GOODVIBES v/s LO STRESS CHE CI STRESSA !

Il termine STRESS nel linguaggio comune indica una difficoltà, uno stato di tensione dovuto a pressioni esterne che agiscono sull’individuo. Nel linguaggio scientifico è la risposta dell’organismo a uno o più eventi di tipo fisico, chimico, psicosociale che ne modificano l’equilibrio omeostatico.

Non ha un significato NECESSARIAMENTE NEGATIVO o PATOLOGICO, è la risposta che spinge l’organismo a reagire ad un cambiamento, adattandovisi.

Esiste sia l’EUSTRESS (stress benefico ), sia il DISTRESS ( stress negativo )

OGNUNO DI NOI HA IL SUO MODO DI REAGIRE ALLE SITUAZIONI STRESSANTI

Gli stadi psicologici dello stress sono :

1- ALLARME: con sintomi fisici (disturbi del sonno, cefalea, respirazione irregolare), psicologici (irritabilità, stanchezza, sbalzi d’umore, scarsa memoria), comportamentali (asocialità, difficoltà a portare a termine un compito)

2-RESISTENZA: negazione dei sentimenti negativi (isolamento emotivo, limitazione degli interessi)

3-ESAURIMENTO perdita di sicurezza di sé, stanchezza cronica, ansia, disturbi del sonno, uso improprio di alcool o altre sostanze, disturbi fisici ecc.

Donne e uomini posso vivere momenti realmente disperati.

Lo stress viene considerato proprio un “male del ventesimo secolo “. Diverse ricerche hanno dimostrato che la spiritualità aiuta a gestire lo stress .

Anche se molte persone associano il concetto di spiritualità alla religione, in realtà si può assolutamente professare la spiritualità al di fuori della religione professata.

la spiritualità può essere espressa in diversi modi: meditazione, preghiera, atti di gratitudine e generosità ecc..) e favorisce il recupero della COMUNICAZIONE CON NOI STESSI E CON IL NOSTRO STATO MENTALE E FISICO.

Anche SAPER GESTIRE IL TEMPO è importante! Trascorriamo molte ore a lavoro, passiamo da un’attività all’altra con frenesia o addirittura facciamo molte cose contemporaneamente. Dedichiamo il nostro tempo agli altri nel tentativo di distrarci mentre una grande quantità di pensieri invade la nostra mente senza alcun controllo .

Controllare ogni cosa è un obiettivo impossibile e se ci liberiamo da questa frustrazione I NOSTRI LIVELLI DI ANSIA DIMINUIRANNO

ECCO QUI ALCUNI SEMPLICI SUGGERIMENTI :

1-OGNI GIORNO FAI UN PERIODO DI SILENZIO DI ALMENO 15 MINUTI

2-QUANDO FAI LA DOCCIA CANTA 🙂

3- STROFINATI CON UN ASCIUGAMANO LA PELLE, IN MODO DA APRIRE TUTTI I PORI (ricordati che non respiri solo dai polmoni ma anche dalla pelle )

4-METTI ORDINE DEL CAOS STABILENDO OBIETTIVI PRECISI

5-CERCA SEMPRE DI TROVARE LA CAUSA , LA RADICE REALE DELLE TUE EMOZIONI E DEI TUOI DOLORI

6-TROVA UN MODO COSTRUTTIVO DI ESPRIMERE I TUOI STATI EMOTIVI E TRASFORMARLI (le emozioni non vanno represse)

7-RIDI SENZA RAGIONE PER ALMENO 5 MINUTI OGNI GIORNO (meglio appena svegli che dà la carica giusta per affrontare la giornata)

8-RICORDA E PRONUNCIA IL TUO NOME ALMENO 2 VOLTE AL GIORNO (ancora meglio se lo fai davanti allo specchio per incentivare l’autostima )

9-DEDICATI OGNI GIORNO AD UN PASSEGGIATA NEL VERDE (anche solo 15 min, catturerete l’immensità della natura , quando vi sentirete parte di qualcosa di più grande , i fattori di stress vi sembreranno più insignificanti )

10- se non hai problemi di salute di un certo tip, CERCA DI BERE 2 LITRI DI ACQUA al giorno (ti sembrerà realmente di eliminare tutte le tossine dall’organismo )

11-BALLA, CANTA, RIDI, GIOCA, PARLA ALLA NATURA, INSOMMA DIVERTITI!

12-NON MANGIARE MAI CON L’OROLOGIO! Mangia senza fretta e quando mangi non pensare o fare altre cose, ogni tanto posa la forchetta e fai un respiro profondo

13- mentre parli con altri NON TOCCARE E NON AVVICINARTI TROPPO ALL’ALTRA PERSONA: queste due situazioni possono creare disagio e stress in chi non ama il contatto fisico e che necessita del proprio spazio vitale

14- RIMANI APERTO E SENSIBILE; SCEGLI SEMPRE CIÒ CHE FAI E FAI CIÒ CHE SCEGLI

15 -SCEGLI LE PERSONE CHE DAVVERO MERITANO IL TUO TEMPO .

IL TUO TEMPO È PREZIOSO, NON SPRECARLO! ANCHE QUANDO TI SENTI UN PÒ SOLA , RICORDATI CHE TU SEI ABBASTANZA E A VOLTE ISOLARSI FA BENE PER TROVARE UN PO’ DI TEMPO DI RIFLESSIONE

16- CHIEDITI SE È DAVVERO URGENTE CIÒ CHE DEVI FARE (spesso crediamo che debba essere fatto tutto in quella giornata ,ma molte cose invece possono essere rimandate tranquillamente senza crearci stress )

17-IMPARA A NON VERGOGNARTI MAI! SE SEI IN DIFFICOLTÀ CHIEDI AIUTO

18-STAI IN AMBIENTI CHE ELEVANO IL PIÙ POSSIBILE LA TUA COSCIENZA, I TUOI HOBBY

19- AMA, CIRCONDATI IL PIÙ POSSIBILE DI AMICI E PERSONE CHE CONDIVIDONO I TUOI VALORI , IDEALI E MODI DI VIVERE

20- SE TE LA SENTI (consiglio momentaneamente sospeso purtroppo causa covid -19) ABBRACCIA PIù PERSONE POSSIBILI OGNI GIORNO (è stato scientificamente provatao che l’essere umano ha bisogno di 8 abbracci al giorno per stare bene ,12 per essere felice)

HO BISOGNO DI UN ABBRACCIO

Alcuni di questi suggerimenti fanno parte della medicina olistica, metodo di cura totale della persona che mette sullo stesso piano gli aspetti fisici, mentali emotivi e spirituali, mentre la medicina tradizionale isola ciascuno di questi aspetti secondo le priorità.

Altri suggerimenti derivano da quella che è la mia esperienza di vita .

Spero che vi siano utili per vivere la vostra vita, unica e preziosa, con meno angosce ricordandovi sempre che, anche quando tutto sembra non andare, c’è sempre il famoso spiraglio di luce in ogni tunnel!

Se vi va raccontatemi come gestite voi le situazioni di stress e se avete qualche consiglio in più da aggiungere all’elenco è sempre ben accetto (anche per me che cado in stati d’ansia frequentemente)

Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Laura Chiapparini che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog

Un grazie a tutte le socie ed i soci che credono nell’Associazione Curvy Pride APS impegnandosi nel volontariato

INFERMIERA, FELICEMENTE SPOSATA. IL MIO MOTTO DI VITA è SPQR : SORRIDI PER QUALSIASI RAGIONE fairylaura83@gmail.com

ARCOBALENI E PALETTE

Questo articolo mi è stato ispirato da una bozza non pubblicata che aveva caricato sul nostro blog Valeria Menapace.

Valeria è una donna color cioccolato, una mamma, moglie, socia e staff di Curvy Pride.

È stata adottata quando era ancora molto piccola e da sempre vive a Trento per cui è molto simpatico vederla così colorata che parla con l’accento tipico trentino, questo aspetto aggiunge carattere alla sua figura che è già tanta bella roba, ve lo assicuro.

