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DA ORA IN POI…

Catia Proietti ha riscaldato il nostro evento CURVY PRIDE WALK&JOY che si è svolto domenica 11/11/2018 a Roma.

Con la sua sensibilità, la sua empatia e la sua energia Catia ci ha letteralmente inebriate di gioia di vivere!

“Oggi il sole è caldo sulla pelle. Nel verde del parco le magliette fucsia di Curvy Pride sembrano fiori appena sbocciati. E sbocciati sono anche i sorrisi sui volti di queste donne che sono qui, nonostante le incombenze domenicali. Donne che si sono dedicate un tempo per sé, non per una qualche forma di egoismo, ma perché hanno compreso che stando bene con se stesse il ritmo della giornata, il ritmo della vita, prende una direzione diversa. Quella che veramente desideri. Quella del cuore.

“Quando qualcosa nella tua vita cambia, cambia per sempre. Non puoi fuggire. Non puoi tornare indietro. Puoi solo dire DA ORA IN POI” E’ in queste parole in quarta di copertina che si evince il legame tra me e  Curvy Pride.

Le donne di Curvy Pride rompono gli schemi, si ribellano agli stereotipi, si liberano dalle catene del condizionamento sociale ed è quello che accade al mio giovane protagonista, Claudio, nato e cresciuto in una periferia nota alle cronache per spaccio di droga e segnato da un futuro atteso nello sguardo di tutti.

Ma Claudio, novello Rosso Malpelo, impara a conoscersi e conoscendosi, come le donne di Curvy Pride, trova il modo di ribellarsi a un destino preconfezionato per lui.

La felicità è sempre un atto di coraggio.

Lo dimostrano bene le tre professioniste dell’associazione BE&Joy che oggi hanno scandito il ritmo sportivo di questo evento: Debora Gismondi, Katia Aglietti, Carla Filippucci. La loro intuizione e la differenza con altre realtà sportive è proprio nel considerare l’individuo nella sua interezza e proporre un momento in cui il corpo e il “sentire” siano finalmente in armonia.

Grazie a voi tutte per questa splendida giornata di condivisione, di sole e risate”.

Catia Proietti

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Catia Proietti è nata e vive a Roma con marito, due figli e un cane in affido congiunto con dei buoni vicini. A 9 anni scrive a Babbo Natale chiedendo una macchina da scrivere e il suo desiderio viene esaudito con una Olivetti color carta da zucchero. 

Da sempre appassionata di lettura e drammatizzazione partecipa attivamente da anni ai progetti del comune di Roma per la promozione della lettura dal primo anno di vita.

Con il suo romanzo DA ORA IN POI, edito dalla casa editrice Il Ciliegio e patrocinato dal Ciscod (associazione benemerita del Coni contro le droghe e le dipendenze) è vincitrice del Premio Caterina Martinelli e meritevole del Premio Speciale della Giuria al concorso Premio Giovane Holden.

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UNO SFONDO BLU, UNA CURVY CHE VESTE ALLA MARINARA… ED È SUBITO “STELLE MARE E CURVY”

Perché sono importanti i “CurvEventi”? Ce lo spiega la nostra Caterina Argentieri prendendo spunto dal racconto di “STELLE MARE E CURVY“, un evento in tema Anni50 per promuovere la pluralità dei modelli di bellezza.

 

Stelle Mare e Curvy” è l’evento legato al Mondo Curvy e agli anni ’50, che si è tenuto nella splendida cornice di Termoli (CB) lo scorso 12 Agosto 2018, organizzato dall’Associazione Curvy Pride, con la collaborazione di Maddalena Tricarico ed Emiliana Di Muccio, e col patrocinio del Comune di Termoli, che in passato ha più volte espresso la sua sensibilità su tematiche quali il bullismo, specie verso chi non è esattamente un’acciughina.

Per una curiosa coincidenza, il 3 e il 4 Agosto era anche la ricorrenza del Santo Patrono di Termoli, San Basso: le luminarie erano ancora montate in città, contribuendo a rendere più magica e più “a tema anni ‘50” non solo la città, ma l’intero evento. A tratti sembrava di vedere alcune delle pubblicità di D&G, ambientate nella Sicilia delle ricorrenze religiose, in cui il sacro della celebrazione si fonde e si sublima nel profano della moda, accogliendo sia il turista che l’emigrante che torna a casa per le vacanze, stringendoli in un unico caloroso abbraccio.

 

Ed è così che mi piacerebbe si intendessero gli eventi legati al mondo curvy: un caloroso e accogliente abbraccio, che avvolga tutti senza discriminazioni.

Spesso gli eventi legati al Mondo Curvy  (plus e over size, diciamola tutta) vengono travisati, e considerati come celebrazione dell’obesità, cosa che in realtà non vuol proprio essere, anzi: è un modo per dire “amati per quello che SEI” . E amarsi è il primo passo per affrontare con cognizione di causa e (perché no?) dare anche un bel calcio all’obesità. Per quanto possa sembrare strano, tali eventi sono una sana e salutare iniezione di autostima, un modo per uscire da quel guscio fatto di circoli viziosi e sensi di colpa in cui più o meno inconsciamente ci si infila. E se servono anche per dare un meritato (purtroppo solo in senso figurato) calcio nel sedere al bulletto di turno o strappare una ragazzina dalle grinfie di gruppi pro-ana… ancora meglio!

Ma tutte queste parole sono superflue per spiegare l’importanza e il valore dei “CurvEventi”: basta l’accoglienza festosa con cui siamo stati accolti a Termoli al nostro passaggio a cavallo di vespe e 500!

Volevo ringraziare  il Vespa Club Thermularum, il Club 500 d’amare, le manine d’oro di La Roia Angela di Studio A Parrucchieri, e Angelo Tullio, che ci ha aiutato a fissare con i suoi scatti la magia di questo evento. Oltre ovviamente a tutti gli sponsor che hanno reso maestoso questo evento.

Con un immenso Vi Voglio Bene alle ragazze che stanno percorrendo questa strada con me!

Caterina Argentieri

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Chi è Caterina: sognatrice come i Pesci, inarrestabile come il Capricorno, che è il mio ascendente. E che panorama che si vede da quassù! Dopo mille e una battaglia, riapro il cassetto dei miei sogni, li tiro fuori, e mi preparo a realizzarli. Uno ad uno. 

Nasce CURVY PRIDE CONFIDENTIAL

Nasce il gruppo “Curvy Pride Confidential un gruppo di incontro/confronto tra noi donne per parlare del rapporto con il nostro corpo, delle nostre paure, per farci forza vicendevolmente. Un’esperienza tutta in FUCSIA, per conoscere meglio noi stesse e per fare nuove amicizie, per far emergere i nostri talenti e per aiutarci a realizzare i nostri sogni.

Insieme, con coraggio e con tanti pizzichi di buonumore!

L’idea nasce dall’ingresso all’interno dell’Associazione Curvy Pride della psicologa Emanuela Scanu, prendendo spunto da un suo consolidato progetto: il “gruppo delle Silfidi”, nato inizialmente come gruppo di confronto per persone con problemi di peso, era aperto al confronto e alla condivisione di temi al femminile. Il gruppo era guidato dalla dott.ssa Scanu, che provvedeva a far sì che tutti avessero lo spazio necessario a raccontarsi e condividere e aveva il compito di creare le conclusioni e da quelle ispirare il tema su cui lavorare il successivo incontro.

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Sulla base di questa esperienza di successo si è deciso di avviare “Curvy Pride Confidential”,  un incontro mensile tra donne di tutte le età, per una preziosa circolazione di esperienze, di modi di pensare che si traducono nella opportunità di ampliare i confini delle proprie prospettive.

Questi incontri saranno sapientemente supervisionati dalla dott.ssa Emanuela Scanu che ne sarà coordinatrice, favorendo lo scambio dei vissuti e la valorizzazione delle competenze individuali e collettive, in libertà e… con il buonumore.

Il primo incontro si svolgerà a Roma Sabato 10 novembre 2018 dalle ore 10:00 alle 12:00 in Piazza dei Giureconsulti (Fermata Cornelia metro A).

Contributo di partecipazione € 5,00

Per iscrizioni e/o informazioni contattateci su curvypride@gmail.com e sui nostri social o al numero 3478264983.

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L’AUTOSTIMA E’ UNA COSA SERIA

Vi amate? Vi rispettate? Sapete valorizzarvi come persone? L’autostima non è cosa di poca importanza. Quanto più vi amate e vi rispettate, migliore sarà la qualità della vostra vita. Ricordate che le emozioni e i pensieri possono influenzare la salute e quindi impariamo a volerci bene: un passo alla volta… otto per l’esattezza” di Emanuela Scanu – Psicologa e Coach Alimentare

Le PILLOLE DI AUTOSTIMA “prescritte” dalla dott.ssa Scanu durante CURVY PRIDE WALK&JOY del 21/10/2018

PRIMO PASSO – Imparate a rivolgervi verso voi stessi in modo positivo e smettetela di dirvi cose come: nessuno mi accetta, sono brutto/a, non sono capace. L’importante è che cominciate ad acquisire la consapevolezza di come comunicate: siete sicuramente giudici impietosi con voi stessi. Nulla andrà per il verso giusto se le prime critiche provengono a voi!

SECONDO PASSO Fate le cose che vi rendono felici. Prendere le vostre decisioni in base ai vostri desideri. Non aspettate l’approvazione degli altri. Non lasciate la vostra autostima in mano agli altri. Sebbene sia giusto desiderare che amici e familiari ci accettino e ci vogliano bene non potete dipendere dalla loro approvazione per essere felici.

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TERZO PASSO – Smettete di lamentarvi per ciò che credete manchi alla vostra vita, per il lavoro, il vostro fisico, valorizzate quello che avete. Smettete di pensate che i vostri difetti siano enormi o che siete in una posizione di svantaggio rispetto a chi vi circonda. Imparare ad accettarvi per quello che siete. Le vostre caratteristiche, le vostre qualità e i vostri difetti sono ciò che vi rende unici.

QUARTO PASSO – Imparate ad essere grati per quello che avete che si tratti del lavoro, la vostra famiglia, gli amici o le cose che possedete. A volte, basta cambiare punto di vista per essere felici, guardate da un’altra prospettiva: attorno a voi ci sono persone per le quali sarebbe un sogno avere ciò che avete voi.

QUINTO PASSO – Socializzate, ma solo a patto che vi circondiate di persone positive. Avere una rete di supporto è molto importante per l’autostima così come è importante chiacchierare con gli amici, condividere esperienze e creare ricordi che dureranno tutta la vita. Tenevi strette le  persone che vi sostengono e vi vogliono bene, allontanate le relazioni tossiche che portano a critiche negative fine a se stesse perché sono i grandi nemici della vostra autostima.

SESTO PASSO – Parola d’ordine: valorizzate le vostre qualità, imparate ad essere generosi con voi stessi. E’ uno dei compiti più difficili da portare a termine, ma quando riuscirete a guardarvi con affetto e ad accettare chi siete, la vostra autostima migliorerà. Potete cominciare con una lista di tutte le vostre qualità. In un primo momento, avrete difficoltà a trovarle. Se non riuscite a sbloccarvi, chiedete aiuto ad un amico oppure a un membro della vostra famiglia alla fine avrete chiaro ciò che vi rende unici.

SETTIMO PASSO – Abbasso la perfezione. Nessuno è perfetto, tutti sbagliano. Cercare di eliminare tutti i difetti e cercare di fare tutto perfettamente non farà altro che rendervi infelici. Se vi concentrate troppo sui difetti, con il tempo comincerete a vedere la vostra vita da quella prospettiva. Questo modo di vedere la vita non è sano e non vi farà per niente bene.

 

OTTAVO PASSO – Imparate a darvi dei limiti. Quando dovete pianificare qualcosa non cercate di andare oltre le vostre possibilità, concentratevi piuttosto a vivere. E’ giusto migliorarsi ed accettare le sfide, ma solo se questo vi diverte e vi fa stare bene. Un’autostima sana è la base di una bella vita. Cercate di impegnarvi per migliorare la vostra autostima e fatelo per voi stessi. Se doveste avere la sensazione di non fare la vita che invece desiderate, fate di tutto per cambiarla, ma fatelo in modo tale da vivere a pieno ogni momento.

ULTIMO CONSIGLIO – ripetete ogni giorno:

“Oggi decido che il resto della mia vita sarà la parte migliore”

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Dott.ssa Emanuela Scanu

Psicologa e Coach Alimentare

www.emanuelascanupsicologa.com

Cell. 333 84 67 496

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CURVY PRIDE WALK&JOY – UNA TRAINER CONTAGIOSA: DEBORA GISMONDI

Debora Gismondi è una delle ideatrici di CURVY PRIDE WALK&JOY, insieme Katia Aglietti e Carla Filippucci (trainer) e all’Associazione Curvy Pride.

L’energia e il sorriso contagioso di Debora renderanno CURVY PRIDE WALK&JOY un incontro colmo di energia, entusiasmo e allegria.

Conosciamola meglio!

Chi è Debora? Una donna che ama la vita! Felicemente 50enne e felicemente moglie e mamma, sono innamorata della danza e del fitness.

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Come è nata la tua passione per il fitness? La mia passione è la vita e, come espressione più meravigliosa, la Danza. Quindi la danza e tutte le discipline che hanno relazione con la danza sono le mie discipline preferite.

Come è nata l’idea di CURVY PRIDE WALK&JOY? Lavoro nei centri fitness& wellness da più di trent’anni. Ho notato, nel tempo, che alcune donne non frequentano le palestre per la paura di essere giudicate, di non essere all’altezza di un presunto ideale di corpo perfetto. CURVY PRIDE WALK&JOY vuole tendere la mano a tutte quelle persone che hanno voglia di fare sport, ma si vergognano di farlo. CURVY PRIDE WALK&JOY è nata dalla fusione di energie e idee di donne che si sentono libere da stereotipi e che vogliono creare momenti di meraviglioso e gioioso benessere. Che sia fisico e mentale.

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Chi può partecipare a CURVY PRIDE WALK&JOY? TUTTI !!! Perché il nostro obiettivo è proprio questo: avvicinare chi non ha mai avuto coraggio e modo.

Perché bisogna fare dello sport? Perché il nostro corpo e la nostra mente sono come una qualsiasi altra macchina… una meravigliosa macchina che bisogna però “usare”. Il camminare porta benefici al corpo e mente. Non solo a ossa muscoli, tendini, cartilagini, cuore, apparato respiratorio… ma anche alla mente .

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Tre consigli da seguire giornalmente?  Dormire bene, alimentarsi in modo equilibrato, e fare una attività fisica anche se blanda costante. E sorridere !!!

Qual è la tua particolarità? La leggerezza della mente!

Oltre allo sport quali sono le tue passioni? Le mie passioni si racchiudono in una sola… ESSERE FELICI !!!

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CURVY PRIDE WALK&JOY – KATIA AGLIETTI: UN TORNADO DI SIMPATIA

Katia Aglietti è una delle ideatrici del Progetto CURVY PRIDE WALK&JOY insieme a Debora Gismondi, a Carla Filippucci e all’Associazione Curvy Pride.

Solare, intraprendente, comunicativa, irrefrenabile sarà una delle trainer che trasformerà le nostre camminate domenicali in un’iniezione di energia!

Ecco a voi KATIA!!!

Chi è Katia? Katia è una ventenne in un involucro da 50 enne, innamorata della vita e dell’energia positiva. Ama lavorare con la gente, aiutarla e renderla felice.

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Come è nata la tua passione per il fitness? E’ nata un po’ per caso. Spesso mi chiedo se ho scelto io di insegnare o la Professione ha scelto me.

Qual è la tua disciplina preferita? Sono figlia di un fitness coreografico e, per quanto l’evoluzione del fitness ci abbia allontanati da questa disciplina, io ne rimango una gran fan.

Come è nata l’idea di CURVY PRIDE WALK&JOY? Dopo un trascorso in un club femminile mi sono resa conto che ci sono molte persone che si vergognano di andare in palestra o anche solo fare attività sportiva. Da questa constatazione è nato il profondo desiderio di abbattere qualunque barriera! Con le giuste modalità faremo molte cose.

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Chi può partecipare a CURVY PRIDE WALK&JOY? Possono partecipare tutti coloro che credono che… ”SI PUO’ FARE“. E se non ci credete… vi aiuteremo noi! Se finora non avete avuto il coraggio di entrare in palestra, vi porteremo fuori noi!

Perché bisogna fare dello sport? Perché fare sport equivale a una PENSIONE sulla salute.

Tre consigli da seguire giornalmente? Mangiare sano, bere molto e fare un qualsivoglia moto.

Oltre allo sport quali sono le tue passioni? Sono una maestra di balli caraibici. Amo dipingere, scrivere, lavoro il vetro e tutto ciò richieda manualità.

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La frase che ripeti spesso a te stessa? Non ho paura!

Un messaggio per le amiche di Curvy Pride? Nessuno può dirti cosa fare quindi sii il tuo movente principale! NOI ci vogliamo bene.

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MI SENTIVO TANTO STANCA E PRIVA DI FIDUCIA IN ME STESSA

Continua il racconto di Lorena Montanari, delle sue esperienze tormentate, felici, drammatiche, di rinascita. Continua il racconto della sua vita.
*** ENGLISH TEXT BELOW ***
“Fino all’anno scorso, il cibo era una sorta di amico/nemico.

Per tanto tempo l’ho consumato sia per punirmi, sia per gratificarmi. È difficile spiegare come io mi sentissi. A volte mangiavo perché ero triste, a volte perché ero felice.

Il cibo mi aiutava a calmarmi; mi faceva sentire protetta. Ma nello stesso tempo non era piacevole vedere il mio corpo cambiare. Ed allora vi erano periodi in cui quasi smettevo di mangiare; perdevo molto peso. Ma non mi sentivo mai soddisfatta. Che io fossi più magra o più grassa, era veramente dura guardarmi allo specchio. Mi denigravo di continuo. Non mi piaceva nulla del mio corpo.

Non riconoscevo moltissime qualità in me stessa. Ed ovviamente i rapporti sociali non mi aiutavano,anzi. L’unica persona che veramente mi ha aiutata e sostenuta, fu colui che divenne mio marito 4 anni fa. Ma sapete, la verità è questa: anche se il tuo uomo non fa altro che dirti che non ti ama per il tuo peso, che ti trova bella in tutte le taglie; ebbene, se non siamo noi a scegliere di amarci, nessuno potrà farlo al posto nostro.

Solo noi abbiamo il potere di scegliere.

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Sono stata uno yo-yo per tutta una vita.

L’ultima volta che ricominciai ad ingrassare fu due anni fa, quando dopo l’ennesimo sforzo fisico per cercare di bruciare kcal con la cyclette, dato che come sempre soffrivo di dismorfismo e qualche kg in piú per me erano percepiti come tantissimi ed alternavo sempre momenti in cui ossessivamente facevo ginnastica e mangiavo pochissimo, ed altri in cui mi abbuffavo di continuo e mi sentivo in colpa e frustrata.

Ebbene questa volta il mio corpo cedette. Una notte mi svegliai urlando dal dolore. Era come se la coscia sinistra fosse tempestata di lame. Era un dolore cronico. Lo specialista mi diagnosticò la meralgia parestesica. Dovetti affrontare una lunga cura; rimasi a letto per mesi, totalmente impossibilitata a muovermi a causa del farmaco che mi dava forte stordimento per poter attenuare il forte dolore. La cura funzionò.

Ma la binge tornò più che puntuale nella mia vita, questa volta insieme ad una forte forma di depressione che mi costrinse a casa. Uscivo pochissimo, solo la sera tardi.

Mi vergognavo della mia immagine. Non volevo mostrarmi in giro. Perché non facevo altro che passare le mie giornate sul divano, davanti alla tv con cibo spazzatura.

Mio marito mi consigliò la psicoterapia, ed accettai, perché comunque una parte di me voleva veramente cambiare, solo che mi sentivo tanto stanca e totalmente priva di fiducia in me stessa.

E così dopo un lungo percorso interiore, ho deciso di rinascere dentro e fuori.

Iniziai a piccolissimi passi. Decisi che era tempo di rivoluzione.

Prima cambiai zona di residenza. E piano piano iniziai ad uscire. Ero arrivata a 94kg. Certo, non mi piacevo per niente, volevo fare qualcosa perché grazie alla psicoterapia avevo trovato una certa forza che mi spingeva al rinnovamento.

Così iniziai a guardarmi e ad accettarmi. Dico sul serio. Pensai:”Se vuoi veramente percepirti in maniera diversa e migliorarti, devi percepirti come mai fatto prima e devi fare cose che non hai mai fatto e che hai sempre avuto paura di fare”.

Le mie più grandi paure son sempre state le stesse fin da bambina: cambiare il mio rapporto con il cibo e frequentare una palestra.

La mattina del 9 gennaio 2018, mi svegliai e decisi di iniziare ad affrontare i miei demoni. Una volta per tutte.

Mi sentivo pronta.

Iniziai a documentarmi sul binge eating, sul body positive, a confrontarmi soprattutto sui social ed iniziai piano piano a modificare il mio regime alimentare non solo in modo sano, ma anche in modo che soddisfacesse il mio gusto.

Sapete, è proprio vero: a volte ciò che non accade per una vita, può accadere in un attimo.

Iniziai a mangiare sano e a uscire, a godere del centro della mia città, del bellissimo parco vicino la mia nuova casa. Un giorno una mia cara amica mi disse che praticava crossfit e che era un tipo di sport interessante adatto anche ai principianti.

Quando appresi di ciò di cui si trattava, la me ancora un po’ insicura disse “non puoi farcela. Troppo dura”. Ma la nuova me che ormai era esplosa e stava prendendo il sopravvento rispose: “Provaci, provaci sempre. Sei pronta ad amarti. Puoi riuscire in qualsiasi cosa. Devi solo volerlo”. E a fine febbraio ho iniziato a praticare crossfit.

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Ed il mio rapporto col cibo è migliorato sempre di più, sia che io mi sentissi triste e arrabbiata, sia che io mi sentissi felice e sicura. Ho continuato ad affrontare ogni paura, a superare ogni ostacolo.

Sempre avanti, mai indietro è diventato uno dei miei mantra preferiti. 

Oggi ho fatto pace col mio corpo, e sono felice della mia immagine riflessa sullo specchio. Mi vedo bella,  perché ho plasmato il dolore in amore.

Ora ci credo. E nulla mi fermerà.”

***  ENGLISH TEXT ***

Food was a sort of friend/enemy until last year.

I’ve been eating both to punish me, and to satisfy me for a very long time.

It’s very hard to explain the way I was feeling inside. Sometimes I used to eat cos I was sad, sometimes cos I was glad. Food used to get me calm; food used to protect me. But it was not pleasant to see my body changing at the same time.

So there were times where I hardly ever stopped to eat and I had been losing weight very much. But I never felt satisfied. It was really hard to look myseld at the mirror both I was slimmer, and overweight.

I used to chase my body all the time.  I liked nothing of my body and I did not recognise any of my skills.  And no social relationship could help me at all.

The only one who really helped and supported me was the man who became my husband about 4 years ago.  But you know, there is only one truth: even if your man can’t help himself from saying he loves you with any size, not for your weight; well, if we don’t choose to love ourselves, no one can do it for us.

The choice’s power is only up to us.

I have been a yo-yo girl for all of my life.

The last time I started gaining weight again, was two yrs ago, when I was trying my best to burn kcals by cyclette, since I always suffered from dysmorphism, and just few kgs more were perceived like a bounch to me, and I had been alternating times in which I was doing fitness obsessively and I used to eat very few; and tumes in which I was always binging and I used to feel guilty and frustrated. Well, this time my body gave up.

One night I wake up screaming in pain: it seemed like my left thigh was studded with blades. It was a chronic pain. Doctor’s response was meralgia paraesthetica, and I went through a long cure staying at home for months. I could not move outside, cos medicines made me confused in order to decrease pain.

The cure was successful, but binge eating came back into my life, and this time was in company of a hard form of depression that made me stay at home, like in prison. I used to go out real few times, especially at late night.

I was really ashamed of showing my body around, in public. I used to stay at home, sitting on my sofa, watching tv with junk food.  My husband adivised me a psycotherapy, and I accepted cos a still a part of me really wanted to change, but I felt very sick and totally without trust in myself.

After a long walking inside my soul, I decided to start my rebirth insideout. I started step by step. I decided it was time of revolution.

First of all, I moved in a new home, in a new neighbourhood and I slowly started going out. My weight was 94kg and I didn’t like my body at all, but I was able to find a little strenght inside me thanks to psycotherapy and I really wanted to improve my life.

This little strength was leading myself to regeneration. Seriously, I started to looking at my body and to accept it. I said to myself: “if you really want to perceive yourself differently and to improve, you have to do it as you’ve never done before; and tyou have to do things you’ve never did and always been afraid to do”.

My greatest fears have always been the same since I was a child: to change my relationship with food and to attend a gym.

It was January 9th,2018 when I woke up in the morning and I decided to start facing my demons. Once for all. I felt I got ready for it.

I started to educate my mind to binge eating, to body positive, in particular I started interacting on social networks and I slowly started changing my food habits not only in a healthy style, but also in order to satsfy my sense of taste.

You know, it’s definitely true: sometimes what does not happen in a lifetime, it can happen in a moment.

So I started eating healthier, going out, enjoying the city center, walking around the park near by my new place. I remember a dear friend of mine one day told me she was attending crossfit; she told me it was an interesting sport, fitting also to beginners.

When I got to know what crossfit was about, the still insecure part of me said: “It’s too hard. You can’t do it”. But the new me was exploded and was taking the upper hand over my insecurity, so I said at least: “Try. Keep on trying. You’re ready to love yourself. You can be successful anything. You just had to want it“.  And I started practicing crossfit at the end of February.

And my relationship with food got better and better, both when I was angry adn sad; and when I was happy and comfy. I kept on going through any fear, overcoming any trouble.

Always ahead, never back turned into one of my fave mantras“.

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