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STRIKE A POSE – curve, casting e passerelle.

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Sfilata di Carrie Bradshaw in Sex and the City: un “break  a leg” (lett.”rompiti una gamba”, ovvero il nostro “in bocca al lupo”) preso un po’ troppo alla lettera… Da https://www.ternechave.net/moda-2/sarah-jessica-parker-su-quell-infame-carrie/

Estate 1999: “Ciao magre” e ” Che fai, mangi salame?” “Non han mai fatto male tre fette di salame, Levoni manda al mare la moda alimentare” (pubblicità salumi Levoni del 1998) sono stati i primi timidi tentativi di invertire alcune tendenze del mondo della moda. Lentamente, ma incessantemente, come la più testarda delle gocce cinesi, hanno lavorato ai fianchi del mondo della moda, provvedendo ad arrotondarli. Come donna comanda.

Sebbene al momento si sia presa un periodo sabbatico, “Ciao Magre” è stata la prima vera agenzia italiana di modelle curvy, lanciata del brand Elena Mirò nel 1999 (e a cui la scrivente non partecipò per 5 centimetri del piffero – Grrr). In 20 anni ha provveduto a rimettere in discussione il canone 90-60-90 (anche meno), introducendo modelle che ora chiameremo curvy (e anche plus size), a “ingentilire” anche i capi dedicati alle taglie non esattamente “canoniche”: anche se la strada è ancora lunga, e siamo ancora distanti da paesi come gli Stati Uniti, in cui concetti come inclusività e diversità fanno parte del bagaglio culturale di ogni studente di moda, si potrebbe affermare che…eppur si muove: basta fare la più banale ricerca Google, e vedere quanti annunci ci sono per la ricerca di modelle curvy, anche da parte delle aziende di intimo (i più maliziosi potrebbero obiettare che è in realtà tale ricerca viene fatta per evitare l’effetto “busta di patatine”).

Le motivazioni per fare un casting (una sfilata o un concorso) possono essere diverse: dallo scoprire lati di sé che non si conoscevano, al vedersi sotto una nuova luce per qualche ora, fino a scoprire che un gioco può anche diventare una professione: allora perché non provarci? Perché non vivere l’ebrezza della passerella (o di un casting) per un giorno?  Avendo sempre in mente però che c’è anche il rovescio dark di tutte quelle pailettes luccicose, che “comandare è fottere” non è solo il libro scritto dall’ex direttore della LUISS, Pier Luigi Celli, e che ci sono tanti guru, ma anche tanti paraguru.

Per il resto…buona fortuna! E divertitevi!

Caterina Argentieri

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Logo agenzia “Ciao magre” (1999). http://www.ciaomagre.com/

Caterina Argentieri
#CurvyPrideBlogger

Chi è Caterinasognatrice come i Pesci, inarrestabile come il Capricorno, che è il mio ascendente. E che panorama che si vede da quassù! Dopo mille e una battaglia, riapro il cassetto dei miei sogni, li tiro fuori, e mi preparo a realizzarli. Uno ad uno.

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Il sovrappeso. Un incubo. E la mia mente alla ricerca di un modo per dimagrire e compiacere il mio uomo

Una nostra amica che vuol restare anonima ci racconta la sua storia. Una storia che riguarda tante di noi: cercare di essere “altro” per piacere al nostro “uomo”. Ma siamo proprio sicure che stiamo insieme alla persona giusta?

Sono una di quelle donne che ha vissuto sempre in conflitto col proprio corpo, il sovrappeso. Un incubo. Ho imputato a questo quasi tutti i miei fallimenti.
Ho alternato periodi di forte sovrappeso a periodi che io chiamavo di “normalita” e in uno di questi ho incontrato l’uomo che sarebbe diventato mio marito.
Tutto bello e fantastico fino a quando il mio essere ha ricominciato a bussare incessantemente e i chili arrivavano senza chiedere il permesso, uno sull’altro gravando sulla mia impotenza.
Bene. Da lì il suo graduale rifiuto, anni chiusa a dormire in un’altra stanza, il mio respiro era grasso colato che dava fastidio, la mia voce era grasso colato che dava fastidio e la mia mente viaggiava solo alla ricerca di un modo per dimagrire e compiacere il mio uomo.
La solitudine interiore mi ha psicanalizzata portandomi a valutare semplicemente l’allontanamento delle persone negative dalla mia vita.
Un giorno guardandomi allo specchio e parlando con me stessa esclamo: “Sei bella, ti manca solo la libertà di pensare e agire con la tua testa“.
Oggi? Beh oggi sono sempre io con i miei 98 chili, mangio se ho fame e non mangio se non ho fame.
Donne morbide ricordatevi che non siamo noi quelle sbagliate, le menti chiuse sono sbagliate e per fortuna non ce ne sono molte, ovviamente dobbiamo accettarci per come siamo e se non ci vogliono è solo un problema loro….
A proposito sono divorziata 😜