Valeria è un vulcano di gioia, allegria, cuore. Ha un sorriso contagioso e un’intelligenza creativa davvero top. Ogni tanto però Valeria perde di vista la vera se stessa, si intristisce un po’ e si chiude nel suo mondo, si siede in un angolino da sola al buio ed entra in una specie di piccolo letargo dell’anima: tutto diventa difficile, non si sente compresa, si convince di essere un peso e di non valere granché. È normale, tutti abbiamo i nostri momenti un po’ così e va bene, mica siamo macchine perfette! Il bello è quando hai intorno persone che ti vogliono bene e che ti tendono la mano per aiutarti a rialzarti da quell’angolino e ti accompagnano fuori, al sole caldo e luminoso della vita di sempre.

Questo articolo comincia con le sue parole, scritte in prima persona: “È molto difficile socializzare sapendo o credendo di essere diversi. Cominci a notare cose che prima non avevano nessun tipo di rilevanza, voglio dire: ho due gambe, due braccia, un naso, una bocca, due orecchie… cosa avrò mai di strano? Ah già, il colore della mia pelle! Ogni tanto il mio lato poetico esce e mi scopro a pensare che l’arcobaleno è pieno di colori e piace a tutti, perché le persone non possono essere come gli arcobaleni?”

Questi bellissimi pensieri di Valeria mi hanno dato lo spunto per alcune riflessioni: com’ è possibile che dopo più di duemila anni passati su questa Terra gli Uomini facciano ancora di queste differenze?

Perché un arcobaleno di colori, tutti diversi, tutti vicini, viene visto come un miracolo della Natura e invece un arcobaleno di colori di pelle no? Proprio come quelli su nel cielo, anche noi, grazie alla nostra diversità, possiamo creare un abbraccio, una sinergia di luce che riempie gli occhi e fa bene al cuore!

Perché DIVERSO è male? Diverso da chi, da cosa? Cosa crediamo che significhi se Valeria e le donne cioccolato come lei hanno molta melanina in più rispetto ai bianchi? E se fossimo noi bianchi ad avere troppa poca melanina? Se fossimo noi bianchi ad avere le labbra troppo sottili, i capelli troppo lisci e il naso troppo stretto? Chi ha deciso che io vado bene perché sono bianca e invece la Valeria di turno va tollerata perché di un altro colore?

Persino nell’arte, nel design, nell’arredamento, nel trucco esistono le palette: gruppi di colori in nuance o in contrasto che stanno benissimo insieme, si esaltano a vicenda e creano soluzioni ottiche vincenti e d’impatto.

Bene, da oggi, dopo aver scritto queste parole, considererò il mondo Curvy Pride come la mia grande, meravigliosa PALETTE! Un contenitore dove persone diverse, con gusti diversi, origini e stili diversi possono realmente stare insieme e non soltanto perché insieme vanno bene ma perché insieme vanno MEGLIO! Ciascuno di noi porta con sé qualcosa che è soltanto suo e che è una grande ricchezza per gli altri: il mio punto di vista può essere utile o interessante, ok, allora cosa succede nel momento in cui il mio punto di vista si sposa con quello utile e interessante di altre cento, mille persone?

Te lo dico subito, succede Curvy Pride! Te l’ho già detto che insieme siamo più forti e andiamo più lontano, vero?

Dedicato alla mia dolce Valeria, compagna di viaggio e donna che merita di più, molto di più.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

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Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it

OTTOBRE IN ROSA – La prevenzione non ha età!

Il cancro ci rende uguali. Colpisce Tutti indistintamente. Puoi essere alto, basso, curvy, normal size ma lui non ha pregiudizi. Semplicemente accade.

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Per questo è importante prevenirlo son stile di vita sano ma anche mediante visite specifiche.

Ottobre è il mese per la prevenzione del cancro al seno e attraverso varie campagne come: 1) “LILT For Women – Campagna Nastro Rosa 2020”, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori , è possibile accedere a visite senologiche gratuite in tutta italia.

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Basta consultare il sito nella sezione “la lilt in italia” http://lilt.it/oldportal/lilt_mappa_sezionif153.html?area=954 o cercare sui social quella di residenza.

Lo slogan scelto è “La prevenzione non ha età”, mentre l’hashtag ufficiale rimane #vivilrosa.

