AMICI VIP – MARIA TERESA RUTA, MARIANNA E IL PROGETTO “DILLO A CURVY PRIDE”

Un’occasione per raccontarsi, un concorso per mettersi in gioco

Molte di voi già lo sapranno o ne avranno sentito parlare, ma adesso entriamo nel vivo e con l’inizio del 2020 si comincia a delineare il percorso di quello che sarà il nostro racconto corale di #resilienza: Dillo a Curvy Pride.
A dicembre con l’uscita e la presentazione de “La mia resilienza in un corpo morbido“, il libro di Marianna, la nostra Presidentessa, nella cornice natalizia di Regali a Palazzo a Bologna, Giraldi Editore ha lanciato ufficialmente il Concorso in collaborazione con la nostra Associazione. Adesso è fondamentale avviare la campagna di raccolta delle storie e darvi tutte le informazioni di questo progetto che speriamo possa fare breccia prima di tutto tra i vostri cuori e poi tra le coscienze di chi troppo spesso minimizza, banalizza, ironizza e sottovaluta il dolore e la sofferenza che si nascondono dietro le parole e gli appellativi più odiosi per denigrare una persona in base alla forma del suo corpo.

Noi quelle parole le vogliamo contrastare con altre parole, quelle di chi ha voglia di farle uscire dal profondo dell’animo per raccontare agli altri quello che non ha mai avuto il coraggio di affrontare.
Non è necessario metterci per forza la faccia, come ha fatto Marianna con un po’ di coraggio e tanta voglia di rompere il silenzio e come Maria Teresa Ruta, che ha subito sposato il progetto mettendosi in gioco con la sua esperienza di donna di spettacolo e di mamma, scrivendo la prefazione del libro curato da Marzia Di Sessa.

Adesso tocca a voi! Chiunque può partecipare anche in forma anonima per raccontare qualcosa che gli appesantisce il cuore e gli condiziona la vita di tutti i giorni.
Alleggeritevi condividendo la vostra storia! Di pregiudizio, discriminazione, #bodyshaming, bullismo, accettazione, rinascita, liberazione, riscatto. Quello che vi tenete dentro lo potete conoscere solo voi. Provate ad alleggerirvi raccontandolo.
#DilloACurvyPride è tutto qui, nell’affrontare la propria pagina bianca e riempirla di colori, di sentimenti, di emozioni. Che siano belle o brutte, positivi o negativi, accesi o sfumati, importa poco. Quello che conta è che siano veri, vostri, profondi e sentiti. E soprattutto quello che è fondamentale è scrivere con il cuore per il piacere di condividere. Non è e non sarà una gara. È più che altro una sfida con sé stessi per mettersi in gioco e vincere imbarazzi e paure.
Per tutti può essere un’opportunità per lanciare un messaggio insieme e per creare tante occasioni di incontro e confronto.

A partire dall’8 febbraio a Bologna dove ci sarà un primo appuntamento di #resilienza di cui vi daremo notizie dettagliate nei prossimi giorni. E poi si va a Termoli il 5 marzo, per chi vive in zona e ha voglia di esserci. Nel frattempo stiamo lavorando per avere almeno un appuntamento al mese con #DilloACurvyPride per arrivare al 30 giugno 2020, il termine per partecipare, con tante storie da raccontare.
Quella è l’unica informazione da segnare in rosso. Per tutte le informazioni più tecniche vi invitiamo a leggere la slide qui di seguito che trovate anche seguendo il link al sito della Giraldi Editore.

E se avete dubbi o bisogno di chiarimenti potete sempre scriverci, sui nostri profili social o alla stesso indirizzo mail dove potete inviare i vostri racconti: dilloacurvypride@gmail.com.
Tutto chiaro? Allora non perdere tempo. Il tuo segreto Dillo a Curvy Pride

L’8 marzo si colora di Curvy Pride con Sophia Curvy e l’Associazione Gin&Do

È stata una mattinata indimenticabile e un’occasione per celebrare la Festa della Donna con femminilità, stile, sensualità, sensibilità e una passerella d’eccezione in cui la Moda si è adoperata per una buona causa. Tutto questo grazie a Sophia Curvy e ad Alberto Seracchioli che hanno legato l’inaugurazione del nuovo showroom al Centergross con il sostegno all’Associazione Onlus Gin&Do attraverso la destinazione di parte del’incasso a beneficio della cura dell’endometriosi.

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Una bellissima atmosfera ha colorato la mattinata presentata da Red Ronnie e culminata con la presentazione della nuova collezione P/E 2016 di Sophia Curvy con 8 modelle curvy del Calendario BeautifulCurvy ideato da Barbara Christmann.

La sfilata è stata bellissima e ha visto la partecipazione in prima linea di Laura Brioschi, modella curvy professionista e testimonial del marchio bolognese, Alessia Santi, Laura Bonfanti e altre bellissime ragazze alla prime esperienze in passerella.

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Il clou dell’evento è stato sicuramente la presentazione in anteprima della nuova maglietta Curvy Pride realizzata da Sophia Curvy e presentata da Marianna Lo Preiato, ideatrice dell’evento e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “CurvyPride”, che ha sfilato insieme a tutte le modelle colorando di fucsia e trasmettendo buon umore e positività a tutti i presenti, tra cui non potevano passare inosservati Giorgia Marino di Morbida, LaVita, Alessandro Carella di Uomini di Peso, Francesca Ferrone e Alice Pasti.

Prima della sfilata c’è stata occasione di presentare il Prof. Renato Seracchioli, Primario dell’Unità Operativa di Ginecologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, che insieme al suo staff ha illustrato la loro attività  e l’impegno dell’Associazione Onlus Gin&Do, ponendo l’accento sull’emergenza per molti sconosciuta e trascurata legata alla cura dell’endometriosi, che solo in Italia interessa circa 3 milioni di donne. Chiunque volesse aiutare o contribuire al sostegno dell’Associazione può contattarli all’indirizzo mail: ginecologiaedonna@gmail.com oppure fare una donazione al conto corrente della Banca di Bologna (IBAN IT10RO888302401016000160534), donare il 5 X 1000 indicando il codice fiscale 91351190375 o anche diventare volontario e dedicare un po’ di tempo alle attività e all’organizzazione di eventi benefici.

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W le Donne di Tutte Le Taglie!!! Curvy Revolution! Curvy Pride! ❤ ❤ ❤

Curve allo Specchio: Barbara Cola

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Barbara Cola.

Cantante e Attrice.

Non sposata.

Non ho figli.

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Chi è la donna che vedi nello Specchio? Vedo una donna.Onesta, leale, determinata, femminile.

Che donna sei? Sono in contatto col mondo dello spettacolo e quindi imparo a sviluppare volontà e obiettivi da raggiungere con correttezza professionale, impegno e senza fare uso di comode scorciatoie.

Come sei diventata la donna che vedi? La donna che vedo è diventata padrona dei propri sogni.

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? Del mio passato non odio nulla, considero ogni fatto vissuto un’esperienza da far fruttare al meglio. Tendo a sviluppare l’amore e la passione per le cose che faccio e quindi se ci dovesse essere qualche piccolo rimpianto, lo allontanerei dedicandomi solo al presente.  

Ti piaci? Cosa ti piace di te? Di me? Quello che piace agli altri. La capacità di essere a contatto con le mie fragilità e nello stesso tempo usare la mia energia per trasformare tutto in comunicazione.

Cosa cambieresti invece? Cambierei la necessità di avere necessità di continui stimoli esterni per creare. La creatività è una mia urgenza personale che dovrebbe essere ispirata anche singolarmente. Detesto l’apatia di cui alle volte sono vittima.

Che rapporto hai con il tuo corpo? Generalmente non ho un rapporto facile col mio corpo.

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E con la bilancia? Io e la bilancia? Giornaliero quando sono sotto regime alimentare. Il che accade ciclicamente. Essendo spesso in viaggio sono costretta a frequentare alberghi e ristoranti sempre diversi e non sempre all’altezza di tali mie esigenze.

Come ci convivi con la taglia?  Con la mia taglia sono litigi continui.

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te? La bellezza è esteriore è un fatto molto impegnativo. Non dura per sempre ma la si può preservare adottando accorgimenti semplici, come uno stile di vita sobrio e senza eccessi. La bellezza interiore è importante e i nostri occhi se la portano sempre dietro come un oggetto prezioso.

Barbara e il cibo. Ho un lavoro dove energie creative e mentali e fisiche sono continuamente spese e quindi ho una fame eterna. Mi cibo così come penso. Probabilmente troppo.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola? A tavola non sempre so resistere alle cose che fanno male. Non sono però, per fortuna, golosa di dolci.

A cosa non sai rinunciare? A vivere con entusiasmo ogni sfida.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri? Cosa piace agli altri di me? Sarebbe una domanda da porre agli altri. Per quando riguarda ciò che apprezzo io degli altri posso essere più precisa: nel lavoro e nel privato, amo l’educazione e la riservatezza e il garbo. Qualità purtroppo molto rare oggi negli uomini come nelle donne.

Quanto conta il giudizio degli altri? Il giudizio si ferma spesso in superficie ed è uno “sport” diffuso. Io penso prima di giudicare. Molti non hanno nulla da fare e praticano giornalmente questa attività del giudicare grazie ai Social, alla Televisione etc… non mi piace. Io sono l’unico spietato giudice di me stessa.

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Cosa ti fa soffrire? Mi fa soffrire ogni abuso sui più deboli.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo? Un aggettivo che mi infastidisce in relazione al mio corpo? Nessuno.

Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce? Gli uomini vanno dritti se la donna ha una cura maniacale per la propria forma fisica ai limiti dell’ossessione. Si fermano se la donna si prende cura di se con amore. Si innamorano della femminilità naturale.

Sei felice? Sono serena. La felicità è come ritornare bambini davanti allo stupore e io sono spesso stupita.

Cosa ti rende felice? Mi rende felice mangiare una buona grigliata di pesce sul mare.

Cosa ti manca per essere felice? Una borsa di Prada 😉

La donna in cui ti rispecchi di più. La donna in cui mi rispecchio? Tutte le donne volitive, generose, grintose ma femminili. Non amo “il gruppo” e sono una donna solitaria, attenta e curiosa. Questa curiosità mi salverà, forse e quando avrò qualche anno in più, continuerò spero in questa meravigliosa carriera che sto facendo, prendendomi cura più del mio cervello che delle rughe.

La canzone a cui ti senti più legata. Sono una professionista e sono vent’anni che canto tante canzoni. la domanda è difficile. Non mi affeziono quasi mai ad un brano per tanto tempo. Il pubblico lo fa. Però qualcuna è più sulla mia pelle. Attualmente sono in scena con “Romeo e Giulietta, Ama e cambia il mondo” prodotto da David Zard. Oggi mi emoziona interpretare “Il giorno del Si” e “Vedrai“, alcuni dei brani del personaggio che interpreto, Lady Capuleti. Anche “In amore“, cantata nel 1995 perchè mi ha decisamente cambiato la vita.

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Il film che ami di più. Amo i film. Direi che “Gran Torino” di Clint Eastwood mi ha rapito il cuore. Sono tantissimi i film pregiati. Il cinema è sogno, va da se e quindi limitare il sogno ad un solo Film è un delitto.

La frase che ti racconta. “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni”

Cosa vedi davanti a te? Ho conosciuto Marianna qualche anno fa e siamo subito entrate in contatto energetico.Ti lascia riflettere.Spesso si sta anche in silenzio mentre provo un Outfit. Io apprezzo il silenzio perché mi permette di concentrare l’attenzione sul capo indossato e immaginandolo nelle occasioni di ogni giorno che il mio lavoro impone. Gli Outfit di Femme mi permettono di vestirei con gusto e una giusta originalità che non è eccentrica perché io amo il minimalismo anche addosso. Basta un po’ di pizzo una fantasia non violenta e una leggins di eco pelle e io sono Ok.

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Di qualcosa a te stessa. Musica, teatro. Barbara, te la suoni e te la canti. Ma lo fai molto bene 🙂

Curve allo Specchio: Giusi Ascione

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Era da un po’ che pensavo di fare quest’ intervista ma in realtà mi nascondevo dietro alla banale scusa “Non ho mai tempo” ! sembra semplice ma non lo è almeno per una come me ! Si “il guardarsi dentro ” per me non è mai stato facile! Ora cercherò di farlo perché lo devo alla mia amica Marianna persona speciale nella mia vita e per me fonte di ammirazione! Sono napoletana fiera di esserlo nata nel 1975 che ,come tanti , ha lasciato la sua terra per cercare una serenità economica chiamata lavoro che non sempre include la serenità personale! Gran parte del mio cuore è rimasto lì tra le onde del mare cullato dal vento! Ho visto che per l’ intervista avevate preparato una serie di domande ma io sono un po’ sovversiva e farò un unico discorso promettendovi comunque di rispondere a tutto!

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Sono stata sempre, sin da bambina , considerata una persona forte! Per un periodo della mia vita ci ho creduto ( anche perché non sarei sopravvissuta! ) ma ora vicino ai 40 anni guardandomi indietro ho capito quanto tutto ciò mi abbia danneggiato! Si perché quando sono gli altri a ” cucirti” un vestito addosso ti perdi è difficilmente ti ritrovi! Ecco svelato l’ errore ho permesso che gli altri riempissero il mio guardaroba con abiti che non mi si addicevano!

Come fare per rimediare? Io ho scelto per anni di ” vestirmi” senza guardarmi allo specchio! Che errore! Il tempo è passato il mio corpo si è trasformato e ora mi guardo e non mi riconosco! Spesso quel gran vuoto l’ho colmato con il cibo grande amico che poi abbandonavo per far spazio a diete ferree e strazianti per il mio corpo! Per mesi mangiavo di tutto mescolavo dolce e salato e quando il senso di colpa mi assaliva e i vestiti mi andavano stretti sottoponevo il mio corpo a lunghi digiuni, a pasticche miracolose , a massaggi , a tisane ,a tutto quello che prometteva un dimagrimento veloce! Quanto male mi sono fatta! E tutto per salvaguardare un esteriorità, per far si che gli altri non mi dicessero che avevo messo su qualche chilo, che commesse anoressiche mi dicessero non so se questo capo arriva alla XL!!

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Sono mamma di 4 figli e tutti mi hanno sempre detto che con le gravidanze il corpo cambia: mi ha fatto comodo crederci ma so bene che non è così! È il non amarsi che fa cambiare il nostro corpo, la solitudine che si prova con il disagio di essere grassi, è la rabbia di vedere quei rotoli di pancia che ti escono dai jeans e che con le magliette non riesci a coprire! E passi le giornate a chiederti, magari affondando i denti in un bignè, come hai fatto a diventare così!

Spesso ripieghi sulla simpatia, sull’autoironia facendo tuo il motto “Grasso è bello”. Io non ci credo ! Grasso è disagio! Quando ho conosciuto Marianna ( tantissimi anni fa! ) mi stupiva come una donna come lei potesse nonostante i miei chili di troppo dirmi che ero bella e femminile! E ha continuato a dirmelo per anni! Poi un giorno mi ha chiamata invitandomi nel suo nuovo negozio Femme! Geniale! Lei aveva trovato la formula della felicità per quelle come me! Si con i suoi outfit i rotoli sparivano, il sedere si alzava e lo specchio non era più un incubo!

Magia o semplicemente grande sensibilità da parte di questa donna con la D maiuscola? Un insieme di tutto che mi ha permesso di stare bene! E allora il mio imparare lentamente ad accettarmi lo devo a due grandi donne: Marianna Lo Preiato e Anna Romano! Che fortuna averle incontrate aver condiviso gioie e dolori! Che mi hanno ascoltato anche quando diventavo per rimanere in tema “pesante”. Tutte dovrebbero avere amiche come loro! Si perché nessuna dovrebbe essere sola !

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La solitudine consuma l’ anima, oscura la mente e ti risucchia! Dopo il Curvy Pride ho trovato tante amiche e ho scoperto che non sono l’ unica in carne in questo mondo ma siamo in tante tutte con grandi progetti, grandi aspettative che ogni giorno combattono contro gli sguardi degli altri rispondendo con un gran sorriso!

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La bilancia l’ ho buttata. Il mio peso non è cambiato ma il mio modo di vedere la vita si! Voglio iniziare ad amarmi e a coccolarmi a darmi le attenzioni che non mi sono data fin ora e, perche no, a viziarmi con vestiti stupendi!

Curve allo Specchio – Intervista con me stessa

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Dietro ogni grande donna c’ è un altra grande donna, se stessa, e davanti? Se proviamo a fermarci un attimo e a farci un’istantanea guardandoci nei nostri stessi occhi? Se facciamo un rapido bilancio di quelle che siamo raccontando noi stesse attraverso la nostra immagine riflessa? Se Marianna intervistasse Marianna cosa succederebbe? E’ quello che ho fatto in un momento in cui mi sentivo fuori posto e avevo bisogno di “pazziare” per rimettere a posto il quadro. E forse ci sono riuscita. Se volete prendetemici pure per “pazza”. Se invece volete fare anche voi questo “autoscatto” un po’ schizofrenico sarò lieta di ospitarvi in questa nuova rubrica un po’ squilibrata…dove le Curve si raccontano allo Specchio 🙂

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Chi è la donna che vedi nello Specchio?

Marianna. Una donna forte e leale ma molto fragile.

Che donna è Marianna?

Una che ama la vita e ama costruire! Ma che fai mi dai del Lei? Diamoci del Tu… 🙂

Le domande le faccio io! Ma se preferisci…Come sei diventata la donna che vedi? 

Perché sono curiosa, ambiziosa e mi metto in gioco

Cosa ami e cosa odi del tuo passato? 

Amo e conservo l’amore dei miei NONNI . Quello che odio…fa ancora male. Sono stata all’inferno e sono tornata. Non mi sono mai sentita accettata veramente da mia madre e per tanto tempo ho vissuto cercando attenzione. Odio parlare di questo.

