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DIAMO VOCE ALLE SPOSE CURVY!!!

NASCE IL NUOVO PROGETTO CURVY PRIDE TELLING.

L’iniziativa, vuole dare voce a tutte le ragazze che, lottando contro discriminazioni e bullismo, hanno vissuto o stanno vivendo la scelta dell’abito da sposa come un vero dramma.

Gennaio è il mese in cui la maggior parte delle ragazze inizia le ricerca dell’abito da sposa, magari anche a seguito di una proposta di matrimonio avvenuta durante le festività Natalizie. Si sa che ogni donna sogna fin da piccola di indossare uno di quei vestiti principeschi o comunque un abito importante, d’alta moda almeno un giorno nella sua vita.

Purtroppo questo sogno fatica a diventare realtà per molte ragazze, perché vengono lasciate inconsiderate dalla moda e dagli stilisti. Da qui nasce il progetto “Curvy Pride Telling” di CURVY PRIDE – APS, l’Associazione che, sotto un mantello fucsia, con le sue numerose iniziative, si propone di lottare contro bullismo, stereotipi, discriminazioni e di valorizzare il bello sotto ogni sua forma.

Questa è iniziativa crescerà grazie alla collaborazione dall’Atelier Sposa Curvy con sede nelle Marche, che ha accolto l’idea di diffondere questo progetto e inserire nel suo libro “L’abito da sposa senza taglia” un coupon con tutte le istruzioni per dare la possibilità alle spose di potersi raccontare. L’Atelier Sposa Curvy donerà all’Associazione un contributo liberale per un progetto concreto: il potenziamento del suo BLOG per permettere a sempre più persone di aprire il proprio cuore e raccontarsi.

Si ok ma come? Le ragazze che vogliono raccontare il loro percorso per la scelta dell’abito da sposa potranno scrivere una mail all’Associazione all’indirizzo curvypridetelling@gmail.com Il racconto verrà pubblicato sul BLOG. Partecipare è importante perchè ogni storia rappresenta un nuovo mattone nella costruzione di una nuova cultura e apertura mentale che mette al centro il rispetto dell’altro.

Il libro “L’abito da sposa senza taglia” raccoglie molte storie di ragazze che hanno vissuto come un vero dramma questo momento. “Prima dimagrisci poi vieni a scegliere il vestito” è una frase che nessuna ragazza vorrebbe sentirsi dire, ma purtroppo viene detta. E più spesso di quanto si pensi!

Questo progetto nasce per diffondere un importante messaggio sociale: il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi, soprattutto per le adolescenti, per affermare la propria indipendenza verso condizionamenti esterni, circa il proprio aspetto fisico.

Il progetto verrà presentato domenica 19 gennaio nell’Atelier Sposa Curvy, a Montegranaro (FM) per partecipare è necessaria la prenotazione.

Vi aspettiamo numerose!!!

Per scaricare gratuitamente l’anteprima del libro: https://www.sposacurvy.com/abito-da-sposa-senza-taglia/

Per acquistare il libro: https://www.sposacurvy.com/libro-abito-da-sposa-senza-taglia/

Vi aspettiamo numerose!!!

Dillo a Curvy Pride con Marianna e Maria Teresa!!!

Un’occasione per raccontarsi, un concorso per mettersi in gioco

Molte di voi già lo sapranno o ne avranno sentito parlare, ma adesso entriamo nel vivo e con l’inizio del 2020 si comincia a delineare il percorso di quello che sarà il nostro racconto corale di #resilienza: Dillo a Curvy Pride.
A dicembre con l’uscita e la presentazione de “La mia resilienza in un corpo morbido“, il libro di Marianna, la nostra Presidentessa, nella cornice natalizia di Regali a Palazzo a Bologna, Giraldi Editore ha lanciato ufficialmente il Concorso in collaborazione con la nostra Associazione. Adesso è fondamentale avviare la campagna di raccolta delle storie e darvi tutte le informazioni di questo progetto che speriamo possa fare breccia prima di tutto tra i vostri cuori e poi tra le coscienze di chi troppo spesso minimizza, banalizza, ironizza e sottovaluta il dolore e la sofferenza che si nascondono dietro le parole e gli appellativi più odiosi per denigrare una persona in base alla forma del suo corpo.

Noi quelle parole le vogliamo contrastare con altre parole, quelle di chi ha voglia di farle uscire dal profondo dell’animo per raccontare agli altri quello che non ha mai avuto il coraggio di affrontare.
Non è necessario metterci per forza la faccia, come ha fatto Marianna con un po’ di coraggio e tanta voglia di rompere il silenzio e come Maria Teresa Ruta, che ha subito sposato il progetto mettendosi in gioco con la sua esperienza di donna di spettacolo e di mamma, scrivendo la prefazione del libro curato da Marzia Di Sessa.

Adesso tocca a voi! Chiunque può partecipare anche in forma anonima per raccontare qualcosa che gli appesantisce il cuore e gli condiziona la vita di tutti i giorni.
Alleggeritevi condividendo la vostra storia! Di pregiudizio, discriminazione, #bodyshaming, bullismo, accettazione, rinascita, liberazione, riscatto. Quello che vi tenete dentro lo potete conoscere solo voi. Provate ad alleggerirvi raccontandolo.
#DilloACurvyPride è tutto qui, nell’affrontare la propria pagina bianca e riempirla di colori, di sentimenti, di emozioni. Che siano belle o brutte, positivi o negativi, accesi o sfumati, importa poco. Quello che conta è che siano veri, vostri, profondi e sentiti. E soprattutto quello che è fondamentale è scrivere con il cuore per il piacere di condividere. Non è e non sarà una gara. È più che altro una sfida con sé stessi per mettersi in gioco e vincere imbarazzi e paure.
Per tutti può essere un’opportunità per lanciare un messaggio insieme e per creare tante occasioni di incontro e confronto.

