LE AMICIZIE NATE IN CURVY PRIDE

A settembre 2018 stavo curiosando su Internet e mi imbattei in #Pizzaecurve. Chiesi a CURVY PRIDE: “ma a Parma non la organizza nessuno?” mi venne risposto: “Ti va di organizzarla tu?”

Così mi misi alla ricerca di una pizzeria disposta ad ospitare un piccolo gruppo di amiche vestite di fucsia e nel pubblicare l’evento on line mi scrisse Laura Tagliaferro che a sua volta era stata referente su Piacenza l’anno precedente.

Dopo quella meravigliosa serata in cui non abbiamo fatto altro che ridere, l’amicizia si è trasformata in stima profonda. Nonostante la differenza di età la sintonia e la fiducia non sono mai mancate.

Ci sono stati momenti in cui ho avuto dei crolli emotivi e lei era sempre li a consigliarmi e sostenermi. Soprattutto mi ha anche fatto aprire gli occhi in merito ad alcune questioni personali.

Un anno dopo creai FelicitàFormosa con Beatrice, un’altra ragazza conosciuta a #Pizzaecurve e di cui vi scriverò prossimamente. Ci tengo a sottolineare come involontariamente l’associazione abbia unito persone che non sapevano dell’esistenza dell’altro ma che hanno nel profondo ideali e valori simili.

Laura ha sempre appoggiato gli eventi che organizzavamo e data la stima nei miei confronti mi ha sempre pensato anche per altre cose fuori da quello che facevamo.

Questo piccolo pensiero è per Laura, grande donna. A volte è alla ricerca di conferme ma non dovrebbe dimostrare a nessuno il suo valore.

************************************************************************************************

Questa dedica è stata scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice BARBARA BRAGHIN

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: BARBARA autrice del racconto “Nulla è facile ma i sogni si avverano. Basta crederci”

Breve descrizione personaleMi chiamo Barbara Braghin, ho 47 anni, sono veneta di Porto Viro in provincia di Rovigo. Sono una giornalista, una blogger, e una modella curvy. Scrivo per3 testate. Due quotidiani, uno nazionale “La Discussione” e uno locale “La Voce di Rovigo”, e un settimanale “Nuova Scintilla”. Inoltre scrivo in diversi blog. Uno è “Scelta di Peso”, uno è “Il Blog di Barbara Braghin”, uno è “Barbara Braghin curvy model”, uno è “Imprenditrici Venete”, e uno è “Curvy Pride”. Inoltre presento un programma televisivo a “Prima Free” che si intitola “Rumors & Paillettes”. Sono una fan di Madonna. La cosa che mi affascina più di tutti è la moda

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Volevo gridare al mondo intero che bisogna credere in sé stessi. Amarsi, e se c’è qualcosa che mi ci piace di noi stessi, di fare di tutto per rimediare. Dentro di me ho sempre voluto diventare una giornalista, una blogger e una modella curvy. E, nonostante la mia età, ce l’ho fatta. E’ questo il punto. Che i sogni non hanno tempo e non hanno età. Quindi, con la buona volontà si arriva ovunque. Poi mi piace scrivere. Aprire un libro, sfogliarlo, sentire l’odore della carta, leggere e condividere le emozioni tra autore e lettore è qualcosa di magico. Questa sono le motivazioni. 

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? L’adolescenza con il busto ortopedico. Il mio vissuto nei villaggi turistici e a Roma. La mondanità e i personaggi di spicco. Le rivalità e il buio. L’aumento smisurato di peso. Il ritorno a casa. La mia professione al giornale e l’intervista a un chirurgo. Li il cambiamento con la chirurgia bariatrica e il trionfo nella mia vita. 

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Forza, fede, fiducia.  

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa?  Ho letto il libro e mi sono “riletta”. E’ un libro che lascia il segno, che fa pensare. Perché dentro ci sono tante vite, tante emozioni, tante storie. Ognuna diversa dall’altra. E’ cambiato il mio modo di osservare e quindi apprezzo molto di più le storie delle autrici. Per me sono degli esempi di vita. 

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Perché dagli altri si impara sempre, in ogni caso. Chiunque trasmette qualcosa. Emozioni, profumi, immagini, amore.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Sfilare nelle passerelle più importanti del mondo.

Cosa ti rende felice? Leggere, guadare album fotografici di qualche anno fa, guardare le foto nuove che ormai sono tutte nei social. Poi l’abbraccio dei miei gatti al mattino, e il buongiorno dei miei cani. La salute di tutta la famiglia. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… se ami quello che fa. Allora ti viene bene. “

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice GABRIELLA PIRAZZINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: GABRIELLA autrice del racconto BUGIE.

