MissCurvyssima 2019 – intevista a Deborah Spada

Il 13 Dicembre scorso, al teatro Fabbri di Vignola (Mo) si è conclusa la Finale 2019 di Miss Curvyssima. Tra le 25 finaliste, giudicate per portamento, charme e bellezza oggettiva ha vinto DEBORAH SPADA. Le abbiamo chiesto di aprirsi a noi..

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Quali sono i tuoi progetti futuri?

Per il mio futuro non ho ancora un progetto ben definito a 360 gradi e venerdì è stata l’ennesima prova!

Provo a spiegarmi meglio: Fino a qualche anno avevo già programmavo tutta la mia vita: a 24 anni mi sarei laureata, a 25 mi sarei sposata, a 26 il primo figlio ecc.. ma ad oggi voglio vivermi la vita giorno per giorno, con la testa sulle spalle, andando a definire quello che sarà il mio percorso ma non i particolari che lo caratterizzano. Continuerò a lavorare e studiare ma di sicuro ho le porte spalancate verso questo nuova possibilità che mi è stata data perché fare servizi fotografici e sfilare sono sempre state due passioni che ho avuto e spero che non rimangano solo passioni ma si possano trasformare in qualcosa di più!

 

 

Raccontaci di te…

Tutti mi descrivono con due parole: semplicità e solarità e penso siano stati due punti di forza che mi hanno aiutato a vincere.
Sono una ragazza  con un carattere molto forte e deciso e quello che mi pongo come obiettivo lo voglio sempre raggiungere.

Sono molto legata alle tradizioni soprattutto quelle Romagnole e adorando cucinare (oltre che mangiare!) mi ritrovo spesso ai fornelli e il mio cavallo di battaglia è la pasta fatta a mano e tirare la spoglia quindi guai a chi mi tocca il mio mattarello e il mio tagliere!! Sono molto legata ai valori della famiglia e infatti adoro le domeniche passate a tavola a mangiare con i parenti e il mio sogno è un giorno di avere una bella e numerosa famiglia!
324870_4531801178831_821156153_o.jpgSono una ragazza molto dinamica e attiva e non riesco a stare molto tempo ferma con le mani in mano ad aspettare per questo mi piace riempiere le mie giornate di cose da fare: oltre al lavoro e allo studio adoro andare in palestra, stare con gli amici, cucinare, e fare sport! Sono una grande appassionata della pallavolo e anche se non la pratico più mi guardo le partite del campionato italiano e adoro il basket e seguo le partite della squadra della mia città l’RBR (Rinascita Basket Rimini). Sono anche una spericolata e adoro il gusto dell’adrenalina quindi mi appassiona il paracadutismo e non vedo l’ora di fare il prossimo lancio! Ho un amore innato per il mare e me lo godo in tutti i modi e quando ho bisogno di isolarmi e mettere a posto i miei pensieri vado sempre a fare una passeggiata in spiaggia. Me lo godo fino in fondo nel vero senso del termine in quanto faccio anche immersioni subacquee e questa mia grande passione l’ho incisa sulla mia pelle (i tatuaggi sono un’altra mia grande passione)! Ho sulla schiena animali marini collegate alle mie passioni (una tartaruga con il mondo nel guscio perché adoro viaggiare, due delfini che giocano a pallavolo e un cavalluccio marino con il fazzolettone scout). Ma quello più significativo per questo contesto è quello che ho sul braccio: una fenice con una bilancia attaccata alle ali e questo simboleggia la rinascita (perché c’è stato ultimamente un periodo un po’ difficile per me e il peso perché quella è stata una grossa battaglia e ad oggi posso dire che sono rinata!).

Com’è il rapporto con il tuo corpo?

