GIN TONIC: QUANDO LA TESTA DICE GIN MA IL CORPO GRIDA TONIC!

Sì avete capito bene, ho scritto GIN, non GYM

Siamo a gennaio ed è quel mese un po’ di transizione, quest’anno poi non parliamone! Usciamo da un anno incredibile per tante cose, soprattutto per la questione Covid-19.

Questo mese solitamente era dedicato a quegli stupidi sensi di colpa relativi alle abbuffate di dicembre, ai pensieri stressanti della dieta per superare la famigerata e altrettanto inutile “prova costume”, ma adesso? Non sappiamo nemmeno a quale colore apparteniamo: giallo, arancio, rosso, verde o bianco? Arriveremo mai al colore arcobaleno del “andrà tutto bene”?

Ci sarà la possibilità di vedere gli amici o i propri cari? Ci sarà la possibilità di uscire di casa?  Insomma, ci sarà la possibilità di non vivere nel terrore di questa pandemia? Lo spero vivamente!

Ci sentiamo svogliati e senza molti obiettivi e quindi la testa è un po’ nel caos, un po’ come bere un bicchierone di gin tonic! Quante volte ci siamo ritrovati a dire: “Adesso cosa faccio?” e poi abbiamo trovato qualcosa che ci faceva tornare a sorridere e a vivere.

Credits: web

È da febbraio 2020 che la nostra vita sociale è stata intaccata ma ovviamente la salute viene prima di tutto. Quanti pensieri abbiamo avuto relativamente alle cose passate che ci facevano soffrire e con che occhi le vediamo adesso? Quante nuove priorità abbiamo dato a noi stessi? Quante nuove realtà, grazie alla tecnologia, siamo riuscite/i a scovare?

È vero che siamo un po’ in balìa degli eventi, ma sappiate che ci possiamo sempre reinventare! Sicuramente ci saranno nuove esperienze dietro l’angolo e come ha detto la Sabrina Ferilli nazionale nel programma “C’è posta per te”, non guardare sempre e solo dritto nella vita, perché le cose belle arrivano a 360 gradi.

Bisogna cercare di mantenersi positivi sempre, anche quando tutto ci sembra negativo perché con la speranza e la volontà si va avanti!

Ecco perché il mio corpo grida “TONIC”! Nonostante io non sia più ossessionata dalla prova costume, non voglio farmi fregare da questo periodo da punto di domanda costante perché è importante sempre ricordarsi di noi stessi e soprattutto andare avanti ad amarsi!

Ci ho sempre tenuto al “non lasciarmi andare” perché ho fatto tanti sacrifici per raggiungere la serenità data dal mio equilibrio corporeo! Vado avanti tenendo botta con una sana alimentazione, con la mia attività fisica quotidiana, con il mio OM interiore e con la lettura che mi piaceva moltissimo, a cui non dedicavo più un minuto del mio tempo libero.

Voi cosa avete fatto in questo periodo per continuare ad amarvi e non dimenticarvi della vostra felicità?

Il presente articolo è stato scritto dalla socia e blogger Laura Chiapparini che dedica parte del suo tempo alla crescita del Curvy Pride Blog.

Un grazie a tutte le socie ed i soci che credono all’associazione Curvy Pride – APS impegnandosi nel volontariato

infermiera, blogger, modella curvy.
Il mio motto di vita è SPQR : “SORRIDI PER QUALSIASI RAGIONE”
MAIL: fairylaura83@gmail.com

#DilloaCurvyPride intervista all’autrice LAURA CHIAPPARINI

I 33+1 protagonisti ed autori del libro DILLO A CURVY PRIDE sono persone comuni che hanno aperto il loro cuore e raccontato spaccati della loro vita, vincitori del contest promosso dalla Giraldi Editore in collaborazione con l’Associazione CURVY PRIDE – APS. Abbiamo deciso di intervistarli per farveli conoscere.  

Oggi si aprirà a noi: LAURA.

Breve descrizione personale: Mi chiamo Laura, ho 37 anni e da anni mi occupo di essere una degna “bodypositive activist”.

Qual è stata la motivazione che ti ha spinto a partecipare al concorso letterario “DILLO A CURVY PRIDE”?
Ho deciso di raccontarmi a “dillo a Curvy Pride” perché la mia storia parla di violenza e vorrei che il mio messaggio arrivasse a più persone possibili.

Quali sono i temi che affronti nel tuo racconto?
Non è facile parlare della propria storia personale perché è un “mettersi a nudo” di fronte a persone che non conosci. Spesso si ha paura del giudizio altrui, ma io, che l’ho vissuta in prima persona questa paura, vorrei che chi si rivede nella mia storia agisca immediatamente senza pensare a ciò che passa per la testa di altre persone. Si sprecano troppi anni di sofferenze e ingiustizie sulla propria pelle! Soprattutto per colpa della paura, mentre bisogna ripetersi ogni giorno che  la vita è una sola ed è un dono preziosissimo, quindi ognuno di noi ha tutto il diritto di viverla nel migliore dei modi possibili per sé!

Cosa speri che il tuo racconto possa trasmettere a chi lo leggerà?
È difficile, dopo una storia di violenza, dimenticare ogni singolo episodio e le  sensazioni  provate in quei momenti, ma il mio racconto vuole anche mandare un messaggio di speranza: tutto può cambiare, basta che lo decidiamo noi e soprattutto che la vita è meravigliosa e riserva anche delle bellissime sorprese.

E’ cambiato qualcosa in te dopo aver scritto il racconto? Se sì, cosa? 
Mi era già capitato di scrivere la mia storia ed ogni volta che la scrivo rifletto e mi aiuta a capire chi ero e chi sono diventata.

Una volta lessi una frase che citava “l’umanità ha bisogno di ascoltare storie”, cosa ne pensi? Credo che l’umanità abbia bisogno di ascoltare storie perché così ognuno di noi può avere una visione più ampia della vita, che non credo sia facile, per nessuno di noi. Ognuno porta con sé un bagaglio di esperienze positive e negative e, se c’è la condivisione, c’è anche più consapevolezza di ciò che accade nel mondo, non solo nella propria vita.

Perché? Si imparano molti aneddoti da altre storie e poi c’è la possibilità di confrontarsi, di ricevere consigli, di fare anche un approfondimento su noi stessi

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? I miei progetti per il futuro sono moltissimi e riguardano sia la sfera familiare, che la sfera lavorativa e di studio, ma anche progetti legati ai miei hobbies.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice pensare di avere attorno a me persone che mi comprendono e che vanno al di là dell’apparenza; mi rende felice sapere di avere la caparbietà per raggiungere i miei obiettivi e questo mi dà molta soddisfazione.

Completa la frase: Puoi fare qualsiasi cosa se… penso che “le difficoltà spesso preparano le persone normali ad un destino straordinario” (cit. c.s Lewis )

Il libro “DILLO A CURVY PRIDE – Storie di vita” a cura di Antonella Simona D’Aulerio, pubblicazione Giraldi Editore con prefazione di LUCA WARD e omaggio di TONI SANTAGATA è in vendita in tutte le librerie, sul sito della casa editrice (www.giraldieditore.it) e su tutte le piattaforme on line

Questa Intervista è stato scritta dalla socia, collaboratrice dello staff e autrice del libro #dilloacurvypride Valentina Parentiche dedica partedel suo tempo alla crescita dell’Associazione Curvy Pride – APS.


Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e ha creato @FelicitàFormosa su Parma. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.