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Intervista a Sophia Curvy – Abiti a misura di formosità!

A #meraviglieapalazzo ero divertita nel curiosare dietro al backstage i capi della prossima collezione. Ci sono abiti per tutti i corpi e gusti. Perfino io, taglia 48, ho potuto indossare un pantalone in pizzo nero e riuscire a sentirmi a mio agio.

Dovete sapere che, dopo la prima gravidanza il mio corpo si è trasformato, ho sempre sentito disagio da ragazza nel trovare magliette che potessero starmi bene con una 5^ di seno e un jeans 42; aumentando la vita e la pancetta ho evitato negli ultimi anni i pantaloni. E’ stata una piacevole sorpresa rendermi conto di stare bene con qualcosa che ritenevo fosse più adatto “alle magre”.

Donne, il mio suggerimento, per come ho avuto modo di capire in questi mesi è che possiamo stare bene con tutto! Non con abiti che ci nascondono ma con capi scelti che possano valorizzare i nostri punti di forza (le mie gambe) e nascondere i piccoli difetti. Non dobbiamo privarci di nulla, bisogna solo scegliere in base alla nostra forma.

 

 

Sophia veste dalla 44 alla 68, dando spazio a tutte le fisicità, ma perché una donna formosa dovrebbe indossare i capi del Vostro brand?

Noi produciamo dalla 44 alla 68. Il nostro è un giovane brand rivolto alle ragazze, che non si devono preoccupare di avere una taglia in più e che possono divertirsi con l’abbigliamento senza problemi di vestibilità, colori, lustrini e paillettes. Essere felici a prescindere dalla taglia che si indossa. E la felicità, l’autostima, può passare anche indossando un capo di abbigliamento.

Una donna nella vita deve sentirsi bene, bella nonostante i kg che indossa. Proviamo a dare qualche consiglio in base alla forma del corpo?

L’idea nasce dal fatto che abbiamo la presunzione di poter dare un piccolo contributo alla curvy revolution con il nostro lavoro. Un importante servizio nell’aiutare le donne innanzitutto ad accettare il proprio corpo, a volergli bene, a prendersi cura di sé ed a far di tutto per condurre una vita sana. Ed anche un vestito può contribuire all’autostima, sentirsi belle con se stesse e di conseguenza con il mondo che le circonda.
E’ anche per questo che abbiamo aderito all’Associazione Curvy Pride sin dalla sua nascita diventando main sponsor ed appoggiando le varie iniziative.

 

Finalmente modelle in carne, bellissime e solari, le donne della porta accanto. Quali caratteristiche avete riconosciuto in loro?

Il nostro impegno anche quest’anno si è concentrato sull’armonizzazione della nuova collezione PE 2020 con il nostro concept: un modo di essere e di vivere, secondo uno stile “slow” fatto di tempo speso con gli amici, la famiglia, di buon cibo, a contatto con la natura, di leggerezza e di relax che ci permette di godere delle cose più semplici, ma anche più vere. Questa filosofia si traduce in line morbide e comode ed avvolgenti come l’abbraccio di un vecchio amico e in colori decisi come quelli dei ricordi più vivi.
Nei dettagli si intravede un pizzico di frivolezza, che vuole esprimere il piacere di vestire e di valorizzare la propria immagine nell’incontro con gli altri o anche solo guardandosi allo specchio, indipendentemente dalla taglia che si indossa.

 

Aspettiamo con smania la prossima collezione … quali saranno le parole chiavi/i colori che la potrà sintetizzare?

Pensiamo alla collezione come ad un bouquet dove si intrecciano colori, volumi, linee e materiali diversi che si possano abbinare in tanti modi diversi, dalla linea casual si sfuma a quella più classica e minimale e viceversa, in una armoniosa contaminazione.
Il colore è sempre uno dei punti di forza di questa collezione: molte sono infatti, le tonalità che potete trovare e sperimentare spaziando da tonalità vivaci come il rosso, il fuxia, il giallo, il verde, l’immancabile blu, senza dimenticare il classico e sempre elegantissimo nero, il beige ed il bianco che permettono infinite combinazioni.
Ogni capo è disegnato unendo lo Stile Italiano alle tendenze internazionali, per look versatili e adatti sia alle esigenze quotidiane che a quelle più importanti e speciali.
Alberto Seracchioli

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Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha formato “FelicitàFormosa” su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

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BEATRICE BETTONI – MODELLA PER #DECIDOIO TAMPAX

Beatrice Bettoni è la splendida ragazza di cui ci siamo tutti innamorati ammirandola nella pubblicità #decidoio di Tampax. Ma oltre alla bellezza c’è di più: concreta, solare, affatto superficiale, piena di voglia di VIVERE. Di quelle persone che ti riempiono il cuore. Grazie Bea!

Chi è Beatrice Bettoni?
Beatrice, Bea per gli amici, è una ragazza di 22 anni, solare, semplice e molto positiva. Studentessa di Relazioni Pubbliche a Milano, modella curvy e nel tempo libero pittrice. 

Sei stata scelta come co-protagonista dello spot #decidoio di Tampax? Raccontaci l’emozione iniziale.

Ero felicissima, non ci credevo! Andare a Roma per girare una pubblicità è stato un sogno diventato realtà. Quando ero più piccola il mio film preferito era “Lizzie McGuire – Da liceale a popstar”, avventura di una ragazza comune in vacanza a Roma diventata popstar per caso. Mi sono sentita un po’ lei quando mi han detto che avrei girato lo spot di Tampax! Sono sempre molto felice quando mi scelgono per un lavoro ma questa volta è stato speciale. 

#decidoio Tampax – un spot che ha un profondo messaggio socio-motivazionale. Cosa stai provando a essere diventata un esempio per milioni di donne, soprattutto per tantissime adolescenti?

E’ un’emozione grandissima, inaspettata!! Tantissime ragazze mi hanno scritto sui social bellissimi messaggi pieni d’amore. Alcune ragazze mi hanno addirittura fermato per strada (non scherzo) per complimentarsi con me. Mi sento bene e fiera di me stessa per dove sono arrivata e mi riempie il cuore di gioia sapere che posso aiutare molte ragazze che non hanno la mia stessa sicurezza! Non l’avrei mai pensato che da ragazzina insicura ed impacciata sarei diventata un esempio da seguire.

“Nella vita di una donna ci sono tanti ostacoli. Ma nessuno di questi è un motivo per fermarsi…” condividi questo slogan? Quanto è affine alla tua filosofia di vita?

Condivido a pieno! Nella vita di tutti ci sono tanti ostacoli ma delle volte sono ostacoli irreali, ostacoli superficiali creati da noi stessi. Quando mi trovo davanti ad un ipotetico ostacolo la prima cosa che faccio è esaminarlo e domandarmi se davvero è da considerarlo tale. Facendo una lista delle priorità, delle cose davvero importanti e magari difficili della nostra vita, la metà degli ostali svanisce, si annulla. Spogliarsi in spiaggia davanti ad altre persone se si è insicuri può essere difficile ma quando troviamo un po’ coraggio ci mettiamo meno di un minuto a metterci in costume. Secondo voi i veri ostacoli della vita si possono risolvere in meno di un minuto? 

Quanto è importante sognare?

Sognare è importante ma Fare lo è di più! Secondo me esistono due tipi di sognatori: Il sognatore da divano, ovvero chi passa le giornate sul divano e fantastica sulla propria vita, e I sognatori in movimento ovvero chi sogna ma nel mentre fa tantissime cose e non si ferma mai. Secondo me è molto importante sognare ma fare “cose” allo stesso tempo per avvicinarsi a realizzare i propri sogni. 

“Bea modella” quando è nato il sogno e come sei riuscita a realizzarlo?

E’ un sogno nato un po’ per caso.. Era l’estate dei miei 18 anni e lavoravo come promoter al mare. La mia migliore amica mi ha parlato dell’esistenza delle modelle curvy insistendo che io sarei stata perfetta perché molto fotogenica e dovevo assolutamente provare. Appena tornata a casa tra insicurezze e timidezza ho mandato la candidatura alla mia attuale agenzia senza dire niente a nessuno (non ci credevo per niente). Mi hanno contattato e ho fatto il mio primo casting, mi ricordo che ero emozionantissima. Dopo poche settimane mi hanno chiamato e.. ero stata presa!! 

Molte ragazze vorrebbero entrare nel mondo delle “modelle”, quali consigli daresti loro o vorresti fossero stati dati a te qualche anno fa?

Prima di entrare nel mondo delle “modelle” bisogna capire che fare la modella è un lavoro, un lavoro a tutti gli effetti. Un lavoro stimolante, divertente, “figo” ma pur sempre un lavoro. Come tutti i lavori bisogna avere i requisisti obbligatori ed essere portati. Le agenzie di moda non valutano soltanto la bellezza ma molte altre caratteristiche. Per chi vuole diventare modella la scelta migliore è affidarsi ad un’ agenzia. Consiglio: no timidezza e siate al 100% voi stesse! 

Bea cosa si aspetta nel suo futuro? 

Per il mio futuro ho grandi aspettative, sto studiando e lavorando sodo per realizzare i miei progetti. Essendo giovane mi focalizzato sul futuro “vicino” quindi per ora la Laurea è uno dei miei punti principali. Fortunatamente ho una vita imprevedibile e sicuramente lo saranno anche gli anni avvenire! 

Un messaggio per tutte le amiche di Curvy Pride?

Sto cercando di trasmettere il più possibile il messaggio che nella nostra vita dobbiamo creare storie, ricordi, esperienze. Il tempo che perdiamo purtroppo non ce lo ridà nessuno. Ripeto sempre che quando avrò un figlio vorrò raccontargli di come la sua mamma ha girato il mondo, di come aveva la valigia sempre pronta tra un aereo e l’altro, di come si è divertita con gli amici. Gli racconterò tutte le mie avventure folli e di tutte le persone che ho conosciuto, vorrò farlo sognare ad occhi aperti. A lui, di certo, non gliene fregherà nulla se ero una taglia 40 o 46, se ero bassa o alta, o se avevo la cellulite. Dobbiamo imparare a focalizzarci sulle cose davvero importanti!

CASTING – Intervista a Barbara Christmann di BeautifulCurvy

E’ nuovamente possibile candidarsi per far parte del progetto “Calendario BeautifulCurvy” qui.  I requisiti per provare a far parte dell’ottava edizione di questo bellissimo progetto di valorizzazione delle curve femminili sono avere età compresa tra i 18 e i 38 anni, portate una taglia dalla 44 in su, proporzionate, un altezza minima di 1.65m e con una storia da raccontare. Per candidarsi è opportuno inviare un’email a barbie.christmann@gmail.com entro il 13/07/2019 allegando una foto del viso e una del corpo intero (non nudo) e vostro cellulare. Il casting avverrà il 20 luglio a Milano, e non sono previste altre date, salvo in cui la redattrice di moda Barbara Christman non trovi le ragazze giuste, pertanto vi consiglio di non prendere appuntamenti per questa data! E siate simpatiche e positive, scherzate con voi stesse!

“Il progetto del calendario è rivolto ad aiutare le ragazze a sentirsi bene e a trasmettere messaggi positivi ad altre ragazze per amarsi e accettarsi di più. Poi c’è chi vuole diventare una modella curvy e senz altro il calendario regala una grande visibilità visto xhe esce su giornali siti televisione e radio. La mia intenzione è di sensibilizzare le persone per fare capire che non esiste un solo canone di bellezza. Inoltre è importante mostrare che ci si può vestire fashion e senrirsi belle con qualche chilo in più.”

Delle edizioni passate ci sono ragazze che hanno poi avuto altre occasioni dopo il tuo calendario?

Ci sono alcune ragazze che hanno partecipato a Miss Italia come Paola Torrente che poi ha vinto il secondo posto”

Puoi svelarci qualche anteprima? o stai ancora progettando outfit e pose?

La parte creativa parte dopo la selezione delle ragazze e dipende anche dalla quantità di sponsor che partecipano. Non sono un azienda, ma una redattrice di moda che si dedica da molti anni a un settore preso poco in considerazione dalla moda e porta avanti un progetto in cui crede…

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Infine.. un messaggio per le amiche di Curvy Pride?

Un messaggio per le amiche del curvy pride.. Credete nei vostri sogni e impegnatevi a raggiungerli. La vera bellezza di una persona è un equilibrio tra anima e corpo che traspare dagli occhi.. Grazie


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Intervista a Sposa CURVY – l’abito del “si… è quello giusto!”

Ho avuto modo di conoscere lo staff “Sposa Curvy” durante la serata del 6 Giugno a #Meraviglieapalazzo. Le donne che compongono il team mi sono sembrate subito gentili, disponibili e alla mano. Durante i preparativi mi sono permessa di scattare qualche scatto anche mentre Paola Torrente prova l’abito cucito su di lei a distanza. Le stava già bene nel backstage senza bisogno di modifiche.

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Che meraviglia pensare che è possibile trovare un atelier in cui andare sicure di sentirci come una principessa con l’abito del “si..è quello giusto!. Su matrimonio.com scrissi le mie disavventure e oggi se dovessi risposarmi di nuovo sono certa che mi affiderei a loro. La mia esperienza nel 2015 è stata demoralizzante avevo girato 4 posti in città diverse e provato tantissimi abiti di campionario di taglia nettamente inferiore alla mia ma poi finalmente ho trovato persone che mi hanno coccolato e fatto sentire a mio agio. E’ quello che consiglio ad ogni donna in cerca dell’abito che emoziona: un team capace di comprenderti e di realizzare un abito che calzi perfettamente nelle proprie misure.

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  • Perché scegliere sposa Curvy?

    Scegliere Sposa Curvy perché a differenza di altri brand che hanno abiti per qualunque tipologia di donna,  la nostra collezione è pensata esclusivamente per tutte le ragazze con delle misure fuori dai canoni standard dalla moda attuale. La collezione è creata sulle misure di ragazze reali e non su un manichino di plastica o addirittura modelle estremamente magre, al limite dell’anoressia.

  • Quali sono le attenzioni del brand sulle donne alla ricerca dell’abito da sogno?

    Attualmente una sposa dalle forme morbide che va in cerca dell’abito riscontra 3 grandi difficoltà:

    1) trovare la propria taglia da poter provare 

    2) scegliere l’abito cercando di immaginare l’effetto finale 

    3) correre il rischio che una volta indossato l’abito scelto non è come lo pensava addosso a lei. Questo è quello che ci dicono le spose quando vengono da noi e hanno già fatto altre prove in altri atelier. Noi siamo partite proprio da queste problematiche e abbiamo cercato la soluzione per risolverle. Il metodo “senza taglia” da sempre la possibilità alla sposa di provare la sua misura. Non bisogna ordinare l’abito e aspettare che arrivi completamente finito per vedere l’effetto finale. Molto spesso a ridosso del matrimonio la forma del corpo può cambiare, c’è chi dimagrisce e quando si perdono 7/8 cm cambia anche la taglia, se si sceglie un abito pronto viene adattato alla sposa, invece l’abito senza taglia è costruito per sostenere le forme della ragazza, modificando fino all’ultimo minuto

  • Quali sono gli errori più comuni che un atelier per spose può fare?

    Solitamente gli atelier ordinano i vestiti di prova in taglia 44, qualche modello 46 e oltre questa misura c’è ben poco, quasi sempre tengono in magazzino una decina di modelli che sono sempre gli stessi di anno in anno se non vengono venduti. Un abito da sposa che è stato creato su un fisico longilineo senza forme, non ha la struttura adatta a sostenere e valorizzare le forme di una ragazza che ad esempio può avere tanto seno e ha la necessità di indossare il reggiseno adatto oppure una sposa che vuole coprire le braccia troverà soluzioni adattate piuttosto che una manica o un dettaglio che sia armonioso con tutto l’abito.

  • L’abito sartoriale, ovvero l’abito cucito sulle forme delle donne è scelta migliore?

    Non sempre è la scelta migliore, di solito la scelta dell’abito viene fatta intorno ai 6 mesi prima del matrimonio, se la sposa riesce a trovare un modello che le calza alla perfezione ed è sicura che il suo corpo non subirà cambiamenti può tranquillamente affidarsi ad un atelier qualunque.

  • Noi donne, nel giorno dei nostro matrimonio vogliamo sentirci uniche, adeguate, apprezzate, addirittura modella per la vita, è possibile?

    Ci sono ragazze che hanno già un fisico da modella si sentono belle e per loro la scelta è infinita, tanto che spesso non sanno più cosa vogliono, perdono la loro vera identità, perché devono essere come gli altri si aspettano. Una ragazza Curvy invece è abituata ad accontentarsi di quello che trova e non ha la consapevolezza di quanto potrebbe essere bella con un abito creato rispettando le proprie forme e proporzioni, per sentirsi uniche è necessario tirare fuori la nostra vera identità, non serve imitare ideali di donne finte ritoccate da bisturi e photoshop. Quando sei te stessa ti senti adeguata a qualsiasi situazione, a maggior ragione è necessario sentirsi bene con l’abito da sposa perché il giorno del matrimonio sarai inevitabilmente al centro dell’attenzione. Quando una donna è sicura di sé non ha bisogno di sentirsi apprezzata dagli altri, il primo passo è piacere a noi stesse, non ci aspettiamo di ricevere apprezzamenti, dobbiamo essere noi le prime ad amarci e accettare come siamo con tutti i nostri pregi e difetti, indipendentemente dalla taglia che indossiamo.  E’ possibile  sentirsi modelle per la vita facendo dei piccoli cambiamenti per sentirci meglio. Perché solo prima del matrimonio ci concediamo il lusso di sentirci coccolate, parlo di estetista parrucchiere, un  intimo giusto che sostiene e modella,  l’abbigliamento il trucco, possiamo prenderci cura ogni giorno di noi stesse, per sentirci più belle e più sicure. L’autostima quando la acquisisci  ti accompagna sempre non solo il giorno del matrimonio.

E’ possibile trovare la guida per scegliere l’abito a questo link: www.sposacurvy.it 

Il sito web:www.sposacurvy.com

Il gruppo facebook “Ragazze senza taglia”

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Grazie Ragazze!!!!


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

Intervista a Miss Daniela Mazzaferro

A #meraviglieapalazzo ho avuto il piacere di conoscere Daniela, esuberante ragazza allegra che mi ha subito accolto in un abbraccio di simpatia. Le abbiamo chiesto di aprirsi per Curvy Pride e qui postiamo le sue parole. E’ meraviglioso vedere che una miss la puoi diventare indipendentemente dalla taglia che porti, e lei ne è l’esempio. Nel ringraziarla le auguriamo nuovamente davvero il meglio!

Il 6 Giugno, mi stavi parlando del tuo percorso da “miss”, ti andrebbe di Raccontarmi le tappe più importanti?

Nasco come “MISS” nel 2009 con il concorso di Miss Italia. Ai tempi erano 3 puntate in diretta su RAI 1!… Erano le tanto attese puntatone di bellezza che rispecchiavano il canone di bellezza perfetta, ovvero quella magrolina della porta accanto! 64252770_690414358068519_6790608878573715456_nEd ero magrolina anch’io! Però gli anni passano, i 18 anni se ne vanno e il corpo inizia ad avere esperienze e fame di vita in spalla. Mi laureo, scelgo un mestiere stupendo che indosso ancora oggi con tanto onore, sono un’infermiera! Nel frattempo però non ho mai dimenticato la mia passione: fare tv, sfilare, poter parlare davanti al pubblico, così nel 2017 grazie all’entrata delle Curvy nel mondo di miss Italia decido, con i miei kg ed anni in più, di rimettermi in gioco! In quell’anno stavano cercando la nuova Miss Normal Size, ovvero una ragazza che rappresentasse la bellezza femminile italiana che stava evolvendo dallo stereotipo magrolino, non una curvy come intendono gli americani ma una ragazza dalla taglia normale! Un titolo voluto fortemente dalla signora Mirigliani proprio per abbattere la discriminazione delle taglie in un contesto di concorso di bellezza onnipotente come solo Miss Italia può essere.
Nel 2017 arrivai tra le 30 finaliste e vinsi il titolo, aggiudicandomi un anno come testimonial per i vari salotti televisivi e manifesti, purtroppo come tutte le cose belle, presto finiscono, l’anno successivo il titolo venne tolto dal concorso e
64283443_670069783433698_8486904103299973120_nla categoria normal size o curvy di qualche anno prima non ci fu più…

Non mi sono mai arresa perché guardavo spesso il programma tv Detto Fatto, e notavo la bellezza di Elisa D’Ospina e la sua bravura nell’elogiare donne che credono in loro stesse e vogliono trovare un posto nel mondo della moda. Questo contest si chiama Top Model Curvy, Partecipai al casting del contest Top Model Curvy nel 2019 rientrai tra le finaliste aggiudicandomi il titolo vincitore. Sono la nuova Top Model Curvy del programma Detto Fatto ma sopratutto del contest ideato da Elisa D’Ospina, porto con orgoglio questo titolo e tutta l’esperienza di crescita che Elisa insieme alla sua squadra di magnifiche donne mi ha donato!

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Cosa diresti alla Mazzaferro di 10 anni fa?

Oggi alla Mazzaferro di 10 anni fa direi che ha fatto bene a fare alcuni errori ed a intraprendere determinati percorsi perché l’ha portata ad essere quella che è oggi, una donna sicura di sé, del suo corpo e delle sue emozioni. Sono determinata, sorridente sempre ma molto determinata, e non dimentico mai di dirlo, il tutto accompagnato da una buona dose di umiltà”.

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Hai un sorriso travolgente, starti vicino mette allegria, è sicuramente il modo migliore per affrontare La Vita, quali consigli daresti alle donne che ancora combattono col proprio corpo?

Consigliare alle donne di oggi è una grande responsabilità che non voglio prendermi, però posso dire che la fuori c’è un mondo grande grandissimo ricco di opportunità e per raccogliere queste opportunità la prima regola è sentirsi bene con se stesse, come?… Iniziamo da un sorriso davanti allo specchio! Iniziamo a seguire noi stesse senza farci dei falsi miti….. Perché ognuna di noi deve essere il mito di noi stesse,ogni donna unica“.

Vi salutiamo con selfie Sorridente rubato dal backstage! Ragazze, donne, SORRIDETE SEMPRE!

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Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

Felicità Formosa – Curvy a PARMA

Felicià Formosa nasce dell’idea di Valentina & Beatrice per la creazione e divulgazione di eventi “Curvy” su Parma e provincia. Dal motto “in forma con le forme” pensano che una donna debba prendersi cura delle proprie curve con alimentazione sana e attività fisica perchè la bellezza è in ognuna di noi ma cercare di non esagerare con il peso non è solo una questione estetica ma anche di salute.

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Valentina ex taglia 44, ora 48, ma sempre “maggiorata” diventando mamma ha trasformato il suo corpo rendendolo più morbido e si accetta più di prima ma cerca sempre di curarsi con pilates, camminate in compagnia e lunghi giri in bicicletta con i suoi figli. Ama conoscere nuove persone e mettersi gioco senza pregiuduzi e aspettative.

Beatrice è sempre stata una taglia 46/48 e di costituzione formosa, cerca di mantenersi in forma effettuando una palestra mirata 2 o 3 volte alla settimana e ogni occasione è buona per tenersi comunque in movimento tra ballo e calcetto. Ama il divertimento e la compagnia, segue un alimentazione varia ma controllata senza privarsi di qualche dolce!

Il primissimo evento di “Felicità Formosa” si terrà a Fontevivo (PR) e per l’occasione 9 Donne tutte bellissime sfileranno per dimostrare che una donna è meravigliosa nonostante gli anni e le taglie.

Il corpo cambia, è pertanto corretto volerci bene ma senza ossessioni accettando il cambiamento.

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Evento è situato in via Roma, Fontevivo (PARMA)

-Dalle h 20:00 stand gastronomici

-Dalle h 21:30 filata curvy per promuovere la pluralità della bellezza con: Beatrice Coccioli, Valentina Parenti, Sabrina Frazzi, Noemi Topi, Francesca Angelo, Sabrina Motto, Laura Tagliaferro, Silvia Corradin e Mariangela Salmi. Le donne indosseranno gli abiti di “Valentina abbigliamento” di Noceto, verranno pettinate da “Cristal acconciature” e truccate dalla” profumeria Etoile” e sfileranno con VespaClub di Collecchio fotografate successivamente da Mauro Lonati e co. Saranno inoltre dati diversi gadgest alle ragazze partecipanti.

-Dalle h 22:30 Animazione Scuola Movida

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Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

CAMBIAMENTI DI VITA E PROGETTI LUMINOSI

Era da un po’ di tempo che non scrivevo sul blog ma molte cose sono cambiate nella mia vita.

Il Paese è la prima cosa, ora vivo in Inghilterra sono venuta solo ed unicamente per cercare di realizzare i miei sogni che non ve li posso raccontare perché quelli sono segreti.

Comunque torniamo a parlare di cose serie.

Fin da quando ero ragazzina ho sempre voluto fare qualcosa per aiutare gli altri non sapevo ancora cosa anche perché credevo di essere parecchio inutile.

Ho pensato anche di studiare medicina, insomma chi meglio dei dottori per aiutare gli altri no? però avevo paura di fare del male più che aiutare quindi decisi che non era proprio la carriera adatta a me.

Per qualche anno ho accantonato questa idea di cambiare le cose perché non ero sicura di me stessa e delle mie capacità come ho detto prima credevo di essere parecchio inutile  e il fatto che non mi sentivo a mio agio con il mio corpo ha influenzato molto tutto questo perché mi guardavo allo specchio e mi vedevo esattamente come le altre persone mi descrivevano “grassa” “brutta” e così via non sto qui ad elencarli tutti perché sono troppi ma noi li conosciamo bene uno per uno.

Poi da qualche anno a questa parte sono cambiata tantissimo ed ho iniziato a vedermi diversa, ovviamente ho fatto tanti cambiamenti nella mia vita, tra cui quello di lasciare il mio ex fidanzato che più che aiutarmi mi metteva giù di morale con violenza non tanto fisica ma psicologica e quella ti distrugge dentro proprio come una bomba atomica.

Scriverò anche su questo prossimamente ma ora passiamo alle cose che contano davvero.

Torniamo a parlare dello specchio e voglio delle risposte sincere da parte vostra.

Quanti hanno desiderato almeno 1 volta spaccarlo?

Io dai miei 5 anni ai miei 18 tutti i giorni avevo questo desiderio perché lui faceva vedere quello che consideravo la peggior parte di me.

Poi come ho detto tramite cambiamenti il mio rapporto con lo specchio è migliorato e non per essere narcisista ma mi piace quello che vedo, so che non sono come tutti vorrebbero ma io sono estremamente felice e fiera di me stessa che non riesco a vedere niente di negativo, solo di positivo.

Quello che per me prima era un fardello è diventato un vanto e ne vado fierissima.

Ora voglio parlarvi di progetto, che mi sta veramente a cuore e prima vi spiego com’è nato.

Un bellissimo giorno ero sdraiata a letto che pensavo a delle cose (che non erano inerenti al pensiero che mi era venuto dopo) e mi capita di guardare appunto lo specchio e di come in realtà la maggior parte dei nostri complessi nasce proprio da quel riflesso dove noi accuratamente cerchiamo mille difetti e la prima frase che ci viene in mente è “Se avessi…”.

Ognuno ha il suo “se avessi” e sono sicura che mentre leggerete questa frase vi verrà in mente il vostro.

E questo è un discorso generale che comprende tutte le categorie e non ne esclude neanche una, nemmeno Kate Moss si salva questa volta.

Quindi ho concluso che è il primo nemico di qualsiasi persona è lo specchio perché è tramite lui che poi diventiamo noi stessi nostri nemici.

Si nostri nemici perché poi iniziamo i mille discorsi in testa, usciamo di casa e ci sentiamo inadeguati e così via ed è solo una piccola parte di quello che poi ti porterà ad una voragine e da questa voragine non sono in pochi a salvarsi in tempo purtroppo.

Ecco che allora ho pensato “Ma forse la nostra battaglia per cambiare le cose inizia proprio a casa nostra… Forse prima di combattere la società dovremo combattere contro la nostra immagine riflessa, dovremo combattere contro lo specchio”.

Dobbiamo metterci davanti a quella che per noi è un ordigno del male ed iniziare ad elencare non i nostri difetti ma bensì le nostre qualità e dobbiamo iniziare anche a prenderci un po’ in giro perché fidatevi questo fortifica tanto e sapete perché; Perché quando una persona vi prenderà in giro o dirà qualcosa sul vostro corpo lo farà con cattiveria e cosa c’è di meglio di mettersi a ridere e fare una battuta su se stessi?

Per prima cosa sicuramente vincerete in simpatia ed in seconda cosa la persona che aveva cattive intenzioni penserà due volte prima di aprire bocca ancora per cercare di criticarvi perché sarete così splendidamente pieni di voi stessi che quello che è l’opinione altrui vi entra da un orecchio e vi esce dall’altro.

Ed è così che è nato prima l’hashtag #fightagainstthemirror (lotta contro lo specchio) su Instagram e poi la pagina con lo stesso nome che vi lascio qui tra parentesi (fight_against_the_mirror_)

Non vi potete sbagliare il logo della pagina è questo.

Comunque, perché l’ho fatto?

Perché ho voglia di raccontare esperienze di persone che sono riuscite a sconvolgere la loro vita e sono rinate, voglio far vedere che diverso è bello è splendido e che ognuno è un’opera d’arte a modo suo.

Ma non voglio solo raccontare, io voglio aiutare, voglio ascoltare e voglio stendere la mano alle persone che ne hanno bisogno e che non hanno nessuno con cui parlare perché hanno paura di essere giudicati o paura di non essere capiti.

Credo e voglio fare la differenza, in questo mondo dobbiamo sempre essere pronti ad aiutare il prossimo noi siamo anime non corpi.

Siamo luce e dobbiamo illuminare chi è nel buio finché non arriva alla fine del tunnel e trova la sua stessa luce.

Oggi vi lascio con questo pensiero: Prendete per mano e illuminate la vita di qualcuno perché basta guardarvi attorno per vedere che ci sono tante persone che vivono nel buio.

Quella luce che donerete all’altro vi tornerà indietro perché la vita è un cerchio e tutto quello che si fa ritornerà in versione doppia nella vostra vita.

Non posso definirmi una persona molto cristiana ma c’è una frase nella bibbia con cui mi trovo molto d’accordo e la condivido con voi e vi lascio liberi di interpretarla come volete

“Voi siete la luce del mondo: non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone”.

Un abbraccio e non dimenticatevi di accendere la vostra luce interiore.

Estela

Uno spirito libero e avventuriera. Con la passione per la recitazione che sogna ogni sera il suo discorso per quando riceverà l’Oscar.
Follemente innamorata della vita e amante delle sue curve.
Mai smettere di sognare e combattere per ciò che vuoi,metti i tuoi sogni in tasca e portali sempre con te e questo ti ricorderà che sei ancora vivo”.
Estela Regina Baroni