Fin da piccola ho dovuto lottare con il mio corpo. Sono stata fortunata rispetto ad altre bambine perché non ho mai avuto atti di bullismo o discriminazione per come ero fisicamente. Ripeto, sono stata fortunta perché le persone hanno guardato prima il mio cuore grande che il mio grande corpo : è vero ho un corpo grande ma un cuore e una bontà che lo sono ancora di più.
Dove il mio corpo non ci arrivava, ci arrivava il mio cuore, la mia testa e la mia bontà e per questo che nei giochi non venivo mai scelta per ultima e mi faceva sentire bene. Non lo vedevo come un ostacolo e quindi continuavo a mangiare in modo sproporzionato con delle grandi abbuffate.
Crescendo il peso stava diventando sempre di più un problema per la mia salute e non me ne stavo accorgendo: mi stavo imprigionando nel mio stesso corpo perché per qualsiasi problema il mio rifugio era il cibo. Ero prigioniera di me stessa e rifugiavo tutte le mie paure le mie insicurezze nel cibo. Era diventato un circolo vizioso: più ero arrabbiata, più mangiavo, più mangiavo e più ero triste e arrabbiata e riprendevo a mangiare.
Per me era uno strazio perché vedevo allontanarsi sempre di più quella che era la mia più grande passione: la pallavolo. Ho iniziato a girare dietologhi su dietologhi, ma puntualmente non riuscivo e non mi interessava realmente avere dei risultati o meglio avrei voluto tutto e subito : avrei voluto perdere tutti i 40 kg in più e diventare una ragazza “normale”. Questo era infattibile e ogni volta ricadevo in quel famoso circolo.
Poi l’adolescenza, uno strazio trovare i vestiti, uno strazio pensare di avere una relazione amorosa. Una fortuna continuavo ad avere: amici che mi stavano accanto, una famiglia che mi stava accanto ma una cosa ad oggi rimprovero loro di non avermi mai detto : “Deborah fermati un attimo, pensa a te stessa, guarda cosa ti sta succedendo”. Perché una delle cose che devo rimproverare a me stessa è che ho sempre messo davanti gli altri a me e io mi reputo una persona testarda che qualsiasi si pone come obiettivo lo deve raggiungere. Con il cibo invece mi sono sempre nascosta dietro a ciò che era la più grande scusa che mi raccontavo: non mi accorgevo che stavo usando gli altri per non affrontare me stessa. Stavo sempre più aumentando il circolo vizioso tristezza- cibo – delusione – cibo.
Poi un giorno mi ritrovai a giocare con un bambino e dovevo prenderlo e mi era quasi diventato impossibile fare due passi figuriamoci correre per prenderlo! Dovevo fare assolutamente qualcosa…iniziai con il salire sulla bilancia…116 kg! Allora iniziai a pensare un po’ a me…iniziai a mettermi in forma a perdere peso, a guardare in faccia il problema: non che avessi una corporatura robusta, dei fianchi larghi, qualche kilo in più ma che era diventato impossibile vivere, era diventato impossibile fare una passeggiata, un po’ di movimento. Arrivai a pesare 68 kg… nemmeno alle elementari ero mai stata così magra, ma ripeto non è una questione di kili ma di benessere… ero tornata a fare sporto, a giocare a stare meglio ma anche lì passai nell’altro estremo era diventata una fissazione e avevo paura a mangiare quel qualcosa in più…poi arrivò anche l’amore e per questo oggi devo ringraziare quello che è il mio ex moroso perché il peso era diventata una fissazione quasi un incubo mentre mi ha fatto vivere ciò più serenità e apprezzando le mie curve mi ha reso anche più sicura di me stessa.
Ad oggi posso dire che mi sono tolta quasi totalmente queste insicurezze, ovviamente ogni tanto qualcosa che non mi rende contenta rimane ma non è più una delusione ma un motivo per continuare a lavorare con serenità su me stessa. E ad oggi parlo di tutto quello che per anni ho tenuto nascosto con tanta serenità, orgoglio e soprattutto sempre con il sorriso!!!

IMG_3644 (Copia)Cosa è stato per te Miss Curvyssima?

Per me è stata una rivelazione in tutti i senti!
Una rivelazione per me stessa…Ha aiutato a tirar fuori un mio lato nascosto, quello femminile, quello sensuale, quello delle sicurezze, sento che ha aggiunto un mattone enorme per farmi diventare una Donna con la D maiuscola! Alla prima sfilata non volevo nemmeno uscire in passerella e invece venerdì mi sono divertita come non mai e sarei stata su quella passerella tutta la notte perché mi fa stare bene ed è per questo che voglio lasciare la porta aperta a questa opportunità!
Una rivelazione sulle ragazze incontrate…dietro al palco si creano dei legami indescrivibili, nel back stage ci si aiuta, siamo un gruppo e ci sosteniamo! Se qualcuna ha bisogno siamo sempre pronte ad aiutarci e a darci consigli…personalmente ho un rapporto con alcune ragazze che va molto oltre alla semplice sfilata, ci sentiamo e ci stimiamo! E sono contenta di aver conosciuto così tante persone e penso di aver aiutato molto a fare gruppo dietro alla quinte!
Una rivelazione perché mai avrei pensato di entrare a far parte di questo mondo e di avere questa bellissima opportunità e sicuramente non me la voglio far scappare!

Un grazie di cuore a Samantha che organizza tutto ciò e a far passare il messaggio più importante : “ magrezza non è bellezza!”.


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Valentina Parenti (@momincolors ) sogna un mondo senza stereotipi di genere, positivo e attento all’integrazione sociale per questo è membro Curvy Pride, BodyPositiveCatWalk e da poco ha creato @FelicitàFormosa su Parma.

Valentina educa i suoi figli ad una “vita a colori” ed è il segreto della felicità #educareallafelicità.

contatti: parentivalentina85@gmail.com o qui

POTRESTI ESSERE TU LA 1° MISS CURVY ANGEL!

MISS CURVY ANGEL è il primo concorso CURVY della Liguria organizzato dall’Associazione IDEANDO.

Si svolgerà il 1 settembre 2018 presso la prestigiosa location dell’OCEAN BAY CLUB NEWBFLY di Loano (SV), una splendida discoteca sul mare.

Dalle ore 21:30 sfileranno le candidate di tutta Italia.

Dopo l’elezione di MISS CURVY ANGEL si terrà il CURVY PARTY con performance di Sophie Lamour.

Madrina dell’evento la splendida Laura Brioschi!

Sarà presente anche la nostra Presidentessa, Marianna Lo Preiato.

La vincitrice si aggiudicherà oltre al titolo di MISS CURVY ANGEL un week end per due persone nell’esclusivo Resort “Il Casale” di Finale Ligure e un servizio fotografico professionale effettuato dal fotografo Carlo Lovisolo.

Se desiderate iscriversi al concorso seguite le indicazioni presenti sul sito:

  • Invia la tua candidatura per Miss Curvy Angel all’indirizzo email concorsomisscurvyangel@gmail.com indicando: Nome, Cognome, Data di Nascita e Numero di Telefono
  • Occorre allegare una tua foto a figura intera e del viso entro e non oltre il 25 agosto 2018.
  • Ti risponderanno inviandoti modulo iscrizione e regolamento da compilare, firmare e reinviare per il completamento della candidatura.
  • Requisiti fondamentali sono: taglia dalla 44 in su ed età dai 18 ai 35 anni oltre naturalmente alla voglia di mettersi in gioco!
  • Causa numero elevato di adesioni, verrà fatta preselezione delle candidature.
  • Le ragazze selezionate per la finale verranno contattate il 26 agosto via mail.

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IDEANDO è un’associazione no profit nata dall’entusiasmo della stilista/artigiana/artista Italia Furlan che da anni opera sul territorio del finalese (dove nella sua bottega “Arti…ficio” realizza abiti, gioielli in resina, punti luce, oggettistica, sculture con materiale di recupero rigorosamente tutto handmade, esportando i propri prodotti in tutto il mondo) e da un gruppo di persone specializzate in vari settori artistici che spaziano dalla letteratura, alla musica, alla pittura… tutti uniti da un unico scopo: organizzare eventi, workshop e quant’altro utile per valorizzare la bellissima Liguria!

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BARBARA CHRISTMANN E IL NUOVO CALENDARIO BEAUTIFULCURVY 2018!

Barbara Christmann non ci lascia MAI SOLE!

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E’ pronto il Calendario BeautifulCurvy 2018!

E ci accompagnerà anche per tutto il nuovo anno!

Calendario 12_7672Un messaggio di positività e un inno alla diversità, dove ognuna delle 22 protagoniste, provenienti da tutta Italia, da Nord a Sud, ha potuto esprimere liberamente ciò che è e come si sente con sé stessa, dimostrando quanto la bellezza non sia nell’occhio di chi guarda, ma di chi si guarda.

Un progetto di respiro sociale, volto a catturare l’attenzione e sensibilizzare, stimolando ad andare oltre il corpo, che pur fungendo da mezzo di espressione e comunicazione contiene al suo interno molto di più.

La nuova Edizione del Calendario prenderà forma anche attraverso una MOSTRA FOTOGRAFICA allo SpazioKappa 32, di Via Kramer 32 a Milano, con l’inaugurazione il 10 Gennaio 2018 e visibile sino al 24 Gennaio.

Un invito, quindi, a non fermarsi davanti alle apparenze, a procedere oltre il pregiudizio che accomuna ogni essere umano, cercando di guardare secondo una prospettiva diversa, che non nega o limita la fisicità, ma la accoglie, scoprendo che esiste ben altro, ambasciatrici di una rivoluzione culturale in corso, ognuna con un proprio vissuto, spesso legato alla sofferenza, come un fil rouge che lega i loro racconti, ma anche l’energia oggettiva che le contraddistingue e quell’atteggiamento di libertà che non le imprigiona nel giudizio.

Un’occasione per mostrarsi senza ritocchi, maschere o particolari artifici, semplicemente per come si è, con le proprie forme e la propria età, andando contro uno stereotipo che lentamente sta lasciando il posto alla bellezza della diversità, perché la perfezione in natura non esiste e l’accettazione profonda parte proprio da qui, dalla diversità come elemento distintivo di originalità e bellezza. Una bellezza che parla di unicità, quella che differenzia ogni essere umano, che come tale ha il diritto di essere ed esistere proprio grazie alla sua specificità.

Grazie BARBARA CHRISTMANN!

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#MyCurvyPride: MARIANGELA DIANA

Chi sei? Sono Mariangela Diana, 25 anni, neo-laureata iperansiosa di Carpi.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Qualcosa di essenziale nel nostro mondo. Un nuovo respiro per ogni ragazzina e donna che cerca il proprio posto nel mondo, che ha la necessità e il diritto di sentirsi bella, forte e piena di valore.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Non ho mai fatto troppo caso al mio fisico, fino ai cancelli della prima media. Camminavo con il mio nuovo zaino in spalla, carica di energia, e un ragazzo più grande ha urlato “Ecco la nuova miss” seguito da quelle che mi sembravano milioni di risate. Ogni anno in quella scuola veniva candidata la ragazza più carina, e nella loro voce c’era lo scherno che mi ha impedito di varcare quel cancello con il sorriso per un anno intero. Erano sempre lì, appoggiati alle loro bici, in sei o sette, pronti a dirmi sempre quell’unica parola, pronti a ferirmi e a farmi provare dei dolori allo stomaco che non avevo mai provato prima. Ho dovuto chiedere aiuto ai miei genitori, e qualcosa si era ormai incrinato. 
Poi è arrivato lui, che mi voleva bene ma non voleva bene a me, al mio corpo che cambiava, che si espandeva senza che ne avessi davvero il controllo, ai brufoli e alla peluria adolescenziale. La piena consapevolezza della mia bruttezza è arrivata con quell’amore acerbo e dopo tanti anni sono a volte ancora convinta che l’immagine allo specchio si sia meritata le offese, e le risate, e il nascondere una relazione per il mio fisico. Ad oggi, nei miei giorni peggiori, so di essere il mio peggior bullo.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Mi odio ancora. Ma sono crolli improvvisi, che durano ore o a volte giorni. Poi ci sono i giorni in cui mi voglio bene da impazzire. Giorni in cui indosso gonne a vita alta, tacchi scuri e camicie sbottonate. Giorni in cui oso un rossetto più brillante del solito e in cui la linea dell’eyeliner per poco non sfiora le mie sopracciglia. Giorni in cui mi sento bella, in cui ho voglia che qualcuno mi catturi in una foto, o di essere io stessa a catturare qualche sguardo. Giorni in cui sono sul palco e voglio che tutti mi guardino e sono fiera di quella ragazzina che correva a testa bassa sperando che un giorno tutto sarebbe cambiato. Poi torno ad odiarmi. E’ ancora tutto traballante.

Che cos’è la bellezza? E che peso ha nella tua vita? Sono un’attrice. Lo sono da metà della mia vita ormai e purtroppo la bellezza è spesso il mio unico grande ostacolo, per un ruolo piuttosto che un altro. Vengo allontanata per il mio peso da alcune produzioni, e vorrei non facesse così male. Vorrei che la mia personalità fosse tanto forte e meravigliosa da far sembrare anche i miei difetti tali. Vorrei che la mia bellezza interiore prendesse a schiaffi il mio aspetto esteriore, e gli urlasse di non avere paura. Che non sono bella come le altre, ma che ho comunque il diritto di sentirmi fantastica.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? C’è una ragazza su instagram, Gabi Gregg. Pelle color caramello, grandi occhi scuri e milioni di riccioli neri. Curve e sorriso da ammaliare. Il suo modo di porsi, il suo orgoglio, la sua forza mi sono di grande ispirazione.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso la Curvy Revolution? L’insicurezza di persone come me, ferite dal passato e da se stesse. Il dimostrare al mondo che ogni persona possiede una bellezza tale da poter essere l’ispirazione di un poeta, di un pittore, di un fotografo. Che in uno sguardo, un fianco, un movimento delle dita, un sorriso può esistere un incanto sempre nuovo, diverso.

Qual è la curva che ami di più del tuo corpo? Perché? La curva delle mie palpebre, che rivelano i miei occhi nocciola.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Un’occasione, un grido di speranza, uno sguardo al cambiamento.

Una frase che ti rappresenta? I am sweetness, I am bratty, I’m a princess, I’m a fatty, I’m a mess of contradictions in a dress (Sono dolcezza, sono impertinenza, sono una principessa, sono una cicciottella, sono un cumulo di contraddizioni vestite a sera). E’ la canzone finale del musical di Shrek. Sì, è una favola per bambini, ma la reputo una delle più belle e sincere storie d’amore.

Seguite Mariangela sul suo blog SEI PERSONALITA’ IN CERCA D’AUTORE

#MyCurvyPride: ALESSIA TIOZZO

Chi sei? Sono Alessia, una donna di 40 anni che da poco ha iniziato ad amarsi e a non inseguire il sogno di un corpo taglia 40 a tutti i costi. Non è molto che ho iniziato a seguire questo pensiero positivo. Quest’estate ho anche partecipato al concorso di Miss Bella in Carne vincendo la fascia di Miss Musa D’Argento 2016, per me grande gioia e tanta soddisfazione.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Curvy Pride è per me un movimento di pensiero positivo che vorrei poter far conoscere a più donne possibili, cercando con la mia testimonianza a far comprendere che noi donne curvy abbiamo sensualità e bellezza da vendere…!! Senza commiserarci e piangersi addosso, ma iniziando a volerci bene e a migliorarci.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Sempre discriminata fin dall’adolescenza, anche se portavo una taglia 46/48 sui miei 182 cm di altezza, venivo considerata grassa rispetto alle mie amiche che, molto più minute, potevano far shopping in qualunque negozio mentre io no!! Io vestivo da vecchia!!!!! Non esistevano negozi come oggi che propongono capi giovani e colorati per tutte le taglie…

Come hai reagito? Chiudendomi in me stessa e perdendo fiducia in me stessa, che mi ha portato ad avere problemi di peso.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho imparato ad accettarmi da poco tempo, troppo poco tempo. Fino a 2 anni fa ero ossessionata dal mio corpo e ho provato qualunque cosa per dimagrire, senza successo. Ora mi accetto, anche se cerco di migliorarmi, ma senza ossessione di qualsiasi tipo, e riesco a dimagrire con il sorriso, e se per un mese non perdo peso pazienza, non me ne faccio una malattia.  E tutto questo grazie a movimenti Curvy positivi come il Curvy Pride, Beautiful Curvy e anche lo stilista con cui ho fatto la mia prima sfilata 1 anno e mezzo fa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza è sentirsi bella ed è importante per me quando esco di casa sentirmi bene con me stessa sentendomi a mio agio nel mio corpo.

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Qual è la figura maschile o femminile che più rappresenta il tuo ideale di bellezza e perché? Non ho un ideale di bellezza, ma mi piacciono le ragazze che valorizzano le loro curve e le ammiro perché io ancora sto lavorando su ciò.

Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sarebbe bello se attraverso la curvy revolution si potesse far capire a tutte le donne che si stanno nascondendo sotto tute e vestiti poco femminili che sensualità e bellezza camminano di pari passo anche con noi donne curvy o plus size.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? La curva che amo di più del mio corpo è quella dei miei fianchi, da me odiati in adolescenza.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? CURVY PRIDE? = Pensiero positivo!

#MyCurvyPride: CHIARA MASSARIELLO

Chi sei? Sono Chiara Massariello, ho 21 anni e vengo da Roma, studio all’Università La Sapienza, all’indirizzo ” Scienze del Turismo”.

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Che cos’è per te Curvy Pride? Per me Curvy Pride è un’associazione che dà spazio a chi nella vita ha sempre avuto problemi per via della fisicità “oltre gli standard comuni”. È un trampolino di lancio per chi si è sempre nascosto per paura di essere giudicato dal mondo esterno. E’ in qualche modo una rivoluzione, una speranza per chi vorrebbe vedere l’ambito della moda e delle persone ” cattive” cambiare.

Ti sei mai sentita discriminata per la tua fisicità? Assolutamente sì. Oltre ad essere abbondante sono anche molto alta. Quindi per me, tra la gente, lo spazio è sempre stato ridotto.

Come hai reagito? Ho reagito, imparando ad amarmi. Imparando a non sentire più nessuna provocazione per far sì che non ne diventasse una malattia. Ho reagito cercando di essere consapevole del fatto che probabilmente con qualche kg in meno qualcosa sarebbe cambiato.

Come hai imparato ad accettarti e ad amarti? Ho perso tanti chili, ora sto meglio con tutto ciò che mi circonda. Ma resto comunque formosa e fierissima di esserlo. Adesso mi apprezzo non solo per l’aspetto esteriore, ma anche per il lavoro che ho fatto su me stessa.

Che cos’è la bellezza? La bellezza! Come dice un proverbio “anche l’occhio vuole la sua parte”; ma non per questo bisogna fermarsi solo all’aspetto esteriore. Devi essere bello soprattutto dentro. La bellezza è saper dare senza la pretesa di ricevere, è saper ascoltare e capire, anche le situazioni difficili, saper non giudicare. Nella mia vita la bellezza è comunque un elemento importante, poiché amo essere sempre sistemata nella semplicità. La bellezza è un elemento che nelle persone deve esserci sempre, che non diventi un elemento fondamentale per l’aspetto esteriore, ma bensì che lo diventi per l’aspetto interiore.

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Se potessi esprimere un desiderio cosa vorresti cambiare attraverso Curvy Revolution? Sicuramente vorrei cambiare il pensiero della gente nei confronti della nostra “categoria”, evitare discriminazioni inutili e essere inserite nella società più di come siamo inserite adesso.

Qual è la parte che ami più del tuo corpo? Perché? Sarà sicuramente scontato e banale, ma sicuramente la curva che più preferisco è il sorriso. Segna la vittoria dopo una serie di sconfitte, la voglia di continuare a combattere per i propri ideali. Ma soprattutto la gioia di andare da chi ti ha ferito, discriminato e banalizzato e dirgli: “Nonostante tutto ce l’ho fatta”.

Se ti dico Curvy Pride qual è la prima cosa che ti viene in mente? Rivoluzione.

Una frase che ti rappresenta? “A volte devi cadere prima di poter volare”.