Mindfulness Colouring

Cos’è la mindfulness? Con mindfulness si intende un’attitudine che si coltiva attraverso una pratica di meditazione sviluppata a partire dai precetti del buddismo.

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Diversi protocolli di trattamento psicologico basati su tale tecnica meditativa sono stati sviluppati e validati in ambito clinico, dove hanno mostrato benefici significativi per il trattamento di diverse patologie psicologiche e non solo.

Mindfulness è quindi una modalità di prestare attenzione, momento per momento, nell’hic et nunc («qui ed ora»), in modo intenzionale e non giudicante, al fine di risolvere (o prevenire) la sofferenza interiore e raggiungere un’accettazione di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.

Migliorare questa modalità di prestare attenzione permette di cogliere il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo. La padronanza dei propri contenuti mentali e degli stili abituali di pensiero (capacità di automonitoraggio e metacognizione) permette maggiori possibilità di esplorazione, espressione e cambiamento di tali contenuti.

L’allenamento della consapevolezza permette di affinare l’attenzione verso questi meccanismi che deteriorano l’umore e depotenziano le capacità di ripresa psicologica o la prevenzione delle recidive depressive.

La consapevolezza implica concentrarsi sui nostri pensieri e sentimenti ed essere pienamente consapevoli di essi con qualsiasi giudizio.

Colorare, pertanto, risulta essere una delle tecniche associate al midfulness perchè è un ottimo esercizio per aumentare la nostra consapevolezza in quanto riduce lo stress e la tensione, più nello specifico:

1. Migliora la concentrazione. La nostra mente è spesso in confunsione tra pensieri di vario tipo tra lavoro, casa, preoccupazioni, ecc.. ma quando ti siedi e ti concentri a colorare migliori la capacità di concentrarti e quindi di risolvere i problemi.

2. Stimola la creatività interiore. Colorare fa miracoli: pare che gli adulti che colorano hanno più probabilità di affrontare i problemi in modo creativo e quindi trovare le soluzioni migliori.

3. Il cervello va in uno stato di meditazione. Quando si colora, il cervello va nella stessa frequenza che si attiva nello stato di meditazione

4. Rilassa e Potenzia la mente. Colorare i mandala induce, effetti benefici sulla mente. i mandala sono riconosciuti dalla psicologia moderna come una rappresentazione del nostro io e delle emozioni che proviamo mentre coloriamo, quindi sono dei potenti simboli che inducono uno stato di rilassamento e trasformazione emotiva. Infatti è stato dimostrato che mentre si colora si attivano le aree del cervello legate alle emozioni.

5. Migliora le abilità motorie. (soprattutto per bambini e anziani) Colorare all’interno delle linee migliora la coordinazione occhio-mano e quindi viene rafforzata la nostra abilità motoria complessiva.

6. Stimola il rilascio dei pensieri negativi. Quando si colora, ci si concentra solo su quello che si sta facendo, permettendo il naturale rilascio della tensione e dei pensieri negativi accumulati. Inoltre risveglia la nostra immaginazione e ci riporta alla nostra infanzia, un periodo in cui eravamo molto meno stressati rispetto a oggi. Questo ci conduce in modo immediato e inconscio al benessere.

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7. Riduce lo stress, ansia e Connette gli Emisferi Cerebrali. Colorare per mezz’ora riduce notevolmente l’ansia e lo stress. Quando coloriamo attiviamo entrambi gli emisferi celebrali: “L’attività coinvolge sia la logica (emisfero sinistro), tramite cui coloriamo le forme, che la creatività (emisfero destro), quando mischiamo e combiniamo i colori. Il rilassamento che ne deriva abbassa l’attività dell’amigdala, una parte basilare del nostro cervello coinvolta nel controllo delle emozioni e che è colpita dallo stress”.

E’ molto probabile che, finita la scuola, abbiamo smesso di disegnare e colorare, ma secondo gli scienziati ci sono tanti motivi per cui invece dovremmo ricominciare, potreste iniziare con l’italia divise per regioni, un modo per sorridere in questo momento di emergenza sanitaria covid.

Altre idee possono essere “good vibes” o parolacce da colorare, la scelta è abbastanza ampia.

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Il presente articolo è stato scritto dalla socia e collaboratrice dello staff Valentina Parenti che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma.

Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

Calendario BeautifulCurvy 2021

Rieccoci con l’appuntamento tanto atteso di BeautifulCurvy.

Dato l’anno 2020 pieno di difficoltà è stato impossibile poter ideare in tutta tranquillità un casting in sicurezza per un nuovo calendario 2021 dedicato alla bellezza della donna in tutte le sue sfaccettature pertanto si è pensato a un “best of” delle varie edizioni.

12 Immagini diverse tra loro ma legate dall’importanza di portare avanti un progetto di valorizzazione della bellezza non stereotipata, ma naturale e senza ritocchi.

La scelta delle immagini è un racconto di vita: tra gli abbracci (che ci mancano in questo periodo storico della nostra vita), alla cucina (a cui abbiamo dedicato tempo stando in casa), al confronto con noi stesse e alle nostre particolarità estetiche, mettendoci in gioco, all’importanza dello sport e alla primavera di Botticelli come rinascita di un nuovo rigoglioso futuro.

Barbara Christman sottolinea: “Questo progetto di valorizzazione delle donne curvy e plussize, lo porto avanti da quasi un decennio ed è rivolto a sostenere le donne ad amarsi di più per accettarsi e valorizzarsi. Oggi giorno sembra quasi normale andare verso l’inclusione, visto che molti giornali puntano alla bodypositivity, la diversità dei corpi. Sono stata tra le prime in Italia a mostrare donne normali con le loro forme morbide, senza ritocchi per regalare benessere e accettazione. Ogni anno ho cercato attraverso un casting le donne più idonee per questo progetto rivolto ad aiutare altre donne. La bellezza sta negli occhi di chi guarda e ho scelto alcune ragazze che in seguito sono diventate modelle, influencer o semplicemente donne sicure di se e felici della loro vita”.

Per chi scopre ora il progetto invito a guardare i vari video di backstage qui ma ve ne inserisco uno dell’edizione passata. Sul sito e sui social Beautifulcurvy è possibile inoltre approfondire ulteriormente l’argomento oltre che a conoscere più da vicino le modelle icone del calendario.

L’Associazione CURVY PRIDE – APS sostiene fin dall’inizio il progetto di Beautifulcurvy perché parlare di inclusione oltre che un diritto è un dovere!      

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Questo articolo è stato scritto dalla socia e staff Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che che credono nell’Associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti https://www.instagram.com/valentina_incolors/ sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale, per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice ALESSANDRA BALOCCHI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.

Oggi si aprirà a noi: ALESSANDRA autrice del racconto “Splendi di te”

Breve descrizione personale Mi chiamo Alessandra Balocchi, vivo ad Abbiategrasso e da sempre mi sono dedicata alla danza e allo sport, studiando fin da piccola danza classica, contemporanea e facendo parte della squadra di atletica leggera della mia città, ottenendo ottimi risultati. Ho frequentato l’istituto tecnico con specializzazione sportiva, diplomandomi e continuando successivamente gli studi in campo sportivo e coreutico. Ho partecipato a diversi programmi tv, anche in Rai.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? La motivazione che mi ha spinta a partecipare al concorso letterario Dillo a Curvy Pride è la possibilità di essere esempio e aiuto per le ragazze che si trovano ad attraversare queste situazioni di grande sofferenza e solitudine.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Nel mio racconto affronto i temi della violenza sulle donne, sia fisica che psicologica e delle disabilità invisibili.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Spero che il mio racconto trasmetta speranza, coraggio, rinascita e amore per se stessi e la vita.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Non mi pare sia cambiato qualcosa in me con la pubblicazione del racconto.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te? L umanità ha bisogno di ascoltare storie perché attraverso esse ci si sente meno soli e si trova il coraggio di Essere liberi dai pregiudizi e di spiccare il volo.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Per il futuro mi piacerebbe dedicarmi alla carriera direzionale in campo anche artistico e aprire un mio brand.

Cosa ti rende felice? Gli affetti personali e dare gioia agli altri.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ci credi”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line.

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.(


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice LAURA CHIAPPARINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: LAURA.

Breve descrizione personale: Mi chiamo Laura, ho 37 anni e da anni mi occupo di essere una degna “bodypositive activist”.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”?
Ho deciso di raccontarmi a “dillo a Curvy Pride” perché la mia storia parla di violenza e vorrei che il mio messaggio arrivasse a più persone possibili.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto?
Non è facile parlare della propria storia personale perché è un “mettersi a nudo” di fronte a persone che non conosci. Spesso si ha paura del giudizio altrui, ma io, che l’ho vissuta in prima persona questa paura, vorrei che chi si rivede nella mia storia agisca immediatamente senza pensare a ciò che passa per la testa di altre persone. Si sprecano troppi anni di sofferenze e ingiustizie sulla propria pelle! Soprattutto per colpa della paura, mentre bisogna ripetersi ogni giorno che  la vita è una sola ed è un dono preziosissimo, quindi ognuno di noi ha tutto il diritto di viverla nel migliore dei modi possibili per sé!

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà?
È difficile, dopo una storia di violenza, dimenticare ogni singolo episodio e le  sensazioni  provate in quei momenti, ma il mio racconto vuole anche mandare un messaggio di speranza: tutto può cambiare, basta che lo decidiamo noi e soprattutto che la vita è meravigliosa e riserva anche delle bellissime sorprese.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? 
Mi era già capitato di scrivere la mia storia ed ogni volta che la scrivo rifletto e mi aiuta a capire chi ero e chi sono diventata.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, cosa ne pensi? Credo che l’umanità abbia bisogno di ascoltare storie perché così ognuno di noi può avere una visione più ampia della vita, che non credo sia facile, per nessuno di noi. Ognuno porta con sé un bagaglio di esperienze positive e negative e, se c’è la condivisione, c’è anche più consapevolezza di ciò che accade nel mondo, non solo nella propria vita.

Perché? Si imparano molti aneddoti da altre storie e poi c’è la possibilità di confrontarsi, di ricevere consigli, di fare anche un approfondimento su noi stessi

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? I miei progetti per il futuro sono moltissimi e riguardano sia la sfera familiare, che la sfera lavorativa e di studio, ma anche progetti legati ai miei hobbies.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice pensare di avere attorno a me persone che mi comprendono e che vanno al di là dell’apparenza; mi rende felice sapere di avere la caparbietà per raggiungere i miei obiettivi e questo mi dà molta soddisfazione.

Completa la frase: Puoi fare qualsiasi cosa se… penso che “le difficoltà spesso preparano le persone normali ad un destino straordinario” (cit. c.s Lewis )

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

AMICA DEL MIO EX

Siamo nel 2020, separazioni e divorzi ormai fanno parte del nostro quotidiano, che sia un’amica, un parente o noi stessi, almeno una volta ne siamo stati coinvolti. Non è bello da dire! Sono decisioni difficili da prendere soprattutto quando ci sono di mezzo i figli. Non vorresti trascinarli mai in queste faide di coppia, ma come potevamo sapere che quella si sarebbe rivelata la scelta sbagliata, o, quanto meno, che noi saremmo cambiati a tal punto da non riconoscere più quella realtà?
Ecco che prende il via quel valzer di domande assordanti, ma logiche: starò prendendo la decisione giusta? riuscirò a cavarmela? i miei figli cresceranno bene ugualmente? cosa penseranno le altre persone? ho fallito? mai trascinarlo oltre.
Un matrimonio finito in un qualche modo rappresenta un fallimento personale, un qualcosa che non siamo riusciti a portare a termine, ma allora come si può trasformare una cosa di questo tipo in un fatto positivo? Quello che è certo, è che sono scelte importanti e soprattutto NOSTRE.
Avevo 18 anni appena compiuti, le regole non mi piacevano e, anche se le boicottavo in maniera elegante e poco chiassosa, l’adolescenza regnava ancora sovrana nel mio io. Ricordo ancora quando ho salutato la mia Trento. Avevo una valigia enorme piena di tutto ciò che una ragazza di quell’età poteva avere, insieme a speranze e sogni. Indossavo un paio di Jeans larghi e una maglietta a maniche corte bianca. Mi ero truccata leggermente, e mi ero raccolta i capelli. Volevo entrare nella mia nuova vita al meglio. Volevo scendere dal treno e sentirmi straordinariamente all’altezza! La musica mi accompagnava, avevo scelto i Backstreet Boys. Chiusi gli occhi e mi allontanai. Pensavo che andarmene da casa fosse la soluzione ai miei problemi, credevo che io ed io soltanto avrei saputo cosa fare della mia vita.
Conoscere il mio ex marito mi ha dato lo sprint giusto. 18 anni io, 36 lui e Roma, la città più bella del mondo. Per la prima volta mi sentivo accettata desiderata e amata. Nessuno mi impediva di essere me stessa. Arrivai alla stazione e lo vidi, mi calmai subito. Non lo vedevo da un mese ed ero agitatissima. Faceva molto caldo. Lo abbracciai consapevole che mi sarei più guardata indietro, consapevole che per molto tempo non avrei rivisto i miei genitori, i miei amici le mie compagne di pallavolo e tutta la mia routine. Indossava una maglietta gialla e un paio di Jeans attillati, mi sorrise come se non aspettasse altro dalla vita. Quel “ben arrivata amó” fece tutto il resto!

Non sapevo nulla dell’amore, non sapevo nulla della vita, né tanto meno di cosa avessi effettivamente bisogno, ma pensai che quella situazione mi faceva stare bene e scelsi di viverla a 360° senza razionalizzare.
Non avevo paura e a mio avviso non avevo nulla da perdere. Stava accadendo tutto alla velocità della luce. Quando scoprii di aspettare la mia prima figlia mi sentivo grande e responsabile, forte e capace. Lui era accanto a me e, anche se non era semplice, ci stavamo conoscendo e insieme cercavamo di capire come riuscire ad andare avanti. Trascorsi sei anni però capii che avevo voluto fare la grande troppo in fretta e che, nonostante il bene che ci volevamo fosse molto forte, ormai ci guardavamo con occhi diversi.
Avevo 24 anni. Rifeci le valigie e tornai a casa. Ricominciai tutto da capo insieme a mia figlia. Voltai pagina e lui fece la stessa cosa. Inizialmente ci sentivamo solo per parlare di Carmen, anche se poi vederlo mi emozionava ancora soprattutto i primi periodi.
Avevo capito che non poteva esserci rancore. Dal giorno in cui me ne sono andata da Roma sono passati esattamente 11 anni.
Ho scelto, abbiamo scelto, di non uscire dalle nostre vite perché il bene reciproco era più forte. Abbiamo trascinato con noi i nostri attuali coniugi che, dopo un primo momento di perplessità, si sono lasciati travolgere da quest’idea che tutto potesse funzionare ugualmente.
Sono AMICA DEL MIO EX perché in quei sei anni è stato la mia famiglia.
Sono AMICA DEL MIO EX perché se posso non circondarmi di odio sono più contenta. Sono AMICA DEL MIO EX perché è il papà della mia prima figlia.

Ho 35 anni, un’altra storia d’amore, un altro matrimonio e un’altra figlia. Le valigie sono nell’armadio ed io ho raggiunto il mio equilibrio.

Ogni tanto guardo mia figlia grande, il frutto di quell’amore così folle e poco equilibrato, Carmen ha 16 anni e si ritrova una madre e un padre che scherzano e ridono come se non fosse mai accaduto nulla. Giulia, che ha 8 anni, la figlia che ho avuto da Roberto, il mio secondo marito la vive in maniera semplice e gioiosa considerando tutto come un gioco!

Io, Marcello (ex marito), Katia(moglie del mio ex marito), Roberto (mio marito) perché le cose semplici, non fanno per noi.

Ho scelto di avere una famiglia allargata, perché nella mia vita nulla è mai stato normale.
Ho scelto di avere una famiglia allargata perché quando vuoi bene alle persone è uno spreco di energia fare finta che non sia così solo perché lo prevede la società.
Ho scelto di avere una famiglia allargata perché chi è accanto a noi ci ha dato il coraggio di farlo.
Non sempre è possibile, non sempre gli ingranaggi funzionano bene e nella stessa direzione, ma se ci sono le condizioni, perché no?!

Grazie alla vita che mi ha fatto questo regalo.

Divorzio, Amicizia, Famiglia allargata, Amore

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e membro dello Staff Valeria Menapace che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.
Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

Valeria, puro uragano di energia, ironia, spensieratezza e positività!
Una “Xena” dei giorni nostri!
“Non è il mondo che fa noi, siamo noi che facciamo il mondo”
Vale

3° #DilloaCurvyPride intervista all’autrice MARIKA LOIACONO

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.

Oggi si aprirà a noi: MARIKA autrice del racconto “La guerriera con il sorriso”

Breve descrizione personale ciao sono Marika Loiacono nata a Bari 37 anni fa, laureata in graphic designer advertising e specializzata in web designer, anche se lavoro come educatrice sportiva (con i bimbi dai 3 ai 5 anni) nulla che centri qualcosa con i miei studi, ma pazienza al mondo di oggi quello che si trova si fa, va benissimo così. Sono una persona allegra solare e ottimista, spero sempre che le cose vadano per il verso giusto anche quando sembra che tutto vada storto, insomma il bicchiere è sempre mezzo pieno e mai mezzo vuoto! 

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Credo in quello che questa associazione fa e mi piacciono le iniziative che propone perché aiutano donne e ragazze e volevo fare qualcosa anch’io, dare un mio piccolo contributo.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? nel mio racconto affronto il tema del bullismo scolastico come possono farti sentire inadeguata le compagne di classe solo perchè non sei come loro e hai qualche chilo in più e affronto il tema di una malattia “Linfoma di Hodgkin” che mi ha colpito in prima persona a 17anni.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Spero che chi legga il mio racconto capisca che non tutti gli adolescenti sono fortunati da poter vivere il periodo adolescenziale in piena spensieratezza, alcuni adolescenti devono lottare con qualcosa più grande di loro e devono cercare con tutta la loro forza di poter vincere e spero che possa far capire che non si deve fare una tragedia per un unghia rotta o una calza smagliata e non si deve dare nella vita nulla per scontato.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Per ora no magari dopo che esce il libro e verrà letto da amici e parenti e da sconosciuti forse qualcosa cambierà

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te perchè? perchè ascoltando storie riesce ad immedesimarsi e a capire e a comprendere qualcosa che possa aiutare a risolvere un problema.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?trovare un lavoro che si adegui ai miei studi e che sia sicuro con un contratto e uno stipendio non dico da milionaria ma almeno garantito ogni mese e che mi possa far arrivare alla fine del mese pagando affitto bollete in serenità, stare sempre bene con la salute (sopratutto in questo periodo che non è facile per nessuno da affrontare), e avere i miei cari al mio fianco parlo di amici e parenti.

Cosa ti rende felice? già aprire gli occhi al mattino e vedere il sole mi rende felice!stare con le persone che amo giocare col mio cane… cose semplici normali di tutti i giorni…..ma sopratutto sapere di stare bene avere la mia salute ed essere viva sono le cose ke mi rendono al top della felicità! certo anche un bel viaggio a dubai mi renderebbe felice o un gioiello tiffany ma per ora direi che sono un sogno…ma mai dire mai nela vita!

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ci credi se ti impegni e se la fai col sorriso guardando sempre il lato positivo bisogna essere ottimisti nella vita! anche se a volte non va come l’abbiamo sognata…ma prima o poi come dice la canzone di Cenerentola il sogno realtà diverrà!”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line.

Questa Intervista è stato scritta dalla socia ,collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice SILVIA MASSAFERRO

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: SILVIA autrice del racconto “LE SCINTILLE TRA LE COSCE”

Breve descrizione personale: “Mi chiamo Silvia Massaferro, ho 37 (quasi 38) anni, nella vita mi occupo di gestione immobiliare e mi dedico ai miei numerosi hobby (fotografia, restauro, pittura, crafting, boardgame, scrittura etc), scrivo per il blog di CurvyPride e sono attivista ambientale con il progetto di #walkforcleanplanet. Ho un meraviglioso marito che mi supporta in tutte le mie passioni e un bellissimo bimbo che partecipa attivamente ai miei hobby”.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? E’ stata Simona D’Aulerio ad avermi spinta a scrivere. Mi ha spronata a raccontare, mi ha detto devi provarci!“, così ho acceso il pc e cominciato a mettere nero su bianco i miei pensieri. Le ho detto subito: guarda che io non so essere seria, il mio sarà un racconto comico. E così è stato. Volevo dare il mio contributo, perché le tematiche in gioco erano importanti ed il progetto di CurvyPride può fare la differenza per molte. Ho inviato il racconto e non solo è stato selezionato, ma è anche il primo dell’antologia. Una bella responsabilità

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Come ti dicevo, il mio è un racconto comico, si intitola “Le scintille tra le cosce”, nato tutto dal ritrovamento di un mio vecchio giocattolo di Godzilla. Crescendo l’ironia ed il sarcasmo sono diventate la mia armatura contro discriminazioni e bullismo. Avrei voluto avere questo equipaggiamento negli anni di scuola perché mi sarebbe stato utile, ma posso ancora aiutare gli altri a vedere le cose sotto una prospettiva diversa, a prenderla con filosofia. Nel mio racconto parlo di un problema prettamente “tecnico” nelle donne curvy: le cosce abbondanti che sfregano e di come la società ci fornisca fantasiose soluzioni.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Innanzitutto una risata. Anche due. Perché è così che andrebbe affrontata la vita, con una bella risata. I pensieri negativi, l’autocommiserazione non portano a nulla. 

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? Ho capito che, alla fine, i problemi veri nella vita sono altri. Ci soffermiamo spesso sugli ostacoli che la vita ci pone davanti senza valutare cosa c’è attorno ad essi. 

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te, perché? Perché l’esperienza è crescita e la condivisione di esperienze è accrescimento. Se tutti noi condividessimo col cuore in mano le nostre esperienze, non solo aiuteremmo gli altri, ma, riascoltandoci, aiuteremmo anche noi stessi. Ascoltare storie ci rende consapevoli delle nostre possibilità e dei nostri limiti.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Per quanto riguarda il 2021 ampliare il progetto di #walkforcleanplanet e fare nuovamente una mostra fotografica di sensibilizzazione ambientale. Poi chissà.

Cosa ti rende felice? Dedicarmi alle mie passioni e fare qualcosa di utile per il prossimo. Per questo mi piace far parte di CurvyPride: sento che nel mio piccolo posso contribuire ad aiutare gli altri. 

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… se credi in te stesso”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice MONIA BOLOGNINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.

Oggi si aprirà a noi: MONIA, autrice del racconto “UNA PRINCIPESSA CURVY IN CARROZZA“.

Breve descrizione personale: “Mi chiamo Monia, sono una ragazza diversamente abile in carrozzina di Bologna.

Sono in carrozzina da sempre e sono la “principessa curvy in carrozza” dell’antologia.”

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”? Ho voluto partecipare al concorso letterario perché mi piace scrivere e perché, scrivendo di me, mi sono messa in gioco.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto? Con la mia “favola” ho voluto mettere in luce alcuni temi come l’essere diversamente abile, l’accettazione di sé in tutte le forme anche con le ruote; il rapporto con il proprio fisico.

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà? Mi piacerebbe trasmettere consapevolezza, raccontando in maniera leggera di me, voglio dire alle persone che ci sono anche io, con le ruote, che fanno parte di me. Magari non sempre si ha la possibilità di incontrare nella propria vita una persona diversamente abile e il mio racconto potrebbe essere un’occasione di contatto con una realtà diversa.




E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? No, non è cambiato nulla, forse perché l’ho scritto con naturalezza.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, secondo te. Faccio un esempio per spiegarmi meglio. Nelle tribù c’è la figura del “Saggio” della persona anziana che racconta alla comunità le storie e gli aneddoti del passato proprio per tramandare il sapere e la conoscenza di fatti avvenuti per capire quali insegnamenti  si possono apprendere. La storia è fatta di storie ed è fatta di umanità ecco perché l’umanità ha bisogno di ascoltare storie. Per crescere e per conoscere.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Mi piacerebbe cambiare lavoro, magari andando a lavorare in ambito culturale, e avrei un sogno: poter andare a vivere da sola, ma c’è tanto da lavorare.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice: essere accettata, essere d’aiuto agli altri, poter vivere la mia vita al meglio. In maniera diversa da un’altra donna mia coetanea, ma sempre al meglio.

Poi siamo sempre tutti uguali e tutti diversi.

Completa la frase “Puoi fare qualsiasi cosa se… ci credi”

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line.


Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

ARMONIA E DESIGN: I COLORI DEL NATALE

Buongiorno, sono Valentina Parenti Valentina Parenti Colour & Design e sono sempre stata una grande appassionata dei colori, fin da quando ero solo una bambina.

Spaziando fra disegno, grafica e pittura, ho approfondito le mie conoscenze fino a comprendere come percepiamo le sfumature attorno a noi, cosa ci condiziona e perché.

Sono figlia di una maestra d’arte e, un po’ per vocazione un po’ con l’esempio di una creativa in casa, da bambina prendevo in mano pennelli e creavo nuovi colori, successivamente mi sono diplomata come geometra per poi specializzarmi in grafica pubblicitaria con un master nel design dell’intrattenimento studiando anche le luci dei locali. Dopo una pausa come mamma ho trovato un impiego in uno showroom per il benessere della casa e da allora ho riscoperto la passione per il colore sotto altri aspetti e ho iniziato ad approfondire la psicologia dei colori a 360° negli ambienti, nella moda, attraverso webinair e libri di professionisti del colore.

Leggendo e ascoltando consulenti di armonia cromatica ho iniziato a comprendere perché sono più attratta da certi di colori, ad esempio dal rosso, sempre presente nella mia infanzia e nelle scelte Natalizie di mia madre. Quindi il rosso non lo associo solo all’amore, alla passione ma anche alle pubblicità della Coca-cola, al vestito di Babbo Natale, alla teiera del thè col latte come prendeva lei.

Ho preparato un incontro per condividere con voi proprio questi aspetti! Venerdì 11 Dicembre dalle 14:00 alle 15:00 sarò su zoom per parlarvi dei “Colori del Natale”: analizzeremo insieme alcune palette presenti nelle atmosfere natalizie (nordic, vintage, moderne..) e comprenderai come poter unire una tonalità insieme ad un’altra per creare armonia nella tua casa.

Conosceremo insieme i colori considerati tipici natalizi grazie al folclore delle varie culture e vi svelerò che inizialmente il vestito di Babbo Natale era di un altro colore.

Io sono cresciuta con l’idea di Albero di Natale stile cartoon Disney come quello che addobbavo: un pino verde con luci calde che si confondono tra i rami, fiocchi rossi, stelle dorate, sculture di legno e di vetro, caramelle, biscotti di zenzero e palline dipinte a mano.

Amo anche sentire che dal forno della cucina il dolce profumo di biscotti miele e cannella invade tutta la casa, mi emoziona e mi trasporta alle feste e alle magiche atmosfere di quando ero piccola!

Ogni Natale era tradizione prendere una nuova decorazione di vetro soffiato, ricordo ancora una bolla di vetro con su Trilly di Peter Pan preso a Disneyland Paris durante le feste del 1993/’94.

Tutt’ora il momento che preferisco sono le festività di Natale e adoro montare e addobbare l’albero, le luci, la tavola perfetta, mi piace vedere lo sguardo di meraviglia e magia nei miei figli.

palette creata con immagine Google

I nostri gusti pertanto nascono dalle tradizioni, dai ricordi e dalle nostre emozioni e condizionano le nostre scelte di oggi.

Sappiate che è possibile creare l’ atmosfera natalizia partendo anche da un colore meno tradizionale come il viola e abbinandolo ad altre tonalità che creino armonia tra loro: l’importante sarà seguire alcune semplici regole che vi svelerò nel nostro incontro.

Se vi piace l’idea di imparare a creare le vostre palette personalizzate agli ambienti e in linea con lo stile della vostra casa mandate una mail a curvypride@gmail.com, vi aspetto!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e collaboratrice dello staff Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

UN CALENDARIO DELL’AVVENTO MOLTO SPECIALE!

Il 2020 è stato un anno particolare che ci ha messi davvero alla prova.
Ci ha tenuto lontano per qualche tempo dai nostri cari, ci ha privato delle uscite con le amiche e di tutte quelle attività che fino ad ora ci sembravano irrilevanti, ma che si sono rivelate fondamentali.
Ci ha regalato, però, tanto tempo libero, tempo per goderci le nostre case e fare tutte quelle cose di cui ci priviamo durante in tran tran della vita quotidiana: cucinare, leggere, scrivere, creare.
A proposito di questo, vi propongo un’idea!

Un calendario facile da realizzare: spago, qualche bustina, mollette colorate e fantasia!

Il Natale è alle porte e, anche se quest’anno lo vivremo in maniera diversa, proviamo a renderlo comunque magico e speciale, per noi e per chi amiamo!

Qualche giorno fa, parlando al telefono con la mia amica Fabiana, ho deciso di condividere con voi una bellissima tradizione che ogni anno rinnovo, ma che, anche a fronte dei nostri confronti e spunti di riflessione sul body positive e sull’ amare noi stesse, ho pensato per quest’anno con una rivisitazione particolare.
Da tradizione, ogni anno, compro o realizzo in casa un calendario dell’Avvento con dolcetti vari.

Quest’anno ho deciso di realizzarne uno un po’ SPECIALE.
Nelle 25 caselline, scatoline o sacchettini, che ci accompagnano per tutto il mese di dicembre e ci separano dal Natale (nel mio caso sacchettini) ho inserito, oltre a qualche dolcetto sparso qua e là (che ci sta sempre bene!), dei bigliettini con su scritto dei buoni propositi o delle cose da fare.
Ad esempio fare una torta, prendere un caffè in videochiamata con le amiche, farsi una maschera di bellezza o un bagno caldo con della buona musica, ecc.
Tutte queste idee saranno piccoli doni da fare a noi stesse o ai nostri cari che vivono con noi.

Ho realizzato i sacchettini, li ho chiusi e poi numerati a caso, così ogni giorno sarà una sorpresa!
Ovviamente il calendario e i piccoli doni sono personalizzabili e potrete sbizzarrirvi come più vi piace, da soli o in compagnia!
Ecco un esempio di alcuni dei miei propositi:

Alcuni dei bigliettini che ho realizzato per il mio speciale calendario dell’Avvento.

Che ne dite, vi è piaciuta quest’idea?
Create anche voi il vostro calendario dell’avvento, potete anche farlo con i vostri bambini, il divertimento sarà assicurato!
Postate la vostra foto col calendario nella community e taggatemi! Sarà bellissimo vedervi con i vostri lavori e potremo scambiarci idee e trucchetti che avete usato per renderlo unico!


Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Santa Pentangelo che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

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“Trentenne, eterna sognatrice, innamorata dell’amore e della vita che merita di essere vissuta al meglio. Ci metto sempre il cuore e trovo il lato positivo in tutto ciò che accade! Mi trovate all’email santapentangelo27@gmail.com o su Instagram come santa.pentangelo.curvyblogger”