CURVY PRIDE WALK&JOY – KATIA AGLIETTI: UN TORNADO DI SIMPATIA

Katia Aglietti è una delle ideatrici del Progetto CURVY PRIDE WALK&JOY insieme a Debora Gismondi, a Carla Filippucci e all’Associazione Curvy Pride.

Solare, intraprendente, comunicativa, irrefrenabile sarà una delle trainer che trasformerà le nostre camminate domenicali in un’iniezione di energia!

Ecco a voi KATIA!!!

Chi è Katia? Katia è una ventenne in un involucro da 50 enne, innamorata della vita e dell’energia positiva. Ama lavorare con la gente, aiutarla e renderla felice.

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Come è nata la tua passione per il fitness? E’ nata un po’ per caso. Spesso mi chiedo se ho scelto io di insegnare o la Professione ha scelto me.

Qual è la tua disciplina preferita? Sono figlia di un fitness coreografico e, per quanto l’evoluzione del fitness ci abbia allontanati da questa disciplina, io ne rimango una gran fan.

Come è nata l’idea di CURVY PRIDE WALK&JOY? Dopo un trascorso in un club femminile mi sono resa conto che ci sono molte persone che si vergognano di andare in palestra o anche solo fare attività sportiva. Da questa constatazione è nato il profondo desiderio di abbattere qualunque barriera! Con le giuste modalità faremo molte cose.

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Chi può partecipare a CURVY PRIDE WALK&JOY? Possono partecipare tutti coloro che credono che… ”SI PUO’ FARE“. E se non ci credete… vi aiuteremo noi! Se finora non avete avuto il coraggio di entrare in palestra, vi porteremo fuori noi!

Perché bisogna fare dello sport? Perché fare sport equivale a una PENSIONE sulla salute.

Tre consigli da seguire giornalmente? Mangiare sano, bere molto e fare un qualsivoglia moto.

Oltre allo sport quali sono le tue passioni? Sono una maestra di balli caraibici. Amo dipingere, scrivere, lavoro il vetro e tutto ciò richieda manualità.

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La frase che ripeti spesso a te stessa? Non ho paura!

Un messaggio per le amiche di Curvy Pride? Nessuno può dirti cosa fare quindi sii il tuo movente principale! NOI ci vogliamo bene.

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POTRESTI ESSERE TU LA 1° MISS CURVY ANGEL!

MISS CURVY ANGEL è il primo concorso CURVY della Liguria organizzato dall’Associazione IDEANDO.

Si svolgerà il 1 settembre 2018 presso la prestigiosa location dell’OCEAN BAY CLUB NEWBFLY di Loano (SV), una splendida discoteca sul mare.

Dalle ore 21:30 sfileranno le candidate di tutta Italia.

Dopo l’elezione di MISS CURVY ANGEL si terrà il CURVY PARTY con performance di Sophie Lamour.

Madrina dell’evento la splendida Laura Brioschi!

Sarà presente anche la nostra Presidentessa, Marianna Lo Preiato.

La vincitrice si aggiudicherà oltre al titolo di MISS CURVY ANGEL un week end per due persone nell’esclusivo Resort “Il Casale” di Finale Ligure e un servizio fotografico professionale effettuato dal fotografo Carlo Lovisolo.

Se desiderate iscriversi al concorso seguite le indicazioni presenti sul sito:

  • Invia la tua candidatura per Miss Curvy Angel all’indirizzo email concorsomisscurvyangel@gmail.com indicando: Nome, Cognome, Data di Nascita e Numero di Telefono
  • Occorre allegare una tua foto a figura intera e del viso entro e non oltre il 25 agosto 2018.
  • Ti risponderanno inviandoti modulo iscrizione e regolamento da compilare, firmare e reinviare per il completamento della candidatura.
  • Requisiti fondamentali sono: taglia dalla 44 in su ed età dai 18 ai 35 anni oltre naturalmente alla voglia di mettersi in gioco!
  • Causa numero elevato di adesioni, verrà fatta preselezione delle candidature.
  • Le ragazze selezionate per la finale verranno contattate il 26 agosto via mail.

