipare al suo film Made in Italy come attrice…quindi chissà cosa può succedere ancora…magari scriverò un libro tutto mio! L’importante è metterci il cuore in tutto ciò che si fa proprio come l’associazione Curvy Pride che ha sempre grandi progetti per tutti noi!

Cosa ti rende felice? . Cosa mi rende felice? uhmmm direi sentirmi felice, trasmetterla agli altri e essere amata per quello che sono ,senza se e senza ma, con la consapevolezza di essere quella che sono.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… .se ci credi veramente!”

Credetemi tutto è possibile ma credete prima di tutto in voi stesse e amatevi tanto!
Con amore Silvia

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice FEDERICA ANNUNZIATA

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: FEDERICA autrice del racconto “La forza della rinascita”

Breve descrizione personale  Mi chiamo Federica e ho 23 anni. Nella vita ordinaria sono un impiegata amministrativa, ma nel tempo libero, oltre a viaggiare e fare shopping, creo contenuti per il mio canale Youtube e mi impegno nel campo bodypositive attraverso manifestazioni, sfilate e la mia pagina Instagram.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Poter raccontare la mia storia e il mio vissuto, mi ha aiutato a mettere nero su bianco le mie emozioni e un punto di fine alla vecchia me. Da cui anche il titolo del mio racconto ovvero “la forza della rinascita”. Ora c’è la versione 2.0 di Federica, in continua evoluzione e cambiamento, distante dal passato e più consapevole.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Fondamentalmente sono 3: Bodyshaming, la forza dell’amore e il cambiamento. Tutti intrecciati. Quando passi certe situazioni è difficile credere nell amore. Pensi sempre che a te non capiterà mai ma è proprio nel momento più assurdo ed inaspettato che succede.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? A chi leggerà il mio racconto, mi auguro di infondere sicurezza e determinazione. Volere è potere quindi con tanta determinazione si può uscire da qualunque spiacevole situazione e cambiare.  Dedicarsi del tempo, cercare nuove passioni/hobby ma soprattutto uscire dalla propria confort zone stimolano adrenalina che ci da una scarica di energia positiva e ci fa sentire invincibili e felici. 

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa?  Scrivere è stata una liberazione. Non ho mai avuto il coraggio di raccontare questa parte di me a nessuno se non a una psicologa per paura di essere giudicata. Preferisco mostrarmi per ciò che sono senza dare il peso del mio passato alle persone che incontro. Spiegare le proprie emozioni alle persone a noi vicine ci fa sentire “vulnerabili” e si ha la paura di non essere capiti. Molte volte preferisco scrivere i miei pensieri e le mie emozioni e custodirli gelosamente per me. Questo racconto per me ha rappresentato una sorta di “diario segreto” da condividere con il mondo intero. Sia il mio ragazzo che la mia migliore amica sapevano a grandi linee la mia storia, nulla di specifico. Appena hanno letto il racconto, a cui ho deciso di aggiungere una dedica speciale per loro, mi hanno fatto commuovere con le loro parole. Mi sono sentita libera da un macigno nascosto e hanno capito il perchè di alcuni miei atteggiamenti.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Perchè ascoltando storie non solo si ha un punto di vista diverso dal proprio ma si stimolano sentimenti che spesso, la nostra vita frenetica, ci fa dimenticare, come la comprensione verso il prossimo, il rispetto e soprattutto la dignità. Ascoltare storie ci fa arricchire a livello umano. Io sono sempre stata affascinata dai racconti, soprattutto quelli di mio nonno, che è stato in guerra e ne ha passate tante. 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Creare contenuti che siano di aiuto e di ispirazione alle persone. Non lo faccio assolutamente per soldi, anche perchè fino ad ora non ho guadagnato un centesimo, ma lo faccio per far star bene le persone che cercano un motivo per andare avanti, per rialzarsi e soprattutto per lottare.  Inoltre leggere è la mia passione più grande sin da quando sono piccolina e un mio sogno nel cassetto è scrivere un libro , non sulla mia storia ma comunque che tratti di temi importanti. Chissà, magari il 2021 riserverà delle sorprese.

Cosa ti rende felice? Essere circondata dalla persone che amo e passare del tempo di qualità con loro è senza ombra di dubbio la cosa che mi rende più felice in assoluto. Ma i piccoli gesti sono quelli che apprezzo di più e che mi rendono molto felice. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… “credi in te stesso/a e nelle tue capacità”. Tutti noi abbiamo un talento. Magari ci vorrà del tempo per trovarlo ma bisogna sempre coltivare le proprie passioni e crederci. Sicuramente si troveranno delle porte chiuse lungo il cammino, ma con tenacia e determinazione tutto andrà per il verso giusto. Si sa no? si chiude una porta e si apre un portone. Credo che arrendendosi, si viva sempre con il rimorso di non essere andati avanti e di non averci provato fino in fondo e con il dubbio di come sarebbero andate le cose. Tre parole… CREDI, PROVA E VINCI.

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

Calendario BeautifulCurvy 2021

Rieccoci con l’appuntamento tanto atteso di BeautifulCurvy.

Dato l’anno 2020 pieno di difficoltà è stato impossibile poter ideare in tutta tranquillità un casting in sicurezza per un nuovo calendario 2021 dedicato alla bellezza della donna in tutte le sue sfaccettature pertanto si è pensato a un “best of” delle varie edizioni.

12 Immagini diverse tra loro ma legate dall’importanza di portare avanti un progetto di valorizzazione della bellezza non stereotipata, ma naturale e senza ritocchi.

La scelta delle immagini è un racconto di vita: tra gli abbracci (che ci mancano in questo periodo storico della nostra vita), alla cucina (a cui abbiamo dedicato tempo stando in casa), al confronto con noi stesse e alle nostre particolarità estetiche, mettendoci in gioco, all’importanza dello sport e alla primavera di Botticelli come rinascita di un nuovo rigoglioso futuro.

Barbara Christman sottolinea: “Questo progetto di valorizzazione delle donne curvy e plussize, lo porto avanti da quasi un decennio ed è rivolto a sostenere le donne ad amarsi di più per accettarsi e valorizzarsi. Oggi giorno sembra quasi normale andare verso l’inclusione, visto che molti giornali puntano alla bodypositivity, la diversità dei corpi. Sono stata tra le prime in Italia a mostrare donne normali con le loro forme morbide, senza ritocchi per regalare benessere e accettazione. Ogni anno ho cercato attraverso un casting le donne più idonee per questo progetto rivolto ad aiutare altre donne. La bellezza sta negli occhi di chi guarda e ho scelto alcune ragazze che in seguito sono diventate modelle, influencer o semplicemente donne sicure di se e felici della loro vita”.

Per chi scopre ora il progetto invito a guardare i vari video di backstage qui ma ve ne inserisco uno dell’edizione passata. Sul sito e sui social Beautifulcurvy è possibile inoltre approfondire ulteriormente l’argomento oltre che a conoscere più da vicino le modelle icone del calendario.

L’Associazione CURVY PRIDE – APS sostiene fin dall’inizio il progetto di Beautifulcurvy perché parlare di inclusione oltre che un diritto è un dovere!      

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Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti https://www.instagram.com/valentina_incolors/ sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale, per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice BARBARA BRAGHIN

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: BARBARA autrice del racconto “Nulla è facile ma i sogni si avverano. Basta crederci”

Breve descrizione personaleMi chiamo Barbara Braghin, ho 47 anni, sono veneta di Porto Viro in provincia di Rovigo. Sono una giornalista, una blogger, e una modella curvy. Scrivo per3 testate. Due quotidiani, uno nazionale “La Discussione” e uno locale “La Voce di Rovigo”, e un settimanale “Nuova Scintilla”. Inoltre scrivo in diversi blog. Uno è “Scelta di Peso”, uno è “Il Blog di Barbara Braghin”, uno è “Barbara Braghin curvy model”, uno è “Imprenditrici Venete”, e uno è “Curvy Pride”. Inoltre presento un programma televisivo a “Prima Free” che si intitola “Rumors & Paillettes”. Sono una fan di Madonna. La cosa che mi affascina più di tutti è la moda

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Volevo gridare al mondo intero che bisogna credere in sé stessi. Amarsi, e se c’è qualcosa che mi ci piace di noi stessi, di fare di tutto per rimediare. Dentro di me ho sempre voluto diventare una giornalista, una blogger e una modella curvy. E, nonostante la mia età, ce l’ho fatta. E’ questo il punto. Che i sogni non hanno tempo e non hanno età. Quindi, con la buona volontà si arriva ovunque. Poi mi piace scrivere. Aprire un libro, sfogliarlo, sentire l’odore della carta, leggere e condividere le emozioni tra autore e lettore è qualcosa di magico. Questa sono le motivazioni. 

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? L’adolescenza con il busto ortopedico. Il mio vissuto nei villaggi turistici e a Roma. La mondanità e i personaggi di spicco. Le rivalità e il buio. L’aumento smisurato di peso. Il ritorno a casa. La mia professione al giornale e l’intervista a un chirurgo. Li il cambiamento con la chirurgia bariatrica e il trionfo nella mia vita. 