SOS LILT 800-998877

 

2)  Pittarosso Pink Parade l’evento si terrà domenica 18 ottobre 2020 con un format tutto nuovo in collaborazione con R101: potrai camminare o correre ovunque vorrai partecipando, tramite i social e con i tuoi messaggi.
Lontani, in perfetta sicurezza, ma uniti per diffondere il rosa!
Parteciperai in autonomia, ma non sarai solo, perché grazie al tuo Pink Kit potrai manifestare il sostegno alla ricerca e condividere la “tua” PittaRosso Pink Parade sui social con l’hashtag #PPP2020.

Percorso Home Fitness

Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh uno due tre quattro, uno due tre quattro, su le gambe, su le gambe e uno due tre quattro!
Alzi la mano chi in quarantena si è lanciato nell’home fitness.
Chi perché in crisi per la chiusura delle palestre, chi perché preso dal sacro furore di muoversi, chi perché ha capito che forse l’impepata di cozze a giorni alterni non è che facesse poi tanto bene.

Pure io ci son finita dentro. E’ partita prima con mio marito che già si allenava di suo, così tanto per fare qualcosa insieme, alzando un po’ di pesi.
Poi la noia, le gnocche fotoniche su instagram che ti scorrono in bacheca ogni giorno e lo shopping on line…ed ecco che ora in camera ho step idraulico, mini cyclette, tappetino yoga e vogatore.

Precisiamo una cosa: se siete un po’ pesaculo come me, non è facilissimo approcciarsi all’home fitness. Perché siamo dei pessimi coach di noi stessi, ci diamo le pausette premio di più minuti rispetto al dovuto, gli sconti ripetizione… Non siamo severi abbastanza.
Non possiamo paragonarci ad un personal trainer e non possiamo pretendere di avere la qualità di una palestra vera.
Ma se affrontiamo il tutto con il giusto atteggiamento mentale, ce la si può fare anche così ad ottenere dei buoni risultati.

La quarantena ha anche aiutato, perché ogni 15 minuti qualche influencer era in diretta a fare la sua routine fitness, quindi non ti sentivi solo.
Poi il vantaggio di non aver sguardi di commiserazione da parte di altri utenti della palestra è un incentivo.
Ma come dicevo, serve forza di volontà.
E’ tutta una questione di approccio mentale, se pensate di stare in pigiama e ciabatte per allenarvi potete anche tornare a letto, non avrete risultati.
Dovete invece ingannare il vostro cervello, vestirvi come se doveste andare davvero in palestra. Togliere distrazioni di tv e cellulare e focalizzarvi sul movimento e sull’esercizio da fare.

E’ un percorso lungo (mai lungo quanto mantenere la posizione durante il plank) ma se vi ci mettete di impegno ne gioverete sicuramente! Vi sentirete pieni di energia e magari, perchè no, perderete anche qualche chiletto.

Ce la sto facendo pure io, il che è tutto dire!

Curvy Pride sostiene la pluralità della bellezza e dell’essere, spronando ad apprezzare la propria fisicità ed unicità, prendendosi cura di se stessi e valorizzandosi.


Il presente articolo è stato scritto dalla socia e blogger Silvia Massaferro che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo

Armocromia, Benessere e bellezza nei colori

“Vivere una vita a colori è il segreto della felicità” è il motto che mi porto a dietro dal 2014, dalla nascita del mio primo figlio. Il diventare madre mi ha reso la vita a colori nel vero senso della parola: dal grigio, al giallo, al rosso, ogni sfumatura è un’emozione così come trattano nei libri illustrati dei bambini.

FAMILIARI IN AFFITTO (1)

I colori si possono studiare per svariati argomenti come la cromoterapia o l’armocromia.

Nella CROMOTERAPIA si può imparare come alcuni colori abbinati alla luce possano avere effetti curativi sulla salute e influenzare per fino la guarigione o il miglioramento in una patologia (associato ad una buona dieta).

Nell’abbigliamento possiamo indossare un determinato colore per darci energia o migliorare l’umore.

Nelle pareti di casa si possono giocare con vari colori in base alla disposizioni delle stanze e a come si vivono.  Il verde trasmette calma ed è tranquillizzante può essere indicato in camera da letto ma anche in un salotto, magari accompagnato da quadri con mare e barche.