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IDEANDO è un’associazione no profit nata dall’entusiasmo della stilista/artigiana/artista Italia Furlan che da anni opera sul territorio del finalese (dove nella sua bottega “Arti…ficio” realizza abiti, gioielli in resina, punti luce, oggettistica, sculture con materiale di recupero rigorosamente tutto handmade, esportando i propri prodotti in tutto il mondo) e da un gruppo di persone specializzate in vari settori artistici che spaziano dalla letteratura, alla musica, alla pittura… tutti uniti da un unico scopo: organizzare eventi, workshop e quant’altro utile per valorizzare la bellissima Liguria!

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MI SENTIVO TANTO STANCA E PRIVA DI FIDUCIA IN ME STESSA

Continua il racconto di Lorena Montanari, delle sue esperienze tormentate, felici, drammatiche, di rinascita. Continua il racconto della sua vita.
*** ENGLISH TEXT BELOW ***
“Fino all’anno scorso, il cibo era una sorta di amico/nemico.

Per tanto tempo l’ho consumato sia per punirmi, sia per gratificarmi. È difficile spiegare come io mi sentissi. A volte mangiavo perché ero triste, a volte perché ero felice.

Il cibo mi aiutava a calmarmi; mi faceva sentire protetta. Ma nello stesso tempo non era piacevole vedere il mio corpo cambiare. Ed allora vi erano periodi in cui quasi smettevo di mangiare; perdevo molto peso. Ma non mi sentivo mai soddisfatta. Che io fossi più magra o più grassa, era veramente dura guardarmi allo specchio. Mi denigravo di continuo. Non mi piaceva nulla del mio corpo.

Non riconoscevo moltissime qualità in me stessa. Ed ovviamente i rapporti sociali non mi aiutavano,anzi. L’unica persona che veramente mi ha aiutata e sostenuta, fu colui che divenne mio marito 4 anni fa. Ma sapete, la verità è questa: anche se il tuo uomo non fa altro che dirti che non ti ama per il tuo peso, che ti trova bella in tutte le taglie; ebbene, se non siamo noi a scegliere di amarci, nessuno potrà farlo al posto nostro.

Solo noi abbiamo il potere di scegliere.

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Sono stata uno yo-yo per tutta una vita.

L’ultima volta che ricominciai ad ingrassare fu due anni fa, quando dopo l’ennesimo sforzo fisico per cercare di bruciare kcal con la cyclette, dato che come sempre soffrivo di dismorfismo e qualche kg in piú per me erano percepiti come tantissimi ed alternavo sempre momenti in cui ossessivamente facevo ginnastica e mangiavo pochissimo, ed altri in cui mi abbuffavo di continuo e mi sentivo in colpa e frustrata.

Ebbene questa volta il mio corpo cedette. Una notte mi svegliai urlando dal dolore. Era come se la coscia sinistra fosse tempestata di lame. Era un dolore cronico. Lo specialista mi diagnosticò la meralgia parestesica. Dovetti affrontare una lunga cura; rimasi a letto per mesi, totalmente impossibilitata a muovermi a causa del farmaco che mi dava forte stordimento per poter attenuare il forte dolore. La cura funzionò.

Ma la binge tornò più che puntuale nella mia vita, questa volta insieme ad una forte forma di depressione che mi costrinse a casa. Uscivo pochissimo, solo la sera tardi.

Mi vergognavo della mia immagine. Non volevo mostrarmi in giro. Perché non facevo altro che passare le mie giornate sul divano, davanti alla tv con cibo spazzatura.

Mio marito mi consigliò la psicoterapia, ed accettai, perché comunque una parte di me voleva veramente cambiare, solo che mi sentivo tanto stanca e totalmente priva di fiducia in me stessa.

E così dopo un lungo percorso interiore, ho deciso di rinascere dentro e fuori.

Iniziai a piccolissimi passi. Decisi che era tempo di rivoluzione.

Prima cambiai zona di residenza. E piano piano iniziai ad uscire. Ero arrivata a 94kg. Certo, non mi piacevo per niente, volevo fare qualcosa perché grazie alla psicoterapia avevo trovato una certa forza che mi spingeva al rinnovamento.

Così iniziai a guardarmi e ad accettarmi. Dico sul serio. Pensai:”Se vuoi veramente percepirti in maniera diversa e migliorarti, devi percepirti come mai fatto prima e devi fare cose che non hai mai fatto e che hai sempre avuto paura di fare”.

Le mie più grandi paure son sempre state le stesse fin da bambina: cambiare il mio rapporto con il cibo e frequentare una palestra.

La mattina del 9 gennaio 2018, mi svegliai e decisi di iniziare ad affrontare i miei demoni. Una volta per tutte.

Mi sentivo pronta.

Iniziai a documentarmi sul binge eating, sul body positive, a confrontarmi soprattutto sui social ed iniziai piano piano a modificare il mio regime alimentare non solo in modo sano, ma anche in modo che soddisfacesse il mio gusto.

Sapete, è proprio vero: a volte ciò che non accade per una vita, può accadere in un attimo.

Iniziai a mangiare sano e a uscire, a godere del centro della mia città, del bellissimo parco vicino la mia nuova casa. Un giorno una mia cara amica mi disse che praticava crossfit e che era un tipo di sport interessante adatto anche ai principianti.

Quando appresi di ciò di cui si trattava, la me ancora un po’ insicura disse “non puoi farcela. Troppo dura”. Ma la nuova me che ormai era esplosa e stava prendendo il sopravvento rispose: “Provaci, provaci sempre. Sei pronta ad amarti. Puoi riuscire in qualsiasi cosa. Devi solo volerlo”. E a fine febbraio ho iniziato a praticare crossfit.

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Ed il mio rapporto col cibo è migliorato sempre di più, sia che io mi sentissi triste e arrabbiata, sia che io mi sentissi felice e sicura. Ho continuato ad affrontare ogni paura, a superare ogni ostacolo.

Sempre avanti, mai indietro è diventato uno dei miei mantra preferiti. 

Oggi ho fatto pace col mio corpo, e sono felice della mia immagine riflessa sullo specchio. Mi vedo bella,  perché ho plasmato il dolore in amore.

Ora ci credo. E nulla mi fermerà.”

***  ENGLISH TEXT ***

Food was a sort of friend/enemy until last year.

I’ve been eating both to punish me, and to satisfy me for a very long time.

It’s very hard to explain the way I was feeling inside. Sometimes I used to eat cos I was sad, sometimes cos I was glad. Food used to get me calm; food used to protect me. But it was not pleasant to see my body changing at the same time.

So there were times where I hardly ever stopped to eat and I had been losing weight very much. But I never felt satisfied. It was really hard to look myseld at the mirror both I was slimmer, and overweight.

I used to chase my body all the time.  I liked nothing of my body and I did not recognise any of my skills.  And no social relationship could help me at all.

The only one who really helped and supported me was the man who became my husband about 4 years ago.  But you know, there is only one truth: even if your man can’t help himself from saying he loves you with any size, not for your weight; well, if we don’t choose to love ourselves, no one can do it for us.

The choice’s power is only up to us.

I have been a yo-yo girl for all of my life.

The last time I started gaining weight again, was two yrs ago, when I was trying my best to burn kcals by cyclette, since I always suffered from dysmorphism, and just few kgs more were perceived like a bounch to me, and I had been alternating times in which I was doing fitness obsessively and I used to eat very few; and tumes in which I was always binging and I used to feel guilty and frustrated. Well, this time my body gave up.

One night I wake up screaming in pain: it seemed like my left thigh was studded with blades. It was a chronic pain. Doctor’s response was meralgia paraesthetica, and I went through a long cure staying at home for months. I could not move outside, cos medicines made me confused in order to decrease pain.

The cure was successful, but binge eating came back into my life, and this time was in company of a hard form of depression that made me stay at home, like in prison. I used to go out real few times, especially at late night.

