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INTERVISTA A LAURA ROMANO: PLURIPREMIATA DOPPIATRICE E ATTRICE ITALIANA!

Laura Romano è una pluripremiata doppiatrice e attrice italiana. Ma è anche una mamma, una moglie, una donna, una insostituibile amica di Curvy Pride!

Ha prestato la sua voce a Helena Boham Carter in Il discorso del re, a Flora Nicholson in Grace di Monaco, ad Aisha Tyler in Criminal Minds, a Mariska Hargitay in Law & Order, a Maura Tierney in E.R. – Medici in prima lineaa Laura Prepon in Orange Is the New Black e a centinaia di altri personaggi.

Ci piace la sua similitudine con le nostre due iniziative più famose: “il doppiaggio ha già fatto #Taglialataglia da molto tempo e abbiamo #SchiacciatoGliStereotipi”!

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Come è nata la tua passione per il doppiaggio? È nato prima l’amore per il teatro, poi il mio interesse si è allargato grazie a mio fratello Maurizio che, prima di me, aveva intrapreso la carriera del doppiatore. All’inizio alternavo le tournée teatrali alla sala di doppiaggio, per anni ho fatto la gavetta, fino al momento della scelta: doppiaggio o teatro.

Come si diventa doppiatori? Prima di tutto con tanto studio: esistono anche scuole di doppiaggio, poche valide, molte totalmente inutili… Ma la mia esperienza mi porta a consigliare uno studio ampio e approfondito dell’arte della recitazione e del mestiere dell’attore. Dopodiché si inizia con molta pazienza, chiedendo di poter assistere ai turni di doppiaggio e osservando per settimane, mesi, i professionisti al lavoro per capire i dettagli di una specialità che è molto tecnica e richiede estrema precisione. Poi si passa a fare i cosiddetti “turni di brusio”: sessioni di lavoro in cui vengono convocati i doppiatori meno esperti per coprire le voci di sottofondo di un film o di una serie oppure doppiare i figuranti che dicono solo una parola, una frase, un urlo in lontananza. Man mano che si acquisisce esperienza, i direttori iniziano ad affidare parti più consistenti e a convocare ai provini per i personaggi principali.

Quali sono le maggiori differenze tra recitare e doppiare? Questa domanda mi consente di chiarire un equivoco diffuso: recitare e doppiare sono la stessa cosa. Il doppiaggio è una delle specialità della recitazione. Per essere un buon doppiatore è necessario avere tutto il bagaglio di tecnica e talento che è indispensabile per fare del teatro o del cinema ad alto livello ma, in più, è richiesta una notevole disciplina e precisione per trasmettere tutte le emozioni di un personaggio, rispettando vincoli molto stretti: la lunghezza esatta e il ritmo delle battute, il movimento delle labbra, un tono di voce che aderisca perfettamente all’immagine che c’è sullo schermo. Non è possibile imitare l’originale, perché risulterebbe una caricatura priva di anima. Perciò dobbiamo ricreare tutta la gamma dei sentimenti espressa dall’attore, mettendo tutti noi stessi ma senza avere l’ausilio del corpo e delle espressioni del viso.

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A quale età si può iniziare? Qualcuno ha cominciato molto presto, da bambino. Sicuramente iniziare giovani aiuta, si è più duttili e rapidi nell’apprendimento. Ma è indispensabile non essere fagocitati subito dal mestiere, trascurando lo studio. In teoria si può iniziare anche in età avanzata, a patto però di essere già attori professionisti che desiderano cimentarsi in una specialità diversa e che hanno la pazienza di imparare tecniche nuove.

C’è un “personaggio” che hai doppiato a cui sei particolarmente legata? Sono legata a diversi personaggi: Abby di “E.R.“, Mary Lee di “Precious”, Anne di “Mommy“, Annalise di “Le Regole del Delitto Perfetto“… Forse perché sono quelli più lontani dal mio carattere. Resto legata alle emozioni positive o negative che quei personaggi mi hanno scatenato, metto nel mio bagaglio tanto materiale su cui lavorare per continuare a studiare.

Ha mai incontrato gli attori che hai doppiato? Mi è capitato solo una volta, la protagonista di una serie spagnola in occasione della conferenza stampa di presentazione. Ma ho uno straordinario ricordo dell’incontro con un regista: il geniale Lee Daniels, regista di “Precious”. Sembrava di essere in un altro film, dopo la proiezione dell’anteprima italiana ci siamo abbracciati e abbiamo pianto insieme, ringraziandoci reciprocamente delle emozioni che ognuno nel suo ruolo aveva trasmesso all’altro. Ogni volta che ci ripenso mi viene da piangere. Anche con Ferzan Ozpetec è stato un bellissimo incontro, felicissimo del lavoro che stavamo facendo su “Rosso Istanbul“.

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Una domanda probabilmente banale, ma la “taglia” del personaggio da doppiare influisce nella scelta del doppiatore o nell’intonazione della voce? Non è questione di taglia. Il timbro è legato principalmente alle corde vocali e la tecnica ti permette di utilizzare la voce con il sostegno di tutto l’apparato vocale. Quindi, usando bene gli strumenti, tutte le voci possono adattarsi a qualunque personaggio. La recitazione è fondamentale, anche per incollarsi alla taglia. In questo senso il doppiaggio è un’arte molto inclusiva, che cancella completamente i pregiudizi estetici. Per dirla con le vostre due iniziative più famose, il doppiaggio ha già fatto #Taglialataglia da molto tempo, abbiamo “schiacciato gli stereotipi”!

Laura, cos’è per te Curvy Pride? E’ un grande movimento culturale che ci sta aiutando a rimettere certi valori al proprio posto. Per me personalmente, Curvy Pride è stato la risposta ad un disagio che ho patito per un periodo della mia vita. Dai 16 ai 19 anni, quindi in un periodo di crescita molto particolare, ho avuto grossi problemi di salute. Dopo tre anni di ricerche, visite, cure inutili, abbiamo scoperto che avevo un adenoma surrenale. Nel frattempo però il mio corpo si trasformava: allo specchio non mi riconoscevo, ero gonfia, trasfigurata. Mi sentivo sempre più fuori posto rispetto a tutto. Mi chiudevo in me stessa ed ero sempre più triste. Le cure non funzionavano, le diete neppure. I rapporti con i ragazzi… Non ne parliamo nemmeno, mi vedevo orribile perciò pensavo che non avrei mai potuto piacere a nessuno. Ora mi rendo conto che gli stereotipi distorti della nostra cultura mi facevano percepire, accanto al vero problema di salute, un falso problema estetico che mi deprimeva inutilmente. Risolta la malattia grazie ad un intervento, ho ripreso in mano la mia vita! Mai più ho cercato di essere diversa, mai più ho desiderato mettermi a dieta. Ho cominciato a piacermi e a piacere agli altri per quello che ero, morbida e allegra a tavola. Mangio di tutto, meglio regalarmi un vestito che invitarmi a cena!!! Ed ho una salute di ferro! Per me curvy pride è l’inno alla vita senza stereotipi, in salute! 

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ANTONELLA GATTI: #SchiacciamoGliStereotipi

Chi sei?  Sono Antonella, ma per tutti… Nelly!! Ho 29 anni e vivo a Civitavecchia. Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne, e da 5 anni lavoro per un azienda di autoricambi. Sono molto appagata da quello che faccio, in quanto per me l’ambiente di lavoro è come una famiglia.

Mi definisco una ragazza chiara e trasparente. Cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose per poter affrontare al meglio la vita, cercando di trasmettere sempre un po’ di me agli altri!  Faccio parte della MITICA squadra di pallavolo Civitavecchiese che quest’anno ha aderito ad un progetto a dir poco rivoluzionario #SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI. E sono fiera di contribuire nel mio piccolo a questa RIVOLUZIONE.

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Cos’è per te Curvy Pride? Quando per la prima volta mi parlarono di Curvy Pride, non ero ben a conoscenza di cosa trattasse veramente questo movimento. Ma poi grazie alla nostra fantastica portavoce Gioia, mi si è aperto un mondo.

Curvy Pride va contro ogni tipo di pregiudizio bigotto e superficiale che oggi purtroppo ci mandano i mass media: quello della perfezione. Ma perfezione come la vedono loro! Chi dice che perfezione è sinonimo di Magro? Chi dice che perfezione sia sinonimo di 90/60/90? Chi decide quale sia la perfezione? … Lo decidiamo noi… Con consapevolezza, riflessione e con intelligenza!

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Da piccola sono stata “vittima” di svariate e lunghe prese in giro da parte dei miei coetanei per le mie bellissime orecchiette a sventola… Per me fu un vero trauma, tanto che non uscivo di casa senza indossare una fascia per capelli o cappelli di ogni colore. Ad oggi???? i miei capelli sono sempre legati, e non saprei vedermi senza le mie adorate orecchie!!! Questo per dimostrare che, bellezza è pace interiore.. Bellezza è intelligenza.. Bellezza è aver stima di se stessi..

Che rapporto hai con il tuo corpo? Ad oggi con il mio corpo ho un bel rapporto! Mi accetto per come sono, senza pretendere troppo!

Quanto è importante lo sport nella tua vita? Lo sport nella mia vita è importantissimo. Valvola di sfogo e occasione interpersonale per creare nuovi rapporti. Pratico la pallavolo da 16 anni, anche se con varie pause, e mi cimento nel fitness e nell’aerobica. Lo sport, ti salva la vita in moltissimi casi, e proprio per questo lo definisco come un  DIRITTO che ogni persona deve avere. Un diritto che va rispettato, e un diritto che va dato..

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Perché le curvy non vengono MAI viste come atlete? Il diritto allo sport di cui parlavo prima, spesso viene “vietato” (parola un po’ troppo forte) a qualche categoria di persone.. per esempio le curvy.. perché?

STUPIDITA’! Guardate oltre il vostro naso!!!!!!!! Nella mia favolosa squadra ce n’è di tutti i tipi: magre, curvy, alte, basse, piccole, grandi… ma divise, noi non abbiamo senso! Ognuna di noi è unica e indispensabile.. E senza ogni singolo elemento non saremmo mai diventate quelle che siamo ora. Le prima squadra in classifica, quotate per la vincita del campionato. Rappresentanti di un movimento a dir poco stupefacente.. e per arrivare a tutto ciò NESSUNO ci ha mai né pesato, né misurato le circonferenze!!!!

#SchiacciamoGliStereotipi per te significa? Questo nuovo progetto per me significa RIVOLUZIONE!!

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Il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto? Viaggiare per il mondo! Sono sempre stata affascinata dallo “sconosciuto”.. quindi mi auguro che nella mia vita io possa avere sempre la possibilità di viaggiare, per conoscere, sperimentare e perché no.. Ritrovarsi!!!

CALENDARIO BEAUTIFUL CURVY 2017 – IL SOGNO CONTINUA!

Barbara Christmann è l’ideatrice e la curatrice del Calendario Beautiful Curvy 2017, un progetto giunto alla sua quinta edizione. Un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme!

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Nato da un desiderio di rivalsa e dalla voglia di lottare contro la discriminazione ponderale, Barbara è riuscita a proclamare il diritto ad esistere sempre e comunque attraverso una prospettiva differente, capace di soffermarsi più sul contenuto che non sul contenitore.

I ritratti fotografici sono stati realizzati da Stefano Bidini, fotografo di moda che ha sposato il progetto a partire dalla sua prima edizione.

Le protagoniste e i protagonisti che ci accompagneranno nei dodici mesi del 2017 non sono definiti “modelle e modelli”, ma ambasciatrici e ambasciatori di un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme.

Provenienti dal nord al sud Italia, sino al Brasile, l’Africa e la Colombia, perché la diversità risiede anche nel territorio. Una vera celebrazione dell’essere diversi eppure mossi dallo stesso obiettivo, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mettendoci faccia, corpo e spirito.

Donne e uomini, diversi per età, provenienza e stile, ma spesso accomunati da storie di esclusione, derisione e scherno, per non essere conformi a cliché e stereotipi di perfezione creati da un sistema, troppo spesso incurante delle difficoltà psicologiche e fisiche che riesce a generare. Un sistema che vorrebbe condizionare al punto da omologare ogni singolo individuo, unico e magico proprio per quella sua diversità.

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Il Calendario Beautiful Curvy 2017 rappresenta uno strumento attraverso il quale proporre un modello positivo, che possa aiutare a comprendere che ciò che davvero conta è l’amore per se stessi, al di là della forma che lo contiene, il rispetto della diversità, nella quale risiede l’esclusività di ogni singolo essere umano, sostenendo un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute, sollevando, così, chiunque dal senso di inadeguatezza e frustrazione nel perseguire qualcosa che in realtà non ci appartiene.

Brava Barbara!

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Per scaricare il calendario vai su www.curvypride.it oppure su www.beautifulcurvy.com

Per ordinare l’edizione cartacea scrivi a calendario@beautifulcurvy.com

 

MARIA ROSA NIRTA: #SchiacciamoGliStereotipi

Maria Rosa Nirta è la capitana della squadra femminile di pallavolo 2° divisione della ASD Pallavolo Civitavecchia. La squadra che insieme a Curvy Pride e a Mitica Boutique ha lanciato la campagna #SchiacciamoGliStereotipi.

Maria Rosa ha 32 anni ed è una professoressa di matematica e fisica. Adora praticare lo sport, attualmente gioca a pallavolo e beach tennis. Nel tempo libero le piace leggere libri fantasy e giocare a calcio balilla. Crede fortemente nell’amicizia, una delle medicine più efficaci che ci siano.

Chi sei? Mi piace definirmi come la secchiona che copia, la sportiva pigra e la maschiaccia che si emoziona al pensiero che tra qualche mese si sposerà.

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Cos’è per te Curvy Pride? Fino a pochi mesi fa non ne avevo mai sentito parlare, ma in questo breve  periodo ho apprezzato l’idea cardine che sostiene questo movimento, cioè l’accettazione di se stessi.

Che rapporto hai con il tuo corpo? In generale con il mio corpo mi sono sempre sentita a mio agio, sia con 52 che con 70 kg addosso! Credo che ciò sia possibile perché mi piaccio per quello che sono e faccio e non per quello che sembro allo specchio. Può capitare di avere periodi in cui mi sento un po’ appesantita, ma basta ripristinare una corretta alimentazione e aumentare l’attività sportiva per sentirmi meglio ed accettarmi di nuovo. Se osservo il mio corpo allo specchio devo dire che c’è ben poco di perfetto, forse l’unica parte che trovo bella, sarà buffo, è la mano sinistra! Però nonostante io non abbia nulla di perfetto nell’insieme non mi lamento…anzi!

Hai un modello di persona a cui fai riferimento? Se devo essere sincera no; posso apprezzare un bel seno di una modella curvy o le gambe slanciate di una modella slim, ma in fin dei conti credo che ognuna di noi debba riconoscersi nel proprio corpo senza pretendere di diventare qualcuno diverso da sé.

Quanto è importante lo sport nella tua vita? Beh direi che lo sport è la mia vita! Frequento le palestre dall’età di 5 anni e non ho mai smesso; grazie a dello sport sano ho imparato in primis il senso del dovere e il rispetto del prossimo e questi insegnamenti mi hanno permesso di ambientarmi a scuola e nel mondo degli adulti senza incontrare difficoltà. Grazie allo sport ho conosciuto persone che sono diventate le mie più care amiche, ed una di queste mi ha fatto conoscere il movimento Curvy Pride; ma soprattutto grazie allo sport ho conosciuto il mio compagno nonché futuro marito!

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Perché le curvy non vengono MAI viste come atlete? Probabilmente perché in TV e nei social l’immagine delle persone un po’ più in carne viene sempre accostata ad avvenimenti goffi, sportivamente parlando, e quindi nell’immaginario delle persone il curvy e lo sport non risultano essere molto correlati tra loro. Nella mia esperienza da giocatrice di pallavolo, di contro, posso garantire di aver visto atlete curvy in categorie provinciali/regionali/nazionali ed essere tra l’altro anche molto agili e forti!

#SchiacciamoGliStereotipi per te significa?  Uscire fuori da qualsiasi schema imposto dalla società e questi schemi li vogliamo schiacciare nel vero senso della parola perché quest’anno la mia squadra di pallavolo ha una grossa responsabilità, cioè quello di far vedere nella nostra realtà provinciale, che QUALSIASI persona può praticare sport a livello agonistico, sia essa bassa, alta, magra o in forme…basta esser sani!

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Il tuo sogno nel cassetto?  Ora che ho realizzato il sogno di giocare titolare in un campionato regionale di pallavolo l’ambizione è passata al settore dirigenziale per cercare di migliorare il mio adorato sport. Quest’anno inizio con l’essere la rappresentante degli atleti della mia società, nel futuro chissà!

 

 

#MyCurvyPride: CHIARA MASSARIELLO

Chi sei? Sono Chiara Massariello, ho 21 anni e vengo da Roma, studio all’Università La Sapienza, all’indirizzo ” Scienze del Turismo”.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è un’associazione che dà spazio a chi nella vita ha sempre avuto problemi per via della fisicità “oltre gli standard comuni”. È un trampolino di lancio per chi si è sempre nascosto per paura di essere giudicato dal mondo esterno. E’ in qualche modo una rivoluzione, una speranza per chi vorrebbe vedere l’ambito della moda e delle persone ” cattive” cambiare.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Assolutamente sì. Oltre ad essere abbondante sono anche molto alta. Quindi per me, tra la gente, lo spazio è sempre stato ridotto.

Come hai reagito? Ho reagito, imparando ad amarmi. Imparando a non sentire più nessuna provocazione per far sì che non ne diventasse una malattia. Ho reagito cercando di essere consapevole del fatto che probabilmente con qualche kg in meno qualcosa sarebbe cambiato.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho perso tanti chili, ora sto meglio con tutto ciò che mi circonda. Ma resto comunque formosa e fierissima di esserlo. Adesso mi apprezzo non solo per l’aspetto esteriore, ma anche per il lavoro che ho fatto su me stessa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza! Come dice un proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”; ma non per questo bisogna fermarsi solo all’aspetto esteriore. Devi essere bello soprattutto dentro. La bellezza è saper dare senza la pretesa di ricevere, è saper ascoltare e capire, anche le situazioni difficili, saper non giudicare. Nella mia vita la bellezza è comunque un elemento importante, poiché amo essere sempre sistemata nella semplicità. La bellezza è un elemento che nelle persone deve esserci sempre, che non diventi un elemento fondamentale per l’aspetto esteriore, ma bensì che lo diventi per l’aspetto interiore.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sicuramente vorrei cambiare il pensiero della gente nei confronti della nostra “categoria”, evitare discriminazioni inutili e essere inserite nella società più di come siamo inserite adesso.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Sarà sicuramente scontato e banale, ma sicuramente la curva che più preferisco è il sorriso. Segna la vittoria dopo una serie di sconfitte, la voglia di continuare a combattere per i propri ideali. Ma soprattutto la gioia di andare da chi ti ha ferito, discriminato e banalizzato e dirgli: “Nonostante tutto ce l’ho fatta”.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione.

Una frase che ti rappresenta? “A volte devi cadere prima di poter volare”.

#MyCurvyPride: CHIARA TRAVAGLIONE

Chiara Travaglione è la proprietaria del CURVY PRIDE POINT Fortissimo Intimo di Bologna. Il suo negozio è un punto di riferimento per tutti  i soci dell’Associazione Curvy Pride.

Chi sei? Chiara Travaglione. Una ragazza napoletana di 25 anni, a Bologna da 18, che quest’anno ha deciso di diventare un’imprenditrice.

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Che cos’è per te Curvy Pride?  E’ un’associazione che mi rappresenta al 101%.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Sempre. Sono stata obesa grave per 23 anni della mia vita. Pesavo più di 115 kg e le persone non hanno fatto che ricordarmelo anche solo fissandomi.

Come hai reagito? Me ne sono sempre strafregata. Faceva male, troppo, ma ho imparato con il tempo a far entrare le cose in un orecchio ed a farle uscire dall’altro.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Diciamo che con il tempo cerchi un tuo equilibrio. Con il tempo impari ad accettarti e, casomai, a curare e alimentare tutte le altre cose positive che ci sono.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Bellezza per me è curare se stessi e la propria immagine al punto da sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e con le altre persone. TUTTE POSSIAMO SENTIRCI BELLE. Da quando ho iniziato a lavorare in una boutique, è diventato sempre più importante. Inizialmente era solo per una questione lavorativa, giorno dopo giorno è iniziato a diventare fondamentale l’essere sempre “presentabile”.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Prima che avesse problemi alimentari e dimagrisse così tanto, il mio ideale di bellezza era Angelina Jolie. Meravigliosa in ogni angolo del corpo. Vederla così oggi, mi distrugge.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che ci fossero sempre più case produttrici che creassero linee sempre più giovanili e sfiziose! Alla portata di TUTTE le tasche! Sono stanca di vedere ragazze o donne giovanili in carne obbligate ad accontentarsi perché troppi pochi pensano a loro!

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Adoro i miei fianchi. Ho una forma a clessidra e mi piace da morire vedere la vita sottile che si allarga in un sedere pieno!

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? LIBERTA’.

Una frase che ti rappresenta? Vivi come se non ci fosse un domani.

 

 

 

 

#MyCurvyPride: ARIANNA GIUNTA

Chi sei? Mi chiamo Arianna Giunta, vengo da Albisola Marina in provincia di Savona. Ho 24 anni e sono una maestra di asilo. Mi ritengo una persona testarda, molto solare e sempre col sorriso sulle labbra. Amo gli animali, la mia famiglia e amo la MIA VITA, piena di gioie, ma anche di dolori! Il mondo della moda mi affascina, amo essere al centro dell’attenzione e sono AFFEZIONATA alle mie curve! Amo mangiare, amo i dolci, gli arancini e l’insalata russa della mia mamma.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è quel TRENO che passa una sola volta nella vita. Curvy Pride per me è una scoperta. Curvy Pride è quel mezzo che ti permette di essere bella nei tuoi difetti, rendendoti speciale ed Unica.

Come hai imparato ad accettarti ed amarti? E’ tutto merito della mia splendida Famiglia, che ogni giorno mi ricorda quanto sono Bella e Speciale!!! E’ anche grazie a coloro che avendomi dato la possibilità di sfilare e posare per loro, mi hanno fatto sentire Meravigliosa ed Unica, accettando ME ed i miei ADORATI ROTOLINI.

Che cos’è la bellezza? Che cos’è per me la bellezza? La vera bellezza è accettarsi cosi come siamo: magri, grassi, alti o bassi. La vera bellezza sta nel cuore delle persone !!!!

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? L’ideale di bellezza per me è rappresentata da persone “normali”. Una donna ed un uomo di taglia “normale”, che con un enorme sorriso, ti migliorano la giornata!

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Vorrei che tutte le adolescenti possano capire che Bellezza non è sinonimo di Magrezza. Vorrei fare capire loro che è bellissimo mangiare una fetta di torta con la panna senza sentirsi in colpa…… e che agli uomini le Curve piacciono!

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Adoro i miei fianchi larghi, il mio sederone ed i miei rotolini nella pancia. La cosa che però mi fa impazzire di più è il mio SORRISO. Dicono che con un semplice sorriso puoi migliorare una giornata negativa….. ditemi se è poco!

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Sentirsi Unica e INVINCIBILE !

Una frase che ti rappresenta? “Chi non mi vuole non mi merita!”