CURVY PRIDE PER ME E’

Perché questo titolo?

Perché oggi ho deciso di parlare di quello che per me è CURVY PRIDE e perché lo faccio?

Perché credo che ognuno di noi abbia una storia del come ha conosciuto questa associazione.

La mia storia inizia nel lontano 2016 quando ho deciso di raccontarmi, premetto che quando ho scritto conoscevo Curvy Pride da poco, ma avevo letto a riguardo dell’associazione e il loro lavoro per me era e continua ad essere strepitoso.

Ho deciso di raccontarmi perché credo che tramite le storie di vita altre persone che stanno passando per lo stesso problema e non parlo solo nell’accettarsi per quei chili in più ma anche per quei chili in meno, quel seno troppo piccolo, quella gamba che non hai o per quelle macchie sulla pelle che ti fanno sentire inadeguato e non ti permettono di goderti la vita.

Ed è proprio questo che fa Curvy pride che tramite le storie di superazione di amore e di conquiste cerca di aiutare gli altri e il mondo ha bisogno di tutto questo.

Ha bisogno di persone pronte ad accoglierti a braccia aperte che mentre ti abbracciano ti sussurrano piano e con delicatezza all’orecchio “Qui non sei sola/o noi siamo qui per te”.

Io tutto questo l’ho trovato in questo meraviglioso gruppo fatto di persone carismatiche, lungimiranti e con tanta voglia di fare.

Negli anni ci eravamo persi di vista ma poi dopo aver caricato una mia foto su Instagram ho usato l’hashtag #curvypride e ci siamo ritrovati proprio come due amiche delle medie che non si vedono da tanto e devono aggiornarsi sulle cose della vita e quel giorno hanno scoperto di avere un’amicizia profonda che negli anni non era mai cambiata anche se non si sentivano più.

Mi hanno proposto di diventare una Curvy Pride Blogger ed anche li non potevo dire di no anche perché scrivere per me è una terapia, è un modo di esprimere me stessa tramite le parole e di aiutare gli altri a rispecchiarsi o a riflettere.

Che dire non mi sono più fermata, sono nate collaborazioni, sono nate occasioni per diffondere le idee di questa associazione che ha un enorme possibilità di espansione non soltanto nazionale ma anche internazionale.

Se potessi definire curvy pride direi sicuramente che è un po’ una mamma.

Ti ascolta, asciuga le tue lacrime e ti consiglia dandoti diverse possibilità di come prendere in mano la tua vita e risplendere nel migliore dei modi.

Questa mamma permette anche ai suoi figli di organizzare incontri e promuovere gli ideali e le idee che è alla base di questa grande famiglia e non c’è nulla di più bello della condivisione.

Questo probabilmente è l’articolo più piccolo che ho scritto per il blog ma se dovessi scrivere tutto verrebbe fuori un libro.

Ora vi faccio io la domanda…

Cos’è Curvy pride per voi?

Chiudo anche questo piccolo articolo con due parole: Gratitudine e Amore.

Gratitudine perché mi hanno sempre insegnato che bisogna sempre essere grati per tutto quello che ci succede nella vita anche le cose negative perché queste ti permettono di crescere e capire veramente chi sei e cosa vuoi fare e trasmettere agli altri.

Amore perché bè io sono dell’idea che se doni amore a qualsiasi persona puoi cambiare la sua giornata.

Non devi conoscerla per forza, ma ognuno sta affrontando delle battaglie personali che non sta a noi giudicare quindi doniamo amore.. Quelle persone lo posso usare come un balsamo per alleviare le ferite di guerra e la possono usare come una bevanda energetica per le battaglie future.

Tanto amore a tutte/i voi.

Uno spirito libero e avventuriera. Con la passione per la recitazione che sogni ogni notte con il suo discorso agli Oscar.
Follemente innamorata della vita e amante delle sue curve.
“Mai smettere di sognare e combattere per ciò che vuoi, metti i tuoi sogni in tasca e portali sempre con te e questo ti ricorderà che sei ancora vivo”.
Estela Regina Baroni

CAMBIAMENTI DI VITA E PROGETTI LUMINOSI

Era da un po’ di tempo che non scrivevo sul blog ma molte cose sono cambiate nella mia vita.

Il Paese è la prima cosa, ora vivo in Inghilterra sono venuta solo ed unicamente per cercare di realizzare i miei sogni che non ve li posso raccontare perché quelli sono segreti.

Comunque torniamo a parlare di cose serie.

Fin da quando ero ragazzina ho sempre voluto fare qualcosa per aiutare gli altri non sapevo ancora cosa anche perché credevo di essere parecchio inutile.

Ho pensato anche di studiare medicina, insomma chi meglio dei dottori per aiutare gli altri no? però avevo paura di fare del male più che aiutare quindi decisi che non era proprio la carriera adatta a me.

Per qualche anno ho accantonato questa idea di cambiare le cose perché non ero sicura di me stessa e delle mie capacità come ho detto prima credevo di essere parecchio inutile  e il fatto che non mi sentivo a mio agio con il mio corpo ha influenzato molto tutto questo perché mi guardavo allo specchio e mi vedevo esattamente come le altre persone mi descrivevano “grassa” “brutta” e così via non sto qui ad elencarli tutti perché sono troppi ma noi li conosciamo bene uno per uno.

Poi da qualche anno a questa parte sono cambiata tantissimo ed ho iniziato a vedermi diversa, ovviamente ho fatto tanti cambiamenti nella mia vita, tra cui quello di lasciare il mio ex fidanzato che più che aiutarmi mi metteva giù di morale con violenza non tanto fisica ma psicologica e quella ti distrugge dentro proprio come una bomba atomica.

Scriverò anche su questo prossimamente ma ora passiamo alle cose che contano davvero.

Torniamo a parlare dello specchio e voglio delle risposte sincere da parte vostra.

Quanti hanno desiderato almeno 1 volta spaccarlo?

Io dai miei 5 anni ai miei 18 tutti i giorni avevo questo desiderio perché lui faceva vedere quello che consideravo la peggior parte di me.

Poi come ho detto tramite cambiamenti il mio rapporto con lo specchio è migliorato e non per essere narcisista ma mi piace quello che vedo, so che non sono come tutti vorrebbero ma io sono estremamente felice e fiera di me stessa che non riesco a vedere niente di negativo, solo di positivo.

Quello che per me prima era un fardello è diventato un vanto e ne vado fierissima.

Ora voglio parlarvi di progetto, che mi sta veramente a cuore e prima vi spiego com’è nato.

Un bellissimo giorno ero sdraiata a letto che pensavo a delle cose (che non erano inerenti al pensiero che mi era venuto dopo) e mi capita di guardare appunto lo specchio e di come in realtà la maggior parte dei nostri complessi nasce proprio da quel riflesso dove noi accuratamente cerchiamo mille difetti e la prima frase che ci viene in mente è “Se avessi…”.

Ognuno ha il suo “se avessi” e sono sicura che mentre leggerete questa frase vi verrà in mente il vostro.

E questo è un discorso generale che comprende tutte le categorie e non ne esclude neanche una, nemmeno Kate Moss si salva questa volta.

Quindi ho concluso che è il primo nemico di qualsiasi persona è lo specchio perché è tramite lui che poi diventiamo noi stessi nostri nemici.

Si nostri nemici perché poi iniziamo i mille discorsi in testa, usciamo di casa e ci sentiamo inadeguati e così via ed è solo una piccola parte di quello che poi ti porterà ad una voragine e da questa voragine non sono in pochi a salvarsi in tempo purtroppo.

Ecco che allora ho pensato “Ma forse la nostra battaglia per cambiare le cose inizia proprio a casa nostra… Forse prima di combattere la società dovremo combattere contro la nostra immagine riflessa, dovremo combattere contro lo specchio”.

Dobbiamo metterci davanti a quella che per noi è un ordigno del male ed iniziare ad elencare non i nostri difetti ma bensì le nostre qualità e dobbiamo iniziare anche a prenderci un po’ in giro perché fidatevi questo fortifica tanto e sapete perché; Perché quando una persona vi prenderà in giro o dirà qualcosa sul vostro corpo lo farà con cattiveria e cosa c’è di meglio di mettersi a ridere e fare una battuta su se stessi?

Per prima cosa sicuramente vincerete in simpatia ed in seconda cosa la persona che aveva cattive intenzioni penserà due volte prima di aprire bocca ancora per cercare di criticarvi perché sarete così splendidamente pieni di voi stessi che quello che è l’opinione altrui vi entra da un orecchio e vi esce dall’altro.

Ed è così che è nato prima l’hashtag #fightagainstthemirror (lotta contro lo specchio) su Instagram e poi la pagina con lo stesso nome che vi lascio qui tra parentesi (fight_against_the_mirror_)

Non vi potete sbagliare il logo della pagina è questo.

Comunque, perché l’ho fatto?

Perché ho voglia di raccontare esperienze di persone che sono riuscite a sconvolgere la loro vita e sono rinate, voglio far vedere che diverso è bello è splendido e che ognuno è un’opera d’arte a modo suo.

Ma non voglio solo raccontare, io voglio aiutare, voglio ascoltare e voglio stendere la mano alle persone che ne hanno bisogno e che non hanno nessuno con cui parlare perché hanno paura di essere giudicati o paura di non essere capiti.

Credo e voglio fare la differenza, in questo mondo dobbiamo sempre essere pronti ad aiutare il prossimo noi siamo anime non corpi.

Siamo luce e dobbiamo illuminare chi è nel buio finché non arriva alla fine del tunnel e trova la sua stessa luce.

Oggi vi lascio con questo pensiero: Prendete per mano e illuminate la vita di qualcuno perché basta guardarvi attorno per vedere che ci sono tante persone che vivono nel buio.

Quella luce che donerete all’altro vi tornerà indietro perché la vita è un cerchio e tutto quello che si fa ritornerà in versione doppia nella vostra vita.

Non posso definirmi una persona molto cristiana ma c’è una frase nella bibbia con cui mi trovo molto d’accordo e la condivido con voi e vi lascio liberi di interpretarla come volete

“Voi siete la luce del mondo: non si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone”.

Un abbraccio e non dimenticatevi di accendere la vostra luce interiore.

Estela

Uno spirito libero e avventuriera. Con la passione per la recitazione che sogna ogni sera il suo discorso per quando riceverà l’Oscar.
Follemente innamorata della vita e amante delle sue curve.
Mai smettere di sognare e combattere per ciò che vuoi,metti i tuoi sogni in tasca e portali sempre con te e questo ti ricorderà che sei ancora vivo”.
Estela Regina Baroni