“Bodypositive” cat walk Laura Brioschi Project – Onlus

3 Marzo 2019
Duomo di Milano.

Qui si è svolto il Flash Mob #BODYPOSITIVE più importante d’Europa, con lo scopo di unire uomini e donne di diversa  forma fisica, età, etnia, orientamento sessuale ed eventuali deficit per trasmettere positività ed accettazione verso se stessi.
“Ci spogliamo dai pregiudizi”, dice Laura Brioschi, modella curvy ed infuencer da quasi 500K che ha ideato ed organizzato la manifestazione.
Questo evento ha ufficialmente inaugurato la nascita dell’Associazione Body Positive Catwalk, organizzazione NO-PROFIT in tutela dei diritti del cittadino, istituita da Laura ed il suo compagno Paolo Patria con lo scopo di creare eventi internazionali che aumentino la consapevolezza di se stessi ed il senso di aggregazione così da abbattere sempre più ogni tipo di discriminazione ed il bullismo.
E’ possibile entrare a far parte di questa già solida e numerosa community iscrivendosi tramite questo link: DONATE BodyPositiveCatWalk ONLUS 

Comunicato Stampa in pdf: ITA – CS BPCW 19 – Body Positive Catwalk

Su instagram oltre al profilo @bodypositivecatwalk è possibile vedere l’evento sotto gli hashtag:

  • #bodypositivecatwalk
  • #onlusbpcw
  • #laurabrioschiproject
  • #patriosky.

Tra le ragazze di Curvy Pride hanno partecipato:

  1. Valentina Parenti: nik ig “momincolors”
  2. Silvia Corradin: nik ig “sharonsly15”
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Valentina Parenti fotografata da Red Beard Hp

Valentina Parenti, 34 anni oggi, socia Curvy Pride da Settembre 2018 proveniente da Parma, selezionata, ha deciso di partecipare per un riscatto personale, reduce da un’intervento maxxillo facciale post incidente stradale all’età di 6 anni in cui ricorda che i medici le dissero “non farà la modella”, un seno prosperoso in cui nell’adolescenza non sono mancate le critiche tipo “hai un bel viso ma dovresti dimagrire (anche se era una 42/44)” e due cesarei che le han cambiato l’estetica pensa che bisogna accettarsi per come si è senza troppe ossessioni.

“E’ Stata un’esperinza davvero emozionante che ha riportato alla luce un po’ di timidezza, ma davvero rigenerante per l’autostima. E’ Bellissimo sapere che 150 ragazze/i abbiano esposto le proprie imperfezioni per condividere che non devono esserci canoni  di bellezza giusti e sbagliati ma è proprio l’essere “D I V E R S I ” che ci rende unici e meravigliosi”.

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Valentina Parenti mentre viene fotografata da Rodney Pedrosa

Silvia Corradin di bologna anni quasi 45 ha partecipato all’evento di Laura Brioschi.

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Silvia Corradin

“La cosa bella è stata ritrovare (oltre ad alcuni visi conosciuti che fanno parte anche di Curvy Pride) persone di diverse etnie, problemi fisici differenti e alcuni particolarmente gravi, ma tutti/tutte con il sorriso sul volto e fiere di ciò che volevamo trasmettere! È stata veramente una bella emozione e esperienza”

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Silvia Corradin

#Educareallafelicità, da bambini

I bambini felici, da grandi, diventano adulti felici che cresceranno altri bambini felici, un circolo virtuoso che si ripete all’infinito

Per contrastare il bullismo in Danimarca hanno adottato nelle scuole il “monitoraggio del benessere” che consiste in un sondaggio grazie al quale è possibile comprendere l’ansia sociale generata dall’accettazione degli altri.

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Il benessere a scuola è fondamentale, non si può imparare se si ha paura, se non ci si sente accettati, dal gruppo del pari e degli adulti, protetti, riconosciuti, stimati.

E’ una sensazione devastante quella di non sentirsi accettati dagli altri, è quindi fondamentale cercare di insegnare ai bambini fin dall’età prescolare il rispetto e l’amore reciproco.

Per questo motivo avevo partecipato a un contest nella mia città (PARMA) proponendo il “Festival della Felicità” , un’evento con lo scopo di diffondere l’accettazione di sé e degli altri in tutte le sue forme, cercando di cambiare la percezione visiva che porta a comportamenti pericolosi per se e gli altri.

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poster per il contest – IDEA FESTIVAL

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poster per il contest – IDEA WORKSHOP

Le motivazioni che mi hanno portato a questa idea è basata sulla discriminazione di genere, razziale, di peso, di colore, di nome. Fin da bambini abbiamo la percezione deviata di ciò che è bello. Cresciamo pensando di essere DIVERSI. Diversi e sbagliati.Sarebbe interessante se fin da piccoli ci educassero alla felicità con l’obiettivo futuro di più relazioni sane, amicizie, condivisioni con mente e cuore aperti.

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“MAMMA sei l’allegria” – cit. mio figlio 4anni e 1/2

Una ricerca mondiale analizza i dati di felicità/infelicità e l’italia nel 2018 aveva Net Happiness Index (NHI) pari al 47%,  collocandosi a metà classifica.

Uno dei parametri utilizzati è lo stato di istruzione: le persone con un più alto livello d’istruzione dimostrano una felicità maggiore. Questo dovrebbe farci pensare ulteriormente; pensate se a scuola fosse possibile apprendere con la risata. Ricerche dimostrano che quando ridiano emaniamo endorfine capaci di farci apprendere più velocemente.

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dal libro “Educare alla felicità, nuovi paradigmi per una scuola felice”

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Nella mia esperienza la felicità è proprio un MODO DI ESSERE, si pensa sia effimera ma io credo che sia anche nell’accettazione di quello che si è, nella realizzazione della vita (lavoro, famiglia ecc).La felicità non è una meta ma è in tutto il percorso.Imparare ad apprezzare ogni giorno come se fosse l’ultimo, essere grati di quello che si ha, aiuta il nostro benessere psico-fisico.Insegnamo ai bambini le emozioni, la consapevolezza emotiva, l’AUTOSTIMA e ad apprezzare ed amare la vita.20160425_120944(0)     Valentina Parenti

Il coraggio di una curvy

Buongiorno a tutti, mi presento… Mi chiamo Elisabetta, sono una donna di 37 anni che, ora, ha una vita piena divisa tra lavoro, famiglia, casa ed hobbies.

Ho deciso di intitolare così il mio primo articolo perché, per arrivare fin qua, ho avuto forza, determinazione, coraggio e voglia di sorridere. Di tornare a sorridere.

Questi ultimi anni non sono stati molto facili e nemmeno così tanto felici. Non voglio annoiarvi, ma parlare della rinascita dopo questo periodo… Avevo preso più di 40 kg. Da una tg. 46 ero arrivata ad indossare una tg 58. Non ero più io. La Elisabetta, sempre truccata, ben vestita e con gli occhi felici era stata presa in ostaggio da una giovane che non si voleva bene. Problemi di salute, discussioni familiari e un po’ di depressione mi avevano inghiottito. Accumulavo peso quanto frustrazioni e delusioni. Guardavo mia figlia e mi sentivo in colpa perché non riuscivo a giocare con lei come voleva. Non mi guardavo nemmeno più allo specchio. Un giorno però, per sbaglio, il mio sguardo ha osservato il mio fisico li, proprio davanti a quello specchio tanto odiato e mi sono detta: “Come sei arrivata fino a qui?”, “Perché non ti vuoi più bene?”. Non sapevo darmi una vera risposta… Era tutto ed era niente… Ero certamente una ragazza triste. Disorientata.

Eccomi al mare…

Da quell’incontro fra la Elisabetta “Top” (del passato) e la Elisabetta “fragile” era nato un caos… Ho cominciato a non mangiare o a farlo poco e niente, a non dormire e pensavo, pensavo… Per due settimane sono stata davvero male poi, non so, mi sono fatta CORAGGIO ed ho affrontato le mie frustrazioni, ho parlato allo specchio gridando tutto quello che avevo dentro e mi sono ritrovata. Certo, detto così sembra stupido, sembrano solo parole ma è stato così. Da quel giorno, 27 febbraio 2018 le due “Elisabetta” hanno fatto pace e convivono. Ho iniziato una dieta seguita ovviamente dalla nutrizionista, ho cominciato a camminare.

Da sola la dieta non bastava…
Attività fisica, musica nelle orecchie che attraversava il cuore e tanta voglia di riuscire. Ho iniziato a dimagrire.
#obesità #dieta #musica #camminare #natura #vogliadifarcela

Tante passeggiate in mezzo alla natura.. gli alberi, il profumo di vita e il sole sulla pelle. Pian piano ho iniziato a vedere i primi risultati. Poi, mi è stato chiesto di partecipare ad un piccolo concorso locale per diventare Miss Curvy. Non volevo, mi sentivo impacciata e goffa ma il coraggio mi ha tirato da un braccio e mi ha fatto affrontare il giudizio della gente e della giuria stessa. Da lì, è nato un nuovo modo di vedere le cose… Invece di dire no a tutto… Mi sono detta Prova a dirti:”Perché no?”.

20 Ottobre 2018
La mia prima sfilata “curvy” con annesso concorso di Miss e Mister Oasi Piemonte che ho anche vinto.
#sfilate #vittoria #curvy #curvyitaliane #curvymodel

La cosa ha avuto seguito perché sto facendo tante piccole cose che hanno incredibilmente aumentato la mia autostima. La cosa principale è che, in questi mesi, ci sono stati, è innegabile, tanti momenti difficili, ansiosi, ma sono riuscita a “dominarli”.

Felice di far parte di questo gruppo!
#curvygirl #orgogliocurvy #accettazione #esseresestessi #labellezzanonhataglia #curvypride

Quando ero ragazzina ed avevo qualche kg in più, venivo presa in giro, ora del mio fisico Mediterraneo sono orgogliosa. Non sono e non voglio essere come le altre, ma sono riuscita a trovare un equilibrio. Bisogna sempre trovare stimoli, migliorarsi per essere in pace con se stessi, ma non sono i kg in più che determinano il nostro valore.

Non dobbiamo sentirci a disagio se abbiamo qualche curva di troppo, dobbiamo trovare la serenità, un equilibrio con il proprio corpo. Non dobbiamo trattarlo male. MAI.

Forse sembra tutto banale e scontato. Alla fine però, se ci pensiamo bene, dobbiamo essere coraggiosi per essere come siamo, senza emulare nessuno, soprattutto in una società basata spesso e volentieri sull’apparenza. Ci vuole coraggio, tanto CORAGGIO, per ritrovarsi, apprezzarsi e amarsi ogni giorno. E voi, siete coraggiose?

Eccomi…
45 Kg in meno,
sempre “curvy” e felice di esserlo, ma sopratutto…
sorrisi veri e tanta tanta stima di me stessa!
#rinascita #curvygirl #rispettodisestessi #amarsi #fidarsidisestessi #insiemesipuò

Elisabetta Giordano

Amo la vita e le sfide…. Sono una donna con i piedi nel presente e lo sguardo rivolto al futuro. Sempre alla ricerca della bellezza dell’essere. Curiosa, creativa… Insomma… Viva!

Sono una #CurvyPrideBlogger

“Il coraggio più grande risiede nell’essere se stessi. Imperfetti. Originali. Unici.” (A. De Pascalis)

POVER(P)ANZA. QUANDO DISUGUAGLIANZE, POVERTÀ E OBESITÀ VANNO A BRACCETTO

La nostra Caterina Argentieri ci sottopone un nuovo tema come spunto di riflessione e di confronto. Per spingerci oltre la superficie e aprire un dibattito. Voi cosa ne pensate?

Stai sciupato a nonna” tra poco potrebbe diventare il miglior complimento che tua nonna possa mai farti.

L’obesità, come ben sappiamo, è una patologia che va affrontata sotto diversi aspetti; tra questi quello medico, nutrizionale, e psicologico. Soprattutto. E, per quanto possa sembrare strano, anche economico. Non sono pochi gli studi condotti nel mondo, con finanziamenti più o meno importanti e “blasonati”, come l’OMS, in cui viene sottolineato il legame tra reddito e obesità. Senza scomodare il coefficiente di Gini, usato in statistica per misurare la diseguaglianza del reddito o della ricchezza, l’obesità va a colpire proprio le fasce più deboli della popolazione: i cibi sani hanno un costo mediamente più elevato di quelli considerati poco salubri (per modalità di conservazione, dovuta ad additivi non sempre salutari), o per le modalità di preparazione (non sempre si sa cucinare), il  basso livello di istruzione, la precarizzazione e la parcellizzazione del lavoro concorrono a dipingere un quadro non esattamente a tinte vivaci.

Dici obesità e pensi agli Stati Uniti: errore. Tali ricerche sono state fatte un po’ in tutto il mondo, anche in Italia, patria della dieta mediterranea: tanto per fare un nome, possiamo citare il progetto  “Cuore”, dell’osservatorio epidemiologico cardiovascolare dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha preso in esame un campione di popolazione nel periodo 1998/2012, arrivando a constatare un aumento dei casi di obesità nel campione in oggetto.

In genere, il leitmotiv “mangia meglio – fai sport” delle tradizionali campagne di informazione non ha prodotto risultanti incoraggianti, proprio perché , secondo “The Lancet”, si trascura il fattore economico dietro l’obesità, si offrono «soluzioni da ricchi a problemi da poveri».

L’articolo in oggetto, oltre ad analizzare i fattori economici che si celano dietro l’ascesa dell’obesità, pone dei punti importanti utili per combattere l’obesità, quali: 1) rendere accessibili economicamente i cibi considerati più salutari; 2) ridisegnare concretamente e con convinzione le politiche attive del lavoro e del welfare.

Spesso si accusano gli obesi di essere pigri, lamentosi e di essere la causa della loro stessa disgrazia. Ad analizzare i dati economici la verità sembrerebbe essere invece un’altra. O almeno una parte di essa.

Caterina Argentieri

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Chi è Caterina: sognatrice come i Pesci, inarrestabile come il Capricorno, che è il mio ascendente. E che panorama che si vede da quassù! Dopo mille e una battaglia, riapro il cassetto dei miei sogni, li tiro fuori, e mi preparo a realizzarli. Uno ad uno. 

UNO SFONDO BLU, UNA CURVY CHE VESTE ALLA MARINARA… ED È SUBITO “STELLE MARE E CURVY”

Perché sono importanti i “CurvEventi”? Ce lo spiega la nostra Caterina Argentieri prendendo spunto dal racconto di “STELLE MARE E CURVY“, un evento in tema Anni50 per promuovere la pluralità dei modelli di bellezza.

 

Stelle Mare e Curvy” è l’evento legato al Mondo Curvy e agli anni ’50, che si è tenuto nella splendida cornice di Termoli (CB) lo scorso 12 Agosto 2018, organizzato dall’Associazione Curvy Pride, con la collaborazione di Maddalena Tricarico ed Emiliana Di Muccio, e col patrocinio del Comune di Termoli, che in passato ha più volte espresso la sua sensibilità su tematiche quali il bullismo, specie verso chi non è esattamente un’acciughina.

Per una curiosa coincidenza, il 3 e il 4 Agosto era anche la ricorrenza del Santo Patrono di Termoli, San Basso: le luminarie erano ancora montate in città, contribuendo a rendere più magica e più “a tema anni ‘50” non solo la città, ma l’intero evento. A tratti sembrava di vedere alcune delle pubblicità di D&G, ambientate nella Sicilia delle ricorrenze religiose, in cui il sacro della celebrazione si fonde e si sublima nel profano della moda, accogliendo sia il turista che l’emigrante che torna a casa per le vacanze, stringendoli in un unico caloroso abbraccio.

 

Ed è così che mi piacerebbe si intendessero gli eventi legati al mondo curvy: un caloroso e accogliente abbraccio, che avvolga tutti senza discriminazioni.

Spesso gli eventi legati al Mondo Curvy  (plus e over size, diciamola tutta) vengono travisati, e considerati come celebrazione dell’obesità, cosa che in realtà non vuol proprio essere, anzi: è un modo per dire “amati per quello che SEI” . E amarsi è il primo passo per affrontare con cognizione di causa e (perché no?) dare anche un bel calcio all’obesità. Per quanto possa sembrare strano, tali eventi sono una sana e salutare iniezione di autostima, un modo per uscire da quel guscio fatto di circoli viziosi e sensi di colpa in cui più o meno inconsciamente ci si infila. E se servono anche per dare un meritato (purtroppo solo in senso figurato) calcio nel sedere al bulletto di turno o strappare una ragazzina dalle grinfie di gruppi pro-ana… ancora meglio!

Ma tutte queste parole sono superflue per spiegare l’importanza e il valore dei “CurvEventi”: basta l’accoglienza festosa con cui siamo stati accolti a Termoli al nostro passaggio a cavallo di vespe e 500!

Volevo ringraziare  il Vespa Club Thermularum, il Club 500 d’amare, le manine d’oro di La Roia Angela di Studio A Parrucchieri, e Angelo Tullio, che ci ha aiutato a fissare con i suoi scatti la magia di questo evento. Oltre ovviamente a tutti gli sponsor che hanno reso maestoso questo evento.

Con un immenso Vi Voglio Bene alle ragazze che stanno percorrendo questa strada con me!

Caterina Argentieri

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Chi è Caterina: sognatrice come i Pesci, inarrestabile come il Capricorno, che è il mio ascendente. E che panorama che si vede da quassù! Dopo mille e una battaglia, riapro il cassetto dei miei sogni, li tiro fuori, e mi preparo a realizzarli. Uno ad uno.