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MindFul eating – mangiare consapevolMENTE!

A Parma la  Dott.ssa Lara Ferrari Psicologa e Psicoterapeuta ci racconta il  Mindful Eating attraverso approfondimenti e domande specifiche, con l’occasione le abbiamo chiesto anche consigli per #PIZZAECURVE!!

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Mindful Eating un modo di mangiare che ci aiuta a fare pace con il cibo ed il nostro corpo

Relazione con il cibo e benessere
Essere attenti a quello che si mangia è ormai un atteggiamento molto diffuso. L’enfasi con cui nella nostra società si parla alimentazione e dieta, assieme ai canoni perfezionistici di bellezza sempre più diffusi ed imperanti ci stanno però portando a sviluppare una relazione ansiosa con il cibo, allontanandoci da un rapporto genuino ed immediato con il nostro corpo ed i suoi bisogni e spingendoci verso atteggiamenti rigidi, perfezionismo e ricerca del controllo.
Inoltre, il nostro stile di vita attuale è sempre più veloce ed intenso ed anche il momento del pasto il più delle volte è frettoloso. Si mangia spesso in modo automatico, senza quasi rendersi conto di cosa, quanto e come si stia mangiando. Si mangia di fretta, chiacchierando con qualcuno, oppure leggendo qualcosa, controllando le notifiche sul telefonino, guardando la televisione o seguendo i propri pensieri…
In tutte queste situazioni non si presta attenzione all’esperienza che si sta vivendo.
Non soltanto, qualche volta può anche capitare di non sapere perché si stia mangiando, se per necessità del corpo, per abitudine, per gestire lo stress o emozioni difficili, per noia o altro… Al di là di conclamati Disturbi del Comportamento Alimentare, sempre più diffusi, sono molte le persone che soffrono di episodi di Emotional Eating (fame nervosa) e che hanno una relazione con il cibo ed il proprio corpo difficile e dolorosa.

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Che cos’è la Mindful Eating
La Mindful Eating non è una dieta, non ti dice cosa e quanto mangiare.
È piuttosto un modo di vivere la relazione con il cibo basato sulla consapevolezza, che si sofferma quindi sul come mangiare. Vivere il momento del pasto in modo consapevole porta innumerevoli benefici e, per farlo, il primo passo è ascoltarsi.
Ascoltare il cuore, la mente e il nostro corpo.
Mangiare in modo mindful significa essere pienamente presente di fronte a ciò che stai mangiando, consapevole di ogni morso e di ogni sorso in modo da poter apprezzare pienamente a livello sensoriale il cibo, porre maggiore attenzione a quello che mangi e riconnetterti con i bisogni del tuo corpo.
Un momento spesso frettoloso e superficiale come quello del pasto, dominato dal “pilota automatico”, viene così trasformato in un’esperienza piena e consapevole.
Con la Mindful Eating puoi scoprire la bellezza di ogni gesto, la sua importanza e portare piena attenzione all’atto di mangiare, soffermandoti su sapori e profumi, ma notando anche i pensieri e le emozioni che emergono e ti coinvolgono quando mangi.
Quali sono i vantaggi di questo approccio?
Imparando a mangiare con consapevolezza, tutto il cibo sembrerà infinitamente più buono e gustoso e così, essendone appagato/a molto prima, ti basterà mangiarne meno. Ma questo non è il solo vantaggio. La Mindful Eating ti insegna anche a non giudicare il tuo cibo (ma anche te stesso ed il tuo corpo!), a non classificarlo in categorie (es. “cibi buoni” e “cibi cattivi”). Il cibo è uno dei più grandi piaceri della vita ed il piacere fa bene alle persone, è sano e ci tiene in salute!
Praticando questo approccio impari, passo dopo passo, che non ci sono cibi proibiti: liberandoti da schemi rigidi di pensiero, restrizioni ed imposizioni, puoi scoprire cosa realmente ti piace e come mangiarlo in modo che ti faccia stare bene.
Puoi sviluppare un atteggiamento di auto indulgenza e compassione che apre la strada a nuove possibilità di cura e cambiamento, libero/a dal senso di colpa e dal “critico interiore”.

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Mindful Eating e relazione con il corpo
Nell’approccio della Mindful Eating al cibo, si affronta anche il tema della relazione con il proprio corpo, in una prospettiva che potremmo definire di Body Neutrality.
Un tema importante che viene affrontato nei corsi di Mindful Eating è quello della gratitudine, sia verso il cibo che verso il corpo.
Attraverso la pratica della gratitudine, impari a vedere il corpo come il mezzo che ti permette di fare tutte le esperienze della vita, piuttosto che la rappresentazione della tua autostima. Purtroppo nella nostra società viene data molta importanza all’aspetto e sono numerosissimi i messaggi (tv, giornali, film, social media..) che propongono e sostengono un unico, spesso inarrivabile, ideale di bellezza. Ma il messaggio ancora più grave che viene trasmesso è che la bellezza sia un valore centrale, indispensabile per essere felici, accettati e avere successo.
In realtà è molto importante combattere questo tipo di messaggi, perché possono portare allo sviluppo di un’immagine di sé negativa ed anche a problematiche legate all’alimentazione. Un fattore altrettanto importante da contrastare è senz’altro quello del body shaming, vale a dire la derisione di una persona per una o più caratteristiche del suo aspetto, come per esempio l’essere grasso (fat shaming) o l’avere un naso grande o essere basso…
Per creare una nuova cultura del corpo, basata sull’accettazione delle differenze e sul non giudizio, è necessario diffondere l’idea che i corpi sono molto più di quella che è la loro forma o apparenza, sono strumenti di azione e sensazione e che l’aspetto fisico è soltanto uno degli elementi che ci caratterizzano come individui e ognuno di noi è davvero molto di più della sua apparenza esteriore.

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“Consigli Mindful” per godersi la pizza del 18 ottobre
Mangiare in modo mindful non è difficile, non richiede tempo in più rispetto a quello di un normale pasto e ti permette di assaporare veramente quello che mangi.
Impegnati a goderti in modo mindful la PIZZA!

Inizia ad essere mindful già dalla scelta della pizza. Chiediti qual scelta è la migliore per te in questo momento.
Respira e ascolta il tuo corpo per essere consapevole del tuo livello di fame prima di mangiare. Fai qualche respiro profondo e rilassati.
Accendi i sensi. Il momento del pasto è un’esperienza multisensoriale da vivere con i cinque sensi. Osserva il cibo che c’è nel piatto, toccalo con le mani, con le labbra e con la lingua. Cogli il profumo e la consistenza prima di deglutirlo. Puoi dare il primo morso a occhi chiusi, per focalizzarti sul gusto, senza le distrazioni della vista.
Rallenta. Rallentare mentre stai mangiando ti aiuta ad essere consapevole di quando la fame fisiologica è soddisfatta e ti permette di goderti il cibo in modo più completo.
Semplici consigli per aiutarti a rallentare:
– metti giù la forchetta o il cucchiaio tra i bocconi;
– fermati e prendi un respiro tra i bocconi,
– mastica completamente il cibo.
Ringrazia. Prenditi un momento per apprezzare il tuo pasto ed essere grato per averlo, spesso lo diamo per scontato. Ringrazia chi ha lavorato facendosi sì che il tuo cibo potesse arrivare sulla tavola e ricordati che il cibo non è un nemico, ma un dono di cui devi essere grato ogni giorno!
Controlla il tuo livello di fame durante il pasto. A metà del pasto controlla di nuovo il tuo livello di fame; potresti scoprire di non avere più fame o di non trovare più appetitoso il cibo, anche se nel tuo piatto ce n’è ancora. Datti il permesso di fermarti o di continuare sulla base di quanto sei affamato.
Mastica bene. Nota cosa succede al cibo mentre mastichi. Quanto ci vuole per masticare a fondo il cibo prima di inghiottirlo? Riesci a percepire che la fame comincia a dissolversi? Mastica bene ogni morso prima di prendere altro cibo.
• Goditi quello che mangi. Per goderti il tuo cibo devi essere pienamente presente all’esperienza del mangiare così da poter cogliere il piacere che essa può portare.


Contatti:
Dott.ssa Lara Ferrari – Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Via F. Bocchialini, n.4 43125 Parma
327 7665418 – info@laraferraripsicoterapeuta.it
http://www.laraferraripsicoterapeuta.it


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Valentina Parenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#MyCurvyPride: TAMARA PROVINI

Chi sei? Mi chiamo Tamara ed ho 34 anni ed ho sempre combattuto con l’essere formosa.

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Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Fin da quando ero bambina sono sempre stata giudicata per quella in “ciccia”…

Come hai reagito? Mi sono sempre fatta un sacco di paranoie perché i ragazzi non si voltavano a guardarmi e mi sono sempre consolata dicendomi che l’importante è esser belli dentro, però la vita non va sempre così . Ti accorgi che mentre cresci anche l’aspetto fisico conta e devi avere carattere per andare avanti.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Sicuramente non potrò mai indossare una minigonna, ma adesso conta poco: si può essere femminili anche con altro addosso .

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non c’è un ideale di bellezza che mi rappresenta, ma penso alla fiumana di Donne che con la maglietta fucsia che partecipano al Curvy Pride.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Credo nel Curvy Revolution,  per dare spazio a persone come me sempre derise e soprattutto orgogliose di essere quelle che sono. Probabilmente se avessi 20/30 kg in meno non sarei quella che sono.

Una frase che ti rappresenta? Il mio messaggio: Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di averci incrociato…Perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica… Sempre lascia un po’ di sé e prende un poco di noi.

#MyCurvyPride: SABRINA CERASOLI

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Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sì, mi sono sentita discriminata, ma più in passato.

Come hai reagito? Ho reagito in mille modi, non uscendo di casa, mettendo abiti molto coprenti, mettendo soprattutto maschere di modi di fare per farmi amare di più.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi grazie ad una donna molto importante nella mia vita, che mi ha insegnato ad amarmi e anche a prendermi cura di me ma prima di tutto ad amarmi.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tanto per me, la bellezza è armonia è solo che cambiano i punti di vista, per me la bellezza è da dentro e si esprime anche fuori, ma se ci sono squilibri di ogni genere si manifestano inevitabilmente anche sul corpo. Se si ha molta rabbia, ad esempio, anche una modella diventa brutta, la sua luce è coperta da sentimenti negativi. Bello è colui che è in pace, colui che si mette in gioco, colui che si rialza e sorride.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? La mia tipologia di bellezza sono le donne anni 70 Anna Magnani, la Loren ecc: formose femmine!

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Attraverso Curvy Pryde vorrei che le donne non si punissero mentalmente per non rispecchiare i canoni di una società malata. Sarebbe bello comunque fare un percorso dove ci si migliora dentro ed inevitabilmente si migliora anche fuori, sarebbe bello che nulla venga estremizzato né l’obesità né l’anoressia.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Le curve di me che mi piacciono di più sono quelle delle labbra, del seno e dei fianchi

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Curvy Pride? Uno strumento per rompere gli schemi.

Una frase che ti rappresenta? Sabrina…. Mmmm non posso rappresentarmi con una frase sono in continua conoscenza di me

#MyCurvyPride: CHIARA BISESTO

Chi sei? Sono Chiara Bisesto, ho 23 anni e sono molisana.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Sono vari eventi che valorizzano la donna ‘Curvy’ e non le solite modelle taglia 38.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Molte volte in passato ho subito da parte di chi pensava io fossi in carne .

Come hai reagito? Non ho mai dato peso a niente, e mi piace il mio corpo .

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Quando mi sono guardata allo specchio e ho pensato che posso raggiungere degli obiettivi . Amare se stessi per me è fondamentale.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza per me è il valore aggiuntivo di una persona. Bellezza e carattere creano le migliori cose. Mi reputo bella per come sono!

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Mia madre. Mia madre è una donna bellissima e ha tutte le forme che io vorrei acquisire . È una donna ambiziosa e combattiva, ama se stessa e il mondo che la circonda. Non si è mai lasciata andare né fisicamente, né mentalmente e io la reputo una gran donna. Il mio esempio di vita.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La donna magra per me non raffigura la vera DONNA. Indossare un abito significa valorizzare sia quest’ultimo che la persona che lo indossa . Una donna in forma è la donna “giusta”, non malata di anoressia (a me dispiace molto che si riducano in quello stato). Tutte siamo fotomodelle e possiamo ambire a tante cose belle .

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? I fianchi… Ho il tipico fisico meridionale e amo i vestiti attillati perché mi piace come si adattano .

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? BELLEZZA VERA, RIVALUTAZIONE , DONNA.

Una frase che ti rappresenta? “Il fiore che sboccia nelle avversità è il più raro e più bello di tutti”.

 

#MyCurvyPride: CRISTINA SALVATORE

Chi sei? Mi presento: il mio nome è Cristina Salvatore e ho 50 anni. Abito a Genova . Lavoro in sanità e ho parecchi hobby. Mi piace la fotografia, sia fare fotografie sia essere fotografata. A tal fine ho aperto una pagina facebook e mi sono iscritta a un sito per avere maggiore visibilità. Non ho grandi aspettative ma si sa.. da cosa nasce cosa… così ho deciso che nonostante la mia non più giovane età potevo rimettermi in gioco. Ho fatto un book fotografico e uno shooting di body painting senza per questo sentirmi fotomodella. Mi sono divertita e ho dato un tocco particolare alla vita quotidiana. Sono iscritta all’università e frequento un corso triennale per mantenere in allenamento la mente ma anche per avere una possibilità in più di cambiamento nel lavoro. Leggo molto e mi piace essere informata e confrontarmi con le altre persone su vari argomenti. La mia casa è piena di libri e ne comprerei sempre, tanto che a un certo punto non so più dove metterli. Scrivo racconti, riflessioni e mi piacerebbe pubblicarli. Adoro fare lunghe passeggiate con il mio cane, ascoltare musica e praticare ‘le cose da donna’ ossia lavorare a maglia, all’uncinetto e ricamare.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Prendo spunto dal significato del termine ‘Pride’ per spiegare cosa sia per me. Pride per me è fierezza, è orgoglio di essere quello che si è nonostante i propri difetti ma anche con i propri pregi. Orgoglio di portare avanti i propri principi e valori in una società demonizzata dall’apparenza dimenticandosi l’essere. E questa non è una frase fatta perché l’evoluzione dei tempi, ci mostra attraverso i media e bombardandoci attraverso questi, un’immagine perfetta e utopistica di una perfezione che non esiste. Le relazioni vengono dimenticate e ci si fossilizza davanti a una tastiera del pc cercando quello che non esiste. Curvy è la morbidezza, è tutto quello che si può accarezzare provando piacere, è un qualcosa che ti rimanda all’arte e ai quadri dei pittori del passato, in un passato dove la floridezza del corpo era una rappresentazione di ricchezza, dove la donna veniva guardata con rispetto.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Sì soprattutto quando si viene rifiutate per la propria fisicità. Da ragazza ero più magra ma essendo sempre stata robusta mi sentivo diversa. Poi con le gravidanze mi sono rimasti i chili in più e nonostante svariate diete riprendevo dopo un po’ di tempo, quello che avevo perso con gli interessi. Ora non mi sono ancora accettata completamente ma convivo con la mia ‘morbidezza’ e cerco di accettarmi così come sono.

Come hai reagito? Ho cercato di reagire dando importanza ad altre cose. Prima di tutto pensando alla famiglia e al lavoro. Ora che le figlie sono grandi cerco di prendermi più cura di me stessa, valorizzandomi, occupandomi di altre cose (vedi fotografia ad esempio). Amo le escursioni ma non posso avventurarmi in percorsi più di tanto impegnativi a causa della mia patologia (ernie discali) mi è stata proibita qualsiasi tipo di attività fisica.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Imparato è un termine arduo. Ogni giorno si impara qualcosa svegliandoti ogni mattina più o meno sconvolta. Esci, affronti il mondo e vai avanti. Amarti.. questo è un problema. Si ama sempre di più gli altri che se stessi. Ecco, su questo ci sto lavorando.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tutto quello che una persona riesce a comunicare in ogni modo. Uno sguardo che ti accarezza e che ti comunica qualcosa, una mano che ti stringe, un abbraccio forte, una parola detta nel giusto momento. La bellezza esteriore è relativa ma si può migliorare con un trucco accurato, un vestito particolare. Non ha un gran peso nella mia vita la bellezza esteriore.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Direi Betty Page perché con la sua sensualità e disinvoltura davanti alla macchina fotografica ha saputo comunicare la sua trasgressione e il suo essere donna e femmina. Ha contribuito al cambiamento dei costumi diventando il simbolo di un’epoca. Apprezzo il suo coraggio nel saper mostrare la essenza.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che il “pronto moda” prendesse in considerazione che la donna non è solo quella delle sfilate dove le modelle sono alte, ossute, anoressiche con indosso abiti da film. Si deve pensare alla donna di tutti i giorni e ai suoi innumerevoli ruoli.. mamma, moglie, lavoratrice…che ha poco tempo per tutto. Vorrei che quando si fa a fare shopping non si trovassero solo abiti “under 46”.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva del seno perché è la parte che amo di più del mio corpo. Ho un bel decolleté e mi piace mostrarlo e valorizzarlo e lo trovo molto sexy.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Una sfilata di donne formose allegre e piene di vita, orgogliose di quello che sono e di quello che mostrano senza alcuna vergogna e che in unico coro gridano: ‘Io sono perché esisto’.

Una frase che ti rappresenta? Lascia emergere quello che è dentro di te. Apri la tua mente, spalanca la tua anima. Solo così vivrai!

#MyCurvyPride: Francesca Luisi

Sono Francesca Luisi, una “curvy blogger” da poco, sono dell’Aquila ed ho molti interessi tra cui il canto, gli animali, la montagna, ma mi interesso anche di spiritualità, esoterismo, auto accettazione.

Chi sei? Sono una neo blogger e molti già mi conoscono come Alum Angelis Francesca Luisi (facebook) e Noi Donne Curvy, gruppo facebook, pagina e blog (www.noidonnecurvy.altervista.org)

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Che cos’è per te Curvy Pride? E’ un movimento, una corrente di pensiero, è la rivolta attiva della nuova coscienza collettiva femminile. Si tratta di una presa di coscienza che finalmente ci porta a gridare: la bellezza non ha taglie! E Curvy Pride se ne fa portavoce.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Certo!

Come hai reagito? Quando ero piccina molto male, ed anche quando ero più giovane, ultimamente sto facendo un gran lavoro su di me specie attraverso l’aiuto che cerco di dare alle altre che come me si sono sentite discriminate. Aiutare il prossimo aiuta te stessa!

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Non ho ancora imparato. Il cammino verso l’ auto accettazione e l’amore di sé più puro, non inteso come egoismo come pensano alcuni, è lungo ed arduo. Specie se si hanno avute molte brutte esperienze dalla tenera età fino all’età adulta. Sto imparando avvalendomi di tutti i mezzi che la vita mi mette a disposizione, praticando la meditazione, leggendo libri scritti da persone che prima di me hanno dovuto apprendere e che ti insegnano come fare, pregando, guardando l’esempio di altre persone e confrontandomi con queste. Inoltre cerco di aiutare altre donne come me ad amarsi di più e per farlo ho creato Noi Donne Curvy. Lavoro molto sul perdono che secondo me è alla base di tutto, cerco di mangiare bene e di curare il mio corpo il più possibile e soprattutto cerco di impegnarmi ogni giorno di più, insistendo ferocemente per cambiare quella convinzione interiore che mi porta a pensare di non essere abbastanza e a non volermi veramente bene.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è qualcosa che ti fa stare bene, che illumina e riempie di gioia tutta la tua anima. La bellezza è ovunque, è nel sorriso di una mamma, nell’abbraccio di un amico, nel sostegno di un fratello. E’ nella compagnia del tuo amico a 4 zampe. La bellezza è un canto struggente ed armonioso, è condividere col prossimo la gioia ed il dolore, è viaggiare. Poi specialmente per me, la bellezza è una montagna rocciosa, è la neve, è un albero, un fiore… E’ quel piatto che ti fa impazzire o quel posto che vuoi visitare… E poi, perché no è un bel viso, un corpo armonioso, qualcosa che tu guardi e vedi bello. E’ un’anima bella, un sorriso, una voce, un odore…

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non so. E’ che siamo tutti così diversi ed inoltre anche nella scelta di un potenziale partner i fattori che entrano in gioco sono così tanti per me, comunque mi son sempre piaciuti gli uomini con i capelli un po lunghi e l’aria forte ma intellettuale e misteriosa, uno stile un po’ vampiro dell’ottocento tipo Gary Oldman nel film Dracula di Bram Stoker, oppure i tipi un po’ selvaggi con barba lunga ed i capelli incolti. La donna la trovo molto bella quando in lei vedo una certa finezza, ma al tempo stesso forza e fierezza degne di un guerriero, che sia intelligente ma anche una persona dolce. Ammiro molto Anna Magnani per quel che trasmetteva, per la profondità d’animo e la sua durezza, ed ultimamente mi sento molto vicina anche a Luisa Ranieri, una donna stupenda! Mi piacciono anche Kate Winslet, Queen Latifah, Meryl Streep, Whoopi Goldberg, Madonna. Credo di amare innanzitutto la loro grande personalità che si adatta poi perfettamente al loro tipo di bellezza fisica. Quindi per me son tutte molto belle. E’ che… sono perfette! 🙂

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Il modo in cui alcuni uomini e donne percepiscono le varie differenze fisiche che non rientrano negli stereotipi, differenze che vengono percepite come sbagliate, generando atteggiamenti di disprezzo nei confronti degli altri.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Le curve del mio viso… Perché mi piacciono. 😀

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Una piazza piena di magliette rosa.

Una frase che ti rappresenta? “Non importa quanto stretto sia il passaggio, Quanto piena di castighi la vita, Io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima”. W. E. Henley.

 

L’8 marzo si colora di Curvy Pride con Sophia Curvy e l’Associazione Gin&Do

È stata una mattinata indimenticabile e un’occasione per celebrare la Festa della Donna con femminilità, stile, sensualità, sensibilità e una passerella d’eccezione in cui la Moda si è adoperata per una buona causa. Tutto questo grazie a Sophia Curvy e ad Alberto Seracchioli che hanno legato l’inaugurazione del nuovo showroom al Centergross con il sostegno all’Associazione Onlus Gin&Do attraverso la destinazione di parte del’incasso a beneficio della cura dell’endometriosi.

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Una bellissima atmosfera ha colorato la mattinata presentata da Red Ronnie e culminata con la presentazione della nuova collezione P/E 2016 di Sophia Curvy con 8 modelle curvy del Calendario BeautifulCurvy ideato da Barbara Christmann.

La sfilata è stata bellissima e ha visto la partecipazione in prima linea di Laura Brioschi, modella curvy professionista e testimonial del marchio bolognese, Alessia Santi, Laura Bonfanti e altre bellissime ragazze alla prime esperienze in passerella.

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Il clou dell’evento è stato sicuramente la presentazione in anteprima della nuova maglietta Curvy Pride realizzata da Sophia Curvy e presentata da Marianna Lo Preiato, ideatrice dell’evento e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “CurvyPride”, che ha sfilato insieme a tutte le modelle colorando di fucsia e trasmettendo buon umore e positività a tutti i presenti, tra cui non potevano passare inosservati Giorgia Marino di Morbida, LaVita, Alessandro Carella di Uomini di Peso, Francesca Ferrone e Alice Pasti.

Prima della sfilata c’è stata occasione di presentare il Prof. Renato Seracchioli, Primario dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che insieme al suo staff ha illustrato la loro attività  e l’impegno dell’Associazione Onlus Gin&Do, ponendo l’accento sull’emergenza per molti sconosciuta e trascurata legata alla cura dell’endometriosi, che solo in Italia interessa circa 3 milioni di donne. Chiunque volesse aiutare o contribuire al sostegno dell’Associazione può contattarli all’indirizzo mail: ginecologiaedonna@gmail.com oppure fare una donazione al conto corrente della Banca di Bologna (IBAN IT10RO888302401016000160534), donare il 5 X 1000 indicando il codice fiscale 91351190375 o anche diventare volontario e dedicare un po’ di tempo alle attività e all’organizzazione di eventi benefici.

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W le Donne di Tutte Le Taglie!!! Curvy Revolution! Curvy Pride! ❤ ❤ ❤