SILVIA AMOROSINO E L’ALOPECIA: STORIA DI UNA DONNA CHE HA SCONFITTO LE SUE PAURE

Silvia Amorosino soffre di alopecia. Da quando era adolescente non ha più capelli, sopracciglia né peli sul corpo. È una ragazza che ha un sorriso dolce e lo sguardo limpido di chi non si nasconde, o meglio, non si nasconde più. All’età di 15 anni era già praticamente calva. La strada che ha percorso per stare bene con se stessa è stata lunga e non certo priva di momenti davvero difficili ma oggi è una trentenne super tosta e fare quattro chiacchiere con lei è stato divertente e a tratti anche un po’ commovente (una lacrimuccia mi è scesa ma questo non gliel’ho detto).

Ecco allora per voi la trascrizione della nostra chiacchierata.

Silvia, dopo che hai perso i capelli cosa è successo?

A 15 anni io e la mia parrucca siamo andate negli Stati Uniti, in California. Ho affrontato questo viaggio da sola e soggiornavo presso una famiglia. Stavo sempre chiusa in casa, non mi andava di farmi vedere in giro,anche se di fatto non conoscevo nessuno e dovevo ancora elaborare quello che mi stava succedendo. Oggi abbiamo i social, su Internet si trova di tutto e di più: abbiamo accesso a qualsiasi tipo di informazione e basta un click per entrare in mondi virtuali che possono esserci utili per risolvere i nostri problemi o per fare comunità, all’epoca io mi sentivo sola e pensavo che la mia esperienza con la perdita dei capelli fosse qualcosa che riguardasse soltanto me, i social non erano popolari come oggi per cui non avevo modo di uscire dal mio bozzolo, era più difficile conoscere persone che vivessero il mio stesso problema.

Vedendomi sempre chiusa in camera mia, la mia mamma americana mi consigliò di cercare su Internet dei gruppi di sostegno sull’ alopecia. Lo feci e scoprii un mondo!

Non avevo idea di quante persone vivessero la mia stessa realtà e condividessero i miei stessi sentimenti. In questi siti leggevo storie di ragazze come me, raccontavano cose che conoscevo perfettamente e descrivevano le stesse situazioni che anch’io vivevo ogni giorno! In quel momento mi resi conto che non ero sola e un senso di appartenenza si risvegliò dentro di me: anch’io, come loro, potevo imparare ad accettarmi!

Il mondo virtuale ti è stato utile allora!

Certo, è stato fondamentale per sbloccarmi! Mi sentivo finalmente parte di una comunità! Anche altri avevano le mie difficoltà, anche per gli altri era difficile uscire da quella situazione e, leggendo le testimonianze di chi, come me, aveva perso i capelli, si sentiva a disagio e faticava ad accettare la situazione, prendevo sempre più consapevolezza di poter anch’io uscire da mio guscio.

Silvia indossa i suoi turbanti con eleganza, rendendo il suo look super trendy

Cosa è successo a quel punto?

Il primo passo davvero importante che ho fatto è stato uscire senza la parrucca! Ero divisa a metà tra la paura di mostrarmi agli altri e la voglia di dire BASTA a quella che io chiamavo LA MASCHERA DI FERRO, sai come quella del film con Di Caprio. Pensavo che gli altri non dovessero vedermi senza capelli…MA PERCHÉ?

Quindi avevi paura a mostrarti senza parrucca?

Altroché! Ho fatto uno step intermedio: dalla parrucca, che mi teneva caldo, mi pesava e che non sopportavo proprio più, sono passata al turbante. Mi ha aiutata, ma considera che in quel modo si vedeva che non avevo i capelli per cui sapevo che chi mi incontrava se ne accorgeva subito e poteva pensare che ero malata. Mi sono sentita nuda, indifesa ed esposta. La mia convinzione era che SE NON HAI I CAPELLI SEI BRUTTA e io non volevo essere brutta e non volevo sembrare malata. Da lì a mostrarmi anche senza turbante c’è voluto un po’ di tempo ma l’ho fatto, anche perché ballavo il tango argentino ed era abbastanza scomodo farlo con quel peso sulla testa!

Il tango argentino, una delle passioni di Silvia

Ripensandoci adesso, le tue paure erano fondate? Hai davvero incontrato persone che ti hanno giudicata o derisa?

Ho sofferto, Sì, ci sono stati e ci sono tutt’ora commenti cattivi e giudizi stupidi ma mi hanno aiutata a forgiare la mia armatura. Ho imparato a farmi scivolare via queste persone e ciò che dicono. Spesso mi sento dire che anche se non ho i capelli ho un bel viso, come se questo fosse abbastanza, provate voi ad essere calve e poi vediamo se vi accontentate di avere un bel viso! Che poi, sai cosa ti dico? Quando siamo noi in primis ad avere confidenza con noi stesse e ad accettarci, allora lo fa anche il mondo. Se lo dico io puoi credermi, qualunque sia la tua situazione, se la porti con orgoglio, dignità e un sorriso, gli altri non la vedranno come un problema o un motivo di scherno. Il personaggio che dà fiato alla bocca c’è sempre ma lascio che ciò che dice sia un problema suo. Se mi amo il mondo mi ama, se mi accetto il mondo mi accetta, quindi a me la scelta.

Silvia, cosa vuoi dire a chi ha paura di mostrarsi per com’è?

Innanzi tutto che convivere con la paura è impensabile! Come fai a stare bene se temi sempre il giudizio degli altri? Io voglio stare bene e sono certa che lo vogliano anche gli altri, per cui sappiate che LE PAURE SVANISCONO. Sì, il difficile è fare il primo passo ma una volta fatto è tutto più semplice! Alla fine ho capito che abbiamo così paura di ciò che pensano gli altri perché in fondo temiamo di non essere amati. Quando ero una ragazzina sognavo un ragazzo innamorato che mi guardasse negli occhi, mi togliesse la parrucca e mi desse un bacio sulla testa pelata, quello che è successo invece è che quel bacio d’amore me lo sono data da sola, per poi prendermi anche quello di chi mi ama.

La bellezza senza la “maschera di ferro”

Grazie Silvia, questa immagine è stupenda, io e Curvy Pride ti ringraziamo di cuore per aver condiviso con noi la tua storia!

È stato un piacere, i valori della vostra Associazione sono esattamente i miei per cui mi ha fatto piacere raccontare un po’ di me!

Questa intervista è stata scritta dalla socia e membro della staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è faby.png
Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it





ROSSELLA ERRA: VIENI DA … CURVY PRIDE!

Bella, solare e divertente Rossella Erra è l’ambasciatrice del pubblico del programma Vieni da Me di RaiUno, condotto da Caterina Balivo.

Di animo pulito e vero, Rossella è amatissima dal pubblico italiano.

Ecco la sua intervista all’Associazione CURVY PRIDE – APS

Rossella sei diventata un punto di riferimento per tutte noi, portando la tua simpatia e la tua intelligenza in un programma di qualità come Vieni da Me. Ti riconoscono ormai in tantissimi per strada. Come stai vivendo questa tua popolarità?

La sto vivendo che… ancora non ci credo! Non ci credo perché a volte veramente non mi rendo conto di essere in questa trasmissione e di fare ciò che faccio, perché lo faccio con tanto piacere che mi viene naturale.

Quando la gente mi incontra per strada e mi ferma per chiedermi di Caterina, per chiedere di me, per sapere come sono arrivata a Vieni da Me, ancora mi fa tanto strano perché mi dimostrano tanto affetto. E io questo affetto me lo prendo tutto! Perché di questo affetto veramente ne ho tanto bisogno. E quando mi avvicinano, mi fermo con tutti, perché ho proprio voglia di stare con ognuno e di sentire le loro parole ed il loro affetto”.

Abbiamo letto che di professione svolgevi l’attività di commercialista. Come è avvenuta questa svolta nel mondo televisivo?

E’ avvenuta in un momento mio di crisi molto profonda dovuta alla perdita del mio lavoro e, contemporaneamente, alla perdita di mia mamma. E mi sono ritrovata dalla sera alla mattina, a 44 anni, a non avere né più mia mamma, né più il mio lavoro.

Non è stato facile trovarne un altro, mi arrangiavo, facendo qualcosina. Poi, per puro caso, ho letto la notizia che cercavano del pubblico per un nuovo programma. Quindi mi sono proposta. E già al colloquio è emersa la mia grande, grande, passione per la Televisione e per il Gossip. Da sempre! Non so perché. Di pari passo allo studio, l’ho trasformata in una forma di cultura personale. Probabilmente se all’epoca, quando mi sono laureata, ci fosse stata una laurea in questo tipo di materie probabilmente avrei scelto quest’ultima e non quella economica (con tutto il rispetto per la carriera economica internazionale). Quindi mi sono buttata in questa avventura non sapendo esattamente cosa fare ma, anche forse per uscire da questo periodo in cui mi sentivo soffocata, in cui non mi sentivo adeguata, e soprattutto in cui mi sentivo emarginata. Tanto emarginata. Non passava giorno che non piangessi su una sedia a guardare il muro. Un momento veramente difficile. E dopo mesi si è aperta questa piccola porta. Ed io questa porta l’ho spalancata totalmente e ho trovato Caterina Balivo  e tutto il team di Vieni da Me ad accogliermi con affetto incondizionato“. 

L’Associazione CURVY PRIDE – APS  si occupa di promuove la pluralità della bellezza contro bullismo e discriminazioni. In un ambiente come quello televisivo, spesso troppo incentrato sull’apparenza, aver dato voce a una “vera” persona del pubblico vuol significare che qualcosa sta cambiando?

“Sì, io penso che già molto sta cambiando. Sinceramente non è solo l’ambiente televisivo a essere incentrato sull’apparenza. Ci sono fin troppi ambienti dove l’aspetto fisico è una discriminante e non riesco a comprendere perché. Indipendentemente dell’aspetto esteriore ogni persona può dare tanto agli altri, a prescindere anche dal contesto in cui si è. Essere discriminati per la razza, per il fisico, per la propria sessualità lo trovo non solo sciocco ma forse neanche più di moda. Penso che le persone dovrebbero aprirsi a quello che noi siamo dentro e non fuori, a quello che possiamo dare l’uno all’altro. E lo dico veramente con il cuore”.

Hai ascoltato tanti racconti personali di gente famosa e non, tante storie struggenti ma anche di rivalsa e di successo. Cos’é che, secondo te, aiuta a superare i momenti difficili e a ritrovare la propria strada?

“La risposta un po’ più scontata sarebbe dire la forza interiore, la forza che abbiamo dentro di noi. Invece non so perché credo che sia la forza che gli altri ti possono dare. Affrontare le difficoltà con il supporto di un amico, di un parente, con l’amore delle persone che anche ti conoscono poco ma che hanno voglia di darti amore e sostegno. Penso che sia la cosa più bella. Perché molti di noi questa forza dentro non ce l’hanno. O meglio ce l’hanno ma non riescono a farla uscire da soli. Io ho bisogno dell’affetto e dell’aiuto di chi mi sta attorno, anche se le ho conosciute mezz’ora prima, anche si mi danno un semplice abbraccio, per me già quello è tutto.

Certe volte siamo timidi, certe volte non chiediamo alle altre persone. Invece dobbiamo farlo, dobbiamo chiedere aiuto. Probabilmente molti diranno no. Ma per i tanti NO che riceviamo quel SI’ che ci verrà  dato ci aiuterà. In questo non smetterò mai di dire grazie a Caterina Balivo e tutto il team di Vieni da me, perché mi hanno sorriso, aiutato, accompagnato, sono diventati la mia famiglia adottiva che mi incoraggia ad andare sempre avanti“.

Siamo in tante che ti seguiamo con infinito affetto, quale consiglio daresti per portare un po’ di straordinario nella quotidianità della vita delle nostre socie, così come hai fatto tu?

