SILVIA AMOROSINO E L’ALOPECIA: STORIA DI UNA DONNA CHE HA SCONFITTO LE SUE PAURE

Per la rubrica Curvy Pride Anthology riproponiamo questo articolo di giugno 2020 scritto dalla nostra socia Fabiana Sacco e ringraziamo Silvia Amorosino per averci raccontato la sua storia.

Silvia Amorosino soffre di alopecia. Da quando era adolescente non ha più capelli, sopracciglia né peli sul corpo. È una ragazza che ha un sorriso dolce e lo sguardo limpido di chi non si nasconde, o meglio, non si nasconde più. All’età di 15 anni era già praticamente calva. La strada che ha percorso per stare bene con se stessa è stata lunga e non certo priva di momenti davvero difficili ma oggi è una trentenne super tosta e fare quattro chiacchiere con lei è stato divertente e a tratti anche un po’ commovente (una lacrimuccia mi è scesa ma questo non gliel’ho detto).

Ecco allora per voi la trascrizione della nostra chiacchierata.

Silvia, dopo che hai perso i capelli cosa è successo?

A 15 anni io e la mia parrucca siamo andate negli Stati Uniti, in California. Ho affrontato questo viaggio da sola e soggiornavo presso una famiglia. Stavo sempre chiusa in casa, non mi andava di farmi vedere in giro,anche se di fatto non conoscevo nessuno e dovevo ancora elaborare quello che mi stava succedendo. Oggi abbiamo i social, su Internet si trova di tutto e di più: abbiamo accesso a qualsiasi tipo di informazione e basta un click per entrare in mondi virtuali che possono esserci utili per risolvere i nostri problemi o per fare comunità, all’epoca io mi sentivo sola e pensavo che la mia esperienza con la perdita dei capelli fosse qualcosa che riguardasse soltanto me, i social non erano popolari come oggi per cui non avevo modo di uscire dal mio bozzolo, era più difficile conoscere persone che vivessero il mio stesso problema.

Vedendomi sempre chiusa in camera mia, la mia mamma americana mi consigliò di cercare su Internet dei gruppi di sostegno sull’ alopecia. Lo feci e scoprii un mondo!

Non avevo idea di quante persone vivessero la mia stessa realtà e condividessero i miei stessi sentimenti. In questi siti leggevo storie di ragazze come me, raccontavano cose che conoscevo perfettamente e descrivevano le stesse situazioni che anch’io vivevo ogni giorno! In quel momento mi resi conto che non ero sola e un senso di appartenenza si risvegliò dentro di me: anch’io, come loro, potevo imparare ad accettarmi!

Il mondo virtuale ti è stato utile allora!

Certo, è stato fondamentale per sbloccarmi! Mi sentivo finalmente parte di una comunità! Anche altri avevano le mie difficoltà, anche per gli altri era difficile uscire da quella situazione e, leggendo le testimonianze di chi, come me, aveva perso i capelli, si sentiva a disagio e faticava ad accettare la situazione, prendevo sempre più consapevolezza di poter anch’io uscire da mio guscio.

Silvia indossa i suoi turbanti con eleganza, rendendo il suo look super trendy

Cosa è successo a quel punto?

Il primo passo davvero importante che ho fatto è stato uscire senza la parrucca! Ero divisa a metà tra la paura di mostrarmi agli altri e la voglia di dire BASTA a quella che io chiamavo LA MASCHERA DI FERRO, sai come quella del film con Di Caprio. Pensavo che gli altri non dovessero vedermi senza capelli…MA PERCHÉ?

Quindi avevi paura a mostrarti senza parrucca?

Altroché! Ho fatto uno step intermedio: dalla parrucca, che mi teneva caldo, mi pesava e che non sopportavo proprio più, sono passata al turbante. Mi ha aiutata, ma considera che in quel modo si vedeva che non avevo i capelli per cui sapevo che chi mi incontrava se ne accorgeva subito e poteva pensare che ero malata. Mi sono sentita nuda, indifesa ed esposta. La mia convinzione era che SE NON HAI I CAPELLI SEI BRUTTA e io non volevo essere brutta e non volevo sembrare malata. Da lì a mostrarmi anche senza turbante c’è voluto un po’ di tempo ma l’ho fatto, anche perché ballavo il tango argentino ed era abbastanza scomodo farlo con quel peso sulla testa!

Il tango argentino, una delle passioni di Silvia

Ripensandoci adesso, le tue paure erano fondate? Hai davvero incontrato persone che ti hanno giudicata o derisa?

Ho sofferto, Sì, ci sono stati e ci sono tutt’ora commenti cattivi e giudizi stupidi ma mi hanno aiutata a forgiare la mia armatura. Ho imparato a farmi scivolare via queste persone e ciò che dicono. Spesso mi sento dire che anche se non ho i capelli ho un bel viso, come se questo fosse abbastanza, provate voi ad essere calve e poi vediamo se vi accontentate di avere un bel viso! Che poi, sai cosa ti dico? Quando siamo noi in primis ad avere confidenza con noi stesse e ad accettarci, allora lo fa anche il mondo. Se lo dico io puoi credermi, qualunque sia la tua situazione, se la porti con orgoglio, dignità e un sorriso, gli altri non la vedranno come un problema o un motivo di scherno. Il personaggio che dà fiato alla bocca c’è sempre ma lascio che ciò che dice sia un problema suo. Se mi amo il mondo mi ama, se mi accetto il mondo mi accetta, quindi a me la scelta.

Silvia, cosa vuoi dire a chi ha paura di mostrarsi per com’è?

Innanzi tutto che convivere con la paura è impensabile! Come fai a stare bene se temi sempre il giudizio degli altri? Io voglio stare bene e sono certa che lo vogliano anche gli altri, per cui sappiate che LE PAURE SVANISCONO. Sì, il difficile è fare il primo passo ma una volta fatto è tutto più semplice! Alla fine ho capito che abbiamo così paura di ciò che pensano gli altri perché in fondo temiamo di non essere amati. Quando ero una ragazzina sognavo un ragazzo innamorato che mi guardasse negli occhi, mi togliesse la parrucca e mi desse un bacio sulla testa pelata, quello che è successo invece è che quel bacio d’amore me lo sono data da sola, per poi prendermi anche quello di chi mi ama.

La bellezza senza la “maschera di ferro”

Grazie Silvia, questa immagine è stupenda, io e Curvy Pride ti ringraziamo di cuore per aver condiviso con noi la tua storia!

È stato un piacere, i valori della vostra Associazione sono esattamente i miei per cui mi ha fatto piacere raccontare un po’ di me!

Questa intervista è stata scritta dalla socia e membro della staff Fabiana Sacco che dedica del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it





WALK FOR CLEAN PLANET ARRIVA AD ALBA. VI RACCONTO QUANTO È DIVERTENTE CAMMINARE E PULIRE L’AMBIENTE

La città di Alba, in Piemonte, diventa protagonista della nostra camminata ecologica. Divertimento, socialità, ecologia e attività motoria sono stati i propulsori per rendere il nostro mondo più pulito!

Domenica 30 maggio 2021 CURVY PRIDE – APS ha avuto il suo battesimo ufficiale nella bellissima città di Alba, capitale delle Langhe, in Piemonte. Credo che possiate comprendermi quando vi dico che per me è stata una grande emozione presentare l’Associazione davanti a tutti, indossando la nostra maglietta della felicità, e raccontare i nostri valori proprio nella mia città. L’evento è stato un successo, per camminare e pulire l’ambiente abbiamo messo insieme un bel gruppetto di volontari e abbiamo liberato dai rifiuti un intero parco e una bella fetta di strada provinciale. Ma partiamo dall’inizio: cos’è WALK FOR CLEAN PLANET?

Camminare e pulire l’ambiente: la storia della nostra idea

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ANNAPIA ACUNZO: DOPO “LE IENE” MI RACCONTO A CURVY PRIDE

Il caso di Annapia Acunzo, giovane donna che sarebbe stata licenziata dal suo capo perché considerata non abbastanza magra, ha fatto scalpore. Negli ultimi giorni è stata protagonista di un servizio del programma televisivo LE IENE che ha suscitato grande interesse e indignazione nel mondo dei social. Annapia si è ritrovata, suo malgrado, nell’occhio di un ciclone mediatico che non le appartiene: non cerca fama, non vuole vendetta, quello che desidera è poter condurre una vita “normale”, lavorare, godersi la sua casa e vivere in pace con la sua compagna Federica. Dopo averla sentita parlare nella diretta Instagram in cui ha raccontato la sua storia alla nostra Presidentessa Marianna Lo Preiato, le ho chiesto di poter fare due chiacchiere per un articolo da pubblicare qui, sul nostro blog. Le domande che le ho posto non riguardano i fatti, quelli li troviamo già online (alla fine dell’articolo troverete il link al servizio delle IENE), ciò che mi interessa è comprendere il suo stato d’animo: oggi è disoccupata e a causa degli eventi ha avuto problemi di alcolismo e depressione.

Annapia, grazie per aver aver accettato di parlare col cuore di questi argomenti molto personali. Nel tuo servizio per LE IENE tu ad un certo punto dici “Io ero una persona molto forte, eppure ho subito un cambiamento e questa situazione mi ha distrutta”. Come è stato possibile?

Grazie a voi Fabiana, è un piacere potervi raccontare anche questa parte della storia. Sì, esatto, questo è stato proprio il mio shock principale: questo impatto che loro sono stati capaci di avere sulla mia mentalità mi ha sconvolta e minato la mia autostima. In passato ho avuto problemi di salute che mi avevano portata a prendere tantissimo peso, peso che col tempo avevo poi smaltito, ritrovando il mio equilibrio. Forse non ero perfetta per i “canoni classici” ma io stavo bene, fisicamente e mentalmente: ero in pace con la bilancia, con lo specchio e con me stessa!

La tua salda autostima si è così frantumata nel giro di pochissime settimane?

Esatto! Subito non mi sono resa conto di quanto mi stava succedendo, subivo senza ribellarmi. Era come se avessi innescato un meccanismo di rifiuto. Poi, quando mi sono resa conto che mi stavano licenziando mi sono sentita crollare il mondo addosso. Ho cominciato ad aprire gli occhi su una realtà che io non concepisco: la forma fisica è davvero più importante delle competenze lavorative, dell’educazione, della buona volontà, della capacità di rapportarsi con gli altri? Io ho sgobbato sui libri per anni, ho investito il mio tempo, il mio impegno, i miei soldi negli studi e tutto questo posso anche buttarlo al vento perché in realtà conta solo l’aspetto fisico? Avrei fatto molto meglio e avrei fatto anche molta meno fatica, a quel punto, a usare gli stessi soldi per andare dal chirurgo per rifarmi il mio bel nasone, mi sarei aggiustata l’attaccatura dei capelli, avrei fatto tanti di quei cambiamenti per rientrare nei canoni della donna perfetta e avrei lavorato! Quindi, io che NON LO VOGLIO FARE (e non giudico chi lo fa, sono scelte personali) che faccio, mi ritrovo senza lavoro? È qui che mi è caduto il mondo addosso!

Questo stato d’animo è stato devastante per te!

Sì, perché oltre a non avere più il mio lavoro con relativo stipendio, ho dovuto combattere anche contro la depressione e la dipendenza da alcool che nel frattempo si erano impossessate di me. Ritrovarmi non è stato per niente facile.

Tu non hai detto nulla neanche a Federica, la tua compagna di vita.

È vero, perché ho avuto paura che se le avessi raccontato che mi licenziavano per la mia forma fisica lei avrebbe potuto convincersene e vedermi nello stesso modo: soltanto una “ciaciotta”. Avevo paura che se ne andasse. In più ho cominciato a credere che quello che pensava il mio ex capo a proposito della forma fisica lo potessero pensare anche tutti gli altri imprenditori o chi mi poteva offrire un impiego, quindi sarei rimasta sola e senza lavoro. Ovviamente il processo mentale era errato ma io ormai ero persa in quel baratro.

E poi, quando hai trovato il coraggio di raccontare tutto a Federica, com’è andata?

Lei è stata fantastica. Mi è stata vicina, mi ha aiutata a ridurre anche gli psicofarmaci. Per fortuna lei è meravigliosa in tutto, soprattutto nel modo in cui mi sostiene! Come coppia abbiamo superato brillantemente la prova, queste sono situazione che ti spaccano o ti uniscono e noi stiamo ancora più unite.

Annapia, come stai oggi col tuo corpo?

Io ho avuto problemi di salute in passato, ero diventata molto pesante e poi ho perso 75 chili in pochi mesi, mettendo a dura prova le pareti del mio cuore. Non voglio dimagrire ancora e rischiare di esagerare, io sto bene così!

C’è qualcosa che hai imparato da questa brutta storia?

Sicuramente sono grata anche per tutti i commenti negativi che ho ricevuto sui social perché mi hanno permesso di capire quanto sia grande ancora oggi questo fenomeno della discriminazione! Purtroppo c’è, esiste e viene a galla ogni volta che leggo commenti o offese.

Una cosa che vorrei ribadire è che ho letto sui social i commenti di chi pensa che se io lavoravo per un centro benessere dovevo essere bella e in forma, ma io in realtà facevo un lavoro più amministrativo dietro le quinte. È come dire che se lavori negli uffici di Victoria’s Secrets devi essere per forza magra perché fanno le sfilate, ma io non sono una modella! Sono ruoli molto diversi, io non sono e non so fare la modella e la modella non è e non sa fare l’amministrazione, ad ognuno il suo!

Tuo malgrado sei diventata una paladina della body diversity revolution!

(Ride) E pensa che io volevo solo lavorare, mantenermi, godermi la mia casa, la mia storia d’amore e potermi pagare le rate del mutuo. Anch’io, come molti altri, negli anni dell’università sono stata un’attivista per i diritti degli omosessuali, abbiamo organizzato marce a favore delle unioni civili, ma io oggi voglio solo vivere tranquilla. L’unica cosa che desidero è poter lavorare, non ho mai chiesto altro. Progetti per il futuro ne ho tanti, spero si realizzino.

Annapia, c’è un messaggio sociale che vuoi lanciare dalle pagine del nostro blog? Curvy Pride promuove l’inclusione dell’essere, dice no al bullismo e agli stereotipi, direi che è proprio il posto giusto dal quale lanciare il tuo appello!

Vi sono grata di questa possibilità e ti dico questo: bisogna prendere da tutto quello che succede nella vita e io prendo questo: bisogna far capire ai lavoratori che è giusto ribellarsi alle situazioni di mobbing o di disagio e agli imprenditori che devono avere rispetto dei loro dipendenti.

Credo che nella vita nulla vada sprecato, voglio usare quello che mi è successo per aiutare qualcun altro, come avete fatto voi di Curvy Pride con il vostro libro, per esempio. Grazie di avermi dato modo di raccontare la mia storia

Tutta la storia qui https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/ruggeri-se-non-dimagrisci-ti-licenzio-mi-hanno-distrutta_F310839701006C05)

Questa intervista è stata realizzata dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
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PARTIAMO COL BOTTO: IL MATRIMONIO PIÙ COSTOSO DI SEMPRE

Royal Wedding, questa parola non è solo legata ai matrimoni reali ma racchiude una categoria dove sono racchiuse una certa tipologia di location come castelli o dimore storiche e il budget destinato all’organizzazione, è sempre elevato. Vediamo ora la classifica dei Royal Wedding in questi ultimi decenni.

Quando si decide di organizzare il proprio matrimonio, la prima cosa su cui ragionare è il BUDGET. La maggior parte delle coppie non ha minimamente idea di quanto costi, motivo per cui, di solito, le prime cose a cui pensano sono quelle che costano di più, come l’abito, la location, la luna di miele e, tralasciando il resto, le sposine spesso si ritrovano in lacrime o arrabbiate. Vediamo invece chi, di questi problemi, non ne ha avuti.

Parliamo quindi di: “Il matrimonio più costoso di tutti i tempi

Fino a prima del 2018, il Royal Wedding (così vengono chiamati certi matrimoni) più costoso e chiacchierato di sempre è stato quello celebrato il 28 novembre 2000 all’hotel Plaza di New York . Lei indossava un abito di David Emanuelle (lo stesso stilista che creò il vestito nuziale di Lady D  e una corona di diamanti del valore di 300 mila dollari, lui uno smoking di Hugo Boss.

Sapete chi erano?

Catherine Zeta Jones e Michael Douglas.

Gli invitati non erano neanche tanti (confrontandoli con i nostri bei matrimoni all’italiana) solo 350 persone che potranno raccontare ai loro nipoti di aver mangiato una torta da 7 mila dollari dopo una cena di 7 portate a base di aragoste, foie gras e tante altre leccornie.

La leggenda racconta (non ci sono dati certi) che gli ospiti avessero un pass elettronico per evitare intrusi e frequentatori seriali di matrimoni altrui. Le fedi degli sposi sono costate 9 mila dollari cadauna e lo sposo, come regalo di nozze alla sua amata, consegnò uno yacht da 3 miliardi che è ancorato tuttora sulla romantica isola di Maiorca.

Non vi ho ancora detto quanto è costato, siete pronti? Il totale delle spese del matrimonio sarebbe ammontato a circa 2 milioni di dollari.

Bene, come anticipato, questo è stato il matrimonio più costoso della storia fino al 2018, perché in data 19 maggio di quell’anno è avvenuto il sorpasso: si sono sposati il principe Harry e Meghan Markle. Sedetevi ragazze prima di leggere il costo totale del Royal Wedding, questo spettacolo è costato ben 55 milioni di dollari, ripetete nella vostra testa la cifra e sono sicura che ancora farete fatica a concepirla. Solo l’abito della sposa di Givenchy è costato 450mila dollari, il menù era pari a 700 mila dollari e permettetemi ma, dopo queste cifre, l’abito del bel Harry, gli addobbi floreali, la location e tutto il resto passa in secondo piano.

Cupcake creati per l’occasione da tutte le pasticcerie londinesi

Se pensate che il matrimonio del fratello William e Kate Middleton, celebrato nel 2011, è costato “solo” 33 milioni di dollari, potrete capire (spettegoliamo un pochino) il perché tra le due cognate non corra buon sangue. Tra le voci di spesa più importanti possiamo ricordare la torta da 60 mila dollari, l’abito della sposa firmato Alexander McQueen da 434 mila dollari e l’addobbo floreali da 800mila dollari.

Per chi amasse le classifiche, al terzo posto fanno apparizione Kim Kardashian e Kris Humphries, che spesero ben 10 milioni di dollari per le loro nozze, purtroppo o per fotuna (bisognerebbe sentire le due campane) l’unione durò solo 72 giorni.

Ora però veniamo a noi.

Per me, e penso anche per voi, quel giorno tanto atteso dovrà essere condiviso innanzi tutto con la persona che amate e che avete scelto, poi con la vostra famiglia e le persone a voi care, con gli amici più “caciaroni” e in un posto che rispecchi il vostro essere, che sia in montagna, al mare o in campagna. Dovrà farvi sentire in pace con voi stessi, amati e coccolati, darvi il tempo di memorizzare ogni attimo, ogni frazione di secondo di quella giornata che, anche se passerà in fretta, rimarrà tatuata nel vostro cuore. Per il budget come si fa? Se sarete circondati dalle persone che vi vogliono bene e vi amano l’ultima cosa a cui faranno caso saranno i dettagli.

Sono convinta, per esperienza, che si ricorderanno per sempre della bellissima giornata passata con voi, in compagnia, cantando a squarciagola e ballando in modalità crazy.

Lunga vita e tanto Amore a tutti voi.

la scelta degli anelli è molto importante, li porterete tutta la vita.

Cinzia Rognoni, Wedding & Event Planner.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Cinzia Rognoni che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Cinzia Rognoni si ritiene cittadina del Pianeta Terra.
A 54 anni ha scoperto che si vuole bene, così com’è, con tutte le sue curve sparse per il corpo.
Quando le si chiede: “che tipo di donna sei? Clessidra, mela, pera…”
Lei risponde semplicemente: “io sono una donna Marshmallow” e urla a tutto il mondo che è felice di quello che ha.
Organizzare matrimoni ed eventi è il suo lavoro, vedere tutti felici il suo obiettivo.
Cosa ci fa in Curvy Pride?
“Cercavo un posto dove essere veramente me stessa, senza maschere, senza vergogna ma soprattutto senza paura di essere giudicata. Se il Pianeta è la mia città, Curvy Pride è casa”
MAIL: info@crevent.it

WEB https://www.crevents.it/
FB: https://www.facebook.com/creventsitaly
IG: https://www.instagram.com/cr_events_

INCONTRARCI A TRASTEVERE GRAZIE A CURVY PRIDE

È passato esattamente un anno da quando sono diventata socia di Curvy Pride. A distanza di dodici mesi la mia vita è alquanto cambiata, nonostante il 2020 sia stato un anno che proprio non ha aiutato!

Cosa c’è di diverso nella mia vita? Prima di tutto le persone. Ho conosciuto decine di persone nuove e nella rubrica del mio telefono ci sono almeno 100 nomi e numeri in più. Con alcune di loro ci siamo conosciute di persona ma la stragrande maggioranza sono conoscenze virtuali e ho scoperto che in un ambiente come l’Associazione questo non cambia nulla. Non siamo meno vicine, meno in confidenza o andiamo meno d’accordo perché non ci siamo mai toccate: è come se ci conoscessimo da sempre e lavorare insieme è molto piacevole e divertente.

Con mia figlia Alessia, turiste davanti alla Fontana di Trevi

Questo aspetto l’ho toccato con mano la scorsa estate, quando ho organizzato le mie vacanze a Roma. È bastato un messaggio nel gruppo dello staff: “RAGAZZE, IO A LUGLIO VENGO A ROMA PER QUALCHE GIORNO, CHE DITE, RIUSCIAMO A VEDERCI?” Credevo rispondessero solo le romane, invece tutte mi hanno subito presa in parola! Io da Alba, in Piemonte, Valeria da Trento, Melania da Perugia eravamo quelle più lontane. Abbiamo organizzato una reunion in piena regola! La sera del mio compleanno, in un ristorantino di Trastevere, ho abbracciato per la prima volta Simona, Valeria, Melania e Laura! Credetemi quando vi dico che è stato come ritornare in famiglia, nonostante ci fossimo sempre solo viste in videochiamata e parlate al telefono.

La pasta alla Gricia, una bontà!

Una calda serata romana, l’atmosfera unica della Città Eterna, i profumi delle delizie della cucina tipica, i tavoli all’aperto, le risate, le chiacchiere della gente, il rumore dei “caciaroni” che parlavano ad alta voce (lo dico con affetto, ovviamente); tutto questo ha fatto da contorno alla nostra tavolata. Abbiamo parlato tanto, ci siamo scattate decine di foto, girato video e fatto anche una diretta nella community. Ci siamo guardate, per la prima volta tutte intere. Ci siamo riconosciute.

Eccoci qua, tutte insieme!

Ecco perché vorrei che tutti facessero parte di questo mondo: a chi non farebbe bene un’atmosfera così? A chi non farebbe piacere avere amici sempre pronti a sostenerti, ad ascoltare le tue idee, a creare con te un mondo più giusto per tutti? Persone con cui condividi valori e con cui impari a sognare in grande!

Questa è Curvy Pride! Questa è la vera sensazione che si prova entrando in questo mondo dove nessuno è giudicato, dove i valori che ci accomunano fanno da collante, ci spingono ad aprirci, a guarire dalle nostre piccole grandi ferite e a diventare migliori grazie a chi ci è vicino. Se potessi farei un monumento al giorno in cui ho deciso di entrare in Curvy Pride.

La maglietta della felicità è la nostra bandiera!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

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Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com, mi trovi anche su FB
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