I was really ashamed of showing my body around, in public. I used to stay at home, sitting on my sofa, watching tv with junk food.  My husband adivised me a psycotherapy, and I accepted cos a still a part of me really wanted to change, but I felt very sick and totally without trust in myself.

After a long walking inside my soul, I decided to start my rebirth insideout. I started step by step. I decided it was time of revolution.

First of all, I moved in a new home, in a new neighbourhood and I slowly started going out. My weight was 94kg and I didn’t like my body at all, but I was able to find a little strenght inside me thanks to psycotherapy and I really wanted to improve my life.

This little strength was leading myself to regeneration. Seriously, I started to looking at my body and to accept it. I said to myself: “if you really want to perceive yourself differently and to improve, you have to do it as you’ve never done before; and tyou have to do things you’ve never did and always been afraid to do”.

My greatest fears have always been the same since I was a child: to change my relationship with food and to attend a gym.

It was January 9th,2018 when I woke up in the morning and I decided to start facing my demons. Once for all. I felt I got ready for it.

I started to educate my mind to binge eating, to body positive, in particular I started interacting on social networks and I slowly started changing my food habits not only in a healthy style, but also in order to satsfy my sense of taste.

You know, it’s definitely true: sometimes what does not happen in a lifetime, it can happen in a moment.

So I started eating healthier, going out, enjoying the city center, walking around the park near by my new place. I remember a dear friend of mine one day told me she was attending crossfit; she told me it was an interesting sport, fitting also to beginners.

When I got to know what crossfit was about, the still insecure part of me said: “It’s too hard. You can’t do it”. But the new me was exploded and was taking the upper hand over my insecurity, so I said at least: “Try. Keep on trying. You’re ready to love yourself. You can be successful anything. You just had to want it“.  And I started practicing crossfit at the end of February.

And my relationship with food got better and better, both when I was angry adn sad; and when I was happy and comfy. I kept on going through any fear, overcoming any trouble.

Always ahead, never back turned into one of my fave mantras“.

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3 REGOLE PER REGALARTI UNA VITA MIGLIORE!

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RIMANI AL TUO LIVELLO, MAI SCENDERE AL LORO!

Il regalo più grande che puoi fare a te stesso è decidere i tuoi standard e… mantenerli. Non abbassarti a un livello che non è il tuo.

Non ti sminuire. RISPLENDI!

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SEI LIBERA DI PENSARE CIO’ CHE VUOI!

Non cercare sempre di giustificare una tua azione o un tuo pensiero per piacere agli altri. Non preoccuparti di ciò che gli altri pensano. Loro sono liberi di pensare ciò che vogliono.

Il bello è che anche tu puoi farlo.

Sentiti libera. Sii te stessa!

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SEI PRONTA, ADESSO!

“Meglio fatto, che perfetto” è il mantra di Sheryl Sandberg, la numero due di Facebook.

Fa’ che diventi anche tuo.

Nessuno si sente mai pronto al 100%. Hai un sogno? Inseguilo. Cogli al volo ogni occasione. Non temere di non essere abbastanza in forma, preparata o informata. Provaci. Imparerai strada facendo.

E il tuo sogno si realizzerà!

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VENERE DI MALTA: FORME ABBONDANTI E PORTATRICI DI VITA

L’Arte ha sempre celebrato la bellezza, soprattutto quella femminile. Attraverso la pittura, la scultura, la poesia e le mille altre forme di espressione artistica la figura della donna è stata esaltata nelle sue molteplici fattezze.

In qualsiasi parte del mondo viviamo o ci rechiamo se visitiamo un museo, una chiesa, una mostra fotografica troveremo sicuramente un’opera dedicata a una Donna. E questa “Donna” avrà forme sempre diverse e mai stereotipate.

Un esempio di ciò che stiamo affermando lo troviamo a Malta presso il Museo Archeologico Nazionale, situato al centro di La Valletta, la cui ricchissima collezione esposta al suo interno si estende dalla preistoria fino alla fine dell’epoca romana.

VENERE DI MALTA

VENERE DI MALTA – dal tempio di Hagar Qim, 3.200-3.000 a.C.

Qui sono custoditi i due simboli dell’isola: la Venere di Malta e la Dea Dormiente, risalenti almeno al 2.500 a.C., riprodotte in migliaia di statuine disseminate in tutti i negozi dell’isola.

In quel tempo così remoto la Donna è già Dea!

La bellezza è rappresentata da forme abbondanti e portatrici di vita.

E dal neolitico sono pervenute a noi migliaia di Veneri, tutte dalle forme abbondanti, seni in evidenza, vulva segnata e ventre gravido.

Tutte, e sono tante, nelle stesse due posizioni. Erette in piedi o sedute, le gambe a sirena. Ma immancabilmente, in entrambe le pose, con una mano sul ventre (o sotto il seno) e una sulla coscia (o quasi sulla vulva).

Il culto maltese della Dea ha un significato profondo: il nostro corpo è sacro. Il nostro corpo contiene la vita e la morte.

Il nostro corpo è il corpo della Dea.

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HO SEMPRE CREDUTO DI NON ESSERE ABBASTANZA

Lorena Montanari è stata una delle prime a diventare socia dell’Associazione Curvy Pride.

La sua vita è stata travagliata per molti aspetti e piena di felicità per altri. E la racconterà a tutte noi perché chi condivide e si apre agli altri fa due regali: a se stessa e, soprattutto, alle persone che scopriranno di non essere le sole a provare determinate emozioni, positive o negative che siano.

Questo è il primo di tanti post in cui Lorena apre il suo cuore. Grazie Lory.

Seguitela su instagram “loryhealtycurvy”

*** ENGLISH TEXT BELOW ***

“Sono cresciuta con la convinzione che per essere bella, dovevo essere magrissima a tutti i costi. E così sono stata a dieta ed ho lottato contro il cibo per una vita intera. Dall’età di circa 10 anni, ho reso il mio corpo un autentico yo-yo. Sono ingrassata e dimagrita così tante volte, da non ricordare con esattezza tutti periodi che ho vissuto. Ho conosciuto bullismo; ho sempre creduto di non essere mai abbastanza. Nemmeno quando diventai una magra omologata riuscii a star bene con me stessa. Mi illudevo  per un po’, e poi bastava un evento negativo, qualche amicizia falsa, e tornavo a quei tanti kg di dolore.

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Certo,  ho tentato di accettarmi tante volte,  ma non ci sono riuscita. Finché un giorno, decisi che dovevo smetterla una volta per tutte. Soprattutto quando, lo scorso inverno del 2017, raggiunsi i 94 kg di peso per 160 cm di altezza. La mia salute era in pericolo, ed ebbi tanta paura. Da una parte avevo paura di cambiare,  di scoprire qualcosa di me che forse non mi sarebbe piaciuto; avevo paura di mettermi in gioco e lavorare duro con il mio corpo e la mia mente. Ma dall’altra parte, sentivo che era mio diritto apprezzarmi completamente e salvarmi da queste energie negative che mi stavano facendo smettere di vivere. Perché vivere senza credere in te stessa, senza apprezzarti dentro e fuori non è vita. E’ sopravvivere. Ed io mi senti veramente stanca di sopravvivere e basta.

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Così scelsi di amarmi, di rispettarmi,  di fare pace con me stessa ed il mio corpo. Decisi che era tempo di rinascere. Ed eccomi qui in questa foto recente.

Oggi ho scelto di essere felice, così ho indossato un bikini dopo anni; ho nuotato al lago con l’uomo che amo. Finalmente mi sento libera. Mi sento felice della persona che sono diventata dentro e fuori; ed ho compreso quanto la vera bellezza risieda nella nostra unicità, non in un ossessivo stereotipo!”