“Io in questo momento mi sento una privilegiata, perché quando io sorrido in televisione lo faccio veramente con il cuore perché partecipo a tutto. Ecco, partecipare alla vita degli altri. Io questo consiglio. Qualcuno potrebbe dirmi sì tu adesso sei in televisione, per te è facile. No, io anche quando non ero in tv, cercavo quando potevo di partecipare alla vita degli altri.

Io credo molto nella condivisione, nell’umanità, nel dare amore. Nel dare un abbraccio, anche due per riceverne solo anche mezzo.

Quindi partecipiamo alla vita degli altri. Perché dalla partecipazione noi possiamo ricevere soltanto bene. E questo ci può far sentire persone straordinarie. E se possiamo, non è sempre facile, anche quando c’è una lacrima che scende, piangiamo, ma piangiamo con un mezzo sorriso. Perché quel mezzo sorriso fa affievolire un pochino il dolore.

Questo per me è lo straordinario… provare a sorridere, se si riesce, anche nel dolore. Non è facile, me ne rendo conto, ma si può provare”.

Pizza e curve – Modena

Referente: Sara Nastro

Città #Pizzaecurve: Modena

contatti: saranastro81@gmail.com / facebook “Sara Nastro” / instagram “Sarella_1981

18ottobreio

Sara, parlaci te, dei tuoi sogni, di cosa ti occupi.

“Sono una mamma di una splendida ragazzina di 15 anni , ormai è da circa 3 anni che mi sono avvicinata al mondo Curvy facendo delle sfilate e prestandomi come fotomodella. Ho partecipato a diversi concorsi Nazionali quali : Miss Curvyssima, Missposa Curvy, Miss Top Curvy.  Sono diplomata come Tecnico della Moda,  nella vita però faccio la commerciale; diverse sono le passioni che ho oltre alle sfilate, mi diletto a cantare,  e mi affascina l’estetica in genere dal make up allo styling dei capelli.”

Come sei venuta a conoscienza di CurvyPride e cosa è per te?

“Ho conosciuto Curvy Pride tramite il concorso di Miss Curvyssima in quanto era uno degli sponsor, ed io sono stata una delle fortunate ad essere premiata con la Fascia “Curvy Pride” direttamente da  Marianna Lo Preiato e successivamente poi a Roma ho conosciuto Simona D’Aulerio. Da subito mi sono appassionata del messaggio che si impegnano a divulgare in quanto è un obiettivo che ci accomuna, abbattere gli stereotipi e lottare contro le discriminazioni ponderali, avendo una figlia adolescente, voglio che non idealizzi modelli di bellezza irraggiungibili.”

20191019_191654-COLLAGE

Raccontaci l’evoluzione di Pizzaecurve nella città in cui sei referente:

“Sono stata scelta come Referente della città in cui vivo ed ho organizzato Pizza e Curve per la mia prima volta a Settembre 2018 (2° edizione) eravamo in 28 la maggioranza conoscenti, ma la mia tenacia a fatto sì che ad ogni edizione raggiungessi sempre un numero maggiore, fino all’ultima dello scorso 18 Ottobre 2019 dove i partecipanti sono stati quasi 60 (metà dei quali non conoscenti). Invoglierò sempre più persone a parteciparvi in quanto ritengo sia un’ottima serata per conoscere persone nuove, eliminare il virtuale, guardarsi negli occhi, darsi un abbraccio, farsi una foto, ridere di gusto e soprattutto sentirsi accettati. Personalmente mi ha regalato sempre tante emozioni nuove, vi hanno preso parte dalla più piccola di 7 anni alla più grande di 82 anni”

“Nessun limite di età, nessun limite di taglia, nessun limite di peso e ne di altezza perché ogni persona può essere bella a prescindere dalla forma fisica, dopotutto anche il tortellino sembra un ombelico cucito male, ma è il ripieno a fare la differenza.”

Sara inoltre si apre di più a noi aggiungendo: “Non sono irreprensibile, nessuno lo è, anzi, sono piena di difetti e imperfezioni ma, oggi ne sono consapevole e comincio ad accettarlo, decido di volermi bene per come sono perché ho la consapevolezza che c’è chi non cambierebbe nulla di me. Nella mia vita ho dovuto sopportare il peso delle parole altrui e non il mio… pertanto oggi mi sono resa conto che sono stata io a permettere di farmi sentire “sbagliata”, “inadeguata”, “imperfetta”, “difettosa”, ma in realtà io come persona, come donna, io…VALGO e quelle che per altri sono imperfezioni, per me sono segni particolari che mi rendono unica e originale.”

Hai un consiglio o una dedica per i nostri lettori: “Impara a piacere a te stesso. Quello che pensi tu di te stesso è molto più importante di quello che gli altri pensano di te.”

 


DSC_1207BBB

Valentina Parenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

 

LINO BANFI SI APRE A CURVY PRIDE

Lino Banfi non è solo uno dei più amati attori italiani. E’ una persona con grande sensibilità, altruismo, coraggio, forza d’animo e immenso cuore. Un esempio, per tutti noi. Grazie Lino!

Oltre cento film, decine di produzioni televisive, uno dei pilastri del cinema italiano. Ha fatto ridere, ma anche riflettere, intere generazioni. Come si fa a essere così amato?

Una bella domanda! Bisogna costruirlo l’amore. Ci sono quelli belli e verso di loro l’amore è automatico. Io non sono mai stato né “copertinabile” né “scopertinabile” e quindi mi sono dovuto inventare per farmi amare dalle persone. Ci si può far amare costruendo intorno a sé un’immagine buona, un’immagine altruistica. Ovviamente la bravura ci vuole. Ammettendo che ci sia la bravura, il resto si costruisce con la buona volontà, l’altruismo.

Adesso sono ormai tre/quattro generazioni che mi seguono.

In una sua intervista racconta che dopo un tragico incidente perse quasi tutti i capelli e ingrassò molto nell’arco di tre mesi. Come è riuscito a reagire?

