#DilloaCurvyPride intervista all’autrice FEDERICA ANNUNZIATA

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: FEDERICA autrice del racconto “La forza della rinascita”

Breve descrizione personale  Mi chiamo Federica e ho 23 anni. Nella vita ordinaria sono un impiegata amministrativa, ma nel tempo libero, oltre a viaggiare e fare shopping, creo contenuti per il mio canale Youtube e mi impegno nel campo bodypositive attraverso manifestazioni, sfilate e la mia pagina Instagram.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Poter raccontare la mia storia e il mio vissuto, mi ha aiutato a mettere nero su bianco le mie emozioni e un punto di fine alla vecchia me. Da cui anche il titolo del mio racconto ovvero “la forza della rinascita”. Ora c’è la versione 2.0 di Federica, in continua evoluzione e cambiamento, distante dal passato e più consapevole.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Fondamentalmente sono 3: Bodyshaming, la forza dell’amore e il cambiamento. Tutti intrecciati. Quando passi certe situazioni è difficile credere nell amore. Pensi sempre che a te non capiterà mai ma è proprio nel momento più assurdo ed inaspettato che succede.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? A chi leggerà il mio racconto, mi auguro di infondere sicurezza e determinazione. Volere è potere quindi con tanta determinazione si può uscire da qualunque spiacevole situazione e cambiare.  Dedicarsi del tempo, cercare nuove passioni/hobby ma soprattutto uscire dalla propria confort zone stimolano adrenalina che ci da una scarica di energia positiva e ci fa sentire invincibili e felici. 

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa?  Scrivere è stata una liberazione. Non ho mai avuto il coraggio di raccontare questa parte di me a nessuno se non a una psicologa per paura di essere giudicata. Preferisco mostrarmi per ciò che sono senza dare il peso del mio passato alle persone che incontro. Spiegare le proprie emozioni alle persone a noi vicine ci fa sentire “vulnerabili” e si ha la paura di non essere capiti. Molte volte preferisco scrivere i miei pensieri e le mie emozioni e custodirli gelosamente per me. Questo racconto per me ha rappresentato una sorta di “diario segreto” da condividere con il mondo intero. Sia il mio ragazzo che la mia migliore amica sapevano a grandi linee la mia storia, nulla di specifico. Appena hanno letto il racconto, a cui ho deciso di aggiungere una dedica speciale per loro, mi hanno fatto commuovere con le loro parole. Mi sono sentita libera da un macigno nascosto e hanno capito il perchè di alcuni miei atteggiamenti.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Perchè ascoltando storie non solo si ha un punto di vista diverso dal proprio ma si stimolano sentimenti che spesso, la nostra vita frenetica, ci fa dimenticare, come la comprensione verso il prossimo, il rispetto e soprattutto la dignità. Ascoltare storie ci fa arricchire a livello umano. Io sono sempre stata affascinata dai racconti, soprattutto quelli di mio nonno, che è stato in guerra e ne ha passate tante. 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Creare contenuti che siano di aiuto e di ispirazione alle persone. Non lo faccio assolutamente per soldi, anche perchè fino ad ora non ho guadagnato un centesimo, ma lo faccio per far star bene le persone che cercano un motivo per andare avanti, per rialzarsi e soprattutto per lottare.  Inoltre leggere è la mia passione più grande sin da quando sono piccolina e un mio sogno nel cassetto è scrivere un libro , non sulla mia storia ma comunque che tratti di temi importanti. Chissà, magari il 2021 riserverà delle sorprese.

Cosa ti rende felice? Essere circondata dalla persone che amo e passare del tempo di qualità con loro è senza ombra di dubbio la cosa che mi rende più felice in assoluto. Ma i piccoli gesti sono quelli che apprezzo di più e che mi rendono molto felice. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… “credi in te stesso/a e nelle tue capacità”. Tutti noi abbiamo un talento. Magari ci vorrà del tempo per trovarlo ma bisogna sempre coltivare le proprie passioni e crederci. Sicuramente si troveranno delle porte chiuse lungo il cammino, ma con tenacia e determinazione tutto andrà per il verso giusto. Si sa no? si chiude una porta e si apre un portone. Credo che arrendendosi, si viva sempre con il rimorso di non essere andati avanti e di non averci provato fino in fondo e con il dubbio di come sarebbero andate le cose. Tre parole… CREDI, PROVA E VINCI.

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice BARBARA BRAGHIN

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: BARBARA autrice del racconto “Nulla è facile ma i sogni si avverano. Basta crederci”

Breve descrizione personaleMi chiamo Barbara Braghin, ho 47 anni, sono veneta di Porto Viro in provincia di Rovigo. Sono una giornalista, una blogger, e una modella curvy. Scrivo per3 testate. Due quotidiani, uno nazionale “La Discussione” e uno locale “La Voce di Rovigo”, e un settimanale “Nuova Scintilla”. Inoltre scrivo in diversi blog. Uno è “Scelta di Peso”, uno è “Il Blog di Barbara Braghin”, uno è “Barbara Braghin curvy model”, uno è “Imprenditrici Venete”, e uno è “Curvy Pride”. Inoltre presento un programma televisivo a “Prima Free” che si intitola “Rumors & Paillettes”. Sono una fan di Madonna. La cosa che mi affascina più di tutti è la moda

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Volevo gridare al mondo intero che bisogna credere in sé stessi. Amarsi, e se c’è qualcosa che mi ci piace di noi stessi, di fare di tutto per rimediare. Dentro di me ho sempre voluto diventare una giornalista, una blogger e una modella curvy. E, nonostante la mia età, ce l’ho fatta. E’ questo il punto. Che i sogni non hanno tempo e non hanno età. Quindi, con la buona volontà si arriva ovunque. Poi mi piace scrivere. Aprire un libro, sfogliarlo, sentire l’odore della carta, leggere e condividere le emozioni tra autore e lettore è qualcosa di magico. Questa sono le motivazioni. 

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? L’adolescenza con il busto ortopedico. Il mio vissuto nei villaggi turistici e a Roma. La mondanità e i personaggi di spicco. Le rivalità e il buio. L’aumento smisurato di peso. Il ritorno a casa. La mia professione al giornale e l’intervista a un chirurgo. Li il cambiamento con la chirurgia bariatrica e il trionfo nella mia vita. 

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Forza, fede, fiducia.  

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa?  Ho letto il libro e mi sono “riletta”. E’ un libro che lascia il segno, che fa pensare. Perché dentro ci sono tante vite, tante emozioni, tante storie. Ognuna diversa dall’altra. E’ cambiato il mio modo di osservare e quindi apprezzo molto di più le storie delle autrici. Per me sono degli esempi di vita. 

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Perché dagli altri si impara sempre, in ogni caso. Chiunque trasmette qualcosa. Emozioni, profumi, immagini, amore.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Sfilare nelle passerelle più importanti del mondo.

Cosa ti rende felice? Leggere, guadare album fotografici di qualche anno fa, guardare le foto nuove che ormai sono tutte nei social. Poi l’abbraccio dei miei gatti al mattino, e il buongiorno dei miei cani. La salute di tutta la famiglia. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… se ami quello che fa. Allora ti viene bene. “

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice GABRIELLA PIRAZZINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: GABRIELLA autrice del racconto BUGIE.

Breve descrizione personale: Sono una narratrice…lo sto facendo da trent’anni rispetto ad agricoltura, alimentazione, ambiente, agroalimentare con un format tv dal titolo “Con i frutti della terra” , e ho iniziato a farlo con la scrittura nel 2011… ho pubblicato un libro di poesie (Lamento cosmico) , poi una raccolta di racconti al femminile , un nome una foto una storia (Fantasia e cosi’ sia) e poi sono entrata nella scuderia Giraldi, pubblicando nel 2015 la raccolta Minuetto e poi due romanzi, La misura nel 2018, e Il ritardo uscito proprio a luglio di questo 2020. Con Giraldi ho partecipato anche ad antologie di racconti, come “Bobine” e adesso questa di Curvy Pride.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? La motivazione e’ la curiosità e il mettermi in gioco, e l’amore antico per le storie brevi, con quel sospeso che pero’ riesce comunque a comunicare emozioni forti, struggimento, drammi.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Amo da sempre il confronto passato-presente, e anche in questo racconto c’e’ un non detto che emerge a poco a poco , nel racconto di una giovane donna che si tuffa nell’alcool presa da un dolore sordo e muto, ma poi si comprende il nucleo della sua storia , la perdita assoluta, quella di un figlio, un figlio “nato morto” ,come capita a tanti, ma che e’ una tragedia compresa da pochi.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Vorrei che questo fosse un racconto di comprensione e redenzione: comprensione di drammi interiori inenarrabili e condivisibili solo da chi ne e’ coinvolto, e redenzione perché la protagonista riesce a trovare in maniera apparentemente inconsapevole una nuova via, esorcizzando l’avvenuto, senza dimenticarlo, ma portandolo appresso come solo una donna riesce a fare.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Scrivo racconti  ascoltando le storie delle persone, lo faccio sempre, con continuità, e ogni volta c’e’ un cambiamento, perché si assorbe la gioia e il dolore altrui, fantasia e verità che non ci appartiene, ma che per un istante fa attraversare altre vite come fossero le nostre

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Abbiamo bisogno di ascoltare storie per motivi diversissimi, a volte per sognare, a volte per fuggire, a volte per immedesimarsi, a volte per esorcizzare paure, a volte solo per sorridere o piangere: ogni storia e’ una emozione scritta, e si ha sempre bisogno di emozioni.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice riuscire a trasmettere emozioni forti attraverso la scrittura: perché scrivere e’ un atto personale, ma ha bisogno di essere condiviso per esistere. Mi rende felice avere tempo, e saperlo usare. Mi rende felice fare cose per gli altri, sentirmi “utile” , coordino a Imola un doposcuola gratuito per famiglie in difficolta’, e questo mi impegna tantissimo ma mi rende felice ogni volta

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ” lo persegui duramente, ma a volte non funziona comunque . Non e’ pessimismo, e’ realismo.

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice ALESSIA PROIETTI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: ALESSIA autrice del racconto “La filosofia della felicità: modi di essere e di sentire”

Breve descrizione personale Sono Alessia Proietti, ho 28 anni (compiuti da poco) e sono laureata in scienze psicologiche applicate.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Mi piace scrivere e mettere per inscritto le mie emozioni ed i miei pensieri. Provo contentezza nel fare ciò. Sono laureata in psicologia e amo questa disciplina ed essendo una persona profonda e dalle mille sfaccettature, mi piace convidere la mia essenza e il mio modo di guardare la vita. Scrivere per me è il modo migliore per dimostrare cosa penso. Inoltre sapevo di avere del potenziale, di poter raccontare cose autentiche, toccanti ma allo stesso tempo leggere e di trasmettere allegria e spensieratezza. 

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Nel mio racconto tratto di emozioni, psicologia, forza, leggerezza.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Che in poche pagine si percepisca l’essenza di come sono, trasmettendo così il concetto che il rapporto positivo col proprio corpo può influenzare positivamente il vivere la vita; autostima, senso della bellezza inteso come il vedersi belli per come si è e senza pensare a stereotipi. Il corpo è la parte esterna di noi ma è il contenitore in cui abitiamo, e se cerchiamo di abitarvici nel miglior modo possibile, ci sentiamo meglio in generale . Volevo che la gente capisse che oltre ad accettarsi ci si può  anche amare davvero. In fin dei conti, siamo troppo abituati a un mondo in cui si elogiano sempre gli altri e mai sé stessi. Noi però non siamo meno di nessuno e l’autostima dovrebbe diventare una cosa piu’ comune e spontanea. Sembra paradossale ma amare il proprio corpo è molto piu’ naturale e semplice di quel che si pensa, poiché siamo nati in esso e perché non dovremmo imporci di non essere abbastanza. Inoltre, dovremmo rispettarlo, anche per onore ai nostri genitori che in quel corpo ci hanno fatto nascere. 

