Curve allo Specchio – SILVIA BIGUCCI

curve allo specchio

Ciao ci metto la curva, mi presento…sono Silvia Bigucci, ho 32 anni, sono di Riccione e nella vita sono una Dietista curvy 🙂 Mi occupo prevalentemente di Disturbi alimentari, il male del nostro secolo… vorrei ringraziare con tutto il cuore Marianna per il lavoro fantastico che sta facendo per il mondo curvy… sono veramente molto emozionata di mettermi a nudo davanti allo specchio e di condividere con voi una parte di me…

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Silvia soprannominata la BIG.

Che donna sei Silvia? Sono una donna determinata, solare, che ama la vita e che crede ancora nei valori…Una donna ricca di fragilità…io mi definisco un femminone 🙂

Come sei diventata la donna che vedi? Grazie alla vita, alle persone che ho incontrato lungo il cammino e grazie al mio carattere e alla mia personalità.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Il passato porta con se molto dolore, non amo molto parlarne.. ma forse è anche grazie a quello che ho vissuto che mi ha permesso di diventare la donna che sono adesso.. Del passato amo l’umiltà, il rispetto, e tutti i valori con cui i miei genitori mi hanno fatto crescere.

Ti piace Silvia e cosa ti piace di te? Si mi piaccio, dopo un lungo percorso su me stessa adesso mi piace vedere riflessa allo specchio la donna che sono diventata…mi piace la mia spontaneità, la mia umiltà nella vita, il mio carattere, il mio essere vera al 100%…una romagnola doc…

Cosa cambieresti invece di te? Cambierei l’eccessiva bontà, a volte ci sono persone che se ne approfittano…

Che rapporto hai con il tuo corpo? Un rapporto di amore e odio, un po’ come tutte le donne…quando andavo a scuola venivo sempre presa in giro per il mio fisico e in adolescenza ne ho sofferto tanto. Ho girato mille specialisti per farmi aiutare a cambiare quel corpo che tanto odiavo, ma il risultato era il sentirsi umiliata da persone che neanche minimamente capivano il perchè della mia situazione. Poi la svolta, l’incontro con una persona competente che mi ha aiutato nella metamorfosi…da tutto questo percorso è nata la voglia in me di fare la dietista, per poter aiutare le persone a trovare un giusto equilibrio con il proprio corpo.

E con la bilancia? La uso con i miei pazienti ahahahah

Come ci convivi con la taglia? In adolescenza sono arrivata ad indossare una 54. Adesso nella mia 46 ci convivo bene. So come valorizzare la mia femminilità e quali difettucci mascherare 🙂

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Quello che ripeto sempre alle ragazze che vedo è che la bellezza non è il numero sulla bilancia, non è essere alti o bassi, non è la taglia dei vestiti…la bellezza è quello che una persona trasmette, quello che una persona ha da dare, la bellezza è quanto amore una persona mette nelle cose che fa. Questo secondo me è la bellezza.

Silvia e il cibo. Adoro il cibo…è una goduria allo stato puro…adoro i dolci, la cioccolata, la pizza, il sushi, la pasta al forno, la piadina…insomma tutte cose che mi mantengono perfettamente in forma 🙂 E che forma!!!

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A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Non so resistere al sorriso e alla gioia dei mie nipoti, alla felicità di Aisha (la mia cagnolina) quando torno a casa da lei, non so resistere alla vita e a quello che ogni giorno mi regala…

A cosa non sai rinunciare? Al ballo…adoro ballare, è il mio antidepressivo naturale. La mia vita è sempre stata accompagnata da un ballo, sono passata dalla danza classica, ai latini, ai caraibici, e negli ultimi 2 anni al tango (passione allo stato puro).

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Oddio questo forse bisognerebbe chiederlo agli altri…credo la mia solarità, l’amore che trasmetto e la mia semplicità. Degli altri mi piace il rispetto, la sincerità.