*** ENGLISH TEXT ***

Traduzione “I grew up just thinking I had to look very slim real badly,  in order to be beautiful. And I’ve been on a diet and in struggle against food for a whole life. My body became a real yo-yo since the age of 10. I got slimmer and I got fatter so many times that I can hardly remember all the times I’ve been through. I knew bullying; I always believed not to be ever enough. Eventhe times when I got a standard-slim I was able to feel comfy with myself. I had been in illusion for a while,  and then it just took a sad event,  or a wrong friendship,  and my many kg’s of sorrow came back.

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Sure, I’ve been trying to accept myself so many times,  but I wasn’t successful. Then,  one day,  I decided to stop it once for all. Moreover,  last winter 2017, my weight was 94kg for a 160cm height. My health was in danger, and I was really in fear. From one hand,  I was afraid to change, to discover something in myself that I might not like; I was afraid to get into the game with my mind and my body. But in the other hand,  I felt it was my right to appreciate myself to the full,  and to save myself from all these negative energies that were making me stop living. Cos to live without believing in yourself,  without accepting who you are insideout,  is not living. It is just surviving. And I was sick and tired just to survive.

At least I chose to love myself,  to respect myself,  to make peace with myself and my body. I decided it was time to rebirth. And here I am in this recent picture.

Today I decided to be happy,  so I wore a bikini after so many years; I swam at the lake with the man I love. Finally I feel free. I feel happy about who I became insideout; and I realized real beauty comes from our own uniqueness,  not from an obsessive stereothype!”

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IL MIO GROSSO GRASSO CORPO

Caterina Argentieri è entrata nel mondo di Curvy Pride! Ascoltando la poesia “The Fat Joke” di Rachel Wiley (Button Poetry), Caterina ci invita a riflettere. E voi cosa ne pensate?

L’apertura di questo articolo è affidato ad una poesia (Rachel Wiley – “The Fat Joke” – Button Poetry), ad un invito a riflettere.

La storiella inizia così: “il paziente va dal dottore «dottore mi fa male il braccio quando lo muovo così, che devo fare?» e il dottore gli risponde: « E tu non muoverlo così».

Ma… La Chiattona va dal dottore e gli chiede – Dottore mi fa male il braccio se lo muovo così, cosa dovrei fare? E il dottore le risponde – hai mai pensato alla chirurga bariatrica?-

La Chiattona va dal dottore per il vaccino anti influenzale. Il quale condirà il tutto con un sermone sul BMI (Body Mass Index – indice di massa corporeo, NdT).

La Chiattona va dal medico per un’otite, e le vien chiesto se abbia mai mangiato un’insalata.

La Chiattona va dal medico per farsi medicare il morso di un ragno, e il medico non riesce a farsi una ragione del fatto che i valori della sua pressione sanguigna siano incredibilmente bassi. O per lo meno, bassi per una persona della su stazza; gliela misura e ri-misura per tre volte… dimenticandosi completamente della tumefazione violacea del morso velenoso del ragno (altrimenti, perché la Chiattona sarebbe andata lì?)

La Chiattona va dal medico per farsi prescrivere degli anti-depressivi; le viene invece prescritto di fare sport, essendo ovvio che sia la sua ciccia la causa della sua depressione. E ovviamente , i ciccioni non fanno sport, e restano ciccioni.

La Chiattona va dal medico per un controllo trimestrale di routine e il dottore le chiede – hai seriamente pensato alla chirurgia bariatrica?-

La Chiattona ne ha le scatole piene di avere sempre la stessa diagnosi: dimagrisci. E dal medico non ci va più.

La Chiattona si rivolge al mondo dicendo- guardate che non è per niente piacevole essere considerate solo delle palle di lardo – e il mondo le risponde- e tu smettila di essere una palla di lardo.-

La Chiattona vive in un mondo che preferirebbe farla a fettine, piuttosto che accettarla con i suoi chili in più. E al diavolo le conseguenze.

La Chiattona vive in un mondo di dottori laureati su Google e su Wikipedia, che si definiscono “preoccupati” per la sua salute. E al diavolo le conseguenze.

La Chiattona vive in un mondo in cui riesce ad amare ancora in qualche modo il suo grosso grasso corpo e il mondo le urla dietro – basta santificare l’obesità-

La Chiattona si rivolge al  mondo intero dicendo- sentite: se voglio dimagrire, quanto voglio dimagrire e quante volte ci abbia provato riguarda solo me. Perché per voi magro uguale sano.