Ogni Colore è associato ad un’emozione, avere la possibilità di dedicare una parete a stanza ai colori principali ci può permettere di fare “un bagno di colore” quando lo si necessità. Il giallo è un colore allegro e può mettere felicità non solo a chi lo indossa ma a chi si ha di fronte.

Nell’AMOCROMIA applicata al beauty e allo shopping invece dobbiamo valutarci oggettivamente (un colore ci sta bene o ci piace semplicemente? lo usiamo come confort-zone o perchè ci valorizza?) lasciando da parte il nostro gusto.

Le caratteristiche dei colori da valutare nel corso dell’analisi sono quattro:  sottotono, valore, contrasto e intensità divise in 4 stagioni: Primavera e Autunno – caratterizzate da colori caldi – Estate e Inverno, con sfumature fredde. Ogni palette comprende quasi tutti i colori, ma con caratteristiche personalizzate (più opache o brillanti).

La regola principale è: scegliere in base alla pelle, agli occhi e al colore naturale dei capelli. A chi staranno bene colori caldi ha incarnato avorio/pesca o ambrato e si abbronza facilmente. Viceversa chi ha colori freddi ha la pelle tipicamente rosata, che si scotta al sole oppure anche olivastra, che in estate si abbronza, ma in inverno diventa grigiastra”.

Identificare la nostra palette di colori è fondamentale nella scelta di abiti e accessori, ma anche di capelli e make-up, per creare un fantastico senso di armonia e di bellezza.

Avete presente quando vi fanno tanti complimenti, ma in realtà non avete fatto nulla in particolare? Magari indossate semplicemente un colore che vi illumina (e che non accentua occhiaie o altre macchie)!

Vi ho messo curiosità? continua….

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Il presente articolo è stato scritto dalla socia Valentina Parenti che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

 


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Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma.

Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

contatti: parentivalentina85@gmail.com o qui

“Quella tua maglietta fina…” Anzi no, meglio se ti copri

Ah, le sere d’estate, il caldo, l’appicicaticcio sulla pelle, le zanzare, la musica di Baglioni che risuona lontana, lo scemo di turno che ti fa notare che sei fuori forma…

Ah, che bella l’estate.

No invece. Odio l’estate. La mia carnagione da Maria Antonietta dovrebbe esserne già un segnale. Odio il caldo ma soprattutto odio il senso di inadeguatezza che mi porta la stagione più amata dagli italiani.

La prova costume. La che? Già da dicembre mi avete martellato con pubblicità sui social “pronta per la prova costume?” o “quest’anno in spiaggia stupiscili”.

Guarda come ti stupisco tutti: non ci vado in spiaggia, ecco.

Va detto che per chi è curvy non è semplicissimo trovare capi estivi che non ti facciano sembrare un tendone. Gli stilisti poi che si lanciano in fantasie a fiori tropicali e tucani non aiutano molto. Per fortuna ci sono boutique dedicate e alcuni siti che offrono una discreta scelta di modelli studiati appositamente per valorizzarci.

Però non so voi, a me spesso è capitato di prepararmi al mattino, mettere un vestito carino estivo, uscire, e rientrare per cacciarmi sopra una maglia più “coprente”.

Sì perché la grassofobia è sempre in agguato, e se non è il vicino che ti scannerizza manco fosse una guardia al supermercato, è il tuo riflesso nel portone di ingresso del palazzo o di una vetrina che ti fa tornare a casa a cambiarti. Sì, spesso siamo grassofobici noi per primi. Lo siamo con noi stessi. Questo perché fin da piccoli veniamo educati che la pancetta non va bene, la società ci ha sempre insegnato che se sei cicciottella “ti devi coprire”.
Non oserai metterti dei pantaloncini con quelle cosce???!!

Bada bene. Una cosa è il buongusto nel vestire, e su qui posso dare anche ragione. Un’altra è demonizzare un paio di gambe con la cellulite in vista perché si stanno indossando dei pantaloni corti. Cioè se ho la cellulite devo morire di caldo per far contento te?

