RISCRIVIAMOCI L’ANIMA

La nostra amica Lina Serpico ci accompagna nel magico mondo della grafologia per conoscere meglio noi stessi e gli altri attraverso i segni grafici.

Una sorpresa inaspettata in una pigra domenica d’autunno

Mi chiamo Lina Serpico e ho 49 anni. Descrivermi in due righe non è facile perché una donna non è mai due righe; sono napoletana ma vivo da 26 anni nella calorosa Sicilia, sono mamma di due ragazze ormai maggiorenni, che vivono lontano per motivi di studio e per questo dico sempre che “Ho un cuore che parla tanti dialetti”.

Una domenica invernale di pochi anni fa, mentre fuori pioveva e la voglia di poltrire sul divano senza fare nulla mi stava assalendo, guardai la mia libreria sommersa di libri sparsi ovunque e un pensiero prese il sopravvento: mettere ordine. In quel periodo era come se la mia vita mi stesse un po’ sfuggendo di mano e dovevo pur cominciare da qualche parte, lo vedevo come un modo per riacchiapparla. Lì davanti ai miei occhi c’era già da dove cominciare a farlo. Tra le mani mi ritrovai  il mio vecchio libro di studi di grafologia. Qualcosa dentro mi suggeriva di non metterlo via con gli altri, così lo appoggiai sul tavolino, ripromettendomi di aprirlo presto. Quella sera lo feci prima di addormentarmi, giusto per rispolverare quello che avevo studiato negli anni addietro. Ancora non lo sapevo ma fu l’inizio di un viaggio: come un esploratore che ha la sua sacca ormai quasi vuota sulle spalle -così era la mia in quel momento- partii per il viaggio più bello: il viaggio nella mia anima.

Sfogliando le pagine, mi vedevo scrivere e notavo che in effetti la mia scrittura era impetuosa come i miei stati d’animo, che la mia calligrafia rapida era indice di nervosismo e vivacità; che il calibro piccolo che contraddistingueva la mia scrittura rispecchiava il senso d’inferiorità che in quel periodo io vivevo, che la distanza che avevo messo tra me e chi mi circondava si rifletteva  nella distanza che ponevo tra un parola e l’altra. Stavo analizzando me stessa attraverso la mia scrittura.

Ricordo che all’inizio ero sopraffatta e confusa e cercavo di capire cosa fare per migliorarmi, per sentirmi più a posto nella vita, come approcciarmi agli altri; volevo anche capire cosa gli altri si aspettavano da me. Per questi motivi ho ricominciato a studiare grafologia, ho analizzato la mia calligrafia e quella delle persone intorno a me, scoprendo moltissimo di quello che abbiamo dentro.

Ora sento che le mie conoscenze possono aiutare anche altre donne che vivono quelle stesse sensazioni ed emozioni e nei prossimi articoli vi aiuterò a capire  come i segni grafici di ognuno di noi nascondano i nostri tratti caratteriali. Vi assicuro che sarà un viaggio emozionante e illuminante, proprio come lo è stato per me.

Vi do appuntamento al prossimo articolo con una frase che amo:

“Se un uovo viene rotto da una forza esterna, la vita finisce. Se viene rotto da una forza interna, una vita inizia. Le grandi cose iniziano sempre da dentro”

Riceviamo e pubblichiamo con piacere questo articolo della nostra amica Lina Serpico. Ringraziamo tutti coloro che contribuiscono alla crescita del Curvy Pride Blog, impegnandosi nel volontariato.

MULTIPOTENZIALE di Lina Serpico

La nostra socia Lina si racconta

Cosaaaaaaaa? Io multipotenziale?
Ho avuto brividi sulla pelle quando in un video di Emilie Wapnick, alle mie orecchie è arrivato il suono di questo termine, prendendomi in pieno.
Quindi io sono una multipotenziale?
Ebbene sì ,e allora?
Cosa è sbagliato e cosa è giusto?
C’è chi nella vita ha un solo interesse, come la cucina, per la quale io sono ASSOLUTAMENTE negata e chi come me ama fare troppe cose, tante.
Questa sono io, questo è il mio mondo, “Il Mondo di Lina”.
Vi starete chiedendo chi sono i multipotenziali e per spiegarvelo devo raccontarvi un po’ di me.
Da piccola, a 6 anni, avevo appena cominciato la prima elementare, mi sono innamorata del pianoforte; quando mi sedevo su quello sgabellino nero i miei piedi non riuscivo nemmeno a toccare a terra e mi trovavo davanti a quell’enorme tastiera bianca e nera, le mani si appoggiavano come per attaccarsi ad un’ancora e la musica che ne usciva mi inondava, come un fiume in piena.
È lo stesso amore che mi ha spinto a diplomarmi al Conservatorio, per poi intraprendere il percorso per il Master in Musicoterapia, con cui ho imparato un nuovo modo di vedere la musica.
Intorno ai 30 anni ho scoperto la grafologia e questa nuova passione mi ha spinto a scrivere un e-book su una disciplina ancora poco conosciuto e di approfondire i miei studi fino a conseguire nei prossimi mesi il Master in Grafologia.
Credete che sia finita? Nooooo!
Un paio d’anni fa, eventi molto travagliati e dolorosi mi hanno travolto ed io per uscire dal buco nero che stava avvolgendo la mia anima, ho indirizzato la mia energia nello Shiatsu. Mi sono iscritta ad una Scuola di Shiatsu e ho imparato per la prima volta a fermarmi ed a respirare al giusto ritmo (ecco che la musica
mi ritorna).
E allora chi sono i multipotenziali?
Persone come tante altre, che si appassionano a ciò che vanno scoprendo negli anni, che desiderano
assaggiare tutti i piatti che la vita prepara sul tavolo e decidere se mangiarli o meno fino all’ultimo boccone.
Potreste pensare che i multipotenziali siano persone superficiali, perché cominciano tante cose senza a volte terminarle, ma la verità è, che alla forza della passione non corrisponde sempre la stessa quantità di
tempo materiale; anche io lavoro e ho famiglia, se prima non impazziscono con tutte le cose che faccio e mi ammazzano.
Dite la verità, se poteste mi chiedereste : “Cosa vuoi fare da grande allora?
Sono onesta se vi dico che non lo so!”
Devo ancora decidere ancora quale altre pietanze assaggiare sul cammino della mia Vita ma il grande dilemma è che finché sarò viva, non sarò MAI sazia.

Riceviamo e pubblichiamo con piacere questo articolo, grazie a tutte le socie e i soci che dedicano parte del loro tempo alla crescita del Curvy Pride Blog, impegnandosi nel volontariato.

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