La nostra socia si racconta: MARTINA GIRALDI

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Chi sei? Sono Martina, 38 anni, mamma, sostenitrice del movimento Body Positive e modella Curvy.

Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è l’opportunità di conoscere tante persone con i miei stessi ideali di bellezza non stereotipata.

Un messaggio per la community di Curvy Pride? Ciao Curvy Pride Community! Non vedo l’ora di potervi incontrare di persona dopo la quarantena!

Ti piace sfilare o farti fotografare? Se sì, per quale motivo? Sì mi piace MOLTISSIMO. Adoro la moda. Da ragazza leggevo le riviste di moda dalla nonna e desideravo tanto poter indossare quei bellissimi abiti, purtroppo al tempo nei negozi si trovava una 42 al massimo 44 e gli abiti per curvy non valorizzavano la figura. Negli anni ho avuto la fortuna di poter sfilare per dei negozi curvy della mia zona. L’anno scorso, dopo aver partecipato al concorso Miss Curvy Angel Toscana, ho iniziato ad impegnarmi come modella curvy. Ho scoperto il movimento body positive. Fino ad un anno fa pensavo che per essere modella curvy bisognasse essere per forza giovani, molto alte, “magre” ma con molto seno… tutte caratteristiche che non ho. Invece ho scoperto che le persone sono contente di vedermi sfilare perché ho il fisico di “una persona normale” e si sentono rappresentate. Last but not least adoro prepararmi per la sfilata e per le foto con trucco, parruccone musica!

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Ti sei mai sentita/o discriminata per la tua fisicità? Come hai reagito? Sì, per molti anni. Alle medie ed alle superiori sono stata additata come “grassa” e bullizzata (pensate che al tempo portavo una 44 ed ero normopeso…), poi ho iniziato un calvario tra diete, bulimia e binge eating disorder e ne sono uscita del tutto solamente circa un anno fa. Una volta pensavo di valere come persona solo in base al mio fisico (es se dimagrivo ero “felice”, se ingrassavo ero “triste”), ora invece sono felice di me stessa. Abito in Veneto e qui la filosofia curvy non ha ancora attecchito, le persone discriminano ancora in base al peso….

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Circa un anno fa ho visto il film “come ti diventi bella” ed ho avuto un’illuminazione: non è il mio peso che determina se sono felice o triste, se posso fare o non fare una cosa… sono io che decido per la mia vita! Ho iniziato a fare tutte le cose che fino a quel momento avevo rimandato “a quando sarei stata più magra” (es andare in spiaggia, andare a ballare, sfilare….) e ogni giorno che passava ero sempre più felice! Avevo sempre pensato che il mio corpo fosse una prigione, invece la mia gabbia erano i miei pensieri limitanti, e solo io avevo la chiave per aprirla!

Per affermare la cultura della pluralità e dell’inclusione cosa è necessario fare? Più siamo meglio è! Parlare, manifestare (es Body Positive Catwalk). Ho notato che “la gente” non ascolta un concetto, anche se giusto, espresso da un singolo individuo. Ma se lo stesso concetto viene esposto da persone “famose”, da giornali, alla tv… allora iniziano ad ascoltare ed accettare! Questa “lotta” è stata portata avanti per decenni per i diritti della comunità LBGT, ora noi dobbiamo farlo per il body positive. Credo che sia anche molto importante informare le persone (soprattutto i giovani) su cosa sia SALUTE e cosa no. Ad esempio non è detto che una persona magra sia per forza più in salute di una persona in sovrappeso (esempio… una persona magra potrebbe essere bulimica, oppure una persona in sovrappeso potrebbe mangiare sano e praticare attività fisica… non bisogna fermarsi a giudicare dall’aspetto esteriore. Mai soffermarsi alla sola apparenza.

Una frase che ti rappresenta?Non dimenticate mai chi sei, perché il mondo non lo dimenticherà. Ma fallo diventare la tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne la tua armatura, e non potrà mai essere usata contro di te.” Tyrion Lannister, Game of Thrones

Si, sono un po’ nerd.

Martina Giraldi

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Il presente articolo è stato edito dalla socia Valentina Parenti che dedica del suo tempo alla crescita del CurvyPrideBlog.

Un grazie a tutte le socie e i soci che credono nell’Associazione CURVY PRIDE – APS impegnandosi nel volontariato.


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Editor Valentina Parenti @momincolors (socia e staff Associazione Curvy Pride – APS)

Sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale. Educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità