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A.A.A. CERCASI REFERENTI IN TUTTA ITALIA E … NON SOLO

Cerchiamo donne gioiose e pieni di vita che ci aiutino a realizzare PIZZA E… CURVE in tutta Italia, e non solo!

Cos’è PIZZA E… CURVE? Una serata divertente, conviviale ma con anche un importante messaggio sociale: affermare il diritto a un’idea di bellezza che non discrimini e non crei modelli irraggiungibili e dannosi, soprattutto per le adolescenti.

Tante donne di tutte le taglie e forme ci daremo lo stesso appuntamento in tutta ITALIA e ci collegheremo per condividere la serata attraverso i social!

Appuntamento Giovedì 29 Marzo 2018 in contemporanea in tutta ITALIA e non solo!

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Abbiamo già fissato la serata in queste città italiane:

    • Bologna (referente Marianna Lo Preiato, presidente Associazione Curvy Pride)
    • Roma (referenti Simona D’Aulerio ed Elisabetta Viccica)
    • Milano (referente Francesca Angelo)
    • Terni (referente Noemi Matteucci, fondatrice di Semplicemente Curvy)
    • Pisa (referente Francesco Simone, fondatore di In Forma Con Le Forme)
    • Provincia di SALERNO (referente Anna Cicalese)
    • Venezia (referente Alessia Tiozzo)
    • Campobasso (referente (Carmen Mastrangelo, fondatrice di Beauty&Curvy)
    • Ferrara (referente Federica Tartari)
    • Termoli (referente Maddalena Tricarico)
    • Provincia di NAPOLI (referente Rossella Scotti)
    • Provincia di GROSSETO (referente Elena Guerrini)
    • Torino (referente Florencia Aragon)
    • SICILIA (referente Tanja Fidanca)
    • Provincia di FIRENZE (referente Santa Pentangelo)

e nella prima ad aderire in Europa:

  • SLOVENIA – Pirano (referente Vesna Klancar)

Allora cosa aspettate? CONTATTATECI!

Allora, chi se la sente? Chi ci aiuta in questa pazza impresa?

… TO BE CONTINUED…

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PIZZA E … CURVE

Andiamo a mangiare una pizza tutte insieme?

Sì, avete capito bene TUTTE INSIEME!!!

Appuntamento Giovedì 29 Marzo 2018.

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Dove? In tutta Italia!

Tante donne di tutte le taglie e forme ci daremo lo stesso appuntamento in tutta Italia e ci collegheremo per condividere la serata attraverso i social!

Abbiamo già fissato la serata in queste città:

  • Bologna (referente Marianna Lo Preiato, presidente Associazione Curvy Pride)
  • Roma (referenti Simona D’Aulerio)
  • Milano (referente Francesca Angelo)
  • Terni (referente Noemi Matteucci, fondatrice di Semplicemente Curvy)
  • Pisa (referente Francesco Simone, fondatore di In Forma Con Le Forme)
  • Provincia di SALERNO (referente Anna Cicalese)
  • Venezia (referente Alessia Tiozzo)
  • Campobasso (referente (Carmen Mastrangelo, fondatrice di Beauty&Curvy)
  • Ferrara (referente Federica Tartari)
  • Termoli (referente Maddalena Tricarico)
  • Provincia di NAPOLI (referente Rossella Scotti)
  • Provincia di GROSSETO (referente Elena Guerrini)
  • Brescia (referente Lara Schinetti)

L’idea è di Curvy Pride, associazione nazionale che promuove la pluralità dei modelli di bellezza, e partner di Semplicemente Curvy e Miss Top Curvy.

Chi si unisce? Chi ci aiuta a diffondere la voce?

Ecco le prime indicazioni.

Per aderire alla serata inviare una mail a curvypride@gmail.com oppure un messaggio tramite i canali social oppure direttamente ai nostri referenti.

Potete inviare la vostra partecipazione alla serata oppure proporvi come referente per la vostra città.

E se non potete venire e dovete rimanere a casa sole o in compagnia? Non preoccupatevi. Ordinate una pizza, sedetevi sul divano, accendete pc e cellulari e … STAREMO TUTTE INSIEME!

Vi piace l’idea?

Allora cosa aspettate? CONTATTATECI!

STAY TUNNED

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E’ NATO IL PRIMO DOLCE CHE SFIDA LA GRAVITA’!

E’ con grande entusiasmo che brindiamo alla nascita del DOLCE PENDENTE, inventato dallo storico amico di CURVY PRIDE: il Pastry Chef LUCA TERRAZZANO!

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Il dolce riproduce la Torre di Pisa in scala 1:500 sfidando la gravità…morso dopo morso! Volete essere i primi ad assaggiarlo? Sabato 3 febbraio dalle ore 17:00 presso l’Ars Cafè & Bistrot di Pisa (all’inizio di Corso Italia a pochi passi dalla stazione): un’occasione per scoprire com’è fatto e, soprattutto, come si regge in equilibrio il nuovo dolce dedicato alla Torre più famosa del mondo.

 

Dolce Pendente

Un’anticipazione? Gustosi anelli di pasta sfoglia si avvolgono su una base di pasta frolla, uno scioglevole strato di cioccolato fondente unisce i due impasti più amati al mondo e una morbida crema lo riempie in tutta la sua lunghezza.  

Il Dolce Pendente racchiude in sé il Made in Italy al quadrato, nella forma e nei sapori, e prevede un gusto per ogni regione in omaggio ai dolci tradizionali più famosi.

Creatrive Pastry Chef

Appuntamento, quindi, a Sabato 3 febbraio dalle ore 17:00 presso l’Ars Cafè & Bistrot di Pisa. Cercate il Pastry Chef Luca Terrazzano e … chiedetegli di realizzare anche un Dolce interamente dedicato a tutte noi.

Chissà se riusciamo a convincerlo…

 

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TORTA MOKA di SemplicementeCurvy!

Inauguriamo una nuova rubrica dedicata alla cucina, alle ricette, al buon cibo.

Grazie di cuore a Noemi Matteucci di SemplicementeCurvy per la prima video-ricetta!

Io ho comprato un pan di spagna pronto ma la ricetta ce la metto lo stesso!

Per la base:

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 180 g di zucchero
  • 100 ml di caffè zuccherato
  • 50 ml di latte
  • 100 g di olio di semi
  • 200 g di farina
  • 10 g di cacao
  • 16 g di lievito per dolci

Per la farcia e la copertura:

  • 400 ml di latte
  • 100 ml di caffè zuccherato
  • 100 g di zucchero
  • 60 g di farina
  • 200 ml di panna liquida
  • Per la decorazione:
  • 50 g di granella di nocciole
  • 30 g di gocce di cioccolato
  • polvere di caffè 

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Noemi Matteucci

Founder Semplicemente Curvy

“La felicità è per tutti. Anche per le donne con le curve”

semplicementecurvy@gmail.com

http://www.semplicementecurvy.it

AUTOSTIMA QUESTA SCONOSCIUTA

La Dott.ssa Emanuela Scanu è una psicologa e una coach alimentare. Da anni impegnata nella cura dei disturbi del comportamento alimentare e nel sostegno al raggiungimento del benessere psico-fisico delle persone.

Attualmente  anche Docente di Educazione Alimentare nei Corsi per Modelle/i presso la BACKGROUND ACADEMY di Viterbo.

E’ un onore la sua collaborazione con il nostro blog che inizia con l’affrontare un argomento a noi molto a cuore: L’AUTOSTIMA!

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Lo dice la parola stessa: l’autostima è la valutazione che una persona dà di sé stessa. Questa non è un fattore statico, ma dinamico. Evolve nel tempo e subisce variazioni anche notevoli nel corso della vita.

Non si nasce con la giusta autostima, essa va piuttosto coltivata, curata, alimentata durante il corso dell’esistenza. Una sana autostima si manifesta nella capacità di percepirsi e di rapportarsi a sé stessi in modo realistico, positivo, rilevando i punti forti e quelli deboli, amplificando ciò che è positivo e migliorando quello che invece non lo è. Significa anche essere in grado di ammettere che c’è qualcosa che non va quando le circostanze lo richiedono.

