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“AMARE IL NOSTRO CORPO, ESSERNE GRATI ED ESSERNE PROUD”

Lorena Montanari è stata tra le primissime donne a diventare socia di Curvy Pride. Nella sua vita ha dovuto affrontare di momenti difficili, molto difficili.

L’abbiamo intervistata per farci raccontare il suo percorso.

Chi sei? Mi chiamo Lorena, ho 36 anni, siciliana d’origine e vivo a Torino. Sono una Linguista freelance, moglie innamoratissima e felice, appassionata di cucina naturale e salutare, mamma della mia dolcissima gattina Mandy. Mi trovate su instagram come @loryhealthycurvy

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è sentirsi orgogliosa della propria personalità, della propria femminilità, di chi siamo aldilà di ogni stereotipo collegabile alla taglia, al peso, alla nazionalità o alla religione. È il mondo in cui ogni donna può essere libera di esprimere se stessa ed amarsi, a qualsiasi età.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Certamente. Purtroppo è accaduto spesso fin da bambina, e non solo per il peso corporeo, ma anche per il colore dei miei capelli o dei miei occhi.

Come hai reagito? Ho sofferto moltissimo, poiché non avevo autostima di me stessa ed ero io in primis a sentirmi inadeguata esteticamente e socialmente. Ho anche sviluppato il binge eating disorder (un disturbo alimentare che ti conduce a mangiare compulsivamente, e di conseguenza ad ingrassare, ma anche a dimagrire rendendo il tuo corpo un autentico yo-yo) che mi ha attanagliata fino all’anno scorso.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Dopo tantissimi tentativi andati in fumo, e dopo tante sofferenze fisiche e psicologiche, ho intrapreso un viaggio di purificazione interiore prima, mediante un percorso di psicoterapia due anni fa. E all’inizio del 2018 mi sono sentita pronta a rifiorire anche fisicamente, adottando un’alimentazione più consapevole e associando crossfit, un’attività fisica che ha origini in USA e che pian piano sta prendendo piede in Italia. Mi sono detta: “Per cambiare davvero, devi fare qualcosa che non hai mai fatto e così ho stravolto in positivo ogni mia abitudine alimentare e non, e ciò mi ha condotta ad un meraviglioso equilibrio mente e corpo. Ed ho anche sconfitto il binge eating. Sono molto felice e fiera di quanto compiuto negli ultimi due anni e mi sento una persona migliore sotto tutti gli aspetti e mi voglio veramente tanto bene. Ho anche imparato a ringraziare me stessa e a perdonarmi.

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Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Un tempo credevo che la bellezza fosse alla base di tutto. Avevo una visione molto distorta che, ahimé, proiettavo su me stessa in maniera molto severa, aggressiva. Non avevo pace. Oggi ho elaborato il seguente concetto di bellezza, che applico in primis su me stessa: “La Bellezza è guardarsi ogni giorno allo specchio, sorridersi e sorridere alla vita, e scoprire che si è veramente belli quando ci si sente felici e riusciamo a trasmetterlo agli altri”.

Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Il mondo è pieno di belle donne e uomini affascinanti, pur non essendo riconosciuti tali dalla società. Tra le figure femminili che apprezzo molto vi è quella dell’attrice Kate Winsle e della modella Ashley Graham: sono due donne molto affascinanti che non hanno mai ricorso alla chirurgia estetica o al foto-ritocco e trasmettono un messaggio di bellezza ed auto accettazione molto positivo e coinvolgente. Tra le figure maschili…. mi dispiace, per me mio marito è l’unico in tutto e per tutto.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? Vorrei che a molte persone, uomini e donne, potesse accadere quello che è successo a me: per una vita credi di non essere mai abbastanza, ti fai del male, lasci che te ne venga fatto, poi un giorno subisci come un’improvvisa epifania e decidi di dare una svolta, perdoni e coccoli la tua bambina interiore e vai avanti a mille, e raggiungi quella consapevolezza che ti conduce al cambiamento, al miglioramento ad amarti senza giudicarti, ma approvando te stessa senza più cercare l’approvazione altrui. Poiché l’approvazione di chi siamo dentro e fuori, deve provenire esclusivamente da noi stessi!

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? Penso di avere delle belle gambe, dei fianchi pronunciati ma armoniosi. E delle belle spalle. Ma credo che i lineamenti del mio viso ed il mio sguardo accentuino maggiormente la mia figura, poiché sono dei tratti somatici non convenzionali, quasi lontani dall’occidentale e mi diverte molto essere scambiata spesso per una donna indiana, spagnola, araba o greca. E poi o che il mio sguardo è stato ciò che ha fatto innamorare a prima vista mio marito, e ciò mi fa sentire molto speciale.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Amare il nostro corpo ed amare la nostra essenza, esserne grati ed esserne proud, ovvero orgogliosi di chi si è e di come si è giunti a comprenderlo.

Una frase che ti rappresenta?Nessuno al di fuori di Te, può crederci più di Te“, Daniele Di Benedetti. È uno dei miei mantra preferiti, oltre ai celebri aforismi del grande Oscar Wilde.

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A TE CHE SEI INGRASSATA…

A te che sei ingrassata.

A te che subisci gli sguardi accusatori della gente.

A te che ormai vivi lo shopping come un incubo.

A te che ti vergogni di incontrare i tuoi vecchi amici.

A te che indossi sempre gli stessi abiti.

A te che ti senti fuori luogo.

A te che hai paura di spogliarti.

A te che sei sempre la stessa, ma gli altri non ti vedono più così.

A te che sei criticata continuamente per il tuo aspetto.

A te che chiunque si arroga il diritto di dispensarti consigli sulla dieta che devi seguire.

A te che non ti senti a tuo agio.

A te che sei giudicata per l’estetica e non per i meriti.

A te…

Alza la testa, raddrizza le spalle e VAI a prenderti questo 2018. E’ TUO!

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ANTONELLA GATTI: #SchiacciamoGliStereotipi

Chi sei?  Sono Antonella, ma per tutti… Nelly!! Ho 29 anni e vivo a Civitavecchia. Sono laureata in lingue e letterature straniere moderne, e da 5 anni lavoro per un azienda di autoricambi. Sono molto appagata da quello che faccio, in quanto per me l’ambiente di lavoro è come una famiglia.

Mi definisco una ragazza chiara e trasparente. Cerco sempre di vedere il lato positivo delle cose per poter affrontare al meglio la vita, cercando di trasmettere sempre un po’ di me agli altri!  Faccio parte della MITICA squadra di pallavolo Civitavecchiese che quest’anno ha aderito ad un progetto a dir poco rivoluzionario #SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI. E sono fiera di contribuire nel mio piccolo a questa RIVOLUZIONE.

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Cos’è per te Curvy Pride? Quando per la prima volta mi parlarono di Curvy Pride, non ero ben a conoscenza di cosa trattasse veramente questo movimento. Ma poi grazie alla nostra fantastica portavoce Gioia, mi si è aperto un mondo.

Curvy Pride va contro ogni tipo di pregiudizio bigotto e superficiale che oggi purtroppo ci mandano i mass media: quello della perfezione. Ma perfezione come la vedono loro! Chi dice che perfezione è sinonimo di Magro? Chi dice che perfezione sia sinonimo di 90/60/90? Chi decide quale sia la perfezione? … Lo decidiamo noi… Con consapevolezza, riflessione e con intelligenza!

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Da piccola sono stata “vittima” di svariate e lunghe prese in giro da parte dei miei coetanei per le mie bellissime orecchiette a sventola… Per me fu un vero trauma, tanto che non uscivo di casa senza indossare una fascia per capelli o cappelli di ogni colore. Ad oggi???? i miei capelli sono sempre legati, e non saprei vedermi senza le mie adorate orecchie!!! Questo per dimostrare che, bellezza è pace interiore.. Bellezza è intelligenza.. Bellezza è aver stima di se stessi..

Che rapporto hai con il tuo corpo? Ad oggi con il mio corpo ho un bel rapporto! Mi accetto per come sono, senza pretendere troppo!

Quanto è importante lo sport nella tua vita? Lo sport nella mia vita è importantissimo. Valvola di sfogo e occasione interpersonale per creare nuovi rapporti. Pratico la pallavolo da 16 anni, anche se con varie pause, e mi cimento nel fitness e nell’aerobica. Lo sport, ti salva la vita in moltissimi casi, e proprio per questo lo definisco come un  DIRITTO che ogni persona deve avere. Un diritto che va rispettato, e un diritto che va dato..

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Perché le curvy non vengono MAI viste come atlete? Il diritto allo sport di cui parlavo prima, spesso viene “vietato” (parola un po’ troppo forte) a qualche categoria di persone.. per esempio le curvy.. perché?

STUPIDITA’! Guardate oltre il vostro naso!!!!!!!! Nella mia favolosa squadra ce n’è di tutti i tipi: magre, curvy, alte, basse, piccole, grandi… ma divise, noi non abbiamo senso! Ognuna di noi è unica e indispensabile.. E senza ogni singolo elemento non saremmo mai diventate quelle che siamo ora. Le prima squadra in classifica, quotate per la vincita del campionato. Rappresentanti di un movimento a dir poco stupefacente.. e per arrivare a tutto ciò NESSUNO ci ha mai né pesato, né misurato le circonferenze!!!!

#SchiacciamoGliStereotipi per te significa? Questo nuovo progetto per me significa RIVOLUZIONE!!

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Il tuo sogno nel cassetto? Il mio sogno nel cassetto? Viaggiare per il mondo! Sono sempre stata affascinata dallo “sconosciuto”.. quindi mi auguro che nella mia vita io possa avere sempre la possibilità di viaggiare, per conoscere, sperimentare e perché no.. Ritrovarsi!!!

Perché se lo fai per gli altri non sarai mai abbastanza …

Sono contenta di poter condividere la mia storia, con persone cosi speciali …

Ciao mi chiamo Estela Regina e non sono mai stata una ragazza magra, fin da bambina avevo i rotolini e le gambine morbide (a mia mamma piacevano tantissimo dato che le mordeva in continuazione) … 

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Fin da piccola non avevo mai dato importanza a questo fatto perché correvo giocavo e ridevo, a 4 anni ballavo la samba (sono brasiliana) ero una bambina moooolto felice
Iniziai le elementari in Brasile, e li iniziarono i miei problemi, i compagni non volevano giocare con me perché ero “grassa”, buttavano a terra la merenda che mia nonna mi preparava con tanto amore perché mi dicevano che dovevo mangiare di meno senno scoppiavo …
Mi buttavano addosso i sassi perché dicevano che rimbalzavano ….
A 9 anni mi sono trasferita in Italia, dato che mio papà era qua già da un po’ …
Pensavo che qua avrei ricominciato e nessuno mi avrebbe preso in giro ma così non fu …
Un giorno un ragazzo mi spinse giù dalle scale dicendo che ero una palla e dovevo rotolare , oppure durante la ricreazione nascosti dalle maestre mi calciavano la pancia e le gambe …
Mia mamma dopo un po’ si ammalò (oggi sta meglio per fortuna) e dovette tornare in Brasile per operarsi con urgenza. I 40 giorni che lei è stata in Brasile mi è successo di tutto e sono ingrassata 25 chili …
Nemmeno alle medie le cose cambiarono e venivo presa di mira anche dagli insegnanti che mi davano della cicciona davanti agli altri che ridevano e si prendevano gioco di me …
Per anni mi sono tagliata per esternare il dolore che avevo dentro, dolore che gli altri mi avevano causato…

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Dopo un po’ mi è stata diagnosticata la depressione e di conseguenza l’obesità grave dato che il cibo era la mia consolazione ed ogni boccone che facevo piangevo tantissimo ma per me era l’unica ancora di salvezza. 
Mi sentivo uno schifo, sporca, grassa  e un peso per i miei genitori che nonostante tutto mi sono sempre stati accanto (soprattutto mia mamma) …
Alle superiori le cose sono cambiate ho fatto amicizia, uscivo , ho trovato persone che mi volevano davvero bene e non mi giudicavano per quello che ero fuori .
Io però ancora non mi amavo perché non mi accettavo per paura del giudizio degli altri ….
Ora sono molto più felice con me stessa, penso che comunque dovrei dimagrire qualche chilo non per un fattore estetico (perché mi accetto benissimo così ora), ma per la mia salute non per compiacere agli altri …
Non riesco a mandare giù il fatto che qualcuno giudichi una persona con qualche chilo in più una persona sedentaria o che non fa nulla, una persona obesa è così perché l’unica cosa che in quel momento aveva per sfogarsi era il cibo …
Quando mangiavo per annegare le mie sofferenze ogni parte del mio corpo faceva male , ma il male e il dolore che avevo nel cuore e le brutte parole che avevo in testa facevano ancora più male ….
Ma oggi sto bene , ho un buon rapporto con il cibo e mi piacciono le mie forme sono curvy e ne vado fiera …

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E penso che qualsiasi persona che in questo momento sta passando per qualcosa di simile non si deve arrendere e chiudersi in casa come facevo io. Le capisco so quanto fa male sentirsi una nullità ma quando ti scopri e vedi che in te non esiste nessun marciume e che sono stati gli altri a fartelo credere dimagrisci di 50 chili …
Quindi credete in voi stesse, nelle vostre qualità e capacità nulla è impossibile e se proprio si vuole dimagrire lo si deve fare per se stessi e per la salute …

Perché se lo fai per gli altri non sarai mai abbastanza …

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