Fu brutta la cosa. Fu tragica. Morirono due persone. Erano sedute davanti. Io fui catapultato fuori dal finestrino di dietro. Mi salvai per miracolo. Restai solo una quindicina di giorni in ospedale. Quando uscii, pare, avvenne una specie di confusione, di imbroglio, che io chiamo una “ingarbuglieta endocrinologica”, come se fegato e altri organi fossero andati in confusione… Fatto sta che nel giro di due/tre mesi sono ingrassato e ho perso quasi tutti i capelli. Alla fine mi sono detto così meglio così che morto. Questa, però, è stata anche la mia fortuna. Prima ero “bellino”, “piacentino”, facevo l’attore di fotoromanzi, avevo i capelli ondulati, ero magro. Avrei potuto fare il bello, ma il bello non ha lunga vita. Capii che ero tendente a ingrassare, mi dissi “bello non sarò mai, mi piace mangiare”. E’ meglio che sono così! Più caratteristico così, senza tutti i capelli, più grassottello. Adesso mi devo tenere un po’ per non esagerare con il peso.

Come Associazione Curvy Pride promuoviamo la pluralità della bellezza e lottiamo contro stereotipi e discriminazioni. Cosa ne pensa?

Intanto consideratemi un vostro paladino soprattutto se siete più donne. Sono sempre stato un fan delle donne fin da bambino. Ho sempre detto che le donne hanno una marcia in più. Poi affettuosamente e scherzosamente dico che noi abbiamo il cambio automatico ma la marcia in più va, è più veloce la marcia in più delle donne. Quindi difendo le donne. E sono contro le discriminazioni. Ho letto di recente che in America una donna è stata allontanata dal lavoro perché ingrassata e necessitava di una sedia su misura. E’ assurdo. E’ proprio quando una persona è in difficoltà che bisogna darle una mano in più. E questa è una evidente richiesta di aiuto .

Ha lavorato con donne bellissime e avvenenti, avrebbe potuto avere una vita costellata di conquiste, invece ne ha amato e ne ama una sola: la sua Lucia. Allora i grandi amori esistono davvero e non solo nelle favole?

I grandi amori esistono davvero. Io amo mia moglie. E quando sono presenti determinate malattie, che vanno solo accennate per rispetto del malato, ti rendi ancora più conto di quanto grande è il nostro amore.

Per concludere. Un suo messaggio per amiche e amici dell’Associazione Curvy Pride per riuscire a credere in se stessi e realizzare i propri sogni?

Mettersi come i paraocchi, come quelli dei cavalli, a destra e a sinistra, per non vedere tutto ciò che ti succede al lato e andare avanti: devo fare questo, devo fare quello, e non fermarsi.

Io racconto sempre che all’età di 18 anni a Milano eravamo un gruppo di ragazzi meridionali, non avevamo una lira, cercavamo lavoro, abbiamo dormito negli edifici in costruzione, nei vagoni dei treni alla stazione perché non avevamo i soldi per pagare una stanza. Gli altri piangevano, dicevano basta, voglio tornare a casa, troppi sacrifici, ho fame, qui non si dorme, non si mangia. E non si dormiva e non si mangiava veramente.

E io NO, devo restare. Non torno a casa. Un giorno devo riuscire, firmerò autografi, devo essere ricco, diventare famoso, devo far ridere le persone. Gli altri mi guardavano come si guarda un pazzo.  Poi dopo mi hanno detto avevi ragione tu, perché io avuto tutta un’altra vita, ma non è la mia vita, non è la vita che sognavo. E’ triste. Bisogna credere e lottare per i propri sogni. Devi fare ciò che sogni di fare!

Intervista a Paola Torrente

A #meraviglieapalazzo non poteva mancara la presenza della bellissima ragazza Paola Torrente; una donna acqua e sapone, semplice e dolce. Le ho chiesto se potevo pubblicare una foto di lei senza trucco e ha subito detto di si. La ringraziamo per mostrarci a noi in tutta la sua naturale bellezza.

20190606_193716

  1. Raccontaci di te, delle tue passioni, come è nata la tua carriera di modella?

Io sono una 25enne molto semplice e allo stesso tempo molto particolare (ahahah) nel senso che mi piacciono tante cose che non sempre sono di moda e questo è stato un elemento caratterizzante di tutta la mia vita fino ad oggi… in particolare? a partire dall’abbigliamento per finire al modo di pensare o di relazionarmi agli altri. Comunque, tranne questa piccola parentesi, posso dire di essere una persona che ama la vita, che molte volte, forse troppo spesso, è buona e tende a perdonare o sorvolare perché non le piace discutere più del dovuto oppure far rimanere male gli altri. E così finisco spesso per restarci male sempre io! Nonostante questo ho molta fiducia nelle persone, stranamente! Sono una di quelle che tende a vedere sempre il buono negli altri.

La mia passione più grande è sempre stato il canto… prima lo praticavo abitualmente, ora un po’ meno ma ho deciso di riprendere perché non riesco più a starne senza!

Sono sempre stata una ragazzina insicura che non sperava nemmeno di fare la modella… un giorno per gioco ho partecipato ai casting di un calendario a Milano “Beautifulcurvy” di Barbara Christmann e tutto è cambiato… da lì poi sono passata ai casting per Miss Italia nel 2016 e la mia vita è stata stravolta, in positivo ovviamente!

 

 

2) Quali sono i tuoi segreti di bellezza?

Io non ho segreti (ahahah) sono limpida e cristallina su tutto quello che faccio anche se molte volte non è un bene mi dicono (hahaha)!

Mi piace prendermi cura di me andando in palestra, facendo molta attività fisica e soprattutto cercando di seguire una corretta alimentazione almeno durante la settimana… anche se non sempre ci riesco 😀 U

n altro segreto poi è quello di non arrabbiarsi troppo, così vengono meno rughe 😀

 

 

3) Le ragazze che hanno sfilato a meraviglie a Palazzo hanno dato un loro perché. Posso chiederti il tuo: “sfilo perchè…?”