A partire dall’8 febbraio a Bologna dove ci sarà un primo appuntamento di #resilienza di cui vi daremo notizie dettagliate nei prossimi giorni. E poi si va a Termoli il 5 marzo, per chi vive in zona e ha voglia di esserci. Nel frattempo stiamo lavorando per avere almeno un appuntamento al mese con #DilloACurvyPride per arrivare al 30 giugno 2020, il termine per partecipare, con tante storie da raccontare.
Quella è l’unica informazione da segnare in rosso. Per tutte le informazioni più tecniche vi invitiamo a leggere la slide qui di seguito che trovate anche seguendo il link al sito della Giraldi Editore.

E se avete dubbi o bisogno di chiarimenti potete sempre scriverci, sui nostri profili social o alla stesso indirizzo mail dove potete inviare i vostri racconti: dilloacurvypride@gmail.com.
Tutto chiaro? Allora non perdere tempo. Il tuo segreto Dillo a Curvy Pride

Le protagoniste del Calendario Beautifulcurvy 2020

La bellezza sta nell’occhio di chi guarda”…

Il giudizio sulla bellezza risiede nel nostro cervello e dipende dal vissuto di ognuno di noi ma .. “Che cosa rende bella un’opera d’arte? Cos’è la bellezza? É un concetto assoluto o tende a cambiare a seconda dei contesti e delle sensibilità che mutano nel tempo e variano nello spazio?”

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Tempo fa vi avevamo parlato del casting qui e che attraverso ( anche ) il calendario di BeautifulCurvy, giunto all’VIII ed., ci stiamo muovendo verso un‘ideale di bellezza più inclusivo promuovendo l’accettazione e la valorizzazione di se in ogni sua forma ed età.

_1AF4294_webPer chi ci legge per la prima volta ricordiamo che l’ideatrice di questo progetto è redattrice moda e stilista italo-tedesca curvy con una grande passione per la moda:  Barbara Christman.

 

Barbara riesce a realizzare i sogni di molte donne, a fare in modo che esse possano vedersi con occhi diversi.

racconta: “Sono una persona che ha voluto mostrare che la bellezza non è legata a uno stereotipo imposto, ma al fatto di tirare fuori da ogni donna il meglio di se. Sono diventata molto introspettiva dopo tanti anni di calendari ed esperienze molto diverse. Io credo sempre nel buono che c’è in ogni persona e sono una donna generosa.”

Il nuovo Calendario è disponibile su Amazon: qui shop ! o da dicembre sul sito Beautifulcurvy.com.

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Con l’arrivo delle feste può essere un’idea originale da regalare ad un’amica, a chi ha un’attività (un bar, un meccanico) o semplicemente da appendere in casa per ricordarsi ogni giorno che la bellezza è in ognuno di noi.

(***parte dei ricavati del calendario BeautifulCurvy 2020 andrà all’associazione CurvyPride da sempre sostenuta attivamente da Barbara fin dagli albori partecipando a tutti i flashmob tra Bologna e Milano.).

Le Donne di questa edizione si ispirano ed interpretano personaggi femminili della musica, del cinema e della moda, icone di stile che hanno influenzato generazioni di donne nel tempo.


Vediamo insieme chi sono le protagoniste:


BC CALENDARIO 2020 web-1cover: Genny Lionetti interpreta Marilyn Monroe, provincia di Milano

Cos’è per te la bellezza? “Bellezza per me è sentirsi bene con se stessi. Bellezza è qualsiasi cosa ti faccia stare bene. Bellezza per me non è soltanto un qualcosa di fisico, di estetico.. La bellezza è un qualcosa di molto più ampio, è ciò che fa bene agli occhi e al cuore! Non è perfezione, non è un qualcosa di irraggiungibile o che vediamo solo nelle riviste di moda. Bellezza è svegliarsi al mattino, con la faccia struccata e sorridere comunque. credo che si possa trovare da qualsiasi parte, anche nel caos più totale. Bellezza è un qualcosa di nostro, di ognuno di noi. Ed è il dentro e il fuori di ognuno di noi. “

Hai fatto il calendario perché..? Quali sono i tuoi ideali?

“Ho fatto il calendario per una rivincita personale. Principalmente penso proprio di averne avuto bisogno. Mi ha fatta sentire bellissima, avevo bisogno di quest’esperienza per evolvere il mio percorso di accettazione. E devo dire che sono riuscita nell’intento.”

Quali sono i tuoi ideali? “In realtà non ho ideali. Non ho persone sulle quali traggo ispirazione. Penso che ognuno di noi debba essere l’ideale di se stesso, siamo tutti diversi, ognuno con la propria testa, e questo basta e avanza. Quindi posso dire di essere io l’ideale di me stessa.”

Cos’ è per te Curvypride? “Curvy pride per me è gioia. È unione. Una grande, grandissima famiglia che guarda tutta dalla stessa parte, nella stessa direzione. È un’associazione che fa stare bene. Riesce ad aiutare tante ragazze e ragazzi in difficoltà a non sentirti soli, a non sentirti diversi. Penso che sia di grande aiuto e d’esempio per tutti noi.”


BC Azzurra Cima interpreta Ashley Graham (FILEminimizer).jpg

Gennaio: CIMA AZZURRA interpreta Ashley Graham, , 23 Anni – Massa Carrara (Toscana)

azzurrajonson@gmail.com

Cos’è per te la bellezza? “Per me la bellezza è un insieme di cose interiori ed esteriori .La bellezza è amare noi stessi ed è una delle tante sfide che si presentano durante il corso della nostra vita, Purtroppo il concetto di bellezza negli ultimi tempi ha assunto un significato superficiale, conta solo l’aspetto estetico e spesso molte volte altre persone vengono messe da parte per dei pregiudizi. La bellezza è anche avere la propria libertà la bellezza è un’infinita di cose ma soprattutto è semplicità..”

Hai fatto il calendario perché..? Quali sono i tuoi ideali? “Ho partecipato al calendario perché sostengo il progetto e l’idea di Barbara, perché voglio essere di esempio per tutte quelle ragazze come me basse e Rotondette che si può essere belle anche così che non importa essere magre e alte che la semplicità l’anima e la voglia di fare ci farà raggiungere obbiettivi e soddisfazioni .”

Cos’ è per te Curvypride? “Per me il curvypride è uno stile di vita contro ogni forma di discriminazione e bullismo , mi piace come progetto e sono contenta di sostenerlo con il calendario , ho partecipato come referente della zona anche alla pizza e curvy e anche se non eravamo in molte l’importante è essere presenti costanti ,credere in qualcosa e portarlo al successo a qualcosa di grande che possa essere di aiuto e come punto di riferimento a tante persone che ne hanno bisogno .. una grande famiglia “.


BC Valeria Mallardi interpreta Audrey Hepburn (FILEminimizer)Febbraio: Valeria Mallardi interpreta Audrey Hepburn, provincia di Milano

Cos’è per te la bellezza?! “La bellezza per me è qualcosa di astratto.. si concretizza in una persona nell’insieme del suo essere. Tante volte ho sentito parlare di bellezza oggettiva e bellezza soggettiva : ma chi decreta la bellezza oggettiva? Chi ha deciso un giorno qual è la bellezza oggettiva? Chi ha deciso un giorno di distruggere tutto ciò che una persona può essere?! Si perchè il decidere di stereotipare il concetto di bellezza a mio avviso porta alla scomparsa e alla distruzione di ciò che ognuno di noi potrebbe essere! Ciò che rende bella una persona non è semplicemente il suo aspetto fisico ma l’insieme di ciò che è: i suoi modi, il suo vissuto, la sua essenza. Purtroppo oggi la gente si sofferma sul lato prettamente estetico di una persona incorrendo nell’ errore di basarsi semplicemente su ciò che vede il suo occhio. Ciò che realmente penso però, è che questo sia sbagliato e non per un luogo comune ma semplicemente perché spesso, se ci soffermiamo su questo , commettiamo l’errore di perderci dei dettagli e dei particolari che rendono ogni essere unico.”

Hai fatto il calendario perchè? “Questa è una domanda  che apre nella mia mente un’infinità di mondi ma cercherò di essere il più breve possibile. Questo calendario ha rappresentato per me una rivincita con me stessa: fino a qualche tempo fa avrei risposta che era una rivincita nei confronti del mondo. Oggi il mio punto di vista è cambiato. Io devo a me  il perdono per aver permesso a me stessa per anni di farmi male e per aver permesso al mondo di farmi sentire ciò che non ero! Il calendario è il riscatto, il voler dire a me stessa “basta scappare da ciò che sei! Tu esisti, esisti con le tue imperfezioni, esisti con la tua bellezza, esisti con i tuoi sorrisi, esisti con le tue fragilità. Il calendario è semplicemente un dirmi “ ci sei anche tu e nonostante tutto anche tu puoi essere ciò che vuoi se solo decidi di volerlo essere”. Sembra strano leggere queste parole, ma quando per anni non accetti ciò che sei , è difficile affrontare la vita cercando di sconfiggere le tue paure.. ciò che davvero conta quindi è decidere di “essere”  ma decidere di “essere” davvero e ricominciare da zero per creare ciò sarai con la consapevolezza di ciò che vorrai essere!”

Quali sono i tuoi ideali? “Ecco qui spunta spontaneo un sorriso! Ogni tanto mi sento la donna degli ideali e anche per questo delle volte mi sento antica e stupida! Io credo fermamente in ideali forse obsoleti e banali quali: la famiglia, il rispetto , la fedeltà , l’onestà, l’educazione, la gentilezza..Ne ho fatto i pilastri della mia vita e cerco ogni giorno di trasmetterli ai miei figli perché è grazie a quegli ideali che sono ciò che sono oggi! E io non vorrei essere diversa da ciò che sono!!!”

Cos’è per te Curvypride? “Per me Curvypride è come una “comitiva di amici” in cui c’è il rispetto di ciò che ognuno di noi è e dove ognuno di noi non teme di essere ciò che è. Quello che conta è amarsi e vivere bene con il proprio corpo e la propria mente! È un luogo in cui ci si sente liberi dai pregiudizi e ci si confronta con rispetto e spensieratezza sapendo che condividi qualcosa di tuo con persone che sono lì per sostenerti e non per giudicarti!”


BC Camilla Antonaroli interpreta Cleopatra.jpgAprile: Camilla Antonaroli interpreta Cleopatra, 23 anni,  Roma

Che cosa è per te la bellezza?” Per me la bellezza è semplicità, è un’emozione, è un qualcosa che sà trasmettermi sensazioni nuove e la ritrovo nell’unicitá e particolarità delle persone. Alla bellezza ci si arriva sentendosi bene con se stessi, amandosi, valorizzandosi per quello che si è e per quello che si ha.
Purtroppo il concetto di bellezza negli ultimi tempi ha assunto un significato superficiale, conta solo l’aspetto estetico e spesso hanno la meglio i pregiudizi.”

Hai fatto il calendario perchè? “Ho fatto il calendario Beautifulcurvy per una rivincita personale, per dimostrarmi che valgo e che posso essere d’esempio per molte donne che hanno attraversato o che stanno attraversando periodi difficili e stanno vivendo situazioni in cui si sentono inadeguate con sé stesse. Mettendomi “a nudo” per il calendario vorrei fare passare un messaggio: siamo belle con i nostri difetti, l’imperfezione è il nostro punto di forza perchè ci rende uniche e speciali, ci contraddistingue dalla massa e ci permette di arrivare lontano se solo riuscissimo a dargli il giusto peso. È una “skill” che potremo usare a nostro favore per raggiungere traguardi che neanche siamo in grado di immaginare.”

Quali sono i tuoi ideali? “Il mio ideale è riuscire a vivere sempre all’insegna dell’umiltà, felicità e bellezza.”

Che cos’è per te curvy pride? “Curvy Pride per me è quello di cui abbiamo veramente bisogno nel contesto socio-culturale in cui stiamo vivendo. Grazie all’associazione e alle infinite idee che offre e che aiuta a realizzare sono sicura che, anche se ci vorrà del tempo, si riusciranno a creare tante situazioni d’aiuto e sostegno per chi ne avrà bisogno.”


BC Paola Rivolta interpreta Beyonce (FILEminimizer).jpgMaggio: Paola Rivolta interpreta Beyonce, provinica di Milano

Che cosa è per te la bellezza? “per me la bellezza viene inanzitutto da dentro, quando ci sentiamo bene con noi stesse riusciamo a trasmetterlo anche alle persone che ci circondano.

Hai fatto il calendario perchè? “avevo già provato qualche anno fa ad essere una delle ambasciatrici del calendario beautifulcurvy ma nn ero stata scelta, però in questi anni ho avuto modo di seguire e conoscere meglio il progetto. Quest’anno, a qualche mese dalla gravidanza, ho voluto riprovare, e sono stata scelta. Ho voluto provare a fare il calendario perchè volevo rimettermi in gioco e essere da porta voce, che ognuna di noi ha le proprie forme, il proprio fisico, le propri “imperfezioni” e che è giustissimo provare a migliorarsi ma anche imparare ad accettarsi e far risaltare i nostri punti forza”

Quali sono i tuoi ideali? “non ho un vero e proprio idolo però uno dei miei personaggi preferiti è Beyonce, il personaggio che ho interpretato nel calendario “beutifulcurvy”, oltre ad essere una bellissima donna, mi piace molto la sua grinta e la sua voce”

Che cos’è per te curvy pride? “curvypride e’ un associazione che promuove la plurità della bellezza e la lotta contro il bullismo sopratutto durante la fase adolescenziale che è quella più delicata.”


BC Eleonora Longhi interpreta Rihanna (FILEminimizer).jpgGiugno: Eleonora Longhi interpreta Rihanna, Rieti

Cos’è per te la bellezza? “Per me la bellezza è qualcosa che ci emoziona, che può essere esteriore e interiore, sicuramente più importante in quanto ci conquista, mentre quella fisica è solo piacere nel vedere. Bellezza per me è vedersi, accettarsi e amarsi per quello che si è, sentendosi bene con sé stessi. Capita a tutti di avere dei periodi brutti, difficili, però l’importante è avere il coraggio di superare la paura. L’importante nella vita è amarsi…e si può andare ovunque.”

Hai fatto il calendario perché? “Ho partecipato al calendario Beautifulcurvy perché volevo mettermi alla prova e volevo trasmettere il messaggio di piacersi sempre, indipendentemente da come si è. Bisogna stare in pace con se stessi se si vuole essere felici. “

Cos’è per te Curvy Pride? “Curvy pride è un movimento che sta dalla parte dei “deboli”, che ci insegna che la diversità è solo un punto di forza. Ci insegna ad amarci per quello che si è. Ci insegna ad andare oltre le apparenze.”


BC Chiara Zanaica interpreta Dita von Teese (FILEminimizer).jpgAgosto: Chiara Zanaica interpreta Dita von Teese, provincia di Torino

Cos’è per te la bellezza? “Credo che la bellezza sia una luce interiore che ogni persona ha, sono le sue qualità, le sue doti. Quando la bellezza da dentro riusciamo a tirarla fuori accettando e riconoscendoci belli e unici per ciò che siamo allora diventiamo formidabili. Le persone intorno se ne accorgono ed è lì che riescono ad apprezzarci veramente per ciò che siamo non per quello che appariamo. Alla base di tutto questo però c è l amore per sé stessi. Per me questa è la più grande bellezza.”
Hai fatto il calendario perché..? “Ho fatto il calendario per dare voce alla mia storia. 25 anni di obesità patologia. Pesavo 140 kg un disturbo del comportamento alimentare (bed). Poi la dieta, la palestra ed eccomi qui. Perfetta nelle mie imperfezioni. Essere curvy per me non è una maschera per giustificare qualche kg in più ma è una vera conquista di salute e benessere. Sia fisico e soprattutto mentale e psicologico. Fare il calendario mi sta dando la possibilità di raccontare la mia storia. Di essere esempio e conforto per tutte le persone che si sono trovate nella mia situazione. Cambiando te stesso cambi il mondo!”
Quali sono i tuoi ideali? “I miei ideali sono tanti! Il più importante è forse la fiducia che ripongo nelle persone. Cerco sempre di guardare alla loro anima di parlare al cuore e di arrivare in profondità. Non mi basta la superficie. Ho bisogno di contenuti veri e li ogni persona ne è ricolma, alle volte lo si dimentica ma è così!
E io mi fido che piano piano tutti si apriranno a togliere barriere, ad arrivare alla vera inclusione che sia di genere sesso, razza, bellezza di diverse fisicità, alla tolleranza, alla gentilezza. Tutto questo è già in ognuno di noi basta solo portarlo fuori.”
Cos’è per te Curvy Pride? “Curvy Pride è per me un associazione che lavora in diverse forme a rendere il mondo un posto migliore. Dove amore e accettazione di ogni diversità possono esistere!”

BC Michela Ballarino interpreta Ashley Graham (FILEminimizer)Ottobre: Michela Ballarino, interpreta Ashley Graham, 28 Monza
Cos’è per te la bellezza?
“Per me la bellezza è amore per me stessa, quell’equilibrio tra psiche, cuore e corpo che nessuno può importi e che decidi di raggiungere come vuoi. È meravigliarti ogni giorno per quello che sei, così come sei. È desiderare con gioia il raggiungimento della versione migliore di te stessa. Per quanto riguarda l’immagine, la vedo un po’ come “energia” che puoi trasmettere e l’energia è una cosa impalpabile e potente che non ha nulla a che vedere con la taglia che indossiamo, il peso o le imperfezione che ognuno di noi può avere ma è qualcosa che viene da dentro, dalla convinzione che la tua bellezza è solo tua e non si deve conformare a quella di nessuno.”
Hai fatto il calendario perché..? Quali sono i tuoi ideali? “Ho deciso di partecipare al Calendario BeautifulCurvy perché è un progetto in cui mi ci sono subito riconosciuta molto e mi sono chiesta perché no? perché non io, in un momento storico in cui si sta cercando di abbattere i canoni di bellezza monolitico. Volevo mettermi in gioco in questo progetto, in primis per me stessa perché dopo un lungo percorso fatto su di me volevo vedere finalmente una Michela diversa. Ho partecipato anche per poter essere ambasciatrice di questo bellissimo progetto di valorizzazione della bellezza non stereotipata e per poter essere di aiuto a persone che sono ancora in conflitto con loro stesse e il proprio corpo. Vorrei essere portatrice di un messaggio positivo: Non bisogna vergognarsi di quello che siamo, bisogna amarsi, migliorarsi ogni giorno perché noi siamo unici nella nostra bellezza.”
Cos’ è per te Curvypride? “Curvy Pride per me oltre ad essere una magnifica associazione, che sostiene la lotta contro i disturbi del comportamento alimentare, è un vero e proprio stile di vita! Il messaggio di questo stile è: prendere coscienza della necessità di riappropiarsi della propria vita, del diritto di essere felici a prescindere dalla taglia che si indossa, perché questa ossessione per la ricerca di una perfezione estetica sta distruggendo fisicamente e me talmente migliaia di persona, dai più piccoli ai più grandi. Tante sono le iniziative dell’associazione per promuovere una sensibilizzazione, verso un obiettivo importante: il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi, per affermare la propria indipendenza verso condizionamenti esterni, circa il proprio aspetto fisico.”

BC Francesca Angelo interpreta  Claudia Cardinale (FILEminimizer).jpg
Novembre: Francesca Angelo interpreta Claudia Cardinale, Milano

Cos’è per te la bellezza? “Per me la bellezza è ciò che ci emoziona, quella esteriore è piacevole a vedersi, quella interiore ti conquista e sta nell’unicità di una persona, nella sua totale “diversità e particolarità” la bellezza è un’infinita di cose ma soprattutto è semplicità anche se la bellezza è soggettiva ed ognuno di ognuno di noi ha criteri diversi.”

Hai fatto il calendario perché? “Ho fatto il calendario di Beautifulcurvy, in quanto credo all’accettazione del proprio corpo, dimostrando che si puo’ essere belle a qualsiasi età, basta accettarsi trasformando i propri difetti in pregi, e dimostrare che la bellezza non ha taglia. Il mio personaggio all’interno del calendario è stato interpretare Claudia Cardinale, un’icona del grande cinema italiano, che continua ad accettarsi nonostante i suoi 81 anni non avendo mai fatto uso della chirurgia estetica. Il suo sguardo magnetico ed intenso ma allo steso tempo riservato, dove mi ritrovo molto in lei. Rimane una figura della sensualità femminile e dovrebbe servire ad esempio per molte donne.”

Quali sono i tuoi ideali? “Sinceramente io non ho dei veri e propri ideali anche se fondamentalmente sono una persona sognatrice, se dovessi scegliere adoro le persone che si vogliono bene e si valorizzano nonostante hanno dei difetti ma nonostante tutto si amano.”

Cos’è per te curvy pride? “Per me Curvy Pride è stata una conoscenza meravigliosa nella quale mi sento partecipe al 100% essendo referente di Milano. Insieme all’ associzione si cerca di proporre un’immagine della donna conforme alla realtà, perchè nessuno debba confrontarsi con i modelli possa vivere la propria bellezza e sentirsi in armonia con le proprie forma, ed accettasi sempre al di la della taglia che si indossa ma sempre in salute.”


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Dicembre: Daniela Perelli interpreta Ava Gardner, Genova
Sito Web: scrivereconamore
Cos’è per te la bellezza? “Per me la bellezza è un mix di difetti, difetti che ci rendono unici, che ci distinguono e ci rendono speciali.”
Hai fatto il calendario perché? “Ho partecipato al calendario per dare un messaggio a tutte le donne che non si sentono mai abbastanza, per far capire loro che è importante volersi bene, rispettare il proprio corpo e che non è importante la taglia che si indossa quando questa è portata da un nostro benessere fisico e interiore: che si indossi una taglia 38 o una taglia 48, non fa differenza. Sono perfette entrambe se frutto di noi stesse e non di imposizioni esterne.”
Quali sono i tuoi ideali? “Non ho un ideale in particolare, credo che ciò che ci rende davvero felici, nel rispetto di noi stessi e degli altri, sia il vero ideale.”
Cos’è per te Curvypride? “Credo sia un punto di incontro, un modo per confrontarsi e imparare, attraverso le nostre esperienze e di altri, a vivere con orgoglio le nostre peculiarità.”

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Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma.

Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

contatti: parentivalentina85@gmail.com o qui


#GratitudeCurvy31 – 31 giorni di gratitudine

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Da oggi 1 dicembre fino all’ultimo giorno dell’anno verranno pubblicati 31 spunti da ringraziare ogni giorno.

NON CI SONO REGOLE:  Vi invitiamo a riflettere ed eventualmente a partecipare seguendo il vostro cuore. Per 31 giorni potete postare nuove foto o usarne di già pubblicate aggiungendo l’hashtag #gratidudecurvy31 e taggandoci.

Siamo curiosi di leggere i vostri pensieri o di ammirare le vostre immagini, noi le reposteremo nelle stories .

A dicembre le parole come BEAUTY / FITNESS / CIBO non le troverete perché l’intento è proprio nel focalizzare i pensieri  su tutto c’ò che non è legato al fisico e all’ostentazione della bellezza ma nella bellezza che c’è intorno.

Andate sui profili social facebook e instagram oppure ricercando #gratitudecurvy31 e seguite il challenge. Vi aspettiamo.

 

regolamentogratidude31

 


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Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma.

Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

contatti: parentivalentina85@gmail.com o qui


 

Cercare un lavoro, è un Lavoro!

Sono innumerevoli i portali di ricerca del lavoro: Monster, indedd, euspert, jobjoba, neuvoo, bakeka, profilcultura, linkedin, Experteer, Hostess, informagiovani, unimpiego ecc..

Ogni sito necessita di registrazione con l’inserimento di ogni dato personale, esperienze di lavoro, livello di istruzione, corsi, foto, curriculum in pdf. Ogni campo va aggiunto con tanto di dettagliata descrizione di mansioni e specifiche competenze. Il tempo medio di registrazione si aggira sull’ora e mezza.

Spesso da questi siti c’è il rimando alle agenzie interinali (adecco, lavorint, manpower, During, Synergie, Gi Group, MAW, La Risorsa Umana.it, Sinapsi grup, Randstad Italia, ecc) o al sito delle ditte nella sezione careers (Camts, Bartolini, MaxMara, Esselunga, Mondadori, Nestle, ecc) con la richiesta di inserire nuovamente dati anagrafici, esperienze lavorative, corsi, volontariato, occupazione desiderata ecc.. Tempo necessario un’altra ora.

Dopo la registrazione bisogna autorizzare l’email poi ritornare sul sito e candidarsi. Alcuni siti per aggiornare un dato ti fanno ripercorrere nuovamente tutte le voci per poi arrivare a quella di interesse. Modificata e salvata! Dopo la registrazione on line sui siti di agenzie interinali vi è giustamente la richiesta di un colloquio conoscitivo, che non è altro che la conferma di quello che hai scritto nero su bianco più la valutazione psicologica del candidato. Ad ogni opportunità dovrai comunque candidarti in autonomia per mostrare il tuo interesse all’agenzia stessa. Alcune agenzie interinali nemmeno ti contattano.

Ogni mattina l’appuntamento è con i quotidiani locali, per esempio il martedì della Gazzetta e con le newsletter. Si ricevono varie offerte, magari con le parole chiavi che hai inserito (part-time, full-time, parma, impiegata, commessa, hostess ec..) in fase di candidatura ti chiedono sempre una serie di dati + una lettera di presentazione. Certe informazioni vengono ripetutamente rischieste. Anche se ti sei candadata 2 minuti prima.

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Nel curriculum, dicevano, solo le esperienze più rilevanti, non deve essere troppo lungo; così non sai se mettere ogni mansione o creare 2500 cv in base alla candidatura che devi fare; probabibilmente deciderai di indicare le più significative.

Negli annunci: ti vogliono sotto i 29 anni. oppure dai 18 ai 25. Con esperienza, qualsiasi ruolo sia. Ma l’esperienza uno quando la dovrebbe fare?

“Sei sposata?” Hai figli?” ti chiedono in fase di colloquio. “A no, non si preoccupi non ci basiamo su quello, lei li ha già fatti” qualcuno dice: “è ancora in età per farne altri”. “Le donne stanno solo a casa”. “Vanno a scuola?” “le va bene orario 8-19 dal lunedì al sabato?” (devo scegliere tra carriera e famiglia?), quando ci sarà una legge per “obbligare” le aziende ad assumere mamme part-time di 4/6 ore?  Richieste conoscenze 4 lingue (inglese, spagnolo, tedesco, russo). Le chiediamo un periodo di prova di 6 mesi (sottopagato). Spesso uno stage. “Grazie, ma la babysitter è gratis?” Si è vestita in modo poco sobrio (leggera scollatura su un abito nero con 2/3 fiori rosso/arancio), per questa azienda il look è total grigio (tristezza)”. “Però, non le chiederemo di cambiare il colore dei capelli” ah giusto, rossi sono inadeguati per un’impiegata. Ma chi l’ha detto? Non ho percing ne tatuaggi ma se li avessi? Non è discriminazione? Valutiamo una persona veramente così? “Adesso le chiediamo di fare un calcolo con excel, poi di impaginare un finto capitolo di un libro. come si chiama questa figura geometrica? sa impostare una lettera? sa scrivere un’email? Ad una telefonata come risponde?” Sono nata nell’era delle corrispondenti francesi alle medie, mandavo cartoline, scrivevo lettere alle amiche, poi negli uffici, rispondo al telefono da prima della prima esperienza lavorativa con buongiorno, la saluto, arrivederci. Sono ancora nella generazione del “GRAZIE, PREGO, SCUSI.”

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una locandina della campagna “MomsDon’tQuit” del 2017

Cerchiamo un grafico, ma che sia anche web designer e Videmaker, cerchiamo impiegata ma che sappia utilizzare anche il gestionale “xx”…  Ad un certo punto ti interroghi e ti chiedi se devi fare corsi di aggiornamento, così ti iscrivi a quelli gratuiti della Regione Emilia Romagna tramite enti accreditati (FormArt, Irecoop, Enaip, Google) in grado di lasciarti attestati. Serviranno? Ti richiedono disponibilità immediata. C’è! Ma per attestare la tua parola devi far richiesta della DID tramite lavoro-per-te e aggiungere lo storico lavori cosi possono valutare l’inquadramento economico con un commercialista! Alla fine uno stage!

Vi invito a vedere questo video: moms-dont-quit

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Ci lamentiamo dei social che separano le persone ma… abbiamo iniziamo a fare colloqui on line con video registrazione / presentazione magari appoggiandoci a società come easyrecrue.com. Di per se l’idea è buona ma il candidato medio non esperto di Video Maker si prepara, si veste elegantemente, sceglie un luogo in casa privo di distrazioni magari una parete bianca ma la luce è pessima non si vedono gli occhi, ne il loro colore e forse nemmeno le emozioni in compenso uno scontatissimo sorriso finto perché sta guardando se stesso riflesso e si domanda se sta per scattare un selfie?!?

Orienta, propone un test per individure le Skills trasversali. Sociopatico? Riservato? prigro? Astratto? Emotivo? Sopravvalutazione di se? QUINDI? Devo credere in me stesso ma con moderazione. Poi un grafico e delle percentuali rilevrà il profilo psicologico.

Non mi sento di dire cosa sia giusto o sbagliato, ci sono persone competenti per questo ma domandarsi cosa cercano o come “vendersi” nasce spontaneo.

Inoltre ci vorrebbe uniformità! Una volta registrati a europass in dati inseriti dovrebbero poter essere condivisi su altri siti in modo da riempire i campi automaticamente.

A un certo punto mi domando: Avete bisogno di qualcuno che si registri nella ricerca del lavoro per voi? 🙂


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Valentina Parenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

ROSSELLA ERRA: VIENI DA … CURVY PRIDE!

Bella, solare e divertente Rossella Erra è l’ambasciatrice del pubblico del programma Vieni da Me di RaiUno, condotto da Caterina Balivo.

Di animo pulito e vero, Rossella è amatissima dal pubblico italiano.

Ecco la sua intervista all’Associazione CURVY PRIDE – APS

Rossella sei diventata un punto di riferimento per tutte noi, portando la tua simpatia e la tua intelligenza in un programma di qualità come Vieni da Me. Ti riconoscono ormai in tantissimi per strada. Come stai vivendo questa tua popolarità?

La sto vivendo che… ancora non ci credo! Non ci credo perché a volte veramente non mi rendo conto di essere in questa trasmissione e di fare ciò che faccio, perché lo faccio con tanto piacere che mi viene naturale.

Quando la gente mi incontra per strada e mi ferma per chiedermi di Caterina, per chiedere di me, per sapere come sono arrivata a Vieni da Me, ancora mi fa tanto strano perché mi dimostrano tanto affetto. E io questo affetto me lo prendo tutto! Perché di questo affetto veramente ne ho tanto bisogno. E quando mi avvicinano, mi fermo con tutti, perché ho proprio voglia di stare con ognuno e di sentire le loro parole ed il loro affetto”.

Abbiamo letto che di professione svolgevi l’attività di commercialista. Come è avvenuta questa svolta nel mondo televisivo?

E’ avvenuta in un momento mio di crisi molto profonda dovuta alla perdita del mio lavoro e, contemporaneamente, alla perdita di mia mamma. E mi sono ritrovata dalla sera alla mattina, a 44 anni, a non avere né più mia mamma, né più il mio lavoro.

Non è stato facile trovarne un altro, mi arrangiavo, facendo qualcosina. Poi, per puro caso, ho letto la notizia che cercavano del pubblico per un nuovo programma. Quindi mi sono proposta. E già al colloquio è emersa la mia grande, grande, passione per la Televisione e per il Gossip. Da sempre! Non so perché. Di pari passo allo studio, l’ho trasformata in una forma di cultura personale. Probabilmente se all’epoca, quando mi sono laureata, ci fosse stata una laurea in questo tipo di materie probabilmente avrei scelto quest’ultima e non quella economica (con tutto il rispetto per la carriera economica internazionale). Quindi mi sono buttata in questa avventura non sapendo esattamente cosa fare ma, anche forse per uscire da questo periodo in cui mi sentivo soffocata, in cui non mi sentivo adeguata, e soprattutto in cui mi sentivo emarginata. Tanto emarginata. Non passava giorno che non piangessi su una sedia a guardare il muro. Un momento veramente difficile. E dopo mesi si è aperta questa piccola porta. Ed io questa porta l’ho spalancata totalmente e ho trovato Caterina Balivo  e tutto il team di Vieni da Me ad accogliermi con affetto incondizionato“. 

L’Associazione CURVY PRIDE – APS  si occupa di promuove la pluralità della bellezza contro bullismo e discriminazioni. In un ambiente come quello televisivo, spesso troppo incentrato sull’apparenza, aver dato voce a una “vera” persona del pubblico vuol significare che qualcosa sta cambiando?

“Sì, io penso che già molto sta cambiando. Sinceramente non è solo l’ambiente televisivo a essere incentrato sull’apparenza. Ci sono fin troppi ambienti dove l’aspetto fisico è una discriminante e non riesco a comprendere perché. Indipendentemente dell’aspetto esteriore ogni persona può dare tanto agli altri, a prescindere anche dal contesto in cui si è. Essere discriminati per la razza, per il fisico, per la propria sessualità lo trovo non solo sciocco ma forse neanche più di moda. Penso che le persone dovrebbero aprirsi a quello che noi siamo dentro e non fuori, a quello che possiamo dare l’uno all’altro. E lo dico veramente con il cuore”.

Hai ascoltato tanti racconti personali di gente famosa e non, tante storie struggenti ma anche di rivalsa e di successo. Cos’é che, secondo te, aiuta a superare i momenti difficili e a ritrovare la propria strada?

“La risposta un po’ più scontata sarebbe dire la forza interiore, la forza che abbiamo dentro di noi. Invece non so perché credo che sia la forza che gli altri ti possono dare. Affrontare le difficoltà con il supporto di un amico, di un parente, con l’amore delle persone che anche ti conoscono poco ma che hanno voglia di darti amore e sostegno. Penso che sia la cosa più bella. Perché molti di noi questa forza dentro non ce l’hanno. O meglio ce l’hanno ma non riescono a farla uscire da soli. Io ho bisogno dell’affetto e dell’aiuto di chi mi sta attorno, anche se le ho conosciute mezz’ora prima, anche si mi danno un semplice abbraccio, per me già quello è tutto.

Certe volte siamo timidi, certe volte non chiediamo alle altre persone. Invece dobbiamo farlo, dobbiamo chiedere aiuto. Probabilmente molti diranno no. Ma per i tanti NO che riceviamo quel SI’ che ci verrà  dato ci aiuterà. In questo non smetterò mai di dire grazie a Caterina Balivo e tutto il team di Vieni da me, perché mi hanno sorriso, aiutato, accompagnato, sono diventati la mia famiglia adottiva che mi incoraggia ad andare sempre avanti“.

Siamo in tante che ti seguiamo con infinito affetto, quale consiglio daresti per portare un po’ di straordinario nella quotidianità della vita delle nostre socie, così come hai fatto tu?

“Io in questo momento mi sento una privilegiata, perché quando io sorrido in televisione lo faccio veramente con il cuore perché partecipo a tutto. Ecco, partecipare alla vita degli altri. Io questo consiglio. Qualcuno potrebbe dirmi sì tu adesso sei in televisione, per te è facile. No, io anche quando non ero in tv, cercavo quando potevo di partecipare alla vita degli altri.

Io credo molto nella condivisione, nell’umanità, nel dare amore. Nel dare un abbraccio, anche due per riceverne solo anche mezzo.

Quindi partecipiamo alla vita degli altri. Perché dalla partecipazione noi possiamo ricevere soltanto bene. E questo ci può far sentire persone straordinarie. E se possiamo, non è sempre facile, anche quando c’è una lacrima che scende, piangiamo, ma piangiamo con un mezzo sorriso. Perché quel mezzo sorriso fa affievolire un pochino il dolore.

Questo per me è lo straordinario… provare a sorridere, se si riesce, anche nel dolore. Non è facile, me ne rendo conto, ma si può provare”.

Size? Human.

Shopping.
Per gran parte delle donne, è la parolina magica, quella che ti fa illuminare gli occhi, metter mano al portafoglio, fare mini sfilata ai camerini ed uscire con borse, sacchetti e pacchetti dai negozi.
Per me no. E’ un’agonia.
Metti piede nel negozio e già sai che la commessa ti guarderà come per dire “ma che ci fa questa qui?”. Eh sì, perché vestire una cosiddetta curvy non è facile. Gestire tutte queste rotondità non è mica uno scherzo.
Scorrere file e file di abiti è frustrante, perché quelle dannate targhettine con la taglia si fermano sempre a 4/5 prima della tua, oppure vedi l’odiatissima dicitura T.U. (taglia unica). Che significa: va bene a tutte tranne che a te. Dovrebbero chiamarla “TU no!”, ecco.
Passi rapidissima le fantasie a fiori, perché essere definita divano o poltrona non è proprio il massimo (senza offesa divano, sai che ti amo profondamente) e finisci nell’inesorabile reparto tutto nero, perché il nero sfina. Confesso di aver fatto una volta la sovversiva e di aver comprato una t-shirt bianca, perché aveva una stampa bellissima del volto di Frida Kahlo. Non l’ho manco provata, ho preso la taglia massima disponibile, pagata con la perplessità della commessa che conoscendomi bene mi fa “Sicura? E’ bianca…” e giunta a casa, una volta indossata con orgoglio, allo specchio ho visto solo un gigantesco monociglio su due tette. Il resto del disegno svanito sotto di esse. Ok…lasciamo stare le stampe.

I camerini poi! Camere di tortura. Ti trovi stipata in questi loculi dove a malapena riesci a girarti, con lo specchio impietoso e le luci caldissime che farebbero sembrare un cesso a pedali anche Kate Moss. Per non parlare degli infidissimi camerini che non hanno lo specchio perché questo è posizionato fuori, così devi uscire a fatica con pantaloni a mezza chiappa, maglie effetto insaccato di capodanno, guardarti nello specchio, sentirti male, vedere che anche il resto del negozio ti sta guardando, sentirti peggio. Dannati camerini. Con la paura poi di morirci soffocata mentre tenti di uscire da una maglia, già mi vedo i paramedici e i pompieri a soccorrermi con la fiamma ossidrica per togliermela… E poi le lacrime versate da frustrazione perché la commessa ti porta tipo 20 jeans e manco uno ti va, e la senti dire “ma dai non è possibile, questo TI DEVE ANDARE”.

Le taglie poi sono un delirio. In negozi “normali” magari ti ritrovi a prendere una 50, in negozi dedicati al “plus size” una 46. Così sei ancora più confusa, e ti senti inadeguata. Non capisci più se il problema sei tu, o sono loro.
Spesso mi domando anche se gli stilisti abbiano una vaga idea di come sia fatto il corpo di una donna curvy. Perché in quale universo parallelo dovrebbe entrarmi un abito che considera nella parte superiore un seno abbondante ma in quella inferiore i fianchi di una undicenne?

Non parliamo poi di prezzi. Sei curvy? Costa quasi tutto praticamente il doppio. Come se fosse una colpa essere curvy e per punizione qualcuno avesse deciso che devi spendere di più, cicciona!

Insomma, sarebbe bello se tutti i negozi avessero capi di tutte le taglie, senza ghettizzarci in negozi “tagli forti” che ci fanno sentire emarginate.

Vorrei trovare abiti che si adattino a me e non io a loro.
E sogno un giorno in cui saremo tutti uniti in un unica taglia: HUMAN.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo.