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Una ciambella tra i fenicotteri

Piscina.

Per me un incubo l’idea di andarci a passare anche solo mezza giornata. Vuoi perché odio l’estate, vuoi perché non so nuotare, vuoi soprattutto per l’ansia da prova costume.
Anzi, togliamo pure le altre opzioni, potrei affogare tranquillamente nella calura estiva se però avessi un fisico da bikini.
L’ho schivata per anni, ma con il pargoletto cresciuto, le sue martellanti e, vi assicuro, convincenti richieste mi hanno portata ad accompagnarcelo.

Trovare un costume che costasse poco “perché NON CE LI SPRECO € PER UNA ROBA CHE FARO’ UNA VOLTA NELLA VITA a dir tanto” e che potesse coprire quella portaerei di fondo schiena che ho e le bocce che fanno capoluogo di provincia non è stato semplice.
Tutto questo perché NON HO UN FISICO DA BIKINI.
Ma quale mai sarebbe questo fantomatico corpo che può permettersi di essere esposto in luogo pubblico dotato di acqua?
Da quando ne ho ricordo, le pubblicità di costumi da bagno ci hanno abituati a corpi magri, adolescenziali, eterei. Donne che in costume a triangolo corrono sulla battigia con lunghe falcate senza quasi toccare la sabbia. Cosa che se lo facessi io cadrei tipo dopo due secondi inciampando in un paguro.

Per anni questa era pertanto la mia idea di fauna tipica di una piscina, così il pensiero di dovermi confrontare con le Dee del cloro non mi allettava molto.
Ma mi son fatta coraggio, cuore di mamma.
Ed arrivata in piscina ho avuto un’epifania.
Siamo passati prima davanti alla piscina grande, e qui ecco il catalogo di gnocca al mare. Bellissime, magrissime, fisici acerbi.
Poi siamo arrivati (in realtà sono stata trascinata) alla piscina dei bimbi.
E qui la rivelazione. Le mamme con i bimbi erano normali, simili a me, e permettetemi la vanità non ero manco tra le “messe peggio” per quelli che erano i miei parametri fino a quel momento.

Ho riguardato verso la piscina grande: quei fisici acerbi che tanto invidiavo erano realmente acerbi. Erano ragazzine. A far tanto 16/17 anni.
E che diamine faccio, mi metto in competizione con fisici di 20 anni in meno?
Ci siamo talmente tanto abituati a corpi di ragazzine nelle pubblicità che ormai siamo convinti sia quello il corpo di una DONNA. Ma non è così.
Ci ostiniamo a tentare di ritornare indietro di anni tra diete e creme, quando invece dovremmo semplicemente essere consapevoli che c’è il momento di essere la gnocca in costume e c’è il momento di essere semplicemente in costume.
Perché per ognuna di noi in realtà c’è sempre il momento giusto.
E allora freghiamocene dei paragoni.
Sarò la ciambella in una piscina colma di fenicotteri rosa, ma non per questo non degna di galleggiare pure io.

Silvia Massaferro è un’appassionata di fotografia, antiquariato e…piante grasse, alla quale si sente molto affine! Osserva la vita da un punto di vista tutto suo, con ironia ed un tocco di sarcasmo.


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IMMAGINA UNA VITA A COLORI: è il segreto della Felicità

Valentina Parenti è entrata nella nostra vita grazie a Pizza e Curve e ringraziamo ogni giorno il cielo per questo prezioso dono.

Oggi ha voluto aprire il suo cuore, colmo di tanta sofferenza ma anche di immenso amore.

Il suo messaggio per tutte noi: “La vita si può e si deve VIVERE A COLORI“!

“Nella Vita di ogni persona ci sono momenti difficili ma bisogna trovare la forza per andare avanti, degli spunti positivi, degli obiettivi da raggiungere.

Specialisti esterni ti possono aiutare ma il lavoro maggiore bisogna farlo noi in prima persona.

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Sono mamma di due bambini maschi (2014 e 2017) che mi hanno colorato la vita ma nel maggio 2018 ho perso la III gravidanza.  Nonostante sia già mamma, è stato per me molto difficile realizzare questa perdita un po’ perché speravo nell’arrivo di una bambina un po’ perché non sono brava negli addii in generale.

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A un certo punto, colpa anche di un’estate impegnativa a rincorrere due piccole pesti, ho realizzato che era giunto il momento di pensare anche a me, e di essere un po’ egoista.  Doveva essere il momento per mettersi in gioco e lavorare su stessi per essere più positivi, felici, ogni giorno incondizionatamente.

La felicità però si trova nelle piccole cose. Non è una destinazione ma un percorso. È accettare le difficoltà e trovare in esse crescita personale per essere persone migliori sempre.

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Gli ultimi 5 anni la vita mi ha riservato delle sfide: la malattia di una persona cara, un lutto, gravidanze complicante, problemi di salute, di cuore ma ne sono sempre uscita a testa alta. Ci sono sempre i momenti di crisi e di sconforto ma l’importante è, grazie al tempo, alle persone care, e alle nostre risorse nascoste, uscirne positivamente arricchiti.

L’incontro con Curvy pride è stato un’ulteriore ventata di aria fresca, ho scoperto donne combattive con storie da raccontare in ricerca costante di miglioramento per sé e per il futuro di tutti.

Negli anni il mio corpo a subito cambiamenti a fisarmonica ma ho sempre cercato di curarmi. Per me in primis ma anche per i miei figli. Cerco di educarli alla felicità, all’autostima e al rispetto ma non è sempre facile. Accettarci e accettare gli altri sono insegnamenti importanti fin da piccoli (#educareallafelicità).

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Sogno una società attenta al benessere degli altri. In un presente discriminante, con percezioni deviate di bellezza, sogno relazioni sane, amicizie, condivisioni con mente e cuore aperti, diffondendo che la diversità è bellezza.

… E se ci si sente belli si è anche più felici.

Voglio consigliare a ogni #girlpower che leggerà:

– Sorridi, ridere è contagioso!

– Scegli di essere sempre gentile.

– Sì positiva, sempre; ne gioverà anche la salute.

– Essere felici è una scelta!

– Essere felici è il miglior cosmetico!

Dedicato a Ginevra, a tutte le figlie, alle donne di ogni età”.

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Valentina Parenti è

“una mamma sempre attenta alle novità, le piace leggere, fotografare, sperimentare con la grafica e vestire floreale. Prova ad educare i suoi figli ad una vita felice e colorata. Immaginare che la vita sia un’enorme tela da dipingere!”

MANGIA, PICCINA MANGIA.

O-5 ANNI… Milla Luna

Il primo dono che tua madre ti fa nel momento che vieni al mondo, è il tuo primo pranzo (o cena a seconda dell’ora in cui decidi di bussare). Questo da solo basterebbe a chiarire quanto importante sia il cibo e ciò che rappresenta per chi lo dà e chi lo riceve.

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Fra te e la tua mamma, è il primo momento di condivisione reale, quando non sei più una sfocata immagine che galleggia nell’amniotico limbo acquoso del pancione, ma una personcina viva e palpitante da amare… E nutrire.

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E questo mia mamma ha fatto con zelo! Mai visto un omogeneizzato quando il boom economico riempiva i primi supermercati di prodotti per l’infanzia di ogni genere, bensì frullati di filetto, minestrine iperproteiche al doppio-parmigiano, pescetti spinati fino allo sfinimento, verdurine di prima qualità cotte nei metodi più sani del tempo… Ed ecco che nelle foto della mia infanzia, una pargoletta rotonda come una mela con rotoli e rotoli di gambette guardava curiosa e felice la macchina fotografica mentre mia mamma orgogliosa e adorante, osservava le mie bellissime guanciotte e le mie manine piene di fossette… Bei tempi!

Milla Luna

Milla Luna condividerà con noi le sue emozioni, i suoi ricordi, parte della sua vita. Un gesto generoso, il regalare se stessi agli altri per aiutare ed essere aiutati.

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