Nasce BODY LOVE PHOTOBOOK progetto fotografico professionale di Curvy Pride

AMA, OSA, VIVI!

Da quando abbiamo fondato Curvy Pride ci è stato chiesto innumerevoli volte di consigliare dei fotografi professionisti per realizzare un proprio book, oggi abbiamo finalmente raggiunto questo obiettivo ed è così che nasce ufficialmente BODY LOVE PHOTOBOOK, progetto in collaborazione con i nostri soci-professionisti nell’ambito della fotografia, per vivere in prima persona l’’emozione di uno shooting professionale e personale, per dire a noi stessi MI VOGLIO BENE e per sostenere l’Associazione CURVY PRIDE – APS contro stereotipi, bullismo e discriminazioni.

COME NASCE L’IDEA DEL PROGETTO BODY LOVE PHOTOBOOK

Le testimonianza delle nostre socie che hanno già vissuto queste esperienze parlano chiaro: posare per un servizio fotografico, che sia ad uso privato o professionale, è una vera e propria iniezione di autostima e di amore per il nostro corpo; ci aiuta a superare la timidezza, l’insicurezza ed è divertente, ci insegna sorridere alla vita!

I vantaggi di metterci in gioco con questo progetto sono davvero tanti! È un ottimo modo per affrontare le nostre paure estetiche, per provare l’emozione di posare per un vero servizio fotografico, per realizzare un nostro book da esibire anche durante i provini e, soprattutto, per contribuire alla lotta contro ogni forma di discriminazione.

COS’ È IL BODY LOVE PHOTOBOOK

È un book fotografico personale, con la particolarità di essere strettamente correlato al pensiero body positive.

E’ riservato esclusivamente a socie/i dell’Associazione CURVY PRIDE – APS.

Il BODY LOVE PHOTOBOOK sarà realizzato da un fotografo professionista e sarà composto sia di un book con foto stampate che di foto in formato digitale. Il book, oltre alle proprie foto personali, conterrà il logo di CURVY PRIDE, una foto della modella/o con la maglietta CURVY PRIDE, una frase del/la socio/a e l’indicazione che il progetto prevede la devoluzione di parte del ricavato all’Associazione CURVY PRIDE – APS.

Ogni fotografo, socio dell’Associazione CURVY PRIDE – APS che aderirà al progetto, presenterà le proprie proposte di book fotografici (struttura e costi).

ECCO IL NOTRO PRIMO SOCIO-FOTOGRAFO CHE HA ADERITO AL PROGETTO

Piero Beghi è un eccellente fotografo conosciuto e apprezzato nel “mondo curvy” ma è soprattutto un socio dell’Associazione CURVY PRIDE – APS.

E’ il primo socio-fotografo ad aderire al progetto BODY LOVE PHOTOBOOK!

Il nostro socio e fotografo delle donne curvy Piero Beghi

COME PARTECIPARE AL PROGETTO COME MODELLA/O

Se sei socia/o. scrivi a curvypride@gmail.com o direttamente al fotografo PIERO BEGHI bepier02@gmail.com per chiedere info specifiche: varie tipologie di book, costi, durata, tempistiche, procedura anti-covid19, trucco & parrucco, indirizzo, ecc.)

PER ADERIRE AL PROGETTO COME FOTOGRAFA/O

Se sei socia/o, scrivi a curvypride@gmail.com e invia i tuoi dati professionali

NOME

COGNOME

PARTITA IVA

SEDE DELL’ATTIVITA’ DI FOTOGRAFA/O

PROPOSTE DI “BODY LOVE PHOTOBOOK”

LA SCRITTRICE CATIA PROIETTI PARTECIPA AL NOSTRO EVENTO AL PARCO CON IL SUO LIBRO “DA ORA IN POI”

Catia Proietti ha riscaldato il nostro evento CURVY PRIDE WALK&JOY che si è svolto domenica 11/11/2018 a Roma.

Con la sua sensibilità, la sua empatia e la sua energia Catia ci ha letteralmente inebriate di gioia di vivere!

“Oggi il sole è caldo sulla pelle. Nel verde del parco le magliette fucsia di Curvy Pride sembrano fiori appena sbocciati. E sbocciati sono anche i sorrisi sui volti di queste donne che sono qui, nonostante le incombenze domenicali. Donne che si sono dedicate un tempo per sé, non per una qualche forma di egoismo, ma perché hanno compreso che stando bene con se stesse il ritmo della giornata, il ritmo della vita, prende una direzione diversa. Quella che veramente desideri. Quella del cuore.

“Quando qualcosa nella tua vita cambia, cambia per sempre. Non puoi fuggire. Non puoi tornare indietro. Puoi solo dire DA ORA IN POI” E’ in queste parole in quarta di copertina che si evince il legame tra me e  Curvy Pride.

Le donne di Curvy Pride rompono gli schemi, si ribellano agli stereotipi, si liberano dalle catene del condizionamento sociale ed è quello che accade al mio giovane protagonista, Claudio, nato e cresciuto in una periferia nota alle cronache per spaccio di droga e segnato da un futuro atteso nello sguardo di tutti.

Ma Claudio, novello Rosso Malpelo, impara a conoscersi e conoscendosi, come le donne di Curvy Pride, trova il modo di ribellarsi a un destino preconfezionato per lui.

La felicità è sempre un atto di coraggio.

Lo dimostrano bene le tre professioniste dell’associazione BE&Joy che oggi hanno scandito il ritmo sportivo di questo evento: Debora Gismondi, Katia Aglietti, Carla Filippucci. La loro intuizione e la differenza con altre realtà sportive è proprio nel considerare l’individuo nella sua interezza e proporre un momento in cui il corpo e il “sentire” siano finalmente in armonia.

Grazie a voi tutte per questa splendida giornata di condivisione, di sole e risate”.

Catia Proietti

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Catia Proietti è nata e vive a Roma con marito, due figli e un cane in affido congiunto con dei buoni vicini. A 9 anni scrive a Babbo Natale chiedendo una macchina da scrivere e il suo desiderio viene esaudito con una Olivetti color carta da zucchero. 

Da sempre appassionata di lettura e drammatizzazione partecipa attivamente da anni ai progetti del comune di Roma per la promozione della lettura dal primo anno di vita.

Con il suo romanzo DA ORA IN POI, edito dalla casa editrice Il Ciliegio e patrocinato dal Ciscod (associazione benemerita del Coni contro le droghe e le dipendenze) è vincitrice del Premio Caterina Martinelli e meritevole del Premio Speciale della Giuria al concorso Premio Giovane Holden.

VENERE DI MALTA: FORME ABBONDANTI E PORTATRICI DI VITA

L’Arte ha sempre celebrato la bellezza, soprattutto quella femminile. Attraverso la pittura, la scultura, la poesia e le mille altre forme di espressione artistica la figura della donna è stata esaltata nelle sue molteplici fattezze.

In qualsiasi parte del mondo viviamo o ci rechiamo se visitiamo un museo, una chiesa, una mostra fotografica troveremo sicuramente un’opera dedicata a una Donna. E questa “Donna” avrà forme sempre diverse e mai stereotipate.

Un esempio di ciò che stiamo affermando lo troviamo a Malta presso il Museo Archeologico Nazionale, situato al centro di La Valletta, la cui ricchissima collezione esposta al suo interno si estende dalla preistoria fino alla fine dell’epoca romana.

VENERE DI MALTA
VENERE DI MALTA – dal tempio di Hagar Qim, 3.200-3.000 a.C.

Qui sono custoditi i due simboli dell’isola: la Venere di Malta e la Dea Dormiente, risalenti almeno al 2.500 a.C., riprodotte in migliaia di statuine disseminate in tutti i negozi dell’isola.

In quel tempo così remoto la Donna è già Dea!

La bellezza è rappresentata da forme abbondanti e portatrici di vita.

E dal neolitico sono pervenute a noi migliaia di Veneri, tutte dalle forme abbondanti, seni in evidenza, vulva segnata e ventre gravido.

Tutte, e sono tante, nelle stesse due posizioni. Erette in piedi o sedute, le gambe a sirena. Ma immancabilmente, in entrambe le pose, con una mano sul ventre (o sotto il seno) e una sulla coscia (o quasi sulla vulva).

Il culto maltese della Dea ha un significato profondo: il nostro corpo è sacro. Il nostro corpo contiene la vita e la morte.

Il nostro corpo è il corpo della Dea.

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Venere, la più bella delle dee, era … CURVY!

Trovereste mai una modella con queste forme su una rivista di moda o in una pubblicità di costumi da bagno?