Ti piace Marianna e cosa ti piace di lei?

Adesso sì. L’inferno è acqua passata. Mi piaccio. Amo il mio carattere e la mia bontà. Mi sento mediterranea al 100% e mi piace essere così.

Cosa cambieresti invece?

Troppo impulsiva e intuitiva. Ci prendo sempre però… Dovrei contare fino a 10, ma non ci riesco quasi mai. A 5 già fremo. Poi scambierei qualche chilo di “bontà” con un paio d’etti di “cattiveria”.

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Che rapporto hai con il tuo corpo?

Melodrammatico!!! Molte volte vorrei andare da un chirurgo e rifarmi dalla testa ai piedi. Poi mi guardo e ci ripenso. Ho ancora qualche anno per prendere l’appuntamento…Amore e odio. Come tutte le donne.

E con la bilancia?

Perfetto! Non mi peso. La bilancia la odiano tutti.

Come ci convivi con la taglia?

Da ragazza ci litigavo e ci soffrivo tanto. Con l’età la taglia aumenta come d’incanto e se non fai pace con te stessa e trovi il modo di valorizzarti continui a soffrire sempre di più. Si può essere belle e attraenti a qualsiasi età e con qualsiasi taglia. Bisogna conoscersi bene, accettarsi e saper scegliere.

Che cos’è la bellezza e quanto è importante per te?

Più che la bellezza mi piace l’ ordine visivo e il decoro personale. Devi trovare l’armonia della tua figura. Puoi non essere bella ma se sei armoniosa e in ordine puoi risultare SPLENDIDA…al contrario puoi essere molto bella, ma sciatta…

Marianna e il cibo?

Amo la cucina mediterranea, i dolci e la pizza….. ma non sempre si può mangiare senza sacrificio. Sono golosa ma devo contenermi sennò salta tutto.

A cosa non sai resistere, non solo a tavola?

Non resisto alle cose belle. Belle per me almeno. In casa mi piace il tutto abbinato in base anche alla stagione e al periodo. Mi piace coccolarmi. Tutte le settimane dall’estetista per conservare il famoso ordine visivo e mentale.

A cosa non sai rinunciare?

Non so rinuciare al teatro. Quando posso ci vado super volentieri. Mi piace. Mi gratifica. Mi apre la mente e mi EMOZIONA.

Cosa piace agli altri di te e cosa piace a te degli altri?

Sono molto positiva e questo piace quasi a tutti. A me piace la lealtà.

Quanto conta il giudizio degli altri?

Il giusto…faccio sempre come piace a me e non come potrebbe piacere…

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Cosa ti fa soffrire?

Soffro x molte cose…sono le stesse che poi mi hanno fatto arrivare fin qui…I dolori non si cancellano e a volte le situazioni si ripetono anche a distanza di anni. Ognuno di noi ha un dolore che lo accompagna durante la sua vita …tutti dovremmo imparare da quella sofferenza ..x migliorare noi stessi. Io le mie ferite le curo in silenzio. Loro però continuano a parlarmi e mi aiutano a farmi meno male.

Quale aggettivo ti da più fastidio in relazione al tuo corpo?

Grassa.
Uomini e curve. Qual è la retta che li unisce?

Le curve ti fanno sbandare… direi la Passione.

Sei felice?

Si, abbastanza!

Cosa ti rende felice?

L amore per mia figlia.

Cosa ti manca per essere felice?

Niente! Ho tutto.

La donna in cui ti rispecchi di più

Tutte quelle che mi hanno insegnato qualcosa…in tutti questi anni. Non avendo avuto un punto di riferimento vero ho guardato le mie amiche come vivevano e come agivano poi via via le donne che ho incontrato. Mi rispecchio un pochino in tutte loro, ma sarebbe troppo lunga la lista e non voglio dimenticarne nessuna.

La canzone a cui ti senti più legata

“Più su” di Renato Zero.

Il film che ami di più

“Il nome della rosa”. Ma non é l’unico

La frase che ti racconta

La frase di Femme e di questo blog: “Dietro ogni grande donna c’è un’altra grande donna, se stessa”. <3<3<3

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Cosa vedi davanti a te?

Ho tanti progetti…ma vedo anche qualche altra cosa…vedo una donna che sale e che scende dall’aereo e gira il mondo come una trottola…ma adesso scappo sennò poi rivelo troppo…:)))

Dì qualcosa a Marianna

Rimani così come sei e NON MOLLARE MAI!!!