LA PRIMA SFILATA DI ALTA MODA ITALIANA E L’UOMO CHE LA RESE POSSIBILE

Come è nata la prima sfilata di moda tutta italiana? Ecco la curiosa storia di Giovanni Battista Giorgini che ha portato nel mondo il made in Italy.

Bits of fashion history: Giovanni Battista Giorgini.

Nasce a Forte dei Marmi da un’illustre famiglia lucchese agli inizi degli anni venti, si trasferisce a Firenze e avvia un’attività di esportazione di artigianato italiano negli Stati Uniti. Dopo la crisi americana del ’29 e il secondo conflitto mondiale nel ’44, Giorgini, avendo già stretto con loro una collaborazione, riceve il compito di organizzare l’Allied Forced Gift Shop, negozio di articoli da regalo per le truppe delle forze alleate.


Continua a leggere “LA PRIMA SFILATA DI ALTA MODA ITALIANA E L’UOMO CHE LA RESE POSSIBILE”

GINECOMASTIA, DI COSA STIAMO PARLANDO?

Quando parliamo di ginecomastia parliamo di mammelle, ma stavolta non riferite a quelle del corpo femminile, bensì a quello maschile. La mammella è un organo che si sviluppa nel medesimo modo per entrambi i sessi fino alla pubertà, quando si interrompe nel sesso maschile e i dotti lattiferi diventano brevi e privi di ramificazioni. Siamo abituati a collegare l’immagine della mammella alla donna (raffigurazioni, fotografie di donne che allattano, mammelle mostrate ovunque per pubblicizzare prodotti e così via)

Il mondo occidentale moderno è ossessionato dal seno (dal latino “sinus” cioè sinuosità, spazio tra le mammelle) e tale ossessione trova la conferma nel numero sempre più crescente di interventi chirurgici ed estetici volti a trasformare l’aspetto e le dimensioni di questo organo, ma al di là dell’aspetto estetico qui stiamo parlando di una patologia.

Con la moda da uomo oversize che ha spopolato negli ultimi anni, avrete sicuramente visto molte fotografie di modelli in cui la parte toracica nuda, relativa alle mammelle, è piuttosto sviluppata. Non si tratta però di ginecomastia ma di pseudoginecomastia o lipomastia, ossia aumento del tessuto adiposo sottocutaneo della zona mammaria, ma non della ghiandola mammaria, dovuto al sovrappeso

Nella ginecomastia vi è invece un vero e proprio squilibrio della quantità di TESTOSTERONE rispetto agli ESTROGENI; il testosterone  è responsabile del controllo e sviluppo dei tratti maschili (come la peluria) mentre gli estrogeni sono deputati al controllo e  sviluppo dei tratti  femminili. L’organismo maschile produce anche piccole quantità di estrogeni , se vi è maggiore aumento di estrogeni rispetto al testosterone può esserci ginecomastia.

Al giorno d’oggi più del 30% degli uomini di età tra i 30 ed i 60 anni cerca di migliorare il proprio aspetto fisico (circa 2 interventi su 10 sono richiesti dagli uomini). Anche un uomo può sentirsi a disagio con il proprio corpo, in questo caso a causa della percezione della perdita di virilità a livello toracico perché più somigliante a quello femminile. Da qui nascono diversi aspetti psicologici che coinvolgono non solo l’estetica individuale ma anche la sfera sessuale, con ripercussioni sulla dimensione emotiva del benessere di coppia. 

Anche le relazioni con i propri amici possono risentire della perdita di autostima e del senso di inadeguatezza: così come noi donne a volte proviamo (quello stupido) senso di imbarazzo per quel chilo in più sul sedere, magari quando siamo in costume, in spiaggia, anche l’uomo può avere la sensazione che la sua mascolinità sia minata, perciò può iniziare ad instaurarsi uno stato di isolamento, di solitudine, del “sentirsi il solo” con quel disturbo.

Per evitare di arrivare agli stati ansiosi/depressivi, oltre naturalmente alla psicoterapia, ecco che ci viene in aiuto la chirurgia estetica! Proprio così! Come per noi donne, se vogliamo rimpicciolire, aumentare, sistemare le nostre mammelle esistono gli interventi chirurgici per l’uomo!

