UNA MASCHERINA SOTTO L’ALBERO

Era Novembre ed era anche un giorno come un altro, o almeno COSÌ CREDEVO!

Quel giorno dovevo andare a fare la spesa e, presa dalla noia più totale del lockdown, mi recai al centro commerciale.

In realtà sapevo già che quel giorno sarebbe stato un po’ diverso perché non dovevo solo fare la classica spesa per la casa, ma dovevo anche compiere una missione importante: cercare il regalo di Natale per una nonnina. Stavo infatti partecipando ad un bellissimo progetto di un’associazione che conosco, progetto in cui vengono raccolti i desideri di Natale di molti anziani d’Italia che abitano in case di riposo. Tramite le strutture vengono scelti regali da destinare e spedire agli anziani. Un gesto meraviglioso non trovate?

Entrai quindi in un negozio per cercare il regalo per “nonna F.” e trovai una bella coperta in pile con orsacchiotti natalizi che mi diede subito una sensazione di calore. Vicino alla cassa vidi inoltre un cesto pieno di mascherine tutte colorate a tema natalizio, mi ci fiondai immediatamente a guardarle una ad una!

Il mio desiderio, essendo infermiera, è sempre stato quello di donare un sorriso ed un po’ di atmosfera natalizia ai miei nonni della Rsa, tanto che tutti gli anni indosso cerchietti con simpatiche renne, maglie di Babbo Natale e così via. Quest’anno ovviamente l’oggetto “cult” è la mascherina.

Presi quindi la coperta di pile, la mascherina e mi recai a pagare. Senza accorgermi e pensando ad alta voce dissi :”Tanto lavorerò anche questo Natale”. Il commesso mi guardò e mi chiese che lavoro facessi, io risposi: “INFERMIERA” sfoderando un orgoglioso sorriso che si percepiva anche da sotto la mia mascherina.

Mi guardò di nuovo con un’espressione dolcissima del viso e mi disse: “Se non si offende, gliela vorrei regalare. Grazie per tutto quello che fate e non solo ora”

fotografia personale di Chiapparini Laura

Giuro che a momenti piangevo, avevo gli occhi pieni di commozione per quelle parole; con il nodo in gola lo ringraziai e gli promisi che l’avrei indossata anche pensando a lui ed alla sua salute.

Credevo che quel giorno sarebbe stato diverso, ma non così tanto! Entrare in un negozio per comprare un regalo solidale per una nonna sconosciuta e ritrovarsi un regalo così prezioso tra le mani, veramente non ha prezzo!

Ringrazio le persone come questo commesso che credono ancora nei gesti di bontà e gentilezza e che, nonostante la forte crisi economica in atto, contribuiscono senza accorgersi alla felicità di altre persone.

RICORDATEVI DI DIFFONDERE AMORE, NON SOLO A NATALE!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger LAURA CHIAPPARINI che dedica parte del suo tempo personale alla crescita del CURVYPRIDEBLOG

Un grazie a tutte le socie ed i soci che credono nell’associazione Curvy Pride-APS impegnandosi nel volontariato

Chiapparini Laura, infermiera, blogger e Curvy model .
Il mio motto di vita è SPQR: “sorridi per qualsiai ragione”

ARMONIA E DESIGN: I COLORI DEL NATALE

Buongiorno, sono Valentina Parenti Valentina Parenti Colour & Design e sono sempre stata una grande appassionata dei colori, fin da quando ero solo una bambina.

Spaziando fra disegno, grafica e pittura, ho approfondito le mie conoscenze fino a comprendere come percepiamo le sfumature attorno a noi, cosa ci condiziona e perché.

Sono figlia di una maestra d’arte e, un po’ per vocazione un po’ con l’esempio di una creativa in casa, da bambina prendevo in mano pennelli e creavo nuovi colori, successivamente mi sono diplomata come geometra per poi specializzarmi in grafica pubblicitaria con un master nel design dell’intrattenimento studiando anche le luci dei locali. Dopo una pausa come mamma ho trovato un impiego in uno showroom per il benessere della casa e da allora ho riscoperto la passione per il colore sotto altri aspetti e ho iniziato ad approfondire la psicologia dei colori a 360° negli ambienti, nella moda, attraverso webinair e libri di professionisti del colore.

Leggendo e ascoltando consulenti di armonia cromatica ho iniziato a comprendere perché sono più attratta da certi di colori, ad esempio dal rosso, sempre presente nella mia infanzia e nelle scelte Natalizie di mia madre. Quindi il rosso non lo associo solo all’amore, alla passione ma anche alle pubblicità della Coca-cola, al vestito di Babbo Natale, alla teiera del thè col latte come prendeva lei.

Ho preparato un incontro per condividere con voi proprio questi aspetti! Venerdì 11 Dicembre dalle 14:00 alle 15:00 sarò su zoom per parlarvi dei “Colori del Natale”: analizzeremo insieme alcune palette presenti nelle atmosfere natalizie (nordic, vintage, moderne..) e comprenderai come poter unire una tonalità insieme ad un’altra per creare armonia nella tua casa.

Conosceremo insieme i colori considerati tipici natalizi grazie al folclore delle varie culture e vi svelerò che inizialmente il vestito di Babbo Natale era di un altro colore.

Io sono cresciuta con l’idea di Albero di Natale stile cartoon Disney come quello che addobbavo: un pino verde con luci calde che si confondono tra i rami, fiocchi rossi, stelle dorate, sculture di legno e di vetro, caramelle, biscotti di zenzero e palline dipinte a mano.

Amo anche sentire che dal forno della cucina il dolce profumo di biscotti miele e cannella invade tutta la casa, mi emoziona e mi trasporta alle feste e alle magiche atmosfere di quando ero piccola!

Ogni Natale era tradizione prendere una nuova decorazione di vetro soffiato, ricordo ancora una bolla di vetro con su Trilly di Peter Pan preso a Disneyland Paris durante le feste del 1993/’94.

Tutt’ora il momento che preferisco sono le festività di Natale e adoro montare e addobbare l’albero, le luci, la tavola perfetta, mi piace vedere lo sguardo di meraviglia e magia nei miei figli.

palette creata con immagine Google

I nostri gusti pertanto nascono dalle tradizioni, dai ricordi e dalle nostre emozioni e condizionano le nostre scelte di oggi.

Sappiate che è possibile creare l’ atmosfera natalizia partendo anche da un colore meno tradizionale come il viola e abbinandolo ad altre tonalità che creino armonia tra loro: l’importante sarà seguire alcune semplici regole che vi svelerò nel nostro incontro.

Se vi piace l’idea di imparare a creare le vostre palette personalizzate agli ambienti e in linea con lo stile della vostra casa mandate una mail a curvypride@gmail.com, vi aspetto!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e collaboratrice dello staff Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

UN CALENDARIO DELL’AVVENTO MOLTO SPECIALE!

Il 2020 è stato un anno particolare che ci ha messi davvero alla prova.
Ci ha tenuto lontano per qualche tempo dai nostri cari, ci ha privato delle uscite con le amiche e di tutte quelle attività che fino ad ora ci sembravano irrilevanti, ma che si sono rivelate fondamentali.
Ci ha regalato, però, tanto tempo libero, tempo per goderci le nostre case e fare tutte quelle cose di cui ci priviamo durante in tran tran della vita quotidiana: cucinare, leggere, scrivere, creare.
A proposito di questo, vi propongo un’idea!

Un calendario facile da realizzare: spago, qualche bustina, mollette colorate e fantasia!

Il Natale è alle porte e, anche se quest’anno lo vivremo in maniera diversa, proviamo a renderlo comunque magico e speciale, per noi e per chi amiamo!

Qualche giorno fa, parlando al telefono con la mia amica Fabiana, ho deciso di condividere con voi una bellissima tradizione che ogni anno rinnovo, ma che, anche a fronte dei nostri confronti e spunti di riflessione sul body positive e sull’ amare noi stesse, ho pensato per quest’anno con una rivisitazione particolare.
Da tradizione, ogni anno, compro o realizzo in casa un calendario dell’Avvento con dolcetti vari.

Quest’anno ho deciso di realizzarne uno un po’ SPECIALE.
Nelle 25 caselline, scatoline o sacchettini, che ci accompagnano per tutto il mese di dicembre e ci separano dal Natale (nel mio caso sacchettini) ho inserito, oltre a qualche dolcetto sparso qua e là (che ci sta sempre bene!), dei bigliettini con su scritto dei buoni propositi o delle cose da fare.
Ad esempio fare una torta, prendere un caffè in videochiamata con le amiche, farsi una maschera di bellezza o un bagno caldo con della buona musica, ecc.
Tutte queste idee saranno piccoli doni da fare a noi stesse o ai nostri cari che vivono con noi.

Ho realizzato i sacchettini, li ho chiusi e poi numerati a caso, così ogni giorno sarà una sorpresa!
Ovviamente il calendario e i piccoli doni sono personalizzabili e potrete sbizzarrirvi come più vi piace, da soli o in compagnia!
Ecco un esempio di alcuni dei miei propositi:

Alcuni dei bigliettini che ho realizzato per il mio speciale calendario dell’Avvento.

Che ne dite, vi è piaciuta quest’idea?
Create anche voi il vostro calendario dell’avvento, potete anche farlo con i vostri bambini, il divertimento sarà assicurato!
Postate la vostra foto col calendario nella community e taggatemi! Sarà bellissimo vedervi con i vostri lavori e potremo scambiarci idee e trucchetti che avete usato per renderlo unico!


Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Santa Pentangelo che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

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“Trentenne, eterna sognatrice, innamorata dell’amore e della vita che merita di essere vissuta al meglio. Ci metto sempre il cuore e trovo il lato positivo in tutto ciò che accade! Mi trovate all’email santapentangelo27@gmail.com o su Instagram come santa.pentangelo.curvyblogger”

I’M DREAMING OF A SWEET CHRISTMAS

Due ricette facili facili per allietare le vostre giornate invernali e, perchè no, da preparare e regalare ai vostri cari!

Negli anni ’80 una mamma cresciuta in Svizzera insegnava alla sua bimba i primi rudimenti di come preparare i “Guetzli”.
Guetzli è una simpatica parola svizzera che sta per “biscottini” con cui si intendono soprattutto i biscottini di Natale. Quella di preparare biscotti natalizi è molto forte, una vera e propria tradizione tramandata da nonni e genitori ai figli e nipoti.
I Guetzli erano uno dei motivi che rendeva l’avvento il mio periodo preferito in assoluto: ancora ricordo l’aroma dei biscotti, quello dell’arancia messa a seccare sul termosifone e quello degli aghi di abete tagliati ed usati per creare il centrotavola, ricordo la luce delle candele (ne accendevamo una per ogni domenica d’avvento), il tintinnio delle campanelline che giravano con il calore della fiamma e la musica classica in sottofondo. Secondo i miei genitori ascoltare musica classica mi avrebbe resa una bambina molto intelligente, non so se abbia funzionato, ma di certo sono diventata un’appassionata di dolci ed un’esperta nella preparazione di biscotti!

Assieme a mia mamma preparavo chili e chili di biscotti da regalare e condividere con parenti ed amici. I biscottini piacevano, così mia mamma ha ben pensato di assoldare pure le bambine dei vicini: retribuzione in dolcetti!
Diventata un po’ più grandicella ho smesso di ascoltare musica classica, sostituita da rock e pop, ma ho continuato a preparare i biscottini con mamma o assieme alle mie amiche.

Storica è rimasta l’annata 2003, quando, senza alcun aiuto esterno, ho preparato 12 kg di biscotti in tre giorni. Oltre ai classici “Spitzbuben” (biscotti di pastafrolla ripieni di marmellata) ho preparato: biscotti alle mandorle, alle nocciole ed al pistacchio, montagnette al cocco, tasche di biscotti ripiene di noci, biscotti alle mandorle ricoperti di cioccolato fondente, brownies (ok, questi non sono tipici svizzeri ma ugualmente buoni), biscotti al cioccolato con e senza copertura, biscotti alla cannella e biscotti alla frutta secca ricoperti di cioccolata fondente.
La cosa più bella non era solo poter gustare queste prelibatezze, ma condividerle e vedere un sorriso sul viso della persona alla quale li offrivo.


In questo periodo particolare potremmo trovarci con meno soldi e più tempo libero, ecco quindi che possiamo rispolverare l’arte del regalo, anzi del DONO fatto a mano.
Un dono non è solo un regalo materiale, significa anche offrire il tempo che abbiamo impiegato pensando proprio a quella persona!

Per questo condivido con voi un paio di ricette di dolcetti natalizi, da regalare o semplicemente da gustare in compagnia.

“Spitzbuben” (Biscotti di pastafrolla ripieni di marmellata)

Questa è la ricetta classica, ho aggiunto tutti i “trucchi del mestiere” che ho imparato in quasi 40 anni di pratica. Se seguite le istruzioni e la ricetta alla lettera, sono biscotti infallibili che piacciono a tutti!
In caso di allergie o intolleranze ad uno o più ingredienti, non sostituiteli a casaccio, contattatemi pure, sono disponibile per consigliarvi le sostituzioni e le dosi.

Innanzitutto prepariamo l’impasto: vi consiglio di prepararlo almeno un giorno prima ( si conserva in frigo per qualche giorno, ben chiuso in un contenitore ermetico o avvolto in pellicola trasparente). Se proprio non potete prepararlo prima, lasciatelo raffreddare in frigo per almeno un’ora prima di utilizzarlo.

250g burro di buona qualità: consiglio di utilizzare il “burro tedesco”, a temperatura ambiente
125g di zucchero a velo
1 bustina di vanillina (o 1 cucchiaino di vaniglia bourbon)
1 pizzico di sale
1 albume, leggermente sbattuto con la forchetta
350g farina 00
Marmellata per farcire (o anche Nutella, se preferite)
Amalgamare tutti gli ingredienti tranne la marmellata con il robot da cucina o impastando a mano, dovrete ottenere un impasto omogeneo. Come accennavo prima, metterlo in frigo per almeno un’ora, o ancora meglio per tutta la notte.

Preriscaldate il forno a 200°C (qui dipende molto dal vostro forno, fate delle prove e vedete se i biscotti sono ben cotti, o bruciacchiati, in caso aggiustate la temperatura con l’infornata successiva)
Usate un mattarello antiaderente. Se ne avete solo uno di legno, appoggiate un foglio di carta da forno sull’impasto, altrimenti si attaccherà sul legno.
Con il mattarello stendete la pasta a circa 3-4 mm di spessore. Se l’impasto è troppo duro e non si stende, aspettate 10-20 minuti lasciandolo fuori dal frigo. Per far si che i biscotti vengano tutti dello stesso spessore, usate un mattarello apposito (chiedete in negozio) o usate due listelli di legno dello stesso spessore, da mettere ai lati del mattarello.
Ora ritagliate le formine, usando stampini per biscotti di forma regolare: il biscotto “Spitzbuben” classico è rotondo, con un foro in mezzo. Potete sbizzarrirvi con le forme, ricordatevi però di fare un foro un biscotto si ed uno no.
(Nota: i biscotti si formano meglio se l’impasto è freddo. Se l’impasto si scalda troppo a temperatura ambiente, mettetelo qualche minuto in frigo prima di continuare)
Mettete i biscotti su una teglia ricoperta di carta da forno per evitare che si attacchino.

Cuocere per 6-8 minuti. Anche qui dipende dal vostro forno, i biscotti devono essere cotti ma non anneriti, se risultano anneriti o scuri sui bordi, diminuite il tempo di cottura o abbassate la temperatura.
Una volta cotti mettete un po’ di marmellata (o Nutella) sul biscotto senza buco e coprite con il biscotto bucato in modo che il ripieno fuoriesca dal foro.
E’ meglio fare questa operazione quando i biscotti sono ancora caldi. State attenti a non scottarvi e a non rompere i biscotti in quanto sono ancora fragili. Potete aiutarvi con una spatolina o con un coltello a punta arrotondata.
Mettete su un piatto e spolverizzate di zucchero a velo.

Una volta raffreddati, i biscotti si conservano 1 settimana-10 giorni se conservati in una scatola di latta o plastica ermetica, tenuti in frigo o in un luogo fresco (ad esempio cantina).
Ma credetemi, è improbabile che durino così a lungo! 😉

Et voila, gli Spitzbuben “lazzaroni” sono pronti!

Cupcake Bianco Natal

Immagine dei cupcakes tratta dal libro “Mangiami!” di Xanthe Milton, in arte CookieGirl @realcookiegirl
Photo by @simonbrownphotography

Ammetto di aver acquistato un libro solo per questa ricetta! Ho sfogliato il volume in libreria, visto la foto, letto la ricetta ed ho immediatamente pensato: devo farla!
Il problema non era tanto l’acquisto del libro, quanto la reale fattibilità della ricetta: tra gli ingredienti c’erano le clementine, ingrediente sicuramente natalizio ma difficilmente reperibile in Agosto, al momento del mio acquisto.
Ho provato ha preparare la ricetta sostituendo alle clementine le arance, il risultato è venuto buono ma non sensazionale come mi aspettavo.
Ho quindi atteso pazientemente l’inverno e alla prima clementina di ottobre -Zak!- sono corsa a casa a provare la ricetta.
La clementina le da quel “non so che” di profumo festivo.
Il libro in questione è “Mangiami” di Xanthe Milton, detta “Cookie Girl”, una pasticcera inglese e curvy.

Per 12 cupcakes:
110g di burro a temperatura ambiente
110g di zucchero
2 uova
140 g di farina
1 bustina di lievito per dolci
55g di noci macadamia
85g di cioccolato bianco
scorza di 3 clementine ( in alternativa 2 gocce di olio essenziale di clementina)
succo di 1 clementina
(Nota: potete sostituire la clementina con il mandarino.)

Per la glassa:
170g di zucchero a velo
1 albume
2 cucchiai di acqua calda
un pizzico di cremor tartaro
cocco in scaglie, per decorare

Preriscaldare il forno a 180°C
Preparare lo stampo per muffin antiaderente con i pirottini di carta.
Sbattere burro e zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e leggero, aggiungere le uova, aggiungere farina e lievito precedentemente setacciati poco alla volta.
Aggiungere le scorze (o l’olio essenziale) ed il succo delle clementine.
Tritare le noci macadamia e la cioccolata bianca ed aggiungerli all’impasto.
Riempite i pirottini per 3/4 e cuocete per circa 20 minuti sul ripiano centrale del forno. Verificare la cottura con uno stuzzucadenti: deve uscire pulito.
Sfornare e lasciar raffreddare.

Per la glassa, scaldate tutti gli ingredienti a bagnomaria ( con eccezione della farina di cocco). Montare il tutto con una frusta finchè il composto è leggero ed omogeneo.

Mettete la glassa sui dolci raffreddati, spolverate con la farina di cocco e lasciate riposare al fresco.
Si conservano in frigo per 1-2 giorni, ottimi con un buon the pomeridiano!

E ora che avete finito di preparare i vostri biscotti o i vostri cupcakes, viene il bello: assaggiarli e soprattutto: condividerli!
Buone feste.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Martina Giraldi che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutti i soci e le socie che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

MAMMA, MODELLA CURVY E APPASSIONATA DI CUCINA E BENESSERE
In lotta con la bilancia da quando aveva 14 anni, prova tutte le diete e le ricette possibili ed immaginabili che le promettono un miraggio di dimagrimento (fallendo miseramente nel suo intento, ma al contempo migliorando il suo stile di vita).
A 38 anni incontra la filosofia Bodypositive e Curvy Pride: è amore a prima vista!
Butta la bilancia, ma fa tesoro di tutte le informazioni, le ricette ed i trucchi wellness appresi.
L’importante è stare bene, BEAUTY AND HEALTH HAVE NO SIZE-
Bellezza e salute non hanno taglia

COSTRUIAMO INSIEME LA CASETTA DI BABBO NATALE

Si sa, ogni anno la voglia del Natale arriva sempre prima e quest’anno, come non mai, con la questione Covid19 che ci ha colpiti tutti (chi più chi meno) c’è voglia di un po’ di quella magia che solo il Natale riesce a donarci.

Qualche mese fa avevo visto un tutorial per realizzare la “casa delle fate”, che vi linko qui: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=3630166960340687&id=1041224195901656&sfnsn=scwspwa
Così ho pensato di modificare alcuni passaggi, semplificandoli, ed apportare delle modifiche al progetto per realizzare la Casetta di Babbo Natale.

cartone da uova sminuzzato e cartoncini ritagliati

Come prima cosa vi elenco l’occorrente per il progetto:
– scatole di cartone varie
– contenitore di cartone delle uova
– colla vinilica
– pennelli
– colori acrilici (io ho usato nero, bianco, rosso, verde, marrone e metallizzato ma dipende da voi)
– pistola colla a caldo
– decorazioni di natale varie di riciclo
– lucine led
– opzionale: sughero, fiocchi di neve finta, sassi e tutto quello che si vuol riciclare!

Per prima cosa si sminuzza la confezione delle uova in tanti pezzettini (fatelo fare ai bambini, si divertiranno!) e tagliate un bel po’ di cartoncini in tanti rettangolini. Non serve essere precisi, anzi, più sono imperfetti e più sembreranno realistici una volta terminato.

le sagome della casa

Successivamente si prendono delle scatole un po’ grandi, tipo quelle da scarpe, si realizzano le facciate della casa  (Io ho optato per fare finestre su ogni lato ma qui sta al gusto personale, potete fare anche più finestre affiancate, finestre tonde, finestre piccole, a voi la scelta!), e i due lati del tetto facendo attenzione di tagliare la parte più alta un po’ a mezza luna.
Ho poi ritagliato quella che sarebbe diventata la porta, un piccolo tetto per l’ingresso e tenuto da parte delle strisce lunghe per fare il camino.

Successivamente si procede ad assemblare il tutto con la colla a caldo e a realizzare il camino (per farlo un po’ storto realizzatelo in due segmenti distinti).

assemblata

Fatto questo, con l’ausilio di un pennello, spalmate colla vinilica sulla superfice del tetto e su tutti i lati della casa. Sul tetto andremo ad applicare i rettangolini di cartone precedentemente tagliati che diverranno le tegole, mentre su tutti i lati della casa applicheremo i pezzetti del cartone delle uova che simuleranno una facciata in pietra.

Una volta asciutto il tutto si procede con la pittura.

Io ho steso una mano di rosso su tutto il tetto e di nero su tutto il resto della casa.
Ho poi dato profondità aggiungendo tocchi di chiaro/scuro  “sporcando “ con marrone, beige e verde il tetto, mentre per dare bene l’effetto pietra alla facciata ho aggiunto del grigio e qualche macchia marrone e verde.
Per il camino invece ho usato una base nere che ho poi sporcato a pennello asciutto con una pittura acrilica metallizzata, la stessa che ho usato per fare le finiture metalliche sulla porta.

Si passa a decorare!

Ho forato l’interno della casa e ho fatto passare delle lucine led a pile lungo il camino, tenendone una parte all’interno della casa, realizzando una specie di “fumo magico” sul quale ho applicato delle letterine per Babbo Natale. L’idea era quella che le letterine volino verso la casa di Babbo Natale e magicamente scendano lungo il camino per raggiungere la destinazione. Nel portico ho applicato altre lucine led, in questo caso multicolori.

Esternamente ho applicato i geloni al tetto, facendo colare della colla a caldo su di una teglia antiaderente, poi staccati ed applicati sulla casa una volta raffreddati. Per la neve ho applicato dei piccoli fiocchi di neve decorativi, e per dare un tocco natalizio ho aggiunto delle decorazioni a tema sulla porta ed un piccolo zerbino realizzato tagliando del nastro da regalo.

All’interno ho dipinto tutto di marrone ed applicato, per simulare una tappezzeria, i bordi decorativi adesivi che si usano sulle pareti e che vendono nei colorifici. Ne avevo un po’ di avanzo in casa e mi è sembrato perfetto per lo scopo. Ho poi appeso qualche decoro di natale e messo un alberello mini di Natale su cui ho appoggiato l’avanzo delle luci.

Il tutto è stato fissato su di una base in poliplat, ma potete usare anche un pezzo di cartone. Ho poi abbellito l’esterno con pezzi di sughero e sassi. Per fare l’effetto neve a terra ho fatto dei mucchietti di colla a caldo su cui ho versato della sabbietta bianca decorativa e dei fiocchi di neve.

Et voilà, un po’ di magia di Natale finalmente!

ecco il risultato finale! credits per le foto Silvia Massaferro


Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Silvia Massaferro che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.


Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo