#MyCurvyPride: MARIANGELA DIANA

Chi sei? Sono Mariangela Diana, 25 anni, neo-laureata iperansiosa di Carpi.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Qualcosa di essenziale nel nostro mondo. Un nuovo respiro per ogni ragazzina e donna che cerca il proprio posto nel mondo, che ha la necessità e il diritto di sentirsi bella, forte e piena di valore.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Non ho mai fatto troppo caso al mio fisico, fino ai cancelli della prima media. Camminavo con il mio nuovo zaino in spalla, carica di energia, e un ragazzo più grande ha urlato “Ecco la nuova miss” seguito da quelle che mi sembravano milioni di risate. Ogni anno in quella scuola veniva candidata la ragazza più carina, e nella loro voce c’era lo scherno che mi ha impedito di varcare quel cancello con il sorriso per un anno intero. Erano sempre lì, appoggiati alle loro bici, in sei o sette, pronti a dirmi sempre quell’unica parola, pronti a ferirmi e a farmi provare dei dolori allo stomaco che non avevo mai provato prima. Ho dovuto chiedere aiuto ai miei genitori, e qualcosa si era ormai incrinato. 
Poi è arrivato lui, che mi voleva bene ma non voleva bene a me, al mio corpo che cambiava, che si espandeva senza che ne avessi davvero il controllo, ai brufoli e alla peluria adolescenziale. La piena consapevolezza della mia bruttezza è arrivata con quell’amore acerbo e dopo tanti anni sono a volte ancora convinta che l’immagine allo specchio si sia meritata le offese, e le risate, e il nascondere una relazione per il mio fisico. Ad oggi, nei miei giorni peggiori, so di essere il mio peggior bullo.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Mi odio ancora. Ma sono crolli improvvisi, che durano ore o a volte giorni. Poi ci sono i giorni in cui mi voglio bene da impazzire. Giorni in cui indosso gonne a vita alta, tacchi scuri e camicie sbottonate. Giorni in cui oso un rossetto più brillante del solito e in cui la linea dell’eyeliner per poco non sfiora le mie sopracciglia. Giorni in cui mi sento bella, in cui ho voglia che qualcuno mi catturi in una foto, o di essere io stessa a catturare qualche sguardo. Giorni in cui sono sul palco e voglio che tutti mi guardino e sono fiera di quella ragazzina che correva a testa bassa sperando che un giorno tutto sarebbe cambiato. Poi torno ad odiarmi. E’ ancora tutto traballante.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Sono un’attrice. Lo sono da metà della mia vita ormai e purtroppo la bellezza è spesso il mio unico grande ostacolo, per un ruolo piuttosto che un altro. Vengo allontanata per il mio peso da alcune produzioni, e vorrei non facesse così male. Vorrei che la mia personalità fosse tanto forte e meravigliosa da far sembrare anche i miei difetti tali. Vorrei che la mia bellezza interiore prendesse a schiaffi il mio aspetto esteriore, e gli urlasse di non avere paura. Che non sono bella come le altre, ma che ho comunque il diritto di sentirmi fantastica.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? C’è una ragazza su instagram, Gabi Gregg. Pelle color caramello, grandi occhi scuri e milioni di riccioli neri. Curve e sorriso da ammaliare. Il suo modo di porsi, il suo orgoglio, la sua forza mi sono di grande ispirazione.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? L’insicurezza di persone come me, ferite dal passato e da se stesse. Il dimostrare al mondo che ogni persona possiede una bellezza tale da poter essere l’ispirazione di un poeta, di un pittore, di un fotografo. Che in uno sguardo, un fianco, un movimento delle dita, un sorriso può esistere un incanto sempre nuovo, diverso.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva delle mie palpebre, che rivelano i miei occhi nocciola.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Un’occasione, un grido di speranza, uno sguardo al cambiamento.

Una frase che ti rappresenta? I am sweetness, I am bratty, I’m a princess, I’m a fatty, I’m a mess of contradictions in a dress (Sono dolcezza, sono impertinenza, sono una principessa, sono una cicciottella, sono un cumulo di contraddizioni vestite a sera). E’ la canzone finale del musical di Shrek. Sì, è una favola per bambini, ma la reputo una delle più belle e sincere storie d’amore.

Seguite Mariangela sul suo blog SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

#MyCurvyPride: ALESSIA TIOZZO

Chi sei? Sono Alessia, una donna di 40 anni che da poco ha iniziato ad amarsi e a non inseguire il sogno di un corpo taglia 40 a tutti i costi. Non è molto che ho iniziato a seguire questo pensiero positivo. Quest’estate ho anche partecipato al concorso di Miss Bella in Carne vincendo la fascia di Miss Musa D’Argento 2016, per me grande gioia e tanta soddisfazione.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è per me un movimento di pensiero positivo che vorrei poter far conoscere a più donne possibili, cercando con la mia testimonianza a far comprendere che noi donne curvy abbiamo sensualità e bellezza da vendere…!! Senza commiserarci e piangersi addosso, ma iniziando a volerci bene e a migliorarci.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sempre discriminata fin dall’adolescenza, anche se portavo una taglia 46/48 sui miei 182 cm di altezza, venivo considerata grassa rispetto alle mie amiche che, molto più minute, potevano far shopping in qualunque negozio mentre io no!! Io vestivo da vecchia!!!!! Non esistevano negozi come oggi che propongono capi giovani e colorati per tutte le taglie…

Come hai reagito? Chiudendomi in me stessa e perdendo fiducia in me stessa, che mi ha portato ad avere problemi di peso.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi da poco tempo, troppo poco tempo. Fino a 2 anni fa ero ossessionata dal mio corpo e ho provato qualunque cosa per dimagrire, senza successo. Ora mi accetto, anche se cerco di migliorarmi, ma senza ossessione di qualsiasi tipo, e riesco a dimagrire con il sorriso, e se per un mese non perdo peso pazienza, non me ne faccio una malattia.  E tutto questo grazie a movimenti Curvy positivi come il Curvy Pride, Beautiful Curvy e anche lo stilista con cui ho fatto la mia prima sfilata 1 anno e mezzo fa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza è sentirsi bella ed è importante per me quando esco di casa sentirmi bene con me stessa sentendomi a mio agio nel mio corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non ho un ideale di bellezza, ma mi piacciono le ragazze che valorizzano le loro curve e le ammiro perché io ancora sto lavorando su ciò.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sarebbe bello se attraverso la curvy revolution si potesse far capire a tutte le donne che si stanno nascondendo sotto tute e vestiti poco femminili che sensualità e bellezza camminano di pari passo anche con noi donne curvy o plus size.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? La curva che amo di più del mio corpo è quella dei miei fianchi, da me odiati in adolescenza.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? CURVY PRIDE? = Pensiero positivo!

FINALMENTE IO

23 ANNI … Milla Luna

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L’amore con colui sarebbe diventato mio marito sbocciò in aprile, in una sera di poesie e vino rimanemmo a lungo a parlare.

Ricordo che raccontai molto di me, come mi piaceva dipingere come amavo la musica e la lettura. Lui era un giovane cantante, che aveva scritto le prime canzoni e aveva messo su da qualche anno la sua band musicale.

Ricordo che mi fece uno dei più bei complimenti mai ricevuti… “Hai due occhi così belli, che splendono come stelle nere“.

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Nessun accenno al mio mento lungo, alla minigonna, quel ragazzo aveva solo guardato i miei occhi, e questo aveva fatto la differenza.

Dopo un paio di anni mi operai al volto per il progenismo che mi affliggeva (ovvero il morso invertito, con l’arcata inferiore che scavalca quella superiore, causa del mento estremo e di problemi a livello masticatorio, spinale,  e con gli anni cardiaco). I medici avevano scoperto che era la causa delle mie lancinanti emicranie, del mio principio di scoliosi e di tante altre piccole patologie che non avrebbero tardato ad arrivare. Dopo 4 ore di intervento tornai dal mio innamorato fidanzato che non smise un attimo di starmi accanto. nei 3 mesi successivi potei solo assumere frullati che con gli antibiotici e l’immobilità mi fecero prendere di nuovo un bel po’ dei miei chili persi.

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

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NON TUTTE LE BIMBE SONO BELLE

CHI NASCE TONDO, NON PUO’ DIVENTAR QUADRATO

SEMPRE PER SEMPRE PIU’ BELLA

LA BELLEZZA E’ CIO’ CHE CONQUISTI E CIO’ CHE DIVENTI

 

LA BELLEZZA E’ CIO’ CHE CONQUISTI E CIO’ CHE DIVENTI

OGGI… Milla Luna

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Durante gli anni ho avuto altri cambiamenti nel mio corpo, alternando stati di magrezza a stati di gonfiore, ma per altri motivi lontani dal voler piacere agli altri. Ho smesso di fumare e sono ringrassata, ma questo piccolo prezzo mi ha liberata da una schiavitù di anni, sono dimagrita moltissimo per una brutta depressione, ma ne sono uscita libera dai miei fantasmi.

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Adesso l’unica cosa che mi interessa di più nella vita, è vivere in salute, per stare bene io e le persone che mi sono vicine. Non importano le taglie in più, non importa vestire all’ultima moda se questa prevede una costrizione del corpo a essere ciò che non è. La bellezza passa, è l’intelligenza e la cultura che rimangono per sempre e non c’è nessun vestito che possa coprire l’ignoranza.

Si è libere nel corpo quando si è libere nello spirito, questo mondo ci vuole perfetti, scattanti, e vincenti? Noi rispondiamo con la normalità, la riflessione e la comprensione.

Per accettare se stessi e gli altri bisogna tornare a farsi travolgere dalle emozioni, non concentrarsi più, in piccoli mondi fatti di “io”, ma in un mondo umano che comprende tutti “noi” e che come tale vede le differenze come facce diverse di un unico infinito prisma di possibilità.

Ora a 40 anni e con tante esperienze alle spalle, io mi piaccio, e tanto! Anche con le forme morbide della maturità, con la pancia non proprio piatta, e qualche chiletto in più. In cambio ho una mente libera, un cuore grande che la sofferenza ha reso sensibile, e due occhi felici che splendono come stelle nere ma luminose. Perché quello che sono oggi è quello per cui tanto ho lottato, per cui ancora non ho finito di lottare, il mio corpo mi riserva ancora tante sorprese e io sono pronta ad accoglierle tutte.

Giovani donne, vogliatevi bene! Studiate, leggete, informatevi e amate. Un chilo in più si potrà sempre perdere, ma quello che si perde soffrendo non si potrà più riguadagnare.

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Dopo un paio di anni mi operai al volto per il progenismo che mi affliggeva (ovvero il morso invertito, con l’arcata inferiore che scavalca quella superiore, causa del mento estremo e di problemi a livello masticatorio, spinale,  e con gli anni cardiaco). I medici avevano scoperto che era la causa delle mie lancinanti emicranie, del mio principio di scoliosi e di tante altre piccole patologie che non avrebbero tardato ad arrivare. Dopo 4 ore di intervento tornai dal mio innamorato fidanzato che non smise un attimo di starmi accanto. Nei 3 mesi successivi potei solo assumere frullati che con gli antibiotici e l’immobilità mi fecero prendere di nuovo un bel po’ dei miei chili persi.

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

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#MyCurvyPride: CHIARA MASSARIELLO

Chi sei? Sono Chiara Massariello, ho 21 anni e vengo da Roma, studio all’Università La Sapienza, all’indirizzo ” Scienze del Turismo”.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è un’associazione che dà spazio a chi nella vita ha sempre avuto problemi per via della fisicità “oltre gli standard comuni”. È un trampolino di lancio per chi si è sempre nascosto per paura di essere giudicato dal mondo esterno. E’ in qualche modo una rivoluzione, una speranza per chi vorrebbe vedere l’ambito della moda e delle persone ” cattive” cambiare.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Assolutamente sì. Oltre ad essere abbondante sono anche molto alta. Quindi per me, tra la gente, lo spazio è sempre stato ridotto.

Come hai reagito? Ho reagito, imparando ad amarmi. Imparando a non sentire più nessuna provocazione per far sì che non ne diventasse una malattia. Ho reagito cercando di essere consapevole del fatto che probabilmente con qualche kg in meno qualcosa sarebbe cambiato.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho perso tanti chili, ora sto meglio con tutto ciò che mi circonda. Ma resto comunque formosa e fierissima di esserlo. Adesso mi apprezzo non solo per l’aspetto esteriore, ma anche per il lavoro che ho fatto su me stessa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza! Come dice un proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”; ma non per questo bisogna fermarsi solo all’aspetto esteriore. Devi essere bello soprattutto dentro. La bellezza è saper dare senza la pretesa di ricevere, è saper ascoltare e capire, anche le situazioni difficili, saper non giudicare. Nella mia vita la bellezza è comunque un elemento importante, poiché amo essere sempre sistemata nella semplicità. La bellezza è un elemento che nelle persone deve esserci sempre, che non diventi un elemento fondamentale per l’aspetto esteriore, ma bensì che lo diventi per l’aspetto interiore.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sicuramente vorrei cambiare il pensiero della gente nei confronti della nostra “categoria”, evitare discriminazioni inutili e essere inserite nella società più di come siamo inserite adesso.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Sarà sicuramente scontato e banale, ma sicuramente la curva che più preferisco è il sorriso. Segna la vittoria dopo una serie di sconfitte, la voglia di continuare a combattere per i propri ideali. Ma soprattutto la gioia di andare da chi ti ha ferito, discriminato e banalizzato e dirgli: “Nonostante tutto ce l’ho fatta”.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione.

Una frase che ti rappresenta? “A volte devi cadere prima di poter volare”.

#MyCurvyPride: ARIANNA GIUNTA

Chi sei? Mi chiamo Arianna Giunta, vengo da Albisola Marina in provincia di Savona. Ho 24 anni e sono una maestra di asilo. Mi ritengo una persona testarda, molto solare e sempre col sorriso sulle labbra. Amo gli animali, la mia famiglia e amo la MIA VITA, piena di gioie, ma anche di dolori! Il mondo della moda mi affascina, amo essere al centro dell’attenzione e sono AFFEZIONATA alle mie curve! Amo mangiare, amo i dolci, gli arancini e l’insalata russa della mia mamma.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è quel TRENO che passa una sola volta nella vita. Curvy Pride per me è una scoperta. Curvy Pride è quel mezzo che ti permette di essere bella nei tuoi difetti, rendendoti speciale ed Unica.

Come hai imparato ad accettarti ed amarti? E’ tutto merito della mia splendida Famiglia, che ogni giorno mi ricorda quanto sono Bella e Speciale!!! E’ anche grazie a coloro che avendomi dato la possibilità di sfilare e posare per loro, mi hanno fatto sentire Meravigliosa ed Unica, accettando ME ed i miei ADORATI ROTOLINI.

Che cos’è la bellezza? Che cos’è per me la bellezza? La vera bellezza è accettarsi cosi come siamo: magri, grassi, alti o bassi. La vera bellezza sta nel cuore delle persone !!!!

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? L’ideale di bellezza per me è rappresentata da persone “normali”. Una donna ed un uomo di taglia “normale”, che con un enorme sorriso, ti migliorano la giornata!

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Vorrei che tutte le adolescenti possano capire che Bellezza non è sinonimo di Magrezza. Vorrei fare capire loro che è bellissimo mangiare una fetta di torta con la panna senza sentirsi in colpa…… e che agli uomini le Curve piacciono!

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Adoro i miei fianchi larghi, il mio sederone ed i miei rotolini nella pancia. La cosa che però mi fa impazzire di più è il mio SORRISO. Dicono che con un semplice sorriso puoi migliorare una giornata negativa….. ditemi se è poco!

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Sentirsi Unica e INVINCIBILE !

Una frase che ti rappresenta? “Chi non mi vuole non mi merita!”

#SchiacciamoGliStereotipi: VANESSA STRAMPELLA

Chi sei? Sono Vanessa Strampella, ho 26 anni e sono di Roma. Sono una ragazza semplice, affronto la mia vita sempre con il sorriso e sono molto generosa soprattutto nelle curve 😊. Ho avuto la fortuna di entrare a far parte del grande mondo curvy e grazie a questa esperienza, che tutt’ora sto vivendo, ho scoperto lati di me stessa che prima odiavo e che ora adoro.

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Cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è l’orgoglio delle donne in carne che hanno imparato ad amare il proprio corpo sentendosi bene con se stesse e di conseguenza con chi le circonda.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Fino ad oggi non ho mai subito particolari discriminazioni sulla mia fisicità anche se non nascondo il fatto di essermi sentita spesso a disagio per la mia altezza e la mia corporatura prorompente.

Come hai reagito? La mia reazione non è stata immediata diciamo che con il passare del tempo, la crescita e la maturità impari ad accettarti e amarti per quello che sei.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Viviamo ormai in un epoca dove apparire diventa uno dei primi obiettivi di vita fin da bambini e di conseguenza subentrano forme di discriminazione, a volte anche gravi, perché magari non si è magri o alti. Ecco io ho iniziato ad apprezzare l’essere, partendo da me.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? A dir la verità non ho una curva che amo particolarmente del mio corpo. Forse la vita perché è l’unica parte più sfinata del mio fisico ahahah … ma la curva che più mi contraddistingue e mi rende veramente fiera è il mio immancabile sorriso.

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Hai un modello di persona a cui fai riferimento? Una donna a cui ho sempre fatto riferimento a livello fisico e umano è la bellissima Monica Bellucci , fantastica attrice, donna dalle curve mozzafiato e icona di bellezza per me, con una femminilità travolgente e sempre stata la figura femminile che ho sempre amato fin da bambina.

Quanto è importante lo sport nella tua vita? Lo sport nella mia vita è fondamentale. Ho trascorso la mia infanzia e adolescenza in palestra allenandomi duramente con disciplina, facendo tanti sacrifici e molte rinunce ma con enormi soddisfazioni.

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Perché le curvy non vengono MAI viste come atlete? Nello sport il fisico dell’atleta è sempre stato paragonato ad un fisico statuario e scolpito, forse proprio per questo stereotipo le curvy non vengono viste come atlete. Io personalmente sono sempre stata la più robusta nelle squadre con cui ho giocato ma ho raggiunto sempre grandi obbiettivi, insieme alle mie compagne, come campionesse provinciali e regionali per diversi anni. Quindi la mia fisicità non ha mai impedito il raggiungimento dei vari traguardi e questo deve essere uno stimolo per tutte le ragazze che come me amano fare sport.

#SchiacciamoGliStereotipi per te significa? È una campagna rivoluzionaria che finalmente darà voce a tutte quelle persone che hanno voglia di cambiare appunto gli stereotipi, le etichette che vengono assegnate a una tipologia di donna perfetta secondo i canoni della società odierna. Ed è proprio con questa campagna che bisogna sfatare questo “mito”.

Il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto più grande è mangiare senza ingrassare 😂 , a parte gli scherzi il mio sogno è realizzarmi nella vita ed diventare un punto di riferimento per tutte quelle donne non credono in se stesse e non sanno amarsi per quello che sono.

BARBARA CHRISTMANN: LEI E LE SUE BEAUTIFUL GIRLS!

Barbara Christmann è  una redattrice di moda e stilista italo-tedesca che lavora nel campo della moda da oltre 25 anni. Prima per delle testate tedesche e da quasi cinque anni per il suo blogmagazine Beautifulcurvy si è totalmente dedicata a valorizzare le donne con le curve! In più ci incuriosisce con articoli a 360 gradi. In tantissimi ormai la conoscono come l’ideatrice del Calendario BeautifulCurvy!

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Barbara, quando e come è nata l’idea del calendario Beautiful Curvy? L’idea è nata, perché per i giornali ho sempre organizzato dei servizi fotografici. Allora perché non fare un progetto più grande e coinvolgente per ritrarre le donne curvy in modo estetico e reale? 

Qual è il messaggio che vuoi diffondere con questo progetto, divenuto ormai un’istituzione? Il calendario vuole essere un punto di riferimento per molte donne che hanno sofferto a causa della loro fisicità diversa dai canoni imposti. Si rivolge alle donne che hanno voglia di mettersi in gioco per mostrare ad altre che si può stare bene con dei chili in più. Da non confondere con l’idea che “grasso è bello”, ma di imparare a stare bene con se stesse, senza lasciarsi condizionare dagli altri.  

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Cosa cerchi in una ragazza quando fai le selezioni per il calendario? Cerco ragazze che hanno un cuore, una coscienza, la voglia di portare avanti un discorso di stare bene con se stesse per trasmetterlo ad altre come loro, per trasmettere accettazione e benessere.

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Quante soddisfazioni hai ottenuto con questo progetto! Ce ne vuoi raccontare qualcuna? Sono soprattutto soddisfazioni personali, le ragazze diventano un po’ come le mie figlie che indirizzo con consigli per aiutarle a crescere come essere umano e trovare la strada giusta personale e professionale. Con molte sono ancora in contatto anche se vivono in giro per l’Europa. Qualcuna è diventata mamma e ho creato una specie di comunità, dove si possono chiedere consigli, confrontarsi, parlare ed aiutarsi a vicenda. Una volta che una ragazza ha fatto il calendario, entra nel gruppo delle beautiful girls, ma non  ci sono solo le “ modelle”, ma anche tante donne che non hanno fatto il calendario, sostenitrici del progetto di valorizzazione della bellezza naturale, femminile con le curve.  

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Immaginiamo, però, che dietro questo progetto ci siano tanti sacrifici, vero? Certo è un grande lavoro tra la ricerca degli sponsor, la comunicazione continua, fare capire alle aziende il valore socio-culturale dietro a questo progetto. Per fare il calendario lavoro diversi mesi perché non è solo il casting. Quest’anno si sono candidate quasi 600 ragazze, ma purtroppo tante non leggono neanche quello che scrivo, ma mandano foto senza indicazioni di nome, età, altezza, taglia e soprattutto la motivazione. Si perde tantissimo tempo inutilmente questo mi fa anche pensare, quanto interesse possono avere queste fanciulle nel calendario ?  Ogni anno decido un mood per trasmettere ogni volta una storia diversa, ma interessante. Sono mesi di tanto lavoro tra la ricerca sponsor, la ricerca delle ambasciatrici giuste, la realizzazione del calendario, la scelta delle foto e tutta la promozione dopo sui media. Inoltre ogni giorno qualcuna mi scrive per sapere quello che già c’è scritto, se solo leggesse.       

Come vivi l’intenso periodo di selezioni, preparazione e realizzazione del calendario? Quest’anno sono malata da un mese e non riesco a riprendermi, ma ho anche un anno molto pesante alle spalle. Lavoro sempre senza tregua, perché credo in quello che faccio. Il calendario viene pensato e realizzato passo dopo passo, ma sul set durante lo shooting deve essere tutto organizzato in modo che fili tutto liscio. Comunque è molto impegnativo e faticoso a livello fisico e mentale.

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Barbara, cosa è per te, intimamente, il Calendario Beautiful Curvy? Il calendario è una piccola rivoluzione per cambiare la visione della bellezza naturale e femminile. Non esistono calendari curvy con vari sponsor e tante belle donne tutte diverse. Mi fa piacere che il progetto cresce ogni anno di più sia come visibilità che come importanza. Quest’anno due ragazze si sono fatte notare Laura Brioschi, madrina del calendario e Paola Torrente, Miss Italia Curvy.

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Cosa consiglieresti a una ragazza che vuole “fare la modella!”? Fare la modella è un lavoro come tanti altri, si deve essere proporzionate, fotogeniche, essere curate nel aspetto ( pelle, capelli, unghie) e disposte a viaggiare spesso per poter lavorare. Essere disponibili a fare sacrifici senza lamentarsi, non è tutto rose e fiori.

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Quali sono le caratteristiche fisiche che una modella curvy professionista deve avere? Un bel fisico proporzionato, fare sport, mangiare sano ed equilibrato, curarsi sempre capelli, pelle, trucco, unghie.

E quali sono quelle caratteriali? Deve essere disponibile, gentile, puntuale e forte, per non abbattersi se le dicono che non va bene.

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Barbara, fai direttamente tu un augurio per il suo futuro alla tua creatura: il calendario Beautiful Curvy? Che possa essere sempre di più un punto di partenza per molte donne per imparare a valorizzarsi, amarsi e trasmettere il messaggio ad altre donne. Come dice Laura Brioschi curvy is not a crime!

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#MyCurvyPride: ANNALISA BELLINI

Chi sei? Mi chiamo Annalisa.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride ha tanti significati. E’ un mezzo per aiutarci ad amare noi stesse. Ed è anche un mezzo per scoprire, conoscere, comunicare e anche instaurare bellissimi rapporti e amicizie  con persone che come te lottano per accettare e amare se stessi così come sono e con chi condivide con te eventi in ambito “curvy” appunto.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Si, al liceo ho subito bullismo.

Come hai reagito? Essendo in adolescenza, ancora “acerba” su come  comportarmi e come reagire a certe determinate cose ed essendo una ragazza molto sensibile ed emotiva, beh sono stata molto male.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Con l’aiuto di famiglia, amici e soprattutto il mio. Sì perché dopo anni in cui cammini a testa bassa per paura di essere derisa arrivi a un certo punto che dici “basta, non ti manca nulla amati come sei fregatene dei pregiudizi”.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza per me non è solo l’avere begli occhi, un bel viso, un bel corpo e via dicendo. La vera bellezza è quello che abbiamo dentro e che esterniamo. Per me ha un peso maggiore più la bellezza interna che quella esterna.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Sinceramente, persone che io stimo e che devono essere prese come un esempio sono tutte quelle persone che hanno deciso di cambiare totalmente la loro vita trasformandosi da donna a uomo è viceversa. E che nonostante tutti gli insulti che ricevono se ne fregano perché sono felici e bene con loro stessi .

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che tutte le ragazze/ragazzi e adulti, sia donne che uomini, escano di casa e che con l’aiuto di altre persone cambino pagina per aprirne un’altra ancora più bella ricca di emozioni bellissime.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Mah fatemi pensare. . Diciamo fianchi perché mi danno più il senso di “Giunonità

Una frase che ti rappresenta? “Don’t listen to a word They say ‘cause life is beautiful that way”… In poche parole: non ascoltare quello che la gente dice perché la vita è bella “…