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Pensi… Peggio di così! E invece LA MIA STORIA INIZIA ORA

Un susseguirsi di ecografie… Incontri con la genetista a capire quale delezione, quale cromosoma si era preso gioco di noi… dopo GRANDI SPERANZE… Che non è il libro… Di corsa mi invitano per la MIA sopravvivenza a fare quanto prima possibile il percorso devastante, rischioso e doloroso di un’interruzione di gravidanza perché di lì a poco, quel cuore così forte avrebbe smesso di battere… arrivata ormai quasi a otto mesi in tutto questo susseguirsi di emozioni e di scosse ormonali… io mi trattengo e cerco altre risposte, forse un’illusione, altri farmaci… Ma niente da fare finisce tutto con un’ecografia, il cuore non batte più… Vi erano segni evidenti di mega addome e sofferenza fetale… Ricovero… Quattro giorni di Travaglio FARMACI E STO PER SCOPPIARE DI TUTTO, RABBIA DOLORE… Rischio la vita… vi voglio risparmiare un dolore materialmente fisico che non si può spiegare, quando poi finisce tutto… Pensi… Peggio di così! E invece LA MIA STORIA INIZIA ORA.

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La Gravidanza… Io mi sono sposata più di dieci anni fa, non mi chiedete la data sono una frana… Ma questa gravidanza non arrivava mai, mi chiedevano “sei tu che non lo vuoi un bimbo oppure non viene”, e io dicevo… NON VIENE… mia madre una donna forte che ha sacrificato la sua vita per la famiglia… Una donna intelligente, Teologa… Non si dava spiegazione, una famiglia di medici… ma niente da fare, la malattia che vent’anni prima si era presentata ad un certo punto bussa di nuovo alla porta di casa mia, ma questa volta non dà scampo alla mia peccerella…, così chiamavo mia mamma, e verso il termine di un crudo calvario, si era convinta che aspettavo un bambino, qualche giorno prima di andarsene convinta di una mia gravidanza… Lo chiamò anche per nome… Insomma la peccerella chiude gli occhi, e con lei anche la voglia di fare un figlio…

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In tutto ciò non vi ho raccontato che la mia attività lavorativa almeno… andava bene… È sempre andata a gonfie vele… Io sin da bambina volevo fare la GIORNALISTA e grazie a chi ha creduto in me, e al fatto che IL MIO ASPETTO FISICO ERA IL PRIMO BIGLIETTINO DA VISITA, soprattutto in età matura, avendo in passato lavorato molto anche nei locali come organizzatrice cantante animatrice di serate, avevo assimilato un modo tutto mio di fare giornalismo, la linea editoriale era prevalentemente ironica, quando potevo esprimere tutta me stessa erano fuochi d’artificio… Io continuo questa corsa come autrice produttrice conduttrice e chi più ne ha più ne metta… SPALLEGGIATA DA TUTTI IN FAMIGLIA E DA MIO MARITO… Insomma perché uno deve piangersi addosso… Questa è una cosa che non mi appartiene. 

L’unica mia interruzione lavorativa di vent’anni di attività avviene per una circostanza bizzarra. Io ad un certo punto senza aiuto di fecondazioni assistite e varie… dopo l’emergere di una stanchezza insistente e GONFIORE AI SENI… ed ecco che il corpo cominciava a prendere l’aspetto di una prorompente curvy, vado in farmacia e dopo aver acquistato due test di gravidanza mi accorgo… Che aspetto un bambino… Gioia stupore disperazione paura rammarico di non poter comunicare questa gioia a mia madre… Ma in fin dei conti stava accadendo una cosa bellissima, tutto ormai passava in secondo piano.

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Ma come ogni scontato racconto che a volte finisce male… A volte bene… Allo scadere del quarto mese l’ecografia fa emergere un problema renale, che in letteratura medica… Il novanta per cento delle volte si risolve alla nascita, generalmente anche in utero, a dimenticavo… Era una bimba che si muoveva come una matta, lo specialista che stava seguendo il caso afferma che non ha mai sentito un battito così forte a quattro mesi, quando ci ha detto che era una bimba… Io non ho guardato subito lei, ho guardato gli occhi di Cristiano, il padre, mio marito, non avevo mai visto occhi così belli in vita mia…

I giorni passano ma per fortuna c’è il progesterone… miglior amico delle MINACCE D’ABORTO… Ma  vigliacco intruglio contro SENO FIANCHI, VISO… Quando poi a tutto questo aggiungiamo una massiccia dose di CORTISONE… Pensi Vabbè BASTA BERE MOLTO… Almeno questo mi è stato detto… Poi comunque tra allattamento e passeggiate al parco facendo fitness con il neonato… piano piano si ritorna in forma.

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Ma tutti questi farmaci sono solo la punta dell’iceberg, perché il tutto condito con una buona dose di giornate a letto fatte di TV e solitudine, di navigazione selvaggia su tutti i social, ma poi la ricompensa… Brodo brodo brodo… Perché con la minaccia d’aborto il rischio è dietro l’angolo, quindi puoi dimenticarti di andare in bagno… E tu intanto in maniera silenziosa… Cambi… E il tuo corpo cambia… Però pensi… In fondo c’è una ricompensa, la gioia assoluta, LA VITA, tu generi una vita che ha il tuo odore, le tue espressioni, e che formerà insieme a te la geometria perfetta.

Lo stato attuale è un sovrappeso importante POST ABORTO. E si post aborto perché la gravidanza miracolosamente, e anche con qualche sacrificio mi aveva fatto prendere un solo chilo al mese… Aspetta aspetta… Ma ho parlato di aborto… di gravidanza…

Tutto… certo se le cose fossero andate bene… Ma neanche a dirlo la mia storia non finisce bene.

Ho iniziato rivolgendo il mio primo pensiero ad una DONNA ALLO SPECCHIO, la classica immagine raccontata da scrittori, rappresentata da pittori, è un’immagine senza età anche un po’ sfocata. Ragazze questa qui non mi piace. Perché quella sono io con molti chili in più, con abiti che non mi valorizzano, con i capelli faccio gesti strani nella speranza che la media chioma ad un certo punto possa giocare a mio vantaggio nascondendo un ODIOSO doppio mento, ma come si può mi sono ridotta così, anzi mi hanno ridotta così, e io non ho potuto e non ho fatto nulla per cambiare queste cose.

Intanto il mio corpo si trasformava silenziosamente senza far rumore, quasi di nascosto, il MIO CORPO SI TRASFORMAVA MA LA PANCIA NON SI VEDEVA, allora io facevo tenerezza, si lo so me lo dico da sola ma è così, cercavo il pretesto quando incontravo persone per dire che ero in attesa… Finalmente dopo anni e anni e anni… Ma da subito i sintomi erano quelli che mai una donna in attesa vuole affrontare… LA SUBDOLA MINACCIA D’ABORTO… In cosa consiste la minaccia d’aborto… Oltre che a perdere un bambino e trovarsi nel cuore della notte in un lago di sangue urlando dai dolori… La minaccia d’aborto si affronta dal primo segnale con DOSI MASSICCE DI PROGESTERONE…

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Mi chiamo Anna Cicalese.

Sono una Giornalista, mi occupo di musica e spettacolo, sono autore e conduttrice TV, mi occupo di arte a 360 gradi, da sedici anni sono ufficio stampa, conduttrice e autrice format per una delle accademie più grandi al sud, conta circa quattrocento iscritti, l’organizzazione si occupa di produzioni discografiche e non solo.

E da oggi in prima linea con Curvy Pride per me stessa e per tutte noi.

 

ENDOMETRIOSI: questa sconosciuta!

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Per conoscere meglio questa complessa malattia cronica ci siamo rivolti all’Associazione ONLUS GIN&DO che sostiene l’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.

E’ possibile contattare l’Associazione GIN&DO all’indirizzo mail ginecologiaedonna@gmail.com oppure telefonando al numero 0512144389.

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Si sente sempre più spesso parlare di Endometriosi, ma … cos’è? E’ una malattia cronica e spesso progressiva, dove alcune cellule dell’endometrio (la mucosa uterina) si diffondono al di fuori dell’utero. Ogni mese, sotto l’influenza degli ormoni del ciclo mestruale, questo tessuto impiantato da luogo ad un sanguinamento che crea infiammazione e aderenze. Gli organi più frequentemente interessati dall’endometriosi sono l’ovaio, il peritoneo, la vagina, l’intestino, la vescica e gli ureteri. L’invasione da parte dell’endometriosi di tali organi può portare a conseguenze gravi come la stenosi intestinale e la perdita di funzione del rene in seguito a ostruzione ureterale. L’intervento chirurgico di eradicazione dell’endometriosi, spesso necessario negli stadi più avanzati, risulta estremamente complesso a causa dell’infiammazione, delle aderenze e dell’interessamento di multipli organi della pelvi di solito tenacemente adesi tra loro.

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Quali sono i sintomi? Il sanguinamento extra-uterino provoca dolori fortissimi, che incidono pesantemente sulla qualità di vita della donna invalidandone le normali attività quotidiane. Il dolore spesso è maggiore durante e dopo la mestruazione. Altri sintomi sono dolore durante i rapporti, dolore ad andare di corpo e al retto, dolore alla minzione. L’endometriosi può provocare spesso anche infertilità  a causa di multipli fattori quali le aderenze tra gli organi pelvici, l’infiammazione cronica e le alterazioni dell’utero e delle ovaie.

Perché questa malattia si conosce così poco? Purtroppo l’endometriosi ancora oggi non viene subito riconosciuta e tante donne ne soffrono ma non sono a conoscenza dell’effettivo problema. Tuttora il forte dolore durante il ciclo, riferito dalle pazienti viene spesso sottovalutato dal medico curante, dal ginecologo e dai familiari.

Come reagiscono psicologicamente le donne affette dalla malattia? Le donne affette da endometriosi proprio per la presenza dei sintomi sopraelencati hanno una qualità di vita estremamente compromessa. Hanno difficoltà a svolgere le attività quotidiane, l’attività lavorativa e spesso anche la vita sociale. Pertanto presentano più spesso sintomi di disagio psicologico, con livelli più elevati diansia o depressione. I dolori continui portano a uno stato di stress quotidiano, all’idea di essere in balìa della malattia, di non poterla controllare, o addirittura a identificarsi con la malattia stessa. Vi è inoltre la sofferenza legata al fatto di non veder riconosciuto il proprio dolore e la sofferenza psicologica legata alla minaccia di infertilità.

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È una malattia curabile? Curare l’endometriosi in maniera definitiva purtroppo non è possibile. Esistono però diverse strategie terapeutiche, mediante terapia medica e/o chirurgica capaci di migliorare i sintomi e la qualità di vita delle pazienti. La terapia ormonale, inibendo l’azione ormonale dell’ovaio, è in  grado nella maggior parte de casi di ottenere un miglioramento della sintomatologia e di evitare la progressione della malattia. Nei casi più severi di endometriosi e nelle pazienti che non trovano giovamento dalla terapia medica, l’intervento chirurgico in laparoscopia permette di asportare le lesioni endometriosiche, alleviando i sintomi e migliorando cosi la qualità di vita delle pazienti. Essendo tuttavia una malattia cronica e recidivante, è necessario che le pazienti si sottopongano a regolari controlli ginecologici e assumano la terapia ormonale a lungo termine.

E’ possibile prevenire l’Endometriosi? Una prevenzione primaria cioè che eviti l’insorgenza della malattia non esiste perché tuttora non si conoscono esattamente le cause per cui si manifesta questa malattia. Si pensa che alla base vi sia una predisposizione genetica associata a fattori ambientali.  E’ importante sottolineare che la diagnosi precoce consente strategie terapeutiche efficaci e buone chances riproduttive.

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A quali esami è necessario sottoporsi per scoprire se si è affetti da Endometriosi? E’ di fondamentale importanza l’anamnesi, interrogando la paziente sulla sua sintomatologia e la visita ginecologica che consente di valutare la possibile presenza della malattia endometriosica. L’ecografia pelvica transvaginale è senza alcun dubbio una delle più importanti indagini diagnostiche poiché permette mediante un esame dinamico e poco invasivo di visualizzare le cisti ed i noduli di endometriosi.

Consigli utili per chi è affetto da Endometriosi?

1) Non sottovalutare o sminuire il proprio dolore.

2) Se c’è dolore durante i rapporti sessuali, non esitare a sottoporre la questione al proprio ginecologo.

3) Rivolgersi a centri specializzati nella gestione dell’endometriosi.

4) Entrare nella logica della gestione a lungo termine della malattia.

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