Una persona con una sana autostima non è infatti perfetta, ma, al contrario di chi non si rispetta abbastanza, sa come valorizzare le proprie abilità e capacità e come tenere sotto controllo i difetti e le parti del proprio carattere meno amate. La sana autostima è indipendente dal giudizio degli altri, è caratterizzata da una profonda conoscenza di sé stessi, aiuta a mantenere i punti di forza ed a migliorare quelli di debolezza, promuove obiettivi stimolanti ma non eccessivi, spinge la persona al confronto con sé stessa e con gli altri.

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La bassa autostima nasce generalmente da una discrepanza tra il sé ideale ed il sé percepito.

Il sé ideale è rappresentato da ciò che si vorrebbe essere, dalle qualità che si desidererebbe possedere, dal carattere e dalle capacità che si vorrebbero fossero parte della propria persona. Il sé percepito è dato invece dall’insieme delle percezioni e delle conoscenze che possediamo su noi stessi. Si tratta in sostanza di come ci vediamo, di come crediamo di essere. A chi non è mai capitato di pensare: “Vorrei tanto saper fare quella cosa …” oppure  “Vorrei essere così ma non ne sono capace?”.

Tutto ciò è perfettamente normale, entro certi limiti. La soglia viene valicata nel momento in cui la persona si rassegna al fatto che non sarà mai come vorrebbe essere. Così facendo la sua paura si concretizza, diviene un dato di fatto. Smettendo di lavorare e lottare per migliorarsi continuamente si finisce per peggiorare, o semplicemente per rimanere ciò che si è per tutta la vita.

Puoi sprecare un’intera esistenza nell’attesa che accadano delle cose che poi, anche quando si avverano, spesso ti lasciano più vuota di prima. Se i tuoi pensieri sono quasi sempre vincolati al passato o proiettati nel futuro, invece che collocati nel presente, corri il rischio di non vivere mai pienamente e di essere quindi insoddisfatta della tua esistenza.

Di fatto, sei prigioniera dei modelli che la realtà ti impone e così facendo passi gran parte del tuo tempo a sognare di diventare ciò che non sei, a fare tuoi modi d’essere che ritieni “vincenti”, “perfetti”, ma che non ti appartengono. Questa è la strada più veloce  per distruggere l’autostima.

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Avere autostima significa piacersi, un modo di essere che si conquista stando nel presente e accogliendo tutti gli stati di cui l’interiorità si colora istante per istante.  L’ autostima non corrisponde a uno sforzo della mente, ma ha a che vedere con un diverso atteggiamento mentale, che si basa sull’accettazione consapevole di ciò che sei adesso, in questo preciso istante.  Stare quindi nel presente, senza rimpianti per gli sforzi che non hai fatto nel passato, senza frustrazione per ciò che non hai ancora realizzato.

Cambia dunque modo di vedere: l’ autostima è uno stato di benessere permanente che viene da dentro. Ogni volta che ti appresti a fare qualcosa, soprattutto se è la prima volta, non concentrarti unicamente sul risultato che vuoi ottenere, ma su ciò che fai, cercando di essere presente a ogni passaggio, come fosse l’unico.  Ricorda che l’autostima è un’energia molto diversa dall’ostinazione e dalla cocciutaggine: compare naturalmente quanto più la coscienza si svincola dalle influenze dell’ambiente, delle credenze, dei doveri. Migliorare l’autostima è possibile e richiede un impegno costante nel tempo. Non è difficile, basta volerlo veramente: ti devi sforzare di pensare che lo fai per te stessa e che un giorno non proverai più sensazioni di inadeguatezza e potrai  prendere decisioni in modo autonomo.  La prima cosa da fare per iniziare un percorso di miglioramento dell’autostima consiste nel lavorare sulle tue percezioni; devi imparare a conoscerti meglio, analizzando il tuo mondo interiore in tutta la sua complessità, focalizzando l’attenzione non solo sugli aspetti negativi, ma anche e soprattutto su quelli positivi.

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Questo articolo è tratto dal libro della Dott.ssa Emanuela Scanu Dimagrire una scelta consapevole (Cap. IV) – Editore Campi di Carta

La Dott.ssa Scanu è anche autrice de L’ESERCITO SOTTILE/Dizionario pratico sull’anoressia (Cedis Editore Roma) e di OLTRE L’IMMAGINE/ Psicologia, Alimentazione, Stile/Un anno dei miei consigli sul WEB  (Editore Campi di Carta).

 

 

MELE COTTE AL FORNO CON ZUCCHERO MASCOBADO

Chi dice che non si possono mangiare dei buoni dolci? Chi dice che per educare e divertirsi con i propri figli non si possa utilizzare lo zucchero? Chi dice che nel cibo  non si possa rintracciare la storia dell’umanità?

I nostri amici del nostro Curvy Pride Point MAINVECE amano tutto questo, lo trasmettono ai loro figli e lo condividono con noi!

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La MELA è da sempre una delle manifestazioni della Grande Madre, che nei tempi antichi offriva il dono dell’immortalità e della conoscenza.
Paride la regalò ad Afrodite perché era la più bella dea dell’Olimpo, Guglielmo Tell la mise in testa al figlio per misurare la sua precisione, la mela che cadde in testa a Newton che gli fece scoprire la forza di  gravità, e come dimenticare la mela che Eva diede ad Adamo …

Povera di zuccheri, quindi adatta per i diabetici, ricche di vitamine B1 e B2, abbassa il colesterolo cattivo.

RICETTA

MELE COTTE AL FORNO CON ZUCCHERO MASCOBADO

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INGREDIENTI PER 15 MELE

15 Mele Gala (noi abbiamo usato quelle di “Le Radici di Mada”)
15 Cucchiaini di zucchero
Mascobado
Zenzero e Cannella q.b.
uva sultanina o granella
di nocciole q.b.
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PREPARAZIONE

Mescolate 15 cucchiaini di zucchero con uva sultanina o granella di nocciole a piacere. Lavare accuratamente le mele, incidere uno spicchio per ogni mela, con uno scavino togliere il torsolo all’interno e inserire in ogni frutto un cucchiaino del composto di zucchero uva sultanina o granella di nocciola.
Richiudere e mettere in una pirofila, spolverare con cannella e polvere di zenzero ed infornare a 200° a forno statico per 50 minuti o fino a quando le mele sono ultra morbide.
Mangiare in purezza, accompagnate con crema fritta o con semplice panna montata.

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#SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI con GIOIA!

Gioia Lestingi è una forza della natura! Laureata con lode in Filosofia (Estetica), testimonial della linea Wedding Curvy Collection dello stilista Franco Ciambella, Sport nel DNA (la sua famiglia vanta campioni nel nuoto) e tantissimo altro. E adesso anche ambasciatrice della nostra nuova campagna #SCHIACCIAMOGLISTEREOTIPI (approfittiamo per un ringraziamento speciale alla ASD PALLAVOLO CIVITAVECCHIA e a MITICA BOUTIQUE per il loro sostegno).

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Gioia, parlaci di te. Ciao! Mi chiamo Gioia Lestingi. Civitavecchiese di nascita, pallavolista da sempre in campionati di livello nazionale e regionale, allenatrice volley di Primo Grado Secondo Livello Giovanile, modella Curvy professionista e presentatrice TV. Una passione smodata per gli animali, gatti in particolare e per lo sport. Oltre l’amore per la pallavolo, mi cimento con il nuoto e il Beachtennis, partecipando a tornei FIT regionali.
Insomma, una vita rock come la musica che accompagna le mie giornate!

Come nasce la tua passione per la pallavolo? La mia passione per la pallavolo, considerato lo sport di gruppo per eccellenza, è nata all’età di quattordici anni. I cartoni animati dell’epoca presentavano questo sport quale protagonista tra i protagonisti.
Un ruolo di rilievo, inoltre, lo ha giocato la scuola media che frequentavo nella quale veniva proposto quale attività principale durante le ore di educazione motoria. Non a caso per diversi anni, dopo la laurea, ho curato un Progetto Volley Scuola con i bambini delle elementari insegnando loro la propedeutica a questo sport.

Quando e come sei diventata modella curvy? Da diversi anni lavoro quale modella Curvy per cataloghi, shooting, trunk show, sfilate. Sono in forza al canale commerciale nazionale HSE24. La moda mi ha sempre affascinato!
Il mio interesse per il Burlesque e la sua Icona per eccellenza Dita Von Teese, mi ha di fatto introdotto alla conoscenza del mondo delle modelle Curvy. La famosa Performer americana infatti, da sempre propone una modella dalle forme generose come testimonial della linea di lingerie che vanta la sua firma.
Per caso poi sono stata notata da un famoso stilista, Franco Ciambella, il quale in occasione di un abito su misura commissionatogli per il matrimonio di mia sorella in qualità di testimone, mi ha proposto di intraprendere la strada di modella Curvy proprio per le caratteristiche del mio corpo voluminoso. Grazie a lui eccomi ancora qui. E ringrazio anche Sergio di Mitica Boutique per avermi scelta per indossare i meravigliosi abiti presenti nel suo atelier!

Cos’è per te la femminilità? Per me è uno stato mentale in armonia con la propria essenza. Non importa quali siano le forme del proprio corpo: dolcezza, grazia, sensualità si percepiscono attraverso l’introspezione. Cogliere la propria femminilità non è mera seduzione. Piuttosto consapevolezza di sé. Della forza che ogni donna custodisce nella propria anima.

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Come nasce il progetto #SchiacciamoGliStereotipi? Questo progetto, per certi versi innovativo, nasce dalla collaborazione dell’Associazione Curvy Pride con una squadra di pallavolo civitavecchiese della società ASP CIVITAVECCHIA. Con orgoglio posso affermare di essere stata individuata io quale ambasciatrice per la mia appartenenza al mondo del volley agonistico.
Purtroppo vi è molta confusione sull’utilizzo del termine Curvy. Letteralmente si traduce quale donna con le curve. Quindi donna reale, lontana dalla fisicità estremamente magra delle modelle proposte in passerella. Questo però non autorizza taluni ad indicare il termine in questione come antitesi a tutto ciò che riguarda lo sport, l’attività fisica, il movimento. Come se le donne Curvy non curassero il proprio corpo e/o non fossero delle sportive. Le donne vere, reali, con le forme morbide vanno in palestra o praticano altre attività sportive, si mantengono in forma e perché no, possono essere anche atlete di livello laddove praticassero sport competitivi. Sfatiamo questo tabù una volta per tutte!

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Quale messaggio vuole diffondere? Riteniamo importante e doveroso sottolineare il concetto di corpo in salute svincolato da centimetri, peso e taglia. Ognuno di noi può migliorarsi ma non per questo condizionare la propria esistenza nel raggiungimento utopistico di modelli estetici che non ci appartengono. È bene curare il proprio corpo attraverso il movimento, l’attività fisica e l’alimentazione sana nel rispetto di sé e delle proprie caratteristiche fisiche. Rivoluzione Curvy è soprattutto accettazione delle proprie potenzialità e dei propri limiti. Dobbiamo combattere gli atti di bullismo di cui troppo spesso sono vittime adolescenti e giovani proprio perché non si ritengono all’altezza dei modelli di bellezza standard proposti e imposti dal Fashion Sistem e dalla TV. Non più giudizio estetico ma comprensione estetica del proprio io che si manifesta al mondo attraverso una forma corporea.

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Cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è appunto Orgoglio Curvy. Orgoglio di essere donna reale ma speciale nella propria unicità, orgoglio di essere in dialogo con il proprio io, orgoglio di accettazione del corpo con il quale comunichiamo al mondo chi siamo. Orgoglio di essere e non solo di esser-ci.

Quale frase ti rappresenta? Mi sento ben rappresentata dal detto “Chi fa da sé, fa per tre“. Giusta carica per cavarsela da soli anche nei momenti in cui tutto sembra difficile e/o impossibile tirando fuori determinazione e forza che neanche sapevamo di avere in noi.
Inoltre sento mia la frase “Una grande gioia“. Ho sempre pensato che il mio nome fosse l’abito che calzo meglio. Gioia, appunto. Potrebbe mai una gioia essere piccola?!? Ecco perché il mio corpo non è esile. Contengo gioie e moltitudini.

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