Curve allo Specchio – SIMONA IZZO

“Eccomi qui davanti allo specchio. Senza riflettori. Senza copione. Senza trucco. Solo con me stessa. Con le mie curve. E con voi Femme. Prima di incontrarvi con Marianna al Curvy Concept Store, provo per una volta a intervistarmi da sola…” 

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Tutte le donne che ho dentro di me… dipende dal mio stato d’animo: se sono triste non mi guardo allo specchio, quando mi guardo mi sorrido…

Che donna sei? Appassionata.

Come sei diventata la donna che vedi? Vivendo, soffrendo, ridendo e piangendo molto.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo follemente la mia infanzia, circondata da una madre bellissima un padre affascinante e acuto, con una gemella  migliore di me, due sorelle più piccole bellissime (le bambole della mia vita)! Odio il giorno in cui ho compiuto trent’anni: avevo appena divorziato, mi sentivo molto sola, mi aggrappavo a mio figlio come fosse l’albero della vita… lui mi ha salvata…

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Ti piaci? Non sempre…

Cosa ti piace di te? Le tette, la mia energia psichica (quando ce l’ho) e la tenacia.

Cosa cambieresti invece? I periodi bui, la malinconia che mi attanaglia ogni tanto e le crisi di panico.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Difficile, ma ogni tanto ne sono fiera! So di occupare uno spazio scenico e mi impongo con la mia stazza e la mia altezza.

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E con la bilancia?  La frequento tutti i giorni: la sfido, la inganno appoggiandomi al muro, la spizzo, la sbircio…ma non ne potrei fare a meno: sono bilancia dipendente!

Come ci convivi con la taglia? Detesto i numeri alti, adoro le taglie americane: 12 sta per 46 etc…

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Determinante sentirmi in ordine: capelli puliti, faccia appena truccata, manicure e pedicure perfetti… ma non puoi essere a posto sempre, non ho questa ossessione.

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Simona e il cibo. Ho un rapporto discontinuo: a volte mangio in modo compulsivo, altre detesto il cibo… quando una persona che amo sta male, io smetto di mangiare e bevo solo latte: credo sia una consolazione infantile.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai dolci, alle cotolette, alle patatine fritte, al riso al latte (torna sempre l’infanzia…!)

A cosa non sai rinunciare? Al latte nel caffè, alle noccioline nei frigobar degli alberghi, al cioccorì…

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Ho una forte ansia di accettazione, credo che gli altri la percepiscano e ne siano lusingati. Mi piacciono le persone comunicative e odio i musoni, i silenzi ingiustificati, i seduttori volontari… ma anche gli indifferenti e gli avari… di tasca e di cuore.

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Quanto conta il giudizio degli altri? Il giusto, ma se hanno un giudizio negativo nei miei confronti cerco di farglielo cambiare…

Cosa ti fa soffrire?  La precarietà del mio lavoro, certe afasie intellettuali, certi assopimenti dell’intelligenza, un deficit dell’attenzione di cui soffro quando mi annoio e quando vengo meno alle aspettative che ho su me stessa.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Molliccia, perché è una condizione non solo fisica.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non ci sono geometrie, tanto meno rette… al massimo percorsi ad ostacoli, ma le curve fanno sbandare gli uomini: meglio averle!

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Sei felice? Ogni tanto…

Cosa ti rende felice? Una bella dormita. Una bella mangiata. Una notte d’amore. L’abbraccio di mio figlio, i baci dei miei nipoti e gli occhi di mia madre.

Cosa ti manca per essere felice? A volte tutto…

La donna in cui ti rispecchi di più. La mia gemella Rossella: non tutti hanno il privilegio di avere un doppio a portata di mano e di…cuore.

La canzone a cui ti senti più legata. Ci vorrebbe un amico, del mio ex marito.

Il film che ami di più. “Le relazioni pericolose”, perché le relazioni interessanti sono sempre pericolose…

La frase che ti racconta. Un libro di Pavese: ‘’Il mestiere di vivere’’.

Cosa vedi davanti a te? Nipoti, amore, marito, film da fare, libri da scrivere. commedie teatrali da ideare…

Di’ qualcosa a te stessa. Ci penserò domani…mi piace rimandare, ma non all’infinito. Però se posso spengo la sveglia, il cellulare, abbraccio mio marito e mi dico appunto: ci penserò domani. Come Rossella O’Hara in “Via col vento”!

Curves In The Mirror: Simona Izzo

“Here I am, at the mirror. Without reflectors. Without any script. Without make up on. Only myself. With my curves. And with you Femme. Before we’ll meet with Marianna at the Curvy Concept Store, I try for once to interview myself…” 

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Who is the woman you see in the mirror? Every woman I am deep inside: it depends from my emotions, if I’m sad I don’t look the mirror, when I look…I smile at myself.. What kind of woman are you? Passionate. How did you become the woman you see? Living, suffering, laughing and…crying a lot. What do you love and what you hate about your past? I love my childhood, with a beautiful mother and a really interesting and acute father, a twin sister better than me and two beautiful younger sisters (they were my dolls!). I hate my 30’s birthday: I had just divorced and I was feeling lonely, I used to hang on with my son like a tree, he saved me.. Do you like Simona? Not always… What do you like about yourself? My tits, my psychic energy (when I have it!) and my perseverance. What would you change instead? Dark moments, melancholy that sometimes grips me, panic attack. What is your relationship with your body? Hard, but sometimes I’m proud of my body. I know I occupy a scenic space so…I stand out with my height and my body size.. And with the balance? I hang out with her everyday, I challenge and cheat her by leaning at the wall, then I peek her but…I could not live without her: I depend on my balance. How did you live with your size? I hate numbers and love american sizes: 12 it stands for 46 etc. What is beauty and how important is it for you? It’s crucial to me feeling neat, clean hair, make up on, perfect manicure and pedicure. But you can’t always be perfect, it’s not an obsession to me. Simona and food. My relationship with food is irregular: sometimes I eat compulsively, some others I hate food. When someone that I love is feeling bed, I just stop eating and I drink only milk: I think is a kind of childish consolation. What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Desserts, cotolette, french fries, rice and milk…my childhood always returns! What can’t you give up? Milk and coffee, nuts in hotel’s minibar and “cioccorì”. What do you like about the others and what the others like about you? It’s important form me to be accepted, and I believe that people feel it and they are flattered by it. I like comunicative people and I hate moroses, unjustified silences, volutary seducer, but also emotionless and miser people…in pocket and heart. How important is the judgment of other people? The proper value. But if anyone has a negative opinion about me, I try to change his mind! What makes you suffer? Job insecurity, some intelectual illness, some doziness of intelligence, a loss of attention that I suffer when I’m bored…and when I disappoint expettation on myself.. Which adjective bothers you most in relation to your body? Soggy, because it’s not only a body condition. Men and curves. What is the straight line joining? There are no geometry, neither straight lines…maybe obstacle course, but curves make men stray…it’s better to have them!! Are you happy? Sometimes… What makes you happy? A good sleep, an hearty meal, a night of love, my son’s hug, my nephews’ kiss and my mother’s eyes. What do you miss to be happy? Sometimes…everything. The woman in you reflects more. My twin sister Rossella: not everyone has the privilege to have a twin at his fingertips…and heartips! The song that you feel more connected. “Ci vorrebbe un amico” written by my ex hausband (Antonello Venditti) The movie you love most. “Dangerous Liaisons”, because intresting relationship are always dangerous… The sentence that describes you. The Pavese’s book “Craft of Life”. What do you see in front of you? Nephews, love, housband, movie to make, books to write, theatrical shows to create. Say something to yourself. I’ll think about it tomorrow…I like procastinate, but not forever! But if I can: I turn off the alarm clock, I hug my husband and then I say: “I’ll think about it tomorrow”, just like Rossella O’Hara in “Gone with the wind”!

ANDIAMO A MANGIARE UNA PIZZA TUTTE INSIEME?

Appuntamento Giovedì 29 Marzo 2018 in tutta ITALIA!

Tante donne di tutte le taglie e forme ci daremo lo stesso appuntamento in tutta ITALIA e ci collegheremo per condividere la serata attraverso i social!

Abbiamo già fissato la serata in queste città:

  • Bologna (referente Marianna Lo Preiato, presidente Associazione Curvy Pride)
  • Roma (referenti Simona D’Aulerio)
  • Milano (referente Francesca Angelo)
  • Terni (referente Noemi Matteucci, fondatrice di Semplicemente Curvy)
  • Pisa (referente Francesco Simone, fondatore di In Forma Con Le Forme)
  • Provincia di SALERNO (referente Anna Cicalese)
  • Venezia (referente Alessia Tiozzo)
  • Campobasso (referente (Carmen Mastrangelo, fondatrice di Beauty&Curvy)
  • Ferrara (referente Federica Tartari)
  • Termoli (referente Maddalena Tricarico)
  • Provincia di NAPOLI (referente Rossella Scotti)
  • Provincia di GROSSETO (referente Elena Guerrini)
  • Bari (referente Maria Grazia Mongelli)

Chi si offre come referente per altre città? Chiunque può diventarlo !!!

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Per aderire alla serata inviare una mail a curvypride@gmail.com oppure un messaggio tramite i canali social oppure direttamente ai nostri referenti.

E se non potete venire e dovete rimanere a casa sole o in compagnia? Non preoccupatevi. Ordinate una pizza, sedetevi sul divano, accendete pc e cellulari e … STAREMO TUTTE INSIEME!

Vi piace l’idea?

Allora cosa aspettate? CONTATTATECI!

L’idea è di Curvy Pride, associazione nazionale che promuove la pluralità dei modelli di bellezza, e partner di Semplicemente Curvy, Miss Top Curvy, In Forma Con Le Forme e Beauty&Curvy.

STAY TUNNED

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#MyCurvyPride: CHIARA TRAVAGLIONE

Chiara Travaglione è la proprietaria del CURVY PRIDE POINT Fortissimo Intimo di Bologna. Il suo negozio è un punto di riferimento per tutti  i soci dell’Associazione Curvy Pride.

Chi sei? Chiara Travaglione. Una ragazza napoletana di 25 anni, a Bologna da 18, che quest’anno ha deciso di diventare un’imprenditrice.

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Che cos’è per te Curvy Pride?  E’ un’associazione che mi rappresenta al 101%.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Sempre. Sono stata obesa grave per 23 anni della mia vita. Pesavo più di 115 kg e le persone non hanno fatto che ricordarmelo anche solo fissandomi.

Come hai reagito? Me ne sono sempre strafregata. Faceva male, troppo, ma ho imparato con il tempo a far entrare le cose in un orecchio ed a farle uscire dall’altro.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Diciamo che con il tempo cerchi un tuo equilibrio. Con il tempo impari ad accettarti e, casomai, a curare e alimentare tutte le altre cose positive che ci sono.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Bellezza per me è curare se stessi e la propria immagine al punto da sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e con le altre persone. TUTTE POSSIAMO SENTIRCI BELLE. Da quando ho iniziato a lavorare in una boutique, è diventato sempre più importante. Inizialmente era solo per una questione lavorativa, giorno dopo giorno è iniziato a diventare fondamentale l’essere sempre “presentabile”.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Prima che avesse problemi alimentari e dimagrisse così tanto, il mio ideale di bellezza era Angelina Jolie. Meravigliosa in ogni angolo del corpo. Vederla così oggi, mi distrugge.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che ci fossero sempre più case produttrici che creassero linee sempre più giovanili e sfiziose! Alla portata di TUTTE le tasche! Sono stanca di vedere ragazze o donne giovanili in carne obbligate ad accontentarsi perché troppi pochi pensano a loro!

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Adoro i miei fianchi. Ho una forma a clessidra e mi piace da morire vedere la vita sottile che si allarga in un sedere pieno!

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? LIBERTA’.

Una frase che ti rappresenta? Vivi come se non ci fosse un domani.

 

 

 

 

Curve allo Specchio: Chiara Travaglione

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Vi presento Chiara!

E’ una splendida donna, una bravissima professionista e, soprattutto, una mia solare conterranea.

Se volete scoprire tutti i segreti dell’abbigliamento intimo potete passare a trovarla da Fortissimo Intimo, in via Calcavinazzi, 2E a Bologna. Non ve ne pentirete!!!

Il suo motto è: La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.

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Chi è la donna che vedi nello specchio? E’ una ragazza che sta iniziando a diventare “donna” in tutte le sue sfumature.

Che donna sei? Una donna forte e debole allo stesso tempo.

Come sei diventata la donna che vedi? Attraverso tutte le malelingue che mi hanno sempre ferita e grazie a tutte le persone care che non mi hanno mai lasciata sola.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo il fatto di aver vissuto la vita a pieno anche solo giocando per strada e non rintanata in casa come i bambini di oggi ed amo che nonostante non fossimo benestanti, la mia famiglia non mi abbia mai fatto mancare nulla. Odio solo il fatto di essere stata “strappata” via, ad 8 anni, dalla mia Terra (Napoli) e da tutti gli affetti più cari, per cercare un futuro migliore.

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Ti piaci? E cosa ti piace di te? Direi di sì. Mi piace essere così sognatrice, di stare lì ad occhi aperti ad immaginare la mia vita futura. Mi piace che nonostante tutto, un sorriso riesco a tirarlo sempre fuori. Mi piace la mia determinazione nelle cose, quando mi metto qualcosa in testa non mi ferma più nessuno. Ed infine, mi piace il fatto di esserci SEMPRE per le persone che hanno bisogno di me.

Cosa cambieresti invece? Cambierei la mia troppa insicurezza. L’apatia che a volte si impadronisce di me, annientandomi. Vorrei essere un po’ più egoista e menefreghista. Di riuscire a far prevalere il cervello sul cuore.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Da un paio d’anni è molto cambiato. Sto finalmente iniziando ad amarmi un po’ di più. Ci sono alcune parti di me che adoro ed altre che eliminerei completamente!

E con la bilancia? E’ un rapporto di odio/amore. Non riesco a viverne senza (almeno una volta a settimana) per tenere tutto sotto controllo ma ogni volta che alzo il piede per salirci sento lo stomaco attorcigliarsi! ahahahah

Come ci convivi con la taglia? Ero una taglia 56/58… ora una 46/48. Ancora non mi rendo conto della mia taglia reale. Quando provo dei vestiti mi sento dire: “è grande! Ci vuole una taglia in meno!”.

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Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Bellezza per me è curare se stessi al punto da sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e con le altre persone. TUTTE POSSIAMO SENTIRCI BELLE. Poi, da quando ho iniziato a lavorare in una boutique, è diventato sempre più importante. Inizialmente era solo per una questione lavorativa, giorno dopo giorno è iniziato a diventare fondamentale l’essere sempre “presentabile”. Non è una questione di peso, ma di volersi bene! Non bisogna mai trascurarsi o essere trasandate. E sapete per chi? Per se stesse!

Tu… e il cibo? È un rapporto di odio/amore anche qui… AMO mangiare ma adesso quando eccedo mi sento in colpa nei confronti del mio corpo e di tutta la fatica che ci ho messo per calare. Con la dieta ho imparato finalmente a mangiare! Posso mangiare tutto quello che voglio sapendo poi come fare a “riparare”.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? A tavola sicuramente la pasta!! Al di fuori della tavola amo lo shopping e quando vedo quel qualcosa che mi fa letteralmente sbrilluccicare gli occhi, non resisto e la compro!

A cosa non sai rinunciare? Da quando ho iniziato il mio percorso, direi la palestra… un tempo ero strapigra e mai avrei detto di poter dire una cosa così………ho trovato il mio “equilibrio”, è diventata la mia valvola di sfogo per tutto lo stress che si accumula durante la settimana. Quella sensazione di aver usato TUTTE le energie per buttare tutto fuori ti fa stare da dio!

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Penso piaccia il fatto che sono sempre una ragazza sorridente, che ama stare in compagnia e divertirsi senza pensare troppo al negativo della vita… delle due quando me ne sto buona ed in silenzio, chi mi conosce, sa che c’è qualcosa che non va. Degli altri risottolineo quello che ho detto prima, invidio il loro “egoismo” verso le altre persone… che siano così capaci di staccare il cuore dalla mente, riuscendo a prendere decisioni razionali senza troppi coinvolgimenti. Di pensare prima a se stessi e poi agli altri.

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Quanto conta il giudizio degli altri? Sinceramente mi importa il giusto. Nella vita, con i miei chili, ho dovuto imparare a fregarmene altrimenti mi sarei ammazzata come fanno tanti ragazzini. La gente è crudele e se vuole ferirti gli basta guardarti con uno sguardo disgustato. L’importante è stare bene con se stessi, degli altri bisogna imparare a fregarsene se no non si riesce nemmeno a vivere.

Cosa ti fa soffrire? Mi fa soffrire chi mi illude. Chi promette e poi non mantiene una promessa. Soffro quando mi vedo allo specchio, nuda, perché a volte non mi vedo come vorrei.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Grassa.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? La sensualità. Una donna con le curve è una donna da poter afferrare… da poter sentire sotto le mani… indistruttibile.

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Sei felice? Mi sento come su un’altalena. Ci sono giornate felici e giornate di assoluta depressione. Tutto sommato non posso lamentarmi.

Cosa ti rende felice? Tornare a casa e trovare la mia “cana” (perché “cagna” non si può proprio sentire) Trilly che scodinzola come una matta. Essere semplicemente a cena con la mia famiglia e ridere tutti insieme. Oppure stare con i miei amici anche solo a raccontare una marea di cavolate. Sono anche felice quando le mie clienti escono FELICI e non fanno che ripetermi quanto siano state bene in nostra compagnia. Passare il mio tempo con la persona e le persone che amo fondamentalmente.

Cosa ti manca per essere felice? Un amore GRANDE.

La donna in cui ti rispecchi di più? Mia mamma.

La canzone a cui ti senti più legata? Incancellabile di Laura Pausini.

Il film che ami di più? Oddio… ce ne sono veramente TROPPI. A caldo “La vita è bella”.

La frase che ti racconta? La vita è come uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo.

Cosa vedi davanti a te? Un lungo percorso in cui dovrò rimboccarmi le maniche e darmi da fare. Sia nel lavoro che nella vita di tutti i giorni.

Dì qualcosa a te stessa Hai affrontato di tutto e di più. Non farti spezzare da niente e da nessuno. Puoi farcela. Alzati, combatti e vinci!!!

 

CURVY PRIDE WALKING: Portico di San Luca!

Inizia la bella stagione e iniziano le attività dell’ Associazione Curvy Pride.

Cosa ne pensate di passeggiare insieme lungo i Portici di San Luca?

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Parliamo di uomini, di figli, di amore, di .. NOI!

Ridiamo, scherziamo, ci conosciamo.

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L’appuntamento è fissato tutte le domeniche alle ore 11:00 all’ ARCO del MELONCELLO, in via Saragozza (davanti al Bar Billy).

La partecipazione alla passeggiata è gratuita.

Per informazioni potete telefonare o scrivere al CURVY PRIDE POINT di Bologna:

FEMME CURVY CONCEPT STORE

Via Bellaria 28/H

40128 Bologna (BO)

tel.: 051495473

femmecurvyconceptstore@gmail.com

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#IoStoConTullia – Il peso politico di una persona non si misura con la bilancia

Il peso politico di una persona non si misura con la bilancia. MAI.

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Ancor più perchè questa persona influenzerà la vita e il futuro di una comunità, piccola o grande che sia.

Dopo la Bedori a Milano, la Moretto a Bologna. Anche la Politica segue la Moda e si macchia di grassofobia. L’Associazione Curvy Pride, condanna l’ultimo episodio di discriminazione di cui è stata oggetto Tullia Moretto. È assurdo e inaccettabile che si continui a discriminare in base alla taglia soprattutto se si parla di politica. La Moda sta aprendo gli occhi grazie alla Curvy Revolution e nel 2016, a Bologna, la città dei Diritti dove è nato il Curvy Pride, c’è qualcuno che si permette di decidere se una persona si può candidare o no solo in funzione della sua aspetto? Ma siamo impazziti? Non è tollerabile!

E’ intollerabile che si decida una candidatura in base alla ‪‎taglia‬ e non in base al ‪merito‬, alla ‪preparazione, all’onestà, alla‬ ‪dedizione‬.

‪Impresentabile‬ non è Tullia.

Impresentabile è chi ha deciso di spegnere il cervello.

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#IoStoConTullia #NoiStiamoConTullia #LaPoliticaNonHaPeso #LaBellezzaNonHaTaglia #LIntelligenzaNonHaPrezzo
#AssociazioneCurvyPride

Red Ronnie presenterà l’iniziativa benefica in favore della ONLUS Gin&Do

In occasione della Festa della Donna sarà Red Ronnie a inaugurare il nuovo showroom Sophia Curvy e a presentare l’iniziativa benefica in favore dell’Associazione ONLUS GIN&DO.

Il brand bolognese di abbigliamento dedicato alle donne curvy ha deciso di inaugurare il nuovo showroom al Centergross devolvendo parte dell’incasso giornaliero a GIN&DO.

Per conoscere meglio l’Associazione e capire come poterla sostenere abbiamo intervistato le persone che l’hanno costituita.

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Cos’è l’Associazione GIN&DO? E’ una Associazione ONLUS che nasce alla fine del 2015 dall’impegno e dalla passione di persone che hanno deciso di dedicare tempo e risorse per studiare e migliorare i problemi di salute della donna, in tutte le stagioni della sua vita, dall’adolescenza, all’età fertile, alla menopausa. Il nome è stato studiato sulla base di ciò che più ci sta a cuore. Deriva appunto dalla coniugazione dei due termini GINecologia e DOnna e ci avvaliamo dell’aiuto di specialisti dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

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Di cosa si occupa l’Associazione GIN&DO? Ci occupiamo di ricerca, di formazione, di assistenza e di sensibilizzazione volte al supporto di tutte le donne che desiderano tutelare la propria salute. Sosteniamo l’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che è un centro di riferimento in Italia e in Europa soprattutto nel campo della chirurgia ginecologia mininvasiva e nel trattamento di una patologia molto diffusa quale l’endometriosi.

Quali sono gli obiettivi? Migliorare le possibilità di diagnosi e cura di malattie importanti e diffuse come l’endometriosi e il dolore pelvico. Sviluppare e diffondere le tecniche di trattamento chirurgico che, a parità di efficacia, siano sempre meno invasive. Organizzare e promuovere attività culturali, così che l’Ospedale non venga vissuto solo come un luogo di cura, ma anche come un polo di scambio di opinioni dove la cultura della dignità della donna sia centrale e diffusa. Formare dei giovani medici e operatori, ai quali vengono insegnate non solo le modalità tecniche, ma anche quelle relazionali, per un approccio alla donna ed alle sue problematiche che metta in risalto prima la persona e poi la patologia. Rendere l’ambiente dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola, un luogo più accogliente, sereno ed intimo e meno oppressivo possibile per tutte le donne che vi accedono.

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Prof. Renato Seracchioli

Come nasce l’idea del marchio di abbigliamento Sophia Curvy di sostenere l’Associazione GIN&DO in occasione della festa dell’ 8 marzo 2016? Il marchio di abbigliamento Sophia Curvy è diventato un punto di riferimento della Curvy Revolution perché aiuta le donne ad accettare il proprio corpo, a volergli bene, a prendersi cura di sé, incentivandole a far di tutto per migliorare il proprio aspetto e condurre una vita sana.  L’idea di sostenere l’Associazione GIN&DO è nata perché anche noi siamo vicini alle donne sia sotto l’aspetto patologico che psicologico.

In che modo è possibile sostenere l’Associazione GIN&DO? Parlando con amici e conoscenti della nostra Associazione. Aiutandoci a organizzare eventi per raccogliere fondi. Facendo una donazione al conto corrente della Banca di Bologna (IBAN IT10RO888302401016000160534). Donando il 5 X 1000 indicando il codice fiscale 91351190375. Diventando volontario, dedicando un po’ di tempo alle attività dell’Associazione. Chiunque fosse interessato può contattarci all’indirizzo mail: ginecologiaedonna@gmail.com.

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