Intervista a Sposa CURVY – l’abito del “si… è quello giusto!”

Ho avuto modo di conoscere lo staff “Sposa Curvy” durante la serata del 6 Giugno a #Meraviglieapalazzo. Le donne che compongono il team mi sono sembrate subito gentili, disponibili e alla mano. Durante i preparativi mi sono permessa di scattare qualche scatto anche mentre Paola Torrente prova l’abito cucito su di lei a distanza. Le stava già bene nel backstage senza bisogno di modifiche.

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Che meraviglia pensare che è possibile trovare un atelier in cui andare sicure di sentirci come una principessa con l’abito del “si..è quello giusto!. Su matrimonio.com scrissi le mie disavventure e oggi se dovessi risposarmi di nuovo sono certa che mi affiderei a loro. La mia esperienza nel 2015 è stata demoralizzante avevo girato 4 posti in città diverse e provato tantissimi abiti di campionario di taglia nettamente inferiore alla mia ma poi finalmente ho trovato persone che mi hanno coccolato e fatto sentire a mio agio. E’ quello che consiglio ad ogni donna in cerca dell’abito che emoziona: un team capace di comprenderti e di realizzare un abito che calzi perfettamente nelle proprie misure.

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  • Perché scegliere sposa Curvy?

    Scegliere Sposa Curvy perché a differenza di altri brand che hanno abiti per qualunque tipologia di donna,  la nostra collezione è pensata esclusivamente per tutte le ragazze con delle misure fuori dai canoni standard dalla moda attuale. La collezione è creata sulle misure di ragazze reali e non su un manichino di plastica o addirittura modelle estremamente magre, al limite dell’anoressia.

  • Quali sono le attenzioni del brand sulle donne alla ricerca dell’abito da sogno?

    Attualmente una sposa dalle forme morbide che va in cerca dell’abito riscontra 3 grandi difficoltà:

    1) trovare la propria taglia da poter provare 

    2) scegliere l’abito cercando di immaginare l’effetto finale 

    3) correre il rischio che una volta indossato l’abito scelto non è come lo pensava addosso a lei. Questo è quello che ci dicono le spose quando vengono da noi e hanno già fatto altre prove in altri atelier. Noi siamo partite proprio da queste problematiche e abbiamo cercato la soluzione per risolverle. Il metodo “senza taglia” da sempre la possibilità alla sposa di provare la sua misura. Non bisogna ordinare l’abito e aspettare che arrivi completamente finito per vedere l’effetto finale. Molto spesso a ridosso del matrimonio la forma del corpo può cambiare, c’è chi dimagrisce e quando si perdono 7/8 cm cambia anche la taglia, se si sceglie un abito pronto viene adattato alla sposa, invece l’abito senza taglia è costruito per sostenere le forme della ragazza, modificando fino all’ultimo minuto

  • Quali sono gli errori più comuni che un atelier per spose può fare?

    Solitamente gli atelier ordinano i vestiti di prova in taglia 44, qualche modello 46 e oltre questa misura c’è ben poco, quasi sempre tengono in magazzino una decina di modelli che sono sempre gli stessi di anno in anno se non vengono venduti. Un abito da sposa che è stato creato su un fisico longilineo senza forme, non ha la struttura adatta a sostenere e valorizzare le forme di una ragazza che ad esempio può avere tanto seno e ha la necessità di indossare il reggiseno adatto oppure una sposa che vuole coprire le braccia troverà soluzioni adattate piuttosto che una manica o un dettaglio che sia armonioso con tutto l’abito.

  • L’abito sartoriale, ovvero l’abito cucito sulle forme delle donne è scelta migliore?

    Non sempre è la scelta migliore, di solito la scelta dell’abito viene fatta intorno ai 6 mesi prima del matrimonio, se la sposa riesce a trovare un modello che le calza alla perfezione ed è sicura che il suo corpo non subirà cambiamenti può tranquillamente affidarsi ad un atelier qualunque.

  • Noi donne, nel giorno dei nostro matrimonio vogliamo sentirci uniche, adeguate, apprezzate, addirittura modella per la vita, è possibile?

    Ci sono ragazze che hanno già un fisico da modella si sentono belle e per loro la scelta è infinita, tanto che spesso non sanno più cosa vogliono, perdono la loro vera identità, perché devono essere come gli altri si aspettano. Una ragazza Curvy invece è abituata ad accontentarsi di quello che trova e non ha la consapevolezza di quanto potrebbe essere bella con un abito creato rispettando le proprie forme e proporzioni, per sentirsi uniche è necessario tirare fuori la nostra vera identità, non serve imitare ideali di donne finte ritoccate da bisturi e photoshop. Quando sei te stessa ti senti adeguata a qualsiasi situazione, a maggior ragione è necessario sentirsi bene con l’abito da sposa perché il giorno del matrimonio sarai inevitabilmente al centro dell’attenzione. Quando una donna è sicura di sé non ha bisogno di sentirsi apprezzata dagli altri, il primo passo è piacere a noi stesse, non ci aspettiamo di ricevere apprezzamenti, dobbiamo essere noi le prime ad amarci e accettare come siamo con tutti i nostri pregi e difetti, indipendentemente dalla taglia che indossiamo.  E’ possibile  sentirsi modelle per la vita facendo dei piccoli cambiamenti per sentirci meglio. Perché solo prima del matrimonio ci concediamo il lusso di sentirci coccolate, parlo di estetista parrucchiere, un  intimo giusto che sostiene e modella,  l’abbigliamento il trucco, possiamo prenderci cura ogni giorno di noi stesse, per sentirci più belle e più sicure. L’autostima quando la acquisisci  ti accompagna sempre non solo il giorno del matrimonio.

E’ possibile trovare la guida per scegliere l’abito a questo link: www.sposacurvy.it 

Il sito web:www.sposacurvy.com

Il gruppo facebook “Ragazze senza taglia”

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Grazie Ragazze!!!!


Valentina DSC_1207BBBParenti ( @momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride e della BodyPositiveCatWalk. Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità – #educareallafelicità.

SU MISURA WEDDING: L’ABITO DEI TUOI SOGNI e non solo!

La scelta dell’abito da sposa è un momento toccante, delicato ed emozionante.

Affidare un simile tesoro al nostro Curvy Pride Point, l’Atelier Barbara Colombo, vuol dire avere la certezza di trovare dolcezza, professionalità e tanta, tantissima passione in grado di creare dei veri capolavori Su Misura per ogni sposa.

Stilista di eccellenza e fondatrice del progetto Su Misura Wedding, Barbara Colombo è una professionista unica ed inimitabile, pronta a realizzare con la sua creatività l’abito da sposa perfetto.

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Assieme al Su Misura Team da lei fondato ha creato un vero e proprio network di professionisti dedicati al mondo del matrimonio e dal 2016 porta avanti il progetto di creare Open Day in Location di eccellenza proprio come il Castello Malaspina di Varzi (Piazza Umberto I – Vicolo Odetti).

Il Su Misura Wedding Open Day è un evento unico e imperdibile per scoprire un team di professionisti che hanno fatto del matrimonio su misura per gli sposi, un’arte e una passione.

In occasione dell’apertura del Castello, sarà possibile prenotare, una prova TOTALMENTE GRATUITA assieme a Valentina Guarnieri MakeUp Artist & La Petineuse Acconciature.

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Uno stupendo cadeau omaggio firmato Su Misura Wedding attenderà i graditi ospiti.

Vivete il sogno di un giorno speciale in una cornice magica e da favola.

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Ecco il programma della giornata:

🔹14:00 ONCE UPON A TIME: Il Castello apre le porte agli ospiti

🔹14:30 BRIDE BEAUTY: MakeUp Artist & HairStylist

🔹18:00 WEDDING CAKE DREAM

🔹20:00 HAPPILY EVER AFTER: Il Castello chiude le porte fino alla prossima favola

Per info e prenotazioni:

sumisurawedding@gmail.com

+39 3462718174

FB: @sumisurawedding

Pensi… Peggio di così! E invece LA MIA STORIA INIZIA ORA

Un susseguirsi di ecografie… Incontri con la genetista a capire quale delezione, quale cromosoma si era preso gioco di noi… dopo GRANDI SPERANZE… Che non è il libro… Di corsa mi invitano per la MIA sopravvivenza a fare quanto prima possibile il percorso devastante, rischioso e doloroso di un’interruzione di gravidanza perché di lì a poco, quel cuore così forte avrebbe smesso di battere… arrivata ormai quasi a otto mesi in tutto questo susseguirsi di emozioni e di scosse ormonali… io mi trattengo e cerco altre risposte, forse un’illusione, altri farmaci… Ma niente da fare finisce tutto con un’ecografia, il cuore non batte più… Vi erano segni evidenti di mega addome e sofferenza fetale… Ricovero… Quattro giorni di Travaglio FARMACI E STO PER SCOPPIARE DI TUTTO, RABBIA DOLORE… Rischio la vita… vi voglio risparmiare un dolore materialmente fisico che non si può spiegare, quando poi finisce tutto… Pensi… Peggio di così! E invece LA MIA STORIA INIZIA ORA.

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La Gravidanza… Io mi sono sposata più di dieci anni fa, non mi chiedete la data sono una frana… Ma questa gravidanza non arrivava mai, mi chiedevano “sei tu che non lo vuoi un bimbo oppure non viene”, e io dicevo… NON VIENE… mia madre una donna forte che ha sacrificato la sua vita per la famiglia… Una donna intelligente, Teologa… Non si dava spiegazione, una famiglia di medici… ma niente da fare, la malattia che vent’anni prima si era presentata ad un certo punto bussa di nuovo alla porta di casa mia, ma questa volta non dà scampo alla mia peccerella…, così chiamavo mia mamma, e verso il termine di un crudo calvario, si era convinta che aspettavo un bambino, qualche giorno prima di andarsene convinta di una mia gravidanza… Lo chiamò anche per nome… Insomma la peccerella chiude gli occhi, e con lei anche la voglia di fare un figlio…

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In tutto ciò non vi ho raccontato che la mia attività lavorativa almeno… andava bene… È sempre andata a gonfie vele… Io sin da bambina volevo fare la GIORNALISTA e grazie a chi ha creduto in me, e al fatto che IL MIO ASPETTO FISICO ERA IL PRIMO BIGLIETTINO DA VISITA, soprattutto in età matura, avendo in passato lavorato molto anche nei locali come organizzatrice cantante animatrice di serate, avevo assimilato un modo tutto mio di fare giornalismo, la linea editoriale era prevalentemente ironica, quando potevo esprimere tutta me stessa erano fuochi d’artificio… Io continuo questa corsa come autrice produttrice conduttrice e chi più ne ha più ne metta… SPALLEGGIATA DA TUTTI IN FAMIGLIA E DA MIO MARITO… Insomma perché uno deve piangersi addosso… Questa è una cosa che non mi appartiene. 

L’unica mia interruzione lavorativa di vent’anni di attività avviene per una circostanza bizzarra. Io ad un certo punto senza aiuto di fecondazioni assistite e varie… dopo l’emergere di una stanchezza insistente e GONFIORE AI SENI… ed ecco che il corpo cominciava a prendere l’aspetto di una prorompente curvy, vado in farmacia e dopo aver acquistato due test di gravidanza mi accorgo… Che aspetto un bambino… Gioia stupore disperazione paura rammarico di non poter comunicare questa gioia a mia madre… Ma in fin dei conti stava accadendo una cosa bellissima, tutto ormai passava in secondo piano.

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Ma come ogni scontato racconto che a volte finisce male… A volte bene… Allo scadere del quarto mese l’ecografia fa emergere un problema renale, che in letteratura medica… Il novanta per cento delle volte si risolve alla nascita, generalmente anche in utero, a dimenticavo… Era una bimba che si muoveva come una matta, lo specialista che stava seguendo il caso afferma che non ha mai sentito un battito così forte a quattro mesi, quando ci ha detto che era una bimba… Io non ho guardato subito lei, ho guardato gli occhi di Cristiano, il padre, mio marito, non avevo mai visto occhi così belli in vita mia…

I giorni passano ma per fortuna c’è il progesterone… miglior amico delle MINACCE D’ABORTO… Ma  vigliacco intruglio contro SENO FIANCHI, VISO… Quando poi a tutto questo aggiungiamo una massiccia dose di CORTISONE… Pensi Vabbè BASTA BERE MOLTO… Almeno questo mi è stato detto… Poi comunque tra allattamento e passeggiate al parco facendo fitness con il neonato… piano piano si ritorna in forma.

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Ma tutti questi farmaci sono solo la punta dell’iceberg, perché il tutto condito con una buona dose di giornate a letto fatte di TV e solitudine, di navigazione selvaggia su tutti i social, ma poi la ricompensa… Brodo brodo brodo… Perché con la minaccia d’aborto il rischio è dietro l’angolo, quindi puoi dimenticarti di andare in bagno… E tu intanto in maniera silenziosa… Cambi… E il tuo corpo cambia… Però pensi… In fondo c’è una ricompensa, la gioia assoluta, LA VITA, tu generi una vita che ha il tuo odore, le tue espressioni, e che formerà insieme a te la geometria perfetta.

Lo stato attuale è un sovrappeso importante POST ABORTO. E si post aborto perché la gravidanza miracolosamente, e anche con qualche sacrificio mi aveva fatto prendere un solo chilo al mese… Aspetta aspetta… Ma ho parlato di aborto… di gravidanza…

Tutto… certo se le cose fossero andate bene… Ma neanche a dirlo la mia storia non finisce bene.

Ho iniziato rivolgendo il mio primo pensiero ad una DONNA ALLO SPECCHIO, la classica immagine raccontata da scrittori, rappresentata da pittori, è un’immagine senza età anche un po’ sfocata. Ragazze questa qui non mi piace. Perché quella sono io con molti chili in più, con abiti che non mi valorizzano, con i capelli faccio gesti strani nella speranza che la media chioma ad un certo punto possa giocare a mio vantaggio nascondendo un ODIOSO doppio mento, ma come si può mi sono ridotta così, anzi mi hanno ridotta così, e io non ho potuto e non ho fatto nulla per cambiare queste cose.

Intanto il mio corpo si trasformava silenziosamente senza far rumore, quasi di nascosto, il MIO CORPO SI TRASFORMAVA MA LA PANCIA NON SI VEDEVA, allora io facevo tenerezza, si lo so me lo dico da sola ma è così, cercavo il pretesto quando incontravo persone per dire che ero in attesa… Finalmente dopo anni e anni e anni… Ma da subito i sintomi erano quelli che mai una donna in attesa vuole affrontare… LA SUBDOLA MINACCIA D’ABORTO… In cosa consiste la minaccia d’aborto… Oltre che a perdere un bambino e trovarsi nel cuore della notte in un lago di sangue urlando dai dolori… La minaccia d’aborto si affronta dal primo segnale con DOSI MASSICCE DI PROGESTERONE…

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Mi chiamo Anna Cicalese.

Sono una Giornalista, mi occupo di musica e spettacolo, sono autore e conduttrice TV, mi occupo di arte a 360 gradi, da sedici anni sono ufficio stampa, conduttrice e autrice format per una delle accademie più grandi al sud, conta circa quattrocento iscritti, l’organizzazione si occupa di produzioni discografiche e non solo.

E da oggi in prima linea con Curvy Pride per me stessa e per tutte noi.

 

AAA… CERCASI SPOSE CURVY

KIMERA PRODUZIONI cerca SPOSE CURVY che andranno a sposarsi tra giugno e settembre di quest’anno, per un programma che andrà in onda in autunno su Mediaset (La5).

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Il programma è intitolato “IL PADRE DELLA SPOSA”.

Il programma non è invasivo e rispetterà la privacy e l’intimità della cerimonia.

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Per informazioni potete contattare direttamente la redazione al numero 3452251619 oppure scrivere a curvypride@gmail.com

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ATELIER BARBARA COLOMBO: a MILANO, il nostro nuovo CURVY PRIDE POINT!

Barbara, ci descrivi brevemente la tua attivitàRealizzo abiti sartoriali su misura totalmente Made in Italy, partendo dal disegno fino al prodotto finito disegnando e creando per la cliente un modello unico, partendo dalla telina di cotone fino alla costruzione dell’abito.

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Come è nata la tua passione per lo studio e la realizzazione di abiti da sposa? Disegno abiti da sposa da sempre, da quando riesco a ricordare e da quando ho imparato a tenere in mano una matita. Ho sempre fatto questo! I miei disegni sono sempre stati abiti da sposa o da cerimonia. E’ una passione che ho da sempre, anche da piccola. Ho mille foto in cui sono in estasi davanti alle vetrine dei negozi di abiti da sposa..

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Avviare un’attività di “artigianato” per realizzare prodotti “unici”, è stato complicato? Onestamente molto e lo è ancora oggi. La difficoltà maggiore è farsi conoscere e far capire alle persone davvero cosa fai e chi sei in modo che si affidino a te. Devi trasmettere il messaggio che fai qualcosa di diverso dagli altri e che sei esattamente ciò che appare.

Quando è difficile far capire alla clientela il lavoro che sta dietro ad ogni tuo abito? La nostra generazione ha perso l’abitudine all’artigianato, all’andare dalla sarta per ordinare un abito. Siamo ormai abituati a trovare tutto nei negozi e subito. Per questo  motivo far capire alla mia generazione anche le tempistiche oltre che la qualità di ciò che facciamo è sempre più difficile. Il nostro prodotto si vede, una volta che la ragazza entra in Atelier e vede come lavoriamo e solo la cura dei dettagli che mettiamo anche solo nel creare il campionario capisce la differenza di ciò che ha davanti, ma purtroppo nella maggior parte dei casi oggi quello che conta è la comunicazione e attraverso quella per noi artigiani e difficile far vedere la differenza.

Curvy, una parola di cui forse si abusa, e di gran moda, in cui ragazze e donne con forme morbide si ritrovano: hai deciso di dedicare il tuo lavoro anche a chi non sta in una 44. Quali sono i modelli più adatti alle curvy? Più  che di modelli adatti si parla di come è fatto l’abito e della struttura che lo compone. Certo per alcuni modelli bisogna essere ben proporzionate ma non necessariamente non curvy. Il modello a sirena per esempio è un classico esempio di uno di quei modelli che stanno molto meglio a chi a le forme che a chi non le ha. Ogni corpo è a sé stante. Tutti abbiamo dei difetti e dei pregi fisici, anche chi non è curvy, vuoi solo per un difetto di postura semplicemente o per qualche “ciccetta”. E’ per questo che gli abiti devono essere su misura e pensati apposta per ogni fisicità. Non si può generalizzare o standardizzare un capo da sposa. Siamo tutte diverse e quindi ogni obito deve essere pensato appositamente per ogni ragazza.

Realizzi anche abiti per “le invitate”?  certo e anche per le bimbe, che di solito si abbinano alla mamma. Le invitate è un altro campo poco considerato ma molto interessante e tutto viene sempre fatto in maniera esclusiva e diversa, sempre a livello sartoriale.

Cosa ami della tua attività? Amo questo lavoro soprattutto la sua parte romantica, quando disegno un abito per una sposa devo esprime tutto ciò che è la sposa stessa, la sua personalità, la donna che è. Devo farla sentire al meglio per quel giorno! Quando una sposa indossa nel suo giorno l’abito che ho pensato e creato per lei è come se io fossi li, se fossi parte di quel sogno e avessi aiutato a realizzarlo, è questa la parte che mi piace di più.

La soddisfazione più grande da quando lavori? La soddisfazione arriva dalle mie clienti, quando un matrimonio è andato bene la mia sposa è contenta e il giorno dopo mi manda un messaggino ringraziandomi. Quella è la più grande delle soddisfazioni, aver contribuito a rendere quel giorno speciale, è questa la soddisfazione più importante.

Dimmi 3 “consigli d’oro” per una sposa alla ricerca del suo abito da sogno? Prima di tutto deve sempre tener presente chi è, perché l’abito la deve rappresentare, quando l’abito è giusto lo si sente nella pancia (ovviamente più riuscite a trasmettere a chi vi aiuta come siete e cosa avete in testa più sarà facile aiutarvi a creare/trovare il vostro abito!). L’altra cosa importante è come viene realizzato l’abito. L’ideale sarebbe un su misura e Made in Italy ma, se per esigente di budget non potete, tenete sempre presente che, seppur vero che un abito dura un giorno, è un ricordo per la vita! Dategli il valore giusto. Altrimenti negli anni vi rimarrà un piccolo rimorso, soprattutto quando vi rivedrete nelle foto. Mi raccomando, cercate sempre il giusto compromesso.

A cosa una sposa non deve mai rinunciare? Non deve mai rinunciare all’abito dei suoi sogni, quel giorno è importante e l’abito è parte di voi, è l’espressione di ciò che siete e non dovete mai rinunciare a essere voi stesse. Deve essere amore come quello per il futuro sposo. 😛

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Perché hai deciso di diventare un Curvy Pride Point? Sono sempre stata vicino a questa causa, è ciò che combatto da tutta la vita. Gli ideali del movimento curvy sono ciò in cui credo e ciò che promuovo con la mia azienda. So in prima persona cosa si prova. Da ragazza, curvy, sono sempre stata offesa, maltrattata e derisa. Ciò non è bello ed è molto difficile da superare da soli se non hai persone accanto. Questo fa l’Associazione Curvy Pride: essere accanto a tutte quelle persone che per il loro aspetto fisico, di qualsiasi tipo esso sia, vengono prese di mira. Che tu sia diversa da quello che vogliono farci passare come canone di perfezione non ha nessuna importanza, l’importante è che tu sia una persona sana e contenta di te stessa. Questo è un messaggio molto importante di cui sono promotrice da sempre e che voglio aiutare a promuovere.

Quanto è importante l’aiuto reciproco per imparare ad amarsi? E’ molto importante, tutti siamo insicuri su noi stessi, il mondo in cui viviamo ci bombarda sempre di messaggi negativi, ci fa sempre sentire inadeguati o diversi, quello che però bisogna imparare è che diversi non è per forza un aggettivo negativo. Bisogna credere in noi e avere persone vicine che lo fanno per noi nel momento in cui noi non lo facciamo più molto bene. Questo è fondamentale.

Se dico DONNA? Femminilità , eleganza, forza, determinazione e carattere, tutto ciò che deve essere una donna oggi.

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ATELIER BARBARA COLOMBO

Abiti da sposa su misura, cerimonia e bimba

Via Tortona, 10 – Milano

 

 

 

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