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Curve allo Specchio: SIMONA IZZO

“Eccomi qui davanti allo specchio. Senza riflettori. Senza copione. Senza trucco. Solo con me stessa. Con le mie curve. E con voi Femme. Prima di incontrarvi con Marianna al Curvy Concept Store, provo per una volta a intervistarmi da sola…” 

Chi è la donna che vedi nello Specchio? Tutte le donne che ho dentro di me… dipende dal mio stato d’animo: se sono triste non mi guardo allo specchio, quando mi guardo mi sorrido…

Che donna sei? Appassionata.

Come sei diventata la donna che vedi? Vivendo, soffrendo, ridendo e piangendo molto.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Amo follemente la mia infanzia, circondata da una madre bellissima un padre affascinante e acuto, con una gemella  migliore di me, due sorelle più piccole bellissime (le bambole della mia vita)! Odio il giorno in cui ho compiuto trent’anni: avevo appena divorziato, mi sentivo molto sola, mi aggrappavo a mio figlio come fosse l’albero della vita… lui mi ha salvata…

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Ti piaci? Non sempre…

Cosa ti piace di te? Le tette, la mia energia psichica (quando ce l’ho) e la tenacia.

Cosa cambieresti invece? I periodi bui, la malinconia che mi attanaglia ogni tanto e le crisi di panico.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Difficile, ma ogni tanto ne sono fiera! So di occupare uno spazio scenico e mi impongo con la mia stazza e la mia altezza.

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E con la bilancia?  La frequento tutti i giorni: la sfido, la inganno appoggiandomi al muro, la spizzo, la sbircio…ma non ne potrei fare a meno: sono bilancia dipendente!

Come ci convivi con la taglia? Detesto i numeri alti, adoro le taglie americane: 12 sta per 46 etc…

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Determinante sentirmi in ordine: capelli puliti, faccia appena truccata, manicure e pedicure perfetti… ma non puoi essere a posto sempre, non ho questa ossessione.

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Simona e il cibo. Ho un rapporto discontinuo: a volte mangio in modo compulsivo, altre detesto il cibo… quando una persona che amo sta male, io smetto di mangiare e bevo solo latte: credo sia una consolazione infantile.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Ai dolci, alle cotolette, alle patatine fritte, al riso al latte (torna sempre l’infanzia…!)

A cosa non sai rinunciare? Al latte nel caffè, alle noccioline nei frigobar degli alberghi, al cioccorì…

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Ho una forte ansia di accettazione, credo che gli altri la percepiscano e ne siano lusingati. Mi piacciono le persone comunicative e odio i musoni, i silenzi ingiustificati, i seduttori volontari… ma anche gli indifferenti e gli avari… di tasca e di cuore.

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Quanto conta il giudizio degli altri? Il giusto, ma se hanno un giudizio negativo nei miei confronti cerco di farglielo cambiare…

Cosa ti fa soffrire?  La precarietà del mio lavoro, certe afasie intellettuali, certi assopimenti dell’intelligenza, un deficit dell’attenzione di cui soffro quando mi annoio e quando vengo meno alle aspettative che ho su me stessa.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Molliccia, perché è una condizione non solo fisica.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Non ci sono geometrie, tanto meno rette… al massimo percorsi ad ostacoli, ma le curve fanno sbandare gli uomini: meglio averle!

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Sei felice? Ogni tanto…

Cosa ti rende felice? Una bella dormita. Una bella mangiata. Una notte d’amore. L’abbraccio di mio figlio, i baci dei miei nipoti e gli occhi di mia madre.

Cosa ti manca per essere felice? A volte tutto…

La donna in cui ti rispecchi di più. La mia gemella Rossella: non tutti hanno il privilegio di avere un doppio a portata di mano e di…cuore.

La canzone a cui ti senti più legata. Ci vorrebbe un amico, del mio ex marito.

Il film che ami di più. “Le relazioni pericolose”, perché le relazioni interessanti sono sempre pericolose…

La frase che ti racconta. Un libro di Pavese: ‘’Il mestiere di vivere’’.

Cosa vedi davanti a te? Nipoti, amore, marito, film da fare, libri da scrivere. commedie teatrali da ideare…

Di’ qualcosa a te stessa. Ci penserò domani…mi piace rimandare, ma non all’infinito. Però se posso spengo la sveglia, il cellulare, abbraccio mio marito e mi dico appunto: ci penserò domani. Come Rossella O’Hara in “Via col vento”!