Io sfilo perché mi fa sentire libera… libera di esprimere quello che sono, ma allo stesso tempo immedesimarmi e trasformarmi a seconda di quello che indosso. Questo mi fa sentire molto a mio agio con me stessa e soprattutto mi diverte. Non credo ci sia cosa più bella.

4) Cosa consiglieresti alle donne di oggi?

Alle donne di oggi così come ai miei followers consiglio di essere sempre sé stessi. Sempre, ad ogni costo. Perché per poco si può fingere di essere qualcun altro… E poi se devi fingere di essere una persona che non sei che senso ha la tua vita? Soprattutto nei rapporti con gli altri! Quindi questo è il consiglio più spassionato che mi viene da dare “essere sé stessi e amarsi” perché quando si inizia a farlo si inizierà a vivere veramente! <3——-

20190606_190105


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha formato “FelicitàFormosa” su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

Intervista a Sophia Curvy – Abiti a misura di formosità!

A #meraviglieapalazzo ero divertita nel curiosare dietro al backstage i capi della prossima collezione. Ci sono abiti per tutti i corpi e gusti. Perfino io, taglia 48, ho potuto indossare un pantalone in pizzo nero e riuscire a sentirmi a mio agio.

Dovete sapere che, dopo la prima gravidanza il mio corpo si è trasformato, ho sempre sentito disagio da ragazza nel trovare magliette che potessero starmi bene con una 5^ di seno e un jeans 42; aumentando la vita e la pancetta ho evitato negli ultimi anni i pantaloni. E’ stata una piacevole sorpresa rendermi conto di stare bene con qualcosa che ritenevo fosse più adatto “alle magre”.

Donne, il mio suggerimento, per come ho avuto modo di capire in questi mesi è che possiamo stare bene con tutto! Non con abiti che ci nascondono ma con capi scelti che possano valorizzare i nostri punti di forza (le mie gambe) e nascondere i piccoli difetti. Non dobbiamo privarci di nulla, bisogna solo scegliere in base alla nostra forma.

 

 

Sophia veste dalla 44 alla 68, dando spazio a tutte le fisicità, ma perché una donna formosa dovrebbe indossare i capi del Vostro brand?

Noi produciamo dalla 44 alla 68. Il nostro è un giovane brand rivolto alle ragazze, che non si devono preoccupare di avere una taglia in più e che possono divertirsi con l’abbigliamento senza problemi di vestibilità, colori, lustrini e paillettes. Essere felici a prescindere dalla taglia che si indossa. E la felicità, l’autostima, può passare anche indossando un capo di abbigliamento.

Una donna nella vita deve sentirsi bene, bella nonostante i kg che indossa. Proviamo a dare qualche consiglio in base alla forma del corpo?

L’idea nasce dal fatto che abbiamo la presunzione di poter dare un piccolo contributo alla curvy revolution con il nostro lavoro. Un importante servizio nell’aiutare le donne innanzitutto ad accettare il proprio corpo, a volergli bene, a prendersi cura di sé ed a far di tutto per condurre una vita sana. Ed anche un vestito può contribuire all’autostima, sentirsi belle con se stesse e di conseguenza con il mondo che le circonda.
E’ anche per questo che abbiamo aderito all’Associazione Curvy Pride sin dalla sua nascita diventando main sponsor ed appoggiando le varie iniziative.

 

Finalmente modelle in carne, bellissime e solari, le donne della porta accanto. Quali caratteristiche avete riconosciuto in loro?

Il nostro impegno anche quest’anno si è concentrato sull’armonizzazione della nuova collezione PE 2020 con il nostro concept: un modo di essere e di vivere, secondo uno stile “slow” fatto di tempo speso con gli amici, la famiglia, di buon cibo, a contatto con la natura, di leggerezza e di relax che ci permette di godere delle cose più semplici, ma anche più vere. Questa filosofia si traduce in line morbide e comode ed avvolgenti come l’abbraccio di un vecchio amico e in colori decisi come quelli dei ricordi più vivi.
Nei dettagli si intravede un pizzico di frivolezza, che vuole esprimere il piacere di vestire e di valorizzare la propria immagine nell’incontro con gli altri o anche solo guardandosi allo specchio, indipendentemente dalla taglia che si indossa.

 

Aspettiamo con smania la prossima collezione … quali saranno le parole chiavi/i colori che la potrà sintetizzare?

Pensiamo alla collezione come ad un bouquet dove si intrecciano colori, volumi, linee e materiali diversi che si possano abbinare in tanti modi diversi, dalla linea casual si sfuma a quella più classica e minimale e viceversa, in una armoniosa contaminazione.
Il colore è sempre uno dei punti di forza di questa collezione: molte sono infatti, le tonalità che potete trovare e sperimentare spaziando da tonalità vivaci come il rosso, il fuxia, il giallo, il verde, l’immancabile blu, senza dimenticare il classico e sempre elegantissimo nero, il beige ed il bianco che permettono infinite combinazioni.
Ogni capo è disegnato unendo lo Stile Italiano alle tendenze internazionali, per look versatili e adatti sia alle esigenze quotidiane che a quelle più importanti e speciali.
Alberto Seracchioli

20190606_191954


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha formato “FelicitàFormosa” su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

BEATRICE BETTONI – MODELLA PER #DECIDOIO TAMPAX

Beatrice Bettoni è la splendida ragazza di cui ci siamo tutti innamorati ammirandola nella pubblicità #decidoio di Tampax. Ma oltre alla bellezza c’è di più: concreta, solare, affatto superficiale, piena di voglia di VIVERE. Di quelle persone che ti riempiono il cuore. Grazie Bea!

Chi è Beatrice Bettoni?
Beatrice, Bea per gli amici, è una ragazza di 22 anni, solare, semplice e molto positiva. Studentessa di Relazioni Pubbliche a Milano, modella curvy e nel tempo libero pittrice. 

Sei stata scelta come co-protagonista dello spot #decidoio di Tampax? Raccontaci l’emozione iniziale.