Breve descrizione personale: Sono una narratrice…lo sto facendo da trent’anni rispetto ad agricoltura, alimentazione, ambiente, agroalimentare con un format tv dal titolo “Con i frutti della terra” , e ho iniziato a farlo con la scrittura nel 2011… ho pubblicato un libro di poesie (Lamento cosmico) , poi una raccolta di racconti al femminile , un nome una foto una storia (Fantasia e cosi’ sia) e poi sono entrata nella scuderia Giraldi, pubblicando nel 2015 la raccolta Minuetto e poi due romanzi, La misura nel 2018, e Il ritardo uscito proprio a luglio di questo 2020. Con Giraldi ho partecipato anche ad antologie di racconti, come “Bobine” e adesso questa di Curvy Pride.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? La motivazione e’ la curiosità e il mettermi in gioco, e l’amore antico per le storie brevi, con quel sospeso che pero’ riesce comunque a comunicare emozioni forti, struggimento, drammi.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Amo da sempre il confronto passato-presente, e anche in questo racconto c’e’ un non detto che emerge a poco a poco , nel racconto di una giovane donna che si tuffa nell’alcool presa da un dolore sordo e muto, ma poi si comprende il nucleo della sua storia , la perdita assoluta, quella di un figlio, un figlio “nato morto” ,come capita a tanti, ma che e’ una tragedia compresa da pochi.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Vorrei che questo fosse un racconto di comprensione e redenzione: comprensione di drammi interiori inenarrabili e condivisibili solo da chi ne e’ coinvolto, e redenzione perché la protagonista riesce a trovare in maniera apparentemente inconsapevole una nuova via, esorcizzando l’avvenuto, senza dimenticarlo, ma portandolo appresso come solo una donna riesce a fare.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Scrivo racconti  ascoltando le storie delle persone, lo faccio sempre, con continuità, e ogni volta c’e’ un cambiamento, perché si assorbe la gioia e il dolore altrui, fantasia e verità che non ci appartiene, ma che per un istante fa attraversare altre vite come fossero le nostre

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perché? Abbiamo bisogno di ascoltare storie per motivi diversissimi, a volte per sognare, a volte per fuggire, a volte per immedesimarsi, a volte per esorcizzare paure, a volte solo per sorridere o piangere: ogni storia e’ una emozione scritta, e si ha sempre bisogno di emozioni.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice riuscire a trasmettere emozioni forti attraverso la scrittura: perché scrivere e’ un atto personale, ma ha bisogno di essere condiviso per esistere. Mi rende felice avere tempo, e saperlo usare. Mi rende felice fare cose per gli altri, sentirmi “utile” , coordino a Imola un doposcuola gratuito per famiglie in difficolta’, e questo mi impegna tantissimo ma mi rende felice ogni volta

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ” lo persegui duramente, ma a volte non funziona comunque . Non e’ pessimismo, e’ realismo.

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice VALERIA MENAPACE

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: VALERIA autrice del racconto “Sono pesante

Breve descrizione personale Ciao, sono Valeria,ho 35 anni e sono di Trento. Sono mamma di due splendide ragazze Carmen e Giulia e sono la moglie di Roberto. Da aprile 2020 socia CurvyPride e da maggio membro dello Staff e Blogger. 

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Ho partecipato a “Dillo a CurvyPride” perché avevo qualcosa da dire e credo che la scrittura sia un mezzo a volte sottovalutato. “La narrazione di se stessi, permette l’identificazione con il nostro IO interiore e crea un legame con il prossimo”.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Nel mio racconto parlo di suicidio, la stanchezza emotiva, la PESANTEZZA costante del l’affrontare la quotidianità. Il desiderio di chiudere gli occhi e riposare. Siamo tanti, ma è un argomento molto difficile da affrontare soprattutto verso di sè. Guardarsi allo specchio e ammettere di non farcela più o di essersi persi è la cosa più difficile del mondo! Le persone forse ci ascolterebbero e proverebbero ad aiutarci.. ma noi, verso di noi? Quindi in cuor mio spero veramente che la gente leggendo quello che ho scritto prenda coraggio e parli del turbinio di emozioni belle e brutte dentro di se. Non tutto è perduto e ci sono tantissimi modi e trucchi per rialzarsi e ricominciare da capo. Si fa molta fatica ma io credo ne valga la pena. Abbiamo paura ad ammettere che qualcosa non va e quindi magari per non annegare ci aggrappiamo a qualche carcassa che galleggia nella nostra mente, illudendoci che quello ci salverà! Ma siamo solo allo stremo delle forze emotive e la prima regola per uscirne è avere il coraggio di affrontarsi e chiedere aiuto!

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Mi sono stupita di aver scelto proprio questo tema. La mia vita è talmente piena di aneddoti, situazioni e sfumature che avrei potuto scegliere di scrivere su qualunque cosa ma questo mi ha cambiato la vita totalmente, mi ha resa talmente fragile e scoperta che dovevo dedicargli un’ attenzione particolare. Non lo avevo mai fatto ed era il momento giusto. Quando ho inviato il racconto mi sono sentita libera, “ero seduta accanto a me”, ho pianto un pochino e dopo essermi data una pacca sulla spalla ho ricominciato a respirare.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perchè? questo perché tutti noi abbiamo bisogno di leggere degli altri, di ascoltare gli altri. Molti direbbero che siamo un popolo di ficcanaso (rido) ma in realtà inconsapevolmente non vogliamo sentirci soli. Sapere che alla fine siamo tutti umani e che le probabilità di ritrovarsi a percorrere la stessa strada, con gli stessi ostacoli è altissima. Questo può essere una forza! 

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Adesso posso pensare al mio futuro. Mi sento bene, mi sento pronta per lavorare a qualcosa di grande. Ho un libro in cantiere, un servizio fotografico fatto bene (rido) perché credo di meritarlo, non mi conosco ancora bene da quel lato lì e sono curiosa.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice aver voglia di fare, mi rende felice sentirmi adeguata e capace, perfettamente in linea con me stessa e gli altri. Il sorriso delle mie figlie. Insomma le piccole cose possono cambiare tutto. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… VOLERE È POTERE” da sempre! 

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice LAURA CHIAPPARINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: LAURA.

Breve descrizione personale: Mi chiamo Laura, ho 37 anni e da anni mi occupo di essere una degna “bodypositive activist”.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”?
Ho deciso di raccontarmi a “dillo a Curvy Pride” perché la mia storia parla di violenza e vorrei che il mio messaggio arrivasse a più persone possibili.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto?
Non è facile parlare della propria storia personale perché è un “mettersi a nudo” di fronte a persone che non conosci. Spesso si ha paura del giudizio altrui, ma io, che l’ho vissuta in prima persona questa paura, vorrei che chi si rivede nella mia storia agisca immediatamente senza pensare a ciò che passa per la testa di altre persone. Si sprecano troppi anni di sofferenze e ingiustizie sulla propria pelle! Soprattutto per colpa della paura, mentre bisogna ripetersi ogni giorno che  la vita è una sola ed è un dono preziosissimo, quindi ognuno di noi ha tutto il diritto di viverla nel migliore dei modi possibili per sé!

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà?
È difficile, dopo una storia di violenza, dimenticare ogni singolo episodio e le  sensazioni  provate in quei momenti, ma il mio racconto vuole anche mandare un messaggio di speranza: tutto può cambiare, basta che lo decidiamo noi e soprattutto che la vita è meravigliosa e riserva anche delle bellissime sorprese.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? 
Mi era già capitato di scrivere la mia storia ed ogni volta che la scrivo rifletto e mi aiuta a capire chi ero e chi sono diventata.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, cosa ne pensi? Credo che l’umanità abbia bisogno di ascoltare storie perché così ognuno di noi può avere una visione più ampia della vita, che non credo sia facile, per nessuno di noi. Ognuno porta con sé un bagaglio di esperienze positive e negative e, se c’è la condivisione, c’è anche più consapevolezza di ciò che accade nel mondo, non solo nella propria vita.

Perché? Si imparano molti aneddoti da altre storie e poi c’è la possibilità di confrontarsi, di ricevere consigli, di fare anche un approfondimento su noi stessi

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? I miei progetti per il futuro sono moltissimi e riguardano sia la sfera familiare, che la sfera lavorativa e di studio, ma anche progetti legati ai miei hobbies.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice pensare di avere attorno a me persone che mi comprendono e che vanno al di là dell’apparenza; mi rende felice sapere di avere la caparbietà per raggiungere i miei obiettivi e questo mi dà molta soddisfazione.

Completa la frase: Puoi fare qualsiasi cosa se… penso che “le difficoltà spesso preparano le persone normali ad un destino straordinario” (cit. c.s Lewis )

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.