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Forza, fede, fiducia.  

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa?  Ho letto il libro e mi sono “riletta”. E’ un libro che lascia il segno, che fa pensare. Perché dentro ci sono tante vite, tante emozioni, tante storie. Ognuna diversa dall’altra. E’ cambiato il mio modo di osservare e quindi apprezzo molto di più le storie delle autrici. Per me sono degli esempi di vita. 

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Perché dagli altri si impara sempre, in ogni caso. Chiunque trasmette qualcosa. Emozioni, profumi, immagini, amore.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Sfilare nelle passerelle più importanti del mondo.

Cosa ti rende felice? Leggere, guadare album fotografici di qualche anno fa, guardare le foto nuove che ormai sono tutte nei social. Poi l’abbraccio dei miei gatti al mattino, e il buongiorno dei miei cani. La salute di tutta la famiglia. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… se ami quello che fa. Allora ti viene bene. “

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

CONTRO LE MOLESTIE IN LUOGHI PUBBLICI

Ho avuto modo di partecipare ad uno dei webinar del progetto “Stand Up” di L’Oreal Paris in collaborazione con Hollaback, arrivato in Italia grazie al Corriere della Sera e in collaborazione con l’associazione Alice Onlus. I webinair vengono tenuti da formatori esperti in violenza di genere, tra cui Stefania Andreoli (Presidente di Associazione Alice Onlus) e Cristina Obber (scrittrice, giornalista ed esperta in violenza di genere) e da altre professioniste psicologhe e psicoterapeute (Valentina Tollardo, Marina Zanotta e Laura Brambilla).

credit: sito standup

Il webinair, della durata di circa un’ora, è stata strutturato con domande interattive in cui i partecipanti potevano rispondere e dare il loro contributo; infatti al quesito ‘a quali molestie hai subito?” Non ho esitato sulla mia risposta tra le ipotesi.

In passato, soprattutto da ragazza ho incontrato vari uomini dai comportamenti dubbi come un compagno di classe arrivato alle minacce perché solo i compiti insieme a lui non bastavano, pedinamenti da gruppi di ragazzi pedinamenti da gruppi di ragazzi in auto, pedinamenti per raggiungere il luogo di lavoro, stalking con messaggi e chiamate dopo la fine di una relazione, oltre a sguardi e commenti sgradevoli al parco in città o in discoteca con amici.

Nel gruppo non ero sola: ben il 70% ha scelto tra le opzioni “gli sguardi indesiderati e fischi e versi di animali”. Queste tra le esperienze  più frequenti vissute dai partecipanti al webinar.

Il mio passato non ha avuto eccessive ripercussioni psicologiche anche se esperienze molto intense posso peggiorare il tenore di vita. Dopo aver incontrato amicizie e uomini “pericolosi” ho iniziato ad avere paura di strade buie e di uscire da sola. Per anni mi facevo sempre accompagnare e le rare volte che rientravo da sola andavo a passo svelto con le chiavi in mano o avvisavo che ero nei paraggi del ritorno.

Nei sondaggi del webinair è che il 44% dei partecipanti ritenesse che ansia, depressione, disturbo da stress post traumatico fossero tra i sintomi possibili che una donna molestata può provare, oltre che a peggioramento della qualità della vita con la conseguenza di assentarsi da scuola o lavoro.

Hollaback ha appurato il metodo delle 5D nel caso in cui siamo testimoni/ spettatori di una molestia su altri. 

1.     Distrarre: mettere in attivo un diversivo, che crei confusione e che interrompa l’episodio;

2.     Delegare: chiedere aiuto a qualcun altro, costruire una rete di persone che possono intervenire

3.     Documentare: documentando quello che sta avvenendo (in Italia con la legge della privacy è bene fare attenzione a filmare e fare foto senza il consenso degli interessati)

4.     Dare sostegno: confortare la persona che a subito una molestia, in modo che non si senta sola 

5.     Dire: intervento in prima persona, interrompendo a molestia con una frase.

credit: 1 slide del webinar

Abbiamo tutti la responsabilità di fare qualcosa quando assistiamo a molestie per strada, ma troppo spesso ci congeliamo. Non sappiamo cosa fare. L’intervento degli astanti ci fornisce gli strumenti per intervenire senza compromettere la nostra sicurezza.

Ma se invece siamo noi a subire? Nel webinair viene affrontato anche il tema del cosa fare nel caso in cui sia tu a subire una molestia ma prima ancora l’idea che in ogni caso non sia mai colpa di chi subisce una molestia ma solo di chi la commette. Su questo c’è ancora tanto da fare per cambiare il punto di vista culturale e anche in questo ognuno di noi può essere portavoce.