L’intervento di ginecomastia va eseguito in anestesia locale, in sedazione (intesa come stato di incoscienza del paziente, non anestesia generale del corpo), può durare dai 45 minuti all’ora e mezza e può necessitare di una notte di ricovero. La zona interessata rimarrà gonfia e dolente per qualche giorno e poi, in circa 3 settimane, tutto torna alla normalità e la persona potrà tornare a svolgere la sua vita normale , attività fisica inclusa, con tutta la serenità di cui aveva bisogno.

Spero che il mio articolo vi sia piaciuto e che abbiate arricchito le vostre conoscenze puntando l’attenzione sul fatto che non solo noi donne ci possiamo sentire a disagio sull’aspetto estetico. Se avete qualche altra curiosità scrivete nei commenti oppure a fairylaura83@gmail.com

Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Laura Chiapparini che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e di soci che credono nell’associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Laura Chiapparini, infermiera, modella curvy. il mio motto è SPQR: SORRIDI PER QUALSIASI RAGIONE. mail address : fairylaura83@gmail.com

LA NOSTRA SOCIA SI RACCONTA: CRISTIANA IANNOTTA

Alle nuove socie viene inoltrata l’intervista alla quale si è liberi di aderire. Oggi si racconta a noi Cristiana Iannotta.

Chi sei?
Mi chiamo Cristiana, sono un’impiegata statale e, nel tempo libero coltivo la mia passione: scrivere.
Come hai conosciuto l’Associazione Curvy Pride?
Tramite Catia Proietti.

Che significa per te essere diventata socia?
Al momento conoscere nuove persone e condividere con loro dei valori importanti.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità?
A volte ma, sono sincera, poche.
Come hai reagito?
Le prime volte mi sono chiusa in me stessa, poi mi sono fatta coraggio e sono andata avanti.
Come hai imparato ad accettarti e ad amarti?
Con il tempo ho capito che ognuno di noi è unico e che se non piaccio a qualcuno non è esclusivamente per causa mia.
Ti piace sfilare o farti fotografare? Se sì, per quale motivo?
Mi è sempre piaciuto, da quando ero ragazzina, anche se sono timida. Avevo circa 25 anni quando ho frequentato dei corsi di portamento e sono stati molto importanti. E’ stato un modo per forzare la timidezza e per guardarmi con altri occhi.

Per affermare la cultura della pluralità e dell’inclusione cosa è necessario fare?
Parlare. Esserci. Farsi conoscere, senza scimmiottare “gli altri”, ma elevando le qualità di ognuno. Che siano fisiche o intellettive o pratiche.
Una frase che ti rappresenta?
“… e uscirono a rivedere le stelle.”
Un messaggio per la community di Curvy Pride?
Amarsi per come siamo è un grande scoglio da superare, ma la soddisfazione è tanta quando si arriva alla meta.

La nostra nuova socia Cristiana Iannotta indossa col sorriso la “maglietta della felicità”

Questa intervista è stata pubblicata dalla socia, staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita dell’Associazione CURVY PRIDE – APS.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Valentina Parenti (@valentina_incolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

WALK FOR CLEAN PLANET ARRIVA AD ALBA. VI RACCONTO QUANTO È DIVERTENTE CAMMINARE E PULIRE L’AMBIENTE

La città di Alba, in Piemonte, diventa protagonista della nostra camminata ecologica. Divertimento, socialità, ecologia e attività motoria sono stati i propulsori per rendere il nostro mondo più pulito!

Domenica 30 maggio 2021 CURVY PRIDE – APS ha avuto il suo battesimo ufficiale nella bellissima città di Alba, capitale delle Langhe, in Piemonte. Credo che possiate comprendermi quando vi dico che per me è stata una grande emozione presentare l’Associazione davanti a tutti, indossando la nostra maglietta della felicità, e raccontare i nostri valori proprio nella mia città. L’evento è stato un successo, per camminare e pulire l’ambiente abbiamo messo insieme un bel gruppetto di volontari e abbiamo liberato dai rifiuti un intero parco e una bella fetta di strada provinciale. Ma partiamo dall’inizio: cos’è WALK FOR CLEAN PLANET?

Camminare e pulire l’ambiente: la storia della nostra idea

Continua a leggere “WALK FOR CLEAN PLANET ARRIVA AD ALBA. VI RACCONTO QUANTO È DIVERTENTE CAMMINARE E PULIRE L’AMBIENTE”

LA PRINCIPESSA E IL VIRUS MALEFICO di Monia Bolognini

Questa è la favola della nostra Monia.