Quanto conta il giudizio degli altri? Quando ero più piccola contava molto. Crescendo e maturando ho imparato a capire che il vero giudice di tutto sono io e nessun altro. Ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire su quello che faccio, quello che dico, quello che sono…che dire Fatti suoi…io vado avanti per la mia strada.

Cosa ti fa soffrire? La cattiveria, l’invidia, l’insensibilità di certe persone, la menzogna.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Cicciona.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Uomini e curve sono un connubio perfetto, sbandamento e passione allo stato puro 🙂

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Sei felice? Direi abbastanza.

Cosa ti rende felice? La mia vita, quello che sto costruendo e l’amore. Cosa ti manca per essere felice? Un po’ di tranquillità lavorativa.

La donna in cui ti rispecchi di più. In ogni donna della mia vita, da mia madre, mia nonna, mia sorella, le mie amiche…

La canzone a cui ti senti più legata. “La cura” di Franco Battiato…la considero la canzone d’amore per eccellenza…ognuno di noi se la dovrebbe autodedicare “perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te”…

Il film che ami di più. “Vi presento Joe Black” –>”Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui vivi.Io ti dico: Buttati a capofitto!Trovati qualcuno che ti ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera! Come trovarlo? Bè, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perchè se non hai tentato non hai mai vissuto”

La frase che ti racconta. “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso” di Charlie Chaplin.

Cosa vedi davanti a te? Tanti progetti lavorativi e affettivi 🙂 Incrocio le dita.

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Di’ qualcosa a te stessa. Non cambiare mai, affronta la vita con grinta e a testa alta..I SOGNI SI AVVERANO QUANDO CI CREDI…

“E’ una follia odiare tutte le rose perchè una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perchè uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perchè uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perchè una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perchè uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perchè qualcosa non è andato per il verso giusto…Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio” “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry

Pizza e curve – Parma

Referenti: Valentina Parenti (I ,II, III ed.) & Beatrice Coccioli (III ed.)

Città #Pizzaecurve: Parma

contatti: parentivalentina85@gmail.com & beatrice.coccioli@libero.it / facebook “Valentina Parenti Ferrari” & “Beatrice Coccioli” / instagram “momincolors” & “_becky_91

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collage Gazzetta di Parma I ed. Settembre 2018

 

L’evento Pizza e curve a Parma si svolge per la III edizione. Valentina, alla prima ed. su Parma (settembre 2018) riesce a coinvolgere solo 5 donne, perlopiù amiche; nella seconda ed. (fabbraio 2019) si sono aggiunge antre ragazze tra le quali Beatrice con la quale a luglio ha ideato “felicitàformosa“: un gruppo di donne che si mettono in gioco sfilando e divulgando l’amore per il proprio corpo; e grazie a questa bellissima amicizia e collaborazione hanno organizzato insieme la terza ed. raggiungendo il numero di 24 partecipanti.

La serata si è svolta in allegria, oltre ai gadget in fucsia (6 estrazioni) da regalare in riffa, c’era un cruciverba curvy, una frase da completare insieme e una canotta con l’hahstag #PIZZAECURVE vinta dalla new entry della serata Ursula!

L‘album completo delle foto della serata: qui.

Beatrice: “questo è il primo anno da referente, è iniziato tutto dall’aiuto di Valentina con la quale mi sono conosciuta proprio durante la scorsa edizione, un’insieme di idee in continua evoluzione che stanno portando a rendere ogni evento indimenticabile. Proprio come la serata del 18 ottobre scorso, un bel gruppo di persone attivo e partecipe per portare avanti un messaggio importante. Abbiamo messo le basi per creare un prossimo evento divertentissimo e coinvolgente destinato a crescere e diventare sempre più emozionante.

IMG-20191018-WA0040Le referenti si Raccontano:

Beatrice: Amante del ballo e giocatrice di calcetto, un portiere che sogna il calcio a 11 fin da bambina. Nella vita sono commessa in un negozio di abbigliamento curvy e non solo. Nel tempo libero partecipo a sfilate e concorsi. Il mio motto è “non dire mai che i sogni sono inutili perché inutile è la vita di chi non sa sognare” ed è con questo pensiero che ho sempre affrontato la passerella.

Valentina: Amante del disegno e della grafia e di tutte le decorazioni possibili. Nella vita è mamma di due bambini maschi  e nel tempo libero organizza piccoli eventi o crea. Il suo motto è #educareallafelicità con il quale spera di educare i suoi figli.

Perché partecipare?

Valentina: E’ un’occasione per staccare la spina, fare nuove amicizie, vestirsi di fucsia, ridere e scherzare. E’ un modo giocoso per dirsi e dire che siamo belli tutti a prescindere da età, peso, colore. Non è un evento “femminista” possono partecipare anche gli uomini è una serata per liberarsi dagli stereotipi di genere.

Beatrice: partecipare a questo evento serve ad aiutare il mondo di curvy pride alla divulgazione della pluralità della bellezza, nel mentre di nuove conoscenze.

Come siete venute a conoscienza di CurvyPride e cosa è per voi?

Beatrice: Ho conosciuto curvy pride tramite il concorso “miss curvyssima” e incuriosita da questa sponsorizzazione ho iniziato a seguirlo. Tramite Valentina ho approfondito le conoscenze diventandone poi socia. Curvy pride è un riferimento sempre presente anche negli eventi che organizziamo come “felicitàformosa”.

Valentina: “CurvyPride per me è come una “mamma”, mi ha accolto e sostenuto fin dall’inizio. A Settembre 2018 avevo bisogno di rinascere dopo una serie di eventi spiacevoli e quasi un esaurimento nervoso e curiosando sul web ho incotrato questa associazione. In un anno mi ha regalato esperienze che mi hanno resa più forte, nuove amiche come Beatrice, serate spensierate, e maggiore autostima ovvero più amore per me stessa.”

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Valentina e Beatrice avete un consiglio?

Valentina: “Bisogna prendere la vita col sorriso e positività. Non è sempre facile ma un sano egoismo e leggerezza ci permette di stare bene e non di farci travolgere dalla forza degli eventi che ci circondano”.

Beatrice:AMATI E PRENDITI CURA DI TE, qualunque sia la tua forma fisica, una sana alimentazione e attività fisica ti aiuteranno a volenti bene. “


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Valentina Parenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#MyCurvyPride: IRENE MASTRONARDO

Chi sei? Mi chiamo Irene, ho 27 anni e da qualche anno gestisco un blog CurvyNene dove, attraverso foto dei miei outfit, faccio vedere alle donne che si può essere alla moda e belle anche avendo taglie diverse da quelle che si vedono sulle riviste patinate. Da alcuni anni mi piace vestirmi bene e cerco sempre di indossare capi che valorizzano la mia figura, cosa molto importante.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è accettazione, consapevolezza, forza! Bisogna accettare il proprio corpo perché è bellissimo, sotto ogni aspetto. Si deve autoconvincersi che si è stupendi così come siamo e fregarsene del giudizio altrui.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Purtroppo sì e questa cosa mi ha fatto sentire insicura per molto tempo. Le persone non si rendono conto del male che fanno al prossimo. Anche se pensano di farlo per il loro bene, non è così… fidatevi!

Come hai reagito? All’inizio ci rimanevo davvero male, piangevo, ma sempre in privato. Non ho mai voluto dare la soddisfazione di vedermi in lacrime, cercavo di controbattere in modo scherzoso oppure di ignorali. In alcuni casi ha funzionato!

Come hai reagito? All’inizio ci rimanevo davvero male, piangevo, ma sempre in privato. Non ho mai voluto dare la soddisfazione di vedermi in lacrime, cercavo di controbattere in modo scherzoso oppure di ignorali. In alcuni casi ha funzionato!

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Tramite le amiche, frequentavo persone a cui non importava se fossi di qualche taglia in più e questo mi ha dato davvero una grande forza interiore. L’ultima persona che ringrazio pubblicamente è il mio fidanzato, lui non si è mai fatto problemi e mi incoraggia ogni giorno.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è in ogni cosa, la si può trovare ovunque. Io mi emoziono facilmente e quando mi piace talmente tanto una cosa non riesco a nasconderlo. Posso trovare bello un angolo nascosto di una via, un affresco in una Chiesa di paese, un piatto di pasta ben riuscito. Tante cose nella vita sono belle.. basta saperle cogliere.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Seguo tante blogger, sia italiane che straniere, ma ce n’è una in particolare che adoro e si chiama Tanesha del blog Girl with Curves. Lei è il mio punto di riferimento quando non so cosa indossare, quando voglio apparire al meglio in una particolare occasione. Mi trasmette energia, positività e tanta accettazione del proprio corpo. Trovo che sia davvero splendida sotto ogni aspetto.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei più apertura mentale da parte delle aziende italiane e delle testate giornalistiche. Mi piacerebbe vedere più interviste, più collaborazioni tra blogger curvy, più diversità di taglie. Ogni corpo e ogni taglia è bella a suo modo e sarebbe interessante che le riviste adottassero un altro tipo di atteggiamento. Come ultimo desiderio vorrei vedere più negozi di abbigliamento che trattano tutte le taglie senza distinzione. Chiedo troppo? 😀

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Il mio pensiero…perché sono molto aperta e non faccio discriminazioni di alcun tipo. Poi fisicamente il mio seno e il naso… ma non so perché!

Una frase che ti rappresenta? Se un problema si può risolvere, perché preoccuparsi?

 

 

#MyCurvyPride: TAMARA PROVINI

Chi sei? Mi chiamo Tamara ed ho 34 anni ed ho sempre combattuto con l’essere formosa.

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Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Fin da quando ero bambina sono sempre stata giudicata per quella in “ciccia”…

Come hai reagito? Mi sono sempre fatta un sacco di paranoie perché i ragazzi non si voltavano a guardarmi e mi sono sempre consolata dicendomi che l’importante è esser belli dentro, però la vita non va sempre così . Ti accorgi che mentre cresci anche l’aspetto fisico conta e devi avere carattere per andare avanti.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Sicuramente non potrò mai indossare una minigonna, ma adesso conta poco: si può essere femminili anche con altro addosso .

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non c’è un ideale di bellezza che mi rappresenta, ma penso alla fiumana di Donne che con la maglietta fucsia che partecipano al Curvy Pride.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Credo nel Curvy Revolution,  per dare spazio a persone come me sempre derise e soprattutto orgogliose di essere quelle che sono. Probabilmente se avessi 20/30 kg in meno non sarei quella che sono.

Una frase che ti rappresenta? Il mio messaggio: Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici per il semplice caso di averci incrociato…Perché ogni persona che passa nella nostra vita è unica… Sempre lascia un po’ di sé e prende un poco di noi.

#MyCurvyPride: SABRINA CERASOLI

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Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sì, mi sono sentita discriminata, ma più in passato.

Come hai reagito? Ho reagito in mille modi, non uscendo di casa, mettendo abiti molto coprenti, mettendo soprattutto maschere di modi di fare per farmi amare di più.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi grazie ad una donna molto importante nella mia vita, che mi ha insegnato ad amarmi e anche a prendermi cura di me ma prima di tutto ad amarmi.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tanto per me, la bellezza è armonia è solo che cambiano i punti di vista, per me la bellezza è da dentro e si esprime anche fuori, ma se ci sono squilibri di ogni genere si manifestano inevitabilmente anche sul corpo. Se si ha molta rabbia, ad esempio, anche una modella diventa brutta, la sua luce è coperta da sentimenti negativi. Bello è colui che è in pace, colui che si mette in gioco, colui che si rialza e sorride.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? La mia tipologia di bellezza sono le donne anni 70 Anna Magnani, la Loren ecc: formose femmine!

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Attraverso Curvy Pryde vorrei che le donne non si punissero mentalmente per non rispecchiare i canoni di una società malata. Sarebbe bello comunque fare un percorso dove ci si migliora dentro ed inevitabilmente si migliora anche fuori, sarebbe bello che nulla venga estremizzato né l’obesità né l’anoressia.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Le curve di me che mi piacciono di più sono quelle delle labbra, del seno e dei fianchi

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Curvy Pride? Uno strumento per rompere gli schemi.

Una frase che ti rappresenta? Sabrina…. Mmmm non posso rappresentarmi con una frase sono in continua conoscenza di me

#MyCurvyPride: CRISTINA SALVATORE

Chi sei? Mi presento: il mio nome è Cristina Salvatore e ho 50 anni. Abito a Genova . Lavoro in sanità e ho parecchi hobby. Mi piace la fotografia, sia fare fotografie sia essere fotografata. A tal fine ho aperto una pagina facebook e mi sono iscritta a un sito per avere maggiore visibilità. Non ho grandi aspettative ma si sa.. da cosa nasce cosa… così ho deciso che nonostante la mia non più giovane età potevo rimettermi in gioco. Ho fatto un book fotografico e uno shooting di body painting senza per questo sentirmi fotomodella. Mi sono divertita e ho dato un tocco particolare alla vita quotidiana. Sono iscritta all’università e frequento un corso triennale per mantenere in allenamento la mente ma anche per avere una possibilità in più di cambiamento nel lavoro. Leggo molto e mi piace essere informata e confrontarmi con le altre persone su vari argomenti. La mia casa è piena di libri e ne comprerei sempre, tanto che a un certo punto non so più dove metterli. Scrivo racconti, riflessioni e mi piacerebbe pubblicarli. Adoro fare lunghe passeggiate con il mio cane, ascoltare musica e praticare ‘le cose da donna’ ossia lavorare a maglia, all’uncinetto e ricamare.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Prendo spunto dal significato del termine ‘Pride’ per spiegare cosa sia per me. Pride per me è fierezza, è orgoglio di essere quello che si è nonostante i propri difetti ma anche con i propri pregi. Orgoglio di portare avanti i propri principi e valori in una società demonizzata dall’apparenza dimenticandosi l’essere. E questa non è una frase fatta perché l’evoluzione dei tempi, ci mostra attraverso i media e bombardandoci attraverso questi, un’immagine perfetta e utopistica di una perfezione che non esiste. Le relazioni vengono dimenticate e ci si fossilizza davanti a una tastiera del pc cercando quello che non esiste. Curvy è la morbidezza, è tutto quello che si può accarezzare provando piacere, è un qualcosa che ti rimanda all’arte e ai quadri dei pittori del passato, in un passato dove la floridezza del corpo era una rappresentazione di ricchezza, dove la donna veniva guardata con rispetto.

Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Sì soprattutto quando si viene rifiutate per la propria fisicità. Da ragazza ero più magra ma essendo sempre stata robusta mi sentivo diversa. Poi con le gravidanze mi sono rimasti i chili in più e nonostante svariate diete riprendevo dopo un po’ di tempo, quello che avevo perso con gli interessi. Ora non mi sono ancora accettata completamente ma convivo con la mia ‘morbidezza’ e cerco di accettarmi così come sono.

Come hai reagito? Ho cercato di reagire dando importanza ad altre cose. Prima di tutto pensando alla famiglia e al lavoro. Ora che le figlie sono grandi cerco di prendermi più cura di me stessa, valorizzandomi, occupandomi di altre cose (vedi fotografia ad esempio). Amo le escursioni ma non posso avventurarmi in percorsi più di tanto impegnativi a causa della mia patologia (ernie discali) mi è stata proibita qualsiasi tipo di attività fisica.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Imparato è un termine arduo. Ogni giorno si impara qualcosa svegliandoti ogni mattina più o meno sconvolta. Esci, affronti il mondo e vai avanti. Amarti.. questo è un problema. Si ama sempre di più gli altri che se stessi. Ecco, su questo ci sto lavorando.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? La bellezza è tutto quello che una persona riesce a comunicare in ogni modo. Uno sguardo che ti accarezza e che ti comunica qualcosa, una mano che ti stringe, un abbraccio forte, una parola detta nel giusto momento. La bellezza esteriore è relativa ma si può migliorare con un trucco accurato, un vestito particolare. Non ha un gran peso nella mia vita la bellezza esteriore.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Direi Betty Page perché con la sua sensualità e disinvoltura davanti alla macchina fotografica ha saputo comunicare la sua trasgressione e il suo essere donna e femmina. Ha contribuito al cambiamento dei costumi diventando il simbolo di un’epoca. Apprezzo il suo coraggio nel saper mostrare la essenza.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che il “pronto moda” prendesse in considerazione che la donna non è solo quella delle sfilate dove le modelle sono alte, ossute, anoressiche con indosso abiti da film. Si deve pensare alla donna di tutti i giorni e ai suoi innumerevoli ruoli.. mamma, moglie, lavoratrice…che ha poco tempo per tutto. Vorrei che quando si fa a fare shopping non si trovassero solo abiti “under 46”.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva del seno perché è la parte che amo di più del mio corpo. Ho un bel decolleté e mi piace mostrarlo e valorizzarlo e lo trovo molto sexy.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Una sfilata di donne formose allegre e piene di vita, orgogliose di quello che sono e di quello che mostrano senza alcuna vergogna e che in unico coro gridano: ‘Io sono perché esisto’.

Una frase che ti rappresenta? Lascia emergere quello che è dentro di te. Apri la tua mente, spalanca la tua anima. Solo così vivrai!

#IoStoConTullia – Il peso politico di una persona non si misura con la bilancia

Il peso politico di una persona non si misura con la bilancia. MAI.

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Ancor più perchè questa persona influenzerà la vita e il futuro di una comunità, piccola o grande che sia.

Dopo la Bedori a Milano, la Moretto a Bologna. Anche la Politica segue la Moda e si macchia di grassofobia. L’Associazione Curvy Pride, condanna l’ultimo episodio di discriminazione di cui è stata oggetto Tullia Moretto. È assurdo e inaccettabile che si continui a discriminare in base alla taglia soprattutto se si parla di politica. La Moda sta aprendo gli occhi grazie alla Curvy Revolution e nel 2016, a Bologna, la città dei Diritti dove è nato il Curvy Pride, c’è qualcuno che si permette di decidere se una persona si può candidare o no solo in funzione della sua aspetto? Ma siamo impazziti? Non è tollerabile!

E’ intollerabile che si decida una candidatura in base alla ‪‎taglia‬ e non in base al ‪merito‬, alla ‪preparazione, all’onestà, alla‬ ‪dedizione‬.

‪Impresentabile‬ non è Tullia.

Impresentabile è chi ha deciso di spegnere il cervello.

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#IoStoConTullia #NoiStiamoConTullia #LaPoliticaNonHaPeso #LaBellezzaNonHaTaglia #LIntelligenzaNonHaPrezzo
#AssociazioneCurvyPride

Is Curvy Body “Indecent” on TV? La censura “indecente” di ABC ed NBC

Un corpo formoso è indecente da vedere in TV?  La domanda è legittima e l’occasione per porsela arriva direttamente dagli Stati Uniti dove sta suscitando scalpore e indignazione la scelta di due emittenti tv come ABC e NBC di non mandare in onda lo spot creato dal marchio Lane Bryant per la sua nuova campagna #ThisBody is made for… dedicata all’intimo, in cui si celebra il corpo della donna in tutte le sue forme con le modelle Ashley Graham, Tara Lynn, Denise Bidot e Georgia Pratt.

Apriti cielo e il tam tam web è subito partito e ancora è pienamente in viaggio su tutte le tastiere del mondo, femminile e non. Molti sono i video che girano e uno in particolare mette a confronto spot andati in onda sulle due emittenti con donne in intimo magrigformi con quelli con donne curviformi rifiutati dalle stesse tv.

Basta poco per chiedersi quale sia la pietra dello scandalo…I corpi formosi? Il seno nudo di una donna che allatta? L’attacco frontale al modello dominante di bellezza scheletrica? Una malcelata forma di discriminazione ponderale? La paura che la sensualità curviforme possa  surclassare quella scheletriforme? E che cosa sarebbe più indecente in tutta questa storia? Mostrare delle donne curvy o censurarle? La questione rimane aperta e non resterà isolata.

La nostra sensazione è che sia difficile accettare fino in fondo il principio che la bellezza non dipenda dalla taglia che si indossa e che tutte le donne debbano potersi riconoscere in una società che invece tende a criminalizzare chi non riesce ad allinearsi con con un’idea di donna spesso irraggiungibile e costruita a tavolino o modificata con photoshop per renderla “perfetta”. Per noi Curvy Pride significa sovvertire questo pregiudizio e sognare di poter guardare su una rivista come in Tv una rappresentazione delle donne che corrisponda alla realtà. #ThisBody is made for a Curvy Revolution!!!

L’8 marzo si colora di Curvy Pride con Sophia Curvy e l’Associazione Gin&Do

È stata una mattinata indimenticabile e un’occasione per celebrare la Festa della Donna con femminilità, stile, sensualità, sensibilità e una passerella d’eccezione in cui la Moda si è adoperata per una buona causa. Tutto questo grazie a Sophia Curvy e ad Alberto Seracchioli che hanno legato l’inaugurazione del nuovo showroom al Centergross con il sostegno all’Associazione Onlus Gin&Do attraverso la destinazione di parte del’incasso a beneficio della cura dell’endometriosi.

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Una bellissima atmosfera ha colorato la mattinata presentata da Red Ronnie e culminata con la presentazione della nuova collezione P/E 2016 di Sophia Curvy con 8 modelle curvy del Calendario BeautifulCurvy ideato da Barbara Christmann.

La sfilata è stata bellissima e ha visto la partecipazione in prima linea di Laura Brioschi, modella curvy professionista e testimonial del marchio bolognese, Alessia Santi, Laura Bonfanti e altre bellissime ragazze alla prime esperienze in passerella.

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Il clou dell’evento è stato sicuramente la presentazione in anteprima della nuova maglietta Curvy Pride realizzata da Sophia Curvy e presentata da Marianna Lo Preiato, ideatrice dell’evento e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “CurvyPride”, che ha sfilato insieme a tutte le modelle colorando di fucsia e trasmettendo buon umore e positività a tutti i presenti, tra cui non potevano passare inosservati Giorgia Marino di Morbida, LaVita, Alessandro Carella di Uomini di Peso, Francesca Ferrone e Alice Pasti.

Prima della sfilata c’è stata occasione di presentare il Prof. Renato Seracchioli, Primario dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che insieme al suo staff ha illustrato la loro attività  e l’impegno dell’Associazione Onlus Gin&Do, ponendo l’accento sull’emergenza per molti sconosciuta e trascurata legata alla cura dell’endometriosi, che solo in Italia interessa circa 3 milioni di donne. Chiunque volesse aiutare o contribuire al sostegno dell’Associazione può contattarli all’indirizzo mail: ginecologiaedonna@gmail.com oppure fare una donazione al conto corrente della Banca di Bologna (IBAN IT10RO888302401016000160534), donare il 5 X 1000 indicando il codice fiscale 91351190375 o anche diventare volontario e dedicare un po’ di tempo alle attività e all’organizzazione di eventi benefici.

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W le Donne di Tutte Le Taglie!!! Curvy Revolution! Curvy Pride! ❤ ❤ ❤

L’8 Marzo festeggiamo insieme a SophiaCurvy!

In occasione della Festa della Donna si svolgerà presso il Centergross di Bologna un evento di beneficenza a sostegno dell’Associazione Gin&Do, ONLUS che sostiene l’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

Moda, femminilità, salute e autostima sono alcuni dei capisaldi della festa organizzata dall’Azienda Bernagozzi, proprietaria del marchio di abbigliamento femminile Sophia Curvy.

Alberto Seracchioli ci racconta di Sophia Curvy e dell’Evento dell’ 8 Marzo!

Cos’è “Sophia Curvy”? Sophia Curvy è un marchio giovane che si rivolge alle donne vere alle prese con il proprio corpo tutti i giorni, a cui piace divertirsi con l’abbigliamento, con colori, lustrini e paillettes senza avere problemi di vestibilità.

Come è nata l’idea di un marchio di abbigliamento per donne morbide? L’idea di produrre una linea Curvy nasce dal desiderio di creare una moda più realistica che rispecchi la donna moderna e non quella stereotipata delle pubblicità. Una donna che ha il diritto di sentirsi bella, nella sua unicità e nella sua taglia.

Quale è la mission del brand? Il nostro intento è quello di vestire la DONNA! Il meraviglioso corpo di ogni singola donna, con le sue forme e le sue diverse misure con modelli in sintonia con le tendenze della moda e con prezzi accessibili.

Cosa cercano le donne in un marchio di abbigliamento curvy? Per prima cosa cercano lo stile, la comodità e la sensualità.

Il Gruppo Imprenditoriale creato e gestito dalla famiglia Bernagozzi da quanto tempo opera nel campo dell’abbigliamento? Noi operiamo nel settore taglie forti da oltre 20 anni con il marchio Maxfort rivolto agli uomini. Da 4 anni siamo entrati nel settore dell’abbigliamento curvy femminile con la linea Sophia Curvy. L’azienda Bernagozzi, proprietaria dei marchi, è un’azienda familiare con quasi un secolo di storia. Siamo alla V generazione e stiamo crescendo.

Quali sono gli altri marchi del Gruppo? Abbiamo tre diversi brand: Sophia Curvy, Maxfort e Berna Italia con diversi stabilimenti produttivi.

In cosa consiste la festa dell’8 marzo? La festa è stata pensata per inaugurare il nuovo Show Room del Centergross di Bologna dedicato ai dettaglianti e per far conoscere ai nostri clienti la nostra struttura, la nostra organizzazione e tutte le novità che l’azienda si è impegnata a produrre ogni 10/15 giorni dando l’opportunità alla clientela di movimentare le vetrine con un prodotto fresco, del giusto colore di tendenza in quel preciso momento.

Come nasce l’idea di sostenere l’Associazione Gin&Do in occasione della festa dell’ 8 marzo 2016? L’idea nasce dal fatto che abbiamo la presunzione di poter dare un piccolo contributo alla Curvy Revolution con il nostro lavoro, aiutando le donne ad accettare il proprio corpo, a volergli bene, a prendersi cura di sé, incentivandole a far di tutto per migliorare il proprio aspetto e condurre una vita sana. Anche un vestito può contribuire all’autostima, secondo il principio “sentirsi belle con se stesse ci fa vedere più belle dal mondo che ci circonda”. Abbiamo pensato di sostenere l’Associazione Gin&Do perché è vicina alle donne anche sotto l’aspetto psicologico e, come noi, ritiene che ogni donna abbia diritto a “un’iniezione giornaliera di autostima, accettazione e valorizzazione di se stessa”!