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Il primo amore non si scorda mai… LUKE PERRY

Qualche giorno fa per noi ragazze degli anni 90 romantiche, ma con un filo di trasgressione è corso via… Dylan… bello e dannato… con la sua auto rossa, la stessa che ha visto tanti tramonti che si avviavano ad un cielo di stelle…

Da qualche giorno la stella che ha regalato a noi tante emozioni brillerà per sempre! Troppo giovane, ma come un fulmine a ciel sereno un ictus ti ha colpito senza darti scampo.
Era qualche giorno che i siti di stampa annunciavano il ritorno del telefilm cult dei primi anni 90 BeverlyHills90210 e per la prima volta la produzione annunciava il ritorno di tutti i personaggi tranne Shannen Doherty che aveva lasciato il gruppo molto tempi prima dalla fine della serie perché erano nate delle incomprensioni con il produttore Spelling. Non si è fatto in tempo a gioire e prepararsi al nuovo mix di emozioni, che tutti i social hanno pubblicato la triste notizia.

Qualche giorno fa IL DIVO INDISCUSSO AMATO DA GENERAZIONI… LUKE PERRY… È STATO COLPITO DA ICTUS!

PARE SIA GRAVE… in un primo momento si è pensato ad una trovata pubblicitaria… Ma dopo la conclamata scomparsa.

Abbiamo dovuto fare un passo indietro, ed oggi come ieri Dylan McCain resta il sogno di chi vuole vivere un grande amore e che la vita te lo strappa via con inaudita violenza.

Ci hai lasciato, ma sei stato il nostro primo amore“.
Ai tempi dell’amata serie che ci teneva incollati alla TV, che si rinunciava a tutto pur di non perdere nemmeno un secondo della puntata.

Non erano ancora presenti nelle nostre vite i social ed è stato forse un bene, perché oggi tutte noi conserviamo ricordi indelebili e bellissimi del sogno di un amore raro, di pagine dei nostri diari con lunghe lettere a cuore aperto, foto… e CUORI enormi con stampato il viso e soprattutto lo sguardo di Dylan… che abbiamo cercato per anni negli occhi di chi ci guardava.. e ci giurava amore eterno!

Nonostante tutto….GRAZIE DIVO RESTERAI SEMPRE L’UOMO DEI NOSTRI SOGNI.

di Anna Cicalese

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“Bodypositive” cat walk Laura Brioschi Project – Onlus

3 Marzo 2019
Duomo di Milano.

Qui si è svolto il Flash Mob #BODYPOSITIVE più importante d’Europa, con lo scopo di unire uomini e donne di diversa  forma fisica, età, etnia, orientamento sessuale ed eventuali deficit per trasmettere positività ed accettazione verso se stessi.
“Ci spogliamo dai pregiudizi”, dice Laura Brioschi, modella curvy ed infuencer da quasi 500K che ha ideato ed organizzato la manifestazione.
Questo evento ha ufficialmente inaugurato la nascita dell’Associazione Body Positive Catwalk, organizzazione NO-PROFIT in tutela dei diritti del cittadino, istituita da Laura ed il suo compagno Paolo Patria con lo scopo di creare eventi internazionali che aumentino la consapevolezza di se stessi ed il senso di aggregazione così da abbattere sempre più ogni tipo di discriminazione ed il bullismo.
E’ possibile entrare a far parte di questa già solida e numerosa community iscrivendosi tramite questo link: DONATE BodyPositiveCatWalk ONLUS 

Comunicato Stampa in pdf: ITA – CS BPCW 19 – Body Positive Catwalk

Su instagram oltre al profilo @bodypositivecatwalk è possibile vedere l’evento sotto gli hashtag:

  • #bodypositivecatwalk
  • #onlusbpcw
  • #laurabrioschiproject
  • #patriosky.

Tra le ragazze di Curvy Pride hanno partecipato:

  1. Valentina Parenti: nik ig “momincolors”
  2. Silvia Corradin: nik ig “sharonsly15”
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Valentina Parenti fotografata da Red Beard Hp

Valentina Parenti, 34 anni oggi, socia Curvy Pride da Settembre 2018 proveniente da Parma, selezionata, ha deciso di partecipare per un riscatto personale, reduce da un’intervento maxxillo facciale post incidente stradale all’età di 6 anni in cui ricorda che i medici le dissero “non farà la modella”, un seno prosperoso in cui nell’adolescenza non sono mancate le critiche tipo “hai un bel viso ma dovresti dimagrire (anche se era una 42/44)” e due cesarei che le han cambiato l’estetica pensa che bisogna accettarsi per come si è senza troppe ossessioni.