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No, vero? Eppure Venere o Afrodite che si chiami, sicuramente in età antica e nella cultura occidentale, era la dea della bellezza: la divinità che, scelta da Paride, il più affascinante tra i mortali, ebbe in omaggio la famosa mela con la dedica alla più bella delle dee, episodio mitologico che scatenò la guerra di Troia.

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A Roma in Campidoglio, presso i  Musei Capitolini, in Palazzo Nuovo, è ospite assai gradita e simbolo della preziosa collezione archeologica, la famosa Venere Capitolina.

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Un capolavoro di scultura in marmo pregiato, greco dall’isola di Paros, ritrovata nel XVII secolo a Roma presso la basilica di San Vitale e donata ai Musei, da papa Benedetto XIV, nel 1752.

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Nuda, uscente dal bagno, con le braccia poste ad assecondare le rotondità del corpo sinuoso, con i capelli elegantemente raccolti  con un alto nodo a “fiocco”, l’opera che da duemila anni incanta chi la guarda è un esempio indiscutibile di morbida bellezza e raffinatezza.

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Questa è arte eccelsa ed elogio dell’armonia!

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E allora perché non vedere da vicino un’opera eccelsa che, al tempo stesso, è un inno inconsapevole alla normalità?

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E’ ora di entrare in questo museo della Capitale aperto al pubblico tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19 per iniziare un percorso alla riscoperta della bellezza delle forme  attraverso le opere d’arte più e meno conosciute, elogio alla femminilità in senso assoluto, presenti nei musei e sul territorio della nostra meravigliosa penisola. ♥

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Irene Pignatelli, laureata in lettere antiche, specializzata in archeologia classica presso l’Università “Sapienza” di Roma, ha seguito il corso di perfezionamento in Arte Paleocristiana presso il “Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana” a Roma, ha superato l’esame del corso di specializzazione in didattica museale e generale.

Dopo aver condotto e progettato attività divulgative in ambito storico artistico per vari enti culturali, scritto articoli su riviste specializzate in arte antica, lavora come Responsabile dei Servizi Aggiuntivi per la Società Cooperativa Culture per i Musei del Sistema Musei Civici nelle sedi dei Musei Capitolini e Centrale Montemartini di Roma, come Responsabile delle attività didattiche per adulti per l’Azienda Speciale Palaexpo e Responsabile di Progetti Speciali di Roma Capitale finalizzati alla valorizzazione di sedi museali e aree archeologiche del territorio.

HENRI MATISSE amava le Curvy!

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La produzione del pittore Henri Matisse degli anni Venti affronta un tema figurativo di grande suggestione e sperimentato in numerose varianti: quello dell’ODALISCA.

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E’ la sublimazione di un’immagine erotica ed esotica che ritorna dal viaggio in Marocco, a Tangeri, e conferma la grande empatia di Matisse per la civiltà araba.

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Le odalische di Matisse sono donne dalla compattezza statuaria, sinuose, spesso distese, più raramente in piedi, ma sempre come sprofondate in un’attesa senza tempo.

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Per dipingerle l’artista allestiva nel suo atelier di Nizza una sorta di  piccolo palcoscenico, una specie di harem in miniatura dove le formose modelle erano, di volta in volta, circondate da arazzi, tappeti, tessuti e paraventi orientaleggianti.

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Gli interni erano sempre diversi, ma i colori sempre smaglianti.

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L’odalisca blu si può ammirare a Roma, fino al 21 giugno 2015, alle Scuderie del Quirinale nell’ambito della prestigiosa mostra MATISSE, ARABESQUE. ♥

se_Irene Pignatelli

Irene Pignatelli, laureata in Lettere Antiche, specializzata in Archeologia Classica presso l’Università “Sapienza” di Roma, ha seguito il corso di perfezionamento in Arte Paleocristiana presso il “Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana” a Roma, ha superato l’esame del corso di specializzazione in didattica museale e generale.

Dopo aver condotto e progettato attività divulgative in ambito storico artistico per vari enti culturali, scritto articoli su riviste specializzate in arte antica, lavora come Responsabile dei Servizi Aggiuntivi per la Società Cooperativa Culture per i Musei del Sistema Musei Civici nelle sedi dei Musei Capitolini e Centrale Montemartini di Roma, come Responsabile delle attività didattiche per adulti per l’Azienda Speciale Palaexpo e Responsabile di Progetti Speciali di Roma Capitale finalizzati alla valorizzazione di sedi museali e aree archeologiche del territorio. ♥