SONO UN RAGAZZO CURVY E HANNO CALPESTATO LA MIA DIGNITÀ

Riceviamo questa e-mail da un ragazzo che ci ha conosciuti da poco. Ha aperto il suo cuore, raccontando ciò che prova. Lui si definisce curvy e non si sente affatto a disagio per questo, si sente a disagio a causa dei commenti che riceve. Lui pensa “Io sto bene con me stesso, sono sano, ho solo qualche chilo in più e non avrei nessun problema con lo specchio e la bilancia. I problemi me li creano quelli che mi criticano e mi giudicano“. Questo è ciò che ci scrive:

In quest’ultimo periodo ho avuto modo di riflettere sui vari settori della mia vita e non poteva mancare anche una riflessione sul mio aspetto fisico, cosa inevitabile dato che il corpo è ciò che un essere umano esterna di sé ed è la prima cosa che gli altri vedono di noi.
Sono un ragazzo educato, ho sempre rispettato tutti; lavoro per migliorarmi e piacermi. Quando mi guardo allo specchio mi sento a mio agio anche con qualche chilo in più. La palestra, i muscoli sviluppati e gli allenamenti pesanti non mi interessano. Sono fisicamente sano e sto bene così.
Detto ciò, mi rendo conto che c’è chi denigra questo tipo di scelta ed è questo che a me non va.
Io posso scegliere di accettarmi così come sono, nell’anima però soffro se mi sento criticato o qualcuno mi fa notare i miei difetti.

Il momento in cui mi sono sentito peggio è stato quando sono andato a comprare un paio di jeans. Ho chiesto al commesso di consigliarmi un modello che mi stesse bene e sapete che cosa mi ha risposto? “Eh… si vede che ti piace mangiare, hai la pancia!” Non posso spiegare quanto ci sono rimasto male, avevo chiesto solo un paio di pantaloni. Mi sono sentito inguardabile e, a peggiorare il mio imbarazzo, mi sono accorto che le persone che in quel momento erano in negozio si erano girate a fissarmi.

Dopo quella disavventura ho pianto tantissimo! Non ho mai voluto ricevere commenti negativi a causa della mia pancetta. Prima non ci facevo caso ma poi mi sono guardato allo specchio e mi sono visto con gli occhi di chi mi criticava: grosso e malato! Da allora ogni mio pensiero è inquinato da queste critiche. Sono entrato in questo stato mentale e non riesco a uscirne. Ancora oggi, ogni volta che devo comprarmi qualcosa, cerco di fare da solo, ho imparato quali sono le mie taglie e mi arrangio, perché di chiedere ai commessi ho paura.

Un giorno, lo ricordo come fosse ieri, stavo guardando Detto Fatto e l’ospite Elisa D’Ospina ha parlato di Body Positivity. Questo discorso mi ha incuriosito e ho cominciato a cercare su Internet: aprivo pagine su pagine, mi sono confrontato con delle ragazze (ragazzi invece ne ho trovati pochi) che mi hanno detto di accettarmi come sono e iniziare a volermi bene, che qualche chilo in più non significa essere malati!

A distanza di un po’ di tempo, posso dire che con alcune di queste ragazze siamo diventati anche amici e questo mi ha riempito di gioia, tanto che sto iniziando a piacermi di nuovo anche se ho la pancia, perché i chili non mi definiranno mai come persona.

Per questo amici miei, voglio trasmettere un appello importante, un appello di libertà dell’individuo, chiedendo a tutti di non calpestare il diritto degli altri di essere felici. Cerchiamo di essere gentili e aiutiamoci ad accettarci tutti per ciò che siamo: persone.

Per me è stato molto difficile scrivere questa storia, però credo che esprimere le mie idee possa davvero aiutarmi. Ringrazio due persone in particolare per avermi sostenuto: Francesca Angelo e Fabiana Sacco che mi hanno motivato a non mollare.

E poi soprattutto ringrazio CURVY PRIDE – APS per avermi dato voce attraverso il blog e per esserci. Io sono timido e insicuro, ma l’accoglienza che mi hanno riservato mi scalda il cuore. Grazie.

Ringraziamo le socie e i soci che si prendono cura del Curvy Pride Blog, impegnandosi nel volontariato.

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INTERVISTA A RAJAE BEZZAZ: LA TAGLIA È SOLO UN’ETICHETTA!

Per la rubrica Curvy Pride Anthology riproponiamo questa intervista alla nostra amica Rajae Bezzaz che ringraziamo di cuore per la disponibilità. Buona lettura!

“Ho cercato con parole semplici di spiegare la complessità della mia anima in un’ intervista attraverso la mia immagine riflessa. Ho accarezzato le mie curve dolcemente con lo sguardo e sono rimasta inconsapevolmente incantata da quello che ho visto attraverso lo specchio, al di là del corpo la vera essenza di me che brilla e traspare attraverso i miei occhi che mi fanno sembrare un’eterna bambina“. Rajae Bezzaz

Rajae Bezzaz intervista

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Rajae Bezzaz.

Che donna sei? Una donna estroversa.

Come sei diventata la donna che vedi? Sono solare, nonostante la vita mi abbia riservato delle zone d’ombra.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo la mia infanzia felice e spensierata e odio non averla più.

Ti piaci? Cosa ti piace di te? Mi piacciono il mio naso e il mio sedere che è degno delle mie origini africane.

Cosa cambieresti invece?  Farei una mastoplastica addittiva.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Sereno e felice. 🙂

Rajae Bezzaz intervista

E con la bilancia? Anche! I numeri  della bilancia non sono un problema!

Come ci convivi con la taglia? La taglia è solo un’etichetta che non ha nessuna importanza!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza sono io!

Rajae e il cibo. Il cibo è la benzina della vita…sperimentare qualsiasi cucina è una mia passione!!!

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai biscotti fatti in casa e alla torta di mia nonna

A cosa non sai rinunciare? Alla mia estetista!!!!

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? I miei occhi sinceri e il mio sorriso e sono attratta dalle stesse caratteristiche.

Quanto conta il giudizio degli altri? Niente.

Cosa ti fa soffrire? L’ingiustizia e l’ignoranza.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Sciatta.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? L’erotismo!

Rajae Bezzaz intervista

Sei felice? Quasi.

Cosa ti rende felice? Riuscire nei miei propositi!

Cosa ti manca per essere felice? Incontrare le persone giuste.

La donna in cui ti rispecchi di più. Madonna.

La canzone a cui ti senti più legata. “Woman no cry” di Bob Marley.

Il film che ami di più. Quello che ho fatto io: “Maschi contro Femmine” di F. Brizzi! Un’esperienza di grande crescita per me!!

La frase che ti racconta. “La bellezza  passa ma rimangono i suoi tratti” (proverbio arabo).

Cosa vedi davanti a te? Il Futuro nelle mani di una donna combattiva.

Di’ qualcosa a te stessa. Sono la Perla dell’Universo supremo e infinito….e magicamente è tutto mio! 🙂

Ringraziamo le socie e i soci che si prendono cura del Curvy Pride Blog, impegnandosi nel volontariato.

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SIMONA IZZO DAVANTI ALLO SPECCHIO: “RACCONTO A CURVY PRIDE TUTTO QUELLO CHE NON MI HANNO MAI CHIESTO”

Simona Izzo si racconta a Curvy Pride. Davanti allo specchio, senza riflettori e senza trucchi, ci presenta il suo lato più intimo e profondo.

CURVY PRIDE ANTOLOGY: RIPROPONIAMO QUESTO ARTICOLO INTERVISTA DI MARZO 2020 E RINGRAZIAMO DI CUORE SIMONA IZZO PER LA DISPONIBILITÀ, LA SINCERITÀ E LA SIMPATIA.

“Eccomi qui davanti allo specchio. Senza riflettori. Senza copione. Senza trucco. Solo con me stessa. Con le mie curve e con voi che mi leggerete. Provo per una volta a intervistarmi da sola” 

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Tutte le donne che ho dentro di me, dipende dal mio stato d’animo: se sono triste non mi guardo allo specchio, quando mi guardo mi sorrido.

Che donna sei? Appassionata.

Come sei diventata la donna che vedi? Vivendo, soffrendo, ridendo e piangendo molto.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo follemente la mia infanzia, circondata da una madre bellissima un padre affascinante e acuto, con una gemella  migliore di me, due sorelle più piccole bellissime -le bambole della mia vita!- Odio il giorno in cui ho compiuto trent’anni: avevo appena divorziato, mi sentivo molto sola, mi aggrappavo a mio figlio come fosse l’albero della vita. Lui mi ha salvata.

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Ti piaci? Non sempre.

Cosa ti piace di te? Le tette, la mia energia psichica -quando ce l’ho- e la tenacia.

Cosa cambieresti invece? I periodi bui, la malinconia che mi attanaglia ogni tanto e le crisi di panico.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Difficile, ma ogni tanto ne sono fiera! So di occupare uno spazio scenico e mi impongo con la mia stazza e la mia altezza.

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E con la bilancia?  La frequento tutti i giorni: la sfido, la inganno appoggiandomi al muro, la spizzo, la sbircio, ma non ne potrei fare a meno! Sono bilancia dipendente!

Come ci convivi con la taglia? Detesto i numeri alti, adoro le taglie americane: 12 sta per 46!

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Determinante sentirmi in ordine: capelli puliti, faccia appena truccata, manicure e pedicure perfetti; ma non puoi essere a posto sempre, non ho questa ossessione.

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Simona e il cibo. Ho un rapporto discontinuo: a volte mangio in modo compulsivo, altre detesto il cibo. Quando una persona che amo sta male, io smetto di mangiare e bevo solo latte, credo sia una consolazione infantile.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai dolci, alle cotolette, alle patatine fritte, al riso al latte -torna sempre l’infanzia!

A cosa non sai rinunciare? Al latte nel caffè, alle noccioline nei frigobar degli alberghi, al Ciocorì.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Ho una forte ansia di accettazione, credo che gli altri la percepiscano e ne siano lusingati. Mi piacciono le persone comunicative e odio i musoni, i silenzi ingiustificati, i seduttori volontari, ma anche gli indifferenti e gli avari, sia di tasca che di cuore.

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Quanto conta il giudizio degli altri? Il giusto, ma se hanno un giudizio negativo nei miei confronti cerco di farglielo cambiare.

Cosa ti fa soffrire?  La precarietà del mio lavoro, certe afasie intellettuali, certi assopimenti dell’intelligenza, un deficit dell’attenzione di cui soffro quando mi annoio e quando vengo meno alle aspettative che ho su me stessa.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Molliccia, perché è una condizione non solo fisica.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non ci sono geometrie, tanto meno rette, al massimo percorsi ad ostacoli. Ricordiamo che le curve fanno sbandare gli uomini: meglio averle!

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Sei felice? Ogni tanto.

Cosa ti rende felice? Una bella dormita. Una bella mangiata. Una notte d’amore. L’abbraccio di mio figlio, i baci dei miei nipoti e gli occhi di mia madre.

Cosa ti manca per essere felice? A volte tutto…

La donna in cui ti rispecchi di più. La mia gemella Rossella: non tutti hanno il privilegio di avere un doppio a portata di mano e di cuore.

La canzone a cui ti senti più legata. Ci vorrebbe un amico, del mio ex marito.

Il film che ami di più. “Le relazioni pericolose”, perché le relazioni interessanti sono sempre pericolose.

La frase che ti racconta. Un libro di Pavese: “Il mestiere di vivere”.

Cosa vedi davanti a te? Nipoti, amore, marito, film da fare, libri da scrivere. commedie teatrali da ideare e molto altro.

Dì qualcosa a te stessa. Ci penserò domani. Mi piace rimandare, ma non all’infinito. Però se posso spengo la sveglia, il cellulare, abbraccio mio marito e mi dico appunto: ci penserò domani. Come Rossella O’Hara in “Via col vento”!

Le modelle curvy, un nuovo concetto del bello

La presidente dell’associazione Curvy Pride, Marianna Lo Preiato

Una rieducazione al concetto del bello, nella moda, grazie a campagne mirate e anche grazie alle modelle curvy” questa la frase della giornalista del Tg5 in un servizio che è andato in onda qualche sera fa, dedicato alle modelle curvy. Ebbene sì, adesso si volta pagina. Basta con gli stereotipi di donne bellissime, taglia 38/40. La bellezza c’è anche nella taglia oltre la 48. Come si dice: se una è bella, è bella. Dunque, care donne e cari uomini con qualche chilo in più, adesso è il nostro momento. E lo hanno capito anche gli stilisti che tante persone non sono magrissime e che anche loro, anzi, soprattutto loro, sono quelle che si vogliono esprimere indossando capi meravigliosi.

Soprattutto vogliono dimostrare che il bello sta anche in quei corpi burrosi e sensuali che esprimono calore e, talvolta, immensa sensualità. Nel servizio del telegiornale è stato proprio detto: “Sensuali, bellissime, seducenti e soprattutto curvy. Donne coraggiose che hanno rivoluzionato il mondo delle passerelle e stravolto i canoni degli stilisti. Da Fendi a Valentino, da Chanel a Versace. Tutti hanno avuto e hanno modelle curvy come testimonial. Perché la loro fisicità ha proposto modelli finalmente contemporanei”.
Chi sa bene cosa sia la bellezza curvy è proprio la presidente dell’associazione Curvy Pride, Marianna Lo Preiato.
Lei, con la sua bellezza mediterranea, un corpo sinuoso e assolutamente sensuale, con una femminilità indiscussa, sostiene questi concetti dal lontano 2013. Compare anche lei in quel meraviglioso servizio del Tg5, con l’iconica maglia fucsia con il cuore bianco, logo di CurvyPride, che ormai è diventata il simbolo della community.

Ecco quindi che, nelle pagine social, si è scatenata tanta curiosità e molte ragazze e donne che sfilano hanno postato con orgoglio le loro foto più belle. “Sogno un mondo inclusivo, dove tutti possano vivere liberamente il proprio peso, la propria sessualità, la propria origine. Ognuno di noi ha il diritto di essere felice per quello che è” afferma Marianna Lo Preiato autrice del libro “La mia resilienza in un corpo morbido” oltre che fondatrice e presidente dell’associazione CurvyPride.

La storia di una donna, di tante donne, che con l’associazione Curvy Pride Aps potranno essere resilienti insieme.
Scritto da Marianna Lo Preiato, a cura di Marzia di Sessa, con la prefazione di Maria Teresa Ruta, questa è la storia di Marianna, che ha resistito alle avversità che la vita le ha riservato ed è riuscita a trasformare gli ostacoli che la potevano far cadere in un cammino di liberazione.

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e blogger Barbara Braghin che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’ASSOCIAZIONE CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.




Barbara Braghin è giornalista e blogger. Adora la moda, i film con Marilyn Monroe anche se il suo preferito rimane sempre Pretty Woman. Da sempre fan di Madonna, adora il fucsia e ha una filosofia di vita molto strong: SE INSISTI E PERSISTI RAGGIUNGI E CONQUISTI.

INTERVISTA A SILVIA BIGUCCI

curve allo specchio

Ciao ci metto la curva, mi presento…sono Silvia Bigucci, ho 32 anni, sono di Riccione e nella vita sono una Dietista curvy 🙂 Mi occupo prevalentemente di Disturbi alimentari, il male del nostro secolo… vorrei ringraziare con tutto il cuore Marianna per il lavoro fantastico che sta facendo per il mondo curvy… sono veramente molto emozionata di mettermi a nudo davanti allo specchio e di condividere con voi una parte di me…

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Silvia soprannominata la BIG.

Che donna sei Silvia? Sono una donna determinata, solare, che ama la vita e che crede ancora nei valori…Una donna ricca di fragilità…io mi definisco un femminone 🙂

Come sei diventata la donna che vedi? Grazie alla vita, alle persone che ho incontrato lungo il cammino e grazie al mio carattere e alla mia personalità.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Il passato porta con se molto dolore, non amo molto parlarne.. ma forse è anche grazie a quello che ho vissuto che mi ha permesso di diventare la donna che sono adesso.. Del passato amo l’umiltà, il rispetto, e tutti i valori con cui i miei genitori mi hanno fatto crescere.

Ti piace Silvia e cosa ti piace di te? Si mi piaccio, dopo un lungo percorso su me stessa adesso mi piace vedere riflessa allo specchio la donna che sono diventata…mi piace la mia spontaneità, la mia umiltà nella vita, il mio carattere, il mio essere vera al 100%…una romagnola doc…

Cosa cambieresti invece di te? Cambierei l’eccessiva bontà, a volte ci sono persone che se ne approfittano…

Che rapporto hai con il tuo corpo? Un rapporto di amore e odio, un po’ come tutte le donne…quando andavo a scuola venivo sempre presa in giro per il mio fisico e in adolescenza ne ho sofferto tanto. Ho girato mille specialisti per farmi aiutare a cambiare quel corpo che tanto odiavo, ma il risultato era il sentirsi umiliata da persone che neanche minimamente capivano il perchè della mia situazione. Poi la svolta, l’incontro con una persona competente che mi ha aiutato nella metamorfosi…da tutto questo percorso è nata la voglia in me di fare la dietista, per poter aiutare le persone a trovare un giusto equilibrio con il proprio corpo.

E con la bilancia? La uso con i miei pazienti ahahahah

Come ci convivi con la taglia? In adolescenza sono arrivata ad indossare una 54. Adesso nella mia 46 ci convivo bene. So come valorizzare la mia femminilità e quali difettucci mascherare 🙂

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Quello che ripeto sempre alle ragazze che vedo è che la bellezza non è il numero sulla bilancia, non è essere alti o bassi, non è la taglia dei vestiti…la bellezza è quello che una persona trasmette, quello che una persona ha da dare, la bellezza è quanto amore una persona mette nelle cose che fa. Questo secondo me è la bellezza.

Silvia e il cibo. Adoro il cibo…è una goduria allo stato puro…adoro i dolci, la cioccolata, la pizza, il sushi, la pasta al forno, la piadina…insomma tutte cose che mi mantengono perfettamente in forma 🙂 E che forma!!!

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A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Non so resistere al sorriso e alla gioia dei mie nipoti, alla felicità di Aisha (la mia cagnolina) quando torno a casa da lei, non so resistere alla vita e a quello che ogni giorno mi regala…

A cosa non sai rinunciare? Al ballo…adoro ballare, è il mio antidepressivo naturale. La mia vita è sempre stata accompagnata da un ballo, sono passata dalla danza classica, ai latini, ai caraibici, e negli ultimi 2 anni al tango (passione allo stato puro).

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Oddio questo forse bisognerebbe chiederlo agli altri…credo la mia solarità, l’amore che trasmetto e la mia semplicità. Degli altri mi piace il rispetto, la sincerità.

Quanto conta il giudizio degli altri? Quando ero più piccola contava molto. Crescendo e maturando ho imparato a capire che il vero giudice di tutto sono io e nessun altro. Ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire su quello che faccio, quello che dico, quello che sono…che dire Fatti suoi…io vado avanti per la mia strada.

Cosa ti fa soffrire? La cattiveria, l’invidia, l’insensibilità di certe persone, la menzogna.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Cicciona.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Uomini e curve sono un connubio perfetto, sbandamento e passione allo stato puro 🙂

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Sei felice? Direi abbastanza.

Cosa ti rende felice? La mia vita, quello che sto costruendo e l’amore. Cosa ti manca per essere felice? Un po’ di tranquillità lavorativa.

La donna in cui ti rispecchi di più. In ogni donna della mia vita, da mia madre, mia nonna, mia sorella, le mie amiche…

La canzone a cui ti senti più legata. “La cura” di Franco Battiato…la considero la canzone d’amore per eccellenza…ognuno di noi se la dovrebbe autodedicare “perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te”…

Il film che ami di più. “Vi presento Joe Black” –>”Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui vivi.Io ti dico: Buttati a capofitto!Trovati qualcuno che ti ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera! Come trovarlo? Bè, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perchè se non hai tentato non hai mai vissuto”

La frase che ti racconta. “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso” di Charlie Chaplin.

Cosa vedi davanti a te? Tanti progetti lavorativi e affettivi 🙂 Incrocio le dita.

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Di’ qualcosa a te stessa. Non cambiare mai, affronta la vita con grinta e a testa alta..I SOGNI SI AVVERANO QUANDO CI CREDI…

“E’ una follia odiare tutte le rose perchè una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perchè uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perchè uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perchè una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perchè uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perchè qualcosa non è andato per il verso giusto…Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio” “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry

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