ZOOMBOMBING, CYBER FLASHING & I POETI DEL WEB

Il lockdown ha costretto le relazioni umane quotidiane a spostarsi sul web, cambiando le nostre abitudini, esponendoci maggiormente ai rischi del web e alle molestie. Ne avevo parlato in passato anche qui.

Nel mondo del web il molestante ha diversi mezzi informatici per agire: posta elettronica, Facebook, Instagram, WhatsApp; anche nei social media servirebbero più sicurezza, una reazione e maggiore attenzione da parte delle Istituzioni. Internet può essere un altro luogo minaccioso per le donne, perché c’è libertà di espressione e di conseguenza meno controllo.

Un nuova forma di violenza sul web si chiama Zoombombing e consiste in una tempesta di chiamate in videoconferenza su zoom, ma anche stalking e minacce online. Vi è mai capitato? Quando tra i messaggi trovo video chiamata persa, seleziono ed elimino.

Un’altra tipologia è il Cyber Flashing, cioè l’impossibilità di prestare il consenso al ricevimento di immagini che raffigurano parti intime. Molto colpito sembra essere un servizio Apple denominato Airdrop. Per quanto mi riguarda è Instagram il mezzo attraverso il quale vengo bombardata da immagini che non desidero assolutamente ricevere! Non mi resta che selezionare ed eliminare.

Le piattaforme social affermano che non tollerano abusi nella loro comunità, ma, in verità, non sono un luogo sicuro e gli abusi ci sono, eccome! Queste piattaforme dovrebbero permettere agli utenti la possibilità di usare maggiori misure individuali di sicurezza e di privacy, come il BLOCCO SI, la RIDUZIONE AL SILENZIO e il FILTRO per contenuti più aggressivi.

Il codice penale nell’art. 660 cita: “Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero con mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a Euro 516,00“, ma – purtroppo – non vi è alcuna indicazione riguardo al mondo dei social. Sono scettica che si possa intendere “luogo aperto al pubblico” il social network dato che non siamo realmente in pubblico, ma in un contesto virtuale.

Cosa c’entra in tutto questo il titolo “poeti del web“? Stanca di ricevere messaggi di ogni genere ho scritto un racconto in cui ho citato i messaggi più fantasiosi; racconto che è stato pubblicato in un libro con altre storie di vita. A un certo punto, mentre i follower avevano raggiunto i 5k, con una media di 20/30 messaggi al giorno, ho deciso di mettere il profilo privato per diversi giorni. Questo ha portato una riduzione drastica delle visualizzazioni ma mi ha permesso di ridurre la ricezione di questo tipo di spam.

Vorrei far comprendere che una donna che si mostra su Internet non sta dicendo: “Puoi molestarmi”. Non sta dicendo: “Prendimi, sarò tua”. È lo stesso concetto dello stupro, quello che indosso non fa di me una colpevole, ma una vittima.

Se un uomo è attratto da una donna che si mostra sul web, non significa automaticamente che la donna sia intenzionata a fare sesso o che sia una escort. Alcuni uomini (fortunatamente non tutti) dovrebbero approfondire il profilo della donna e non fermarsi alle apparenze e agli stereotipi. Gli impulsi sessuali, se è vero che fanno parte della natura umana, è anche vero che mal gestiti si trasformano in molestie e, purtroppo, non solo in quelle.

Spesso ci si sceglie per caso e l’amore si mantiene alimentato nel tempo. L’attrazione ha bisogno di maggiore coinvolgimento, di tempo dedicato e coltivato. Per una donna, ricevere una foto delle parti intime non farà altro che attivare i sensori del MDF. L’amore poi, avviene in modo inaspettato, tra confidenze e imbarazzi.

Vi consiglio il libro MI RACCONTO PER TE: esperienze di vita che diventano guida e incoraggiamento, ma anche spunti di riflessione: Il libro MI RACCONTO PER TE a cura di Antonella Simona D’Aulerio (pp 236 € 15,90 e-book € 7,49) è in vendita in tutte le librerie, store on line e su www.giraldieditore.it e cui parte del ricavato verrà donato all’Associazione CURVY PRIDE.

Abbiamo parlato di questi argomenti durante la mia intervista per Curvy Pride con Fabiana Sacco. Potete guardarla QUI.

Questo articolo è scritto da Valentina Parenti che dedica il suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog. Un grazie a tutti i soci e le socie che si impegnano nel volontariato.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è miniatura-blog-1-1.png
Valentina Parenti https://www.instagram.com/valentina_incolors/ sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale, per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

CHI SE NE FREGA DELLA MODA CURVY?

Vi siete accorti di questa nuova rivoluzione in atto?

Vanity Fair “Donne curvy: la rivoluzione è in atto! Si parla sempre più delle donne curvy, una volta soprannominate ‘taglie forti’: e forti lo sono davvero. Dalla moda allo spettacolo, passando per il benessere, ecco perché curvy è bello (e necessario!)” Vanity Fair

Nell’occhio del mirino ultimamente ci sono le curvy. Spuntano calendari, piovono post e stories e i curvy articoli sono ovunque.

“Rivoluzione taglie forti: Tess Holiday la top model curvy che fa sognare” Il Mattino
Donna FanPage
GoWoman
YesLife
“La rivoluzione del fashion word: la moda curvy” Trinity News
“Curvy revolution, una rivoluzione partita dall’Italia e arrivata all’alta moda di NY” Elisa Dospina
it “Rivoluzione curvy, Candice Huffine è la nuova stella della Img Models. Ed è pronta a cambiare il mondo” Bellezza.it

Era ora? Beh sì, era tempo che venissero considerate come moda anche le taglie oltre la 42. Da anni disegno e confeziono outfits, senza contare quale sia la misura. Per me ciò che è importante è l’ambiente a cui è destinato l’outfit o la forma del corpo quale tavolozza su cui dipingere il quadro. Le taglie servono per determinare le circonferenze e nella produzione in serie sono sicuramente un codice fondamentale per gestire la produzione, l’assortimento e via discorrendo. Però non dimentichiamo che sono solo dei numeri. Anche io scrivo di moda e spesso mi rivolgo alle taglie dalla 46 in su, le curvy!

Anche a noi curvy hanno aperto le porte della corte della moda e ci hanno fatto entrare. Entriamo tutte con il nostro bel cartellino curvy. Si sa, l’uomo ama le mode in generale, si innamora di una cosa poi di quell’altra, poi esce una cosa più IN e tutto il resto può diventare OUT. Siamo di gran moda ora! Siamo noi ad essere veramente IN! Siamo le curvy. Non c’è niente di male.

Non possiamo proprio fare a meno di una categorizzazione, di uno stereotipo o di un badge? Per gli amanti del cartellino ci sono grandi novità in arrivo.

Il Fatto Quotidiano

Fat -dall’inglese grasso- e kini -da bikini-. Veramente? Quindi ora non vado a comprare un costume da bagno, vado a comprare un fatkini. Perché il modello del costume cambia a seconda della taglia? Mica ho capito bene…

Facciamo un passo più avanti? Parliamo di moda e basta. Chi sono io per dire questo?  Nessuno. Sono solo una tizia che indossa una taglia 46 che di lavoro e di passione immagina e realizza outfit e ambienti e scrive su un paio di blog.

Facciamocela questa risata. Usiamo pure il fatkini e riconosciamoci curvy  ma sdrammatizziamo lo stereotipo e prendiamoci cura di gestirlo adeguatamente  quando lo incontriamo. Perché in fin dei conti, chi se ne frega della moda curvy?

Questo articolo è stato scritto dalla socia e blogger Paula Elena Liguori che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride blog.

Un grazie a tutte le socie ed i soci che credono nell‘Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.

ARMONIA E DESIGN: I COLORI DEL NATALE

Buongiorno, sono Valentina Parenti Valentina Parenti Colour & Design e sono sempre stata una grande appassionata dei colori, fin da quando ero solo una bambina.