Con questo costante “coprire” e “nascondere’ stiamo facendo la fine dei mucchietti di polvere sotto i tappeti. Ma vi svelo un segreto: anche se sotto il tappeto la “montagnetta tonda” si vede lo stesso.

Quindi via alle cosce libere, alle braccia a tendina, respiriamo! Che la cosa davvero schifosa dell’estate semmai sono le ascelle che puzzano!

Curvy Pride sostiene la pluralità della bellezza e dell’essere, e si impegna a contrastare i fenomeni di bullismo, discriminazione e body shaming. Perché tutte/i possano imparare ad apprezzare la propria fisicità ed unicità.

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e blogger Silvia Massaferro che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.


Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo

Familiari in Affitto

 

Nel 2015 uscì una commedia grottesca intitolata ” The Wedding ringer – un testimone in affitto“. La trama racconta che, rendendosi conto di non avere amici ne incarica alcuni pagandoli.

Tempo fa mi aveva fatto sorridere credendo che fosse qualcosa di improbabile.

Oggi mi viene spontaneo domandarvi: prendereste una sorella in affitto? un marito? una madre? una zia? un cugino?

E’ possibile che le relazioni umane siano fondate sul dare-avere (dare se si riceve qualcosa in cambio) e che ogni legame di sangue non sia scontato ma che debba essere remunerato?

FAMILIARI IN AFFITTO

Certo se ti chiedo AIUTO non sei costretto a dirmi di si, ma nel momento in cui ti assumi la responsabilità è corretto tirarsi indietro o rinfacciarlo? o perfino pretendere una tariffa?

Forse tra un mese, un anno avrai bisogno tu e io sarò li a porgerti la mano… (o la fattura?)

In famiglia ci si aiuta, dicevano… ma non è scontato nemmeno questo. Siamo però consapevoli delle nostre scelte e assumiamoci la responsabilità delle tali senza trovare pretesti futuri per litigare.

Vi chiederete se il caldo di questi giorni mi ha fatto passare la lucidità ponendovi domande che probabilmente non ci avevate pensato. Be nemmeno io fino a poco tempo fa.

Non voglio in questo articolo parlare male di qualcuno nello specifico della mia famiglia e quindi farla/o passare in cattiva luce ma vorrei creare un motivo di riflessione non solo per me ma per chi legge.

Si danno per scontate tante cose, spesso smettiamo di coccolare o coltivare l’amore di coppia, di dire ad un genitore che gli vogliamo bene, a fare una carezza a un nonno sapendo che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo.

Diamo per scontato quindi .. che se i cognati diventano genitori allora siamo a nostra volta zii, diamo per scontato che se nostra madre mette al mondo un’altra creatura sia nostra sorella o fratello. Ci hanno insegnato che è cosi, ma lo è davvero?

In verità è molto più complesso ma credo che se c’è amore incondizionato e privo di gelosie nate da paragoni inesistenti perchè ognuno di noi è un individuo con sogni, gusti e vissuti diversi si possa vivere in armonia.

Ruoli importanti hanno i compagni/e esterne al nucleo famigliare di sangue che dovrebbero stare al loro posto piuttosto che spargere zizzanie in famiglie.

Io sono vissuta felice di avere una sorella, ho giocato e dormito a casa delle cugine con gli zii, e a casa dei nonni senza pagare una quota; senza dover affittare i parenti. Sogno la stessa cosa per i miei figli, è chiedere troppo?

 

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Il presente articolo è stato scritto dalla socia Valentina Parenti che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


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Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma.

Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

contatti: parentivalentina85@gmail.com o qui

Estate senza filtri

Una bella notizia è arrivata per il gruppo di volontari della #walkforcleanplanet, progetto di sensibilizzazione ambientale volto a fare salutari camminate e pulire le spiagge. Da questa estate, vige il divieto di fumare sulle spiagge della cittadina ligure di Loano!
Una nobile presa di coscienza ambientale che ha riempito di gioia i cuori dei volontari che si sono prodigati a sensibilizzare postando sui vari social la situazione di emergenza in cui versavano le spiagge.

Nelle varie uscite del gruppo, erano stati di fatto raccolti bicchieri e secchi interi di mozziconi di sigaretta, fotografati e postati sui vari social, portando alla luce una situazione di pericoloso impatto per l’ambiente.


I mozziconi di sigaretta infatti  hanno effetti devastanti sui mari e probabilmente inquinano più delle plastiche monouso. Ogni anno vengono prodotti 5,6 trilioni di sigarette e 4,5 trilioni di filtri vengono abbandonati nell’ambiente, rendendo i mozziconi di sigarette la principale causa di inquinamento plastico nel mondo. (fonte: greenme) I filtri delle sigarette sono solitamente prodotti con acetato di cellulosa, un materiale plastico che impiega oltre dieci anni a decomporsi. Per non parlare delle sostanze tossiche contenute nel tabacco.
E poi, vuoi mettere goderti il sole e il mare senza tabacco? Respirare la salsedine e scansarti dalla pelle la sabbia anziché la cenere della sigaretta?

Quindi, un doveroso grazie al Comune di Loano che ha posto il divieto di fumo in spiaggia, con la speranza che altri comuni seguano ben presto il loro esempio, così da avere in futuro bambini impegnati a fare castelli di sola sabbia e non mozziconi!

Curvy Pride sostiene i progetti delle proprie socie e aiuta a sviluppare il potenziale di ognuna di loro. Ti piace il progetto di #walkforcleanplanet? Vuoi saperne di più e diventare referente per la tua città? Contattaci e ti daremo maggiori info!


Il presente articolo è stato scritto dalla socia e blogger Silvia Massaferro che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo

PRATICA ANCHE TU L’HAPPY TRAINING !

Hai mai notato che quando ti focalizzi su qualcosa poi cominci a vederla ovunque?

Mi spiego meglio: quando ero incinta vedevo solo donne in gravidanza, poi vedevo solo bimbi piccoli. Se hai un cane e lo porti a spasso ti accorgi magicamente che tutti sembrano avere un cane! Ho avuto il periodo in cui ero fissata con un certo tipo di borsa che desideravo e mi pareva che tutte la sfoggiassero tranne me!

Quando siamo focalizzate su qualcosa di specifico è come se i nostri occhi occhi e la nostra testa aprissero un canale preferenziale che ci permette di vedere sempre quello.

La stessa cosa vale per le sensazioni: sono certa che anche tu hai avuto un periodo della tua vita in cui vedevi tutto nero e ti sembrava che il mondo intorno a te fosse fatto solo di sfighe e cattive notizie, un po’ come dire che quando inizia ad andar male poi sembra vada sempre peggio.

Il metodo educativo degli anni scolastici non ci ha aiutate a sviluppare sicurezza e fiducia in noi stesse.

Perché ci comportiamo così? Ho provato a ragionarci e condivido con te alcune riflessioni che mi sembrano verosimili: purtroppo fin da bambine ci hanno abituate a focalizzarci solo sui nostri difetti, su quello che non facciamo abbastanza bene (abbastanza per chi? Rispetto a cosa? Mah…), le maestre ci riempivano i compiti di segni rossi, belli evidenziati, per fare in modo che i nostri errori fossero subito individuabili e, anche se il loro scopo non era quello di farci del male, di sicuro questo metodo non ci aiutava a prendere più sicurezza in noi stesse.

Forse succede ancora oggi ma non sarebbe molto meglio se invece di dirci cosa non va ci dicessero come poter migliorare? Se invece di farci sentire sbagliate, non abbastanza intelligenti o volenterose ci aiutassero concretamente a sviluppare le nostre capacità?

Invertire questa tendenza non è affatto facile, ci ritroviamo adulte, con famiglia, lavoro e responsabilità e sotto sotto siamo ancora per certi versi dei bambine insicure con una tremenda paura di sbagliare! Temiamo di esporci, di non essere abbastanza belle, abbastanza forti e lasciamo che il giudizio degli altri diventi più importante di ciò che pensiamo, di ciò che desideriamo e che ci farebbe stare bene.

