WALK FOR CLEAN PLANET ARRIVA AD ALBA. VI RACCONTO QUANTO È DIVERTENTE CAMMINARE E PULIRE L’AMBIENTE

La città di Alba, in Piemonte, diventa protagonista della nostra camminata ecologica. Divertimento, socialità, ecologia e attività motoria sono stati i propulsori per rendere il nostro mondo più pulito!

Domenica 30 maggio 2021 CURVY PRIDE – APS ha avuto il suo battesimo ufficiale nella bellissima città di Alba, capitale delle Langhe, in Piemonte. Credo che possiate comprendermi quando vi dico che per me è stata una grande emozione presentare l’Associazione davanti a tutti, indossando la nostra maglietta della felicità, e raccontare i nostri valori proprio nella mia città. L’evento è stato un successo, per camminare e pulire l’ambiente abbiamo messo insieme un bel gruppetto di volontari e abbiamo liberato dai rifiuti un intero parco e una bella fetta di strada provinciale. Ma partiamo dall’inizio: cos’è WALK FOR CLEAN PLANET?

Camminare e pulire l’ambiente: la storia della nostra idea

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CURVY PRIDE 1 ANNO DOPO: QUANDO LA VITA TI PROPONE DI RIEMPIRE I VUOTI DEL CUORE

Ricordo molto bene il giorno in cui ho cliccato sul link del sito di Curvy Pride. Era un momento di fragilità estrema e la presentazione di quest’associazione sembrava parlare con me. Ho passato la mia vita a cercare punti di riferimento solidi. Pensavo che far parte di un qualcosa potesse farmi bene, ma non credevo che quel qualcosa riuscisse diventare parte della mia famiglia.

Non amo gli spazi vuoti nel cuore, così ne ho scelto uno che facesse spazio a me.

Mi capita molto spesso di obbligare la mia mente a tornare indietro nel tempo e ispezionare i punti salienti, per capire se ho tralasciato qualcosa, per capire se posso rubare qualche altra informazione utile per proseguire meglio che posso in questa vita. Devo dire che il materiale è tantissimo. Molti mi dicono che sono troppo psicologica, che mi conosco troppo bene e che dovrei allentare un pochino la morsa su di me. Lasciarmi andare e non voler sempre avere il controllo su tutto. Per natura mi isolo e mi chiudo nel mio mondo.

Quando sono entrata a far parte di Curvy Pride ero concentrata sul fare qualcosa per me, qualcosa che riguardasse me solamente e che non implicasse l’affezionarsi a nessuno o che mi dovesse legare anche solo in minima parte. Chi mi conosce sa che io faccio amicizia anche coi sassi e che difficilmente non mi affeziono, ma in questo caso sentivo di aver bisogno di focalizzarmi solo su me stessa.

Ovviamente non avevo considerato quello che io chiamo l’effetto Curvy Pride. Uno sciame di donne straordinarie che volano inarrestabili verso un unico obbiettivo.

Era aprile 2020 e cercavo di capire cosa fare, visto l’arrivo improvviso di questo tsunami epidemiologico. In giro c’era molta apprensione, inquietudine e fragilità. Andavo al lavoro e a fare la spesa, poi mi chiudevo in casa e aspettavo che la camionetta dei vigili del fuoco segnalasse il coprifuoco e le raccomandazioni. In alcuni momenti della giornata il silenzio in strada era assordante. Non stavo male, ma in quel momento decisi di occuparmi di qualcuno che avevo trascurato per troppo tempo. ME!!

Il primo evento Curvy Pride a cui partecipai fu “PIZZA E CURVE”. Feci le mie pizze, le fotografai e pubblicai sui social. Forse non aveva senso ma fui guidata dal desiderio irrefrenabile di avere degli obbiettivi e di dare un senso alle cose. Mi avvicinai a Curvy Pride perché “curvy” era di tendenza. Le persone mi avevano insegnato che tutto girava intorno all’aspetto fisico e da sola non ero arrivata alla conclusione che prima di tutto sono una persona con dei sentimenti, con delle idee, dei pensieri.

La primissima mossa è stata quella di entrare nella Community di Facebook e iniziare a scrivere di me come se finalmente potessi parlare con delle amiche, sentivo che era un luogo protetto ed ero libera di esprimermi. Mi sono associata e mi è arrivata la maglietta, che ormai è uno status simbol.

Ovviamente, la tecnologia regnava sovrana in quel momento data la situazione e quindi, la prima zoom è stata rivelatrice, ho conosciuto lo Staff. Ho pensato: wow ma che cavolo succede? Da dove arrivano queste donne? Per quale assurdo motivo sembra che mi leggano nella mente? Non ho saputo dare delle risposte immediate, ma mi sono fatta travolgere senza restrizioni. Ho deciso per una volta di non farmi troppe domande e lasciarmi trasportare dalla nave degli eventi. Che navigata ragazzi… e senza mal di mare!!

In men che non si dica, sono approdata sul blog di Curvy Pride ed ho iniziato a scrivere i miei pensieri. Racconti di vissuto, stralci di una vita piena di sfumature. Adozione e razzismo i principali argomenti. Ma come, non si parla di peso e di corpi grossi? Daje! Ma allora non avete capito. Sono una persona e questa è un’associazione fatta da persone, vi dirò di più, puntiamo tutto sulle persone. Dicono che per vivere una vita serena ci vuole l’ingrediente segreto. Sapete qual è? NOI. Presi singolarmente siamo una forza, ma insieme possiamo spostare montagne.

Nel frattempo sono nate amicizie. Non lo credevo possibile. Attraverso pc, tablet e cellulari ho scoperto i tesori più belli. Ah dimenticavo, sono entrata nello Staff anche io, era talmente forte l’entusiasmo che mi sembrava di fare carriera. Sicuramente una carriera personale. Mi sentivo più forte e sempre più a mio agio con me stessa e anche i momenti di difficoltà sembravano trovare soluzione nella dedizione a Curvy Pride.

Sentivo che la mia vita si colorava di fucsia e ad un certo punto, appena è stato possibile, ci siamo incontrate a Roma. Dovrei scrivere un articolo su ognuna di loro e magari un giorno lo farò ma per ora vi dico che è stata un’emozione indescrivibile. Sembrava che fossimo amiche da una vita o sorelle ritrovate. Ho abbracciato Simona, parlato e dormito con Melania, riso e scherzato con Fabiana e parlato con Tiziana e Laura come se non ci fosse un domani. Anche venendo da posti diversi dell’ Italia sembrava che vivessimo tutte nella stessa città e che a dividerci fosse stata solo una fastidiosa casualità.

Tornata a casa, avevo capito che quella era diventata parte della mia famiglia. Mi mancavano e volevo di più. L’associazione ingranava e prendeva sempre più piede. Progetti, Zoom, sogni e desideri. Curvy Pride è una realtà a cui molti ormai fanno capolino. Assorbiamo tutto quello che possiamo e lo trasformiamo in qualcosa di bellissimo. A dicembre è uscita la nostra Antologia “Dillo a Curvy Pride”, e all’interno c’era uno dei miei racconti, una delle mie sfumature. Sono diventata coordinatrice delle Blogger la mia mente ha sfornato tanti progetti che hanno preso il vita. Sono orgogliosa di tutti noi perché ogni giorno cresciamo individualmente e collettivamente.

Buon anniversario a me che da un anno esatto vivo questa realtà, buon anniversario a Curvy Pride che mi ha restituito tanto di me e buon anniversario a tutti voi: vi auguro di festeggiare presto con noi.

Curvy Pride è un’Associazione di Promozione Sociale. Promuoviamo la pluralità dell’essere contro ogni forma di bullismo, discriminazione e stereotipo.

Visita il nostro sito www.curvypride.it e iscriviti alla Newsletter per restare sempre connessa/o con noi e i nostri progetti. Vieni a trovarci sulle pagine di Instagram e Facebook ed entra nella Community.

365 GRAZIE

Una piccola parte di ciò che Curvy Pride rappresenta per me.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e membro dello Staff Valeria Menapace che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Valeria, puro uragano di energia, ironia, spensieratezza e positività!
Una “Xena” dei giorni nostri!
“Non è il mondo che fa noi, siamo noi che facciamo il mondo”

Walk for Clean Planet – prime uscite

A distanza di qualche settimana, eccomi a fare il punto della situazione sulla nuova iniziativa di cui sono fiera “madre” assieme a Curvy Pride: #walkforcleanplanet!
Tempo fa avevo scritto un articolo in merito a questo nuovo progetto ed in generale al mio impegno ambientale, che potete leggere qui: https://curvypride.wordpress.com/2019/09/02/walk-for-clean-planet-e-tiny-people-big-problems-storia-di-una-curvy-ecofriendly-e-dei-suoi-progetti-di-sensibilizzazione-ambientale/

il mio immancabile selfie durante le camminate ecologiche

Con immensa gioia, il progetto è stato accolto con entusiasmo, ottenendo il patrocinio gratuito del Comune di Loano che ringrazio di cuore!
Dopo delle uscite con tre/quattro persone, siamo arrivati a quota 15 partecipanti nell’ultima uscita fatta! Tra queste, ho avuto il piacere di conoscere la Dott.ssa Paola Ricca, entusiasta partecipante della walk for clean planet, di cui vi riporto l’intervista fatta dopo la sua prima esperienza:

Ciao Paola, innanzitutto ti chiedo di presentarti e parlare un po’ di te, per chi non ti conoscesse.
Ciao a tutti, mi chiamo Paola Ricca e sono una neomamma quasi 44 enne, felicemente trasferita in Liguria per amore 5 anni fa, dopo circa 15 anni di carriera manageriale a livello internazionale, nel mondo maschile (e spesso maschilista) delle aziende farmaceutiche. Nel contesto aziendale ho senza dubbio ottenuto buone soddisfazioni: ho realizzato una rapida carriera che mi ha portato a ricoprire tutti i ruoli dallo stage iniziale fino alla direzione di 20 Paesi Europei.  Per oltre un decennio, del resto, ho viaggiato come una trottola, traslocato 14 volte e avuto pochissimo tempo per me stessa e per ciò a cui do valore. Da 5 anni, complice un licenziamento inatteso ma provvidenziale, ho rivoluzionato la mia vita, centrandola sulla mia grande passione: lo sviluppo del talento dell’individuo. Mi sono messa in proprio come coach certificata, e ho ideato e registrato il Metodo FreeNauta, che insegna ai ragazzi di età 6-16 a conoscere e potenziare i propri processi mentali (METACOGNIZIONE) e a imparare con gioia (APPRENDIMENTO POSITIVO). Nell’ambito del progetto FreeNauta realizzo percorsi formativi sperimentali dedicati ai ragazzi, alle famiglie, agli insegnanti e alle classi, focalizzati sull’apprendimento positivo e la ricerca delle AREE DI FORZA individuali. Sono l’unica professionista accreditata in Italia al coaching del talento tramite il metodo Strength Switch. Di recente ho aperto a Loano lo spazio “Talenti in Crescita”, dedicato a percorsi di potenziamento del talento anche per i bambini in fascia 0-6 e i loro genitori, nel quale propongo incontri gratuiti in collaborazione con numerosi esperti del nostro territorio

Qual è l’obiettivo del tuo progetto?
L’essenza del progetto FreeNauta è generare consapevolezza dei nostri punti di forza, e fornire strumenti pratici per potenziare i nostri risultati e migliorare la nostra vita e il ben-essere di tutta la famiglia.

Ben-essere. Mi piace come definizione! Anche la walkforcleanplanet punta al benessere, camminando all’aria aperta e facendo al contempo qualcosa di utile per l’ambiente! Come è stata la tua esperienza in merito?
E’ stata una mattinata speciale…circa due settimane fa ho partecipato per la prima volta ad un incontro di pulizia delle spiagge di Loano, nell’ambito di questa bellissima iniziativa. Era davvero un giorno importante per me, dato che la mia ‘dolce attesa’ della mia Emma, era ormai più che conclusa: con 9 mesi e 9 giorni di gravidanza, la mia bimba era sul punto, in un modo o nell’altro, di nascere (anche se a dire il vero Emma non dava segni di volersene andare dalla sua postazione).
Ero tesa: in quanto in caso di ritardo superiore ai 10 giorni rispetto al giorno previsto per il parto, si rende obbligatorio il ricovero ospedaliero, e la procedura di induzione chimica del parto, e la cosa mi agitava molto.
Ho accolto perciò con sollievo la tua proposta di unirmi al gruppo di pulizia.

La mia aspettativa, perfettamente confermata, era stare in compagnia di persone simpatiche e distrarmi dalla enorme fifa che provo sempre quando si tratta di ospedali e interventi. E in effetti la mattinata è stata piacevole e …Ci hanno persino paparazzato nelle nostre attività di pulizia!
Non mi aspettavo, tuttavia, di ricevere dei benefici persino più significativi.


– Di quali benefici parli?
Ho notato, ad esempio, che questa semplice attività può darci davvero molto in termini di centratura e lucidità mentale.
Arrivati a questo punto devo ammettere che il mio lavoro, incentrato sulla conoscenza e il potenziamento dei processi mentali legati all’apprendimento, mi rende una pulitrice di spiagge un po’ particolare.
Mano a mano che il sacco dei rifiuti si riempiva, sentivo che stavo facendo spazio per qualcosa di bello e di pulito.

Ecco perché mi sento di fare questo invito. Se c’è qualcosa nella tua vita che vuoi eliminare, vieni a provare tu stesso: scommetto che ad ogni rifiuto eliminato sentirai che stai lasciando andare qualcosa che ormai non ti serve più.

La Dott.ssa Paola Ricca

Con Paola abbiamo deciso di unire le forze, e di invitare ai prossimi “incontri di pulizia” tutte le donne in gravidanza e le neomamme, e… di offrire una piccola sorpresa a tutte.
Durante le prossime pulizie, infatti, offriremo gratuitamente la possibilità di prendere parte a una breve “esperienza di centratura”, che potrà aiutare le mamme a vivere meglio il periodo neonatale.
In particolare, la “pratica della centratura” aiuta a comprendere meglio (e quindi ad affrontare con maggiore serenità) il pianto e le ‘disperazioni’ dei piccolini.
Una buona “pratica della centratura”, infatti, può aiutare la neomamma ad accudire al meglio il suo bambino, e, in particolare, a diventare presto abile nel capire il suo pianto.
Invitiamo quindi tutte le mamme, neo e future, a venire a fare una mattinata di “walkforcleanplanet”: gli incontri si svolgono martedì e domenica mattina a Loano (per info chiedi l’accesso al gruppo fb walkforcleanplanet).
Ringrazio ancora la Dott.ssa Paola Ricca per la sua preziosa testimonianza e per aver scelto di mettere il suo prezioso sapere a disposizione delle donne che con noi vorranno fare questo percorso di consapevolezza personale ed ambientale!
Che dire, viva #walkforcleanplanet e viva #curvypride!

Paola con il suo bel pancione durante la #walkforcleanplanet
la soddisfazione di pulire l’ambiente!
Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo.

WALK FOR CLEAN PLANET e “TINY PEOPLE, BIG PROBLEMS”. STORIA DI UNA CURVY ECOFRIENDLY E DEI SUOI PROGETTI DI SENSIBILIZZAZIONE AMBIENTALE

Ho sempre pensato che il mio punto di vista nel guardare le cose (ed i problemi) fosse diverso rispetto alla maggior parte delle persone. A volte ha creato incomprensioni, altre volte mi ha permesso di trovare soluzioni alternative che non avrei avuto con un pensiero lineare.

Guardare le cose con una diversa prospettiva è un po’ un mio mantra, ed è ciò che mi ha sempre caratterizzata.
Da inizio 2019, ho cominciato a dedicarmi a tutte quelle attività che “avrei sempre voluto fare ma per le quali non avevo mai avuto tempo”. Volevo fare un po’ di attività fisica ma all’aperto e fare anche qualcosa di utile… così ho cominciato ad impegnarmi attivamente sul profilo ambientale, iniziando ad andare due volte a settimana in spiaggia per ripulire il litorale dalla plastica, inizialmente da sola, poi con qualche amico, per arrivare infine a gestire un gruppo di volontari da me organizzato dapprima con associazione locale e poi con Curvy Pride sotto l’hashatg #walkforcleanplanet, diventando così un appuntamento fisso, un’attività salutare che mi fa stare a contatto con la natura e muovermi con lunghe passeggiate anziché starmene in casa a pigracchiare sul divano, diventando così una CURVY ECOFRIENDLY!

Stando in prima linea, mi sono resa conto di quanto reale fosse il problema di inquinamento da plastiche delle spiagge, vuoi per le mareggiate e vuoi per la mancanza di senso civico delle persone… (zozzoni!)
Così ogni martedì ed ogni domenica mattina mi sono alzata di buon’ora e assieme a chi ha abbracciato con me la causa mi sono rimboccata le maniche per poter dare un aiuto concreto al nostro pianeta.

Inutile direte? Una causa persa?

Considerate che da gennaio ad oggi sono stati raccolti col mio gruppetto oltre 42 sacchi condominiali da 150lt di spazzatura di plastica.
Tanti. Troppi. E vi assicuro, che una volta iniziato a pulire le spiagge, poi non riesci più a voltare lo sguardo dall’altra parte quando vedi la spazzatura nei giardini, nei parchi, per strada. Ho anche cominciato a capire mia madre quando diceva “MA CI HO APPENA PULITO!” perché mi è capitato di pulire, fare 10 mt di spiaggia, tornare indietro e trovarmi una catasta di rumenta fresca, al che invocare Nettuno nella speranza che spazzi via con un’ondata gli imbecilli che lordano la spiaggia mi pare il minimo sindacale.

Capisci così che abbiamo perso il senso civico di gettare i rifiuti negli appositi contenitori, abbiamo perso quell’educazione verso l’ambiente che ci circonda che è la nostra casa, un patrimonio inestimabile.
Che poi, ti ci vorrei vedere a fare le stesse cose a casa… gettare tutto per terra… volerebbero ciabatte materne.


Raccogliendo i rifiuti in spiaggia ho preso anche consapevolezza del fatto che i rifiuti più piccoli sono quelli che fanno in proporzione maggiori danni, come le microplastiche, difficili da raccogliere e facilmente ingeribili dalla fauna marina.

Così inizialmente ho cominciato a fotografare i rifiuti raccolti, postandoli sui social per sensibilizzare le persone, fino ad arrivare all’idea e svolta artistica di unire la mia passione per la fotografia con un forte messaggio di sensibilizzazione ambientale: da qui che nasce il progetto “Tiny People, Big Problems”.
Di che si tratta? E’ un progetto fotografico di sensibilizzazione ambientale ed educazione civica, che offre un punto di vista diverso delle problematiche di inquinamento, nonché la mia prima mostra fotografica, quindi ne sono particolarmente orgogliosa e un tantino emozionata.
Si svolgerà nella mia città Loano (SV) presso la sala Mosaico del Comune, dal 18/12/19 al 01/01/2020.
In pratica ho ritratto rifiuti lasciati dall’incuria dell’uomo nell’ambiente, immortalati però dal punto di vista di piccolissimi omini in miniatura in scala 1:150 (che solitamente servono per i diorami ferroviari) intenti a trascorrere come nulla fosse la propria vita.
Un progetto che mi ha impegnata da gennaio e che mi impegna tutt’ora.
Ho girato per il territorio, in spiaggia, in città, ovunque, ritraendo i rifiuti che di volta in volta trovavo sul mio cammino, improvvisando l’allestimento della foto a seconda di ciò che mi capitava, senza spostare niente dall’ubicazione, per rendere più vero lo scatto, suscitando sguardi curiosi nei passanti.

Non c’è bisogno manco di dirlo, ma una volta eseguito lo scatto, tutti i rifiuti sono stati rimossi.

Il messaggio che voglio trasmettere è che anche il più piccolo ed insignificante rifiuto è in realtà un enorme danno all’ambiente oltre ad essere un gesto di inciviltà e che nel nostro piccolo possiamo tutti fare la nostra parte.

Così con i miei omini tratto in maniera “leggera” un tema in realtà molto serio. Vedere le cose da un punto di vista diverso spesso rende consapevoli dei reali problemi. Bisogna scrollarsi di dosso l’idea che avere rifiuti in spiaggia, per strada o nelle aiuole sia la “normalità”.
Troppe volte ho visto persone prendere il sole in spiaggia non curandosi di avere attorno dei rifiuti, come se tutto questo fosse normale.

Non dobbiamo essere più “tiny people”, dobbiamo fare ognuno di noi la nostra parte, per piccola che sia, senza ignorare ciò che ci circonda.

Se leggendo la mia storia ti è venuta voglia di rimboccarti le maniche e fare anche tu la differenza, scrivimi attraverso Curvy Pride e diventa referente della tua città per organizzare gruppi di volontariato per il progetto di #walkforcleanplanet!
Ci coordineremo insieme, faremo dirette sui social, faremo della sana attività fisica all’aperto ma soprattutto daremo il buon esempio per rendere il nostro territorio un luogo pulito e piacevole!
Ecco nel frattempo i miei consigli per una raccolta efficace:

1 – contatta il tuo comune
Ogni Comune ha i suoi regolamenti, quindi per essere sicuri di non fare nulla di sbagliato è sempre meglio domandare all’ufficio ambiente se vi sono limitazioni all’attività di raccolta rifiuti volontaria. Potrebbero infatti precludervi l’accesso ai letti dei fiumi, ad alcune aree verdi o zone boschive. Inoltre ci potrebbero essere delle limitazioni per motivi di sicurezza;
2 – contatta l’azienda di smaltimento rifiuti
Se non sei sicuro, chiedi consiglio su come sia corretto smaltire quanto raccolto, così non vanificherai la tua attività conferendo i rifiuti in modo errato;
3 – kit da “raccoglitore”
Sicurezza innanzitutto. Quindi abiti comodi, scarpe robuste, guanti spessi e pinze raccogli rifiuti (costano pochi € e le trovi nei negozi di ferramenta o bazaar, vengono vendute come pinze raccogli oggetti o appendi abiti). Portati tanti sacchetti della spazzatura. Non hai idea di quanta ne troverai!
4 – organizzati
Più si è meglio è! Spargi la voce tra gli amici e organizzatevi per andare insieme. Utilizzate modulo di manleva e autorizzazione privacy da far compilare a tutti i partecipanti;
5 – be social!
Scatta foto di quanto stai facendo, dei bei selfie, dei “prima e dopo” aver pulito. Condividili sui social usando l’hashtag #walkforcleanplanet e #curvypride
Dando il buon esempio di quello che fai molti si attiveranno emulando il tuo operato;
6 – segnala
Se trovi rifiuti potenzialmente pericolosi ed ingombranti, non toglierli tu ma segnala alle autorità di competenza. Stessa cosa se scopri discariche abusive.

E ora che aspetti? Su, su che tocca a te!


direttamente dai ruggenti anni ’80…quanti anni sarà rimasta lì?


una delle foto che saranno esposte alla mostra Tiny People, BIG Problems


Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo.



Curve allo Specchio: Laura Bonfanti

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Laura è una splendida, simpaticissima e travolgente modella! È stata protagonista del famoso Calendario Beautiful Curvy 2015 curato e ideato da Barbara Christmann.

Sprizza voglia di vivere da tutti i pori e contagia tutti. Seguiamo il suo consiglio: “I trucchetti per vivere bene ci sono, a differenza delle bacchette magiche!”

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Quella gnocca? Mo sono io! 😉

Che donna sei? Sono una donna solare come la mia Isola, la Sicilia. L’ho dovuta lasciare per formarmi professionalmente, e da 7 anni, oramai vivo a Milano. Amore e odio con Milano, così come con la Sicilia: nella prima ho trovato uno spazio in cui crescere e vivere esperienze professionali che mai avrei sognato potessero accedermi. Eppure questa corsa involontaria verso l’affermazione del proprio io, irrigidisce gli abitanti di questa luccicante città in un assurdo isolamento individualistico, che spinge me a rimpiangere la mia Sicilia, la mia città, i miei amici, la famiglia. Una medaglia a due facce.. Ma ho due facce anche io. Sono una Bilancia, un segno d’aria doppio e forte, creativo e giusto, buono, e quindi sfrutto l’era 2.0 condividendo in tempo reale con i miei cari amici e famigliari che ho lasciato giù, le gioie che ho trovato qui su.

Come sei diventata la donna che vedi? La donna che sono ora è il risultato dell’amore di una famiglia presente e amorevole, portatrice di buoni e cattivi esempi (come tutte le famiglie) attenta però alla lettura degli errori e al dialogo per riparare ed imparare. Dell’amore di amiche storiche (conosciute ai tempi dell’asilo) con le quali sono cresciuta nel confronto e nel sostegno costruttivo. Dal modo di amare da parte di quegli uomini che hanno incrociato il mio percorso, mi hanno regalato un racconto della loro vita che mi ha permesso di capire un po’ meglio come a volte va la vita. Al dono delle persone che mi hanno insegnato come rubare il sapere, con gli occhi, con le orecchie. Ma soprattutto grazie ai miei sentimenti: la Felicità di una bimba amata, l’ammirazione delle compagne di classe, l’incomprensione di alcuni professori, la libertà del primo viaggio da sola, l’ebbrezza della prima festa, la piccolezza della prima notte a Milano e la solitudine dell’ennesima passeggiata.

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Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Il mio motto è un detto siciliano appreso in un età in cui devi iniziare a decidere se vivere o rimandare ancora un po’. Titubante ho atteso il momento, ma poi, ad ogni occasione che mi si presenta da vivere mi ripeto: “è meglio diri chi sacciu ca chi sapia” (è meglio dire “è che ne so” che dire “è che ne potevo sapere io”!). Questo per dire, che odio qualcosa e ne amo altre, sì, ma rifarei tutto! Proverei ad essere simpatica i primi giorni di scuola e sarei nuovamente fastidiosa con chi vuole infastidire me. Forse avrei studiato altro, ma sono sicura che il nostro destino è più grande di noi, dobbiamo solo scegliere di vivere. Insegna di più un cattivo ricordo, una brutta esperienza, ne sono sicura!

Ti piaci? E cosa ti piace di te? Sì, mi piaccio. Ho un bel carattere, sono una bella persona, di compagnia, socievole, che riesce ad intrattenere discorsi da salotto, ho un bel aspetto, un bel viso, un’aurea gradevole e attraente, un po’ morbida e generosa certo, ma è una caratteristica che mi differenza da altre donne esattamente come le altre elencate.

Cosa cambieresti invece? Cambierei solo a livello estetico le mie cosce e le braccia. Invece il mio lato B ed il mio importante décolleté mi piacciono, così come sono, imperfetti e pesanti, segnati da diete e cambiamenti. Perché tutto sono riuscita a migliorare, qualità della pelle, dei capelli, densità marmorea del mio sedere.. oh! Ma quelle cosce restano lì fregandosene di diete, di palestre e di detox… Ma ho imparato a nasconderle, valorizzare altro lasciandole in secondo piano. I trucchetti per vivere bene ci sono, a differenza delle bacchette magiche!

Che rapporto hai con il tuo corpo? Lo amo, lo coccolo, lo curo, cerco sempre di presentarlo al meglio, per far dimenticare che qualche chilo in più possa essere un limite, ma far pensare che quei chili in più sono stupendi.

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E con la bilancia? Lei è insieme a noi, lei ci guarda, ci aspetta, e ce la fa pagare se la mettiamo in disparte, invece ci premia se la usiamo ogni… ogni spesso. 🙂

Come ci convivi con la taglia? Lavoro nella moda, e mi fa rabbia che un corpo morbido debba essere ghettizzato. Si perché un negozio dove non ce niente per te è un negozio dove tu non puoi entrare. E questi negozi sono tanti! Ci sono brand che vestono corpi più morbidi, ma danno per scontato che debba essere il corpo di una nonnina.. e la nonnina non usa i jeans.. neanche i pullover.. neanche borchie, pizzi e strass! Se solo gli stilisti si rendessero conto che, con tutta la loro buona volontà e l’impegno nell’aiutarci e darci un motivo per dimagrire ed “entrare nei loro capi”, i loro capi costerebbero comunque tanto per le nostre tasche e quindi aggiungete quei 10 centimetri di stoffa in più sia in altezza che in larghezza. E che poi, finché non falliranno McDonald, Coca-Cola e la Nutella.. sarà difficile essere tutti scheletrici!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per la bellezza? I miei ricordi mi suggeriscono di rispondere che la bellezza è la bambina più smorfiosa e sorridente dell’asilo. Ė la ragazza meglio vestita a scuola. Ė la ragazza più atletica in palestra. È il sedere tondo che ti fa girare la testa per strada. Si può leggere tutto anche al maschile.. Non cambia nulla, lato B incluso! Ma poi la formazione scolastica mi suggerisce che, il bel vestito che possediamo ed il sedere tondo, sono il risultato di proporzioni e calcoli dati dalla natura e dall’uomo. Quindi la bellezza è armonia di forme, corpi pieni di curve dolci da sfiorare con lo sguardo, è proporzione in modo che tutti gli elementi siano eguali protagonisti della sinfonia. Mi riferisco al canone degli 8/8 di Policleto, ma vale anche il leonardiano uomo vitruviano, o la più moderna sequenza di fibonacci. Ma voglio far notare che dietro a una bellezza che può sembrerà futile, si nasconde una bellezza di mente e calcolo. Quindi per me il bello ė estetico ma è anche mentale. Inutile rispondere che la loro importanza sia necessaria se si vuole arrivare primi a qualcosa, se si vuole vivere in maniera diversa, perché un bel viso riuscirà ad avere più facilmente e velocemente dei favori, così come una bella testa troverà il modo più facile e veloce per raggiungere l’obiettivo.

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Tu… e il cibo? Io sono siciliana: cannoli, arancione, panelle, anellini al forno.. rendo l’idea? Sono buonissimi e aver tante tentazioni sotto gli occhi, beh.. ogni tanto ne addenti qualcuno! Aggravante: mi piace cucinare e sono anche brava. Insomma, una buona forchetta e cucchiaio d’argento! Ma sin da bambina, la mia naturale morbidezza, che un giorno sarebbe stata altezza, spaventava i miei genitori e parenti. All’età di 4 anni iniziai ad essere seguita da un dietologo e a frequentare la palestra. Periodi di magra alternati a periodi di grassa in un contesto siculo. Ho provato tutte le diete, Non le elenco.. fidatevi, tutte! Sono il classico corpo yo-yo, un anno taglia 44 un anno taglia 50. Non ho un armadio, ma uno showroom.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Sono una Bilancia, amante del bello, non so rinunciare ad un bel ragazzo, non so rinunciare ad un bell’abito, non so rinunciare ad un bel dolce.. poi sono belli e basta.. E hai perso solo tempo, soldi ma preso chili.

A cosa non sai rinunciare? Non so rinunciare a tutti i sacrifici fatti da me e dalla mia famiglia affinché io fossi così e qui oggi. Non posso rinunciare alla vita, alle belle esperienze e sensazioni. Non posso rinunciare alle persone che mi vogliono bene e che me lo dimostrano. Non posso rinunciare ad un lavoro che mi dia da crescere.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Cosa piace di me non so.. so che a qualcuno piaccio ad altri no, ma nessuno mi prede! Cosa piace a me degli altri? L’unicità, la sensibilità. Per me conta poco l’aspetto, conta molto di più lo scambio mentale ed emozionale che posso avere con l’altro. Mi piace arricchirsi e cresce, migliorarmi e vivere nuove esperienze, ed è per questo che ho amicizie molto varie e diverse tra loro e talvolta anche da me.

Quanto conta il giudizio degli altri? Facciamo tutto in funzione del giudizio altrui. Siamo dei bravi figli per non deludere i genitori. Andiamo bene a scuola se non vogliamo brutti voti. Ci presentiamo bene per far si che la gente abbia un buon ricordo di noi.

Cosa ti fa soffrire? Mi fa soffrire la mancanza di giustizia, in tutti i campi (riemerge la bilancia).

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Trovo ingiusta l’emarginazione, l’ho vissuta, poco ma quel tanto che basta a far capire e reagire. Prendo in esempio la discriminazione per un corpo, il mio, che già a 10 anni era come l’attuale. Le mie amiche vestivano Onyx ed io non ci entravo.. venivo discriminata prima dal mondo della moda e poi dalle mie compagne. Ma una madre intelligente mi ha insegnato a piegare a me la moda, personalizzandola e distinguendosi così dalle altre, ma ovviamente mi ha riportata in palestra e dal dietologo.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Brutta! Non lo sono.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non è una retta, ma una linea a forma di cuore! Gli uomini amano le curve. Ricevo tanti di quei messaggi ogni giorno! Grazie a Dio lavoro e sono sempre super impegnata, ma.. Non aggiungo altro.

Sei felice? Sì lo sono.

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Cosa ti rende felice? La serenità. La serenità in casa, la serenità mentale, la serenità a lavoro, la serenità economica.

Cosa ti manca per essere felice? La serenità economica!

La donna in cui ti rispecchi di più? Siamo tutti unici. Vorrei che tra qualche anno il mio percorso possa essere paragonato a quello di altre donne, belle ed intelligenti che si sono create da sole, senza compromessi o comunque senza gravi compromessi.

La canzone a cui ti senti più legata? Sono diverse. La musica ė uno stato d’animo. L’artista che meglio esprime i miei sentimenti è il prolifico Vasco. Grande! Una vita spericolata, sempre al massimo, che prende le batoste delle conseguenze, ma poi, alla fine fino alla fine, è lì al suo Roxy Bar, come se nulla lo avesse cambiato.

Il film che ami di più?Il favoloso mondo di Amelie” di Jean-Pierre Jeunet, una commedia francese con una romantica paladina della vita come protagonista, che lotta contro la sua timidezza e aiuta anche gli altri a superarla. Scene superbe, idee divertenti, ironico e malinconico.

La frase che ti racconta? Come dicevo a qualche domanda precedente “è mieglio diri chi sacciu ca chi sapia”

Cosa vedi davanti a te? Vede me, bella nella mia tanta tantezza!

Di qualcosa a te stessa. Viva la vita!

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