Curves In The Mirror: Simona Izzo

“Here I am, at the mirror. Without reflectors. Without any script. Without make up on. Only myself. With my curves. And with you Femme. Before we’ll meet with Marianna at the Curvy Concept Store, I try for once to interview myself…” 

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Who is the woman you see in the mirror? Every woman I am deep inside: it depends from my emotions, if I’m sad I don’t look the mirror, when I look…I smile at myself.. What kind of woman are you? Passionate. How did you become the woman you see? Living, suffering, laughing and…crying a lot. What do you love and what you hate about your past? I love my childhood, with a beautiful mother and a really interesting and acute father, a twin sister better than me and two beautiful younger sisters (they were my dolls!). I hate my 30’s birthday: I had just divorced and I was feeling lonely, I used to hang on with my son like a tree, he saved me.. Do you like Simona? Not always… What do you like about yourself? My tits, my psychic energy (when I have it!) and my perseverance. What would you change instead? Dark moments, melancholy that sometimes grips me, panic attack. What is your relationship with your body? Hard, but sometimes I’m proud of my body. I know I occupy a scenic space so…I stand out with my height and my body size.. And with the balance? I hang out with her everyday, I challenge and cheat her by leaning at the wall, then I peek her but…I could not live without her: I depend on my balance. How did you live with your size? I hate numbers and love american sizes: 12 it stands for 46 etc. What is beauty and how important is it for you? It’s crucial to me feeling neat, clean hair, make up on, perfect manicure and pedicure. But you can’t always be perfect, it’s not an obsession to me. Simona and food. My relationship with food is irregular: sometimes I eat compulsively, some others I hate food. When someone that I love is feeling bed, I just stop eating and I drink only milk: I think is a kind of childish consolation. What is the thingh you can’t  resist, not only at the table? Desserts, cotolette, french fries, rice and milk…my childhood always returns! What can’t you give up? Milk and coffee, nuts in hotel’s minibar and “cioccorì”. What do you like about the others and what the others like about you? It’s important form me to be accepted, and I believe that people feel it and they are flattered by it. I like comunicative people and I hate moroses, unjustified silences, volutary seducer, but also emotionless and miser people…in pocket and heart. How important is the judgment of other people? The proper value. But if anyone has a negative opinion about me, I try to change his mind! What makes you suffer? Job insecurity, some intelectual illness, some doziness of intelligence, a loss of attention that I suffer when I’m bored…and when I disappoint expettation on myself.. Which adjective bothers you most in relation to your body? Soggy, because it’s not only a body condition. Men and curves. What is the straight line joining? There are no geometry, neither straight lines…maybe obstacle course, but curves make men stray…it’s better to have them!! Are you happy? Sometimes… What makes you happy? A good sleep, an hearty meal, a night of love, my son’s hug, my nephews’ kiss and my mother’s eyes. What do you miss to be happy? Sometimes…everything. The woman in you reflects more. My twin sister Rossella: not everyone has the privilege to have a twin at his fingertips…and heartips! The song that you feel more connected. “Ci vorrebbe un amico” written by my ex hausband (Antonello Venditti) The movie you love most. “Dangerous Liaisons”, because intresting relationship are always dangerous… The sentence that describes you. The Pavese’s book “Craft of Life”. What do you see in front of you? Nephews, love, housband, movie to make, books to write, theatrical shows to create. Say something to yourself. I’ll think about it tomorrow…I like procastinate, but not forever! But if I can: I turn off the alarm clock, I hug my husband and then I say: “I’ll think about it tomorrow”, just like Rossella O’Hara in “Gone with the wind”!

Unite per Curvy Pride

Ciao, sono Fabiana Sacco, ex estetista, ex insoddisfatta della mia forma fisica e oggi Curvy Coach.

Come ho conosciuto Curvy Pride? Qualche tempo fa ero su Instagram alla ricerca di hashtag interessanti e mi sono imbattuta in #curvypride. Ho dato un’occhiata al profilo e al sito e, per dirla un po’ in gergo tecnico, la vision e la mission di questo movimento mi hanno profondamente colpita: sono esattamente gli stessi valori, desideri e priorità che anch’io condivido e vivo ogni giorno nel mio lavoro di coach.

Una sera, dalla pagina Facebook, ho notato che erano state organizzate delle serate di condivisione chiamate #pizzaecurve in cui si sta insieme, si fa gruppo, si condivide allegria in un ambiente senza giudizi e pregiudizi. Caspita! Ho subito pensato che avrei potuto portare questi piccoli eventi anche nella mia città, Alba, che è meravigliosa geograficamente, ricca di storia, turismo, enogastronia e cultura ma in fatto di inclusione e condivisione c’è moltissimo margine di miglioramento, a mio parere.

In meno di un minuto ho mandato un messaggio a Simona del tipo: “Ciao, sono Fabiana e vorrei sapere se è possibile diventare referente per una zona, vorrei supportare la nostra Causa anche ad Alba”. Praticamente mi sentivo già una parente!

Simona mi ha risposto, ci siamo scritte, telefonate, messaggiate e da subito c’è stato un feeling incredibile. Nel giro di qualche giorno ci siamo ritrovate a valutare proposte e novità, a stilare linee guida e soprattutto abbiamo ideato un progetto che ci piace tantissimo: CURVY LAB.

Che cosa saranno i CURVY LAB? Saranno degli incontri aperti a chiunque lo desideri e che abbia a cuore gli stessi nostri valori, incontri che verranno organizzati in più città italiane con lo scopo di creare unione, comunità, facilitare nuove amicizie e dibattere su argomenti di attualità legati a quella che è la nostra filosofia associativa. Organizzeremo incontri con professionisti per parlare di salute, di moda, di crescita personale, di cucina… insomma tutto quello che potrà venire in mente a noi e ai nostri associati per rendere questi laboratori interattivi e super interessanti. Vogliamo che torniate a casa arricchite dal tempo trascorso insieme e che non vediate l’ora di partecipare al LAB successivo!

La nostra visione dei CURVY LAB è che diventino un punto di riferimento locale per tutte quelle persone che vogliono condividere le loro esperienze e crescere insieme vivendo bene la loro vita, indipendentemente dalla forma, dall’altezza, dal colore della pelle, dall’orientamento sessuale.

Ognuno di noi ha un bagaglio di esperienze e una storia da raccontare, io, per esempio, ho sempre avuto un approccio negativo nei confronti del mio fisico, l’idea della mia forma, di come mi stavano i vestiti, di come mi sentivo rispetto alle ragazze più magre ha condizionato pesantemente la visione di me. Era un continuo mettermi a dieta, perdere qualche chilo e poi smettere.

Fino a qualche tempo fa pensavo che soltanto dimagrendo avrei potuto essere felice, soltanto conformandomi con lo stereotipo di donna “in forma” i miei problemi sarebbero spariti e io avrei potuto vivere la vita che volevo. Quanto mi sbagliavo! Non è certo la mia taglia che mi qualifica! non è il numero che vedo sulla bilancia la mattina che deve avere il potere di dirmi se quello sarà un giorno felice oppure no.

Ho smesso di vergognarmi della mia taglia, ho cominciato a credere nella mia forza e bellezza, penso e ragiono come se avessi già raggiunto tutti i miei obiettivi!

La mia storia, come quella di tante altre persone, potrà essere raccontata all’interno dei LAB, si potranno capire insieme quali sono state le dinamiche per risolvere e migliorare la propria vita, ispirando così i partecipanti. Abbiamo un mondo di idee e vi spoilero che il primo CURVY LAB si terrà in contemporanea ad Alba e a Roma domenica 15 marzo 2020. I dettagli arriveranno a breve, fammi intanto sapere che cosa ne pensi! Commenta questo articolo con le tue idee, proposte e, se ti senti abbastanza ardita, proponiti come referente per la tua zona, chissà che non si possa fare anche nella tua città?

Portando nella nostra vita rispetto, autostima, condivisione, inclusione, unione, sono fermamente convinta che non ci sia un limite al meglio e sono felice di essere qui a crearne un pezzettino con te.

Con affetto, tua Faby the Curvy Coach

Ciao, sono Fabiana Sacco, sono stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ho raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il mio cammino di crescita mi ha portata a diventare una coach e la mia più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.

Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo!

MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it

STEREOTIPI COME GABBIE DORATE – intervista Dott.ssa Di Pietro

A seguito dell’articolo Educazione e buone abitudini alimentari abbiamo pensato di intervistare la Dott.sa Paola di Pietro. Essendo mamma sono in cerca costante di risposte e informazioni esterne per la risoluzione di problemi. Negli ultimi anni ho lavorato costantemente su me stessa per cercare di essere una persona migliore, chiedendo aiuti esterni, leggendo libri, ma anche mettendo in discussione in primis le mie azioni. Ho cercato pertanto di formulare quesiti che potessero essere utili non solo a me ma agli adulti lettori di Curvy Pride; siano essi genitori o persone attente.


Paola-Convegno Dott.sa Paola di Pietro è laureata in Lettere moderne con una tesi sull’ayurveda e in Antropologia con una tesi sulle emozioni nella malattia e nella cura con l’omeopatia, ha inoltre frequentato corsi di pedagogia, omeopatia, floriterapia. Ha scritto diversi libri in collaborazione con la dr.ssa Rita Tanas, che si occupa di bambini e adolescenti (perledelfini.it) e il dr. Stefano Gastaldi, psicologo del centro Minotauro di Milano. Sul sito la bibliografia intera.


1) Ho avuto modo di conoscere il suo libro “bimbi in forma senza diete” e di ritenerlo prezioso per l’insegnamento al rapporto col cibo. Agli adulti di oggi cosa consiglierebbe?

Mi fa piacere che abbia trovato utile il mio libro e soprattutto sono lieta del motivo, che è proprio l’obiettivo che avevo quando l’ho scritto: aiutare le persone a conquistare un rapporto equilibrato con l’alimentazione e con se stesse. Agli adulti consiglio più o meno le medesime cose che suggerisco ai bambini e cioè di mangiare in modo sano e bilanciato, adeguando la quantità al proprio stile di vita, tenendo in considerazione il piacere e la salute, senza dimenticare gli aspetti emotivi e relazionali legati al cibo

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2) Nei giorni moderni si parla di “curvy” (traduzione “formosa”) indicando ogni taglia topo la 44, lei ritiene sia corretto?

Certo che no! Il problema però non è il numero della taglia ma le etichette in sé, perché catalogano gli individui e stabiliscono presunte normalità. Credo invece che bisognerebbe valorizzare le differenze, cioè il fatto che ogni persona sia unica.

3) Sto lavorando su me stessa e i miei figli sull’accettazione di se e degli altri liberi da stereotipi/etichette; non è gradevole puntare il dito e dire SEI magra, SEI grassa, sei alta o bassa. La bellezza sta nell’unicità e nella percezione di come vediamo le cose cosa consiglierebbe nell’educazione a riguardo?

I giudizi a volte diventano condanne e le etichette riducono la persona a una sola dimensione, dimenticando che ciascuno di noi è un essere ricco e complesso, oltre che unico. Ciò vale in particolare per il giudizio estetico, che sminuisce l’individuo a un corpo da mostrare e a una forma predefinita a cui conformarsi, senza tenere conto di qualità come l’intelligenza e la sensibilità né delle qualità e delle potenzialità personali. Saper riconoscere gli stereotipi e cercare di superarli è un obiettivo importantissimo, anche per vincere molte piaghe sociali come il bullismo, l’intolleranza, le disuguaglianze, l’emarginazione e l’esclusione sociale. È utile per potersi esprimere e per essere liberi. Infatti, anche i giudizi e gli stereotipi considerati positivi diventano delle gabbie, seppure dorate, da cui è difficile uscire. Accogliere le diversità è realmente una fonte di ricchezza: solo la differenziazione cellulare permette la vita, solo la collaborazione tra persone diverse per cultura ed esperienza personale permette la soluzione creativa e soddisfacente dei problemi. Inoltre, valorizzare le diversità ci permette di trovare in ciascuno pregi e limiti, consentendo a ognuno di avere lati positivi su cui fondare la propria autostima e punti deboli su cui orientare il lavoro di crescita personale. Inevitabilmente, questo realizza una condizione di rispetto verso gli altri, oltre che verso di sé. Per farlo, occorre riconoscere le qualità dei propri figli e delle proprie figlie, anche e soprattutto quando non sono quelle che in genere ci si aspetta che abbiano, e mostrarle loro. È anche importante evitare di identificare le persone con una loro qualità o un loro difetto, con qualcosa che hanno fatto o detto, ma ricordarsi di considerarle sempre nella loro complessa unicità.

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4) L’accettazione di se è importante ma anche la salute, non è facile trovare il giusto equilibrio tra cibo, attività fisica, cura in generale. Quale’è la giusta formula?

Dopo aver tanto esaltato l’importanza della diversità, non è facile rispondere perché non c’è una formula giusta uguale per tutti. Possiamo però dire che ciò che diventa ossessione o che crea sofferenza andrebbe affrontato, compreso e trasformato. In genere, un atteggiamento ostile verso parti di sé non aiuta ma peggiora la situazione. Accogliere e comprendere, invece, favorisce il cambiamento. Può essere difficile da capire, perché nella nostra cultura si pensa che per cambiare bisogna lottare, aggredire, combattere, mentre accogliere e accettare vuol dire rassegnarsi passivamente. In realtà non è così. Come nella vita e nelle relazioni quotidiane, l’aggressione provoca una chiusura di difesa che non lascia spazio alla comunicazione o una risposta altrettanto violenta che invece di favorire il cambiamento causa distruzione. Il mio consiglio è distinguere tra stereotipi estetici e fattori di rischio per la salute, per non cadere nelle trappole dei primi e proteggersi dai secondi. Quindi, non identificarsi con una forma fisica o una taglia, mangiare con gusto e moderazione, fare attività fisica scegliendone una piacevole e soprattutto darsi sempre delle mete che richiedono uno sforzo possibile, che siano raggiungibili. È un modo per avere due vantaggi, non uno: non solo si otterrà il successo voluto, ma con esso si rafforzerà la propria autostima e si potrà partire per un nuovo obiettivo. Il bello della vita è che ogni meta è una nuova partenza.

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5) molti pensano che col termine “dieta” si intenda il periodo in cui si viene seguiti da un nutrizionista/dietologo, ma non crede che semplicemente il modo di sintetizzare il regine alimentare corretto che andrebbe seguito sempre? Si a dolci e grassi (per esempio) ma con moderazione?

Come conferma la Treccani, dieta era “nell’antica medicina greca il complesso delle norme di vita (alimentazione, attività fisica, riposo ecc.) atte a mantenere lo stato di salute”. Mettersi a dieta, quindi, vuol dire seguire lo stile di vita più adatto alla propria costituzione e al proprio modo di essere e capace di proteggere il benessere. Tenendo presente che, come dice l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, la salute è una questione complessa, non solo fisica ma anche psicologica, ambientale e sociale. Non sempre è facile capire in cosa consista la dieta ideale per sé o per i propri figli; se le proprie abitudini finiscono per aumentare il rischio di ammalarsi o per renderci infelici, vale la pena di chiedere supporto a nutrizionisti o psicologi.

6) che consigli darebbe per evitare che i nostri figli siano vittima di bullismo o si ammalino di disturbi alimentari?

Ci sono due capisaldi dell’educazione, l’esempio e il dialogo. Spesso per i bambini ha più peso quello che facciamo di ciò che diciamo. Cominciamo a riequilibrare il nostro stile di vita e loro saranno stimolati a fare altrettanto. Per proteggerli dai disturbi del comportamento alimentare è utile non dare eccessiva importanza al peso corporeo, alla forma fisica e all’alimentazione. Sembra un controsenso, ma non lo è. I DCA sono infatti legati anche a un’eccessiva enfatizzazione dell’aspetto esteriore e del cibo. L’equilibrio a tavola dovrebbe essere una questione naturale, non un’impegno e un’attenzione ossessivi. Inoltre, legare il cibo a premi o a punizioni crea l’idea nel bambino che un alimento possa colmare un vuoto interiore, per esempio, suscitando una confusione che può avere conseguenze anche in età adulta. Per quanto riguarda il bullismo, rinforzare l’autostima di bambini e bambine sottolineando i loro pregi e insegnare loro a rispettare e apprezzare le differenze proprie e altrui sono aiuti importanti. Perché il bullismo non è un comportamento a senso unico, è l’interazione tra due persone che percepiscono e agiscono in modo opposto la propria debolezza: il bullo fa lo spavaldo e umilia per dimostrare una forza che teme di non avere e il bullizzato subisce perché crede di non meritarsi altro. C’è anche un terzo ruolo, quello di chi assiste senza reagire, facendosi complice del bullo. La nostra sfida come genitori è insegnare ai nostri figli a non vestire nessuno di questi ruoli. Non è facile. Il dialogo e la confidenza tra genitori e figli saranno alleati fondamentali, che vanno coltivati fin dai primi anni di vita.