Sempre per parlare della mia esperienza, io ho reagito agli episodi di molestia chiedendo aiuto (nelle situazioni più critiche) ad amici fidati riuscendo a placare gli atteggiamenti molesti nei miei confronti ma non ho ricordi su fatti accaduti ad altri non so se per mancanza di percezione o se evidentemente non sono mai stata spettatrice. Ocorre in ogni caso prendersi cura di sé.

Ricordiamoci che la molestia è in ogni caso un reato.

Ringraziamo la psicologia e psicoterapeuta Valentina Tollardo per averci aiutato nella stesura di questo articolo e vi anticipiamo che il progetto è stato rinnovato nel 2021 con ben 160 webinar gratuiti.

L’Associazione CURVY PRIDE – APS sostiene iniziative importanti come questa. Essere informati su come comportarsi in caso di molestie, anche come spettatori, è un diritto ma soprattutto un dovere per poter dire BASTA! Vi suggeriamo di visitare il sito Molestie sessuali, come difendersi: il webinar di Stand Up – Corriere.it (webinarspro.it) oppure tenervi aggiornati sulla pagina di Associazione Alice Onlus Facebook (@aliceonlusMilano) e instagram (@associazionealiceonlus).


Dott.ssa Valentina Tollardo Psicologa e Psicoterapeuta www.dottoressatollardo.it
Vice PresidenteAssociazione Alice Onlus

www.aliceonlus.org

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti https://www.instagram.com/valentina_incolors/ sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale, per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice GABRIELLA PIRAZZINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: GABRIELLA autrice del racconto BUGIE.

Breve descrizione personale: Sono una narratrice…lo sto facendo da trent’anni rispetto ad agricoltura, alimentazione, ambiente, agroalimentare con un format tv dal titolo “Con i frutti della terra” , e ho iniziato a farlo con la scrittura nel 2011… ho pubblicato un libro di poesie (Lamento cosmico) , poi una raccolta di racconti al femminile , un nome una foto una storia (Fantasia e cosi’ sia) e poi sono entrata nella scuderia Giraldi, pubblicando nel 2015 la raccolta Minuetto e poi due romanzi, La misura nel 2018, e Il ritardo uscito proprio a luglio di questo 2020. Con Giraldi ho partecipato anche ad antologie di racconti, come “Bobine” e adesso questa di Curvy Pride.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? La motivazione e’ la curiosità e il mettermi in gioco, e l’amore antico per le storie brevi, con quel sospeso che pero’ riesce comunque a comunicare emozioni forti, struggimento, drammi.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Amo da sempre il confronto passato-presente, e anche in questo racconto c’e’ un non detto che emerge a poco a poco , nel racconto di una giovane donna che si tuffa nell’alcool presa da un dolore sordo e muto, ma poi si comprende il nucleo della sua storia , la perdita assoluta, quella di un figlio, un figlio “nato morto” ,come capita a tanti, ma che e’ una tragedia compresa da pochi.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Vorrei che questo fosse un racconto di comprensione e redenzione: comprensione di drammi interiori inenarrabili e condivisibili solo da chi ne e’ coinvolto, e redenzione perché la protagonista riesce a trovare in maniera apparentemente inconsapevole una nuova via, esorcizzando l’avvenuto, senza dimenticarlo, ma portandolo appresso come solo una donna riesce a fare.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Scrivo racconti  ascoltando le storie delle persone, lo faccio sempre, con continuità, e ogni volta c’e’ un cambiamento, perché si assorbe la gioia e il dolore altrui, fantasia e verità che non ci appartiene, ma che per un istante fa attraversare altre vite come fossero le nostre

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Abbiamo bisogno di ascoltare storie per motivi diversissimi, a volte per sognare, a volte per fuggire, a volte per immedesimarsi, a volte per esorcizzare paure, a volte solo per sorridere o piangere: ogni storia e’ una emozione scritta, e si ha sempre bisogno di emozioni.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice riuscire a trasmettere emozioni forti attraverso la scrittura: perché scrivere e’ un atto personale, ma ha bisogno di essere condiviso per esistere. Mi rende felice avere tempo, e saperlo usare. Mi rende felice fare cose per gli altri, sentirmi “utile” , coordino a Imola un doposcuola gratuito per famiglie in difficolta’, e questo mi impegna tantissimo ma mi rende felice ogni volta

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ” lo persegui duramente, ma a volte non funziona comunque . Non e’ pessimismo, e’ realismo.

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice ALESSIA PROIETTI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: ALESSIA autrice del racconto “La filosofia della felicità: modi di essere e di sentire”

Breve descrizione personale Sono Alessia Proietti, ho 28 anni (compiuti da poco) e sono laureata in scienze psicologiche applicate.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Mi piace scrivere e mettere per inscritto le mie emozioni ed i miei pensieri. Provo contentezza nel fare ciò. Sono laureata in psicologia e amo questa disciplina ed essendo una persona profonda e dalle mille sfaccettature, mi piace convidere la mia essenza e il mio modo di guardare la vita. Scrivere per me è il modo migliore per dimostrare cosa penso. Inoltre sapevo di avere del potenziale, di poter raccontare cose autentiche, toccanti ma allo stesso tempo leggere e di trasmettere allegria e spensieratezza. 

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Nel mio racconto tratto di emozioni, psicologia, forza, leggerezza.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Che in poche pagine si percepisca l’essenza di come sono, trasmettendo così il concetto che il rapporto positivo col proprio corpo può influenzare positivamente il vivere la vita; autostima, senso della bellezza inteso come il vedersi belli per come si è e senza pensare a stereotipi. Il corpo è la parte esterna di noi ma è il contenitore in cui abitiamo, e se cerchiamo di abitarvici nel miglior modo possibile, ci sentiamo meglio in generale . Volevo che la gente capisse che oltre ad accettarsi ci si può  anche amare davvero. In fin dei conti, siamo troppo abituati a un mondo in cui si elogiano sempre gli altri e mai sé stessi. Noi però non siamo meno di nessuno e l’autostima dovrebbe diventare una cosa piu’ comune e spontanea. Sembra paradossale ma amare il proprio corpo è molto piu’ naturale e semplice di quel che si pensa, poiché siamo nati in esso e perché non dovremmo imporci di non essere abbastanza. Inoltre, dovremmo rispettarlo, anche per onore ai nostri genitori che in quel corpo ci hanno fatto nascere. 

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? No, poiché già prima ero sicura prima di me. Sono stata ancora piu’ contenta poiché ho potuto finalmente esprimere dei miei pensieri e come sono

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Perché la lettura e l’ascolto aiutano le persone a confrontare le loro idee, a  migliorarle e a riordinarle. Le persone leggendo possono acquisire forza, provare a fare tesoro delle esperienze altrui per poter superare prima le proprie, e possono sentirsi meno sole.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Frequentare la scuola di specializzazione in psicoterapia, imparare alcune lingue straniere, continuare a scrivere, dedicarmi al lavoro nella campagna dove vivo.

Cosa ti rende felice? Vivere, semplicemente esistere e vivere la vita. E poi la psicologia, i miei cugini che sono piccoli, la campagna, i miei nonni, poter leggere tanti libri, imparare tutto quello che mi capita di apprendere.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… dai piu’ peso alle tue capacità che ai tuoi limiti

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice ALESSANDRA BALOCCHI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.

Oggi si aprirà a noi: ALESSANDRA autrice del racconto “Splendi di te”

Breve descrizione personale Mi chiamo Alessandra Balocchi, vivo ad Abbiategrasso e da sempre mi sono dedicata alla danza e allo sport, studiando fin da piccola danza classica, contemporanea e facendo parte della squadra di atletica leggera della mia città, ottenendo ottimi risultati. Ho frequentato l’istituto tecnico con specializzazione sportiva, diplomandomi e continuando successivamente gli studi in campo sportivo e coreutico. Ho partecipato a diversi programmi tv, anche in Rai.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? La motivazione che mi ha spinta a partecipare al concorso letterario Dillo a Curvy Pride è la possibilità di essere esempio e aiuto per le ragazze che si trovano ad attraversare queste situazioni di grande sofferenza e solitudine.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Nel mio racconto affronto i temi della violenza sulle donne, sia fisica che psicologica e delle disabilità invisibili.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Spero che il mio racconto trasmetta speranza, coraggio, rinascita e amore per se stessi e la vita.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Non mi pare sia cambiato qualcosa in me con la pubblicazione del racconto.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te? L umanità ha bisogno di ascoltare storie perché attraverso esse ci si sente meno soli e si trova il coraggio di Essere liberi dai pregiudizi e di spiccare il volo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Per il futuro mi piacerebbe dedicarmi alla carriera direzionale in campo anche artistico e aprire un mio brand.

Cosa ti rende felice? Gli affetti personali e dare gioia agli altri.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ci credi”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line.

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.(


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.