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SU MISURA WEDDING: L’ABITO DEI TUOI SOGNI e non solo!

La scelta dell’abito da sposa è un momento toccante, delicato ed emozionante.

Affidare un simile tesoro al nostro Curvy Pride Point, l’Atelier Barbara Colombo, vuol dire avere la certezza di trovare dolcezza, professionalità e tanta, tantissima passione in grado di creare dei veri capolavori Su Misura per ogni sposa.

Stilista di eccellenza e fondatrice del progetto Su Misura Wedding, Barbara Colombo è una professionista unica ed inimitabile, pronta a realizzare con la sua creatività l’abito da sposa perfetto.

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Assieme al Su Misura Team da lei fondato ha creato un vero e proprio network di professionisti dedicati al mondo del matrimonio e dal 2016 porta avanti il progetto di creare Open Day in Location di eccellenza proprio come il Castello Malaspina di Varzi (Piazza Umberto I – Vicolo Odetti).

Il Su Misura Wedding Open Day è un evento unico e imperdibile per scoprire un team di professionisti che hanno fatto del matrimonio su misura per gli sposi, un’arte e una passione.

In occasione dell’apertura del Castello, sarà possibile prenotare, una prova TOTALMENTE GRATUITA assieme a Valentina Guarnieri MakeUp Artist & La Petineuse Acconciature.

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Uno stupendo cadeau omaggio firmato Su Misura Wedding attenderà i graditi ospiti.

Vivete il sogno di un giorno speciale in una cornice magica e da favola.

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Ecco il programma della giornata:

🔹14:00 ONCE UPON A TIME: Il Castello apre le porte agli ospiti

🔹14:30 BRIDE BEAUTY: MakeUp Artist & HairStylist

🔹18:00 WEDDING CAKE DREAM

🔹20:00 HAPPILY EVER AFTER: Il Castello chiude le porte fino alla prossima favola

Per info e prenotazioni:

sumisurawedding@gmail.com

+39 3462718174

FB: @sumisurawedding

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ATELIER BARBARA COLOMBO: a MILANO, il nostro nuovo CURVY PRIDE POINT!

Barbara, ci descrivi brevemente la tua attivitàRealizzo abiti sartoriali su misura totalmente Made in Italy, partendo dal disegno fino al prodotto finito disegnando e creando per la cliente un modello unico, partendo dalla telina di cotone fino alla costruzione dell’abito.

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Come è nata la tua passione per lo studio e la realizzazione di abiti da sposa? Disegno abiti da sposa da sempre, da quando riesco a ricordare e da quando ho imparato a tenere in mano una matita. Ho sempre fatto questo! I miei disegni sono sempre stati abiti da sposa o da cerimonia. E’ una passione che ho da sempre, anche da piccola. Ho mille foto in cui sono in estasi davanti alle vetrine dei negozi di abiti da sposa..

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Avviare un’attività di “artigianato” per realizzare prodotti “unici”, è stato complicato? Onestamente molto e lo è ancora oggi. La difficoltà maggiore è farsi conoscere e far capire alle persone davvero cosa fai e chi sei in modo che si affidino a te. Devi trasmettere il messaggio che fai qualcosa di diverso dagli altri e che sei esattamente ciò che appare.

Quando è difficile far capire alla clientela il lavoro che sta dietro ad ogni tuo abito? La nostra generazione ha perso l’abitudine all’artigianato, all’andare dalla sarta per ordinare un abito. Siamo ormai abituati a trovare tutto nei negozi e subito. Per questo  motivo far capire alla mia generazione anche le tempistiche oltre che la qualità di ciò che facciamo è sempre più difficile. Il nostro prodotto si vede, una volta che la ragazza entra in Atelier e vede come lavoriamo e solo la cura dei dettagli che mettiamo anche solo nel creare il campionario capisce la differenza di ciò che ha davanti, ma purtroppo nella maggior parte dei casi oggi quello che conta è la comunicazione e attraverso quella per noi artigiani e difficile far vedere la differenza.

Curvy, una parola di cui forse si abusa, e di gran moda, in cui ragazze e donne con forme morbide si ritrovano: hai deciso di dedicare il tuo lavoro anche a chi non sta in una 44. Quali sono i modelli più adatti alle curvy? Più  che di modelli adatti si parla di come è fatto l’abito e della struttura che lo compone. Certo per alcuni modelli bisogna essere ben proporzionate ma non necessariamente non curvy. Il modello a sirena per esempio è un classico esempio di uno di quei modelli che stanno molto meglio a chi a le forme che a chi non le ha. Ogni corpo è a sé stante. Tutti abbiamo dei difetti e dei pregi fisici, anche chi non è curvy, vuoi solo per un difetto di postura semplicemente o per qualche “ciccetta”. E’ per questo che gli abiti devono essere su misura e pensati apposta per ogni fisicità. Non si può generalizzare o standardizzare un capo da sposa. Siamo tutte diverse e quindi ogni obito deve essere pensato appositamente per ogni ragazza.

Realizzi anche abiti per “le invitate”?  certo e anche per le bimbe, che di solito si abbinano alla mamma. Le invitate è un altro campo poco considerato ma molto interessante e tutto viene sempre fatto in maniera esclusiva e diversa, sempre a livello sartoriale.

Cosa ami della tua attività? Amo questo lavoro soprattutto la sua parte romantica, quando disegno un abito per una sposa devo esprime tutto ciò che è la sposa stessa, la sua personalità, la donna che è. Devo farla sentire al meglio per quel giorno! Quando una sposa indossa nel suo giorno l’abito che ho pensato e creato per lei è come se io fossi li, se fossi parte di quel sogno e avessi aiutato a realizzarlo, è questa la parte che mi piace di più.

La soddisfazione più grande da quando lavori? La soddisfazione arriva dalle mie clienti, quando un matrimonio è andato bene la mia sposa è contenta e il giorno dopo mi manda un messaggino ringraziandomi. Quella è la più grande delle soddisfazioni, aver contribuito a rendere quel giorno speciale, è questa la soddisfazione più importante.

Dimmi 3 “consigli d’oro” per una sposa alla ricerca del suo abito da sogno? Prima di tutto deve sempre tener presente chi è, perché l’abito la deve rappresentare, quando l’abito è giusto lo si sente nella pancia (ovviamente più riuscite a trasmettere a chi vi aiuta come siete e cosa avete in testa più sarà facile aiutarvi a creare/trovare il vostro abito!). L’altra cosa importante è come viene realizzato l’abito. L’ideale sarebbe un su misura e Made in Italy ma, se per esigente di budget non potete, tenete sempre presente che, seppur vero che un abito dura un giorno, è un ricordo per la vita! Dategli il valore giusto. Altrimenti negli anni vi rimarrà un piccolo rimorso, soprattutto quando vi rivedrete nelle foto. Mi raccomando, cercate sempre il giusto compromesso.

A cosa una sposa non deve mai rinunciare? Non deve mai rinunciare all’abito dei suoi sogni, quel giorno è importante e l’abito è parte di voi, è l’espressione di ciò che siete e non dovete mai rinunciare a essere voi stesse. Deve essere amore come quello per il futuro sposo. 😛

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Perché hai deciso di diventare un Curvy Pride Point? Sono sempre stata vicino a questa causa, è ciò che combatto da tutta la vita. Gli ideali del movimento curvy sono ciò in cui credo e ciò che promuovo con la mia azienda. So in prima persona cosa si prova. Da ragazza, curvy, sono sempre stata offesa, maltrattata e derisa. Ciò non è bello ed è molto difficile da superare da soli se non hai persone accanto. Questo fa l’Associazione Curvy Pride: essere accanto a tutte quelle persone che per il loro aspetto fisico, di qualsiasi tipo esso sia, vengono prese di mira. Che tu sia diversa da quello che vogliono farci passare come canone di perfezione non ha nessuna importanza, l’importante è che tu sia una persona sana e contenta di te stessa. Questo è un messaggio molto importante di cui sono promotrice da sempre e che voglio aiutare a promuovere.

Quanto è importante l’aiuto reciproco per imparare ad amarsi? E’ molto importante, tutti siamo insicuri su noi stessi, il mondo in cui viviamo ci bombarda sempre di messaggi negativi, ci fa sempre sentire inadeguati o diversi, quello che però bisogna imparare è che diversi non è per forza un aggettivo negativo. Bisogna credere in noi e avere persone vicine che lo fanno per noi nel momento in cui noi non lo facciamo più molto bene. Questo è fondamentale.

Se dico DONNA? Femminilità , eleganza, forza, determinazione e carattere, tutto ciò che deve essere una donna oggi.

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ATELIER BARBARA COLOMBO

Abiti da sposa su misura, cerimonia e bimba

Via Tortona, 10 – Milano

 

 

 

ELISABETTA VICCICA: LA STILISTA (e non solo!!!) DEL CURVY PRIDE POINT DI CIAMPINO!!!

Elisabetta, come è nata la tua passione per tessuti, bottoni, zip e… curvy? La mia passione è nata quando ero piccolissima! Mia nonna mi raccontava sempre che creavo abiti per le barbie fin da quando avevo 3-4 anni. Da allora non ho mai smesso, anche se ho iniziato realmente a creare totalmente i miei capi da qualche anno (prima mi limitavo a disegnarli). Oggi curo tutto: dal disegno, al cartamodello, ai capi per le mie clienti. Nel 2010 ho registrato il marchio Evha&Eva. Quest’anno, grazie a Valeriano Matteucci titolare di Special Days, che ha creduto in me e nel mio lavoro, è nato il Salotto della Moda su misura.

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Cosa ami del tuo lavoro? Osservare, ammirata, le Donne che vesto: guardarsi allo specchio e piacersi, sentendosi femminili e sensuali. E poi la creatività! Non sopporto la monotonia. Il mio lavoro mi permette di spaziare: dalla lingerie, agli abiti, dai costumi per lo spettacolo (teatro/tv/cinema), in particolare il burlesque – che adoro – e poi con le varie collaborazioni, imparo ogni giorno cose nuove e soprattutto non mi annoio mai. Lavoro impegnativo e stancante, ma ricco di soddisfazioni.

La soddisfazione più grande da quando hai aperto il tuo Atelier? Sicuramente l’apprezzamento da parte delle clienti! Chi viene nel Salotto della Moda, sa di trovare un ambiente dove non solo può vestirsi, ma viene consigliata a 360°. Un po’ come faremo il 24 settembre, quando dedicheremo la giornata alla consulenza d’Immagine: dal trucco al parrucco, passando per l’abbigliamento intimo agli abiti da cerimonia. Ci sono anche le camicie da uomo, quindi anche loro sono invitati! Un team di esperti sarà a disposizione per suggerire e consigliare donne e uomini, per un look che non solo sia adatto alle varie occasioni, ma che valorizzi anche la persona e la aiuti a sentirsi bene con se stessa. Anche quando un capo non è realizzato su misura, io consiglio sempre di personalizzarlo, rendendolo unico e soprattutto che identifichi chi lo indossa.

3 “consigli d’oro” per una Curvy alla ricerca di un outfit? Dal mio punto di vista, i difetti non vanno nascosti, ma valorizzati: devono diventare un punto di forza e non di debolezza. Sono per l’utilizzo del colore, ma non forzato: basta con il nero che sfina (anche se un capo nero non deve mai mancare nel guardaroba di una donna). Siamo sorridenti! Indossiamo i colori che ci rappresentano. Esaltiamo le forme, senza nasconderle in sacchi informi. E poi ricordiamoci sempre che siamo donne: la femminilità, qualunque capo decidiamo di indossare, deve essere la nostra caratteristica principale. L’importante è non eccedere mai, e soprattutto la parola chiave deve essere una: BUONGUSTO.

A cosa una donna non deve mai rinunciare? Alla femminilità. Qualunque cosa si indossi, qualunque taglia abbia, una donna non deve mai smettere di essere femminile.

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Sei una delle ideatrici del Concorso Bella in Carne. Qual è l’obiettivo di questa manifestazione? Valorizzare le donne con le curve. Aiutarle ad amarsi un po’, aumentando la propria autostima, mettendosi in gioco, senza però diventare fenomeni da baraccone. Quando abbiamo iniziato volevamo dimostrare che una donna può essere bella, anche se in carne, a prescindere dal peso e dalla taglia. Ovviamente il nostro non è un inno all’obesità, ma una dichiarazione di amore verso sé stesse. Una sana autostima è il primo passo per imparare a volersi bene e a prendersi cura di se stesse. Siamo giunte alla 5a edizione e direi che l’obiettivo è stato centrato in pieno.

E sei anche la Presidente dell’Associazione AMARSI UN PO’. Qual è la sua mission? Esattamente lo stesso del concorso Miss Bella in Carne, di cui l’Associazione è ente promotore. Lo scopo è quello di diffondere una cultura della bellezza che vada oltre gli steccati ideologici e culturali, che contempli una visione ulteriore rispetto al “bello” stereotipato. Inoltre scopo fondante dell’associazione è quello di combattere ogni tipo di discriminazione, sia questa legata alle condizioni sociali, al censo, all’orientamento sessuale delle persone. Più in particolare l’associazione si occupa alle donne e uomini in carne, anche attraverso eventi e manifestazioni, attività di vario tipo connesse allo scopo principale dell’associazione.

Perché hai deciso di diventare un Curvy Pride Point? Tutte le mie attività, a partire dalla linea Evha&Eva, passando dal Salotto della Moda, il concorso Miss Bella in Carne e l’Associazione Amarsi un po’, compresa l’Agenzia di Modeling che sto impiantando, hanno un obiettivo comune: valorizzare le curve ed aiutare le persone ad accettarsi e ad amarsi. Il gemellaggio con Curvy Pride e l’amicizia con Marianna sono un valore aggiunto, che si sposano bene con tutto ciò che faccio, quindi diventare un Point, per me era un passaggio quasi sottinteso. Sono dell’idea che l’unione fa la forza, ed abbiamo tanto lavoro da fare insieme. Il Salotto della Moda, per come è stato ideato vuole essere non solo uno showroom, ma un punto di riferimento per incontrarsi e dare vita a molteplici attività e supporto alle persone.

Quanto è importante l’aiuto reciproco per imparare ad amarsi? Tantissimo. E’ lo spirito base per qualunque percorso si voglia intraprendere.

Se dico DONNA? Dico “AMARSI UN PO’ (DI PIU’)“.

 

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Ci vediamo il 24 Settembre 2016! Non mancate!

Il Salotto della Moda … su Misura

via Kennedy n. 84 Ciampino c/o SPECIAL DAYS