E per la stessa ragione, la mia salute , che sia più o meno a rischio, è solo affar mio. Che vi piaccia o no. Merito rispetto, e merito di esistere così come sono. “Primo non nuocere” vale anche per me – E il mondo – Ah ah bella questa!

Partendo dal presupposto che nessuno vuole negare che l’obesità sia un problema,  e come tale va affrontato. Ma non come i “buoni samaritani” di cui sopra.

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Alzi la mano chi vede questa scena come “Familiare”.

Esatto, la mia mano è proprio la prima.

Ho convissuto per quasi un anno con un’infezione, che non si sapeva da dove fosse partita, per poi ritrovarmi col seder trasformato in un gigantesco puntaspilli.

Da cosa dipendeva l’infezione secondo i medici? Immagina…Puoi…

Cambia lo scenario: dieta ed esercizio fisico stavolta ci sono,  Nello stesso periodo, a causa della peggior delusione (chiamiamola col suo nome: mazzata) in campo professionale che io abbia mai avuto, ho un crollo nervoso, che richiede cure mediche. La diagnosi non cambia, nonostante io abbia fatto notare il cambio di rotta. Ma niente

Per non parlare di quelli che a malapena ti conoscono, ti fermano per strada e si sentono in diritto di dirti cosa devi fare. A quale titolo poi…

Si parlava di farmaci antidepressivi, a cui spesso si associa (o addirittura si sostituisce) la terapia psicologica, in casi di disturbi alimentari.

E in ogni caso: prima di ricorrere agli psicofarmaci, non sarebbe meglio fare un bel respiro, guardarsi intorno… e accertarsi che invece non si sia circondati da una massa di Str… ( sorry my French)?

TESTO INGLESE ORIGINALE

Rachel Wiley – “The Fat Joke” – Button Poetry

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“The old joke goes: patient walks into the doctor’s office, says: « Doctor, it hurts when I move my arm like this, what should I do?» and the doctor says « So don’t move your arm like that»

Now, Fat Girl walks into doctor’s office, says «Doctor, it hurts when I move my arm like this,’ and the doctor says, ‘Have you considered weight loss surgery?»

Fat Girl walks into the doctor office for a flu shot, and gets a lecture about BMI.

Fat Girl walks into the doctor’s office with an earache and was asked if she has ever eaten a salad.

Fat girl walks into the doctor’s office with a spider bite and the doctor obsessed her over how low her blood pressure is. Low for such a fat person anyway; insists on checking it three times before he’ll believe it, forgets completely about the mass of purple spider venom that brought her here to begin with .

“Fat Girl walks into the doctor’s to ask about anti-depressants and gets prescribed exercise instead. Because obviously her depression is because of her fat and obviously fat bodies don’t exercise and stay fat.”

Fat Girl walks into the doctor’s office for a standard 3 month follow up appointment and the doctor says «Have you considered that weight loss surgery instead?».

Fat Girl gets tired of constantly being diagnosed as fat. So Fat Girl stop walking into the doctor’s office.

Fat girl walks into the world and says «World, it hurts to exist like that » And the World says «So stop existing like that».

Fat girl walk through a world that would rather she slices herself open than to exist as she does, side effects be damned.

“Fat Girl walks into a world full of sidewalk doctors who claim to be concerned about her health, side effects be damned.

Fat Girl walks into the world and still somehow manages to love her fat body and the world says, ‘Stop glorifying obesity.’”

Fat Girl walks into the world and says «I do not owe you shrinking, you know, I do not owe you thinness, attempted thinness, or desired thinness. Because you assume thinness equals health.

For that matter, I do not owe you health, perceived or otherwise, to receive basic respect .I am deserving of care, and I am deserving to exist as I do. I am deserving of ‘first, no harm done».

And the world says, «That’s the best joke we’ve heard all day.»

Articolo di Caterina Argentieri

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