“E’ Stata un’esperinza davvero emozionante che ha riportato alla luce un po’ di timidezza, ma davvero rigenerante per l’autostima. E’ Bellissimo sapere che 150 ragazze/i abbiano esposto le proprie imperfezioni per condividere che non devono esserci canoni  di bellezza giusti e sbagliati ma è proprio l’essere “D I V E R S I ” che ci rende unici e meravigliosi”.

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Valentina Parenti mentre viene fotografata da Rodney Pedrosa

Silvia Corradin di bologna anni quasi 45 ha partecipato all’evento di Laura Brioschi.

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Silvia Corradin

“La cosa bella è stata ritrovare (oltre ad alcuni visi conosciuti che fanno parte anche di Curvy Pride) persone di diverse etnie, problemi fisici differenti e alcuni particolarmente gravi, ma tutti/tutte con il sorriso sul volto e fiere di ciò che volevamo trasmettere! È stata veramente una bella emozione e esperienza”

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Silvia Corradin

LA MALATTIA DELLE PERSONE “PERFETTE”: LA GRASSOFOBIA

Perché perfette è tra le famose virgolette del sarcasmo (come le chiamo io).

Perché la maggior parte delle persone che si sentono all’altezza di giudicare una persona sovrappeso si crede appunto “perfetta”, probabilmente si guarda allo specchio e si crede il bronzo di Riace oppure la modella di victoria’s secret di turno.

OCCHIO NON HO NIENTE CONTRO LE MODELLE DI QUEL BRAND E TANTO MENO CON I PALESTRATI CHE SIA CHIARO E SOPRATTUTTO NON STO FACENDO DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO.

Va benissimo che tu ti senta così, l’autostima è una cosa stupenda e tutti dovrebbero averla, ma dovete imparare che non tutti hanno quell’autostima e non tutti hanno il coraggio di guardarsi allo specchio ed ammirarsi per quello che è.

Eppure, sembra che in fondo vi manca qualcosa, perché chi è a posto con sé stesso non denigra e offende gli altri.

Ma noto con tristezza e dispiacere che voi perfetti soffrite di questa malattia chiamata GRASSOFOBIA.

Non potete vedere una persona grassa che iniziate con le risatine e le battutine fuori luogo, quando sono a bassa voce si può anche ignorare ma, molte volte cari miei le cose le dite ad alta voce, in mezzo alle persone in modo da avere i vostri 3 minuti di gloria.

Alcuni rideranno insieme a voi altri vi guarderanno e penseranno che siete solo maleducati (cosa più probabile).

Ed è lì che una persona che già si sente osservata di suo mentre cammina ed ha anche grossi problemi ad accettarsi si sentirà profondamente ferita perché fidatevi quando succede una cosa del genere la prima sensazione è quella di un pugno a grandezza Hulk nello stomaco e poi ti viene quella fitta al cuore ed un dolore incredibile al petto, ma tranquilli anche se siamo grassi non significa che sia un infarto.

Più precisamente quelle sensazioni riguardano qualcosa come vergogna di se stessi, umiliazione, ecc. E vi dico una cosa un cuore non si spezza soltanto quando si finisce una relazione, un cuore si spezza anche quando veniamo insultati, presi in giro, esclusi e così via…

Pensate che se vi comportate così la state aiutando? Pensate per caso che quando quella persona che avete preso in giro arriverà a casa piangerà e probabilmente avrà ancora più vergogna di se stessa? CERTO CHE NON LO PENSATE SENNO MICA LO FACEVATE GIUSTO? (Almeno lo spero).

Sapete quante persone hanno deciso di suicidarsi per queste cose e non parlo solo di adulti ma anche di ragazzini che vengono presi di mira a scuola dai compagni “fighetti” che non hanno nulla di meglio da fare durante la ricreazione che prendersela con il compagno cicciottello che magari se ne sta per conto suo perché sa di non essere accettato da nessuno o almeno lui crede così e voi lo aiutate ad aumentare i suoi complessi di inferiorità.

Quindi ho una brutta notizia per voi… Non siete così perfetti come credete, vi manca una cosa che vi rende un pochino più umani e si chiama EMPATIA.

Dopo questa prima parte vorrei parlare anche delle pubblicità che si divertono a prendere in giro le persone grasse come se fossero fenomeni da circo o qualcosa di simile e rientrano perfettamente nei parametri della grassofobia.

Si, perché non basta essere presi in giro dalle persone, anche il mondo pubblicitario deve infierire, credo che chi abbia ideato questa pubblicità non si sia minimamente chiesto come si può veramente sentire una persona sovrappeso.

Io riesco quasi ad immaginarvi seduti sulle vostre belle sedie mentre guardate il vostro “capolavoro” ridendo e discutendo sul fatto che questa sicuramente è una trovata di marketing eccezionale.

Beh! Se vi fa piacere la mia opinione credo che fare soldi prendendo in giro una persona con problemi di peso sia una cosa disgustosa.

Che poi vorrei ben dire voi la cioccolata non la mangiate vero?

Potrei anche accettare i fiori a San Valentino anche perché mi piacciono un sacco, ma se il mio fidanzato volesse integrare il regalo con una scatolina di Raffaello mica dico di no.

Vorrei ricordare a tutti che anche noi “ciccioni” abbiamo un cuore proprio come tutti, anche noi abbiamo sentimenti e probabilmente siamo anche molto più sensibili degli altri perché soffriamo tutti i giorni con i pregiudizi e le parole cattive delle persone.

Per tutti la vita è una battaglia ma per noi lo è ancora di più semplicemente perché non siamo uguali a voi, ma lo ripeto siamo comunque persone e come tali meritiamo rispetto e comprensione.

Meritiamo un sorriso e un abbraccio, anche una pacca sulla spalla va bene non è chiedere tanto.

Quindi se avete quell’amico che ha qualche chilo in più e che si sente a disagio ed è una delle motivazioni che non lo fa stare bene ogni tanto, ho un consiglio per voi.
Vi dico una cosa che tanti anni fa mi disse mia nonna.

“Guarda attentamente una persona negli occhi, di solito quando si è tristi quella luce che si sprigiona naturalmente è spenta e vuol dire che c’è qualcosa che non va”.

E cosa puoi fare tu? Siediti con lui e parlane, molte volte le parole di incoraggiamento e di conforto di un amico valgono più che 10 sedute dallo psicologo non perché non faccia bene andare anche dallo psicologo ma perché le cose dette dalle persone a cui vogliamo bene scaldano il cuore.

Quelle parole sono come l’olio che metti nella porta arrugginita sai perché? Perché per un momento la voce che quella persona ha in testa e che probabilmente è quella che causa 3000 paranoie smette di parlare, si zittisce.
Perché in quel momento,quella persona si sente voluta bene e quindi quella giornata che si prospettava decisamente buia, diventa leggermente più soleggiata.

Estela Regina Baroni

Uno spirito libero e avventuriera. Con la passione per la recitazione che sogna ogni sera il suo discorso per quando riceverà l’Oscar.
Follemente innamorata della vita e amante delle sue curve.
Mai smettere di sognare e combattere per ciò che vuoi,metti i tuoi sogni in tasca e portali sempre con te e questo ti ricorderà che sei ancora vivo”.

INSIEME SI PUO’! La nostra inaugurazione presso IL SALOTTO DELLA MODA

Ieri, 24 settembre 2016, abbiamo inaugurato un nuovo CURVY PRIDE POINT!


I CURVY PRIDE POINT sono il nostro sogno di formare una “grande famiglia” di persone che si accettano, che si divertono, che … vivono! A prescindere dalla propria taglia!

Avevamo gettato i semi in EMILIA ROMAGNA con i CURVY PRIDE POINT di Bologna: FEMME CURVY CONCEPT STORE di Marianna Lo Preiato e FORTISSIMO INTIMO di Chiara Travaglione.
Da ieri siamo anche in LAZIO, a CIAMPINO, presso il Salotto della Moda … su Misura di Elisabetta Viccica.


E’ stata una giornata piena di allegria, divertimento, di confronto, di scambio di idee e progetti.
E’ stata una giornata importante perché abbiamo ripreso il nostro slogan #TAGLIALATAGLIA (con il quale siamo stati presenti agli eventi UFFICIALI di EXPOINCITTA a Milano) e abbiamo lanciato la campagna #TAGLIALATAGLIA (a brevissimo i dettagli!!!).


INSIEME si può! Si può diventare una “grande famiglia”!

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… STAY TUNED!

#MyCurvyPride: CHIARA BISESTO

Chi sei? Sono Chiara Bisesto, ho 23 anni e sono molisana.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Sono vari eventi che valorizzano la donna ‘Curvy’ e non le solite modelle taglia 38.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Molte volte in passato ho subito da parte di chi pensava io fossi in carne .

Come hai reagito? Non ho mai dato peso a niente, e mi piace il mio corpo .

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Quando mi sono guardata allo specchio e ho pensato che posso raggiungere degli obiettivi . Amare se stessi per me è fondamentale.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza per me è il valore aggiuntivo di una persona. Bellezza e carattere creano le migliori cose. Mi reputo bella per come sono!

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Mia madre. Mia madre è una donna bellissima e ha tutte le forme che io vorrei acquisire . È una donna ambiziosa e combattiva, ama se stessa e il mondo che la circonda. Non si è mai lasciata andare né fisicamente, né mentalmente e io la reputo una gran donna. Il mio esempio di vita.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La donna magra per me non raffigura la vera DONNA. Indossare un abito significa valorizzare sia quest’ultimo che la persona che lo indossa . Una donna in forma è la donna “giusta”, non malata di anoressia (a me dispiace molto che si riducano in quello stato). Tutte siamo fotomodelle e possiamo ambire a tante cose belle .

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? I fianchi… Ho il tipico fisico meridionale e amo i vestiti attillati perché mi piace come si adattano .

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? BELLEZZA VERA, RIVALUTAZIONE , DONNA.

Una frase che ti rappresenta? “Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e più bello di tutti”.

 

CURVYPRIDE.IT – DA OGGI E’ ONLINE IL SITO UFFICIALE

Da oggi è online il sito CURVYPRIDE.IT con i video, le immagini e le informazioni relativi all’Associazione Curvy Pride.

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Siamo felici di condividere con tutti voi questo nuovo spazio web, perché insieme possiamo diffondere la cultura della pluralità dei modelli della bellezza, dare voce alla Curvy Revolution e mettere in luce i talenti posseduti da ognuno di noi.

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Come Associazione Curvy Pride abbiamo degli obiettivi ben precisi: desideriamo lanciare un messaggio indirizzato a Donne e Uomini di prendere coscienza della necessità di riappropriarsi della propria vita, del diritto di essere felici a prescindere dalla taglia che si indossa; vogliamo far affermare un modello di bellezza vero e reale e non l’esclusivo risultato di bisturi e photoshop; sosteniamo con fermezza la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare.

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Proprio dalla voglia di far uscire il bello da ognuno di noi, di unire le persone, di condividere il talento è nato il nostro sito web, che verrà ampliato e aggiornato anche grazie ai vostri suggerimenti.

Ognuno può contribuire a diffondere il Curvy Pensiero, a far crescere l’Associazione Curvy Pride, a ideare e realizzare eventi.

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Vi invitiamo quindi a contattarci, a suggerirci le vostre idee, a unirvi a noi.

Vi aspettiamo e … buona navigazione!

Associazione Curvy Pride

Is Curvy Body “Indecent” on TV? La censura “indecente” di ABC ed NBC

Un corpo formoso è indecente da vedere in TV?  La domanda è legittima e l’occasione per porsela arriva direttamente dagli Stati Uniti dove sta suscitando scalpore e indignazione la scelta di due emittenti tv come ABC e NBC di non mandare in onda lo spot creato dal marchio Lane Bryant per la sua nuova campagna #ThisBody is made for… dedicata all’intimo, in cui si celebra il corpo della donna in tutte le sue forme con le modelle Ashley Graham, Tara Lynn, Denise Bidot e Georgia Pratt.

Apriti cielo e il tam tam web è subito partito e ancora è pienamente in viaggio su tutte le tastiere del mondo, femminile e non. Molti sono i video che girano e uno in particolare mette a confronto spot andati in onda sulle due emittenti con donne in intimo magrigformi con quelli con donne curviformi rifiutati dalle stesse tv.

Basta poco per chiedersi quale sia la pietra dello scandalo…I corpi formosi? Il seno nudo di una donna che allatta? L’attacco frontale al modello dominante di bellezza scheletrica? Una malcelata forma di discriminazione ponderale? La paura che la sensualità curviforme possa  surclassare quella scheletriforme? E che cosa sarebbe più indecente in tutta questa storia? Mostrare delle donne curvy o censurarle? La questione rimane aperta e non resterà isolata.

La nostra sensazione è che sia difficile accettare fino in fondo il principio che la bellezza non dipenda dalla taglia che si indossa e che tutte le donne debbano potersi riconoscere in una società che invece tende a criminalizzare chi non riesce ad allinearsi con con un’idea di donna spesso irraggiungibile e costruita a tavolino o modificata con photoshop per renderla “perfetta”. Per noi Curvy Pride significa sovvertire questo pregiudizio e sognare di poter guardare su una rivista come in Tv una rappresentazione delle donne che corrisponda alla realtà. #ThisBody is made for a Curvy Revolution!!!