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? No, poiché già prima ero sicura prima di me. Sono stata ancora piu’ contenta poiché ho potuto finalmente esprimere dei miei pensieri e come sono

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Perché la lettura e l’ascolto aiutano le persone a confrontare le loro idee, a  migliorarle e a riordinarle. Le persone leggendo possono acquisire forza, provare a fare tesoro delle esperienze altrui per poter superare prima le proprie, e possono sentirsi meno sole.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Frequentare la scuola di specializzazione in psicoterapia, imparare alcune lingue straniere, continuare a scrivere, dedicarmi al lavoro nella campagna dove vivo.

Cosa ti rende felice? Vivere, semplicemente esistere e vivere la vita. E poi la psicologia, i miei cugini che sono piccoli, la campagna, i miei nonni, poter leggere tanti libri, imparare tutto quello che mi capita di apprendere.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… dai piu’ peso alle tue capacità che ai tuoi limiti

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice ALESSANDRA BALOCCHI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.

Oggi si aprirà a noi: ALESSANDRA autrice del racconto “Splendi di te”

Breve descrizione personale Mi chiamo Alessandra Balocchi, vivo ad Abbiategrasso e da sempre mi sono dedicata alla danza e allo sport, studiando fin da piccola danza classica, contemporanea e facendo parte della squadra di atletica leggera della mia città, ottenendo ottimi risultati. Ho frequentato l’istituto tecnico con specializzazione sportiva, diplomandomi e continuando successivamente gli studi in campo sportivo e coreutico. Ho partecipato a diversi programmi tv, anche in Rai.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? La motivazione che mi ha spinta a partecipare al concorso letterario Dillo a Curvy Pride è la possibilità di essere esempio e aiuto per le ragazze che si trovano ad attraversare queste situazioni di grande sofferenza e solitudine.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Nel mio racconto affronto i temi della violenza sulle donne, sia fisica che psicologica e delle disabilità invisibili.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Spero che il mio racconto trasmetta speranza, coraggio, rinascita e amore per se stessi e la vita.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Non mi pare sia cambiato qualcosa in me con la pubblicazione del racconto.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te? L umanità ha bisogno di ascoltare storie perché attraverso esse ci si sente meno soli e si trova il coraggio di Essere liberi dai pregiudizi e di spiccare il volo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Per il futuro mi piacerebbe dedicarmi alla carriera direzionale in campo anche artistico e aprire un mio brand.

Cosa ti rende felice? Gli affetti personali e dare gioia agli altri.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ci credi”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line.

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.(


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice VALERIA MENAPACE

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: VALERIA autrice del racconto “Sono pesante

Breve descrizione personale Ciao, sono Valeria,ho 35 anni e sono di Trento. Sono mamma di due splendide ragazze Carmen e Giulia e sono la moglie di Roberto. Da aprile 2020 socia CurvyPride e da maggio membro dello Staff e Blogger. 

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Ho partecipato a “Dillo a CurvyPride” perché avevo qualcosa da dire e credo che la scrittura sia un mezzo a volte sottovalutato. “La narrazione di se stessi, permette l’identificazione con il nostro IO interiore e crea un legame con il prossimo”.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Nel mio racconto parlo di suicidio, la stanchezza emotiva, la PESANTEZZA costante del l’affrontare la quotidianità. Il desiderio di chiudere gli occhi e riposare. Siamo tanti, ma è un argomento molto difficile da affrontare soprattutto verso di sè. Guardarsi allo specchio e ammettere di non farcela più o di essersi persi è la cosa più difficile del mondo! Le persone forse ci ascolterebbero e proverebbero ad aiutarci.. ma noi, verso di noi? Quindi in cuor mio spero veramente che la gente leggendo quello che ho scritto prenda coraggio e parli del turbinio di emozioni belle e brutte dentro di se. Non tutto è perduto e ci sono tantissimi modi e trucchi per rialzarsi e ricominciare da capo. Si fa molta fatica ma io credo ne valga la pena. Abbiamo paura ad ammettere che qualcosa non va e quindi magari per non annegare ci aggrappiamo a qualche carcassa che galleggia nella nostra mente, illudendoci che quello ci salverà! Ma siamo solo allo stremo delle forze emotive e la prima regola per uscirne è avere il coraggio di affrontarsi e chiedere aiuto!

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Mi sono stupita di aver scelto proprio questo tema. La mia vita è talmente piena di aneddoti, situazioni e sfumature che avrei potuto scegliere di scrivere su qualunque cosa ma questo mi ha cambiato la vita totalmente, mi ha resa talmente fragile e scoperta che dovevo dedicargli un’ attenzione particolare. Non lo avevo mai fatto ed era il momento giusto. Quando ho inviato il racconto mi sono sentita libera, “ero seduta accanto a me”, ho pianto un pochino e dopo essermi data una pacca sulla spalla ho ricominciato a respirare.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perchè? questo perché tutti noi abbiamo bisogno di leggere degli altri, di ascoltare gli altri. Molti direbbero che siamo un popolo di ficcanaso (rido) ma in realtà inconsapevolmente non vogliamo sentirci soli. Sapere che alla fine siamo tutti umani e che le probabilità di ritrovarsi a percorrere la stessa strada, con gli stessi ostacoli è altissima. Questo può essere una forza! 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Adesso posso pensare al mio futuro. Mi sento bene, mi sento pronta per lavorare a qualcosa di grande. Ho un libro in cantiere, un servizio fotografico fatto bene (rido) perché credo di meritarlo, non mi conosco ancora bene da quel lato lì e sono curiosa.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice aver voglia di fare, mi rende felice sentirmi adeguata e capace, perfettamente in linea con me stessa e gli altri. Il sorriso delle mie figlie. Insomma le piccole cose possono cambiare tutto. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… VOLERE È POTERE” da sempre! 

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice LAURA CHIAPPARINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: LAURA.

Breve descrizione personale: Mi chiamo Laura, ho 37 anni e da anni mi occupo di essere una degna “bodypositive activist”.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”?
Ho deciso di raccontarmi a “dillo a Curvy Pride” perché la mia storia parla di violenza e vorrei che il mio messaggio arrivasse a più persone possibili.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto?
Non è facile parlare della propria storia personale perché è un “mettersi a nudo” di fronte a persone che non conosci. Spesso si ha paura del giudizio altrui, ma io, che l’ho vissuta in prima persona questa paura, vorrei che chi si rivede nella mia storia agisca immediatamente senza pensare a ciò che passa per la testa di altre persone. Si sprecano troppi anni di sofferenze e ingiustizie sulla propria pelle! Soprattutto per colpa della paura, mentre bisogna ripetersi ogni giorno che  la vita è una sola ed è un dono preziosissimo, quindi ognuno di noi ha tutto il diritto di viverla nel migliore dei modi possibili per sé!

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà?
È difficile, dopo una storia di violenza, dimenticare ogni singolo episodio e le  sensazioni  provate in quei momenti, ma il mio racconto vuole anche mandare un messaggio di speranza: tutto può cambiare, basta che lo decidiamo noi e soprattutto che la vita è meravigliosa e riserva anche delle bellissime sorprese.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? 
Mi era già capitato di scrivere la mia storia ed ogni volta che la scrivo rifletto e mi aiuta a capire chi ero e chi sono diventata.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, cosa ne pensi? Credo che l’umanità abbia bisogno di ascoltare storie perché così ognuno di noi può avere una visione più ampia della vita, che non credo sia facile, per nessuno di noi. Ognuno porta con sé un bagaglio di esperienze positive e negative e, se c’è la condivisione, c’è anche più consapevolezza di ciò che accade nel mondo, non solo nella propria vita.

Perché? Si imparano molti aneddoti da altre storie e poi c’è la possibilità di confrontarsi, di ricevere consigli, di fare anche un approfondimento su noi stessi

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? I miei progetti per il futuro sono moltissimi e riguardano sia la sfera familiare, che la sfera lavorativa e di studio, ma anche progetti legati ai miei hobbies.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice pensare di avere attorno a me persone che mi comprendono e che vanno al di là dell’apparenza; mi rende felice sapere di avere la caparbietà per raggiungere i miei obiettivi e questo mi dà molta soddisfazione.

Completa la frase: Puoi fare qualsiasi cosa se… penso che “le difficoltà spesso preparano le persone normali ad un destino straordinario” (cit. c.s Lewis )

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

3° #DilloaCurvyPride intervista all’autrice MARIKA LOIACONO

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.

Oggi si aprirà a noi: MARIKA autrice del racconto “La guerriera con il sorriso”

Breve descrizione personale ciao sono Marika Loiacono nata a Bari 37 anni fa, laureata in graphic designer advertising e specializzata in web designer, anche se lavoro come educatrice sportiva (con i bimbi dai 3 ai 5 anni) nulla che centri qualcosa con i miei studi, ma pazienza al mondo di oggi quello che si trova si fa, va benissimo così. Sono una persona allegra solare e ottimista, spero sempre che le cose vadano per il verso giusto anche quando sembra che tutto vada storto, insomma il bicchiere è sempre mezzo pieno e mai mezzo vuoto! 

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Credo in quello che questa associazione fa e mi piacciono le iniziative che propone perché aiutano donne e ragazze e volevo fare qualcosa anch’io, dare un mio piccolo contributo.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? nel mio racconto affronto il tema del bullismo scolastico come possono farti sentire inadeguata le compagne di classe solo perchè non sei come loro e hai qualche chilo in più e affronto il tema di una malattia “Linfoma di Hodgkin” che mi ha colpito in prima persona a 17anni.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Spero che chi legga il mio racconto capisca che non tutti gli adolescenti sono fortunati da poter vivere il periodo adolescenziale in piena spensieratezza, alcuni adolescenti devono lottare con qualcosa più grande di loro e devono cercare con tutta la loro forza di poter vincere e spero che possa far capire che non si deve fare una tragedia per un unghia rotta o una calza smagliata e non si deve dare nella vita nulla per scontato.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Per ora no magari dopo che esce il libro e verrà letto da amici e parenti e da sconosciuti forse qualcosa cambierà

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perchè? perchè ascoltando storie riesce ad immedesimarsi e a capire e a comprendere qualcosa che possa aiutare a risolvere un problema.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?trovare un lavoro che si adegui ai miei studi e che sia sicuro con un contratto e uno stipendio non dico da milionaria ma almeno garantito ogni mese e che mi possa far arrivare alla fine del mese pagando affitto bollete in serenità, stare sempre bene con la salute (sopratutto in questo periodo che non è facile per nessuno da affrontare), e avere i miei cari al mio fianco parlo di amici e parenti.

Cosa ti rende felice? già aprire gli occhi al mattino e vedere il sole mi rende felice!stare con le persone che amo giocare col mio cane… cose semplici normali di tutti i giorni…..ma sopratutto sapere di stare bene avere la mia salute ed essere viva sono le cose ke mi rendono al top della felicità! certo anche un bel viaggio a dubai mi renderebbe felice o un gioiello tiffany ma per ora direi che sono un sogno…ma mai dire mai nela vita!

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ci credi se ti impegni e se la fai col sorriso guardando sempre il lato positivo bisogna essere ottimisti nella vita! anche se a volte non va come l’abbiamo sognata…ma prima o poi come dice la canzone di Cenerentola il sogno realtà diverrà!”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line.

Questa Intervista è stato scritta dalla socia ,collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice SILVIA MASSAFERRO

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: SILVIA autrice del racconto “LE SCINTILLE TRA LE COSCE”

Breve descrizione personale: “Mi chiamo Silvia Massaferro, ho 37 (quasi 38) anni, nella vita mi occupo di gestione immobiliare e mi dedico ai miei numerosi hobby (fotografia, restauro, pittura, crafting, boardgame, scrittura etc), scrivo per il blog di CurvyPride e sono attivista ambientale con il progetto di #walkforcleanplanet. Ho un meraviglioso marito che mi supporta in tutte le mie passioni e un bellissimo bimbo che partecipa attivamente ai miei hobby”.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? E’ stata Simona D’Aulerio ad avermi spinta a scrivere. Mi ha spronata a raccontare, mi ha detto devi provarci!“, così ho acceso il pc e cominciato a mettere nero su bianco i miei pensieri. Le ho detto subito: guarda che io non so essere seria, il mio sarà un racconto comico. E così è stato. Volevo dare il mio contributo, perché le tematiche in gioco erano importanti ed il progetto di CurvyPride può fare la differenza per molte. Ho inviato il racconto e non solo è stato selezionato, ma è anche il primo dell’antologia. Una bella responsabilità

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Come ti dicevo, il mio è un racconto comico, si intitola “Le scintille tra le cosce”, nato tutto dal ritrovamento di un mio vecchio giocattolo di Godzilla. Crescendo l’ironia ed il sarcasmo sono diventate la mia armatura contro discriminazioni e bullismo. Avrei voluto avere questo equipaggiamento negli anni di scuola perché mi sarebbe stato utile, ma posso ancora aiutare gli altri a vedere le cose sotto una prospettiva diversa, a prenderla con filosofia. Nel mio racconto parlo di un problema prettamente “tecnico” nelle donne curvy: le cosce abbondanti che sfregano e di come la società ci fornisca fantasiose soluzioni.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Innanzitutto una risata. Anche due. Perché è così che andrebbe affrontata la vita, con una bella risata. I pensieri negativi, l’autocommiserazione non portano a nulla. 

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Ho capito che, alla fine, i problemi veri nella vita sono altri. Ci soffermiamo spesso sugli ostacoli che la vita ci pone davanti senza valutare cosa c’è attorno ad essi. 

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te, perché? Perché l’esperienza è crescita e la condivisione di esperienze è accrescimento. Se tutti noi condividessimo col cuore in mano le nostre esperienze, non solo aiuteremmo gli altri, ma, riascoltandoci, aiuteremmo anche noi stessi. Ascoltare storie ci rende consapevoli delle nostre possibilità e dei nostri limiti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Per quanto riguarda il 2021 ampliare il progetto di #walkforcleanplanet e fare nuovamente una mostra fotografica di sensibilizzazione ambientale. Poi chissà.

Cosa ti rende felice? Dedicarmi alle mie passioni e fare qualcosa di utile per il prossimo. Per questo mi piace far parte di CurvyPride: sento che nel mio piccolo posso contribuire ad aiutare gli altri. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… se credi in te stesso”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice MONIA BOLOGNINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.

Oggi si aprirà a noi: MONIA, autrice del racconto “UNA PRINCIPESSA CURVY IN CARROZZA“.

Breve descrizione personale: “Mi chiamo Monia, sono una ragazza diversamente abile in carrozzina di Bologna.

Sono in carrozzina da sempre e sono la “principessa curvy in carrozza” dell’antologia.”

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Ho voluto partecipare al concorso letterario perché mi piace scrivere e perché, scrivendo di me, mi sono messa in gioco.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Con la mia “favola” ho voluto mettere in luce alcuni temi come l’essere diversamente abile, l’accettazione di sé in tutte le forme anche con le ruote; il rapporto con il proprio fisico.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Mi piacerebbe trasmettere consapevolezza, raccontando in maniera leggera di me, voglio dire alle persone che ci sono anche io, con le ruote, che fanno parte di me. Magari non sempre si ha la possibilità di incontrare nella propria vita una persona diversamente abile e il mio racconto potrebbe essere un’occasione di contatto con una realtà diversa.




E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? No, non è cambiato nulla, forse perché l’ho scritto con naturalezza.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te. Faccio un esempio per spiegarmi meglio. Nelle tribù c’è la figura del “Saggio” della persona anziana che racconta alla comunità le storie e gli aneddoti del passato proprio per tramandare il sapere e la conoscenza di fatti avvenuti per capire quali insegnamenti  si possono apprendere. La storia è fatta di storie ed è fatta di umanità ecco perché l’umanità ha bisogno di ascoltare storie. Per crescere e per conoscere.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Mi piacerebbe cambiare lavoro, magari andando a lavorare in ambito culturale, e avrei un sogno: poter andare a vivere da sola, ma c’è tanto da lavorare.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice: essere accettata, essere d’aiuto agli altri, poter vivere la mia vita al meglio. In maniera diversa da un’altra donna mia coetanea, ma sempre al meglio.

Poi siamo sempre tutti uguali e tutti diversi.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ci credi”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line.


Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.