Il 2019 per la Principessa era stato un anno pesante, in cui aveva salutato per sempre i nonni e la zia. Sperava che il 2020 sarebbe stato un anno dorato: aveva già fatto molti buoni propositi in fatto di uscite, serate, amicizie, giornate di sport, sperando che fosse migliore dell’anno appena passato.

A fine gennaio 2020 la Principessa si ammalò con un gran febbrone e una brutta tosse che la debilitò molto e per questo si ripropose di riprendere tutte le attività che aveva programmato a febbraio .

Un giovedì sera, di ritorno dall’allenamento di scherma, il telegiornale parlava di contagi di un nuovo virus che si stava propagando in Cina nella città di Whuan . La principessa disse tra sé e sé: “Chissà cosa avranno mangiato in Cina!” Tutto, infatti, sembrava partito dal mercato del pesce. La sera seguente uscì a cena con il suo cavaliere e degli amici, si divertì molto e si ripropose di replicare presto quella serata gioiosa e spensierata che aveva appena passato.

Nelle settimane seguenti, purtroppo, la situazione peggiorò e il virus arrivò anche in Italia.

La principessa non se ne preoccupò ma poi, stremata dalla tosse sempre presente, decise di rimanere a casa per curarsi. Seguendo le indicazione della Maga Fattucchiera, prese delle pozioni magiche e migliorò ma non abbastanza da poter uscire dalla torre. I giorni passavano, fu emanato un editto che vietò a tutte le genti di tutte le terre italiane di uscire. Si era nel famigerato Lockdown.

La principessa passava il suo tempo al computer che ormai era diventata la sua finestra sul mondo. Le giornate  trascorrevano lente ed erano condite da lavoro, denominato smart working, videochiamate e chattate con le amiche e amici di sempre, tentativi di fare provviste on line,  incontri su Zoom e musica che rallegrava i pomeriggi . Le persone che erano autorizzate ad uscire dovevano mettere un mantello magico davanti alla bocca e al naso, per impedire il diffondersi del virus. 

La situazione non sembrava migliorare e tutte le attività che aveva pensato la principessa vennero trasformate, dove possibile, in virtuali.

A distanza di un anno la vita dentro la torre con il Re e la Regina è diventata un’abitudine e dopo un po’ di respiro estivo, dove tutto pareva verso la fine, i contagi sono aumentati e le restrizioni e la chiusura sono tornate.  

Il virus si insinua nella quotidianità, in una normalità che non esiste più e che forse non tornerà più come prima.

Il virus, maligno, non fa respirare non solo i polmoni, ma anche il cuore e i gesti di affetto sono bloccati, come imprigionati dentro una teca di vetro,  trasformati in baci lontani e abbracci virtuali. Alla Principessa mancano molto quei gesti che vengono dal cuore ma lei cerca di abbracciare con gli occhi, sorridendo sempre. 

Le magiche pozioni che sconfiggono il Covid 19 sono somministrate lentamente e ognuno deve aspettare il proprio turno. Nel frattempo bisogna vivere questo momento che da poche settimane è diventato un anno e probabilmente durerà ancora.

La Principessa, in carrozza, mettendo da parte le sue vecchie abitudini di un anno prima, si è reinventata  pensando a nuovi progetti da realizzare e tra questi c’è la scrittura.

Cara Amica e Caro Amico  che stai leggendo questa storia, così facendo aiuti a realizzare il progetto della Principessa, quello di rendere piacevole le tue e le sue giornate in questo periodo della nostra vita così duro, anche perché, non avendo mai vissuto periodi di guerra o epidemie, non eravamo pronti a tutto ciò. 

Solo cercando di viverlo al meglio rispettando le regole, stringendo ancora i denti, potremo sconfiggere il nostro nemico invisibile, vincendo questo conflitto dei giorni nostri.

Parola di Principessa in carrozza.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è progetto-senza-titolo-32.png
Monia Bolognini, socia di CURVY PRIDE – APS

Riceviamo e pubblichiamo con piacere questo articolo, grazie a tutte le socie e i soci che dedicano parte del loro tempo alla crescita del Curvy Pride Blog, impegnandosi nel volontariato.