SII TRISTE, MA SOPRATTUTTO SII FELICE. IL MIO PERCORSO VERSO LA FELICITÀ

La nostra amica Elisa ci racconta come ha fatto a sconfiggere la tristezza

Ciao, sono Elisa. Vivo a Roma e ho 27 anni. Ti racconto cosa succede dentro di me nei momenti difficili. Benvenuta/o nel mio mondo. Penso che un’emozione è l’assenza del suo opposto. La felicità è l’assenza della tristezza e viceversa. Ecco, partirei proprio da qui, dalle mie interpretazioni di tristezza e di felicità.

Piacere, io sono la Tristezza.

Immagina che la mia tristezza sia una me-bambina che si accuccia in uno spazio buio. Il pavimento è fatto di acqua che proviene dalle lacrime che sono come spine, che scavano sulle guance senza far fuoriuscire nulla. Eh si, perché il dolore, per quanto piangi, sembra non uscire mai. Quella bambina urla senza dire una parola. È un grido silenzioso che fa un rumore straziante. Ci sarebbe da inserire un girone simile nell’inferno dantesco. Quella bambina la sento nel mio cuore. La potenza di quel torrente impetuoso di dolore mi inonda il petto. Molte volte vorrei strapparmi la pelle e far uscire quel dolore.

Forse anche tu hai dentro quella bambina. Non sempre si fa sentire, ma quando arriva hai la sensazione di cadere giù, sprofondando in uno spazio indefinito. Credo che almeno una volta nella vita anche tu ti sia sentita andare giù. Perché la vita è fatta di alti e bassi, di ostacoli che bisogna superare. Per non parlare poi di quando l’ostacolo sei tu. Ti assicuro che quello è la montagna più difficile da scalare. Più che una montagna è come una torre di carte sempre in bilico ma che purtroppo non crolla mai. Immagina di essere tu quella torre, senza stabilità, in bilico tra l’istinto e la ragione. In bilico tra te stesso e te stesso. Insomma, è tutto un gran casino.

Ora ti racconto cosa ho fatto quando mi sono trovata davanti la mia torre.

Sto ferma a fissare l’ostacolo dal basso verso l’alto. Mamma mia, non ce la farò mai! Sembra che la torre vacilli sempre di più e io, che ormai ho toccato il fondo, sto affogando nelle mie stesse lacrime. Una vacanza al mare fa piacere a tutti, ma non quando le onde ti trafiggono ovunque. Una vocina dentro di me -la mia ragione- mi dice che non è l’unica scelta.  È pur vero che partendo dal basso non posso affondare ancora di più. Non ho nulla da perdere. Non ti nego che ho un po’ paura. Magari andrà bene. Magari andrà male. Ma che mi frega. Se va male ritorno al punto di partenza e non sarò sicuramente più triste di quanto lo sia già.

“Punta verso l’alto”

Così ci provo. Un piccolo movimento. Una gamba su e mi spingo verso l’alto. Ho finalmente un obiettivo: salire! E la soddisfazione di riuscire a fare quel passo mi ha fatto dimenticare per un attimo la tristezza. Guardo in alto…oh mamma quanta strada! Guardo in basso…beh almeno non tocco più il fondo e un pezzo di strada già l’ho fatta! Nella scalata ogni tanto incontro dei palloncini che volano e mi si avvicinano. Li osservo. Sono le persone che amo, sono i miei traguardi…sono la mia forza. Wow, non sono sola. Li tocco. Sono strani, come se avessero una forza gravitazionale ma al contrario, che li porta verso su. Beh, sono salva! Se mi sentirò stanca o penserò di non farcela posso aggrapparmi a questi palloncini. Arrivo in cima con una nuova versione di me.

Piacere, sono Gioia!

Ti vorrei dire una cosa. Non avere paura di essere triste perché solo così capirai quanto il valore di essere felice. Solo scoprendo la tristezza potrai gustarti la felicità. E credimi, la felicità esiste. È dentro di te! Trovala e rendila sempre presente.

Finalmente la felicità!

Grazie a tutte le persone che dedicano il loro tempo alla crescita del CURVY PRIDE BLOG, impegnandosi nel volontariato.

CAPITA CHE TI SI CHIEDA DI GIUSTIFICARE CHI SEI QUANDO TU VUOI SOLO ESSERE TE STESSA

A un certo punto della sua vita Valeria si scopre diversa. In realtà sono gli altri a farla sentire diversa. Pensando al suo passato, va alla ricerca di risposte per scrivere il suo futuro.

Questa è una storia veraUna di quelle che non sentirai al telegiornale e non troverai nei libri di storia. Una di quelle che fanno la vita di tutti i giorni.  

Quando è stata la prima volta che ho percepito la crepa? Valeria se lo chiede mentre scorre i commenti sotto il nuovo servizio fotografico che l’ha vista protagonista. Si è messa in gioco davanti a un obiettivo, proprio lei, con quel suo corpo lì, dopo che qualcuno l’ha definita un po’elefantoide. Non ha voglia di spiegare il perché l’ha fatto, non basta alle iene da tastiera sapere che lei voleva solo divertirsi, una come lei non può permetterselo. 

UNA COME LEI DEVE GIUSTIFICARSI PER CIÒ CHE È.

Una crepa. Ecco come vede quel dolore che si porta dentro da sempre: un’enorme crepa che le attraversa il petto. Non una frattura, qualcosa che si rompe con un suono forte, distinto. Una crepa è insidiosa, sta lì a farti male e non sai quando ti spezzerà. E lei si è spezzata molte volte. Ora, inquieta, stacca gli occhi dal computer, si alza, traffica con i fornelli per preparare la cena, le sue ragazze discutono in cameretta e a lei non va di intervenire. Se la caveranno. Lei sta combattendo contro quella crepa. Rabbia, delusione, senso di inadeguatezza.  

Quando è stata la prima volta che ho percepito la crepa?

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Curve allo Specchio – Silvia Bigucci

curve allo specchio

Ciao ci metto la curva, mi presento…sono Silvia Bigucci, ho 32 anni, sono di Riccione e nella vita sono una Dietista curvy 🙂 Mi occupo prevalentemente di Disturbi alimentari, il male del nostro secolo…vorrei ringraziare con tutto il cuore Marianna per il lavoro fantastico che sta facendo per il mondo curvy…sono veramente molto emozionata di mettermi a nudo davanti allo specchio e di condividere con voi una parte di me…

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Silvia soprannominata la BIG

Che donna sei Silvia? Sono una donna determinata, solare, che ama la vita e che crede ancora nei valori…Una donna ricca di fragilità…io mi definisco un femminone 🙂

Come sei diventata la donna che vedi? Grazie alla vita, alle persone che ho incontrato lungo il cammino e grazie al mio carattere e alla mia personalità.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Il passato porta con se molto dolore, non amo molto parlarne.. ma forse è anche grazie a quello che ho vissuto che mi ha permesso di diventare la donna che sono adesso.. Del passato amo l’umiltà, il rispetto, e tutti i valori con cui i miei genitori mi hanno fatto crescere.

Ti piace Silvia e cosa ti piace di te? Si mi piaccio, dopo un lungo percorso su me stessa adesso mi piace vedere riflessa allo specchio la donna che sono diventata…mi piace la mia spontaneità, la mia umiltà nella vita, il mio carattere, il mio essere vera al 100%…una romagnola doc…

Cosa cambieresti invece di te? Cambierei l’eccessiva bontà, a volte ci sono persone che se ne approfittano…

Che rapporto hai con il tuo corpo? Un rapporto di amore e odio, un po’ come tutte le donne…quando andavo a scuola venivo sempre presa in giro per il mio fisico e in adolescenza ne ho sofferto tanto. Ho girato mille specialisti per farmi aiutare a cambiare quel corpo che tanto odiavo, ma il risultato era il sentirsi umiliata da persone che neanche minimamente capivano il perchè della mia situazione. Poi la svolta, l’incontro con una persona competente che mi ha aiutato nella metamorfosi…da tutto questo percorso è nata la voglia in me di fare la dietista, per poter aiutare le persone a trovare un giusto equilibrio con il proprio corpo.

E con la bilancia? La uso con i miei pazienti ahahahah

Come ci convivi con la taglia? In adolescenza sono arrivata ad indossare una 54. Adesso nella mia 46 ci convivo bene. So come valorizzare la mia femminilità e quali difettucci mascherare 🙂

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? Quello che ripeto sempre alle ragazze che vedo è che la bellezza non è il numero sulla bilancia, non è essere alti o bassi, non è la taglia dei vestiti…la bellezza è quello che una persona trasmette, quello che una persona ha da dare, la bellezza è quanto amore una persona mette nelle cose che fa. Questo secondo me è la bellezza.

Silvia e il cibo. Adoro il cibo…è una goduria allo stato puro…adoro i dolci, la cioccolata, la pizza, il sushi, la pasta al forno, la piadina…insomma tutte cose che mi mantengono perfettamente in forma 🙂 E che forma!!!

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A cosa non sai resistere, non solo a tavola? Non so resistere al sorriso e alla gioia dei mie nipoti, alla felicità di Aisha (la mia cagnolina) quando torno a casa da lei, non so resistere alla vita e a quello che ogni giorno mi regala…

A cosa non sai rinunciare? Al ballo…adoro ballare, è il mio antidepressivo naturale. La mia vita è sempre stata accompagnata da un ballo, sono passata dalla danza classica, ai latini, ai caraibici, e negli ultimi 2 anni al tango (passione allo stato puro).

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Oddio questo forse bisognerebbe chiederlo agli altri…credo la mia solarità, l’amore che trasmetto e la mia semplicità. Degli altri mi piace il rispetto, la sincerità.

Quanto conta il giudizio degli altri? Quando ero più piccola contava molto. Crescendo e maturando ho imparato a capire che il vero giudice di tutto sono io e nessun altro. Ci sarà sempre qualcuno che avrà da ridire su quello che faccio, quello che dico, quello che sono…che dire Fatti suoi…io vado avanti per la mia strada.

Cosa ti fa soffrire? La cattiveria, l’invidia, l’insensibilità di certe persone, la menzogna.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Cicciona.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Uomini e curve sono un connubio perfetto, sbandamento e passione allo stato puro 🙂

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Sei felice? Direi abbastanza.

Cosa ti rende felice? La mia vita, quello che sto costruendo e l’amore. Cosa ti manca per essere felice? Un po’ di tranquillità lavorativa.

La donna in cui ti rispecchi di più. In ogni donna della mia vita, da mia madre, mia nonna, mia sorella, le mie amiche…

La canzone a cui ti senti più legata. “La cura” di Franco Battiato…la considero la canzone d’amore per eccellenza…ognuno di noi se la dovrebbe autodedicare “perchè sei un essere speciale ed io avrò cura di te”…

Il film che ami di più. “Vi presento Joe Black” –>”Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui vivi.Io ti dico: Buttati a capofitto!Trovati qualcuno che ti ami alla follia e che ti ami alla stessa maniera! Come trovarlo? Bè, dimentica il cervello e ascolta il cuore. Io non sento il tuo cuore perchè la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo. Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente, beh, equivale a non vivere. Ma devi tentare perchè se non hai tentato non hai mai vissuto”

La frase che ti racconta. “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso” di Charlie Chaplin.

Cosa vedi davanti a te? Tanti progetti lavorativi e affettivi 🙂 Incrocio le dita.

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Di’ qualcosa a te stessa. Non cambiare mai, affronta la vita con grinta e a testa alta..I SOGNI SI AVVERANO QUANDO CI CREDI…

“E’ una follia odiare tutte le rose perchè una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perchè uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perchè uno è fallito. E’ una follia condannare tutte le amicizie perchè una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perchè uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perchè qualcosa non è andato per il verso giusto…Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio” “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry

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