“Walk for clean planet” e “Tiny People, Big Problems”. Storia di una Curvy Ecofriendly e dei suoi progetti di sensibilizzazione ambientale

Ho sempre pensato che il mio punto di vista nel guardare le cose (ed i problemi) fosse diverso rispetto alla maggior parte delle persone. A volte ha creato incomprensioni, altre volte mi ha permesso di trovare soluzioni alternative che non avrei avuto con un pensiero lineare.

Guardare le cose con una diversa prospettiva è un po’ un mio mantra, ed è ciò che mi ha sempre caratterizzata.
Da inizio 2019, ho cominciato a dedicarmi a tutte quelle attività che “avrei sempre voluto fare ma per le quali non avevo mai avuto tempo”. Volevo fare un po’ di attività fisica ma all’aperto e fare anche qualcosa di utile… così ho cominciato ad impegnarmi attivamente sul profilo ambientale, iniziando ad andare due volte a settimana in spiaggia per ripulire il litorale dalla plastica, inizialmente da sola, poi con qualche amico, per arrivare infine a gestire un gruppo di volontari da me organizzato dapprima con associazione locale e poi con Curvy Pride sotto l’hashatg #walkforcleanplanet, diventando così un appuntamento fisso, un’attività salutare che mi fa stare a contatto con la natura e muovermi con lunghe passeggiate anziché starmene in casa a pigracchiare sul divano, diventando così una CURVY ECOFRIENDLY!

Stando in prima linea, mi sono resa conto di quanto reale fosse il problema di inquinamento da plastiche delle spiagge, vuoi per le mareggiate e vuoi per la mancanza di senso civico delle persone… (zozzoni!)
Così ogni martedì ed ogni domenica mattina mi sono alzata di buon’ora e assieme a chi ha abbracciato con me la causa mi sono rimboccata le maniche per poter dare un aiuto concreto al nostro pianeta.

Inutile direte? Una causa persa?

Considerate che da gennaio ad oggi sono stati raccolti col mio gruppetto oltre 42 sacchi condominiali da 150lt di spazzatura di plastica.
Tanti. Troppi. E vi assicuro, che una volta iniziato a pulire le spiagge, poi non riesci più a voltare lo sguardo dall’altra parte quando vedi la spazzatura nei giardini, nei parchi, per strada. Ho anche cominciato a capire mia madre quando diceva “MA CI HO APPENA PULITO!” perché mi è capitato di pulire, fare 10 mt di spiaggia, tornare indietro e trovarmi una catasta di rumenta fresca, al che invocare Nettuno nella speranza che spazzi via con un’ondata gli imbecilli che lordano la spiaggia mi pare il minimo sindacale.

Capisci così che abbiamo perso il senso civico di gettare i rifiuti negli appositi contenitori, abbiamo perso quell’educazione verso l’ambiente che ci circonda che è la nostra casa, un patrimonio inestimabile.
Che poi, ti ci vorrei vedere a fare le stesse cose a casa… gettare tutto per terra… volerebbero ciabatte materne.


Raccogliendo i rifiuti in spiaggia ho preso anche consapevolezza del fatto che i rifiuti più piccoli sono quelli che fanno in proporzione maggiori danni, come le microplastiche, difficili da raccogliere e facilmente ingeribili dalla fauna marina.

Così inizialmente ho cominciato a fotografare i rifiuti raccolti, postandoli sui social per sensibilizzare le persone, fino ad arrivare all’idea e svolta artistica di unire la mia passione per la fotografia con un forte messaggio di sensibilizzazione ambientale: da qui che nasce il progetto “Tiny People, Big Problems”.
Di che si tratta? E’ un progetto fotografico di sensibilizzazione ambientale ed educazione civica, che offre un punto di vista diverso delle problematiche di inquinamento, nonché la mia prima mostra fotografica, quindi ne sono particolarmente orgogliosa e un tantino emozionata.
Si svolgerà nella mia città Loano (SV) presso la sala Mosaico del Comune, dal 18/12/19 al 01/01/2020.
In pratica ho ritratto rifiuti lasciati dall’incuria dell’uomo nell’ambiente, immortalati però dal punto di vista di piccolissimi omini in miniatura in scala 1:150 (che solitamente servono per i diorami ferroviari) intenti a trascorrere come nulla fosse la propria vita.
Un progetto che mi ha impegnata da gennaio e che mi impegna tutt’ora.
Ho girato per il territorio, in spiaggia, in città, ovunque, ritraendo i rifiuti che di volta in volta trovavo sul mio cammino, improvvisando l’allestimento della foto a seconda di ciò che mi capitava, senza spostare niente dall’ubicazione, per rendere più vero lo scatto, suscitando sguardi curiosi nei passanti.

Non c’è bisogno manco di dirlo, ma una volta eseguito lo scatto, tutti i rifiuti sono stati rimossi.

Il messaggio che voglio trasmettere è che anche il più piccolo ed insignificante rifiuto è in realtà un enorme danno all’ambiente oltre ad essere un gesto di inciviltà e che nel nostro piccolo possiamo tutti fare la nostra parte.

Così con i miei omini tratto in maniera “leggera” un tema in realtà molto serio. Vedere le cose da un punto di vista diverso spesso rende consapevoli dei reali problemi. Bisogna scrollarsi di dosso l’idea che avere rifiuti in spiaggia, per strada o nelle aiuole sia la “normalità”.
Troppe volte ho visto persone prendere il sole in spiaggia non curandosi di avere attorno dei rifiuti, come se tutto questo fosse normale.

Non dobbiamo essere più “tiny people”, dobbiamo fare ognuno di noi la nostra parte, per piccola che sia, senza ignorare ciò che ci circonda.

Se leggendo la mia storia ti è venuta voglia di rimboccarti le maniche e fare anche tu la differenza, scrivimi attraverso Curvy Pride e diventa referente della tua città per organizzare gruppi di volontariato per il progetto di #walkforcleanplanet!
Ci coordineremo insieme, faremo dirette sui social, faremo della sana attività fisica all’aperto ma soprattutto daremo il buon esempio per rendere il nostro territorio un luogo pulito e piacevole!
Ecco nel frattempo i miei consigli per una raccolta efficace:

1 – contatta il tuo comune
Ogni Comune ha i suoi regolamenti, quindi per essere sicuri di non fare nulla di sbagliato è sempre meglio domandare all’ufficio ambiente se vi sono limitazioni all’attività di raccolta rifiuti volontaria. Potrebbero infatti precludervi l’accesso ai letti dei fiumi, ad alcune aree verdi o zone boschive. Inoltre ci potrebbero essere delle limitazioni per motivi di sicurezza;
2 – contatta l’azienda di smaltimento rifiuti
Se non sei sicuro, chiedi consiglio su come sia corretto smaltire quanto raccolto, così non vanificherai la tua attività conferendo i rifiuti in modo errato;
3 – kit da “raccoglitore”
Sicurezza innanzitutto. Quindi abiti comodi, scarpe robuste, guanti spessi e pinze raccogli rifiuti (costano pochi € e le trovi nei negozi di ferramenta o bazaar, vengono vendute come pinze raccogli oggetti o appendi abiti). Portati tanti sacchetti della spazzatura. Non hai idea di quanta ne troverai!
4 – organizzati
Più si è meglio è! Spargi la voce tra gli amici e organizzatevi per andare insieme. Utilizzate modulo di manleva e autorizzazione privacy da far compilare a tutti i partecipanti;
5 – be social!
Scatta foto di quanto stai facendo, dei bei selfie, dei “prima e dopo” aver pulito. Condividili sui social usando l’hashtag #walkforcleanplanet e #curvypride
Dando il buon esempio di quello che fai molti si attiveranno emulando il tuo operato;
6 – segnala
Se trovi rifiuti potenzialmente pericolosi ed ingombranti, non toglierli tu ma segnala alle autorità di competenza. Stessa cosa se scopri discariche abusive.

E ora che aspetti? Su, su che tocca a te!


direttamente dai ruggenti anni ’80…quanti anni sarà rimasta lì?


una delle foto che saranno esposte alla mostra Tiny People, BIG Problems


Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo.



Meraviglie a Palazzo, “noi sfiliamo perchè…”

Una Sfilata a Palazzo di morbide Meraviglie per la diffusione della Pluralità della Bellezza e per portare lo Straordinario nella Quotidianità. Una sfilata di bellissime donne morbide con un duplice obiettivo: sradicare dall’immaginario comune uno stereotipo altamente dannoso soprattutto per le giovani generazioni: la magrezza come unico sinonimo di bellezza; puntare sull’accrescimento dell’autostima e sviluppare un credo interiore: “i sogni si possono realizzare”.

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1) KATIA VESCIA: Sfilo perché è un’esperienza che mi diverte e mi permette di esprimere la mia femminilità!
2) SILVIA BIGUCCI: Sfilo per ricordare a chiunque di quanto è bello e speciale essere unici.
3) DANIELA MAZZAFERRO: Sono sincera sfilo perché è la mia passione e della mia passione ne ho fatto la mia professione.
4) MARCELLA DEGANELLO: Sfilo perché mi aiuta a sentirmi bella, l’aumento di peso di questi ultimi anni ha influenzato negativamente la mia autostima, e sfilare mi ha aiutato e mi sta ancora aiutando a ritrovare l’amore per me stessa.
Sfilo perché nel mio piccolo vorrei essere un esempio per le ragazze e le donne che come me non si sentivano abbastanza, per dimostrare che la bellezza non è direttamente proporzionale alla taglia ma una donna felice, che si accetta, si ama senza trascurarsi sarà sempre bella e trasmetterà agli altri la sua bellezza!
5) SILVIA CORRADIN: Sfilo perché a 14 anni pesavo 105 kg. Ho capito che amandomi la farfalla che era in me sarebbe uscita… e adesso eccomi qui!!! Fiera comunque sempre delle mie curve.
6) MIKY MIHAELA MIRT: Sfilo perché la salute mi ha segnata a vita ma nonostante ciò ho imparate ad amare le mie cicatrici, fanno parte di me e mi rendono unica!
7) ANNALISA DONINI: Amo sfilare per mettere in mostra una bellezza fuori dai classici canoni estetici. Esprimermi attraverso l’immagine del mio corpo è la cosa che più mi fa sentire libera di essere me stessa.
8) MARIA TERESA STILO: Sfilo per affermare la mia libertà da vincoli e condizionamenti, lo faccio per me e per tutte quelle donne che affermando la loro di libertà vengono uccise da chi dice di amarle.
9) LAURA GARIGLIO: Sfilo perché ho acquisito autostima in me stessa, vincendo la mia timidezza.

 


 Valentina DSC_1207BBBParenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

A TE CHE SEI INGRASSATA…

A te che sei ingrassata.

A te che subisci gli sguardi accusatori della gente.

A te che ormai vivi lo shopping come un incubo.

A te che ti vergogni di incontrare i tuoi vecchi amici.

A te che indossi sempre gli stessi abiti.

A te che ti senti fuori luogo.

A te che hai paura di spogliarti.

A te che sei sempre la stessa, ma gli altri non ti vedono più così.

A te che sei criticata continuamente per il tuo aspetto.

A te che chiunque si arroga il diritto di dispensarti consigli sulla dieta che devi seguire.

A te che non ti senti a tuo agio.

A te che sei giudicata per l’estetica e non per i meriti.

A te…

Alza la testa, raddrizza le spalle e VAI a prenderti questo 2018. E’ TUO!

 se_curvy_pride

 

RICETTA #INFORMACONLEFORME by Francesco Simone!

Francesco Simone ci regala la preparazione di una ricetta con l’ingrediente base della sua Puglia: le orecchiette!

Già ammiravamo Francesco per la sua grande professionalità in ambito del benessere psico-fisico, per il suo programma #InFormaConLeForme, per la sua indiscussa sensibilità e disponibilità. Adesso lo ammiriamo anche nei panni di … CHEF!!!

Bravo Francesco!

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Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr orecchiette fatte in casa
  • 200 ml salsa pomodoro
  • 150 gr ricotta vaccina
  • una zucchina grande
  • sale q.b
  • peperoncino q.b
  • olio extravergine d’oliva un cucchiaio

Lessare la pasta (tempo di cottura circa 7-8 minuti) ma prima frullare la zucchina fino a renderla una salsa con alcuni pezzi non frullati. In una padella di diametro medio versare la salsa alle zucchine così ottenuta e mescolare il pomodoro, aggiungendo al tutto un mezzo cucchiaio d’olio. Amalgamare a fuoco lento e intanto scolare la pasta.

Aggiungere la pasta al mix di zucchine e pomodoro e nel tegame aggiungere a cucchiai la ricotta mescolandola con un cucchiaio di legno fino a legare completamente la salsa precedente.

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Versare nei piatti aggiungendo un filo d’olio a crudo e un pizzico di peperoncino.

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TORTA MOKA di SemplicementeCurvy!

Inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla cucina, alle ricette, al buon cibo.

Grazie di cuore a Noemi Matteucci di SemplicementeCurvy per la prima video-ricetta!

Io ho comprato un pan di spagna pronto ma la ricetta ce la metto lo stesso!

Per la base:

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 180 g di zucchero
  • 100 ml di caffè zuccherato
  • 50 ml di latte
  • 100 g di olio di semi
  • 200 g di farina
  • 10 g di cacao
  • 16 g di lievito per dolci

Per la farcia e la copertura:

  • 400 ml di latte
  • 100 ml di caffè zuccherato
  • 100 g di zucchero
  • 60 g di farina
  • 200 ml di panna liquida
  • Per la decorazione:
  • 50 g di granella di nocciole
  • 30 g di gocce di cioccolato
  • polvere di caffè 

 pizap

Noemi Matteucci

Founder Semplicemente Curvy

“La felicità è per tutti. Anche per le donne con le curve”

semplicementecurvy@gmail.com

http://www.semplicementecurvy.it