Ero felicissima, non ci credevo! Andare a Roma per girare una pubblicità è stato un sogno diventato realtà. Quando ero più piccola il mio film preferito era “Lizzie McGuire – Da liceale a popstar”, avventura di una ragazza comune in vacanza a Roma diventata popstar per caso. Mi sono sentita un po’ lei quando mi han detto che avrei girato lo spot di Tampax! Sono sempre molto felice quando mi scelgono per un lavoro ma questa volta è stato speciale. 

#decidoio Tampax – un spot che ha un profondo messaggio socio-motivazionale. Cosa stai provando a essere diventata un esempio per milioni di donne, soprattutto per tantissime adolescenti?

E’ un’emozione grandissima, inaspettata!! Tantissime ragazze mi hanno scritto sui social bellissimi messaggi pieni d’amore. Alcune ragazze mi hanno addirittura fermato per strada (non scherzo) per complimentarsi con me. Mi sento bene e fiera di me stessa per dove sono arrivata e mi riempie il cuore di gioia sapere che posso aiutare molte ragazze che non hanno la mia stessa sicurezza! Non l’avrei mai pensato che da ragazzina insicura ed impacciata sarei diventata un esempio da seguire.

“Nella vita di una donna ci sono tanti ostacoli. Ma nessuno di questi è un motivo per fermarsi…” condividi questo slogan? Quanto è affine alla tua filosofia di vita?

Condivido a pieno! Nella vita di tutti ci sono tanti ostacoli ma delle volte sono ostacoli irreali, ostacoli superficiali creati da noi stessi. Quando mi trovo davanti ad un ipotetico ostacolo la prima cosa che faccio è esaminarlo e domandarmi se davvero è da considerarlo tale. Facendo una lista delle priorità, delle cose davvero importanti e magari difficili della nostra vita, la metà degli ostali svanisce, si annulla. Spogliarsi in spiaggia davanti ad altre persone se si è insicuri può essere difficile ma quando troviamo un po’ coraggio ci mettiamo meno di un minuto a metterci in costume. Secondo voi i veri ostacoli della vita si possono risolvere in meno di un minuto? 

Quanto è importante sognare?

Sognare è importante ma Fare lo è di più! Secondo me esistono due tipi di sognatori: Il sognatore da divano, ovvero chi passa le giornate sul divano e fantastica sulla propria vita, e I sognatori in movimento ovvero chi sogna ma nel mentre fa tantissime cose e non si ferma mai. Secondo me è molto importante sognare ma fare “cose” allo stesso tempo per avvicinarsi a realizzare i propri sogni. 

“Bea modella” quando è nato il sogno e come sei riuscita a realizzarlo?

E’ un sogno nato un po’ per caso.. Era l’estate dei miei 18 anni e lavoravo come promoter al mare. La mia migliore amica mi ha parlato dell’esistenza delle modelle curvy insistendo che io sarei stata perfetta perché molto fotogenica e dovevo assolutamente provare. Appena tornata a casa tra insicurezze e timidezza ho mandato la candidatura alla mia attuale agenzia senza dire niente a nessuno (non ci credevo per niente). Mi hanno contattato e ho fatto il mio primo casting, mi ricordo che ero emozionantissima. Dopo poche settimane mi hanno chiamato e.. ero stata presa!! 

Molte ragazze vorrebbero entrare nel mondo delle “modelle”, quali consigli daresti loro o vorresti fossero stati dati a te qualche anno fa?

Prima di entrare nel mondo delle “modelle” bisogna capire che fare la modella è un lavoro, un lavoro a tutti gli effetti. Un lavoro stimolante, divertente, “figo” ma pur sempre un lavoro. Come tutti i lavori bisogna avere i requisisti obbligatori ed essere portati. Le agenzie di moda non valutano soltanto la bellezza ma molte altre caratteristiche. Per chi vuole diventare modella la scelta migliore è affidarsi ad un’ agenzia. Consiglio: no timidezza e siate al 100% voi stesse! 

Bea cosa si aspetta nel suo futuro? 

Per il mio futuro ho grandi aspettative, sto studiando e lavorando sodo per realizzare i miei progetti. Essendo giovane mi focalizzato sul futuro “vicino” quindi per ora la Laurea è uno dei miei punti principali. Fortunatamente ho una vita imprevedibile e sicuramente lo saranno anche gli anni avvenire! 

Un messaggio per tutte le amiche di Curvy Pride?

Sto cercando di trasmettere il più possibile il messaggio che nella nostra vita dobbiamo creare storie, ricordi, esperienze. Il tempo che perdiamo purtroppo non ce lo ridà nessuno. Ripeto sempre che quando avrò un figlio vorrò raccontargli di come la sua mamma ha girato il mondo, di come aveva la valigia sempre pronta tra un aereo e l’altro, di come si è divertita con gli amici. Gli racconterò tutte le mie avventure folli e di tutte le persone che ho conosciuto, vorrò farlo sognare ad occhi aperti. A lui, di certo, non gliene fregherà nulla se ero una taglia 40 o 46, se ero bassa o alta, o se avevo la cellulite. Dobbiamo imparare a focalizzarci sulle cose davvero importanti!

CASTING – Intervista a Barbara Christmann di BeautifulCurvy

E’ nuovamente possibile candidarsi per far parte del progetto “Calendario BeautifulCurvy” qui.  I requisiti per provare a far parte dell’ottava edizione di questo bellissimo progetto di valorizzazione delle curve femminili sono avere età compresa tra i 18 e i 38 anni, portate una taglia dalla 44 in su, proporzionate, un altezza minima di 1.65m e con una storia da raccontare. Per candidarsi è opportuno inviare un’email a barbie.christmann@gmail.com entro il 13/07/2019 allegando una foto del viso e una del corpo intero (non nudo) e vostro cellulare. Il casting avverrà il 20 luglio a Milano, e non sono previste altre date, salvo in cui la redattrice di moda Barbara Christman non trovi le ragazze giuste, pertanto vi consiglio di non prendere appuntamenti per questa data! E siate simpatiche e positive, scherzate con voi stesse!