Spaziando fra disegno, grafica e pittura, ho approfondito le mie conoscenze fino a comprendere come percepiamo le sfumature attorno a noi, cosa ci condiziona e perché.

Sono figlia di una maestra d’arte e, un po’ per vocazione un po’ con l’esempio di una creativa in casa, da bambina prendevo in mano pennelli e creavo nuovi colori, successivamente mi sono diplomata come geometra per poi specializzarmi in grafica pubblicitaria con un master nel design dell’intrattenimento studiando anche le luci dei locali. Dopo una pausa come mamma ho trovato un impiego in uno showroom per il benessere della casa e da allora ho riscoperto la passione per il colore sotto altri aspetti e ho iniziato ad approfondire la psicologia dei colori a 360° negli ambienti, nella moda, attraverso webinair e libri di professionisti del colore.

Leggendo e ascoltando consulenti di armonia cromatica ho iniziato a comprendere perché sono più attratta da certi di colori, ad esempio dal rosso, sempre presente nella mia infanzia e nelle scelte Natalizie di mia madre. Quindi il rosso non lo associo solo all’amore, alla passione ma anche alle pubblicità della Coca-cola, al vestito di Babbo Natale, alla teiera del thè col latte come prendeva lei.

Ho preparato un incontro per condividere con voi proprio questi aspetti! Venerdì 11 Dicembre dalle 14:00 alle 15:00 sarò su zoom per parlarvi dei “Colori del Natale”: analizzeremo insieme alcune palette presenti nelle atmosfere natalizie (nordic, vintage, moderne..) e comprenderai come poter unire una tonalità insieme ad un’altra per creare armonia nella tua casa.

Conosceremo insieme i colori considerati tipici natalizi grazie al folclore delle varie culture e vi svelerò che inizialmente il vestito di Babbo Natale era di un altro colore.

Io sono cresciuta con l’idea di Albero di Natale stile cartoon Disney come quello che addobbavo: un pino verde con luci calde che si confondono tra i rami, fiocchi rossi, stelle dorate, sculture di legno e di vetro, caramelle, biscotti di zenzero e palline dipinte a mano.

Amo anche sentire che dal forno della cucina il dolce profumo di biscotti miele e cannella invade tutta la casa, mi emoziona e mi trasporta alle feste e alle magiche atmosfere di quando ero piccola!

Ogni Natale era tradizione prendere una nuova decorazione di vetro soffiato, ricordo ancora una bolla di vetro con su Trilly di Peter Pan preso a Disneyland Paris durante le feste del 1993/’94.

Tutt’ora il momento che preferisco sono le festività di Natale e adoro montare e addobbare l’albero, le luci, la tavola perfetta, mi piace vedere lo sguardo di meraviglia e magia nei miei figli.

palette creata con immagine Google

I nostri gusti pertanto nascono dalle tradizioni, dai ricordi e dalle nostre emozioni e condizionano le nostre scelte di oggi.

Sappiate che è possibile creare l’ atmosfera natalizia partendo anche da un colore meno tradizionale come il viola e abbinandolo ad altre tonalità che creino armonia tra loro: l’importante sarà seguire alcune semplici regole che vi svelerò nel nostro incontro.

Se vi piace l’idea di imparare a creare le vostre palette personalizzate agli ambienti e in linea con lo stile della vostra casa mandate una mail a curvypride@gmail.com, vi aspetto!

Questo articolo è stato scritto dalla socia e collaboratrice dello staff Valentina Parenti che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

UNITE PER CURVY PRIDE

Ciao, sono Fabiana Sacco, ex estetista, ex insoddisfatta della mia forma fisica e oggi Curvy Coach.

Come ho conosciuto Curvy Pride? Qualche tempo fa ero su Instagram alla ricerca di hashtag interessanti e mi sono imbattuta in #curvypride. Ho dato un’occhiata al profilo e al sito e, per dirla un po’ in gergo tecnico, la vision e la mission di questo movimento mi hanno profondamente colpita: sono esattamente gli stessi valori, desideri e priorità che anch’io condivido e vivo ogni giorno nel mio lavoro di coach.

Una sera, dalla pagina Facebook, ho notato che erano state organizzate delle serate di condivisione chiamate #pizzaecurve in cui si sta insieme, si fa gruppo, si condivide allegria in un ambiente senza giudizi e pregiudizi. Caspita! Ho subito pensato che avrei potuto portare questi piccoli eventi anche nella mia città, Alba, che è meravigliosa geograficamente, ricca di storia, turismo, enogastronia e cultura ma in fatto di inclusione e condivisione c’è moltissimo margine di miglioramento, a mio parere.

In meno di un minuto ho mandato un messaggio a Simona del tipo: “Ciao, sono Fabiana e vorrei sapere se è possibile diventare referente per una zona, vorrei supportare la nostra Causa anche ad Alba”. Praticamente mi sentivo già una parente!

Simona mi ha risposto, ci siamo scritte, telefonate, messaggiate e da subito c’è stato un feeling incredibile. Nel giro di qualche giorno ci siamo ritrovate a valutare proposte e novità, a stilare linee guida e soprattutto abbiamo ideato un progetto che ci piace tantissimo: CURVY LAB.

Che cosa saranno i CURVY LAB? Saranno degli incontri aperti a chiunque lo desideri e che abbia a cuore gli stessi nostri valori, incontri che verranno organizzati in più città italiane con lo scopo di creare unione, comunità, facilitare nuove amicizie e dibattere su argomenti di attualità legati a quella che è la nostra filosofia associativa. Organizzeremo incontri con professionisti per parlare di salute, di moda, di crescita personale, di cucina… insomma tutto quello che potrà venire in mente a noi e ai nostri associati per rendere questi laboratori interattivi e super interessanti. Vogliamo che torniate a casa arricchite dal tempo trascorso insieme e che non vediate l’ora di partecipare al LAB successivo!

La nostra visione dei CURVY LAB è che diventino un punto di riferimento locale per tutte quelle persone che vogliono condividere le loro esperienze e crescere insieme vivendo bene la loro vita, indipendentemente dalla forma, dall’altezza, dal colore della pelle, dall’orientamento sessuale.

Ognuno di noi ha un bagaglio di esperienze e una storia da raccontare, io, per esempio, ho sempre avuto un approccio negativo nei confronti del mio fisico, l’idea della mia forma, di come mi stavano i vestiti, di come mi sentivo rispetto alle ragazze più magre ha condizionato pesantemente la visione di me. Era un continuo mettermi a dieta, perdere qualche chilo e poi smettere.

Fino a qualche tempo fa pensavo che soltanto dimagrendo avrei potuto essere felice, soltanto conformandomi con lo stereotipo di donna “in forma” i miei problemi sarebbero spariti e io avrei potuto vivere la vita che volevo. Quanto mi sbagliavo! Non è certo la mia taglia che mi qualifica! non è il numero che vedo sulla bilancia la mattina che deve avere il potere di dirmi se quello sarà un giorno felice oppure no.

Ho smesso di vergognarmi della mia taglia, ho cominciato a credere nella mia forza e bellezza, penso e ragiono come se avessi già raggiunto tutti i miei obiettivi!

La mia storia, come quella di tante altre persone, potrà essere raccontata all’interno dei LAB, si potranno capire insieme quali sono state le dinamiche per risolvere e migliorare la propria vita, ispirando così i partecipanti. Abbiamo un mondo di idee e vi spoilero che il primo CURVY LAB si terrà in contemporanea ad Alba e a Roma domenica 15 marzo 2020. I dettagli arriveranno a breve, fammi intanto sapere che cosa ne pensi! Commenta questo articolo con le tue idee, proposte e, se ti senti abbastanza ardita, proponiti come referente per la tua zona, chissà che non si possa fare anche nella tua città?

Portando nella nostra vita rispetto, autostima, condivisione, inclusione, unione, sono fermamente convinta che non ci sia un limite al meglio e sono felice di essere qui a crearne un pezzettino con te.

Con affetto, tua Faby the Curvy Coach

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it

UN NUOVO INIZIO PER CURVY PRIDE

Siamo tre donne al telefono. Tiziana e Simona sono insieme, a Roma, e io, Fabiana, sono in linea da Alba, splendida cittadina immersa nelle colline delle Langhe, in Piemonte.

Vorrei raccontarti di me, di Tiziana, vorrei dirti come ho conosciuto Simona e del perché siamo qui, in un sabato mattina di febbraio, a chiacchierare al telefono.

Lo farò senz’altro nei prossimi articoli ma quello che oggi sta a cuore a me e alle mie compagne di telefonata è renderti partecipe di quello che sta avvenendo ai vertici di Curvy Pride.

Come nasce Curvy Pride? Nel giugno del 2013, quando ancora non si pensava ad un’Associazione, un centinaio di donne si è riunito in Piazza Maggiore a Bologna e ha realizzato la scritta umana “CURVY” per lanciare un messaggio di protesta “morbida” contro i modelli dominanti della moda e dei mass media.

Il flash mob è stato una dichiarazione di orgoglio morbido per gridare al mondo che la bellezza non è soltanto quella che ci viene proposta ed imposta da tutti i canali di comunicazione ma può e deve essere soprattutto un grande amore verso se stessi, indipendentemente dalla forma e dalla taglia.

Curvy Pride nasce poi ufficialmente come Associazione nel 2015, dopo due anni di incubazione sotto forma di movimento pacifico di protesta contro ogni forma di bullismo, discriminazione e stereotipo.

A distanza di cinque anni il mondo Curvy Pride si è evoluto. Si sono aggiunti nuovi interessi, si sono aperti nuovi orizzonti. Il principio fondamentale è ovviamente rimasto lo stesso, con i suoi valori e i punti cardine: l’accoglienza, l’autostima, il bene della comunità e l’indipendenza intellettiva.

Possiamo parlare di restyling? Credo proprio di sì, poiché l’Associazione, essendo un mondo in continua crescita, con il tempo cambia, si evolve e ha la necessità di conformarsi con nuove necessità, nuove linee guida e nuove idee.

Ecco quello di cui si parla oggi al telefono! Siamo qui, col cuore in mano e con la testa piena di idee, progetti e sogni a disegnare il futuro di quella che, con estremo orgoglio, sta diventando una realtà sociale davvero importante.

Una frase di Simona mi ha colpita in particolare, rispecchia davvero tutto ciò in cui credo e mi ha fatto capire di essere nel posto giusto con le persone giuste, te la riporto di seguito e ti do appuntamento al prossimo articolo.

L’Associazione Curvy Pride io la considero come un incubatore di idee ed un acceleratore di talenti. Rapportarsi con se stessi e con gli altri, guardare ciò che ci circonda con occhi affamati di conoscenza e lasciando da parte i preconcetti ci permette di migliorarci e di concentrarci sulle incredibili opportunità che la vita ci offre.

Ognuno è libero, ognuno è diverso, unico e perfetto. Ognuno di noi ha un talento che può permettergli di eccellere e insieme possiamo scovare e far emergere quel talento”.

Fabiana Sacco è stata consulente di bellezza per più di 25 anni nei quali ha raccolto le confidenze, le paure e i sogni di centinaia di donne. Il suo cammino di crescita l’ha portata a diventare una coach e la sua più grande passione è aiutare tutte le donne che vogliono stare bene nella loro forma fisica, qualunque essa sia.
Curvy Pride rispecchia alla perfezione i miei valori ed esserne membro è per me un onore, tutte insieme cambieremo il mondo”!
MAIL fabythecurvycoach@gmail.com o mi trovi su IG https://www.instagram.com/faby_the_curvy_coach/?hl=it
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: