Meraviglie a Palazzo, “noi sfiliamo perchè…”

Una Sfilata a Palazzo di morbide Meraviglie per la diffusione della Pluralità della Bellezza e per portare lo Straordinario nella Quotidianità. Una sfilata di bellissime donne morbide con un duplice obiettivo: sradicare dall’immaginario comune uno stereotipo altamente dannoso soprattutto per le giovani generazioni: la magrezza come unico sinonimo di bellezza; puntare sull’accrescimento dell’autostima e sviluppare un credo interiore: “i sogni si possono realizzare”.

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1) KATIA VESCIA: Sfilo perché è un’esperienza che mi diverte e mi permette di esprimere la mia femminilità!
2) SILVIA BIGUCCI: Sfilo per ricordare a chiunque di quanto è bello e speciale essere unici.
3) DANIELA MAZZAFERRO: Sono sincera sfilo perché è la mia passione e della mia passione ne ho fatto la mia professione.
4) MARCELLA DEGANELLO: Sfilo perché mi aiuta a sentirmi bella, l’aumento di peso di questi ultimi anni ha influenzato negativamente la mia autostima, e sfilare mi ha aiutato e mi sta ancora aiutando a ritrovare l’amore per me stessa.
Sfilo perché nel mio piccolo vorrei essere un esempio per le ragazze e le donne che come me non si sentivano abbastanza, per dimostrare che la bellezza non è direttamente proporzionale alla taglia ma una donna felice, che si accetta, si ama senza trascurarsi sarà sempre bella e trasmetterà agli altri la sua bellezza!
5) SILVIA CORRADIN: Sfilo perché a 14 anni pesavo 105 kg. Ho capito che amandomi la farfalla che era in me sarebbe uscita… e adesso eccomi qui!!! Fiera comunque sempre delle mie curve.
6) MIKY MIHAELA MIRT: Sfilo perché la salute mi ha segnata a vita ma nonostante ciò ho imparate ad amare le mie cicatrici, fanno parte di me e mi rendono unica!
7) ANNALISA DONINI: Amo sfilare per mettere in mostra una bellezza fuori dai classici canoni estetici. Esprimermi attraverso l’immagine del mio corpo è la cosa che più mi fa sentire libera di essere me stessa.
8) MARIA TERESA STILO: Sfilo per affermare la mia libertà da vincoli e condizionamenti, lo faccio per me e per tutte quelle donne che affermando la loro di libertà vengono uccise da chi dice di amarle.
9) LAURA GARIGLIO: Sfilo perché ho acquisito autostima in me stessa, vincendo la mia timidezza.

 


 Valentina DSC_1207BBBParenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

A TE CHE SEI INGRASSATA…

A te che sei ingrassata.

A te che subisci gli sguardi accusatori della gente.

A te che ormai vivi lo shopping come un incubo.

A te che ti vergogni di incontrare i tuoi vecchi amici.

A te che indossi sempre gli stessi abiti.

A te che ti senti fuori luogo.

A te che hai paura di spogliarti.

A te che sei sempre la stessa, ma gli altri non ti vedono più così.

A te che sei criticata continuamente per il tuo aspetto.

A te che chiunque si arroga il diritto di dispensarti consigli sulla dieta che devi seguire.

A te che non ti senti a tuo agio.

A te che sei giudicata per l’estetica e non per i meriti.

A te…

Alza la testa, raddrizza le spalle e VAI a prenderti questo 2018. E’ TUO!

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RICETTA #INFORMACONLEFORME by Francesco Simone!

Francesco Simone ci regala la preparazione di una ricetta con l’ingrediente base della sua Puglia: le orecchiette!

Già ammiravamo Francesco per la sua grande professionalità in ambito del benessere psico-fisico, per il suo programma #InFormaConLeForme, per la sua indiscussa sensibilità e disponibilità. Adesso lo ammiriamo anche nei panni di … CHEF!!!

Bravo Francesco!

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Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr orecchiette fatte in casa
  • 200 ml salsa pomodoro
  • 150 gr ricotta vaccina
  • una zucchina grande
  • sale q.b
  • peperoncino q.b
  • olio extravergine d’oliva un cucchiaio

Lessare la pasta (tempo di cottura circa 7-8 minuti) ma prima frullare la zucchina fino a renderla una salsa con alcuni pezzi non frullati. In una padella di diametro medio versare la salsa alle zucchine così ottenuta e mescolare il pomodoro, aggiungendo al tutto un mezzo cucchiaio d’olio. Amalgamare a fuoco lento e intanto scolare la pasta.

Aggiungere la pasta al mix di zucchine e pomodoro e nel tegame aggiungere a cucchiai la ricotta mescolandola con un cucchiaio di legno fino a legare completamente la salsa precedente.

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Versare nei piatti aggiungendo un filo d’olio a crudo e un pizzico di peperoncino.

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TORTA MOKA di SemplicementeCurvy!

Inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla cucina, alle ricette, al buon cibo.

Grazie di cuore a Noemi Matteucci di SemplicementeCurvy per la prima video-ricetta!

Io ho comprato un pan di spagna pronto ma la ricetta ce la metto lo stesso!

Per la base:

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 180 g di zucchero
  • 100 ml di caffè zuccherato
  • 50 ml di latte
  • 100 g di olio di semi
  • 200 g di farina
  • 10 g di cacao
  • 16 g di lievito per dolci

Per la farcia e la copertura:

  • 400 ml di latte
  • 100 ml di caffè zuccherato
  • 100 g di zucchero
  • 60 g di farina
  • 200 ml di panna liquida
  • Per la decorazione:
  • 50 g di granella di nocciole
  • 30 g di gocce di cioccolato
  • polvere di caffè 

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Noemi Matteucci

Founder Semplicemente Curvy

“La felicità è per tutti. Anche per le donne con le curve”

semplicementecurvy@gmail.com

http://www.semplicementecurvy.it

AUTOSTIMA QUESTA SCONOSCIUTA

La Dott.ssa Emanuela Scanu è una psicologa e una coach alimentare. Da anni impegnata nella cura dei disturbi del comportamento alimentare e nel sostegno al raggiungimento del benessere psico-fisico delle persone.

Attualmente  anche Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di Viterbo.

E’ un onore la sua collaborazione con il nostro blog che inizia con l’affrontare un argomento a noi molto a cuore: L’AUTOSTIMA!

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Lo dice la parola stessa: l’autostima è la valutazione che una persona dà di sé stessa. Questa non è un fattore statico, ma dinamico. Evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita.

Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono.

Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma, al contrario di chi non si rispetta abbastanza, sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di sé stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con sé stessa e con gli altri.

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La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito.

Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero fossero parte della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi. Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere. A chi non è mai capitato di pensare: “Vorrei tanto saper fare quella cosa …” oppure  “Vorrei essere così ma non ne sono capace?”.

Tutto ciò è perfettamente normale, entro certi limiti. La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere. Così facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto. Smettendo di lavorare e lottare per migliorarsi continuamente si finisce per peggiorare, o semplicemente per rimanere ciò che si è per tutta la vita.

Puoi sprecare un’intera esistenza nell’attesa che accadano delle cose che poi, anche quando si avverano, spesso ti lasciano più vuota di prima. Se i tuoi pensieri sono quasi sempre vincolati al passato o proiettati nel futuro, invece che collocati nel presente, corri il rischio di non vivere mai pienamente e di essere quindi insoddisfatta della tua esistenza.

Di fatto, sei prigioniera dei modelli che la realtà ti impone e così facendo passi gran parte del tuo tempo a sognare di diventare ciò che non sei, a fare tuoi modi d’essere che ritieni “vincenti”, “perfetti”, ma che non ti appartengono. Questa è la strada più veloce  per distruggere l’autostima.

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Avere autostima significa piacersi, un modo di essere che si conquista stando nel presente e accogliendo tutti gli stati di cui l’interiorità si colora istante per istante.  L’ autostima non corrisponde a uno sforzo della mente, ma ha a che vedere con un diverso atteggiamento mentale, che si basa sull’accettazione consapevole di ciò che sei adesso, in questo preciso istante.  Stare quindi nel presente, senza rimpianti per gli sforzi che non hai fatto nel passato, senza frustrazione per ciò che non hai ancora realizzato.

Cambia dunque modo di vedere: l’ autostima è uno stato di benessere permanente che viene da dentro. Ogni volta che ti appresti a fare qualcosa, soprattutto se è la prima volta, non concentrarti unicamente sul risultato che vuoi ottenere, ma su ciò che fai, cercando di essere presente a ogni passaggio, come fosse l’unico.  Ricorda che l’autostima è un’energia molto diversa dall’ostinazione e dalla cocciutaggine: compare naturalmente quanto più la coscienza si svincola dalle influenze dell’ambiente, delle credenze, dei doveri. Migliorare l’autostima è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. Non è difficile, basta volerlo veramente: ti devi sforzare di pensare che lo fai per te stessa e che un giorno non proverai più sensazioni di inadeguatezza e potrai  prendere decisioni in modo autonomo.  La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell’autostima consiste nel lavorare sulle tue percezioni; devi imparare a conoscerti meglio, analizzando il tuo mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.

Dimagrire una scelta consapevole copertina

Questo articolo è tratto dal libro della Dott.ssa Emanuela Scanu Dimagrire una scelta consapevole (Cap. IV) – Editore Campi di Carta

La Dott.ssa Scanu è anche autrice de L’ESERCITO SOTTILE/Dizionario pratico sull’anoressia (Cedis Editore Roma) e di OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/Un anno dei miei consigli sul WEB  (Editore Campi di Carta).