CURVY PRIDE 1 ANNO DOPO: QUANDO LA VITA TI PROPONE DI RIEMPIRE I VUOTI DEL CUORE

Ricordo molto bene il giorno in cui ho cliccato sul link del sito di Curvy Pride. Era un momento di fragilità estrema e la presentazione di quest’associazione sembrava parlare con me. Ho passato la mia vita a cercare punti di riferimento solidi. Pensavo che far parte di un qualcosa potesse farmi bene, ma non credevo che quel qualcosa riuscisse diventare parte della mia famiglia.

Non amo gli spazi vuoti nel cuore, così ne ho scelto uno che facesse spazio a me.

Mi capita molto spesso di obbligare la mia mente a tornare indietro nel tempo e ispezionare i punti salienti, per capire se ho tralasciato qualcosa, per capire se posso rubare qualche altra informazione utile per proseguire meglio che posso in questa vita. Devo dire che il materiale è tantissimo. Molti mi dicono che sono troppo psicologica, che mi conosco troppo bene e che dovrei allentare un pochino la morsa su di me. Lasciarmi andare e non voler sempre avere il controllo su tutto. Per natura mi isolo e mi chiudo nel mio mondo.

Quando sono entrata a far parte di Curvy Pride ero concentrata sul fare qualcosa per me, qualcosa che riguardasse me solamente e che non implicasse l’affezionarsi a nessuno o che mi dovesse legare anche solo in minima parte. Chi mi conosce sa che io faccio amicizia anche coi sassi e che difficilmente non mi affeziono, ma in questo caso sentivo di aver bisogno di focalizzarmi solo su me stessa.

Ovviamente non avevo considerato quello che io chiamo l’effetto Curvy Pride. Uno sciame di donne straordinarie che volano inarrestabili verso un unico obbiettivo.

Era aprile 2020 e cercavo di capire cosa fare, visto l’arrivo improvviso di questo tsunami epidemiologico. In giro c’era molta apprensione, inquietudine e fragilità. Andavo al lavoro e a fare la spesa, poi mi chiudevo in casa e aspettavo che la camionetta dei vigili del fuoco segnalasse il coprifuoco e le raccomandazioni. In alcuni momenti della giornata il silenzio in strada era assordante. Non stavo male, ma in quel momento decisi di occuparmi di qualcuno che avevo trascurato per troppo tempo. ME!!

Il primo evento Curvy Pride a cui partecipai fu “PIZZA E CURVE”. Feci le mie pizze, le fotografai e pubblicai sui social. Forse non aveva senso ma fui guidata dal desiderio irrefrenabile di avere degli obbiettivi e di dare un senso alle cose. Mi avvicinai a Curvy Pride perché “curvy” era di tendenza. Le persone mi avevano insegnato che tutto girava intorno all’aspetto fisico e da sola non ero arrivata alla conclusione che prima di tutto sono una persona con dei sentimenti, con delle idee, dei pensieri.

La primissima mossa è stata quella di entrare nella Community di Facebook e iniziare a scrivere di me come se finalmente potessi parlare con delle amiche, sentivo che era un luogo protetto ed ero libera di esprimermi. Mi sono associata e mi è arrivata la maglietta, che ormai è uno status simbol.

Ovviamente, la tecnologia regnava sovrana in quel momento data la situazione e quindi, la prima zoom è stata rivelatrice, ho conosciuto lo Staff. Ho pensato: wow ma che cavolo succede? Da dove arrivano queste donne? Per quale assurdo motivo sembra che mi leggano nella mente? Non ho saputo dare delle risposte immediate, ma mi sono fatta travolgere senza restrizioni. Ho deciso per una volta di non farmi troppe domande e lasciarmi trasportare dalla nave degli eventi. Che navigata ragazzi… e senza mal di mare!!

In men che non si dica, sono approdata sul blog di Curvy Pride ed ho iniziato a scrivere i miei pensieri. Racconti di vissuto, stralci di una vita piena di sfumature. Adozione e razzismo i principali argomenti. Ma come, non si parla di peso e di corpi grossi? Daje! Ma allora non avete capito. Sono una persona e questa è un’associazione fatta da persone, vi dirò di più, puntiamo tutto sulle persone. Dicono che per vivere una vita serena ci vuole l’ingrediente segreto. Sapete qual è? NOI. Presi singolarmente siamo una forza, ma insieme possiamo spostare montagne.

Nel frattempo sono nate amicizie. Non lo credevo possibile. Attraverso pc, tablet e cellulari ho scoperto i tesori più belli. Ah dimenticavo, sono entrata nello Staff anche io, era talmente forte l’entusiasmo che mi sembrava di fare carriera. Sicuramente una carriera personale. Mi sentivo più forte e sempre più a mio agio con me stessa e anche i momenti di difficoltà sembravano trovare soluzione nella dedizione a Curvy Pride.

Sentivo che la mia vita si colorava di fucsia e ad un certo punto, appena è stato possibile, ci siamo incontrate a Roma. Dovrei scrivere un articolo su ognuna di loro e magari un giorno lo farò ma per ora vi dico che è stata un’emozione indescrivibile. Sembrava che fossimo amiche da una vita o sorelle ritrovate. Ho abbracciato Simona, parlato e dormito con Melania, riso e scherzato con Fabiana e parlato con Tiziana e Laura come se non ci fosse un domani. Anche venendo da posti diversi dell’ Italia sembrava che vivessimo tutte nella stessa città e che a dividerci fosse stata solo una fastidiosa casualità.

Tornata a casa, avevo capito che quella era diventata parte della mia famiglia. Mi mancavano e volevo di più. L’associazione ingranava e prendeva sempre più piede. Progetti, Zoom, sogni e desideri. Curvy Pride è una realtà a cui molti ormai fanno capolino. Assorbiamo tutto quello che possiamo e lo trasformiamo in qualcosa di bellissimo. A dicembre è uscita la nostra Antologia “Dillo a Curvy Pride”, e all’interno c’era uno dei miei racconti, una delle mie sfumature. Sono diventata coordinatrice delle Blogger la mia mente ha sfornato tanti progetti che hanno preso il vita. Sono orgogliosa di tutti noi perché ogni giorno cresciamo individualmente e collettivamente.

Buon anniversario a me che da un anno esatto vivo questa realtà, buon anniversario a Curvy Pride che mi ha restituito tanto di me e buon anniversario a tutti voi: vi auguro di festeggiare presto con noi.

Curvy Pride è un’Associazione di Promozione Sociale. Promuoviamo la pluralità dell’essere contro ogni forma di bullismo, discriminazione e stereotipo.

Visita il nostro sito www.curvypride.it e iscriviti alla Newsletter per restare sempre connessa/o con noi e i nostri progetti. Vieni a trovarci sulle pagine di Instagram e Facebook ed entra nella Community.

365 GRAZIE

Una piccola parte di ciò che Curvy Pride rappresenta per me.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e membro dello Staff Valeria Menapace che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Valeria, puro uragano di energia, ironia, spensieratezza e positività!
Una “Xena” dei giorni nostri!
“Non è il mondo che fa noi, siamo noi che facciamo il mondo”

È NATO IL GRUPPO GLAMOUR SOCIAL MODEL

Questo mese di marzo 2021 ospita la nascita del nuovo progetto Curvy Pride legato al mondo della moda, del fashion e della bellezza: Chiediamo qualcosa a riguardo a Angela Mattia, referente del progetto, e anch’io, Martina Giraldi, ospite d’eccezione nelle Zoom, vi svelo qualche chicca.

Angela, come è nato il progetto Glamour Social Model?

Un bel giorno ho ricevuto una telefonata da Simona, la responsabile di Curvy Pride, che mi ha detto queste testuali parole: “Angela, vorresti fare la coordinatrice del mondo fashion?”, al che le ho risposto: “Non so ancora cosa significhi, ma già dal nome accetto!”
Con questa iniziativa vogliamo tornare alle origini dell’Associazione (per chi non lo sapesse, il tutto è nato dall’idea di un flash mob) diffondendo la “curvy revolution” con sfilate, shooting, in maniera più leggera e divertente oltre a continuare a trattare temi socialmente importanti con iniziative sui social e letterarie.

In cosa consiste il progetto?
In questo periodo di pandemia molte iniziative dell’associazione sono rimaste ferme.
Pensiamo ad esempio a Meraviglie a Palazzo, ai flashmob, agli shooting fotografici e alle partecipazioni a trasmissioni nazionali come ITALIASI e DOMENICA IN.
Il progetto GLAMOUR SOCIAL MODEL consiste nella creazione di un gruppo pronto a sfilare e a rispondere alle interviste quando sarà il momento, con ben chiari e saldi i valori dell’associazione Curvy Pride.

Ci siamo chieste: cosa possiamo fare ora?
Abbiamo così programmato delle videoconferenze in Zoom e creato un gruppo Whatsapp per imparare i trucchi del mestiere e condividere informazioni ed esperienze.

Chi può partecipare al progetto?
Tutti! È proprio questo il bello perché non c’è alcun limite di taglia, colore, altezza, età, sesso, etnia; porteremo in passerella qualsiasi tipo di forma e di storia.
Vogliamo realizzare sogni, sfilare, fare shooting fotografici, per regalarci e regalare una giornata e sentirci fantastici!
Non ci sono limiti: questa è l’unicità e potenza di questo progetto!

PER PARTECIPARE ALLE ZOOM E ISCRIVERVI AL GRUPPO WHATSAPP VI INVITIAMO A SCRIVERCI A glamoursocialmodel@gmail.com

LA PROSSIMA ZOOM SI TERRÀ MARTEDÌ 20 APRILE ALLE 19

Martina, cosa ne pensi di Glamour Social Model?
Credo che questo progetto sia una vera e propria rivoluzione nel mondo della moda. Per la prima volta, ogni persona viene presa in considerazione, si dà la possibilità a tutti di mettersi in gioco e di poter raggiungere un sogno, o di fare una nuova esperienza.
Anche se la moda curvy è stata sdoganata, è molto difficile entrare a far parte di un’agenzia di modelle curvy se non si hanno i requisiti necessari (età, altezza, misure), io stessa non potrei farne parte perché sono troppo “vecchia”, bassa e non ho le misure richieste!
Fin da quando ero piccola ho sempre pensato che ogni essere umano nasca con dei TALENTI da condividere con l’umanità: nella nostra società spesso i nostri talenti vengono soffocati sul nascere perché non stiamo nei rigidi parametri della bellezza fisica stereotipata.
Glamour Social Model è un’opportunità per tutte le persone di mettersi in gioco e scoprire i propri talenti!

Qui sotto trovate alcuni link al profilo YouTube di Curvy Pride con alcuni dei nostri eventi delle edizioni precedenti. Con l’augurio per tutti noi di tornare a fare questi eventi live al più presto!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e membro dello staff Martina Giraldi che dedica parte del suo tempo libero alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS, impegnandosi nel volontariato.

MAMMA, MODELLA CURVY E APPASSIONATA DI CUCINA E BENESSERE
In lotta con la bilancia da quando aveva 14 anni, prova tutte le diete e le ricette possibili ed immaginabili che le promettono un miraggio di dimagrimento (fallendo miseramente nel suo intento, ma al contempo migliorando il suo stile di vita).
A 38 anni incontra la filosofia Bodypositive e Curvy Pride: è amore a prima vista!
Butta la bilancia e fa tesoro di tutte le informazioni, le ricette ed i trucchi wellness appresi.
L’importante è stare bene, BEAUTY AND HEALTH HAVE NO SIZE-
Bellezza e salute non hanno taglia

PARTIAMO COL BOTTO: IL MATRIMONIO PIÙ COSTOSO DI SEMPRE

Royal Wedding, questa parola non è solo legata ai matrimoni reali ma racchiude una categoria dove sono racchiuse una certa tipologia di location come castelli o dimore storiche e il budget destinato all’organizzazione, è sempre elevato. Vediamo ora la classifica dei Royal Wedding in questi ultimi decenni.

Quando si decide di organizzare il proprio matrimonio, la prima cosa su cui ragionare è il BUDGET. La maggior parte delle coppie non ha minimamente idea di quanto costi, motivo per cui, di solito, le prime cose a cui pensano sono quelle che costano di più, come l’abito, la location, la luna di miele e, tralasciando il resto, le sposine spesso si ritrovano in lacrime o arrabbiate. Vediamo invece chi, di questi problemi, non ne ha avuti.

Parliamo quindi di: “Il matrimonio più costoso di tutti i tempi

Fino a prima del 2018, il Royal Wedding (così vengono chiamati certi matrimoni) più costoso e chiacchierato di sempre è stato quello celebrato il 28 novembre 2000 all’hotel Plaza di New York . Lei indossava un abito di David Emanuelle (lo stesso stilista che creò il vestito nuziale di Lady D  e una corona di diamanti del valore di 300 mila dollari, lui uno smoking di Hugo Boss.

Sapete chi erano?

Catherine Zeta Jones e Michael Douglas.

Gli invitati non erano neanche tanti (confrontandoli con i nostri bei matrimoni all’italiana) solo 350 persone che potranno raccontare ai loro nipoti di aver mangiato una torta da 7 mila dollari dopo una cena di 7 portate a base di aragoste, foie gras e tante altre leccornie.

La leggenda racconta (non ci sono dati certi) che gli ospiti avessero un pass elettronico per evitare intrusi e frequentatori seriali di matrimoni altrui. Le fedi degli sposi sono costate 9 mila dollari cadauna e lo sposo, come regalo di nozze alla sua amata, consegnò uno yacht da 3 miliardi che è ancorato tuttora sulla romantica isola di Maiorca.

Non vi ho ancora detto quanto è costato, siete pronti? Il totale delle spese del matrimonio sarebbe ammontato a circa 2 milioni di dollari.

Bene, come anticipato, questo è stato il matrimonio più costoso della storia fino al 2018, perché in data 19 maggio di quell’anno è avvenuto il sorpasso: si sono sposati il principe Harry e Meghan Markle. Sedetevi ragazze prima di leggere il costo totale del Royal Wedding, questo spettacolo è costato ben 55 milioni di dollari, ripetete nella vostra testa la cifra e sono sicura che ancora farete fatica a concepirla. Solo l’abito della sposa di Givenchy è costato 450mila dollari, il menù era pari a 700 mila dollari e permettetemi ma, dopo queste cifre, l’abito del bel Harry, gli addobbi floreali, la location e tutto il resto passa in secondo piano.

Cupcake creati per l’occasione da tutte le pasticcerie londinesi

Se pensate che il matrimonio del fratello William e Kate Middleton, celebrato nel 2011, è costato “solo” 33 milioni di dollari, potrete capire (spettegoliamo un pochino) il perché tra le due cognate non corra buon sangue. Tra le voci di spesa più importanti possiamo ricordare la torta da 60 mila dollari, l’abito della sposa firmato Alexander McQueen da 434 mila dollari e l’addobbo floreali da 800mila dollari.

Per chi amasse le classifiche, al terzo posto fanno apparizione Kim Kardashian e Kris Humphries, che spesero ben 10 milioni di dollari per le loro nozze, purtroppo o per fotuna (bisognerebbe sentire le due campane) l’unione durò solo 72 giorni.

Ora però veniamo a noi.

Per me, e penso anche per voi, quel giorno tanto atteso dovrà essere condiviso innanzi tutto con la persona che amate e che avete scelto, poi con la vostra famiglia e le persone a voi care, con gli amici più “caciaroni” e in un posto che rispecchi il vostro essere, che sia in montagna, al mare o in campagna. Dovrà farvi sentire in pace con voi stessi, amati e coccolati, darvi il tempo di memorizzare ogni attimo, ogni frazione di secondo di quella giornata che, anche se passerà in fretta, rimarrà tatuata nel vostro cuore. Per il budget come si fa? Se sarete circondati dalle persone che vi vogliono bene e vi amano l’ultima cosa a cui faranno caso saranno i dettagli.

Sono convinta, per esperienza, che si ricorderanno per sempre della bellissima giornata passata con voi, in compagnia, cantando a squarciagola e ballando in modalità crazy.

Lunga vita e tanto Amore a tutti voi.

la scelta degli anelli è molto importante, li porterete tutta la vita.

Cinzia Rognoni, Wedding & Event Planner.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Cinzia Rognoni che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Cinzia Rognoni si ritiene cittadina del Pianeta Terra.
A 54 anni ha scoperto che si vuole bene, così com’è, con tutte le sue curve sparse per il corpo.
Quando le si chiede: “che tipo di donna sei? Clessidra, mela, pera…”
Lei risponde semplicemente: “io sono una donna Marshmallow” e urla a tutto il mondo che è felice di quello che ha.
Organizzare matrimoni ed eventi è il suo lavoro, vedere tutti felici il suo obiettivo.
Cosa ci fa in Curvy Pride?
“Cercavo un posto dove essere veramente me stessa, senza maschere, senza vergogna ma soprattutto senza paura di essere giudicata. Se il Pianeta è la mia città, Curvy Pride è casa”
MAIL: info@crevent.it

WEB https://www.crevents.it/
FB: https://www.facebook.com/creventsitaly
IG: https://www.instagram.com/cr_events_

ECCOMI! CI SONO ANCH’IO!

Eccomi, sono Cinzia Rognoni, nuova blogger di Curvy Pride, vieni a conoscermi, ti parlerò di tradizioni nel mondo, curiosità e tanto altro nel mondo dei matrimoni e eventi.

Buongiorno carissime, cerco di presentarmi per benino. Mi chiamo Cinzia Rognoni, ho 54 anni e sono orgogliosamente Curvy o meglio, come amo definirmi io, marshmallow!

Abito nel meraviglioso Lake District italiano, ovvero tra il lago Maggiore e il lago d’Orta, in Piemonte. Pensate che in questo angolo di paradiso, sotto l’occhio vigile del Monte Rosa, ci sono ben 7 laghi ed è possibile praticare qualsiasi tipo di attività. Mi domando perché lo dica se poi non pratico, ma questo è un altro discorso.

Vi starete chiedendo: “Sei una guida turistica?” Nossignori, sono una wedding e event planner. Vi dirò di più, ho scoperto di volerlo essere in un momento speciale della mia vita. Sono stata per tantissimi anni un direttore commerciale estero, sempre in giro per il mondo, su e giù dagli aerei, fuori e dentro dagli alberghi, ma sempre e comunque in un mondo maschile, dove di primo acchito non venivi minimamente considerata.

E’ stato un arduo compito farsi valere, ma non sicuramente impossibile, anche perché ho sempre viaggiato con il mio sorriso stampato sul viso. A 47 anni sono rimasta senza lavoro, l’azienda in cui ricoprivo il mio ruolo chiuse e io mi ritrovai a dover decidere il da farsi e, per il mio settore, ero fuori dai giochi per l’età. Allora mi dissi: “Cinzia, la follia non ti manca, la creatività pure, hai sempre organizzato eventi aziendali e fiere per gli altri per cui…alzati, datti una mossa e parti all’attacco.” La mia prima festa che ricordo in assoluto? Questa.

Party dei 3 anni, un destino già segnato

Mie care ragazze, il messaggio con cui voglio farmi conoscere è che non bisogna arrendersi mai e mai pensare di essere sole.

Qui arriva Curvy Pride. Adesso nominerò il 2020 e tutti sgraneranno gli occhi. E’ proprio il 30 Gennaio prima che cominciasse il tutto, che navigando sui social incappo in una frase…”Dillo a Curvy Pride”. Subito catturata sono entrata nel post e da lì è stato amore.

Infatti ho curiosato, letto, ficcanasato e poi pianino pianino ho scritto una email a Simona che, con la sua solarità e calore umano, mi ha fatto capire che ero a casa. Io sono un po’ come un diesel quando si tratta di me stessa e infatti non ho ancora raccontato la mia esperienza personale ma ci sarà tempo e modo. Di sicuro so che senza leggere le vostre storie, i vostri post e incontrarvi in video call, affrontare il periodo di pandemia sarebbe stato più difficile.

Bando alle ciance!! Parliamo di allegria e spensieratezza. Io sono innamorata dell’amore e quindi da me sentirete raccontare d’amore e stranezze che a volte succedono intorno a questo argomento. Parleremo di cosa succede nel mondo degli eventi, chi sposa chi, tradizioni, viaggi, abiti e tanto tanto altro, ve lo prometto.

Mi sembra di aver detto tutto, quindi che dite, iniziamo? Il primo articolo che pubblicherò vi parlerà del matrimonio più costoso di tutti i tempi. Sapete di chi parlo? No?

Bene, allora seguitemi, vi prometto che non vi annoierò, o almeno lo spero.

Vivere vicino a posti stupendi apre il cuore e la mente.

