E VISSE FELICE E CONTENTA…

Valeria Mallardi si è aperta a Curvy Pride e ci ha raccontato la sua storia. Lo consideriamo un gesto di grande coraggio e di amore verso se stesse e verso gli altri. Sincerità, rinascita, voglia di vivere sono grandi valori da condividere. E’ diventata anche ambasciatrice di BEAUTIFULCURVY, il calendario ideato da Barbara Christmann.

Grazie di cuore Valeria!

visse per sempre felice e contenta… Ecco è da qui che voglio iniziare il mio racconto. Dal mio presente da ciò che sono oggi, e da ciò che sono diventata. Guardare indietro oggi non fa più male e soprattutto non mi fa paura anche perché ho permesso che “il mio corpo” per tutta una vita mi facesse male. Oggi ho 38 sono una donna, moglie e mamma e amo la vita come non mai.

Quando scopri finalmente l’amore per la vita, è solo allora, che puoi chiudere gli occhi, alzare il viso al cielo, tirare un profondo sospiro e sentirti viva e libera. Si libera. Libera di scegliere chi vuoi essere essere , di scegliere chi sei e trovare ancora una volta la forza, di fare un salto nel passato.

Rieccomi allora nella mia infanzia o forse pre adolescenza. I ricordi che paradossalmente più riaffiorano alla mente sono legati al mio rapporto non sano con il cibo. Che significa? Ricordo ancora quante volte ho nascosto merende e merendine, carte e involucri vuoti… Oggi mi fa sorridere ma se mi fermo e mi guardo dall’esterno provo un’infinita tenerezza per me stessa: vedi una ragazzina di 12 /13 anni, cicciottella con degli occhioni grandi e lunghi capelli castani seduta nel lettino della sua cameretta a mangiare qualsiasi cosa. Adesso anche lei mi guarda e solo ora so cosa nasconde dietro quello sguardo che mi fissa imperterrito. E poi vedo anche passare gli anni 1, 2, 3, 4… 10, 15, 20 e anche di più.

Tutto cambia, io cambio ma continuo a vedere e fissare quegli occhi che a differenza di tutto il resto del corpo non riesce a cambiare. Loro non riescono a mentire. Sono occhi talmente grandi che se li guardo bene riesco a leggere la mia storia. La storia di una bambina a cui è stato inciso nella mente una parolina che l’ha accompagnata per una vita: dieta… peccato però che un bel giorno questa parola diventa ossessione. Già un’ossessione. Sapete cosa significa vivere una vita perennemente a dieta? Significa fondamentalmente non avere una vita normale.

È facile giudicare, è facile parlare ed esprimere giudizi sulle persone in carne, grasse o ancora obese. Ma nessuno sa cosa si nasconde dietro questo aspetto.
Da qualche tempo qualcuno ha definito l’obesità come una malattia ma ancora oggi si esprimono giudizi e pensieri senza curarsi del male che si infligge alle persone perché purtroppo questa è una malattia delle mente, che piano piano ti distrugge l’anima.

Ma sono certa comunque che sia una malattia purtroppo sconosciuta anche se ad esempio immagino che tutti sappiate che il giorno perfetto per iniziare la dieta è sempre il lunedì perché fino alla domenica sera devi gustare la tua ultima cena preferita, in tuo alimento preferito come se non lo assaporassi da anni!!! E poi ecco arriva il lunedì, quante speranze in quel lunedì “da oggi sono a dieta, questa è la volta buona”. Peccato però che già verso il pomeriggio qualcosa non va e “assaggi solo un cracker“. È esattamente in quel momento che arriva il tuo ennesimo fallimento. Tu sei il fallimento, il fallimento che sei stata abituata ad essere per tutti, per anni.

Però sapete una cosa strana? Noi ”grassi” in quel momento stiamo bene, mentre mangiamo siamo appagati e soddisfatti perché mangiando abbiamo ovviato alla noia, ai problemi e ai disagi che vivi tutti giorni. Quando vivi in un corpo che detesti fai finta di stare bene: la realtà è che vorresti essere altro, indossare un abito diverso e tacchi alti, ma sei troppo pesante e quindi eviti. Eviti tutto anche te stessa. Gli sguardi cattivi e impietositi della gente, l’inadeguatezza e la vergogna diventano parte della tua vita, sono la tua vita ma scappare da tutto questo è impossibile.

Finché arriva, purtroppo non per tutti, il giorno in cui dici BASTA ma davvero BASTA e impari semplicemente a volerti bene. A voler vivere e provare ad essere ciò che vuoi essere.
Per me quel giorno dopo 26 anni è finalmente arrivato. Ho detto basta: basta mangiare di nascosto, basta fingere di essere chi non sono, basta essere quella che “però che peccato perché hai un bel viso“. Quante volte me lo hanno detto!!!

Un bel giorno ho detto basta ma basta sul serio! Ho iniziato a guardarmi e accettare ciò che ero: solo così sono uscita da quel tunnel in cui per anni avevo vissuto. Lo ricordo come se fosse ieri. Era il 17 marzo 2017 e da quel giorno ho deciso di volermi bene. Sono stata una figlia perfetta, una scolara perfetta, una lavoratrice perfetta, e ancora moglie e poi mamma. Ebbene sì nonostante tanti pareri a sfavore sono diventata anche mamma e questo mi ha dato una forza inspiegabile! Era finalmente giunto il momento di non essere più perfetta per nessuno ma di essere semplicemente Valeria una (ormai) donna che ama la vita, il mare, il caffè, sorridere, ballare ma anche il cibo… già il cibo perché oggi dopo un lunghissimo e faticoso percorso su me stessa non è più l’eterno nemico e allo stesso tempo compagno di vita che ha camminato al mio fianco per anni diventando a volte ossessione e immenso malessere!

Ho scritto queste due righe per dare la mia testimonianza e anche se sembra triste dirlo questa è solo una minima parte di una vita passata a provare a convivere con se stessi. Ma adesso finalmente…

E visse per sempre felice contenta.

Valeria Mallardi

CLUB DEI BRUTTI… cos’e’?

Il 1 SETTEMBRE 2019 l’Associazione CURVY PRIDE – APS sarà ospite del FESTIVAL MONDIALE DEI BRUTTI.

A chi ci ha chiesto simpaticamente “perché con i BRUTTI” rispondiamo con la STORIA, i VALORI e gli OBIETTIVI del CLUB.

Attraverso l’ironia si possono realizzare importanti rivoluzioni culturali.

Ci vediamo a PIOBBICO (PU)!

Il Club dei brutti o World Association of the Ugly People è un’associazione internazionale fondata nel 1879 a PIOBBICO, un paese delle Marche, dove ha ancora sede. Oggi ha lo scopo di sensibilizzare sui problemi dei brutti ridimensionando l’importanza dell’apparenza nella società moderna. Nel 2005 aveva 25000 iscritti e succursali in diversi Paesi europei e americani (secondo quanto dichiarato dal club stesso, 25 sedi nel mondo nel 2008).

La nascita del club, nel 1879, era motivata dall’esigenza di maritare le zitelle del paese, in quanto non riuscivano a sposarsi a causa della propria bruttezza. Ciò causava problemi anche economici per le famiglie. Svolse quindi funzioni simili a quelle che ha oggi un’agenzia matrimoniale.

L’associazione fu rilanciata attorno al 1960 con il nome di Associazione Nazionale dei Brutti, con lo scopo di sensibilizzare i cittadini ai problemi dei brutti e di aiutare i brutti a superare i loro problemi e a trovare un partner.

Nel 1995 aveva 18000 iscritti nel mondo.

Più recentemente l’associazione si è occupata di combattere la discriminazione per l’aspetto fisico sul luogo di lavoro. Nel 2008 dichiarava come suo scopo la “sensibilizzazione ad una corretta cultura dell’apparenza e la lotta al culto della bellezza della moderna società della comunicazione” e “combattere il culto esagerato della bellezza”. Per questi scopi non richiede che gli iscritti siano brutti, ma soltanto che condividano gli ideali alla base del gruppo. Sempre nel 2008 l’associazione inaugurò un monumento ai brutti nel paese di Piobbico.

Nella prima domenica di settembre a Piobbico, ogni anno si svolge il “Festival del brutto” in concomitanza della sagra della polenta alla carbonara, dove viene eletto il presidente dell’associazione. Annualmente vengono eletti i “re dei brutti”, ai quali viene assegnato il premio “No-bel”, che sono i presidenti del club. Questa usanza risale alla fondazione dell’associazione nel 1879.

Il club è citato da uno studio di Gretchen E. Henderson sull’omologo Ugly Face Club, esistito a Liverpool tra il 1743 e il 1754, e sul rinnovato interesse per i club di brutti nel mondo, che farebbe parte di un rinnovato interesse per la bruttezza dovuto a una forma di attrattività estetica della stessa per i sensi. Bonnie Berry parte invece dal fatto che i candidati a presidente del club nel 2007 fossero persone con un aspetto “nella media” per riflettere su come siano i mezzi di comunicazione di massa a creare un’immagine di ciò che viene considerato “brutto”.

Sono entrati nel gruppo la Miss Italia del 1979 Cinzia De Ponti e quella del 1992 Gloria Zanin, il politico Giulio Andreotti (iscrittosi prima del 1992), i noti conduttori televisivi Mike Bongiorno e Paolo Bonolis, e l’attore e comico Pippo Franco.

Ogni sacrosanto giorno

Mettere pressione o “fretta” alle persone di dimagrire spesso porta all’effetto contrario, perché non tutti dimagriscono rapidamente, magari stanno facendo molta fatica a scendere anche solo di un chilo, magari erroneamente non mangiano manco più e nonostante questo la perdita di peso non si nota, magari non possono permettersi economicamente trattamenti o palestra, magari sono pigri ma cercano di fare il possibile con i loro tempi…

Per tutte queste persone anche mezzo etto perso è un successo ENORME e uscirsene con frasi del tipo “dovresti fare così se vuoi davvero perdere peso“ o “quando vai in palestra?” o “ma non eri a dieta?” le smontano, le umiliano, e fanno sentire che per quanto ci si sforzi non sarà mai abbastanza.

Vi siete mai chiesti perché si vede poca gente con problemi di obesità in palestra? Ve lo dico io, che dieci anni fa quando ero magra ci andavo ed anche volentieri ed ora solo la parola mi manda in crisi. Non perché siamo tutti pesaculo che non vogliono far fatica, ma perché tante volte andare in palestra è come salire al patibolo, sotto lo sguardo di sufficienza di chi è in forma o perlomeno atleticamente passabile, dove lo spogliatoio è una camera di brusii e risatine verso la tua persona… e poi ti insacchi in tute non pensate per un corpo come il tuo, che ti mettono ancora più in evidenza tutti i difetti, che ventimila specchi in sala pesi saranno pronti a ricordarti ogni secondo di quella dannata ora in palestra.

Tu sarai lì che ci provi a fare gli squat, mentre la maglia ti si arrotola a tapparella, e spesso l’unico “squat” che sentirai sarà in realtà il rumore della tua ciccetta sudata che sballonzola, pedalerai per interminabili minuti trasudando anche l’acqua del battesimo, ti sottoporrai ad estenuanti circuiti. Ma per quanto tu ti possa impegnare, ci sarà sempre qualcuno che preferirà stare a guardarti anziché pensare al suo di allenamento.

Se non si ha una gran forza di volontà è facile allora gettare la spugna. Perché sinceramente, chi ce lo fa fare di diventare lo show comico di punta della giornata? Facile parlare di “ma devi amare te stesso” , “eh ma un po’ di autostima!” o “l’autostima devi creartela da te” se poi appena metti piede fuori di casa è un campo minato di giudizi (e a volte non serve neanche uscire di casa che ci pensa la famiglia a fare il lavoro sporco).

A nessuno piace essere definito “grasso”. A nessuno. E’ il rispetto che serve. NON ESALTARE MA RISPETTARE. Perché non è neanche giusto esaltare l’eccessivo sovrappeso come “ciccia è bello abbasso le ossa” o l’eccessiva magrezza, perché si darebbe un messaggio nuovamente errato.

Eh sì, cari dispensatori di osservazioni, chi è “grasso” sa di essere “grasso” e sa che a certi livelli non fa bene per la salute senza bisogno che gli venga ricordato OGNI SACROSANTO GIORNO.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo.

BARBARA CHRISTMANN E IL NUOVO CALENDARIO BEAUTIFULCURVY 2018!

Barbara Christmann non ci lascia MAI SOLE!

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E’ pronto il Calendario BeautifulCurvy 2018!

E ci accompagnerà anche per tutto il nuovo anno!

Calendario 12_7672Un messaggio di positività e un inno alla diversità, dove ognuna delle 22 protagoniste, provenienti da tutta Italia, da Nord a Sud, ha potuto esprimere liberamente ciò che è e come si sente con sé stessa, dimostrando quanto la bellezza non sia nell’occhio di chi guarda, ma di chi si guarda.

Un progetto di respiro sociale, volto a catturare l’attenzione e sensibilizzare, stimolando ad andare oltre il corpo, che pur fungendo da mezzo di espressione e comunicazione contiene al suo interno molto di più.

La nuova Edizione del Calendario prenderà forma anche attraverso una MOSTRA FOTOGRAFICA allo SpazioKappa 32, di Via Kramer 32 a Milano, con l’inaugurazione il 10 Gennaio 2018 e visibile sino al 24 Gennaio.

Un invito, quindi, a non fermarsi davanti alle apparenze, a procedere oltre il pregiudizio che accomuna ogni essere umano, cercando di guardare secondo una prospettiva diversa, che non nega o limita la fisicità, ma la accoglie, scoprendo che esiste ben altro, ambasciatrici di una rivoluzione culturale in corso, ognuna con un proprio vissuto, spesso legato alla sofferenza, come un fil rouge che lega i loro racconti, ma anche l’energia oggettiva che le contraddistingue e quell’atteggiamento di libertà che non le imprigiona nel giudizio.

Un’occasione per mostrarsi senza ritocchi, maschere o particolari artifici, semplicemente per come si è, con le proprie forme e la propria età, andando contro uno stereotipo che lentamente sta lasciando il posto alla bellezza della diversità, perché la perfezione in natura non esiste e l’accettazione profonda parte proprio da qui, dalla diversità come elemento distintivo di originalità e bellezza. Una bellezza che parla di unicità, quella che differenzia ogni essere umano, che come tale ha il diritto di essere ed esistere proprio grazie alla sua specificità.

Grazie BARBARA CHRISTMANN!

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CALENDARIO BEAUTIFUL CURVY 2017 – IL SOGNO CONTINUA!

Barbara Christmann è l’ideatrice e la curatrice del Calendario Beautiful Curvy 2017, un progetto giunto alla sua quinta edizione. Un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme!

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Nato da un desiderio di rivalsa e dalla voglia di lottare contro la discriminazione ponderale, Barbara è riuscita a proclamare il diritto ad esistere sempre e comunque attraverso una prospettiva differente, capace di soffermarsi più sul contenuto che non sul contenitore.

I ritratti fotografici sono stati realizzati da Stefano Bidini, fotografo di moda che ha sposato il progetto a partire dalla sua prima edizione.

Le protagoniste e i protagonisti che ci accompagneranno nei dodici mesi del 2017 non sono definiti “modelle e modelli”, ma ambasciatrici e ambasciatori di un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme.

Provenienti dal nord al sud Italia, sino al Brasile, l’Africa e la Colombia, perché la diversità risiede anche nel territorio. Una vera celebrazione dell’essere diversi eppure mossi dallo stesso obiettivo, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mettendoci faccia, corpo e spirito.

Donne e uomini, diversi per età, provenienza e stile, ma spesso accomunati da storie di esclusione, derisione e scherno, per non essere conformi a cliché e stereotipi di perfezione creati da un sistema, troppo spesso incurante delle difficoltà psicologiche e fisiche che riesce a generare. Un sistema che vorrebbe condizionare al punto da omologare ogni singolo individuo, unico e magico proprio per quella sua diversità.

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Il Calendario Beautiful Curvy 2017 rappresenta uno strumento attraverso il quale proporre un modello positivo, che possa aiutare a comprendere che ciò che davvero conta è l’amore per se stessi, al di là della forma che lo contiene, il rispetto della diversità, nella quale risiede l’esclusività di ogni singolo essere umano, sostenendo un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute, sollevando, così, chiunque dal senso di inadeguatezza e frustrazione nel perseguire qualcosa che in realtà non ci appartiene.

Brava Barbara!

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Per scaricare il calendario vai su www.curvypride.it oppure su www.beautifulcurvy.com

Per ordinare l’edizione cartacea scrivi a calendario@beautifulcurvy.com