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ENDOMETRIOSI: questa sconosciuta!

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Per conoscere meglio questa complessa malattia cronica ci siamo rivolti all’Associazione ONLUS GIN&DO che sostiene l’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

E’ possibile contattare l’Associazione GIN&DO all’indirizzo mail ginecologiaedonna@gmail.com oppure telefonando al numero 0512144389.

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Si sente sempre più spesso parlare di Endometriosi, ma … cos’è? E’ una malattia cronica e spesso progressiva, dove alcune cellule dell’endometrio (la mucosa uterina) si diffondono al di fuori dell’utero. Ogni mese, sotto l’influenza degli ormoni del ciclo mestruale, questo tessuto impiantato da luogo ad un sanguinamento che crea infiammazione e aderenze. Gli organi più frequentemente interessati dall’endometriosi sono l’ovaio, il peritoneo, la vagina, l’intestino, la vescica e gli ureteri. L’invasione da parte dell’endometriosi di tali organi può portare a conseguenze gravi come la stenosi intestinale e la perdita di funzione del rene in seguito a ostruzione ureterale. L’intervento chirurgico di eradicazione dell’endometriosi, spesso necessario negli stadi più avanzati, risulta estremamente complesso a causa dell’infiammazione, delle aderenze e dell’interessamento di multipli organi della pelvi di solito tenacemente adesi tra loro.

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Quali sono i sintomi? Il sanguinamento extra-uterino provoca dolori fortissimi, che incidono pesantemente sulla qualità di vita della donna invalidandone le normali attività quotidiane. Il dolore spesso è maggiore durante e dopo la mestruazione. Altri sintomi sono dolore durante i rapporti, dolore ad andare di corpo e al retto, dolore alla minzione. L’endometriosi può provocare spesso anche infertilità  a causa di multipli fattori quali le aderenze tra gli organi pelvici, l’infiammazione cronica e le alterazioni dell’utero e delle ovaie.

Perché questa malattia si conosce così poco? Purtroppo l’endometriosi ancora oggi non viene subito riconosciuta e tante donne ne soffrono ma non sono a conoscenza dell’effettivo problema. Tuttora il forte dolore durante il ciclo, riferito dalle pazienti viene spesso sottovalutato dal medico curante, dal ginecologo e dai familiari.

Come reagiscono psicologicamente le donne affette dalla malattia? Le donne affette da endometriosi proprio per la presenza dei sintomi sopraelencati hanno una qualità di vita estremamente compromessa. Hanno difficoltà a svolgere le attività quotidiane, l’attività lavorativa e spesso anche la vita sociale. Pertanto presentano più spesso sintomi di disagio psicologico, con livelli più elevati diansia o depressione. I dolori continui portano a uno stato di stress quotidiano, all’idea di essere in balìa della malattia, di non poterla controllare, o addirittura a identificarsi con la malattia stessa. Vi è inoltre la sofferenza legata al fatto di non veder riconosciuto il proprio dolore e la sofferenza psicologica legata alla minaccia di infertilità.

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È una malattia curabile? Curare l’endometriosi in maniera definitiva purtroppo non è possibile. Esistono però diverse strategie terapeutiche, mediante terapia medica e/o chirurgica capaci di migliorare i sintomi e la qualità di vita delle pazienti. La terapia ormonale, inibendo l’azione ormonale dell’ovaio, è in  grado nella maggior parte de casi di ottenere un miglioramento della sintomatologia e di evitare la progressione della malattia. Nei casi più severi di endometriosi e nelle pazienti che non trovano giovamento dalla terapia medica, l’intervento chirurgico in laparoscopia permette di asportare le lesioni endometriosiche, alleviando i sintomi e migliorando cosi la qualità di vita delle pazienti. Essendo tuttavia una malattia cronica e recidivante, è necessario che le pazienti si sottopongano a regolari controlli ginecologici e assumano la terapia ormonale a lungo termine.

E’ possibile prevenire l’Endometriosi? Una prevenzione primaria cioè che eviti l’insorgenza della malattia non esiste perché tuttora non si conoscono esattamente le cause per cui si manifesta questa malattia. Si pensa che alla base vi sia una predisposizione genetica associata a fattori ambientali.  E’ importante sottolineare che la diagnosi precoce consente strategie terapeutiche efficaci e buone chances riproduttive.

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A quali esami è necessario sottoporsi per scoprire se si è affetti da Endometriosi? E’ di fondamentale importanza l’anamnesi, interrogando la paziente sulla sua sintomatologia e la visita ginecologica che consente di valutare la possibile presenza della malattia endometriosica. L’ecografia pelvica transvaginale è senza alcun dubbio una delle più importanti indagini diagnostiche poiché permette mediante un esame dinamico e poco invasivo di visualizzare le cisti ed i noduli di endometriosi.

Consigli utili per chi è affetto da Endometriosi?

1) Non sottovalutare o sminuire il proprio dolore.

2) Se c’è dolore durante i rapporti sessuali, non esitare a sottoporre la questione al proprio ginecologo.

3) Rivolgersi a centri specializzati nella gestione dell’endometriosi.

4) Entrare nella logica della gestione a lungo termine della malattia.

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L’8 marzo si colora di Curvy Pride con Sophia Curvy e l’Associazione Gin&Do

È stata una mattinata indimenticabile e un’occasione per celebrare la Festa della Donna con femminilità, stile, sensualità, sensibilità e una passerella d’eccezione in cui la Moda si è adoperata per una buona causa. Tutto questo grazie a Sophia Curvy e ad Alberto Seracchioli che hanno legato l’inaugurazione del nuovo showroom al Centergross con il sostegno all’Associazione Onlus Gin&Do attraverso la destinazione di parte del’incasso a beneficio della cura dell’endometriosi.

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Una bellissima atmosfera ha colorato la mattinata presentata da Red Ronnie e culminata con la presentazione della nuova collezione P/E 2016 di Sophia Curvy con 8 modelle curvy del Calendario BeautifulCurvy ideato da Barbara Christmann.

La sfilata è stata bellissima e ha visto la partecipazione in prima linea di Laura Brioschi, modella curvy professionista e testimonial del marchio bolognese, Alessia Santi, Laura Bonfanti e altre bellissime ragazze alla prime esperienze in passerella.

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Il clou dell’evento è stato sicuramente la presentazione in anteprima della nuova maglietta Curvy Pride realizzata da Sophia Curvy e presentata da Marianna Lo Preiato, ideatrice dell’evento e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “CurvyPride”, che ha sfilato insieme a tutte le modelle colorando di fucsia e trasmettendo buon umore e positività a tutti i presenti, tra cui non potevano passare inosservati Giorgia Marino di Morbida, LaVita, Alessandro Carella di Uomini di Peso, Francesca Ferrone e Alice Pasti.

Prima della sfilata c’è stata occasione di presentare il Prof. Renato Seracchioli, Primario dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che insieme al suo staff ha illustrato la loro attività  e l’impegno dell’Associazione Onlus Gin&Do, ponendo l’accento sull’emergenza per molti sconosciuta e trascurata legata alla cura dell’endometriosi, che solo in Italia interessa circa 3 milioni di donne. Chiunque volesse aiutare o contribuire al sostegno dell’Associazione può contattarli all’indirizzo mail: ginecologiaedonna@gmail.com oppure fare una donazione al conto corrente della Banca di Bologna (IBAN IT10RO888302401016000160534), donare il 5 X 1000 indicando il codice fiscale 91351190375 o anche diventare volontario e dedicare un po’ di tempo alle attività e all’organizzazione di eventi benefici.

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W le Donne di Tutte Le Taglie!!! Curvy Revolution! Curvy Pride! ❤ ❤ ❤

Red Ronnie presenterà l’iniziativa benefica in favore della ONLUS Gin&Do

In occasione della Festa della Donna sarà Red Ronnie a inaugurare il nuovo showroom Sophia Curvy e a presentare l’iniziativa benefica in favore dell’Associazione ONLUS GIN&DO.

Il brand bolognese di abbigliamento dedicato alle donne curvy ha deciso di inaugurare il nuovo showroom al Centergross devolvendo parte dell’incasso giornaliero a GIN&DO.

Per conoscere meglio l’Associazione e capire come poterla sostenere abbiamo intervistato le persone che l’hanno costituita.

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Cos’è l’Associazione GIN&DO? E’ una Associazione ONLUS che nasce alla fine del 2015 dall’impegno e dalla passione di persone che hanno deciso di dedicare tempo e risorse per studiare e migliorare i problemi di salute della donna, in tutte le stagioni della sua vita, dall’adolescenza, all’età fertile, alla menopausa. Il nome è stato studiato sulla base di ciò che più ci sta a cuore. Deriva appunto dalla coniugazione dei due termini GINecologia e DOnna e ci avvaliamo dell’aiuto di specialisti dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

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Di cosa si occupa l’Associazione GIN&DO? Ci occupiamo di ricerca, di formazione, di assistenza e di sensibilizzazione volte al supporto di tutte le donne che desiderano tutelare la propria salute. Sosteniamo l’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che è un centro di riferimento in Italia e in Europa soprattutto nel campo della chirurgia ginecologia mininvasiva e nel trattamento di una patologia molto diffusa quale l’endometriosi.

Quali sono gli obiettivi? Migliorare le possibilità di diagnosi e cura di malattie importanti e diffuse come l’endometriosi e il dolore pelvico. Sviluppare e diffondere le tecniche di trattamento chirurgico che, a parità di efficacia, siano sempre meno invasive. Organizzare e promuovere attività culturali, così che l’Ospedale non venga vissuto solo come un luogo di cura, ma anche come un polo di scambio di opinioni dove la cultura della dignità della donna sia centrale e diffusa. Formare dei giovani medici e operatori, ai quali vengono insegnate non solo le modalità tecniche, ma anche quelle relazionali, per un approccio alla donna ed alle sue problematiche che metta in risalto prima la persona e poi la patologia. Rendere l’ambiente dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola, un luogo più accogliente, sereno ed intimo e meno oppressivo possibile per tutte le donne che vi accedono.

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Prof. Renato Seracchioli

Come nasce l’idea del marchio di abbigliamento Sophia Curvy di sostenere l’Associazione GIN&DO in occasione della festa dell’ 8 marzo 2016? Il marchio di abbigliamento Sophia Curvy è diventato un punto di riferimento della Curvy Revolution perché aiuta le donne ad accettare il proprio corpo, a volergli bene, a prendersi cura di sé, incentivandole a far di tutto per migliorare il proprio aspetto e condurre una vita sana.  L’idea di sostenere l’Associazione GIN&DO è nata perché anche noi siamo vicini alle donne sia sotto l’aspetto patologico che psicologico.

In che modo è possibile sostenere l’Associazione GIN&DO? Parlando con amici e conoscenti della nostra Associazione. Aiutandoci a organizzare eventi per raccogliere fondi. Facendo una donazione al conto corrente della Banca di Bologna (IBAN IT10RO888302401016000160534). Donando il 5 X 1000 indicando il codice fiscale 91351190375. Diventando volontario, dedicando un po’ di tempo alle attività dell’Associazione. Chiunque fosse interessato può contattarci all’indirizzo mail: ginecologiaedonna@gmail.com.

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L’8 Marzo festeggiamo insieme a SophiaCurvy!

In occasione della Festa della Donna si svolgerà presso il Centergross di Bologna un evento di beneficenza a sostegno dell’Associazione Gin&Do, ONLUS che sostiene l’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Moda, femminilità, salute e autostima sono alcuni dei capisaldi della festa organizzata dall’Azienda Bernagozzi, proprietaria del marchio di abbigliamento femminile Sophia Curvy.

Alberto Seracchioli ci racconta di Sophia Curvy e dell’Evento dell’ 8 Marzo!

Cos’è “Sophia Curvy”? Sophia Curvy è un marchio giovane che si rivolge alle donne vere alle prese con il proprio corpo tutti i giorni, a cui piace divertirsi con l’abbigliamento, con colori, lustrini e paillettes senza avere problemi di vestibilità.

Come è nata l’idea di un marchio di abbigliamento per donne morbide? L’idea di produrre una linea Curvy nasce dal desiderio di creare una moda più realistica che rispecchi la donna moderna e non quella stereotipata delle pubblicità. Una donna che ha il diritto di sentirsi bella, nella sua unicità e nella sua taglia.

Quale è la mission del brand? Il nostro intento è quello di vestire la DONNA! Il meraviglioso corpo di ogni singola donna, con le sue forme e le sue diverse misure con modelli in sintonia con le tendenze della moda e con prezzi accessibili.

Cosa cercano le donne in un marchio di abbigliamento curvy? Per prima cosa cercano lo stile, la comodità e la sensualità.

Il Gruppo Imprenditoriale creato e gestito dalla famiglia Bernagozzi da quanto tempo opera nel campo dell’abbigliamento? Noi operiamo nel settore taglie forti da oltre 20 anni con il marchio Maxfort rivolto agli uomini. Da 4 anni siamo entrati nel settore dell’abbigliamento curvy femminile con la linea Sophia Curvy. L’azienda Bernagozzi, proprietaria dei marchi, è un’azienda familiare con quasi un secolo di storia. Siamo alla V generazione e stiamo crescendo.

Quali sono gli altri marchi del Gruppo? Abbiamo tre diversi brand: Sophia Curvy, Maxfort e Berna Italia con diversi stabilimenti produttivi.

In cosa consiste la festa dell’8 marzo? La festa è stata pensata per inaugurare il nuovo Show Room del Centergross di Bologna dedicato ai dettaglianti e per far conoscere ai nostri clienti la nostra struttura, la nostra organizzazione e tutte le novità che l’azienda si è impegnata a produrre ogni 10/15 giorni dando l’opportunità alla clientela di movimentare le vetrine con un prodotto fresco, del giusto colore di tendenza in quel preciso momento.

Come nasce l’idea di sostenere l’Associazione Gin&Do in occasione della festa dell’ 8 marzo 2016? L’idea nasce dal fatto che abbiamo la presunzione di poter dare un piccolo contributo alla Curvy Revolution con il nostro lavoro, aiutando le donne ad accettare il proprio corpo, a volergli bene, a prendersi cura di sé, incentivandole a far di tutto per migliorare il proprio aspetto e condurre una vita sana. Anche un vestito può contribuire all’autostima, secondo il principio “sentirsi belle con se stesse ci fa vedere più belle dal mondo che ci circonda”. Abbiamo pensato di sostenere l’Associazione Gin&Do perché è vicina alle donne anche sotto l’aspetto psicologico e, come noi, ritiene che ogni donna abbia diritto a “un’iniezione giornaliera di autostima, accettazione e valorizzazione di se stessa”!