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7) Lei ha scritto un libro “solo ciccia e brufoli?” ma quali sono i punti più importanti?

Questo è in un certo senso il seguito del libro “Bimbi in forma senza diete”, perché riguarda gli anni che seguono l’infanzia, quelli della preadolescenza e dell’adolescenza. È un periodo delicato e complesso della vita, soprattutto perché il corpo si trasforma velocemente e quindi si impone all’attenzione di ragazze e ragazzi, spesso disorientandoli. A questo punto il tempo dell’educazione è praticamente finito e occorre stabilire una distanza che non abbandona, una presenza discreta che lascia aperta la porta alle esperienze autonome. Gli adolescenti cercano la propria identità e indipendenza, vogliono essere apprezzati dai coetanei e affermarsi nel gruppo. Il pericolo dei disturbi del comportamento alimentare in questo momento è più alto che mai. Nel libro si cerca di leggere segnali e comportamenti per trovare indizi e significati, in modo da riuscire a stare a guardare quando non ci sono pericoli e capire quando bisogna intervenire e come farlo. Per lasciare che i nostri figli possano affrontare i problemi e le crisi che li faranno crescere e aiutarli solo quando il rischio è reale e troppo grande per le loro forze.


Un sincero Grazie alla Dott.sa Paola di Pietro per il suo tempo e per questi splendidi consigli.

Valentina per Curvy Pride


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

POTRESTI ESSERE TU LA 1° MISS CURVY ANGEL!

MISS CURVY ANGEL è il primo concorso CURVY della Liguria organizzato dall’Associazione IDEANDO.

Si svolgerà il 1 settembre 2018 presso la prestigiosa location dell’OCEAN BAY CLUB NEWBFLY di Loano (SV), una splendida discoteca sul mare.

Dalle ore 21:30 sfileranno le candidate di tutta Italia.

Dopo l’elezione di MISS CURVY ANGEL si terrà il CURVY PARTY con performance di Sophie Lamour.

Madrina dell’evento la splendida Laura Brioschi!

Sarà presente anche la nostra Presidentessa, Marianna Lo Preiato.

La vincitrice si aggiudicherà oltre al titolo di MISS CURVY ANGEL un week end per due persone nell’esclusivo Resort “Il Casale” di Finale Ligure e un servizio fotografico professionale effettuato dal fotografo Carlo Lovisolo.

Se desiderate iscriversi al concorso seguite le indicazioni presenti sul sito:

  • Invia la tua candidatura per Miss Curvy Angel all’indirizzo email concorsomisscurvyangel@gmail.com indicando: Nome, Cognome, Data di Nascita e Numero di Telefono
  • Occorre allegare una tua foto a figura intera e del viso entro e non oltre il 25 agosto 2018.
  • Ti risponderanno inviandoti modulo iscrizione e regolamento da compilare, firmare e reinviare per il completamento della candidatura.
  • Requisiti fondamentali sono: taglia dalla 44 in su ed età dai 18 ai 35 anni oltre naturalmente alla voglia di mettersi in gioco!
  • Causa numero elevato di adesioni, verrà fatta preselezione delle candidature.
  • Le ragazze selezionate per la finale verranno contattate il 26 agosto via mail.

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IDEANDO è un’associazione no profit nata dall’entusiasmo della stilista/artigiana/artista Italia Furlan che da anni opera sul territorio del finalese (dove nella sua bottega “Arti…ficio” realizza abiti, gioielli in resina, punti luce, oggettistica, sculture con materiale di recupero rigorosamente tutto handmade, esportando i propri prodotti in tutto il mondo) e da un gruppo di persone specializzate in vari settori artistici che spaziano dalla letteratura, alla musica, alla pittura… tutti uniti da un unico scopo: organizzare eventi, workshop e quant’altro utile per valorizzare la bellissima Liguria!

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MI AIUTATE A RITROVARE LA VOGLIA DI VOLERMI BENE?

Ci scrive Barbara e ci apre il suo cuore… e noi non la lasciamo sola.

Al momento non abbiamo sue foto da pubblicare, ma Barbara ci ha promesso che le condividerà presto.

Salve anch’io avrei la voglia di scrivervi…

Ciao a tutti mi chiamo Barbara, sono una mamma di un bambino di quasi 8 mesi.

Volevo raccontarvi un po’ la mia storia… allora incomincio nel dirvi che all’età di 15/16 anni pesavo 65 kg, ero abbastanza in salute e mi vedevo bella, perché tutto ciò che provavo o vedevo mi stava bene. Ma dopo un anno il mio corpo ha iniziato a cambiare radicalmente e sono arrivata a pesare 85 kg e di lì la mia vita e cambiata.

Ho smesso di prendermi cura di me stessa, di vestirmi bene come facevo prima. Più cambiavo pantaloni, vestiti e maglie più mi demoralizzavo perché non mi stavano o perché mi vedevo più tonda di quello che ero e ho cominciato a mettermi cose comode e larghe per nascondere i miei punti critici.

Ogni volta che entro in un negozio per provare qualcosa mi sento male e mi viene il nervoso, perché non trovo mai qualcosa di carino e poi perché in molti negozi vedi solo vestiti per le ragazze in forma e più magre. 😢

Dopo un po’ di tempo ho scoperto di soffrire di ipotiroidismo e da lì si è capito il mio problema. Mi hanno anche detto di avere l’ovaio policistico e una maggiore presenza di ormoni maschili, e così mi hanno comunicato che avrei avuto molta ma molta difficoltà a diventare mamma; e quindi mi sono buttata ancora più giù.

Ma la mia storia va avanti. Non mi vedo una donna e una mamma alla moda o che si prende cura di se stessa. Non mi piaccio, provo disgusto ogni volta che mi vedo allo specchio. Vado al mare e mi chiedo come fa il mio compagno a star con me. 😢

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Vorrei poter diventare “modella curvy” anche solo per un giorno.  O semplicemente qualcuno, come nel programma “ma come ti vesti?”, che mi aiuti a ritrovare una nuova me. Perché anche la mia vita amorosa ne risente parecchio e molto spesso litigo con il mio lui. 😢😔

Ora mi ha chiesto di sposarmi e sono entrata in paranoia perché so già che nessun vestito mi farà sembrare diversa o più bella. 😞

La mia vita va avanti e mi faccio forza perché ho il mio piccolo cucciolo da crescere e quindi questi problemi li metto da parte.

Spero solo di cambiare e di ritornare a essere quella che ero. Ora vi auguro una buona giornata a tutte voi 😘

 

LOVE CURVY – SCEGLIERE SE STESSE: una giornata dedicata all’autostima!

Domenica 10 giugno 2018 a Rubiera (Reggio Emilia) un evento dedicato al connubio tra ciò che scegliamo di indossare e la percezione che abbiamo di noi stesse.

L’ATELIER (boutique di abbigliamento Curvy e non solo di Rubiera) in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE hanno organizzato un evento per affermare il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi.

L’evento si svolgerà in via Trento 6/A, a Rubiera (RE) dalle ore 16:00 per promuovere il rispetto e l’amore della diversità fisica, per una cultura della vita di tutti i giorni in cui essere in armonia con il proprio corpo e con la propria mente viene prima di essere perfetti.

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Per migliorare l’autostima è necessario imparare a volerci bene. SCEGLIERE NOI STESSE!” afferma Marianna Lo Preiato, Presidente dell’Associazione Curvy Pride, “Scegliere chi siamo e chi vogliamo essere senza condizionamenti o limiti imposti dall’esterno. E’ importante sentirci bene e sentire che ciò che indossiamo trasmette qualcosa di noi. Scopriremo così che anche l’abbigliamento può darci un grande aiuto nell’imparare a stimarci di più”.

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L’evento vuole far riscoprire l’importanza di sentirsi bene con se stesse, di curare il proprio aspetto non per gli altri ma per se stesse, il sentirsi a proprio agio senza vergognarsi se il proprio corpo non rispecchia i requisiti imposti dai media” dichiarano  Renata Caprioli e Paola BestettiL’intento è anche di invitare la gente a uscire dal mondo virtuale dei social per incontrarsi di persona, per conoscersi, abbracciarsi e condividere momenti di allegria che riscaldano il cuore.

L’evento è arricchito momenti molto coinvolgenti:

CAMBIO LOOK PER ALCUNE PARTECIPANTI a cura di Luca Sala (make-up artist e personal shopper)

DIRETTE SOCIAL condotte da Marianna Lo Preiato (Presidente Associazione Curvy Pride) insieme alle partecipanti all’evento per promuovere la pluralità dei modelli di bellezza

CONSIGLI PER UN LOOK CHE TRASMETTA LA NOSTRA UNICITA’ grazie all’esperienza e all’amore per questo lavoro di Renata Caprioli e Paola Bestetti (titolari de L’ATELIER)

FLASH MOB a chiusura della giornata, pieno di allegria per puntare all’autostima e al buonumore

BAND DI MUSICA JAZZ che accompagnerà l’evento.

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Non potete mancare!

Vi aspettiamo!

 

Contatti:

L’Atelier (via Trento 6/A Rubiera (RE) – 3755505299)

Associazione Curvy Pride (curvypride@gmail.com – 3478264983 – FB curvy pride – Instagram curvypride_official – Twitter curvypride_real)

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LOVE CURVY – SCEGLIERE NOI STESSE: una giornata dedicata all’autostima!

Domenica 10 giugno 2018 a Rubiera (Reggio Emilia) un evento dedicato al connubio tra ciò che scegliamo di indossare e la percezione che abbiamo di noi stesse.

L’ATELIER (boutique di abbigliamento Curvy e non solo di Rubiera) in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE hanno organizzato un evento per affermare il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi.

L’evento si svolgerà in via Trento 6/A, a Rubiera (RE) dalle ore 16:00 per promuovere il rispetto e l’amore della diversità fisica, per una cultura della vita di tutti i giorni in cui essere in armonia con il proprio corpo e con la propria mente viene prima di essere perfetti.

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Per migliorare l’autostima è necessario imparare a volerci bene. SCEGLIERE NOI STESSE!” afferma Marianna Lo Preiato, Presidente dell’Associazione Curvy Pride, “Scegliere chi siamo e chi vogliamo essere senza condizionamenti o limiti imposti dall’esterno. E’ importante sentirci bene e sentire che ciò che indossiamo trasmette qualcosa di noi. Scopriremo così che anche l’abbigliamento può darci un grande aiuto nell’imparare a stimarci di più”.

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L’evento vuole far riscoprire l’importanza di sentirsi bene con se stesse, di curare il proprio aspetto non per gli altri ma per se stesse, il sentirsi a proprio agio senza vergognarsi se il proprio corpo non rispecchia i requisiti imposti dai media” dichiarano  Renata Caprioli e Paola BestettiL’intento è anche di invitare la gente a uscire dal mondo virtuale dei social per incontrarsi di persona, per conoscersi, abbracciarsi e condividere momenti di allegria che riscaldano il cuore.

L’evento è arricchito momenti molto coinvolgenti:

CAMBIO LOOK PER ALCUNE PARTECIPANTI a cura di Luca Sala (make-up artist e personal shopper)

DIRETTE SOCIAL condotte da Marianna Lo Preiato (Presidente Associazione Curvy Pride) insieme alle partecipanti all’evento per promuovere la pluralità dei modelli di bellezza

CONSIGLI PER UN LOOK CHE TRASMETTA LA NOSTRA UNICITA’ grazie all’esperienza e all’amore per questo lavoro di Renata Caprioli e Paola Bestetti (titolari de L’ATELIER)

FLASH MOB a chiusura della giornata, pieno di allegria per puntare all’autostima e al buonumore

BAND DI MUSICA JAZZ che accompagnerà l’evento.

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Non potete mancare!

Vi aspettiamo!

 

Contatti:

L’Atelier (via Trento 6/A Rubiera (RE) – 3755505299)

Associazione Curvy Pride (curvypride@gmail.com – 3478264983 – FB curvy pride – Instagram curvypride_official – Twitter curvypride_real)

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