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LA BELLEZZA E’ CIO’ CHE CONQUISTI E CIO’ CHE DIVENTI

OGGI… Milla Luna

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Durante gli anni ho avuto altri cambiamenti nel mio corpo, alternando stati di magrezza a stati di gonfiore, ma per altri motivi lontani dal voler piacere agli altri. Ho smesso di fumare e sono ringrassata, ma questo piccolo prezzo mi ha liberata da una schiavitù di anni, sono dimagrita moltissimo per una brutta depressione, ma ne sono uscita libera dai miei fantasmi.

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Adesso l’unica cosa che mi interessa di più nella vita, è vivere in salute, per stare bene io e le persone che mi sono vicine. Non importano le taglie in più, non importa vestire all’ultima moda se questa prevede una costrizione del corpo a essere ciò che non è. La bellezza passa, è l’intelligenza e la cultura che rimangono per sempre e non c’è nessun vestito che possa coprire l’ignoranza.

Si è libere nel corpo quando si è libere nello spirito, questo mondo ci vuole perfetti, scattanti, e vincenti? Noi rispondiamo con la normalità, la riflessione e la comprensione.

Per accettare se stessi e gli altri bisogna tornare a farsi travolgere dalle emozioni, non concentrarsi più, in piccoli mondi fatti di “io”, ma in un mondo umano che comprende tutti “noi” e che come tale vede le differenze come facce diverse di un unico infinito prisma di possibilità.

Ora a 40 anni e con tante esperienze alle spalle, io mi piaccio, e tanto! Anche con le forme morbide della maturità, con la pancia non proprio piatta, e qualche chiletto in più. In cambio ho una mente libera, un cuore grande che la sofferenza ha reso sensibile, e due occhi felici che splendono come stelle nere ma luminose. Perché quello che sono oggi è quello per cui tanto ho lottato, per cui ancora non ho finito di lottare, il mio corpo mi riserva ancora tante sorprese e io sono pronta ad accoglierle tutte.

Giovani donne, vogliatevi bene! Studiate, leggete, informatevi e amate. Un chilo in più si potrà sempre perdere, ma quello che si perde soffrendo non si potrà più riguadagnare.

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Dopo un paio di anni mi operai al volto per il progenismo che mi affliggeva (ovvero il morso invertito, con l’arcata inferiore che scavalca quella superiore, causa del mento estremo e di problemi a livello masticatorio, spinale,  e con gli anni cardiaco). I medici avevano scoperto che era la causa delle mie lancinanti emicranie, del mio principio di scoliosi e di tante altre piccole patologie che non avrebbero tardato ad arrivare. Dopo 4 ore di intervento tornai dal mio innamorato fidanzato che non smise un attimo di starmi accanto. Nei 3 mesi successivi potei solo assumere frullati che con gli antibiotici e l’immobilità mi fecero prendere di nuovo un bel po’ dei miei chili persi.

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

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Perché se lo fai per gli altri non sarai mai abbastanza …

Sono contenta di poter condividere la mia storia, con persone cosi speciali …

Ciao mi chiamo Estela Regina e non sono mai stata una ragazza magra, fin da bambina avevo i rotolini e le gambine morbide (a mia mamma piacevano tantissimo dato che le mordeva in continuazione) … 

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Fin da piccola non avevo mai dato importanza a questo fatto perché correvo giocavo e ridevo, a 4 anni ballavo la samba (sono brasiliana) ero una bambina moooolto felice
Iniziai le elementari in Brasile, e li iniziarono i miei problemi, i compagni non volevano giocare con me perché ero “grassa”, buttavano a terra la merenda che mia nonna mi preparava con tanto amore perché mi dicevano che dovevo mangiare di meno senno scoppiavo …
Mi buttavano addosso i sassi perché dicevano che rimbalzavano ….
A 9 anni mi sono trasferita in Italia, dato che mio papà era qua già da un po’ …
Pensavo che qua avrei ricominciato e nessuno mi avrebbe preso in giro ma così non fu …
Un giorno un ragazzo mi spinse giù dalle scale dicendo che ero una palla e dovevo rotolare , oppure durante la ricreazione nascosti dalle maestre mi calciavano la pancia e le gambe …
Mia mamma dopo un po’ si ammalò (oggi sta meglio per fortuna) e dovette tornare in Brasile per operarsi con urgenza. I 40 giorni che lei è stata in Brasile mi è successo di tutto e sono ingrassata 25 chili …
Nemmeno alle medie le cose cambiarono e venivo presa di mira anche dagli insegnanti che mi davano della cicciona davanti agli altri che ridevano e si prendevano gioco di me …
Per anni mi sono tagliata per esternare il dolore che avevo dentro, dolore che gli altri mi avevano causato…

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Dopo un po’ mi è stata diagnosticata la depressione e di conseguenza l’obesità grave dato che il cibo era la mia consolazione ed ogni boccone che facevo piangevo tantissimo ma per me era l’unica ancora di salvezza. 
Mi sentivo uno schifo, sporca, grassa  e un peso per i miei genitori che nonostante tutto mi sono sempre stati accanto (soprattutto mia mamma) …
Alle superiori le cose sono cambiate ho fatto amicizia, uscivo , ho trovato persone che mi volevano davvero bene e non mi giudicavano per quello che ero fuori .
Io però ancora non mi amavo perché non mi accettavo per paura del giudizio degli altri ….
Ora sono molto più felice con me stessa, penso che comunque dovrei dimagrire qualche chilo non per un fattore estetico (perché mi accetto benissimo così ora), ma per la mia salute non per compiacere agli altri …
Non riesco a mandare giù il fatto che qualcuno giudichi una persona con qualche chilo in più una persona sedentaria o che non fa nulla, una persona obesa è così perché l’unica cosa che in quel momento aveva per sfogarsi era il cibo …
Quando mangiavo per annegare le mie sofferenze ogni parte del mio corpo faceva male , ma il male e il dolore che avevo nel cuore e le brutte parole che avevo in testa facevano ancora più male ….
Ma oggi sto bene , ho un buon rapporto con il cibo e mi piacciono le mie forme sono curvy e ne vado fiera …

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E penso che qualsiasi persona che in questo momento sta passando per qualcosa di simile non si deve arrendere e chiudersi in casa come facevo io. Le capisco so quanto fa male sentirsi una nullità ma quando ti scopri e vedi che in te non esiste nessun marciume e che sono stati gli altri a fartelo credere dimagrisci di 50 chili …
Quindi credete in voi stesse, nelle vostre qualità e capacità nulla è impossibile e se proprio si vuole dimagrire lo si deve fare per se stessi e per la salute …

Perché se lo fai per gli altri non sarai mai abbastanza …

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Chiara Travaglione: quanto le parole possono ferire…

Ciao sono Chiara e sono un membro dell’Associazione Curvy Pride.

Ho deciso di pubblicare un mio sfogo per cercare di essere vicina a quelle persone che, come me, sono state e/o vengono derise per il loro peso.

Non lasciatevi influenzare dalle parole altrui, non lasciatevi condizionare. Cercate la serenità dentro di voi… e amatevi, coccolatevi e godetevi la vita! Alla faccia loro!

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Non mi hanno mai torturata fisicamente, ma il dolore che le persone mi hanno inflitto quasi tutti i giorni per 24 anni, solo ed esclusivamente per il mio peso, è stato tantissimo.
Fin dalle elementari, ai doposcuola, ai campi estivi, alle scuole medie e a quelle superiori …  e in ogni posto in cui avessi il piacere di andare le persone ridevano di me e mi prendevano in giro.

Ho sempre avuto un carattere forte che mi faceva entrare da un orecchio le offese e subito dopo le faceva uscire dall’altro, ma le parole e le occhiatacce feriscono tanto quanto i gesti.
Ora ho perso più di 30 Kg, ma agli occhi della gente, quella gente secondo il quale la perfezione è solo e non oltre i 50 Kg, sono ancora una “grassona”!

Siete la rovina della serenità di chiunque sia diverso, ma vi devo ringraziare perché oggi, grazie a voi, non mi fa male più un bel niente!
Io posso dimagrire, se voglio, e diventare “perfetta” secondo i vostri canoni, ma voi farete sempre e solo una gran pena per la vostra pochezza d’animo.

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Chiara Travaglione

proprietaria del Curvy Pride Point FORTISSIMO INTIMO di Bologna

 

#MyCurvyPride: GAIA MOSCHETTI

Chi sei? Mi chiamo Gaia, ho 23 anni, lavoro nel negozio di calzature di famiglia, studio Scienze della Moda e del Costume a La Sapienza, collaboro con giornale, infatti un’altra delle mie più grandi passioni è la scrittura oltre che la lettura, ho ripreso dopo 4 anni a fare teatro, mi piace viaggiare e di tanto in tanto lavoro come modella o hostess.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è quasi uno stile di vita, non racchiuso solo nell’evento in sé per sé, ma nelle vita di tutti i giorni. Ogni giorno dovrebbe essere un Curvy Pride nel nostro piccolo, ogni giorno mi metto in prima linea per difendere la bellezza genuina delle donne, sincera, non malata.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Anni fa ero molto più magra, appena misi qualche kilo, mi è stato quasi vietato di partecipare a concorsi o che perché “erano magre e dovevo dimagrire, se no erano brutte figure” e così abbandonai la moda. Per la pallacanestro, invece, avere un fisico “importante” serviva, ma in realtà non mi sono mai sentita molto a disagio, è la concezione sbagliata degli altri che me ne provocava.

Come hai reagito? Ma nulla, la mia vita andava avanti, piccole soddisfazioni me ne toglievo e poi ho perso quasi 10 kg senza accorgermene, iniziando a limitare alcolici, a mangiare più sano, a fare sport di nuovo (lasciai la pallacanestro per un problema al ginocchio).

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Il parere altrui spesso così come ti distrugge ti può far risalire a galla. Alta 1,83 con una taglia 46/48, iniziai a notare che le persone mi guardavano e non facevo schifo, anzi ero apprezzata. Il problema era, ripeto, le persone di questo mondo strano “moda” e di quelle che se ne lasciano influenzare, così ho ripreso a volermi bene.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza spesso aiuta, inutile negarlo, ma nessuno è brutto, tutti abbiamo qualcosa che ci rende unici e quindi belli. Ma con una buona faccia ci vuole anche una buona testa, se non hai quella arrivi poco lontano. Nella mia vita, ha contato molto in alcune occasioni, ma in tutto quello che mi sono guadagnata poco. Ho studiato,(e studio), mi sono sempre data da fare al 101%, senza mai credere di essere migliore di altri, anzi, spesso ho cadute di autostima!

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non ne ho uno in particolare potrei citarne milioni. Sophia Loren, puteolana come me; Nicole Kidman perché mi ha fatto sognare con l’interpretazione in “Moulin Rouge!”; la Sandrelli perché la stimo e apprezzo che a differenza di molti attori e attrici non sia super rifatta e continui a mantenere una bellezza unica. Per i maschili ce ne sono alcuni ma preferisco i tratti mediterranei, magari capelli ricci, occhi verdi..

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei abbattere tutte le barriere, vorrei che per una volta fossimo guardate in fila da una taglia 40 a una 60 con gli stessi occhi senza pregiudizi, ma ricchi di ammirazione.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Ma non saprei, credo le gambe lunghe però!

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Mi viene in mente la frase “al mio segnale, scatenate l’inferno” con tutte pronte per correre per le piazze e lanciare palloncini in aria con la scritta “CURVY PRIDE”…

Una frase che ti rappresenta?Si vive una sola volta e viviamocela bene“.

 

L’ASSOCIAZIONE CURVY PRIDE CERCA CURVY PRIDE POINT IN TUTTA ITALIA!

L’Associazione CURVY PRIDE cerca CURVY PRIDE POINT in tutta ITALIA!

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L’Associazione CURVY PRIDE promuove la cultura della pluralità dei modelli di bellezza e vuole diffondere il suo messaggio su tutto il territorio nazionale.

Gestisci un esercizio commerciale? Condividi la cultura della pluralità dei modelli di bellezza?  Vuoi lanciare un messaggio a Donne e Uomini sul diritto di essere felici a prescindere dalla taglia che si indossa? Sostieni la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare?

Allora, cosa aspetti! Diventa un CURVY PRIDE POINT!

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L’Associazione CURVY PRIDE cerca negozi di abbigliamento, bar, caffetterie, librerie, lidi balnearishowroom, parrucchieri, pasticcerie, scuole di danza, ecc. gestiti da persone che condividano i valori dell’Associazione e desiderino essere un punto di riferimento per donne e uomini intenzionati a riappropriarsi del rapporto con il proprio corpo senza essere condizionati dal giudizio degli altri per vivere con gioia e pienezza la propria vita.

L’obiettivo è creare dei punti di incontro “fisici” e non più solo “virtuali” dove conoscersi, scambiarsi idee e consigli, organizzare corsi ed eventi, … vivere!

Allora, cosa aspetti! Diventa un CURVY PRIDE POINT!

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Chi può diventare un CURVY PRIDE POINT? Qualsiasi tipologia di esercizio commerciale che condivida i valori dell’Associazione CURVY PRIDE e sottoscriva LA FILOSOFIA DEL QUI.

Cos’è la FILOSOFIA DEL QUI? E’ il decalogo redatto dall’Associazione Curvy Pride a cui ogni esercizio commerciale deve attenersi:

       Filosofia del QUI (decalogo)

  • QUI la bellezza non ha taglia;
  • QUI si sostiene la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare;
  • QUI ogni persona è unica, speciale;
  • QUI gli stereotipi non possono entrare;
  • QUI si lavora per l’autostima e si nutre l’orgoglio;
  • QUI non è il peso a definire chi siamo e a influenzare i nostri giudizi;
  • QUI si osa;
  • QUI prima si sorride, poi si saluta;
  • QUI accettarsi è una parola da scrivere insieme;
  • QUI puoi sostenere il progetto CURVY PRIDE ed esserne protagonista!

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Dove trovo il CURVY PRIDE POINT più vicino a me? L’elenco dei CURVY PRIDE POINT è disponibile sul sito www.curvypride.it

Quanti CURVY PRIDE POINT è possibile trovare in ogni città? Nei piccoli centri un solo esercizio commerciale; nei centri medi 1/2 esercizi commerciali per quadrante/municipio (a insindacabile discrezione dell’Associazione CURVY PRIDE).

Cosa è possibile fare nei CURVY PRIDE POINT? Nei CURVY PRIDE POINT sarà possibile iscriversi all’Associazione Curvy Pride, ritirare la maglietta del CURVY PRIDE e organizzare insieme all’Associazione CURVY PRIDE eventi e manifestazioni ufficiali.

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Come si richiede di diventare un CURVY PRIDE POINT? E’ semplicissimo: basta scrivere a curvypride@gmail.com indicando i recapiti e la denominazione dell’attività. Verrai subito ricontattato!

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#T-Shirt #CurvyPride: Valentina Trovato

“Hai un bel viso ma….”
“Ma cosa? Ho il moccio al naso?”
“Se solo dimagrissi un poco vedresti che cambiamento!”
“Oh madonna! Mi si manomette il DNA??”
“Hai mai pensato all’anello?”
“Dove?! Al naso?!!!”

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Sono solo alcune delle frasi che da sempre mi sento rivolgere…..non da tutti ovviamente ma da “i più ” .
I più ciechi.
Quelli per i quali la bellezza è lo spessore del tuo giro vita, non quello della tua personalità.
Quelli per cui le curve che contano sono quelle di una taglia 40, non quella del tuo sorriso.
Quelli che notano se sei dimagrita, non se sei felice.

Ecco io dei più me ne faccio poco.
Ho sempre amato i meno.
I meno attenti a cosa indossi fuori, ma che notano ciò che hai dentro.
I meno popolari, ma che hanno più da dire.
I meno cliché , i più “questa sono io, eccomi”.

Cos’è Curvy Pride per me?

È la bellezza di essere ciò che si è, senza etichette!

Valentina ❤️

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Curve allo Specchio: Emanuela Vendittelli

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La felicità va cercata dentro di noi, nelle cose e nelle persone che ci circondano.

Solare, allegra, affascinante!

Una forza della natura!

Vi presentiamo la nostra amica Emanuela.

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Una donna appagata e completa.

Che donna sei? Una donna che ama vivere a pieno la vita.

Come sei diventata la donna che vedi? Con tante salite e discese, lacrime e sorrisi.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Il sapore del glutine con relativi viaggi, feste, incontri, cene ecc.; mentre odio il tempo passato a nascondermi per quei chili di troppo.

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Ti piaci … e cosa ti piace di te? Come affronto la vita con il sorriso e l’allegria.

Cosa cambieresti invece? Il lato del carattere troppo per bene e timoroso di offendere.

Che rapporto hai/ha con il tuo corpo? Non bellissimo, se mi guardo vedo delle cose che non mi piacciono e le copro ma alla fine cerco di sdrammatizzare.

E con la bilancia? Odio/amore.

Come ci convivi con la taglia? Se in giro ci fossero taglie reali sicuramente meglio, ma me ne frego: sono sempre alla moda!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza è la vita, la spontaneità e la semplicità.

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Io…e il cibo? Domanda problematica visto che da 2 anni ho scoperto di essere celiaca……..

A cosa non sai/sa resistere, non solo a tavola? Al dolce.

A cosa non sai/sa rinunciare? Ai primi.

Cosa piace agli altri di te/lei e cosa piace a te/lei  degli altri? La simpatia e il travolgimento.

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Quanto conta il giudizio degli altri? BASTA! Meno di zero.

Cosa ti fa soffrire? Veder donne che si fanno problemi e non si accettano.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Falsa.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non ho mai avuto problemi anzi.

Sei felice? La felicità va cercata dentro di noi, nelle cose e nelle persone che ci circondano ed io credo di avvicinarmici molto.

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Cosa ti rende felice? Il sorriso dei miei figli.

Cosa ti manca per essere felice? Vedere mio figlio sereno e sistemato.

La donna in cui ti rispecchi di più? Semplice e positiva.

La canzone a cui ti senti più legata? “Teorema” di Marco Ferradini.

Il film che ami di più? “50 sfumature di grigio”.

La frase che ti racconta? Nel bene o nel male l’importante è che se ne parli.

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Cosa vedi davanti a te? La vita.

Di qualcosa a te stessa. Una donna semplice positiva vivace e circondata solo da chi mi vuol bene.