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HO SEMPRE CREDUTO DI NON ESSERE ABBASTANZA

Lorena Montanari è stata una delle prime a diventare socia dell’Associazione Curvy Pride.

La sua vita è stata travagliata per molti aspetti e piena di felicità per altri. E la racconterà a tutte noi perché chi condivide e si apre agli altri fa due regali: a se stessa e, soprattutto, alle persone che scopriranno di non essere le sole a provare determinate emozioni, positive o negative che siano.

Questo è il primo di tanti post in cui Lorena apre il suo cuore. Grazie Lory.

Seguitela su instagram “loryhealtycurvy”

*** ENGLISH TEXT BELOW ***

“Sono cresciuta con la convinzione che per essere bella, dovevo essere magrissima a tutti i costi. E così sono stata a dieta ed ho lottato contro il cibo per una vita intera. Dall’età di circa 10 anni, ho reso il mio corpo un autentico yo-yo. Sono ingrassata e dimagrita così tante volte, da non ricordare con esattezza tutti periodi che ho vissuto. Ho conosciuto bullismo; ho sempre creduto di non essere mai abbastanza. Nemmeno quando diventai una magra omologata riuscii a star bene con me stessa. Mi illudevo  per un po’, e poi bastava un evento negativo, qualche amicizia falsa, e tornavo a quei tanti kg di dolore.

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Certo,  ho tentato di accettarmi tante volte,  ma non ci sono riuscita. Finché un giorno, decisi che dovevo smetterla una volta per tutte. Soprattutto quando, lo scorso inverno del 2017, raggiunsi i 94 kg di peso per 160 cm di altezza. La mia salute era in pericolo, ed ebbi tanta paura. Da una parte avevo paura di cambiare,  di scoprire qualcosa di me che forse non mi sarebbe piaciuto; avevo paura di mettermi in gioco e lavorare duro con il mio corpo e la mia mente. Ma dall’altra parte, sentivo che era mio diritto apprezzarmi completamente e salvarmi da queste energie negative che mi stavano facendo smettere di vivere. Perché vivere senza credere in te stessa, senza apprezzarti dentro e fuori non è vita. E’ sopravvivere. Ed io mi senti veramente stanca di sopravvivere e basta.

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Così scelsi di amarmi, di rispettarmi,  di fare pace con me stessa ed il mio corpo. Decisi che era tempo di rinascere. Ed eccomi qui in questa foto recente.

Oggi ho scelto di essere felice, così ho indossato un bikini dopo anni; ho nuotato al lago con l’uomo che amo. Finalmente mi sento libera. Mi sento felice della persona che sono diventata dentro e fuori; ed ho compreso quanto la vera bellezza risieda nella nostra unicità, non in un ossessivo stereotipo!”

*** ENGLISH TEXT ***

Traduzione “I grew up just thinking I had to look very slim real badly,  in order to be beautiful. And I’ve been on a diet and in struggle against food for a whole life. My body became a real yo-yo since the age of 10. I got slimmer and I got fatter so many times that I can hardly remember all the times I’ve been through. I knew bullying; I always believed not to be ever enough. Eventhe times when I got a standard-slim I was able to feel comfy with myself. I had been in illusion for a while,  and then it just took a sad event,  or a wrong friendship,  and my many kg’s of sorrow came back.

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Sure, I’ve been trying to accept myself so many times,  but I wasn’t successful. Then,  one day,  I decided to stop it once for all. Moreover,  last winter 2017, my weight was 94kg for a 160cm height. My health was in danger, and I was really in fear. From one hand,  I was afraid to change, to discover something in myself that I might not like; I was afraid to get into the game with my mind and my body. But in the other hand,  I felt it was my right to appreciate myself to the full,  and to save myself from all these negative energies that were making me stop living. Cos to live without believing in yourself,  without accepting who you are insideout,  is not living. It is just surviving. And I was sick and tired just to survive.

At least I chose to love myself,  to respect myself,  to make peace with myself and my body. I decided it was time to rebirth. And here I am in this recent picture.

Today I decided to be happy,  so I wore a bikini after so many years; I swam at the lake with the man I love. Finally I feel free. I feel happy about who I became insideout; and I realized real beauty comes from our own uniqueness,  not from an obsessive stereothype!”

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LO SFOGO DI CARMEN: NON RIESCO A GUARDARMI ALLO SPECCHIO

Una nuova amica, una lettera piena di dolore, una richiesta di aiuto…

Carmen vorrebbe reagire, ma da sola non ci riesce. Le apriamo il nostro cuore?

“Ciao Curvy Pride. Ciao Maryanna Lo Preiato.

Purtroppo non riesco a guardarmi allo specchio. Non riesco. Mi guardo e vorrei solo piangere. Ne ho prese nella vita delusioni, ne ho sopportate ma le ultime sono state per me peggio di una spada nel cuore. Sto prendendo antidepressivi e il mio peso non sto qui a dire dove è arrivato.

Di solito sono quella che dà coraggio a tutti, che per tutti mette una buona parola e che anche di fronte alle cattiverie mette o, per lo meno, cerca di mettere pace, ma è difficile dare forza a noi stessi.

Amo il canto! E’ la mia vita, la mia passione ma in questo periodo non ho voglia di mettermi in gioco. Ho paura del giudizio della gente: “mamma che pancia”, “ma con quel fisico dove deve andare”…, classici giudizi quando non si capisce che spesso si aumenta di peso per stress, delusioni e non solo per il cibo.

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Io ringrazio voi che date la possibilità di esternare tutto ciò. Sono sicura che l’aver esternato ciò che provo dentro mi potrà aiutare a superare questo momento. Perché ci siete voi, c’è Gesù che mai abbandona, ci sono quei pochi amici che mi vogliono bene, i miei nipoti, la mia famiglia e Anna Cicalese che mi conosce e sa cosa il canto significhi per me… ma ora no non ce la faccio a mostrarmi alla gente, non riesco…

Carmen Cosenza

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Curvy Confidential: LA GIOIA DI VIVERE DI CRISTIANA DI MARE

Mi chiamo Cristiana, ho 26 anni e scrivo da Napoli. Sono diplomata in Comunicazione e Marketing, e adoro tantissimo il cinema ed il teatro.

Sono molto felice di far parte della vostra rubrica.

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Sono sempre stata una ragazza “in carne” e purtroppo ho avuto non pochi “problemi” durante la mia adolescenza. Ho vissuto sempre una situazione di disagio e di imbarazzo verso gli altri.

Ero definita sempre la “cicciona” di turno (nonostante fossi alta 1.75) e soprattutto a scuola non vivevo bene la quotidianità. E’ stato un periodo molto duro della mia vita, ma fortunatamente, dopo diverso tempo, grazie all’amore e al sostegno di mia madre, sono riuscita a superare e ad accettarmi così come sono.

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Ora finalmente, vedo “me stessa” con occhi diversi; mi vedo bella e soprattutto ho imparato ad accettarmi e a piacermi, a dispetto di tutti i  “passati pregiudizi altrui”.

Adoro la fotografia e adoro scattare foto di me stessa con un look sempre diverso, portando con me un accessorio fondamentale: IL SORRISO.

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Ho compreso che la vita è una cosa unica ed imprevedibile. Bisogna godersela e apprezzarla in ogni momento, cogliere le occasioni che lei stessa ci presenta.

Cristiana Di Mare

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#MyCurvyPride: MARIANGELA DIANA

Chi sei? Sono Mariangela Diana, 25 anni, neo-laureata iperansiosa di Carpi.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Qualcosa di essenziale nel nostro mondo. Un nuovo respiro per ogni ragazzina e donna che cerca il proprio posto nel mondo, che ha la necessità e il diritto di sentirsi bella, forte e piena di valore.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Non ho mai fatto troppo caso al mio fisico, fino ai cancelli della prima media. Camminavo con il mio nuovo zaino in spalla, carica di energia, e un ragazzo più grande ha urlato “Ecco la nuova miss” seguito da quelle che mi sembravano milioni di risate. Ogni anno in quella scuola veniva candidata la ragazza più carina, e nella loro voce c’era lo scherno che mi ha impedito di varcare quel cancello con il sorriso per un anno intero. Erano sempre lì, appoggiati alle loro bici, in sei o sette, pronti a dirmi sempre quell’unica parola, pronti a ferirmi e a farmi provare dei dolori allo stomaco che non avevo mai provato prima. Ho dovuto chiedere aiuto ai miei genitori, e qualcosa si era ormai incrinato. 
Poi è arrivato lui, che mi voleva bene ma non voleva bene a me, al mio corpo che cambiava, che si espandeva senza che ne avessi davvero il controllo, ai brufoli e alla peluria adolescenziale. La piena consapevolezza della mia bruttezza è arrivata con quell’amore acerbo e dopo tanti anni sono a volte ancora convinta che l’immagine allo specchio si sia meritata le offese, e le risate, e il nascondere una relazione per il mio fisico. Ad oggi, nei miei giorni peggiori, so di essere il mio peggior bullo.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Mi odio ancora. Ma sono crolli improvvisi, che durano ore o a volte giorni. Poi ci sono i giorni in cui mi voglio bene da impazzire. Giorni in cui indosso gonne a vita alta, tacchi scuri e camicie sbottonate. Giorni in cui oso un rossetto più brillante del solito e in cui la linea dell’eyeliner per poco non sfiora le mie sopracciglia. Giorni in cui mi sento bella, in cui ho voglia che qualcuno mi catturi in una foto, o di essere io stessa a catturare qualche sguardo. Giorni in cui sono sul palco e voglio che tutti mi guardino e sono fiera di quella ragazzina che correva a testa bassa sperando che un giorno tutto sarebbe cambiato. Poi torno ad odiarmi. E’ ancora tutto traballante.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Sono un’attrice. Lo sono da metà della mia vita ormai e purtroppo la bellezza è spesso il mio unico grande ostacolo, per un ruolo piuttosto che un altro. Vengo allontanata per il mio peso da alcune produzioni, e vorrei non facesse così male. Vorrei che la mia personalità fosse tanto forte e meravigliosa da far sembrare anche i miei difetti tali. Vorrei che la mia bellezza interiore prendesse a schiaffi il mio aspetto esteriore, e gli urlasse di non avere paura. Che non sono bella come le altre, ma che ho comunque il diritto di sentirmi fantastica.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? C’è una ragazza su instagram, Gabi Gregg. Pelle color caramello, grandi occhi scuri e milioni di riccioli neri. Curve e sorriso da ammaliare. Il suo modo di porsi, il suo orgoglio, la sua forza mi sono di grande ispirazione.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? L’insicurezza di persone come me, ferite dal passato e da se stesse. Il dimostrare al mondo che ogni persona possiede una bellezza tale da poter essere l’ispirazione di un poeta, di un pittore, di un fotografo. Che in uno sguardo, un fianco, un movimento delle dita, un sorriso può esistere un incanto sempre nuovo, diverso.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva delle mie palpebre, che rivelano i miei occhi nocciola.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Un’occasione, un grido di speranza, uno sguardo al cambiamento.

Una frase che ti rappresenta? I am sweetness, I am bratty, I’m a princess, I’m a fatty, I’m a mess of contradictions in a dress (Sono dolcezza, sono impertinenza, sono una principessa, sono una cicciottella, sono un cumulo di contraddizioni vestite a sera). E’ la canzone finale del musical di Shrek. Sì, è una favola per bambini, ma la reputo una delle più belle e sincere storie d’amore.

Seguite Mariangela sul suo blog SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

FINALMENTE IO

23 ANNI … Milla Luna

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L’amore con colui sarebbe diventato mio marito sbocciò in aprile, in una sera di poesie e vino rimanemmo a lungo a parlare.

Ricordo che raccontai molto di me, come mi piaceva dipingere come amavo la musica e la lettura. Lui era un giovane cantante, che aveva scritto le prime canzoni e aveva messo su da qualche anno la sua band musicale.

Ricordo che mi fece uno dei più bei complimenti mai ricevuti… “Hai due occhi così belli, che splendono come stelle nere“.

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Nessun accenno al mio mento lungo, alla minigonna, quel ragazzo aveva solo guardato i miei occhi, e questo aveva fatto la differenza.

Dopo un paio di anni mi operai al volto per il progenismo che mi affliggeva (ovvero il morso invertito, con l’arcata inferiore che scavalca quella superiore, causa del mento estremo e di problemi a livello masticatorio, spinale,  e con gli anni cardiaco). I medici avevano scoperto che era la causa delle mie lancinanti emicranie, del mio principio di scoliosi e di tante altre piccole patologie che non avrebbero tardato ad arrivare. Dopo 4 ore di intervento tornai dal mio innamorato fidanzato che non smise un attimo di starmi accanto. nei 3 mesi successivi potei solo assumere frullati che con gli antibiotici e l’immobilità mi fecero prendere di nuovo un bel po’ dei miei chili persi.

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

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LA BELLEZZA E’ CIO’ CHE CONQUISTI E CIO’ CHE DIVENTI

 

LA BELLEZZA E’ CIO’ CHE CONQUISTI E CIO’ CHE DIVENTI

OGGI… Milla Luna

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Durante gli anni ho avuto altri cambiamenti nel mio corpo, alternando stati di magrezza a stati di gonfiore, ma per altri motivi lontani dal voler piacere agli altri. Ho smesso di fumare e sono ringrassata, ma questo piccolo prezzo mi ha liberata da una schiavitù di anni, sono dimagrita moltissimo per una brutta depressione, ma ne sono uscita libera dai miei fantasmi.

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Adesso l’unica cosa che mi interessa di più nella vita, è vivere in salute, per stare bene io e le persone che mi sono vicine. Non importano le taglie in più, non importa vestire all’ultima moda se questa prevede una costrizione del corpo a essere ciò che non è. La bellezza passa, è l’intelligenza e la cultura che rimangono per sempre e non c’è nessun vestito che possa coprire l’ignoranza.

Si è libere nel corpo quando si è libere nello spirito, questo mondo ci vuole perfetti, scattanti, e vincenti? Noi rispondiamo con la normalità, la riflessione e la comprensione.

Per accettare se stessi e gli altri bisogna tornare a farsi travolgere dalle emozioni, non concentrarsi più, in piccoli mondi fatti di “io”, ma in un mondo umano che comprende tutti “noi” e che come tale vede le differenze come facce diverse di un unico infinito prisma di possibilità.

Ora a 40 anni e con tante esperienze alle spalle, io mi piaccio, e tanto! Anche con le forme morbide della maturità, con la pancia non proprio piatta, e qualche chiletto in più. In cambio ho una mente libera, un cuore grande che la sofferenza ha reso sensibile, e due occhi felici che splendono come stelle nere ma luminose. Perché quello che sono oggi è quello per cui tanto ho lottato, per cui ancora non ho finito di lottare, il mio corpo mi riserva ancora tante sorprese e io sono pronta ad accoglierle tutte.

Giovani donne, vogliatevi bene! Studiate, leggete, informatevi e amate. Un chilo in più si potrà sempre perdere, ma quello che si perde soffrendo non si potrà più riguadagnare.

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Dopo un paio di anni mi operai al volto per il progenismo che mi affliggeva (ovvero il morso invertito, con l’arcata inferiore che scavalca quella superiore, causa del mento estremo e di problemi a livello masticatorio, spinale,  e con gli anni cardiaco). I medici avevano scoperto che era la causa delle mie lancinanti emicranie, del mio principio di scoliosi e di tante altre piccole patologie che non avrebbero tardato ad arrivare. Dopo 4 ore di intervento tornai dal mio innamorato fidanzato che non smise un attimo di starmi accanto. Nei 3 mesi successivi potei solo assumere frullati che con gli antibiotici e l’immobilità mi fecero prendere di nuovo un bel po’ dei miei chili persi.

Milla Luna

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13-18 ANNI… Milla Luna

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Alle Superiori non andò meglio, parole come brutta, grassa e cicciona mi accompagnarono per un bel pezzo.

Ricordo che una professoressa mi disse con fare acido una volta che mi ero assentata per un fine settimana spirituale… “Non credo che il ritiro ti abbia fatto bene, visto che non ti sei ritirata neanche un pò!

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Purtroppo su chi è debole, se i ragazzi scaricano le loro paure, (essere grassi, brutti, sfigati) gli adulti scaricano le loro frustrazioni.

Alla fine mi feci deliberatamente bocciare per non avere più in classe i miei aguzzini, la classe che venne l’anno dopo non mi accettò, ma neanche mi prese di mira.

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Semplicemente venni ignorata durante l’anno scolastico e questo fu la cosa più vicina alla tranquillità che mi fu concessa, non era la felicità ma quanto meno la tregua.

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

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