Una soluzione che possiamo mettere in atto da subito è sforzarci di guardare il bello e il buono che c’è nella nostra vita. Sì lo so che non è facile perché siamo talmente abituate a lamentarci che spesso non lo vediamo neppure ma sono testimone che se cominciamo a farlo ogni giorno sarà come fare un piccolo “Happy Training”: miglioreremo sempre di più e nel giro di poche settimane ci salteranno agli occhi molte più cose belle che cose brutte.

La felicità è come un muscolo: va allenata!

Ti svelo un piccolo trucco che ho usato nel periodo dell’ Happy Training e che mi è stato utilissimo: ogni giorno scrivevo sulla mia agenda un mini obiettivo, per esempio “Oggi voglio trovare qualcosa di buono in una delle mie clienti e dirglielo”, oppure “Oggi voglio trovare un aspetto positivo di mio marito e farglielo notare” o ancora “Voglio vedere un punto di forza di quel lavoro che non mi piace” e così via. No ci sono limiti, qualsiasi aspetto della tua vita può essere guardato con una prospettiva diversa, basta allenarsi!

Immagina come migliorerà la tua vita quando sarà più ricca di pensieri, parole, persone e avvenimenti buoni per te! Allora, qual è il primo obiettivo del tuo Happy Training?

Questo articolo è stato scritto dalla socia e membro della staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

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Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it





COSPLAY E BODY SHAMING

Cosplay.
Per chi non lo sapesse il cosplay è l’arte di impersonificare ed interpretare un personaggio reale o di fantasia, proveniente dal cinema, animazione, fumetti ecc, riproducendone gli abiti, il trucco e le movenze.
Una community di appassionati e spesso definiti “nerd” che oltre a sfoggiare i propri costumi alle fiere di settore e ad immortalarli in servizi fotografici dedicati, spesso partecipa a vere e proprie gare dove vengono giudicate le abilità sartoriali, di crafting, l’interpretazione ed il make up.
Io stessa faccio parte di questi artisti, ed ho gareggiato per tanti anni portando a casa trofei e soddisfazioni personali.

Negli ultimi periodi però, anche questo settore è stato colpito dalla grassofobia, comportando flame quasi giornalieri sui social network, in particolare facebook.
Non so se sia dovuto ad un cambio generazionale di cosplayer, fatto sta che sempre più spesso ragazzine molto giovani vengono messe alla pubblica gogna, dove senza alcuna pietà le loro forme vengono mortificate, umiliate, sbeffeggiate.
Come se fosse umanamente possibile avere certi canoni anatomici sfoggiati da alcune delle protagoniste di fumetti e manga. E’ un po’ come tornare al discorso (finalmente superato) della fisicità della Barbie. Spesso le donne nei fumetti (soprattutto manga giapponesi) hanno vite sottilissime, seni enormi, gambe poco più larghe delle braccia. Insomma, non una fisicità compatibile con la maggior parte delle teenager. Che fare quindi?
La soluzione offerta dai leoni da tastiera è semplice: copriti e fai un altro personaggio, o meglio non uscire proprio di casa finché non sarai magra. Ma perché bisogna sempre distruggere i sogni degli altri? Quale perverso piacere porta?
Il Cosplay per come l’ho vissuto io, è sempre stato un’isola felice, in cui potevi essere chi volevi, indipendentemente dalla tua fisicità, dal tuo sesso, dalla tua età e dal colore della tua pelle. Ti piace Sailor Moon? Bene! Vestiti da Sailor Moon e divertiti! Questo è il Cosplay nella maggior parte del globo.
Ma chissà perché, qui in Italia ha preso questa piega spiacevole. Troppe volte ho visto ragazzine piangere e rinunciare di salire sul palco poco prima di una gara, solo perché qualcuno aveva bisbigliato “guarda, ha la cellulite”, rinunciando a mostrare il frutto di mesi di lavoro.
ll cosplay è un modo per sentirsi liberi di essere chi si vuole, perciò no grazie, almeno qui il body shaming non lo voglio vedere.

Curvy Pride sostiene la pluralità della bellezza e dell’essere, e si impegna a contrastare i fenomeni di bullismo, discriminazione e body shaming. Perché tutte/i possano imparare ad apprezzare la propria fisicità ed unicità.


Il presente articolo è stato scritto dalla socia e blogger Silvia Massaferro che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.


Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo