Etichettato: body

RICETTA #INFORMACONLEFORME by Francesco Simone!

Francesco Simone ci regala la preparazione di una ricetta con l’ingrediente base della sua Puglia: le orecchiette!

Già ammiravamo Francesco per la sua grande professionalità in ambito del benessere psico-fisico, per il suo programma #InFormaConLeForme, per la sua indiscussa sensibilità e disponibilità. Adesso lo ammiriamo anche nei panni di … CHEF!!!

Bravo Francesco!

simone (8)

Ingredienti per 2 persone

  • 200 gr orecchiette fatte in casa
  • 200 ml salsa pomodoro
  • 150 gr ricotta vaccina
  • una zucchina grande
  • sale q.b
  • peperoncino q.b
  • olio extravergine d’oliva un cucchiaio

Lessare la pasta (tempo di cottura circa 7-8 minuti) ma prima frullare la zucchina fino a renderla una salsa con alcuni pezzi non frullati. In una padella di diametro medio versare la salsa alle zucchine così ottenuta e mescolare il pomodoro, aggiungendo al tutto un mezzo cucchiaio d’olio. Amalgamare a fuoco lento e intanto scolare la pasta.

Aggiungere la pasta al mix di zucchine e pomodoro e nel tegame aggiungere a cucchiai la ricotta mescolandola con un cucchiaio di legno fino a legare completamente la salsa precedente.

simone (3)

Versare nei piatti aggiungendo un filo d’olio a crudo e un pizzico di peperoncino.

simone (2)

Annunci

PERCHE’ UN CURVY PRIDE WALKING?

Perché un CURVY PRIDE WALKING?

11111

Perché vogliamo che le amicizie e le “simpatie” nate su facebook si incontrino fuori dagli smart phone e dai tablet.

Perché ci piacciono gli incontri, gli abbracci, i sorrisi, la voglia di stare insieme.

Perché è bello stare all’aria aperta, respirare il profumo del mare, camminare in allegria.

Perché è un’occasione per visitare una delle nostre bellissime città italiane: PISA!

Perché può diventare un’occasione per una gita tra madre e figlia, tra amiche, tra fidanzati, tra coniugi pensionati, tra gruppi di ragazzi, …

Perché c’è bisogno di spensieratezza.

Perché fare del movimento è importante.

Perché siamo tutti diversi e ognuno ha le proprie priorità nella vita.

C’è chi dedica ore e ore l’allenamento fisico cercando di raggiungere dei traguardi importanti in ambito sportivo.

C’è chi sgobba ore e ore sui libri per poter realizzare un sogno lavorativo.

C’è chi dedica il suo tempo a seguire con costanza la propria famiglia per amore o per malattia.

C’è chi fa diverse di queste o altre cose insieme.

Persone di diverse altezza, di diverse taglie, di diverso colore di pelle o di capelli…. PERSONE.

E a noi piace stare tutti insieme!

Perché siamo contro ogni tipo di stereotipo.

Perché è un inno alla vita e alla voglia di viverla intensamente.

Perché sarà un giorno che resterà nel nostro cuore, per sempre.

curvy pride 2014

Ci vediamo il 2 aprile 2017 a Marina di Pisa!

Il programma della giornata è il seguente:

·         VILLA ERMIONE Via F. Barbolani, 22, fronte Porto. Incontro con il Pubblico 15:00-15:30

·         WALKING LIFE & CURVY PRIDE Lungomare Km 6:00 dalle 15:40-17:00

·         FLASH MOB Porto Marina di Pisa 17:00- 17:20

Per info contattare:

Associazione Arcadia (info@arcadiapisa.it)

Francesco Simone (francescosimone@hotmail.com)

Associazione Curvy Pride (curvypride@gmail.com – 3408478011)

 

SU MISURA WEDDING: L’ABITO DEI TUOI SOGNI e non solo!

La scelta dell’abito da sposa è un momento toccante, delicato ed emozionante.

Affidare un simile tesoro al nostro Curvy Pride Point, l’Atelier Barbara Colombo, vuol dire avere la certezza di trovare dolcezza, professionalità e tanta, tantissima passione in grado di creare dei veri capolavori Su Misura per ogni sposa.

Stilista di eccellenza e fondatrice del progetto Su Misura Wedding, Barbara Colombo è una professionista unica ed inimitabile, pronta a realizzare con la sua creatività l’abito da sposa perfetto.

1.jpg

Assieme al Su Misura Team da lei fondato ha creato un vero e proprio network di professionisti dedicati al mondo del matrimonio e dal 2016 porta avanti il progetto di creare Open Day in Location di eccellenza proprio come il Castello Malaspina di Varzi (Piazza Umberto I – Vicolo Odetti).

Il Su Misura Wedding Open Day è un evento unico e imperdibile per scoprire un team di professionisti che hanno fatto del matrimonio su misura per gli sposi, un’arte e una passione.

In occasione dell’apertura del Castello, sarà possibile prenotare, una prova TOTALMENTE GRATUITA assieme a Valentina Guarnieri MakeUp Artist & La Petineuse Acconciature.

2 (1)

Uno stupendo cadeau omaggio firmato Su Misura Wedding attenderà i graditi ospiti.

Vivete il sogno di un giorno speciale in una cornice magica e da favola.

1

Ecco il programma della giornata:

🔹14:00 ONCE UPON A TIME: Il Castello apre le porte agli ospiti

🔹14:30 BRIDE BEAUTY: MakeUp Artist & HairStylist

🔹18:00 WEDDING CAKE DREAM

🔹20:00 HAPPILY EVER AFTER: Il Castello chiude le porte fino alla prossima favola

Per info e prenotazioni:

sumisurawedding@gmail.com

+39 3462718174

FB: @sumisurawedding

AUTOSTIMA QUESTA SCONOSCIUTA

La Dott.ssa Emanuela Scanu è una psicologa e una coach alimentare. Da anni impegnata nella cura dei disturbi del comportamento alimentare e nel sostegno al raggiungimento del benessere psico-fisico delle persone.

Attualmente  anche Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di Viterbo.

E’ un onore la sua collaborazione con il nostro blog che inizia con l’affrontare un argomento a noi molto a cuore: L’AUTOSTIMA!

emy13

Lo dice la parola stessa: l’autostima è la valutazione che una persona dà di sé stessa. Questa non è un fattore statico, ma dinamico. Evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita.

Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono.

Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma, al contrario di chi non si rispetta abbastanza, sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di sé stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con sé stessa e con gli altri.

2

La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito.

Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero fossero parte della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi. Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere. A chi non è mai capitato di pensare: “Vorrei tanto saper fare quella cosa …” oppure  “Vorrei essere così ma non ne sono capace?”.

Tutto ciò è perfettamente normale, entro certi limiti. La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere. Così facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto. Smettendo di lavorare e lottare per migliorarsi continuamente si finisce per peggiorare, o semplicemente per rimanere ciò che si è per tutta la vita.

Puoi sprecare un’intera esistenza nell’attesa che accadano delle cose che poi, anche quando si avverano, spesso ti lasciano più vuota di prima. Se i tuoi pensieri sono quasi sempre vincolati al passato o proiettati nel futuro, invece che collocati nel presente, corri il rischio di non vivere mai pienamente e di essere quindi insoddisfatta della tua esistenza.

Di fatto, sei prigioniera dei modelli che la realtà ti impone e così facendo passi gran parte del tuo tempo a sognare di diventare ciò che non sei, a fare tuoi modi d’essere che ritieni “vincenti”, “perfetti”, ma che non ti appartengono. Questa è la strada più veloce  per distruggere l’autostima.

1

Avere autostima significa piacersi, un modo di essere che si conquista stando nel presente e accogliendo tutti gli stati di cui l’interiorità si colora istante per istante.  L’ autostima non corrisponde a uno sforzo della mente, ma ha a che vedere con un diverso atteggiamento mentale, che si basa sull’accettazione consapevole di ciò che sei adesso, in questo preciso istante.  Stare quindi nel presente, senza rimpianti per gli sforzi che non hai fatto nel passato, senza frustrazione per ciò che non hai ancora realizzato.

Cambia dunque modo di vedere: l’ autostima è uno stato di benessere permanente che viene da dentro. Ogni volta che ti appresti a fare qualcosa, soprattutto se è la prima volta, non concentrarti unicamente sul risultato che vuoi ottenere, ma su ciò che fai, cercando di essere presente a ogni passaggio, come fosse l’unico.  Ricorda che l’autostima è un’energia molto diversa dall’ostinazione e dalla cocciutaggine: compare naturalmente quanto più la coscienza si svincola dalle influenze dell’ambiente, delle credenze, dei doveri. Migliorare l’autostima è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. Non è difficile, basta volerlo veramente: ti devi sforzare di pensare che lo fai per te stessa e che un giorno non proverai più sensazioni di inadeguatezza e potrai  prendere decisioni in modo autonomo.  La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell’autostima consiste nel lavorare sulle tue percezioni; devi imparare a conoscerti meglio, analizzando il tuo mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.

Dimagrire una scelta consapevole copertina

Questo articolo è tratto dal libro della Dott.ssa Emanuela Scanu Dimagrire una scelta consapevole (Cap. IV) – Editore Campi di Carta

La Dott.ssa Scanu è anche autrice de L’ESERCITO SOTTILE/Dizionario pratico sull’anoressia (Cedis Editore Roma) e di OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/Un anno dei miei consigli sul WEB  (Editore Campi di Carta).

 

 

CURVY LOVE: UNA CANZONE DEDICATA ALLE CURVY!

Vi presentiamo Massimo Rania di Sottotracce che ci ha contattati per far conoscere la loro canzone dedicata alle donne curvy. Lo abbiamo intervistato per tutte voi!

CURVY LOVE, una canzone sul mondo delle curvy. Perché? Parto con il ringraziare per darmi la possibilità di dire alla gente che segue Curvy Pride che amo le curve! Perché? Perché vivo questa realtà sia professionalmente che sentimentalmente. Professionalmente perché lavoro in un bellissimo negozio curvy (Matilda e Kamillo a Travedona Monate) dove da 10 anni gestisco i loro magazzini. Qui ho imparato a conoscere un mondo meraviglioso… fatto di persone con le curve… quelle curve che danno secondo me quella giusta sensualità ad un corpo, quella dolcezza, quell’armonia e quella femminilità… che mi porta a guardare con dolcezza e piacere una donna. Sentimentalmente perché in una sfilata curvy ho conosciuto la mia attuale compagna e moglie che 10 anni fa ho sposato e che mi ha regalato un bimbo meraviglioso che si chiama Cristian. Sì mia moglie è una splendida curvy.

Come è nata questa canzone? Nella mia vita c’è una costante che mi accompagna da sempre: la musica! Una forma d’arte, una forma di comunicazione che arriva prima di tutto al cuore. All’età di 8 anni, dopo seri problemi seri di salute, scopro di saper suonare qualsiasi strumento… da qui comincia il mio percorso musicale che mi porta oggi dopo svariate esperienze musicali come pianobar a creare un gruppo con degli amici cari di sempre… qui nascono le Sottotracce… la prima cosa che mi viene in mente è unire i miei pensieri sentimentali/professionali ad una canzone… qui nasce Curvy Love… questa canzone nasce dopo aver notato una cosa che mi ha colpito tantissimo sui social un piccolo particolare che mi ha fatto pensare a come ci si sente davanti ad un obbiettivo una macchina fotografica, una videocamera ecc… la maggior parte delle donne metteva  la mano o il braccio davanti alla pancia per coprirsi per non farsi vedere… ecco… qui è scattata una molla… ma perché? Perché rinchiudersi in una stanza virtuale mentale fisica per non farsi vedere come in realtà si è? Siete bellissime… qui parlo di un fattore puramente estetico… oggi il mondo, grazie a Dio, è cambiato. La moda stessa guarda le curvy con molta più attenzione… è un mondo in crescita.

Secondo te è cambiato qualcosa nel modo di pensare della gente riguardo alle discriminazioni riguardanti il peso? La canzone dice che dopo che sei andata in un negozio esci con il sorriso e ti senti più bella. La psiche è importantissima. Se ti senti bella agli occhi della gente sei bella… in questi anni c’è stata una parentesi dove il canone di bellezza era sotto una 46 dove una donna era bella solo se rispettava certi canoni (secondo me anoressici) fisici al di sotto di una taglia 46. Secondo me l’estremismo in un senso o nell’altro è sbagliato perché poi andiamo a toccare temi che riguardano la salute. Come dicevo prima il mondo, grazie a Dio, sotto questo punto di vista e sotto altri aspetti sociali sta cambiando. Una persona deve vivere quello che è, non ammalarsi  per dover raggiungere a tutti costi simboli e target assurdi e che non esistono più. Ripeto finalmente ho notato una cosa da quando lavoro in questo negozio ma penso sia una costante in diverse realtà: quando una cliente o un cliente entra in un negozio curvy per la prima volta entra con titubanza e puntualmente li vedo uscire con un sorriso che parte dal cuore… perché hanno trovato quello che li fa sentire più belli… quindi vogliamoci bene e prendiamoci cura della nostra persona… in ogni senso anche nel vestirsi che è importantissimo. E’ vero l’abito non fa il monaco ma aiuta a sentirsi più belli e la gente se ne accorge come dice la canzone. Quindi il problema è solo la tua mente che se colleghi al corpo e al cuore rinasci facilmente… e allora via via restiamo ancora qua…

1.png

Il ritornello “VIA, VIA, VIA” sembra un’esortazione a vivere. Qual è il messaggio che volete diffondere? Il messaggio è quello di vivere di dire via via togliamoci l’etichetta di scuri musoni tristi e goffi noi non siamo così il mondo curvy ragazzi è un mondo meraviglioso di gente bella sia fuori che dentro… se tu ti senti bella la gente se ne accorge. E’ una costante che vorrei fare capire… la vita cambia improvvisamente…

C’è una “curvy” a cui avete dedicato la canzone o che vi ha ispirato? Non in particolare. E’ più un messaggio per tutte quelle persone che hanno paura di mostrarsi come sono… la bellezza non ha forma né colore. La bellezza è bellezza punto.

Per te cosa significa Curvy Pride? Per me significa “branco”, “unione”… ben vengano i gruppi social come questo (in questo caso trasformatosi in Associazione di Promozione Sociale) e come altri perché aiutano le persone a capire che siamo in tanti. E poter esprimere quello che si ha dentro anche attraverso i social… è bellissimo.

Altri progetti per il futuro? Nella mia mente ci sono tantissime idee che metterle insieme e riordinarle non è facile ahahahah… Sono così… dicono un pazzo… e in parte è vero!

2

Il gruppo SOTTOTRACCE è così composto: Massimo Rania (chitarra acustica, voce, autore di musiche e parole), Antonio Invidia (metronomo di Massimo Rania, batterista), Giandomenico Mascheroni (chitarra elettrica solista), Emanuele Rao (bassista, lui è l’imprevedibile manu ma a loro piace così).

Per chi li volesse ascoltare dal vivo:

  • concerto il 26 marzo 2017 alle 15 a Travedona Monate presso Matilda e Kamillo,
  • concerto il 1° maggio 2017 alle 15 a Ranco sul Molo Lago Maggiore.

 1

#MyCurvyPride: KATIUSCIA VANEDOLA

Chi sei? Vanedola Katiuscia.

QQQ.jpg

Che cos’è per te Curvy Pride? Un bellissimo progetto dove tutte noi donne ci sentiamo uguali.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sì mi sono sentita diversa.

Come hai reagito? Piangendo.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Faccio ancora fatica ad amarmi e accettarmi. L’aiuto di mio marito e quando faccio delle foto e ho dei riscontri positivi ecco quelli sono momenti di pura gioia per me che mai avrei creduto possibile.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è vana perché sfiorisce preferisco ciò che siamo dentro.

pizap.jpg

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Charlize Theron, bellissima, e magra, …

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Cambiare l’idea delle persone che magro = bello.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Sarebbe il sorriso anche se non è una curva… mi piace anche il mio seno anche se abbondante perché risalta la bellezza di una donna.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? La maglia rosa!

Una frase che ti rappresenta? Non smettere mai di sorridere anche se non è perfetto perché i nostri occhi si illuminano e saremo più felici!

CURVY FRIENDS: per non sentirsi sole.

“… Certe volte tutto sembra andare storto, niente è apposto e vedi tutto nero.

Le volte in cui non sai che fare, ti senti sola, fallita e persa.

Quelle volte in cui non riesci a capire nemmeno tu cosa ti servirebbe per stare meglio.

La soluzione per tutte “queste volte” è…un’amica!

Quell’amica che ti ascolta, ti abbraccia, ti consiglia.

L’amica con cui puoi parlare di tutto senza sentirti né giudicata, né accusata, né discriminata.

Colei che è lì per te e sa farti tornare il sorriso, sempre, con poco…”

 85858.jpg

In uno dei momenti più brutti della mia vita, quando mi sono separata, mi sentivo persa e fallita.

Avevo tutti contro, famiglia compresa, e sarei dovuta ripartire da zero, uscendo dal mio bozzolo sicuro e riaprirmi al mondo da sola.

Crollavano tutte le mie certezze e crollavo anche io. Non sapevo come fare, non ero obbiettiva, non vedevo soluzioni e l’unico sentimento che riuscivo a provare era una forte tristezza mista a delusione.

Affogavo i dispiaceri nel gelato, dimenticandomi di essere una donna.

Non credevo di farcela e nemmeno minimamente immaginavo di poter diventare quella che sono oggi.

Rinata, più forte e più sicura di me.

Io ce l’ho fatta e il mio GRAZIE più grande lo devo alle mie amiche.

abbraccio1.jpg

Devo tutto, o quasi, a quelle meravigliose donne che mi hanno stretta forte mentre chiudevo le mie cose in uno scatolone, hanno asciugato le mie lacrime (tante), mi hanno sopportata, mi hanno tolto il gelato e mi hanno sistemato il trucco e i capelli, costringendomi ad uscire e affrontare il mondo.

Senza di loro non ce l’avrei fatta.

Oggi, credo che ogni donna meriti la fortuna che ho avuto io.

Ogni donna merita quell’amica che sia sempre pronta ad ascoltare, consigliare, consolare…

E a questo mondo che ci fa credere che tra le donne ci sia competitività, gelosia e conflitto io dico di no.

cena-amiche1.jpg

Il mondo è pieno di amiche sincere e con un gran cuore. Nel mio viaggio io ne ho trovate tante e sono sicura che ce ne sono accanto ad ognuna di noi.

Nessuna è sola, anche quando sembra impossibile, anche quando è tutto nero, anche quando non ce la fai.

E se non ce la fai…io sono qui!

Puoi scrivermi su santa.confidence.curvypride@gmail.com oppure su curvypride@gmail.com

Santa

DSC_0942.jpg