La nostra socia si racconta: MARTINA GIRALDI

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Chi sei? Sono Martina, 38 anni, mamma, sostenitrice del movimento Body Positive e modella Curvy.

Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è l’opportunità di conoscere tante persone con i miei stessi ideali di bellezza non stereotipata.

Un messaggio per la community di Curvy Pride? Ciao Curvy Pride Community! Non vedo l’ora di potervi incontrare di persona dopo la quarantena!

Ti piace sfilare o farti fotografare? Se sì, per quale motivo? Sì mi piace MOLTISSIMO. Adoro la moda. Da ragazza leggevo le riviste di moda dalla nonna e desideravo tanto poter indossare quei bellissimi abiti, purtroppo al tempo nei negozi si trovava una 42 al massimo 44 e gli abiti per curvy non valorizzavano la figura. Negli anni ho avuto la fortuna di poter sfilare per dei negozi curvy della mia zona. L’anno scorso, dopo aver partecipato al concorso Miss Curvy Angel Toscana, ho iniziato ad impegnarmi come modella curvy. Ho scoperto il movimento body positive. Fino ad un anno fa pensavo che per essere modella curvy bisognasse essere per forza giovani, molto alte, “magre” ma con molto seno… tutte caratteristiche che non ho. Invece ho scoperto che le persone sono contente di vedermi sfilare perché ho il fisico di “una persona normale” e si sentono rappresentate. Last but not least adoro prepararmi per la sfilata e per le foto con trucco, parruccone musica!

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Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Come hai reagito? Sì, per molti anni. Alle medie ed alle superiori sono stata additata come “grassa” e bullizzata (pensate che al tempo portavo una 44 ed ero normopeso…), poi ho iniziato un calvario tra diete, bulimia e binge eating disorder e ne sono uscita del tutto solamente circa un anno fa. Una volta pensavo di valere come persona solo in base al mio fisico (es se dimagrivo ero “felice”, se ingrassavo ero “triste”), ora invece sono felice di me stessa. Abito in Veneto e qui la filosofia curvy non ha ancora attecchito, le persone discriminano ancora in base al peso….

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Circa un anno fa ho visto il film “come ti diventi bella” ed ho avuto un’illuminazione: non è il mio peso che determina se sono felice o triste, se posso fare o non fare una cosa… sono io che decido per la mia vita! Ho iniziato a fare tutte le cose che fino a quel momento avevo rimandato “a quando sarei stata più magra” (es andare in spiaggia, andare a ballare, sfilare….) e ogni giorno che passava ero sempre più felice! Avevo sempre pensato che il mio corpo fosse una prigione, invece la mia gabbia erano i miei pensieri limitanti, e solo io avevo la chiave per aprirla!

Per affermare la cultura della pluralità e dell’inclusione cosa è necessario fare? Più siamo meglio è! Parlare, manifestare (es Body Positive Catwalk). Ho notato che “la gente” non ascolta un concetto, anche se giusto, espresso da un singolo individuo. Ma se lo stesso concetto viene esposto da persone “famose”, da giornali, alla tv… allora iniziano ad ascoltare ed accettare! Questa “lotta” è stata portata avanti per decenni per i diritti della comunità LBGT, ora noi dobbiamo farlo per il body positive. Credo che sia anche molto importante informare le persone (soprattutto i giovani) su cosa sia SALUTE e cosa no. Ad esempio non è detto che una persona magra sia per forza più in salute di una persona in sovrappeso (esempio… una persona magra potrebbe essere bulimica, oppure una persona in sovrappeso potrebbe mangiare sano e praticare attività fisica… non bisogna fermarsi a giudicare dall’aspetto esteriore. Mai soffermarsi alla sola apparenza.

Una frase che ti rappresenta?Non dimenticate mai chi sei, perché il mondo non lo dimenticherà. Ma fallo diventare la tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne la tua armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.” Tyrion Lannister, Game of Thrones

Si, sono un po’ nerd.

Martina Giraldi

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Il presente articolo è stato edito dalla socia Valentina Parenti che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


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Editor Valentina Parenti @momincolors (socia e staff Associazione Curvy Pride – APS)

Sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale. Educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità

Intervista a Miss Daniela Mazzaferro

A #meraviglieapalazzo ho avuto il piacere di conoscere Daniela, esuberante ragazza allegra che mi ha subito accolto in un abbraccio di simpatia. Le abbiamo chiesto di aprirsi per Curvy Pride e qui postiamo le sue parole. E’ meraviglioso vedere che una miss la puoi diventare indipendentemente dalla taglia che porti, e lei ne è l’esempio. Nel ringraziarla le auguriamo nuovamente davvero il meglio!

Il 6 Giugno, mi stavi parlando del tuo percorso da “miss”, ti andrebbe di Raccontarmi le tappe più importanti?

Nasco come “MISS” nel 2009 con il concorso di Miss Italia. Ai tempi erano 3 puntate in diretta su RAI 1!… Erano le tanto attese puntatone di bellezza che rispecchiavano il canone di bellezza perfetta, ovvero quella magrolina della porta accanto! 64252770_690414358068519_6790608878573715456_nEd ero magrolina anch’io! Però gli anni passano, i 18 anni se ne vanno e il corpo inizia ad avere esperienze e fame di vita in spalla. Mi laureo, scelgo un mestiere stupendo che indosso ancora oggi con tanto onore, sono un’infermiera! Nel frattempo però non ho mai dimenticato la mia passione: fare tv, sfilare, poter parlare davanti al pubblico, così nel 2017 grazie all’entrata delle Curvy nel mondo di miss Italia decido, con i miei kg ed anni in più, di rimettermi in gioco! In quell’anno stavano cercando la nuova Miss Normal Size, ovvero una ragazza che rappresentasse la bellezza femminile italiana che stava evolvendo dallo stereotipo magrolino, non una curvy come intendono gli americani ma una ragazza dalla taglia normale! Un titolo voluto fortemente dalla signora Mirigliani proprio per abbattere la discriminazione delle taglie in un contesto di concorso di bellezza onnipotente come solo Miss Italia può essere.
Nel 2017 arrivai tra le 30 finaliste e vinsi il titolo, aggiudicandomi un anno come testimonial per i vari salotti televisivi e manifesti, purtroppo come tutte le cose belle, presto finiscono, l’anno successivo il titolo venne tolto dal concorso e
64283443_670069783433698_8486904103299973120_nla categoria normal size o curvy di qualche anno prima non ci fu più…

Non mi sono mai arresa perché guardavo spesso il programma tv Detto Fatto, e notavo la bellezza di Elisa D’Ospina e la sua bravura nell’elogiare donne che credono in loro stesse e vogliono trovare un posto nel mondo della moda. Questo contest si chiama Top Model Curvy, Partecipai al casting del contest Top Model Curvy nel 2019 rientrai tra le finaliste aggiudicandomi il titolo vincitore. Sono la nuova Top Model Curvy del programma Detto Fatto ma sopratutto del contest ideato da Elisa D’Ospina, porto con orgoglio questo titolo e tutta l’esperienza di crescita che Elisa insieme alla sua squadra di magnifiche donne mi ha donato!

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Cosa diresti alla Mazzaferro di 10 anni fa?

Oggi alla Mazzaferro di 10 anni fa direi che ha fatto bene a fare alcuni errori ed a intraprendere determinati percorsi perché l’ha portata ad essere quella che è oggi, una donna sicura di sé, del suo corpo e delle sue emozioni. Sono determinata, sorridente sempre ma molto determinata, e non dimentico mai di dirlo, il tutto accompagnato da una buona dose di umiltà”.

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Hai un sorriso travolgente, starti vicino mette allegria, è sicuramente il modo migliore per affrontare La Vita, quali consigli daresti alle donne che ancora combattono col proprio corpo?

Consigliare alle donne di oggi è una grande responsabilità che non voglio prendermi, però posso dire che la fuori c’è un mondo grande grandissimo ricco di opportunità e per raccogliere queste opportunità la prima regola è sentirsi bene con se stesse, come?… Iniziamo da un sorriso davanti allo specchio! Iniziamo a seguire noi stesse senza farci dei falsi miti….. Perché ognuna di noi deve essere il mito di noi stesse,ogni donna unica“.

Vi salutiamo con selfie Sorridente rubato dal backstage! Ragazze, donne, SORRIDETE SEMPRE!

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Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

Il coraggio di una curvy

Buongiorno a tutti, mi presento… Mi chiamo Elisabetta, sono una donna di 37 anni che, ora, ha una vita piena divisa tra lavoro, famiglia, casa ed hobbies.

Ho deciso di intitolare così il mio primo articolo perché, per arrivare fin qua, ho avuto forza, determinazione, coraggio e voglia di sorridere. Di tornare a sorridere.

Questi ultimi anni non sono stati molto facili e nemmeno così tanto felici. Non voglio annoiarvi, ma parlare della rinascita dopo questo periodo… Avevo preso più di 40 kg. Da una tg. 46 ero arrivata ad indossare una tg 58. Non ero più io. La Elisabetta, sempre truccata, ben vestita e con gli occhi felici era stata presa in ostaggio da una giovane che non si voleva bene. Problemi di salute, discussioni familiari e un po’ di depressione mi avevano inghiottito. Accumulavo peso quanto frustrazioni e delusioni. Guardavo mia figlia e mi sentivo in colpa perché non riuscivo a giocare con lei come voleva. Non mi guardavo nemmeno più allo specchio. Un giorno però, per sbaglio, il mio sguardo ha osservato il mio fisico li, proprio davanti a quello specchio tanto odiato e mi sono detta: “Come sei arrivata fino a qui?”, “Perché non ti vuoi più bene?”. Non sapevo darmi una vera risposta… Era tutto ed era niente… Ero certamente una ragazza triste. Disorientata.

Eccomi al mare…

Da quell’incontro fra la Elisabetta “Top” (del passato) e la Elisabetta “fragile” era nato un caos… Ho cominciato a non mangiare o a farlo poco e niente, a non dormire e pensavo, pensavo… Per due settimane sono stata davvero male poi, non so, mi sono fatta CORAGGIO ed ho affrontato le mie frustrazioni, ho parlato allo specchio gridando tutto quello che avevo dentro e mi sono ritrovata. Certo, detto così sembra stupido, sembrano solo parole ma è stato così. Da quel giorno, 27 febbraio 2018 le due “Elisabetta” hanno fatto pace e convivono. Ho iniziato una dieta seguita ovviamente dalla nutrizionista, ho cominciato a camminare.

Da sola la dieta non bastava…
Attività fisica, musica nelle orecchie che attraversava il cuore e tanta voglia di riuscire. Ho iniziato a dimagrire.
#obesità #dieta #musica #camminare #natura #vogliadifarcela

Tante passeggiate in mezzo alla natura.. gli alberi, il profumo di vita e il sole sulla pelle. Pian piano ho iniziato a vedere i primi risultati. Poi, mi è stato chiesto di partecipare ad un piccolo concorso locale per diventare Miss Curvy. Non volevo, mi sentivo impacciata e goffa ma il coraggio mi ha tirato da un braccio e mi ha fatto affrontare il giudizio della gente e della giuria stessa. Da lì, è nato un nuovo modo di vedere le cose… Invece di dire no a tutto… Mi sono detta Prova a dirti:”Perché no?”.

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La mia prima sfilata “curvy” con annesso concorso di Miss e Mister Oasi Piemonte che ho anche vinto.
#sfilate #vittoria #curvy #curvyitaliane #curvymodel

La cosa ha avuto seguito perché sto facendo tante piccole cose che hanno incredibilmente aumentato la mia autostima. La cosa principale è che, in questi mesi, ci sono stati, è innegabile, tanti momenti difficili, ansiosi, ma sono riuscita a “dominarli”.

Felice di far parte di questo gruppo!
#curvygirl #orgogliocurvy #accettazione #esseresestessi #labellezzanonhataglia #curvypride

Quando ero ragazzina ed avevo qualche kg in più, venivo presa in giro, ora del mio fisico Mediterraneo sono orgogliosa. Non sono e non voglio essere come le altre, ma sono riuscita a trovare un equilibrio. Bisogna sempre trovare stimoli, migliorarsi per essere in pace con se stessi, ma non sono i kg in più che determinano il nostro valore.

Non dobbiamo sentirci a disagio se abbiamo qualche curva di troppo, dobbiamo trovare la serenità, un equilibrio con il proprio corpo. Non dobbiamo trattarlo male. MAI.

Forse sembra tutto banale e scontato. Alla fine però, se ci pensiamo bene, dobbiamo essere coraggiosi per essere come siamo, senza emulare nessuno, soprattutto in una società basata spesso e volentieri sull’apparenza. Ci vuole coraggio, tanto CORAGGIO, per ritrovarsi, apprezzarsi e amarsi ogni giorno. E voi, siete coraggiose?

Eccomi…
45 Kg in meno,
sempre “curvy” e felice di esserlo, ma sopratutto…
sorrisi veri e tanta tanta stima di me stessa!
#rinascita #curvygirl #rispettodisestessi #amarsi #fidarsidisestessi #insiemesipuò

Elisabetta Giordano

Amo la vita e le sfide…. Sono una donna con i piedi nel presente e lo sguardo rivolto al futuro. Sempre alla ricerca della bellezza dell’essere. Curiosa, creativa… Insomma… Viva!

Sono una #CurvyPrideBlogger

“Il coraggio più grande risiede nell’essere se stessi. Imperfetti. Originali. Unici.” (A. De Pascalis)

GIULIA GAMBINO E IL SUO SFOGO

Giulia Gambino è una splendida ragazza, piena di vita. Amica e socia di Curvy Pride, Giulia è da tempo nel “mondo curvy” come testimonial e modella “alternativa”, come si definisce lei.

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Nel seguire le sue pagine abbiamo letto un suo post e riteniamo giusto condividerlo per provare a realizzare ciò che suggerisce Giulia.

Premettiamo che l’Associazione Curvy Pride non ha e non avrà mai il compito di suggerire diete o cambiamenti alimentari radicali dello stile di vita delle proprie amiche (in un verso o in un altro), che sono di competenza di medici e strutture sanitarie. L’Associazione Curvy Pride non cura alcun tipo di malattia (bulimia, anoressia, obesità grave, ecc.).

Crediamo, però, che quanto scritto da Giulia debba farci riflettere e valutare se, tutte insieme, possiamo darci una mano. Non per dimagrire o ingrassare, ma per affrontare insieme ciò che ci preoccupa. Un caffè insieme, una chiacchierata, una risata, un selfie, un qualunque gesto di vicinanza per non sentirsi sole. Condividere un’esperienza personale potrebbe aiutare qualcun’altra che sta vivendo una situazione simile, ma non sa come affrontarla.

Cosa ne pensate?

Leggete il post di Giulia e… parliamone.

“Si parla molto dei disturbi alimentari riferendosi solo ad anoressia, bulimia e obesità grave, quella rimediabile solo con l’intervento chirurgico allo stomaco. Viene spesso tralasciata l’obesità iniziale e il sovrappeso, patologie che riguardano il 35,3% della popolazione italiana adulta; da anni soffro di questo disturbo e non credo di essere mai riuscita a controllare questa situazione forse per lo scarso impegno e la poca consapevolezza degli effetti paradossi o ancora meglio, ho sempre cercato strade secondarie per sviare il problema.

Oggi mi è stato diagnosticato il problema e le problematiche che il mio corpo ha a causa di questo. Tralasciando lo spavento, perché per la prima volta ho concepito chiaramente la situazione (sicuramente grazie alla determinazione del medico e per le tabelle che avevo davanti), mi sono sentita una cretina perché non sono riuscita in questi 10 anni a proteggere il mio corpo da situazioni molto negative che il mio comportamento alimentare ha causato. Purtroppo, a parere del medico, non sono l’unica che si trova a ragionare solo a fatti avvenuti, sarebbe bello se ci fossero delle organizzazioni, informazioni, media che con consapevolezza e autorità, aiutassero le persone che stanno per superare la soglia a fermarsi un attimo e capire veramente cosa comporta una scorretta alimentazione e assenze varie di movimento.

Ciò non vuol dire quello che tutti sappiamo ovvero mettiti a dieta altrimenti diventi obeso, ma aiutare moralmente, perché una persona che come me non si rende conto della gravità della questione ha prima di tutto un deficit comunicativo e morale. Forse tutto ciò si potrebbe riassumere con la chiacchierata con l’amica, con il compagno/a, con i bambini e con i dottori, esattamente ciò che a me è mancato! Mi aspetta 1 anno molto duro, credo sarà il più lungo della mia vita ma non posso darla vinta a 30 kg di grasso che stanno rovinando la mia salute! Forza e Coraggio”.

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IN DUOMO A MILANO PER SOSTENERE LA PLURALITA’ DELLA BELLEZZA

Domenica 25 Febbraio 2018 alle ore 13:00 appuntamento in Duomo a Milano!

Tutte insieme per sostenere la bellezza inclusiva senza imposizioni di taglia, altezza o qualsivoglia canone stereotipato.

Tutte insieme per sostenere l’evento organizzato da Laura Brioschi, modella e influencer che da anni si batte per affermare che CURVY IS NOT A CRIME – migliora sempre te stesso, ma impara ad apprezzarti!

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E l’Associazione Curvy Pride ci sarà!

Parteciperà con gioia e orgoglio a questa splendida iniziativa.

Ma farà anche di più! Da Bologna partirà un gruppo capitanato dalla nostra presidentessa Marianna Lo Preiato per portare di nuovo il CUORE di CURVY PRIDE a Milano!

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Per chi si volesse unire da Bologna basterà contattarci tramite i nostri social oppure scriverci su curvypride@gmail.com oppure contattare Marianna Lo Preiato.

Per le altre ci vediamo direttamente a MILANO!!!

Tante sorprese!!!

Ciò che possiamo comunque già comunicarvi è quanto organizzato dalla infaticabile LAURA BRIOSCHI! Circa 30 donne da tutta Italia si troveranno in piazza per sfilare ed avranno in comune solo una cosa: la bellezza. Una bellezza composta da diverse sfaccettature e DIVERSE TAGLIE: modelle curvy, modelle regular, alcune Followers di Laura che hanno passato la selezione “I’m A warriors” e ragazze speciali come Federica, nata senza una mano e Valentina che fa parte dall’Associazione Italiana Persone Down.

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Una manifestazione totalmente no profit, dove ogni ragazza indosserà il suo personale indumento e calpesterà la piazza fiera di rappresentare se stessa ed ispirare altre donne a sentirsi bene nella propria pelle.

SAVE THE DATE

Domenica 25 Febbraio 2018 ore 13:00 in DUOMO a MILANO!

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BARBARA CHRISTMANN E IL NUOVO CALENDARIO BEAUTIFULCURVY 2018!

Barbara Christmann non ci lascia MAI SOLE!

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E’ pronto il Calendario BeautifulCurvy 2018!

E ci accompagnerà anche per tutto il nuovo anno!

Calendario 12_7672Un messaggio di positività e un inno alla diversità, dove ognuna delle 22 protagoniste, provenienti da tutta Italia, da Nord a Sud, ha potuto esprimere liberamente ciò che è e come si sente con sé stessa, dimostrando quanto la bellezza non sia nell’occhio di chi guarda, ma di chi si guarda.

Un progetto di respiro sociale, volto a catturare l’attenzione e sensibilizzare, stimolando ad andare oltre il corpo, che pur fungendo da mezzo di espressione e comunicazione contiene al suo interno molto di più.

La nuova Edizione del Calendario prenderà forma anche attraverso una MOSTRA FOTOGRAFICA allo SpazioKappa 32, di Via Kramer 32 a Milano, con l’inaugurazione il 10 Gennaio 2018 e visibile sino al 24 Gennaio.

Un invito, quindi, a non fermarsi davanti alle apparenze, a procedere oltre il pregiudizio che accomuna ogni essere umano, cercando di guardare secondo una prospettiva diversa, che non nega o limita la fisicità, ma la accoglie, scoprendo che esiste ben altro, ambasciatrici di una rivoluzione culturale in corso, ognuna con un proprio vissuto, spesso legato alla sofferenza, come un fil rouge che lega i loro racconti, ma anche l’energia oggettiva che le contraddistingue e quell’atteggiamento di libertà che non le imprigiona nel giudizio.

Un’occasione per mostrarsi senza ritocchi, maschere o particolari artifici, semplicemente per come si è, con le proprie forme e la propria età, andando contro uno stereotipo che lentamente sta lasciando il posto alla bellezza della diversità, perché la perfezione in natura non esiste e l’accettazione profonda parte proprio da qui, dalla diversità come elemento distintivo di originalità e bellezza. Una bellezza che parla di unicità, quella che differenzia ogni essere umano, che come tale ha il diritto di essere ed esistere proprio grazie alla sua specificità.

Grazie BARBARA CHRISTMANN!

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LA RIVINCITA DI “DANCING MAN”

Ballare è nel nostro sangue. Una melodia, poche note, un tamburo che comincia a fremere e il nostro piede parte subito a picchiettare sul pavimento. Danzare soli nella propria stanza o in discoteca con intorno i propri amici può essere il momento migliore della settimana, dove sfogare ogni frustrazione di lavoro, famiglia e disavventure della quotidianità.
Fa stare bene.
La storia che vi racconto oggi è di qualche anno fa, ma tramite i social è pian piano riaffiorata e mi sono sentita di condividerla. Ha un messaggio forte, bello.
Sean O’Brien ballava.

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La musica riempiva le sue orecchie, i suoi occhi erano chiusi, trasportati insieme al suo corpo dal ritmo.

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Poi qualcuno lo ha fotografato. Qualcuno ha cominciato a ridere.
E si è fermato.
La musica continuava il suo spartito e lui ha chinato il capo. Imbarazzato.

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Qualcuno ha cominciato a ridere di lui, e il mondo ha perso il suo ritmo. Perché i suoi chili in più indicavano per loro il divieto di ballare, di divertirsi, di stare bene.
Ed è una cosa che accade tante volte, rinchiudersi improvvisamente per uno sguardo di scherno, per un’occhiata quasi disgustata, per un sorriso cattivo. Toglie la voglia di essere orgogliosi di se stessi, la forza di una fierezza che impiega anni e anni a costruirsi.
Fa male.
Sean O’Brien ha trovato degli alleati.
Soprannominato “Dancing Man”, dopo la pubblicazione da parte dei suoi bulli delle sue foto, si è ritrovato una vera e propria squadra di supporto alla sua ricerca. Un hashtag spopolava sul web, #findDancingMan e con la forza di internet, è stato trovato.
Il sostegno ad un uomo che non stava facendo altro che divertirsi è arrivato da ogni parte del globo, da star internazionali come Ellie Goulding, Meghan Trainor e Pharrell Williams e da scrittrici di fama come Cassandra Fairbanks.

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Un gruppo di donne californiane, 1727 per l’esattezza, ha speso parole dolcissime per lui e poi, beh, lo ha invitato a ballare.
Vorremmo vederti ballare libero, e se ci vorrai, ci piacerebbe ballare con te” .
Una festa in suo onore, con un dj niente male, Moby, da subito corso in favore dell’uomo danzante.

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Mille persone a ballare intorno a lui, sorridente e a suo agio.
O’Brien, che ha vissuto attimi speciali attorniato da tutto l’amore che ha meritato, ha rivelato “Sono sempre stato fiero di me stesso, mi è sempre piaciuto ballare. Solo che alle volte le persone decidono di prenderti in giro. Meglio ignorarle, che tentare di farle tacere”.
Nessuno dovrebbe vergognarsi del proprio divertimento, del proprio ballare, della propria felicità.
A 20 o a 200 chili, a 10 o a 100 anni, a due gambe o in sedia rotelle.
Se c’è musica, anche solo nella vostra testa, e avete voglia di ballare, ballate.
Chissenefrega se ci sarà chi indicherà i vostri rotolini, il vostro vestito strano, i vostri capelli ,la vostra cellulite, il vostro trucco o le vostre maniglie dell’amore. Che si girino dall’altra parte, o che siano invidiosi del fatto che siete più bravi di loro in qualcosa. Anche solo a essere felici e noncuranti di tutto il vento negativo di rabbia e insoddisfazione.
Nessuno deve impedirvi di ballare, cantare, correre, muovervi e fare quel diavolo che vi pare.
Nessuno deve impedirvi di stare bene.

Mariangela Diana

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“Mariangela, 25 anni per poco. Aspirante attrice, scrittrice, fotografa, commerciale estero. Troppe strade, troppo indecisa. Per ora sta a galla, e aspira semplicemente alla libertà.”

Seguite Mariangela sul suo blog

SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

La sua intervista #MyCurvyPride

 

 

 

GIULIA GAMBINO E … IL FASCINOSO MONDO DEI TATUAGGI!

Sono Giulia Gambino e, insieme a Curvy Pride, vorrei aprire una finestra sul fascinoso e misterioso mondo dei tatuaggi. Domande, curiosità, scambi di opinioni, interviste, false credenze per colorare… la mia e la nostra vita!

Scrivetemi su curvypride@gmail.com oppure su giuliagambino.official@gmail.com

Secondo le credenze un tatuaggio deve avere un significato preciso, nel mio caso non è stato sempre così.

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Ho più di 20 tatuaggi e non tutti hanno una storia dietro, talvolta sono semplicemente macchie di colore che mi hanno aiutata ad amare parti del mio corpo che prima non accettavo.

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Alcuni dei miei tatuaggi sono stati realizzati da amici e amiche, non in tutti vedo un significato ma associo il tatuaggio alla persona che lo ha disegnato e al periodo in cui e stato inciso sulla mia pelle.

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Il mio corpo lo preferisco ora rispetto a qualche anno fa, è più grazioso e colorato, racconta qualche storia ed è sicuramente più amato da me stessa.

Giulia Gambino

Ciao sono Giulia, tanti mi definiscono una ”curvy diversa”. Io mi ritengo solo un po’ più colorata. Sono una modella alternativa e faccio parte del sito americano Suicidegirls.com. A differenza delle altre curvy sono spesso ritratta in foto di nudo, cosa che purtroppo fa ancora tanto scalpore in Italia, nonostante ciò sui social ho sempre trovato la doppia faccia della medaglia: chi associa la donna tatuata, con capelli colorati a qualcosa di ”illegale” e chi invece apprezza il fatto che si possa osare e mettere in mostra ciò che siamo veramente senza dare problemi a nessuno.

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CALENDARIO BEAUTIFUL CURVY 2017 – IL SOGNO CONTINUA!

Barbara Christmann è l’ideatrice e la curatrice del Calendario Beautiful Curvy 2017, un progetto giunto alla sua quinta edizione. Un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme!

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Nato da un desiderio di rivalsa e dalla voglia di lottare contro la discriminazione ponderale, Barbara è riuscita a proclamare il diritto ad esistere sempre e comunque attraverso una prospettiva differente, capace di soffermarsi più sul contenuto che non sul contenitore.

I ritratti fotografici sono stati realizzati da Stefano Bidini, fotografo di moda che ha sposato il progetto a partire dalla sua prima edizione.

Le protagoniste e i protagonisti che ci accompagneranno nei dodici mesi del 2017 non sono definiti “modelle e modelli”, ma ambasciatrici e ambasciatori di un inno alla vitalità, alla forza interiore, alla bellezza in tutte le sue forme.

Provenienti dal nord al sud Italia, sino al Brasile, l’Africa e la Colombia, perché la diversità risiede anche nel territorio. Una vera celebrazione dell’essere diversi eppure mossi dallo stesso obiettivo, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica mettendoci faccia, corpo e spirito.

Donne e uomini, diversi per età, provenienza e stile, ma spesso accomunati da storie di esclusione, derisione e scherno, per non essere conformi a cliché e stereotipi di perfezione creati da un sistema, troppo spesso incurante delle difficoltà psicologiche e fisiche che riesce a generare. Un sistema che vorrebbe condizionare al punto da omologare ogni singolo individuo, unico e magico proprio per quella sua diversità.

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Il Calendario Beautiful Curvy 2017 rappresenta uno strumento attraverso il quale proporre un modello positivo, che possa aiutare a comprendere che ciò che davvero conta è l’amore per se stessi, al di là della forma che lo contiene, il rispetto della diversità, nella quale risiede l’esclusività di ogni singolo essere umano, sostenendo un concetto di benessere legato alla capacità di stare bene nel proprio corpo, in salute, sollevando, così, chiunque dal senso di inadeguatezza e frustrazione nel perseguire qualcosa che in realtà non ci appartiene.

Brava Barbara!

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Per scaricare il calendario vai su www.curvypride.it oppure su www.beautifulcurvy.com

Per ordinare l’edizione cartacea scrivi a calendario@beautifulcurvy.com

 

#MyCurvyPride: ALESSIA TIOZZO

Chi sei? Sono Alessia, una donna di 40 anni che da poco ha iniziato ad amarsi e a non inseguire il sogno di un corpo taglia 40 a tutti i costi. Non è molto che ho iniziato a seguire questo pensiero positivo. Quest’estate ho anche partecipato al concorso di Miss Bella in Carne vincendo la fascia di Miss Musa D’Argento 2016, per me grande gioia e tanta soddisfazione.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è per me un movimento di pensiero positivo che vorrei poter far conoscere a più donne possibili, cercando con la mia testimonianza a far comprendere che noi donne curvy abbiamo sensualità e bellezza da vendere…!! Senza commiserarci e piangersi addosso, ma iniziando a volerci bene e a migliorarci.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sempre discriminata fin dall’adolescenza, anche se portavo una taglia 46/48 sui miei 182 cm di altezza, venivo considerata grassa rispetto alle mie amiche che, molto più minute, potevano far shopping in qualunque negozio mentre io no!! Io vestivo da vecchia!!!!! Non esistevano negozi come oggi che propongono capi giovani e colorati per tutte le taglie…

Come hai reagito? Chiudendomi in me stessa e perdendo fiducia in me stessa, che mi ha portato ad avere problemi di peso.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi da poco tempo, troppo poco tempo. Fino a 2 anni fa ero ossessionata dal mio corpo e ho provato qualunque cosa per dimagrire, senza successo. Ora mi accetto, anche se cerco di migliorarmi, ma senza ossessione di qualsiasi tipo, e riesco a dimagrire con il sorriso, e se per un mese non perdo peso pazienza, non me ne faccio una malattia.  E tutto questo grazie a movimenti Curvy positivi come il Curvy Pride, Beautiful Curvy e anche lo stilista con cui ho fatto la mia prima sfilata 1 anno e mezzo fa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza è sentirsi bella ed è importante per me quando esco di casa sentirmi bene con me stessa sentendomi a mio agio nel mio corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non ho un ideale di bellezza, ma mi piacciono le ragazze che valorizzano le loro curve e le ammiro perché io ancora sto lavorando su ciò.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sarebbe bello se attraverso la curvy revolution si potesse far capire a tutte le donne che si stanno nascondendo sotto tute e vestiti poco femminili che sensualità e bellezza camminano di pari passo anche con noi donne curvy o plus size.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? La curva che amo di più del mio corpo è quella dei miei fianchi, da me odiati in adolescenza.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? CURVY PRIDE? = Pensiero positivo!