Cinzia Rognoni, Wedding & Event Planner.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Cinzia Rognoni che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Cinzia Rognoni si ritiene cittadina del Pianeta Terra.
A 54 anni ha scoperto che si vuole bene, così com’è, con tutte le sue curve sparse per il corpo.
Quando le si chiede: “che tipo di donna sei? Clessidra, mela, pera…”
Lei risponde semplicemente: “io sono una donna Marshmallow” e urla a tutto il mondo che è felice di quello che ha.
Organizzare matrimoni ed eventi è il suo lavoro, vedere tutti felici il suo obiettivo.
Cosa ci fa in Curvy Pride?
“Cercavo un posto dove essere veramente me stessa, senza maschere, senza vergogna ma soprattutto senza paura di essere giudicata. Se il Pianeta è la mia città, Curvy Pride è casa”
MAIL: info@crevent.it

WEB https://www.crevents.it/
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Nasce BODY LOVE PHOTOBOOK progetto fotografico professionale di Curvy Pride

AMA, OSA, VIVI!

Da quando abbiamo fondato Curvy Pride ci è stato chiesto innumerevoli volte di consigliare dei fotografi professionisti per realizzare un proprio book, oggi abbiamo finalmente raggiunto questo obiettivo ed è così che nasce ufficialmente BODY LOVE PHOTOBOOK, progetto in collaborazione con i nostri soci-professionisti nell’ambito della fotografia, per vivere in prima persona l’’emozione di uno shooting professionale e personale, per dire a noi stessi MI VOGLIO BENE e per sostenere l’Associazione CURVY PRIDE – APS contro stereotipi, bullismo e discriminazioni.

COME NASCE L’IDEA DEL PROGETTO BODY LOVE PHOTOBOOK

Le testimonianza delle nostre socie che hanno già vissuto queste esperienze parlano chiaro: posare per un servizio fotografico, che sia ad uso privato o professionale, è una vera e propria iniezione di autostima e di amore per il nostro corpo; ci aiuta a superare la timidezza, l’insicurezza ed è divertente, ci insegna sorridere alla vita!

I vantaggi di metterci in gioco con questo progetto sono davvero tanti! È un ottimo modo per affrontare le nostre paure estetiche, per provare l’emozione di posare per un vero servizio fotografico, per realizzare un nostro book da esibire anche durante i provini e, soprattutto, per contribuire alla lotta contro ogni forma di discriminazione.

COS’ È IL BODY LOVE PHOTOBOOK

È un book fotografico personale, con la particolarità di essere strettamente correlato al pensiero body positive.

E’ riservato esclusivamente a socie/i dell’Associazione CURVY PRIDE – APS.

Il BODY LOVE PHOTOBOOK sarà realizzato da un fotografo professionista e sarà composto sia di un book con foto stampate che di foto in formato digitale. Il book, oltre alle proprie foto personali, conterrà il logo di CURVY PRIDE, una foto della modella/o con la maglietta CURVY PRIDE, una frase del/la socio/a e l’indicazione che il progetto prevede la devoluzione di parte del ricavato all’Associazione CURVY PRIDE – APS.

Ogni fotografo, socio dell’Associazione CURVY PRIDE – APS che aderirà al progetto, presenterà le proprie proposte di book fotografici (struttura e costi).

ECCO IL NOTRO PRIMO SOCIO-FOTOGRAFO CHE HA ADERITO AL PROGETTO

Piero Beghi è un eccellente fotografo conosciuto e apprezzato nel “mondo curvy” ma è soprattutto un socio dell’Associazione CURVY PRIDE – APS.

E’ il primo socio-fotografo ad aderire al progetto BODY LOVE PHOTOBOOK!

Il nostro socio e fotografo delle donne curvy Piero Beghi

COME PARTECIPARE AL PROGETTO COME MODELLA/O

Se sei socia/o. scrivi a curvypride@gmail.com o direttamente al fotografo PIERO BEGHI bepier02@gmail.com per chiedere info specifiche: varie tipologie di book, costi, durata, tempistiche, procedura anti-covid19, trucco & parrucco, indirizzo, ecc.)

PER ADERIRE AL PROGETTO COME FOTOGRAFA/O

Se sei socia/o, scrivi a curvypride@gmail.com e invia i tuoi dati professionali

NOME

COGNOME

PARTITA IVA

SEDE DELL’ATTIVITA’ DI FOTOGRAFA/O

PROPOSTE DI “BODY LOVE PHOTOBOOK”