“Il progetto del calendario è rivolto ad aiutare le ragazze a sentirsi bene e a trasmettere messaggi positivi ad altre ragazze per amarsi e accettarsi di più. Poi c’è chi vuole diventare una modella curvy e senz altro il calendario regala una grande visibilità visto xhe esce su giornali siti televisione e radio. La mia intenzione è di sensibilizzare le persone per fare capire che non esiste un solo canone di bellezza. Inoltre è importante mostrare che ci si può vestire fashion e senrirsi belle con qualche chilo in più.”

Delle edizioni passate ci sono ragazze che hanno poi avuto altre occasioni dopo il tuo calendario?

Ci sono alcune ragazze che hanno partecipato a Miss Italia come Paola Torrente che poi ha vinto il secondo posto”

Puoi svelarci qualche anteprima? o stai ancora progettando outfit e pose?

La parte creativa parte dopo la selezione delle ragazze e dipende anche dalla quantità di sponsor che partecipano. Non sono un azienda, ma una redattrice di moda che si dedica da molti anni a un settore preso poco in considerazione dalla moda e porta avanti un progetto in cui crede…

calendario_2019

Infine.. un messaggio per le amiche di Curvy Pride?

Un messaggio per le amiche del curvy pride.. Credete nei vostri sogni e impegnatevi a raggiungerli. La vera bellezza di una persona è un equilibrio tra anima e corpo che traspare dagli occhi.. Grazie


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

Intervista a Sposa CURVY – l’abito del “si… è quello giusto!”

Ho avuto modo di conoscere lo staff “Sposa Curvy” durante la serata del 6 Giugno a #Meraviglieapalazzo. Le donne che compongono il team mi sono sembrate subito gentili, disponibili e alla mano. Durante i preparativi mi sono permessa di scattare qualche scatto anche mentre Paola Torrente prova l’abito cucito su di lei a distanza. Le stava già bene nel backstage senza bisogno di modifiche.

62141309_2385166245094631_7541553158313476096_n

Che meraviglia pensare che è possibile trovare un atelier in cui andare sicure di sentirci come una principessa con l’abito del “si..è quello giusto!. Su matrimonio.com scrissi le mie disavventure e oggi se dovessi risposarmi di nuovo sono certa che mi affiderei a loro. La mia esperienza nel 2015 è stata demoralizzante avevo girato 4 posti in città diverse e provato tantissimi abiti di campionario di taglia nettamente inferiore alla mia ma poi finalmente ho trovato persone che mi hanno coccolato e fatto sentire a mio agio. E’ quello che consiglio ad ogni donna in cerca dell’abito che emoziona: un team capace di comprenderti e di realizzare un abito che calzi perfettamente nelle proprie misure.

20190606_183526

  • Perché scegliere sposa Curvy?

    Scegliere Sposa Curvy perché a differenza di altri brand che hanno abiti per qualunque tipologia di donna,  la nostra collezione è pensata esclusivamente per tutte le ragazze con delle misure fuori dai canoni standard dalla moda attuale. La collezione è creata sulle misure di ragazze reali e non su un manichino di plastica o addirittura modelle estremamente magre, al limite dell’anoressia.

  • Quali sono le attenzioni del brand sulle donne alla ricerca dell’abito da sogno?

    Attualmente una sposa dalle forme morbide che va in cerca dell’abito riscontra 3 grandi difficoltà:

    1) trovare la propria taglia da poter provare 

    2) scegliere l’abito cercando di immaginare l’effetto finale 

    3) correre il rischio che una volta indossato l’abito scelto non è come lo pensava addosso a lei. Questo è quello che ci dicono le spose quando vengono da noi e hanno già fatto altre prove in altri atelier. Noi siamo partite proprio da queste problematiche e abbiamo cercato la soluzione per risolverle. Il metodo “senza taglia” da sempre la possibilità alla sposa di provare la sua misura. Non bisogna ordinare l’abito e aspettare che arrivi completamente finito per vedere l’effetto finale. Molto spesso a ridosso del matrimonio la forma del corpo può cambiare, c’è chi dimagrisce e quando si perdono 7/8 cm cambia anche la taglia, se si sceglie un abito pronto viene adattato alla sposa, invece l’abito senza taglia è costruito per sostenere le forme della ragazza, modificando fino all’ultimo minuto

  • Quali sono gli errori più comuni che un atelier per spose può fare?

    Solitamente gli atelier ordinano i vestiti di prova in taglia 44, qualche modello 46 e oltre questa misura c’è ben poco, quasi sempre tengono in magazzino una decina di modelli che sono sempre gli stessi di anno in anno se non vengono venduti. Un abito da sposa che è stato creato su un fisico longilineo senza forme, non ha la struttura adatta a sostenere e valorizzare le forme di una ragazza che ad esempio può avere tanto seno e ha la necessità di indossare il reggiseno adatto oppure una sposa che vuole coprire le braccia troverà soluzioni adattate piuttosto che una manica o un dettaglio che sia armonioso con tutto l’abito.

  • L’abito sartoriale, ovvero l’abito cucito sulle forme delle donne è scelta migliore?

    Non sempre è la scelta migliore, di solito la scelta dell’abito viene fatta intorno ai 6 mesi prima del matrimonio, se la sposa riesce a trovare un modello che le calza alla perfezione ed è sicura che il suo corpo non subirà cambiamenti può tranquillamente affidarsi ad un atelier qualunque.

  • Noi donne, nel giorno dei nostro matrimonio vogliamo sentirci uniche, adeguate, apprezzate, addirittura modella per la vita, è possibile?

    Ci sono ragazze che hanno già un fisico da modella si sentono belle e per loro la scelta è infinita, tanto che spesso non sanno più cosa vogliono, perdono la loro vera identità, perché devono essere come gli altri si aspettano. Una ragazza Curvy invece è abituata ad accontentarsi di quello che trova e non ha la consapevolezza di quanto potrebbe essere bella con un abito creato rispettando le proprie forme e proporzioni, per sentirsi uniche è necessario tirare fuori la nostra vera identità, non serve imitare ideali di donne finte ritoccate da bisturi e photoshop. Quando sei te stessa ti senti adeguata a qualsiasi situazione, a maggior ragione è necessario sentirsi bene con l’abito da sposa perché il giorno del matrimonio sarai inevitabilmente al centro dell’attenzione. Quando una donna è sicura di sé non ha bisogno di sentirsi apprezzata dagli altri, il primo passo è piacere a noi stesse, non ci aspettiamo di ricevere apprezzamenti, dobbiamo essere noi le prime ad amarci e accettare come siamo con tutti i nostri pregi e difetti, indipendentemente dalla taglia che indossiamo.  E’ possibile  sentirsi modelle per la vita facendo dei piccoli cambiamenti per sentirci meglio. Perché solo prima del matrimonio ci concediamo il lusso di sentirci coccolate, parlo di estetista parrucchiere, un  intimo giusto che sostiene e modella,  l’abbigliamento il trucco, possiamo prenderci cura ogni giorno di noi stesse, per sentirci più belle e più sicure. L’autostima quando la acquisisci  ti accompagna sempre non solo il giorno del matrimonio.

E’ possibile trovare la guida per scegliere l’abito a questo link: www.sposacurvy.it 

Il sito web:www.sposacurvy.com

Il gruppo facebook “Ragazze senza taglia”

20190606_195259

Grazie Ragazze!!!!


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

Intervista a Miss Daniela Mazzaferro

A #meraviglieapalazzo ho avuto il piacere di conoscere Daniela, esuberante ragazza allegra che mi ha subito accolto in un abbraccio di simpatia. Le abbiamo chiesto di aprirsi per Curvy Pride e qui postiamo le sue parole. E’ meraviglioso vedere che una miss la puoi diventare indipendentemente dalla taglia che porti, e lei ne è l’esempio. Nel ringraziarla le auguriamo nuovamente davvero il meglio!

Il 6 Giugno, mi stavi parlando del tuo percorso da “miss”, ti andrebbe di Raccontarmi le tappe più importanti?

Nasco come “MISS” nel 2009 con il concorso di Miss Italia. Ai tempi erano 3 puntate in diretta su RAI 1!… Erano le tanto attese puntatone di bellezza che rispecchiavano il canone di bellezza perfetta, ovvero quella magrolina della porta accanto! 64252770_690414358068519_6790608878573715456_nEd ero magrolina anch’io! Però gli anni passano, i 18 anni se ne vanno e il corpo inizia ad avere esperienze e fame di vita in spalla. Mi laureo, scelgo un mestiere stupendo che indosso ancora oggi con tanto onore, sono un’infermiera! Nel frattempo però non ho mai dimenticato la mia passione: fare tv, sfilare, poter parlare davanti al pubblico, così nel 2017 grazie all’entrata delle Curvy nel mondo di miss Italia decido, con i miei kg ed anni in più, di rimettermi in gioco! In quell’anno stavano cercando la nuova Miss Normal Size, ovvero una ragazza che rappresentasse la bellezza femminile italiana che stava evolvendo dallo stereotipo magrolino, non una curvy come intendono gli americani ma una ragazza dalla taglia normale! Un titolo voluto fortemente dalla signora Mirigliani proprio per abbattere la discriminazione delle taglie in un contesto di concorso di bellezza onnipotente come solo Miss Italia può essere.
Nel 2017 arrivai tra le 30 finaliste e vinsi il titolo, aggiudicandomi un anno come testimonial per i vari salotti televisivi e manifesti, purtroppo come tutte le cose belle, presto finiscono, l’anno successivo il titolo venne tolto dal concorso e
64283443_670069783433698_8486904103299973120_nla categoria normal size o curvy di qualche anno prima non ci fu più…

Non mi sono mai arresa perché guardavo spesso il programma tv Detto Fatto, e notavo la bellezza di Elisa D’Ospina e la sua bravura nell’elogiare donne che credono in loro stesse e vogliono trovare un posto nel mondo della moda. Questo contest si chiama Top Model Curvy, Partecipai al casting del contest Top Model Curvy nel 2019 rientrai tra le finaliste aggiudicandomi il titolo vincitore. Sono la nuova Top Model Curvy del programma Detto Fatto ma sopratutto del contest ideato da Elisa D’Ospina, porto con orgoglio questo titolo e tutta l’esperienza di crescita che Elisa insieme alla sua squadra di magnifiche donne mi ha donato!

WhatsApp-Image-2019-05-10-at-14.56.46-768x1024

Cosa diresti alla Mazzaferro di 10 anni fa?

Oggi alla Mazzaferro di 10 anni fa direi che ha fatto bene a fare alcuni errori ed a intraprendere determinati percorsi perché l’ha portata ad essere quella che è oggi, una donna sicura di sé, del suo corpo e delle sue emozioni. Sono determinata, sorridente sempre ma molto determinata, e non dimentico mai di dirlo, il tutto accompagnato da una buona dose di umiltà”.

64557723_471516250288395_5681305644485836800_o

Hai un sorriso travolgente, starti vicino mette allegria, è sicuramente il modo migliore per affrontare La Vita, quali consigli daresti alle donne che ancora combattono col proprio corpo?

Consigliare alle donne di oggi è una grande responsabilità che non voglio prendermi, però posso dire che la fuori c’è un mondo grande grandissimo ricco di opportunità e per raccogliere queste opportunità la prima regola è sentirsi bene con se stesse, come?… Iniziamo da un sorriso davanti allo specchio! Iniziamo a seguire noi stesse senza farci dei falsi miti….. Perché ognuna di noi deve essere il mito di noi stesse,ogni donna unica“.

Vi salutiamo con selfie Sorridente rubato dal backstage! Ragazze, donne, SORRIDETE SEMPRE!

20190606_185829


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.