ANNAPIA ACUNZO: DOPO “LE IENE” MI RACCONTO A CURVY PRIDE

Il caso di Annapia Acunzo, giovane donna che sarebbe stata licenziata dal suo capo perché considerata non abbastanza magra, ha fatto scalpore. Negli ultimi giorni è stata protagonista di un servizio del programma televisivo LE IENE che ha suscitato grande interesse e indignazione nel mondo dei social. Annapia si è ritrovata, suo malgrado, nell’occhio di un ciclone mediatico che non le appartiene: non cerca fama, non vuole vendetta, quello che desidera è poter condurre una vita “normale”, lavorare, godersi la sua casa e vivere in pace con la sua compagna Federica. Dopo averla sentita parlare nella diretta Instagram in cui ha raccontato la sua storia alla nostra Presidentessa Marianna Lo Preiato, le ho chiesto di poter fare due chiacchiere per un articolo da pubblicare qui, sul nostro blog. Le domande che le ho posto non riguardano i fatti, quelli li troviamo già online (alla fine dell’articolo troverete il link al servizio delle IENE), ciò che mi interessa è comprendere il suo stato d’animo: oggi è disoccupata e a causa degli eventi ha avuto problemi di alcolismo e depressione.

Annapia, grazie per aver aver accettato di parlare col cuore di questi argomenti molto personali. Nel tuo servizio per LE IENE tu ad un certo punto dici “Io ero una persona molto forte, eppure ho subito un cambiamento e questa situazione mi ha distrutta”. Come è stato possibile?

Grazie a voi Fabiana, è un piacere potervi raccontare anche questa parte della storia. Sì, esatto, questo è stato proprio il mio shock principale: questo impatto che loro sono stati capaci di avere sulla mia mentalità mi ha sconvolta e minato la mia autostima. In passato ho avuto problemi di salute che mi avevano portata a prendere tantissimo peso, peso che col tempo avevo poi smaltito, ritrovando il mio equilibrio. Forse non ero perfetta per i “canoni classici” ma io stavo bene, fisicamente e mentalmente: ero in pace con la bilancia, con lo specchio e con me stessa!

La tua salda autostima si è così frantumata nel giro di pochissime settimane?

Esatto! Subito non mi sono resa conto di quanto mi stava succedendo, subivo senza ribellarmi. Era come se avessi innescato un meccanismo di rifiuto. Poi, quando mi sono resa conto che mi stavano licenziando mi sono sentita crollare il mondo addosso. Ho cominciato ad aprire gli occhi su una realtà che io non concepisco: la forma fisica è davvero più importante delle competenze lavorative, dell’educazione, della buona volontà, della capacità di rapportarsi con gli altri? Io ho sgobbato sui libri per anni, ho investito il mio tempo, il mio impegno, i miei soldi negli studi e tutto questo posso anche buttarlo al vento perché in realtà conta solo l’aspetto fisico? Avrei fatto molto meglio e avrei fatto anche molta meno fatica, a quel punto, a usare gli stessi soldi per andare dal chirurgo per rifarmi il mio bel nasone, mi sarei aggiustata l’attaccatura dei capelli, avrei fatto tanti di quei cambiamenti per rientrare nei canoni della donna perfetta e avrei lavorato! Quindi, io che NON LO VOGLIO FARE (e non giudico chi lo fa, sono scelte personali) che faccio, mi ritrovo senza lavoro? È qui che mi è caduto il mondo addosso!

Questo stato d’animo è stato devastante per te!

Sì, perché oltre a non avere più il mio lavoro con relativo stipendio, ho dovuto combattere anche contro la depressione e la dipendenza da alcool che nel frattempo si erano impossessate di me. Ritrovarmi non è stato per niente facile.

Tu non hai detto nulla neanche a Federica, la tua compagna di vita.

È vero, perché ho avuto paura che se le avessi raccontato che mi licenziavano per la mia forma fisica lei avrebbe potuto convincersene e vedermi nello stesso modo: soltanto una “ciaciotta”. Avevo paura che se ne andasse. In più ho cominciato a credere che quello che pensava il mio ex capo a proposito della forma fisica lo potessero pensare anche tutti gli altri imprenditori o chi mi poteva offrire un impiego, quindi sarei rimasta sola e senza lavoro. Ovviamente il processo mentale era errato ma io ormai ero persa in quel baratro.

E poi, quando hai trovato il coraggio di raccontare tutto a Federica, com’è andata?

Lei è stata fantastica. Mi è stata vicina, mi ha aiutata a ridurre anche gli psicofarmaci. Per fortuna lei è meravigliosa in tutto, soprattutto nel modo in cui mi sostiene! Come coppia abbiamo superato brillantemente la prova, queste sono situazione che ti spaccano o ti uniscono e noi stiamo ancora più unite.

Annapia, come stai oggi col tuo corpo?

Io ho avuto problemi di salute in passato, ero diventata molto pesante e poi ho perso 75 chili in pochi mesi, mettendo a dura prova le pareti del mio cuore. Non voglio dimagrire ancora e rischiare di esagerare, io sto bene così!

C’è qualcosa che hai imparato da questa brutta storia?

Sicuramente sono grata anche per tutti i commenti negativi che ho ricevuto sui social perché mi hanno permesso di capire quanto sia grande ancora oggi questo fenomeno della discriminazione! Purtroppo c’è, esiste e viene a galla ogni volta che leggo commenti o offese.

Una cosa che vorrei ribadire è che ho letto sui social i commenti di chi pensa che se io lavoravo per un centro benessere dovevo essere bella e in forma, ma io in realtà facevo un lavoro più amministrativo dietro le quinte. È come dire che se lavori negli uffici di Victoria’s Secrets devi essere per forza magra perché fanno le sfilate, ma io non sono una modella! Sono ruoli molto diversi, io non sono e non so fare la modella e la modella non è e non sa fare l’amministrazione, ad ognuno il suo!

Tuo malgrado sei diventata una paladina della body diversity revolution!

(Ride) E pensa che io volevo solo lavorare, mantenermi, godermi la mia casa, la mia storia d’amore e potermi pagare le rate del mutuo. Anch’io, come molti altri, negli anni dell’università sono stata un’attivista per i diritti degli omosessuali, abbiamo organizzato marce a favore delle unioni civili, ma io oggi voglio solo vivere tranquilla. L’unica cosa che desidero è poter lavorare, non ho mai chiesto altro. Progetti per il futuro ne ho tanti, spero si realizzino.

Annapia, c’è un messaggio sociale che vuoi lanciare dalle pagine del nostro blog? Curvy Pride promuove l’inclusione dell’essere, dice no al bullismo e agli stereotipi, direi che è proprio il posto giusto dal quale lanciare il tuo appello!

Vi sono grata di questa possibilità e ti dico questo: bisogna prendere da tutto quello che succede nella vita e io prendo questo: bisogna far capire ai lavoratori che è giusto ribellarsi alle situazioni di mobbing o di disagio e agli imprenditori che devono avere rispetto dei loro dipendenti.

Credo che nella vita nulla vada sprecato, voglio usare quello che mi è successo per aiutare qualcun altro, come avete fatto voi di Curvy Pride con il vostro libro, per esempio. Grazie di avermi dato modo di raccontare la mia storia

Tutta la storia qui https://www.mediasetplay.mediaset.it/video/leiene/ruggeri-se-non-dimagrisci-ti-licenzio-mi-hanno-distrutta_F310839701006C05)

Questa intervista è stata realizzata dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com, mi trovi anche su FB
https://www.facebook.com/fabianasaccocurvycoach
e su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it

PARTIAMO COL BOTTO: IL MATRIMONIO PIÙ COSTOSO DI SEMPRE

Royal Wedding, questa parola non è solo legata ai matrimoni reali ma racchiude una categoria dove sono racchiuse una certa tipologia di location come castelli o dimore storiche e il budget destinato all’organizzazione, è sempre elevato. Vediamo ora la classifica dei Royal Wedding in questi ultimi decenni.

Quando si decide di organizzare il proprio matrimonio, la prima cosa su cui ragionare è il BUDGET. La maggior parte delle coppie non ha minimamente idea di quanto costi, motivo per cui, di solito, le prime cose a cui pensano sono quelle che costano di più, come l’abito, la location, la luna di miele e, tralasciando il resto, le sposine spesso si ritrovano in lacrime o arrabbiate. Vediamo invece chi, di questi problemi, non ne ha avuti.

Parliamo quindi di: “Il matrimonio più costoso di tutti i tempi

Fino a prima del 2018, il Royal Wedding (così vengono chiamati certi matrimoni) più costoso e chiacchierato di sempre è stato quello celebrato il 28 novembre 2000 all’hotel Plaza di New York . Lei indossava un abito di David Emanuelle (lo stesso stilista che creò il vestito nuziale di Lady D  e una corona di diamanti del valore di 300 mila dollari, lui uno smoking di Hugo Boss.

Sapete chi erano?

Catherine Zeta Jones e Michael Douglas.

Gli invitati non erano neanche tanti (confrontandoli con i nostri bei matrimoni all’italiana) solo 350 persone che potranno raccontare ai loro nipoti di aver mangiato una torta da 7 mila dollari dopo una cena di 7 portate a base di aragoste, foie gras e tante altre leccornie.

La leggenda racconta (non ci sono dati certi) che gli ospiti avessero un pass elettronico per evitare intrusi e frequentatori seriali di matrimoni altrui. Le fedi degli sposi sono costate 9 mila dollari cadauna e lo sposo, come regalo di nozze alla sua amata, consegnò uno yacht da 3 miliardi che è ancorato tuttora sulla romantica isola di Maiorca.

Non vi ho ancora detto quanto è costato, siete pronti? Il totale delle spese del matrimonio sarebbe ammontato a circa 2 milioni di dollari.

Bene, come anticipato, questo è stato il matrimonio più costoso della storia fino al 2018, perché in data 19 maggio di quell’anno è avvenuto il sorpasso: si sono sposati il principe Harry e Meghan Markle. Sedetevi ragazze prima di leggere il costo totale del Royal Wedding, questo spettacolo è costato ben 55 milioni di dollari, ripetete nella vostra testa la cifra e sono sicura che ancora farete fatica a concepirla. Solo l’abito della sposa di Givenchy è costato 450mila dollari, il menù era pari a 700 mila dollari e permettetemi ma, dopo queste cifre, l’abito del bel Harry, gli addobbi floreali, la location e tutto il resto passa in secondo piano.

Cupcake creati per l’occasione da tutte le pasticcerie londinesi

Se pensate che il matrimonio del fratello William e Kate Middleton, celebrato nel 2011, è costato “solo” 33 milioni di dollari, potrete capire (spettegoliamo un pochino) il perché tra le due cognate non corra buon sangue. Tra le voci di spesa più importanti possiamo ricordare la torta da 60 mila dollari, l’abito della sposa firmato Alexander McQueen da 434 mila dollari e l’addobbo floreali da 800mila dollari.

Per chi amasse le classifiche, al terzo posto fanno apparizione Kim Kardashian e Kris Humphries, che spesero ben 10 milioni di dollari per le loro nozze, purtroppo o per fotuna (bisognerebbe sentire le due campane) l’unione durò solo 72 giorni.

Ora però veniamo a noi.

Per me, e penso anche per voi, quel giorno tanto atteso dovrà essere condiviso innanzi tutto con la persona che amate e che avete scelto, poi con la vostra famiglia e le persone a voi care, con gli amici più “caciaroni” e in un posto che rispecchi il vostro essere, che sia in montagna, al mare o in campagna. Dovrà farvi sentire in pace con voi stessi, amati e coccolati, darvi il tempo di memorizzare ogni attimo, ogni frazione di secondo di quella giornata che, anche se passerà in fretta, rimarrà tatuata nel vostro cuore. Per il budget come si fa? Se sarete circondati dalle persone che vi vogliono bene e vi amano l’ultima cosa a cui faranno caso saranno i dettagli.

Sono convinta, per esperienza, che si ricorderanno per sempre della bellissima giornata passata con voi, in compagnia, cantando a squarciagola e ballando in modalità crazy.

Lunga vita e tanto Amore a tutti voi.

la scelta degli anelli è molto importante, li porterete tutta la vita.

Cinzia Rognoni, Wedding & Event Planner.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Cinzia Rognoni che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Cinzia Rognoni si ritiene cittadina del Pianeta Terra.
A 54 anni ha scoperto che si vuole bene, così com’è, con tutte le sue curve sparse per il corpo.
Quando le si chiede: “che tipo di donna sei? Clessidra, mela, pera…”
Lei risponde semplicemente: “io sono una donna Marshmallow” e urla a tutto il mondo che è felice di quello che ha.
Organizzare matrimoni ed eventi è il suo lavoro, vedere tutti felici il suo obiettivo.
Cosa ci fa in Curvy Pride?
“Cercavo un posto dove essere veramente me stessa, senza maschere, senza vergogna ma soprattutto senza paura di essere giudicata. Se il Pianeta è la mia città, Curvy Pride è casa”
MAIL: info@crevent.it

WEB https://www.crevents.it/
FB: https://www.facebook.com/creventsitaly
IG: https://www.instagram.com/cr_events_

INCONTRARCI A TRASTEVERE GRAZIE A CURVY PRIDE

È passato esattamente un anno da quando sono diventata socia di Curvy Pride. A distanza di dodici mesi la mia vita è alquanto cambiata, nonostante il 2020 sia stato un anno che proprio non ha aiutato!

Cosa c’è di diverso nella mia vita? Prima di tutto le persone. Ho conosciuto decine di persone nuove e nella rubrica del mio telefono ci sono almeno 100 nomi e numeri in più. Con alcune di loro ci siamo conosciute di persona ma la stragrande maggioranza sono conoscenze virtuali e ho scoperto che in un ambiente come l’Associazione questo non cambia nulla. Non siamo meno vicine, meno in confidenza o andiamo meno d’accordo perché non ci siamo mai toccate: è come se ci conoscessimo da sempre e lavorare insieme è molto piacevole e divertente.

Con mia figlia Alessia, turiste davanti alla Fontana di Trevi

Questo aspetto l’ho toccato con mano la scorsa estate, quando ho organizzato le mie vacanze a Roma. È bastato un messaggio nel gruppo dello staff: “RAGAZZE, IO A LUGLIO VENGO A ROMA PER QUALCHE GIORNO, CHE DITE, RIUSCIAMO A VEDERCI?” Credevo rispondessero solo le romane, invece tutte mi hanno subito presa in parola! Io da Alba, in Piemonte, Valeria da Trento, Melania da Perugia eravamo quelle più lontane. Abbiamo organizzato una reunion in piena regola! La sera del mio compleanno, in un ristorantino di Trastevere, ho abbracciato per la prima volta Simona, Valeria, Melania e Laura! Credetemi quando vi dico che è stato come ritornare in famiglia, nonostante ci fossimo sempre solo viste in videochiamata e parlate al telefono.

La pasta alla Gricia, una bontà!

Una calda serata romana, l’atmosfera unica della Città Eterna, i profumi delle delizie della cucina tipica, i tavoli all’aperto, le risate, le chiacchiere della gente, il rumore dei “caciaroni” che parlavano ad alta voce (lo dico con affetto, ovviamente); tutto questo ha fatto da contorno alla nostra tavolata. Abbiamo parlato tanto, ci siamo scattate decine di foto, girato video e fatto anche una diretta nella community. Ci siamo guardate, per la prima volta tutte intere. Ci siamo riconosciute.

Eccoci qua, tutte insieme!

Ecco perché vorrei che tutti facessero parte di questo mondo: a chi non farebbe bene un’atmosfera così? A chi non farebbe piacere avere amici sempre pronti a sostenerti, ad ascoltare le tue idee, a creare con te un mondo più giusto per tutti? Persone con cui condividi valori e con cui impari a sognare in grande!

Questa è Curvy Pride! Questa è la vera sensazione che si prova entrando in questo mondo dove nessuno è giudicato, dove i valori che ci accomunano fanno da collante, ci spingono ad aprirci, a guarire dalle nostre piccole grandi ferite e a diventare migliori grazie a chi ci è vicino. Se potessi farei un monumento al giorno in cui ho deciso di entrare in Curvy Pride.

La maglietta della felicità è la nostra bandiera!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com, mi trovi anche su FB
https://www.facebook.com/fabianasaccocurvycoach
e su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it

ECCOMI! CI SONO ANCH’IO!

Eccomi, sono Cinzia Rognoni, nuova blogger di Curvy Pride, vieni a conoscermi, ti parlerò di tradizioni nel mondo, curiosità e tanto altro nel mondo dei matrimoni e eventi.

Buongiorno carissime, cerco di presentarmi per benino. Mi chiamo Cinzia Rognoni, ho 54 anni e sono orgogliosamente Curvy o meglio, come amo definirmi io, marshmallow!

Abito nel meraviglioso Lake District italiano, ovvero tra il lago Maggiore e il lago d’Orta, in Piemonte. Pensate che in questo angolo di paradiso, sotto l’occhio vigile del Monte Rosa, ci sono ben 7 laghi ed è possibile praticare qualsiasi tipo di attività. Mi domando perché lo dica se poi non pratico, ma questo è un altro discorso.

Vi starete chiedendo: “Sei una guida turistica?” Nossignori, sono una wedding e event planner. Vi dirò di più, ho scoperto di volerlo essere in un momento speciale della mia vita. Sono stata per tantissimi anni un direttore commerciale estero, sempre in giro per il mondo, su e giù dagli aerei, fuori e dentro dagli alberghi, ma sempre e comunque in un mondo maschile, dove di primo acchito non venivi minimamente considerata.

E’ stato un arduo compito farsi valere, ma non sicuramente impossibile, anche perché ho sempre viaggiato con il mio sorriso stampato sul viso. A 47 anni sono rimasta senza lavoro, l’azienda in cui ricoprivo il mio ruolo chiuse e io mi ritrovai a dover decidere il da farsi e, per il mio settore, ero fuori dai giochi per l’età. Allora mi dissi: “Cinzia, la follia non ti manca, la creatività pure, hai sempre organizzato eventi aziendali e fiere per gli altri per cui…alzati, datti una mossa e parti all’attacco.” La mia prima festa che ricordo in assoluto? Questa.

Party dei 3 anni, un destino già segnato

Mie care ragazze, il messaggio con cui voglio farmi conoscere è che non bisogna arrendersi mai e mai pensare di essere sole.

Qui arriva Curvy Pride. Adesso nominerò il 2020 e tutti sgraneranno gli occhi. E’ proprio il 30 Gennaio prima che cominciasse il tutto, che navigando sui social incappo in una frase…”Dillo a Curvy Pride”. Subito catturata sono entrata nel post e da lì è stato amore.

Infatti ho curiosato, letto, ficcanasato e poi pianino pianino ho scritto una email a Simona che, con la sua solarità e calore umano, mi ha fatto capire che ero a casa. Io sono un po’ come un diesel quando si tratta di me stessa e infatti non ho ancora raccontato la mia esperienza personale ma ci sarà tempo e modo. Di sicuro so che senza leggere le vostre storie, i vostri post e incontrarvi in video call, affrontare il periodo di pandemia sarebbe stato più difficile.

Bando alle ciance!! Parliamo di allegria e spensieratezza. Io sono innamorata dell’amore e quindi da me sentirete raccontare d’amore e stranezze che a volte succedono intorno a questo argomento. Parleremo di cosa succede nel mondo degli eventi, chi sposa chi, tradizioni, viaggi, abiti e tanto tanto altro, ve lo prometto.

Mi sembra di aver detto tutto, quindi che dite, iniziamo? Il primo articolo che pubblicherò vi parlerà del matrimonio più costoso di tutti i tempi. Sapete di chi parlo? No?

Bene, allora seguitemi, vi prometto che non vi annoierò, o almeno lo spero.

Vivere vicino a posti stupendi apre il cuore e la mente.

Cinzia Rognoni, Wedding & Event Planner.

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Cinzia Rognoni che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Cinzia Rognoni si ritiene cittadina del Pianeta Terra.
A 54 anni ha scoperto che si vuole bene, così com’è, con tutte le sue curve sparse per il corpo.
Quando le si chiede: “che tipo di donna sei? Clessidra, mela, pera…”
Lei risponde semplicemente: “io sono una donna Marshmallow” e urla a tutto il mondo che è felice di quello che ha.
Organizzare matrimoni ed eventi è il suo lavoro, vedere tutti felici il suo obiettivo.
Cosa ci fa in Curvy Pride?
“Cercavo un posto dove essere veramente me stessa, senza maschere, senza vergogna ma soprattutto senza paura di essere giudicata. Se il Pianeta è la mia città, Curvy Pride è casa”
MAIL: info@crevent.it

WEB https://www.crevents.it/
FB: https://www.facebook.com/creventsitaly
IG: https://www.instagram.com/cr_events_

QUANDO LA TUA FAMIGLIA TI GIUDICA

Ti è mai capitato di sentirti bullizzata dalla tua famiglia? Strano a dirsi, eppure è possibile! Forse non ci viene mai in mente che a volte i primi atti di discriminazione li abbiamo vissuti proprio in quello che dovrebbe essere il nostro nido sicuro: la famiglia.

So già che starai pensando che sì, ci sono casi limite in cui genitori problematici rovinano la vita dei figli negando loro affetto, amore, attenzione ma ti assicuro che ci sono altri modi per “incasinare” i figli e i rapporti.

Se ci pensi un attimo e ti soffermi a guardare indietro, sono certa che troverai almeno un’occasione in cui avresti voluto che i tuoi familiari ti fossero più vicini, che cercassero di capirti, che prendessero le tue difese a spada tratta o che, semplicemente, ti abbracciassero in silenzio perdonandoti qualunque cosa avessi fatto.

Troppe volte i figli si sentono giudicati dai genitori o dalle persone care

Nessuno è perfetto, non nasciamo col famoso libretto delle istruzioni! Quando diventiamo genitori ne avremmo disperatamente bisogno perché è facile sbagliare. Se incasiniamo la nostra vita da adulti la responsabilità è nostra e per noi stessi ma quando si tratta della felicità di altri esseri umani messi al mondo da noi le cose cominciano a farsi ancora più importanti.

Ognuna di noi riveste più ruoli nella propria vita: siamo figlie, siamo amiche, lavoratrici, forse madri o sorelle; nessuno ci insegna come vivere questi ruoli al meglio delle nostre possibilità, ci portiamo dietro un bagaglio generazionale che molto spesso pesa tanto e ci impedisce di essere felici e di rendere felici gli altri.

Mi spiego meglio: pensa a quante volte hai detestato un certo comportamento di tua madre o tuo padre e di come ti sei ripromessa di non diventare mai come loro, oppure di come hai visto quella mamma viziare in modo (secondo te) vergognoso il suo bambino e poi, dopo anni, ti sei ritrovata a fare esattamente la stessa cosa, con gli occhi traboccanti d’amore e di indulgenza per il tuo pargolo specialissimo!

Ti ci ritrovi? Io credo di sì. Forse non del tutto, forse in maniera non così eclatante ma comunque sai perfettamente di cosa parlo.

Senti, per esempio, cosa è successo a Silvia, una mia cliente, quand’era ragazza (tranquilla, mi ha dato il permesso di raccontarlo): tra lei e sua mamma c’è sempre stato un grande amore ma lei ricorda che, fin da piccola, la mamma le diceva continuamente che avrebbe dovuto dimagrire un po’, che sarebbe stato meglio mangiare meno e perdere peso. Quando aveva circa 12 anni Silvia si prese l’influenza, stava male e non si alzava dal letto. Dopo due o tre giorni la mamma arrivò in camera della figlia con in mano una bilancia pesapersone. Lei pensava che fosse salita per portarle un po’ di brodo o per vedere come stava invece aveva in mano UNA BILANCIA.

A cosa poteva mai servire la bilancia in quel momento? Nonostante non si sentisse per niente bene e avesse la mente un po’ annebbiata, Silvia salì e vide che pesava esattamente come prima. “Ma non è possibile, tre giorni che non mangi e non hai perso neanche un etto!” Ecco tutto quello a cui riusciva a pensare la madre in quel momento! Quell’ago che andava su, mentre lei era stanca, aveva freddo e anche un po’ di capogiro la mortificò e la fece sentire in colpa, anche se lei di colpe non ne aveva affatto.

“Mangia di meno, devi dimagrire!” Quante volte Silvia si è sentita ripetere queste frasi da chi amava.

Quell’episodio la ferì profondamente e per molto tempo Silvia si è chiesta come la madre avesse potuto pensare al suo peso mentre lei era febbricitante da giorni. Era una fissazione, un pensiero costante, pretendeva dalla figlia qualcosa che neanche lei riusciva ad ottenere: la magrezza.

Lei sa che sua mamma non voleva affatto farla stare male, non aveva intenzione di ferirla, desiderava solo che lei fosse più magra. Oggi, a quasi quarant’anni, Silvia è una donna di forme generose e, nonostante abbiano un bellissimo rapporto, si sente scrutata e giudicata ogni volta che indossa un vestito un po’ più corto o qualcosa che ALLA MAMMA non piace. La mamma è convinta che certi abiti mettano in evidenza una parte del corpo di Silvia che non rispecchia i canoni di magrezza e che LEI nasconderebbe.

Ecco dove sta il punto: la mamma tende a proiettare i SUOI desideri, le SUE aspettative e le SUE convinzioni sulla figlia. Questo lo facciamo un po’ tutti noi genitori, chi più e chi meno; siamo fermi sulle nostre idee e siamo certi di fare il bene dei nostri figli dicendo loro chi devono essere, come devono comportarsi e cosa provare di fronte al mondo, ma così facendo imprimiamo in loro quello che pensiamo noi. E noi siamo noi, con le nostre storie, le nostre paure e i nostri gusti personali; i nostri figli sono un’altra cosa, pensano a modo loro e vogliono vivere secondo i loro valori!

Sono certa che i commenti sul fisico, le battutine ironiche sul “mangiare come camionisti”, i continui riferimenti ai difetti che riteniamo di avere, siano deleteri per noi e per chi cresciamo con tanto amore. Facciamo i salti mortali per portare le ragazze a fare sport affinché acquisiscano sicurezza e agilità e poi le affossiamo con questo tipo di comunicazione.

Chissà se anche per te è stato così, se ancora oggi ti porti dietro le conseguenze di ciò che hai vissuto da piccola, se con i tuoi figli sei la fotocopia della tua mamma brontolona o se invece sei riuscita a tirare fuori la parte di te che ti serve per essere la mamma che vuoi!

Ti lascio con un’ultima riflessione: sappi che le persone agiscono per ciò che conoscono, si comportano al meglio di come possono fare in quel momento.

Silvia, essendo una donna molto serena e sicura di sé, non biasima la sua mamma per quello che le ha detto e che ancora oggi le fa capire tra battutine e sarcasmo. Lei sa che l’ha sempre amata tantissimo, solo che lo esprime così, in un modo non costruttivo.

Quello che sicuramente possiamo fare noi, generazioni più giovani, è informarci e fare il possibile per crescere figli che non debbano sentirsi continuamente sotto esame, soprattutto per come appaiono. Questo è uno dei valori fondanti dell’ Associazione Curvy Pride- APS: siamo persone, non siamo taglie e non siamo perfette: così come non lo è la mamma di Silvia che ha agito per amore, così come non lo sono io, né tutte voi che state leggendo. Ognuna di noi fa del suo meglio per le sue possibilità e quando c’è bisogno di aiuto, di confronto, di crescita e di unione c’è Curvy Pride.

Fabiana Sacco, Curvy Coach (ed ex mamma brontolona).

Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Fabiana Sacco che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una Coach e il suo lavoro è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
“Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!”
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com, mi trovi anche su FB
https://www.facebook.com/fabianasaccocurvycoach
e su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it