MindFul eating – mangiare consapevolMENTE!

A Parma la  Dott.ssa Lara Ferrari Psicologa e Psicoterapeuta ci racconta il  Mindful Eating attraverso approfondimenti e domande specifiche, con l’occasione le abbiamo chiesto anche consigli per #PIZZAECURVE!!

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Mindful Eating un modo di mangiare che ci aiuta a fare pace con il cibo ed il nostro corpo

Relazione con il cibo e benessere
Essere attenti a quello che si mangia è ormai un atteggiamento molto diffuso. L’enfasi con cui nella nostra società si parla alimentazione e dieta, assieme ai canoni perfezionistici di bellezza sempre più diffusi ed imperanti ci stanno però portando a sviluppare una relazione ansiosa con il cibo, allontanandoci da un rapporto genuino ed immediato con il nostro corpo ed i suoi bisogni e spingendoci verso atteggiamenti rigidi, perfezionismo e ricerca del controllo.
Inoltre, il nostro stile di vita attuale è sempre più veloce ed intenso ed anche il momento del pasto il più delle volte è frettoloso. Si mangia spesso in modo automatico, senza quasi rendersi conto di cosa, quanto e come si stia mangiando. Si mangia di fretta, chiacchierando con qualcuno, oppure leggendo qualcosa, controllando le notifiche sul telefonino, guardando la televisione o seguendo i propri pensieri…
In tutte queste situazioni non si presta attenzione all’esperienza che si sta vivendo.
Non soltanto, qualche volta può anche capitare di non sapere perché si stia mangiando, se per necessità del corpo, per abitudine, per gestire lo stress o emozioni difficili, per noia o altro… Al di là di conclamati Disturbi del Comportamento Alimentare, sempre più diffusi, sono molte le persone che soffrono di episodi di Emotional Eating (fame nervosa) e che hanno una relazione con il cibo ed il proprio corpo difficile e dolorosa.

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Che cos’è la Mindful Eating
La Mindful Eating non è una dieta, non ti dice cosa e quanto mangiare.
È piuttosto un modo di vivere la relazione con il cibo basato sulla consapevolezza, che si sofferma quindi sul come mangiare. Vivere il momento del pasto in modo consapevole porta innumerevoli benefici e, per farlo, il primo passo è ascoltarsi.
Ascoltare il cuore, la mente e il nostro corpo.
Mangiare in modo mindful significa essere pienamente presente di fronte a ciò che stai mangiando, consapevole di ogni morso e di ogni sorso in modo da poter apprezzare pienamente a livello sensoriale il cibo, porre maggiore attenzione a quello che mangi e riconnetterti con i bisogni del tuo corpo.
Un momento spesso frettoloso e superficiale come quello del pasto, dominato dal “pilota automatico”, viene così trasformato in un’esperienza piena e consapevole.
Con la Mindful Eating puoi scoprire la bellezza di ogni gesto, la sua importanza e portare piena attenzione all’atto di mangiare, soffermandoti su sapori e profumi, ma notando anche i pensieri e le emozioni che emergono e ti coinvolgono quando mangi.
Quali sono i vantaggi di questo approccio?
Imparando a mangiare con consapevolezza, tutto il cibo sembrerà infinitamente più buono e gustoso e così, essendone appagato/a molto prima, ti basterà mangiarne meno. Ma questo non è il solo vantaggio. La Mindful Eating ti insegna anche a non giudicare il tuo cibo (ma anche te stesso ed il tuo corpo!), a non classificarlo in categorie (es. “cibi buoni” e “cibi cattivi”). Il cibo è uno dei più grandi piaceri della vita ed il piacere fa bene alle persone, è sano e ci tiene in salute!
Praticando questo approccio impari, passo dopo passo, che non ci sono cibi proibiti: liberandoti da schemi rigidi di pensiero, restrizioni ed imposizioni, puoi scoprire cosa realmente ti piace e come mangiarlo in modo che ti faccia stare bene.
Puoi sviluppare un atteggiamento di auto indulgenza e compassione che apre la strada a nuove possibilità di cura e cambiamento, libero/a dal senso di colpa e dal “critico interiore”.

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Mindful Eating e relazione con il corpo
Nell’approccio della Mindful Eating al cibo, si affronta anche il tema della relazione con il proprio corpo, in una prospettiva che potremmo definire di Body Neutrality.
Un tema importante che viene affrontato nei corsi di Mindful Eating è quello della gratitudine, sia verso il cibo che verso il corpo.
Attraverso la pratica della gratitudine, impari a vedere il corpo come il mezzo che ti permette di fare tutte le esperienze della vita, piuttosto che la rappresentazione della tua autostima. Purtroppo nella nostra società viene data molta importanza all’aspetto e sono numerosissimi i messaggi (tv, giornali, film, social media..) che propongono e sostengono un unico, spesso inarrivabile, ideale di bellezza. Ma il messaggio ancora più grave che viene trasmesso è che la bellezza sia un valore centrale, indispensabile per essere felici, accettati e avere successo.
In realtà è molto importante combattere questo tipo di messaggi, perché possono portare allo sviluppo di un’immagine di sé negativa ed anche a problematiche legate all’alimentazione. Un fattore altrettanto importante da contrastare è senz’altro quello del body shaming, vale a dire la derisione di una persona per una o più caratteristiche del suo aspetto, come per esempio l’essere grasso (fat shaming) o l’avere un naso grande o essere basso…
Per creare una nuova cultura del corpo, basata sull’accettazione delle differenze e sul non giudizio, è necessario diffondere l’idea che i corpi sono molto più di quella che è la loro forma o apparenza, sono strumenti di azione e sensazione e che l’aspetto fisico è soltanto uno degli elementi che ci caratterizzano come individui e ognuno di noi è davvero molto di più della sua apparenza esteriore.

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“Consigli Mindful” per godersi la pizza del 18 ottobre
Mangiare in modo mindful non è difficile, non richiede tempo in più rispetto a quello di un normale pasto e ti permette di assaporare veramente quello che mangi.
Impegnati a goderti in modo mindful la PIZZA!

Inizia ad essere mindful già dalla scelta della pizza. Chiediti qual scelta è la migliore per te in questo momento.
Respira e ascolta il tuo corpo per essere consapevole del tuo livello di fame prima di mangiare. Fai qualche respiro profondo e rilassati.
Accendi i sensi. Il momento del pasto è un’esperienza multisensoriale da vivere con i cinque sensi. Osserva il cibo che c’è nel piatto, toccalo con le mani, con le labbra e con la lingua. Cogli il profumo e la consistenza prima di deglutirlo. Puoi dare il primo morso a occhi chiusi, per focalizzarti sul gusto, senza le distrazioni della vista.
Rallenta. Rallentare mentre stai mangiando ti aiuta ad essere consapevole di quando la fame fisiologica è soddisfatta e ti permette di goderti il cibo in modo più completo.
Semplici consigli per aiutarti a rallentare:
– metti giù la forchetta o il cucchiaio tra i bocconi;
– fermati e prendi un respiro tra i bocconi,
– mastica completamente il cibo.
Ringrazia. Prenditi un momento per apprezzare il tuo pasto ed essere grato per averlo, spesso lo diamo per scontato. Ringrazia chi ha lavorato facendosi sì che il tuo cibo potesse arrivare sulla tavola e ricordati che il cibo non è un nemico, ma un dono di cui devi essere grato ogni giorno!
Controlla il tuo livello di fame durante il pasto. A metà del pasto controlla di nuovo il tuo livello di fame; potresti scoprire di non avere più fame o di non trovare più appetitoso il cibo, anche se nel tuo piatto ce n’è ancora. Datti il permesso di fermarti o di continuare sulla base di quanto sei affamato.
Mastica bene. Nota cosa succede al cibo mentre mastichi. Quanto ci vuole per masticare a fondo il cibo prima di inghiottirlo? Riesci a percepire che la fame comincia a dissolversi? Mastica bene ogni morso prima di prendere altro cibo.
• Goditi quello che mangi. Per goderti il tuo cibo devi essere pienamente presente all’esperienza del mangiare così da poter cogliere il piacere che essa può portare.


Contatti:
Dott.ssa Lara Ferrari – Psicologa, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale
Via F. Bocchialini, n.4 43125 Parma
327 7665418 – info@laraferraripsicoterapeuta.it
http://www.laraferraripsicoterapeuta.it


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Valentina Parenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#MyCurvyPride: TAMARA PROVINI

Chi sei? Mi chiamo Tamara ed ho 34 anni ed ho sempre combattuto con l’essere formosa.

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Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Fin da quando ero bambina sono sempre stata giudicata per quella in “ciccia”…

Come hai reagito? Mi sono sempre fatta un sacco di paranoie perché i ragazzi non si voltavano a guardarmi e mi sono sempre consolata dicendomi che l’importante è esser belli dentro, però la vita non va sempre così . Ti accorgi che mentre cresci anche l’aspetto fisico conta e devi avere carattere per andare avanti.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Sicuramente non potrò mai indossare una minigonna, ma adesso conta poco: si può essere femminili anche con altro addosso .

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non c’è un ideale di bellezza che mi rappresenta, ma penso alla fiumana di Donne che con la maglietta fucsia che partecipano al Curvy Pride.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Credo nel Curvy Revolution,  per dare spazio a persone come me sempre derise e soprattutto orgogliose di essere quelle che sono. Probabilmente se avessi 20/30 kg in meno non sarei quella che sono.

Una frase che ti rappresenta? Il mio messaggio: Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di averci incrociato…Perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica… Sempre lascia un po’ di sé e prende un poco di noi.

#MyCurvyPride: SABRINA CERASOLI

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Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sì, mi sono sentita discriminata, ma più in passato.

Come hai reagito? Ho reagito in mille modi, non uscendo di casa, mettendo abiti molto coprenti, mettendo soprattutto maschere di modi di fare per farmi amare di più.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi grazie ad una donna molto importante nella mia vita, che mi ha insegnato ad amarmi e anche a prendermi cura di me ma prima di tutto ad amarmi.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tanto per me, la bellezza è armonia è solo che cambiano i punti di vista, per me la bellezza è da dentro e si esprime anche fuori, ma se ci sono squilibri di ogni genere si manifestano inevitabilmente anche sul corpo. Se si ha molta rabbia, ad esempio, anche una modella diventa brutta, la sua luce è coperta da sentimenti negativi. Bello è colui che è in pace, colui che si mette in gioco, colui che si rialza e sorride.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? La mia tipologia di bellezza sono le donne anni 70 Anna Magnani, la Loren ecc: formose femmine!

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Attraverso Curvy Pryde vorrei che le donne non si punissero mentalmente per non rispecchiare i canoni di una società malata. Sarebbe bello comunque fare un percorso dove ci si migliora dentro ed inevitabilmente si migliora anche fuori, sarebbe bello che nulla venga estremizzato né l’obesità né l’anoressia.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Le curve di me che mi piacciono di più sono quelle delle labbra, del seno e dei fianchi

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Curvy Pride? Uno strumento per rompere gli schemi.

Una frase che ti rappresenta? Sabrina…. Mmmm non posso rappresentarmi con una frase sono in continua conoscenza di me

#MyCurvyPride: CRISTINA SALVATORE

Chi sei? Mi presento: il mio nome è Cristina Salvatore e ho 50 anni. Abito a Genova . Lavoro in sanità e ho parecchi hobby. Mi piace la fotografia, sia fare fotografie sia essere fotografata. A tal fine ho aperto una pagina facebook e mi sono iscritta a un sito per avere maggiore visibilità. Non ho grandi aspettative ma si sa.. da cosa nasce cosa… così ho deciso che nonostante la mia non più giovane età potevo rimettermi in gioco. Ho fatto un book fotografico e uno shooting di body painting senza per questo sentirmi fotomodella. Mi sono divertita e ho dato un tocco particolare alla vita quotidiana. Sono iscritta all’università e frequento un corso triennale per mantenere in allenamento la mente ma anche per avere una possibilità in più di cambiamento nel lavoro. Leggo molto e mi piace essere informata e confrontarmi con le altre persone su vari argomenti. La mia casa è piena di libri e ne comprerei sempre, tanto che a un certo punto non so più dove metterli. Scrivo racconti, riflessioni e mi piacerebbe pubblicarli. Adoro fare lunghe passeggiate con il mio cane, ascoltare musica e praticare ‘le cose da donna’ ossia lavorare a maglia, all’uncinetto e ricamare.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Prendo spunto dal significato del termine ‘Pride’ per spiegare cosa sia per me. Pride per me è fierezza, è orgoglio di essere quello che si è nonostante i propri difetti ma anche con i propri pregi. Orgoglio di portare avanti i propri principi e valori in una società demonizzata dall’apparenza dimenticandosi l’essere. E questa non è una frase fatta perché l’evoluzione dei tempi, ci mostra attraverso i media e bombardandoci attraverso questi, un’immagine perfetta e utopistica di una perfezione che non esiste. Le relazioni vengono dimenticate e ci si fossilizza davanti a una tastiera del pc cercando quello che non esiste. Curvy è la morbidezza, è tutto quello che si può accarezzare provando piacere, è un qualcosa che ti rimanda all’arte e ai quadri dei pittori del passato, in un passato dove la floridezza del corpo era una rappresentazione di ricchezza, dove la donna veniva guardata con rispetto.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Sì soprattutto quando si viene rifiutate per la propria fisicità. Da ragazza ero più magra ma essendo sempre stata robusta mi sentivo diversa. Poi con le gravidanze mi sono rimasti i chili in più e nonostante svariate diete riprendevo dopo un po’ di tempo, quello che avevo perso con gli interessi. Ora non mi sono ancora accettata completamente ma convivo con la mia ‘morbidezza’ e cerco di accettarmi così come sono.

Come hai reagito? Ho cercato di reagire dando importanza ad altre cose. Prima di tutto pensando alla famiglia e al lavoro. Ora che le figlie sono grandi cerco di prendermi più cura di me stessa, valorizzandomi, occupandomi di altre cose (vedi fotografia ad esempio). Amo le escursioni ma non posso avventurarmi in percorsi più di tanto impegnativi a causa della mia patologia (ernie discali) mi è stata proibita qualsiasi tipo di attività fisica.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Imparato è un termine arduo. Ogni giorno si impara qualcosa svegliandoti ogni mattina più o meno sconvolta. Esci, affronti il mondo e vai avanti. Amarti.. questo è un problema. Si ama sempre di più gli altri che se stessi. Ecco, su questo ci sto lavorando.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tutto quello che una persona riesce a comunicare in ogni modo. Uno sguardo che ti accarezza e che ti comunica qualcosa, una mano che ti stringe, un abbraccio forte, una parola detta nel giusto momento. La bellezza esteriore è relativa ma si può migliorare con un trucco accurato, un vestito particolare. Non ha un gran peso nella mia vita la bellezza esteriore.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Direi Betty Page perché con la sua sensualità e disinvoltura davanti alla macchina fotografica ha saputo comunicare la sua trasgressione e il suo essere donna e femmina. Ha contribuito al cambiamento dei costumi diventando il simbolo di un’epoca. Apprezzo il suo coraggio nel saper mostrare la essenza.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che il “pronto moda” prendesse in considerazione che la donna non è solo quella delle sfilate dove le modelle sono alte, ossute, anoressiche con indosso abiti da film. Si deve pensare alla donna di tutti i giorni e ai suoi innumerevoli ruoli.. mamma, moglie, lavoratrice…che ha poco tempo per tutto. Vorrei che quando si fa a fare shopping non si trovassero solo abiti “under 46”.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva del seno perché è la parte che amo di più del mio corpo. Ho un bel decolleté e mi piace mostrarlo e valorizzarlo e lo trovo molto sexy.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Una sfilata di donne formose allegre e piene di vita, orgogliose di quello che sono e di quello che mostrano senza alcuna vergogna e che in unico coro gridano: ‘Io sono perché esisto’.

Una frase che ti rappresenta? Lascia emergere quello che è dentro di te. Apri la tua mente, spalanca la tua anima. Solo così vivrai!

#MyCurvyPride: Francesca Luisi

Sono Francesca Luisi, una “curvy blogger” da poco, sono dell’Aquila ed ho molti interessi tra cui il canto, gli animali, la montagna, ma mi interesso anche di spiritualità, esoterismo, auto accettazione.

Chi sei? Sono una neo blogger e molti già mi conoscono come Alum Angelis Francesca Luisi (facebook) e Noi Donne Curvy, gruppo facebook, pagina e blog (www.noidonnecurvy.altervista.org)

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Che cos’è per te Curvy Pride? E’ un movimento, una corrente di pensiero, è la rivolta attiva della nuova coscienza collettiva femminile. Si tratta di una presa di coscienza che finalmente ci porta a gridare: la bellezza non ha taglie! E Curvy Pride se ne fa portavoce.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Certo!

Come hai reagito? Quando ero piccina molto male, ed anche quando ero più giovane, ultimamente sto facendo un gran lavoro su di me specie attraverso l’aiuto che cerco di dare alle altre che come me si sono sentite discriminate. Aiutare il prossimo aiuta te stessa!

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Non ho ancora imparato. Il cammino verso l’ auto accettazione e l’amore di sé più puro, non inteso come egoismo come pensano alcuni, è lungo ed arduo. Specie se si hanno avute molte brutte esperienze dalla tenera età fino all’età adulta. Sto imparando avvalendomi di tutti i mezzi che la vita mi mette a disposizione, praticando la meditazione, leggendo libri scritti da persone che prima di me hanno dovuto apprendere e che ti insegnano come fare, pregando, guardando l’esempio di altre persone e confrontandomi con queste. Inoltre cerco di aiutare altre donne come me ad amarsi di più e per farlo ho creato Noi Donne Curvy. Lavoro molto sul perdono che secondo me è alla base di tutto, cerco di mangiare bene e di curare il mio corpo il più possibile e soprattutto cerco di impegnarmi ogni giorno di più, insistendo ferocemente per cambiare quella convinzione interiore che mi porta a pensare di non essere abbastanza e a non volermi veramente bene.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è qualcosa che ti fa stare bene, che illumina e riempie di gioia tutta la tua anima. La bellezza è ovunque, è nel sorriso di una mamma, nell’abbraccio di un amico, nel sostegno di un fratello. E’ nella compagnia del tuo amico a 4 zampe. La bellezza è un canto struggente ed armonioso, è condividere col prossimo la gioia ed il dolore, è viaggiare. Poi specialmente per me, la bellezza è una montagna rocciosa, è la neve, è un albero, un fiore… E’ quel piatto che ti fa impazzire o quel posto che vuoi visitare… E poi, perché no è un bel viso, un corpo armonioso, qualcosa che tu guardi e vedi bello. E’ un’anima bella, un sorriso, una voce, un odore…

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non so. E’ che siamo tutti così diversi ed inoltre anche nella scelta di un potenziale partner i fattori che entrano in gioco sono così tanti per me, comunque mi son sempre piaciuti gli uomini con i capelli un po lunghi e l’aria forte ma intellettuale e misteriosa, uno stile un po’ vampiro dell’ottocento tipo Gary Oldman nel film Dracula di Bram Stoker, oppure i tipi un po’ selvaggi con barba lunga ed i capelli incolti. La donna la trovo molto bella quando in lei vedo una certa finezza, ma al tempo stesso forza e fierezza degne di un guerriero, che sia intelligente ma anche una persona dolce. Ammiro molto Anna Magnani per quel che trasmetteva, per la profondità d’animo e la sua durezza, ed ultimamente mi sento molto vicina anche a Luisa Ranieri, una donna stupenda! Mi piacciono anche Kate Winslet, Queen Latifah, Meryl Streep, Whoopi Goldberg, Madonna. Credo di amare innanzitutto la loro grande personalità che si adatta poi perfettamente al loro tipo di bellezza fisica. Quindi per me son tutte molto belle. E’ che… sono perfette! 🙂

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Il modo in cui alcuni uomini e donne percepiscono le varie differenze fisiche che non rientrano negli stereotipi, differenze che vengono percepite come sbagliate, generando atteggiamenti di disprezzo nei confronti degli altri.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Le curve del mio viso… Perché mi piacciono. 😀

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Una piazza piena di magliette rosa.

Una frase che ti rappresenta? “Non importa quanto stretto sia il passaggio, Quanto piena di castighi la vita, Io sono il padrone del mio destino, io sono il capitano della mia anima”. W. E. Henley.

 

L’8 marzo si colora di Curvy Pride con Sophia Curvy e l’Associazione Gin&Do

È stata una mattinata indimenticabile e un’occasione per celebrare la Festa della Donna con femminilità, stile, sensualità, sensibilità e una passerella d’eccezione in cui la Moda si è adoperata per una buona causa. Tutto questo grazie a Sophia Curvy e ad Alberto Seracchioli che hanno legato l’inaugurazione del nuovo showroom al Centergross con il sostegno all’Associazione Onlus Gin&Do attraverso la destinazione di parte del’incasso a beneficio della cura dell’endometriosi.

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Una bellissima atmosfera ha colorato la mattinata presentata da Red Ronnie e culminata con la presentazione della nuova collezione P/E 2016 di Sophia Curvy con 8 modelle curvy del Calendario BeautifulCurvy ideato da Barbara Christmann.

La sfilata è stata bellissima e ha visto la partecipazione in prima linea di Laura Brioschi, modella curvy professionista e testimonial del marchio bolognese, Alessia Santi, Laura Bonfanti e altre bellissime ragazze alla prime esperienze in passerella.

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Il clou dell’evento è stato sicuramente la presentazione in anteprima della nuova maglietta Curvy Pride realizzata da Sophia Curvy e presentata da Marianna Lo Preiato, ideatrice dell’evento e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “CurvyPride”, che ha sfilato insieme a tutte le modelle colorando di fucsia e trasmettendo buon umore e positività a tutti i presenti, tra cui non potevano passare inosservati Giorgia Marino di Morbida, LaVita, Alessandro Carella di Uomini di Peso, Francesca Ferrone e Alice Pasti.

Prima della sfilata c’è stata occasione di presentare il Prof. Renato Seracchioli, Primario dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che insieme al suo staff ha illustrato la loro attività  e l’impegno dell’Associazione Onlus Gin&Do, ponendo l’accento sull’emergenza per molti sconosciuta e trascurata legata alla cura dell’endometriosi, che solo in Italia interessa circa 3 milioni di donne. Chiunque volesse aiutare o contribuire al sostegno dell’Associazione può contattarli all’indirizzo mail: ginecologiaedonna@gmail.com oppure fare una donazione al conto corrente della Banca di Bologna (IBAN IT10RO888302401016000160534), donare il 5 X 1000 indicando il codice fiscale 91351190375 o anche diventare volontario e dedicare un po’ di tempo alle attività e all’organizzazione di eventi benefici.

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W le Donne di Tutte Le Taglie!!! Curvy Revolution! Curvy Pride! ❤ ❤ ❤

L’8 Marzo festeggiamo insieme a SophiaCurvy!

In occasione della Festa della Donna si svolgerà presso il Centergross di Bologna un evento di beneficenza a sostegno dell’Associazione Gin&Do, ONLUS che sostiene l’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Moda, femminilità, salute e autostima sono alcuni dei capisaldi della festa organizzata dall’Azienda Bernagozzi, proprietaria del marchio di abbigliamento femminile Sophia Curvy.

Alberto Seracchioli ci racconta di Sophia Curvy e dell’Evento dell’ 8 Marzo!

Cos’è “Sophia Curvy”? Sophia Curvy è un marchio giovane che si rivolge alle donne vere alle prese con il proprio corpo tutti i giorni, a cui piace divertirsi con l’abbigliamento, con colori, lustrini e paillettes senza avere problemi di vestibilità.

Come è nata l’idea di un marchio di abbigliamento per donne morbide? L’idea di produrre una linea Curvy nasce dal desiderio di creare una moda più realistica che rispecchi la donna moderna e non quella stereotipata delle pubblicità. Una donna che ha il diritto di sentirsi bella, nella sua unicità e nella sua taglia.

Quale è la mission del brand? Il nostro intento è quello di vestire la DONNA! Il meraviglioso corpo di ogni singola donna, con le sue forme e le sue diverse misure con modelli in sintonia con le tendenze della moda e con prezzi accessibili.

Cosa cercano le donne in un marchio di abbigliamento curvy? Per prima cosa cercano lo stile, la comodità e la sensualità.

Il Gruppo Imprenditoriale creato e gestito dalla famiglia Bernagozzi da quanto tempo opera nel campo dell’abbigliamento? Noi operiamo nel settore taglie forti da oltre 20 anni con il marchio Maxfort rivolto agli uomini. Da 4 anni siamo entrati nel settore dell’abbigliamento curvy femminile con la linea Sophia Curvy. L’azienda Bernagozzi, proprietaria dei marchi, è un’azienda familiare con quasi un secolo di storia. Siamo alla V generazione e stiamo crescendo.

Quali sono gli altri marchi del Gruppo? Abbiamo tre diversi brand: Sophia Curvy, Maxfort e Berna Italia con diversi stabilimenti produttivi.

In cosa consiste la festa dell’8 marzo? La festa è stata pensata per inaugurare il nuovo Show Room del Centergross di Bologna dedicato ai dettaglianti e per far conoscere ai nostri clienti la nostra struttura, la nostra organizzazione e tutte le novità che l’azienda si è impegnata a produrre ogni 10/15 giorni dando l’opportunità alla clientela di movimentare le vetrine con un prodotto fresco, del giusto colore di tendenza in quel preciso momento.

Come nasce l’idea di sostenere l’Associazione Gin&Do in occasione della festa dell’ 8 marzo 2016? L’idea nasce dal fatto che abbiamo la presunzione di poter dare un piccolo contributo alla Curvy Revolution con il nostro lavoro, aiutando le donne ad accettare il proprio corpo, a volergli bene, a prendersi cura di sé, incentivandole a far di tutto per migliorare il proprio aspetto e condurre una vita sana. Anche un vestito può contribuire all’autostima, secondo il principio “sentirsi belle con se stesse ci fa vedere più belle dal mondo che ci circonda”. Abbiamo pensato di sostenere l’Associazione Gin&Do perché è vicina alle donne anche sotto l’aspetto psicologico e, come noi, ritiene che ogni donna abbia diritto a “un’iniezione giornaliera di autostima, accettazione e valorizzazione di se stessa”!

 

 

 

#MyCurvyPride: SERENA BOCCI

Chi sei? Mi chiamo Serena Bocci, ho 33 anni e sono nata a Roma dove vivo attualmente. Mi ritengo essere una persona semplice, che si adatta abbastanza facilmente alle diverse situazioni. Penso di essere solare, socievole e simpatica anche se non mancano i momenti in cui ho necessità di isolarmi un po’ da tutto il resto, ma d’altronde chi non ne ha?? Amo molto ascoltare musica, navigo in internet, mi piace molto ballare. Adoro il mare e spero un giorno di potermi stabilire in una zona vicina ad esso. Lo adoro sia d’estate che d’inverno.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Il Curvy Pride come indicano le parole stesse sono l’orgoglio nei confronti delle nostre curve. Penso che in una donna sono il valore aggiuntivo e non un difetto, anche se sembra che non molti la pensino così! Vorrei specificare che comunque curvy per me non corrisponde ad obesità o a doversi trascurare giustificandosi con l’ideale curvy.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sono una ex magra quindi sicuramente mi sono sentita discriminata per la mia fisicità. Ho vissuto 4 anni a Milano e lì ho patito davvero la discriminazione.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Cerco di accettarmi facendo comunque tutto il possibile per curarmi e tenermi in forma senza avere però sensi di colpa se un giorno, e anche più di uno, decido di concedermi un dolce o un bel panino in un fastfood.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Per me la bellezza è importante ma non fondamentale in quanto contano altre cose nella vita, nel senso che se sei bellissima ma non hai cervello con la bellezza ci fai molto poco.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Sono modelli di bellezza donne come Sabrina Ferrilli, Arcuri e co. Adoro Scarlett Johansonn che oltre a rappresentare una bellezza curvy ha un fascino antico che raramente si trova.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Se mi si dice Curvy Pride mi vengono in mente le attrici degli anni 50.

Una frase che ti rappresenta? Vivi e lascia vivere”!

 

#MyCurvyPride: BARBARA CHRISTMANN

Chi sei? Sono Barbara Christmann, la fondatrice di Beautifulcurvy, il sito nato il giorno di San Valentino di quattro anni fa con l’idea di creare un punto di riferimento per le Donne Curvy con notizie a 360 gradi.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me il Curvy Pride è una piccola rivoluzione che aiuta le persone a sentirsi bene nel proprio corpo al di la della taglia. Purtroppo il bombardamento da parte dei media nei confronti delle persone, specialmente i giovani, porta a pensare di dover corrispondere a questi standard imposti. Questo può creare negli animi più sensibili dei problemi di accettazione. Sono felice che l’abbia creato Marianna Lo Preiato con il suo staff! Per questo motivo ho voluto dedicare un mese del Calendario Beautiful Curvy a questo movimento, che deve essere sostenuto e valorizzato.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Purtroppo questo capita a tutti quelli che non hanno una taglia standard, sia a livello lavorativo che personale.

Come hai reagito? Dipende da chi discrimina e per quale motivo. Se è un uomo che ami che non ti accetta per la tua fisicità, ti ferisce ovviamente.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Sono una persona riflessiva che crescendo ha imparato a capire il valore delle persone. Non conta la bellezza esteriore dalla quale siamo tutti colpiti. La vera bellezza è un mix tra anima e corpo che rende le persone veramente speciali e uniche. Io sto bene con me stessa, conosco i pregi e difetti del mio carattere. Quando scelgo le ragazze del mio Calendario, cerco Donne che riescano ad esprimere questo mix e che esso si veda attraverso il sorriso magnetico nei loro visi.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è quello che colpisce il nostro sguardo. Mi sento attirata dalle cose e dalle persone belle, ma come dicevo, per me la bellezza ha un valore, se rappresenta quel mix giusto tra anima e corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Mi piace molto la cantante inglese Adele che rappresenta questo mix vincente tra anima e corpo. Lei ha questa bellezza, anzi carisma direi, che trasmette attraverso le sue canzoni. Adele è una donna forte che ha sofferto, che incanta con la sua musica milioni di persone, ha vinto diversi grammy ed è una icona di stile che è riuscita a cambiare qualcosa nelle teste delle persone. Adesso è dimagrita 30 chili, ma il carattere e la grinta sono rimasti uguali. Per me è una donna meravigliosa.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La Curvy Revolution serve per abbattere i pregiudizi sulle taglie. L’idea che non si parli più di size zero, curvy e plussize è ciò che io e tanti desideriamo da anni. Perché una persona si deve sentire diversa o non accettata a causa della taglia? Quello che importante è la salute prima di tutto. Speriamo di cambiare qualcosa….

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Amo il mio sorriso che indica l’apertura verso gli altri.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Penso subito a Marianna lo Preiato, l’ideatrice di tutto questo e alle magliette con la scritta ”Curvy Pride” in piazza a Bologna. Questo movimento senz’altro diventerà sempre più importante, se sempre più persone lo sosterranno e ne condivideranno il messaggio ed i valori.

 

#MyCurvyPride: VALENTINA CARBONE

E poi, dopo anni, vedi intorno a te un mondo che non ti calza. Chiedi il numero più grande ma non lo trovi. Vedi quella scarpa fantastica in vetrina ma sei costretta ad ammirarla solamente, sperando che un giorno tu possa entrare spavalda in quel negozio, prendere quella che ti va meglio e andare via…senza pagare! Senza pagare il peso di quelle giornate malinconiche in cui non fai altro se non star sola a pensare e, nel frattempo, farti ancor più del male. Senza parlare di quelle notti in cui bagni il tuo cuscino con una lacrima sapendo già che non ti sveglierai con il sorriso.

Queste sono alcune righe del mio primo libro “Perché le lacrime ti insegnano a sorridere”. E, tra queste righe, si evince quella che sono: malinconica, riflessiva e pensierosa ma con una grandissima voglia di essere felice.

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Chi sei? Sono Valentina, ho 28 anni e amo la vita. Ho studiato tanto e continuo a farlo. Ho sempre amato il mondo della moda e, da qualche anno, lo sto plasmando a quello della comunicazione attraverso un blog, un canale youtube e diversi profili social. Sono delle pagine personali, le mie, fondamentalmente improntate sulla moda per donne curvy.

Che cos’è per te Curvy Pride? Lo dice la parola stessa: l’orgoglio di essere curvy. E non credo ci sia cosa più bella che accettare la propria bellezza seppur diversa da quella trasmessa in tv.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? C’è un capitolo, nel mio libro, che parla esattamente di questo. Racconto nei minimi dettagli quello che mi è successo e vi assicuro che riportare su carta le mie emozioni di quel momento è stato come dare un calcio a un cagnolino morente sul ciglio della strada. Sì, è successo.

Come hai reagito? ““Hey, lascia perdere, è ubriaco, fa finta di nulla… guarda che non m’interessa quello che ha detto”. È questa la frase che è uscita sempre, negli anni a seguire, dalla mia bocca in situazioni così imbarazzanti. Ma dentro di me, la sensazione era l’opposta. Morivo dentro. Volevo piangere. Volevo disperarmi silenziosamente nel letto di casa mia dove nessuno poteva rintracciare le mie emozioni. Dove nessuno poteva intrufolarsi per chiedermi di parlare.”

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Il percorso è stato ed è lungo e travagliato. Come una coppia di fidanzati, io e il mio corpo, abbiamo alti e bassi. Ci sono periodi in cui ci si vorrebbe svegliare senza conoscerci altri in cui siamo alleati forensi. Ma, in ogni caso, conviviamo con il sorriso.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Un grande biglietto da visita, in alcuni casi. Una sciagura, in altri. L’importante è essere belli per se stessi. Il resto non deve importarci.

Valentina Carbone

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Ashley Graham. Se esiste la reincarnazione, ho già dato qualche istruzione a chi ci guarda da lassù.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? La mentalità della gente che si ostina a giudicare il grasso e il magro a prescindere dalla bellezza interiore. Ricordate che “ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile, sempre”.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Quella del cervello. La più attraente, in assoluto. Ma anche sedere e seno non sono male. ^_^

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? La tenacia della gente che lavora dietro a questo grande progetto.

Una frase che ti rappresenta? Homo faber fortunae suae.